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2018-2019-2020, IL SOLE AI MINIMI TERMINI

2018-2019-2020…

MINIMA ATTIVITA’ SOLARE

solar cycle

Un grafico nell’andamento della attivita’ solare. Si va verso un minimo storico?

Il Sole, da alcuni mesi, è i si svolge in cicli dovuti a molti fattori, connessi alla sua struttura interna..  Gia’, Il Sn via di quiescenza. Si profila infatti un livello minimo nella sua attività. Un livello minimo di attività  che- scusate il bisticcio- avra’ il suo massimo nel 2020. L’attivita’ solare è una entità molto complessa.  Vedere in proposito i seguenti post:

https://marghemarg.wordpress.com/2014/02/28/conosciamo-meglio-la-nostra-stella-il-sole-prima-parte/

https://marghemarg.wordpress.com/2014/03/07/conosciamo-meglio-la-nostra-stella-il-sole-seconda-parte/

Il Sole, e così ogni stella, è un sistema complesso. E’ nel contesto di tale complessità e per motivi non del tutto ancora compresi che l’attività solare varia, da un valore massimo ad un valore minimo, con qualche picco anomalo,  in termini di emissione di luce calore, e di espulsione di materia in brillamenti (fuoriuscite e getti di plasma di idrogeno ed elio dalla superficie)  e soprattutto con un continuo – e variabile- flusso di “materia stellare” allo stato di  particelle libere, protoni e neutroni ed elettroni o accoppiate in atomi  di idrogeno ed elio principalmente, che sono gli elementi di cui è fatto il  Sole. Si’ perche’, gli elementi piu’ pesanti, come ossigeno, fosforo,ferro rame o oro, si sono formati….in altre stelle, piu’ antiche del Sole, e piu’massive, ora estinte che,  esplodendo, li hanno disseminati nello spazio e il sistema Solare, nel formarsi, ha semplicemente catturato questi elementi a formare i pianeti, le lune, le comete e coso.

 Il Sole ha un potente campo magnetico che si estende per tutto il Sistema Solare,  ben oltre l’orbita del piu’ lontano pianeta o asteroide: e’ la sua magnetosfera. E il flusso di particelle, segue le linee di questo campo magnetico; a sua volta il magnetismo terrestre ci protegge da tale flusso di particelle. convogliando le particelle verso i poli; le aurore polari sono proprio questo; particelle che vengono dal Sole e che interagiscono con l’atmosfera terrestre, eccitandosi (come il gas dei tubi al neon). Tutto questo e’ datto dalla irradiazione del Sole

Ma la nostra stella, nel suo meraviglioso e complesso funzionamento,  ha delle oscillazioni; oscillazioni che vanno da un massimo ad un minimo, in cicli stabiliti di circa undici anni. Sul Sole stesso si nota, osservandolo,  tale ciclo, ove nel minimo le macchie si riducono quasi a scomparire. le macchie sono aree generate da linee magnetiche che arrivano fino ad influenzare la superficie, creando appunto delle “chiazze” di zone piu’ fredde (di anche duemila gradi rispetto al resto della sua superficie di 6000 gradi), sono delle “zone fredde” intrappolate in bolle di campo magnetico. In questo periodo comunque, le macchie sono quasi scomparse.

I dati piu’ recenti, ci dicono con chiara evidenza che attualmente l’attivita’ solare è alquanto bassa, con appena dodici macchie solari e non molto attive del ciclo undecennale. Gli astrofisici considerano questo ciclo il “ciclo 24”, ossia il ventiquattresimo ciclu undecennale registrato da quando esiste questo tipo di monitoraggio sulla stella. Siamo in una fase calante del ciclo, infatti ho letto che, nel 2016 il Sole era pressoche’ privo di macchie; l’anno prima, invece, se ne osservavano ogni giorno.

Quindi, la quantità di energia che emette il Sole varia, e la  la quantità totale di energia che raggiunge la terra è sempre di circa 0,1 per cento,con piccolissime oscillazioni.. Gli studiosi del clima si chiedono se tali variazioni possano avere influenza sul clima terrestre, dato che ci sono precedenti storici. Infatti, una mini era glaciale si è verificata fra il 0645 ed il 1715; fu quella fase di minimo che fu definita minimo di Maunder. In quei 70 anni circa, le macchie divennero rarissime. Sulla Terra, dei fiumi gelarono, e si racconta che a Venezia la gente camminasse sui canali ghiacciati. Il 1816 passo’ alla storia come “l’anno senza estate”-. Oh bella, adesso ci vorrebbe un anno senza inverno, per par condicio. Ma il clima se ne frega del mio parere

A parte gli scherzi, ecco cosa ho letto: “Qualcosa di insolito, ma forse non così insolito su grande scala, sta accadendo al nostro sole. È previsto, infatti, che vada incontro al suo minimo solare intorno al 2020, ma sembra che questo potrebbe avvenire prima. Al momento la mancanza di macchie solari, caratteristica del minimo solare, potrebbe portare temperature basse da record, ma alcuni esperti suggeriscono che potrebbe addirittura produrre una “mini era glaciale”. Le possibilità che questo si verifichi sembrano sottili a prima vista, ma analizziamo alcune informazioni in più…”

Le “informazioni in piu’ sono le seguenti: Gli esperti del sito “spaceweather.com” (space weather significa tempo atmosferico spaziale ) sottolineano che nel 2018 le macchie erano quasi assenti; la conseguente diminuzione della attività interna del Sole darebbe meno calore alla Terra, l’atmosfera superiore del pianeta reagirebbe “negativamente”, e come dichiara un esperto Nasa, potrebbe essere una questione di mesi. L’attività solare, con i suoi minimi, influisce sulle correnti principali protagoniste dei climi sulla Terra, correnti come “El Nin’o e “La Nin’a ne sono influenzate; ne sarebbero influenzati i venti- gli alisei in particolare.

In definitiva, nel capire il complesso “motore climatico”, e per le previsioni meteorologiche,   bisogna valutare anche i cicli di attività solare, in quanto avviene che in periodi di attivita’ massima, con molte macchie ( indice di attività dei campi magnetici- sono molto complessi, con delle polarità anche alle latitudini equatoriali del Sole), alle medie e basse  latitudini terrestri l’atmosfera si riscalda e la radiazione ultravioletta aumenta, anche del 6-8 per cento. Tempeste geomagnetiche sono in agguato, con evidenti fenomeni di aurore polari (forte flusso di “vento solare”, deviato verso i poli, dal magnetismo terrestre. E ci sono meno nubi basse, quando l’attività’ solare e’ intensa, e la temperatura aumenta. Questo il panorama nel sole attivo; adesso sembra stia avvenendo il contrario (nonostante gli anni “piu’ caldi del secolo” che ogni tanto vengono sbandierati) o meglio, stia per..avvenire il contrario: un nuovo “minimo di Maunder” che potrebbe portarci ad una piccola “era glaciale”.

Ci credono in pochi, dato che si parla tanto di surriscaldamento globale. Un momento pero’, i cicli solari sono un fattore; ma c’è un altro fattore, fra i tanti: l’inquinamento. Il Sole ha da sempre i suoi alti e bassi, ma di sicuro la saturazione di gas serra tende, generalmente, a riscaldare il pianeta. Globalmente, e poi surriscaldamento non significa – nell’immediato- “piu’ caldo ovunque”. Il motore climatico e’ cosi’ complesso che il surriscaldamento puo’ far girare diversamente le correnti di aria e quelle marine; ed ecco che, localmente, potrebbe, dicendola grossa, nevicare ad agosto. Speriamo di no. Al mare a febbraio, magari si’. No, dai, ogni cosa a suo tempo; anche perché il tempo fa quello che vuole. Sotto l’egida del Sole.

Okay, adesso mi guardo un po’ di sanremo, ciao 🙂

Marghian

MARTE, IL PIANETA DAI MILLE MISTERI – UN MONDO QUASI TUTTO DA SCOPRIRE – 3a PARTE

Ciao. Ho fatto questo post oggi, nel primo pomeriggio  in una mezz’oretta poco piu’, mentre aspettavo il cambio per la pausa pranzo. Cerco i momentini “giusti”, come ritagli di tempo per scrivere e postare qualcosa. Dopo averlo scritto e pubblicato su Facebook, lo riporto ora qui. E cosi’, continuo con la serie di post che dedico al tema “Marte”. Su Marte ho parecchie cosette da raccontarvi. Perciò, “a puntate”.  Dopo la prima parte e la seconda,  questa è la terza parte.

ANTICHI LAGHI PROFONDI SUL PIANETA ROSSO

mars _land

Un panorama marziano. Ha un aspetto familiare. Al punto che a momenti occorre specificare che si tratta di Marte e non di uno dei nostri deserti.

Marte si sta rivelando sempre più come un pianeta favoloso. Infatti, c’era una volta…tanta acqua, temperature miti e una densa atmosfera, a dispetto dell’aspetto desolato che adesso il pianeta presenta. Un grande oceano copriva una vastissima area della superficie di Marte, pare in proporzioni inverse rispetto alla percentuale di superficie occupata dal mare sulla Terra: su Marte si pensa ci fosse una parte di mare e tre di terraferma, (mi sovviene adesso una risatina, pensando ai tanti che sicuramente ne sanno molto più di me, questo sì, per carità; ma che in un articolo o in un post scriverebbero la cazzata “martefermo” invece di “terraferma”, questo per..coerenza di stile con “ammartaggio”, “allunaggio” eccetera  ) al contrario, appunto, di come sono distribuiti terre e mari sulla Terra , tre parti di mare e uno di terraferma. Orbene, sono stati scoperti i bacini di ben ventiquattro antichi laghi che si ritengono contemporanei, coevi al grande antico oceano marziano che, quasi sicuramente, c’era.

Ecco cosa dice la notizia “Tiscali” pubblicata il 30 di gennaio: “Scoperte su Marte le tracce di 24 laghi antichissimi: risalgono a 3,5 miliardi di anni fa, quando il pianeta era ricco di acqua, e almeno 5 di essi hanno una composizione di minerali tale da poter ospitare forme di vita” (“da poter avere in passato ospitato forme di vita”, correggo io).

Commento questo punto: laghi antichissimi ,risalenti a circa 3,5 miliardi di anni fa, su Marte Tre miliardi di anni e mezzo fa, è’ l’era in cui già da tempo si ritiene su Marte ci fosse l’acqua allo stato liquido, e dunque anche una atmosfera, una atmosfera più spessa di quella attuale, che è di soli pochi millibar, mentre sulla Terra è di un bar. E meno male, altrimenti niente caffè 🙂 – l’ho preso anche un’ oretta e mezzo fa, di ritorno dal lavoro. Ci voleva proprio.

A parte gli scherzi, Marte anticamente aveva anche una atmosfera più densa rispetto ad oggi; condizione questa necessaria per poter parlare di mari e laghi e fiuimi marziani, in quanto perché ci sia acqua liquida su Marte, non bastano una sufficiente gravità e la temperatura mite. Occorre, oltre a ciò, anche una certa pressione atmosferica. Se togliamo la pressione atmosferica ad un bicchiere pieno di acqua, l’acqua diventa gas. Su Marte infatti l’acqua “sublima”, in certe regioni del pianeta, e nei passaggi giorno – notte e nei cambi di stagione, direttamente da ghiaccio a gas e viceversa. Pur se Marte e molto freddo, a latitudini tropicali Marte arriva anche a 25 gradi sopra lo zero Celsius nelle ore diurne. L’acqua, allo stato di gas, alle alte quote ridiventa ghiaccio, ricade come sottile brina per “sublimare” il giorno dopo, questo nella estate marziana. Acqua liquida in passato, più di quanto non si pensasse, densa atmosfera da trattenere il calore solare, quindi maggior speranza di vita per Marte. Ma solo in forma elementare, secondo gli scienziati.

Gli scienziati infatti pensano che, essendo Marte la metà della Terra in diametro, ed avendo una massa ed una gravità molto inferiori, acqua ed aria siano “evaporate” in breve tempo, mantenendosi “soltanto” per un miliardo di anni. Marte ha infatti, come la Terra, 4,5 miliardi di anni. Sulla base di questo, si cerca la vita, soprattutto la vita che può esserci stata in passato, e- per prudenza- si spera solo nella vita microbica. Non essendoci stato, a detta di chi “ne sa”, il tempo sufficiente ad una evoluzione complessa della vita, come sulla Terra (dove l’evoluzione della vita lavora, dicono, da tre miliardi di anni e mezzo), ed un solo miliardo di anni non sarebbe stato sufficiente (-mah-…)al formarsi di vita complessa : dunque su Marte non si cercano fossili di animali come i nostri orsi o uccelli o pesci, ma tracce di antichi microbi, batteri.

Ad onor del vero, sperano di trovare vita anche oggi, perché’ l’acqua si trova liquida nel sottosuolo, esisteranno senz’altro vene sotterranee, “giacimenti d’acqua liquida”, e coso. Però in ambiente scientifico è una eresia ritenere – come invece penso io- che su Marte, possano esserci state un tempo, come qui le foreste, gli uccelli, grossi animali “terrestri”, nel senso di non marini; o i pesci nel mare. No, solo batteri. : “solo batteri. Ma è già qualcosa: scoprire su Marte batteri “indigeni”, sarebbe la prova che la vita è un fatto universale, non che “Dio abbia scelto la Terra”. Questa è una cazzata, scusatemi il termine. Non che lo sia ipotizzare, o credere, nella creazione divina; questo no, massimo rispetto. E’ una cazzata pensare che un dio universale si sia limitato a dare la vita solo. Questa e ‘un’altra questione, da trattare in altro abito; qui torno nei ranghi delle mere valutazioni scientifiche.

La notizia dice che “I 24 laghi del passato di Marte erano tutti molto profondi, almeno 4.000 metri, e costituiscono un’ulteriore prova di come su Marte ci fosse davvero moltissima acqua”. Commento questo punto. Laghi profondi anche quattromila metri. Questo contrasta un po’, quasi smentendola, la teoria diffusa che un eventuale antico mare marziano, avesse una profondità media di poche decine di metri. “Se si sciogliesse tutta l’acqua che Marte ha in forma di ghiaccio, e se riaffiorasse l’acqua assorbita dal pianeta esistente in forma di permafrost-ghiaccio misto a terriccio, nel sottosuolo-, Marte verrebbe coperto da un oceano profondo undici metri”, ho letto tempo fa. Forse attualmente sì, recuperando l’acqua non si otterrebbe più di tanto; ma molta acqua è evaporata, perdendosi nello spazio. L’antico oceano doveva essere perciò molto più profondo. Il “grande oceano”, pensano gli scienziati che hanno condotto la ricerca coordinata da uno studioso italiano che lavora in una università olandese, in collaborazione con un altro gruppo italiano dell’università di Pescara, è  probabilmente contemporaneo al sistema di antichi bacini di laghi.

Gli scienziati- in generale- sono scettici a che su Marte ci sia stata vita complessa e, prudentemente, parlano solo di possibile esistenza in forma elementare di vita batterica, e non già di vita complessa. Questo perché’ l’acqua, su Marte, sarebbe rimasta sulla superficie per troppo poco tempo: un solo miliardo di anni, a fronte dei tre miliardi e mezzo di anni, da quando l’evoluzione lavora sulla Terra. Un solo miliardo di anni sarebbe un tempo troppo breve per una evoluzione complessa di vita. I bacini di questi antichi laghi sono una conferma della teoria e dei primi indizi; infatti, già nel 2005, a novembre, venne individuato un lago ghiacciato (qualche mese fa ho fatto un post su questa scoperta) mediante un radar, Marsis, collocato nella sonda Mars Express, nello studio dell’acqua immagazzinata nel polo Sud del pianeta allo stato di ghiaccio.

Ed ancora: “Dopo la scoperta del lago salato sotterraneo vicino al Polo Sud di Marte, nell’estate 2018, i nuovi dati indicano che anche l’emisfero Nord del pianeta è stato ricco di acqua. “Finora più modelli avevano ipotizzato la presenza di acqua nascosta nel sottosuolo marziano, ma adesso ne abbiamo la prima evidenza geologica”, ha dichiarato uno dei ricercatori. In cinque di questi siti importanti, sono presenti minerali che, essendoci l’acqua, favorirebbero in linea di principio lo sviluppo di forme di vita. Elementi quali magnesio, ferro idrato (un ferro che contiene dentro molecole simili all’acqua, gli idrossidi – OH, l’acqua è H2O), ematite, i eccetera.
Queste interessanti strutture geologiche marziane, i laghi , sono state individuate, tramite i dati della sonda Mars Express – il cui radar scoprì il lago di ghiaccio nel 2005-, e la sonda Mars Reconnaissence Orbiter, o MRO, che orbita intorno a Marte da alcuni decenni.

C  I  A  O

Marghian

PILLOLE – Futura era spaziale

Post che ho pubblicato oggi su Facebook

che qui ho un po’ ampliato, aggiungendo l’immagine senza disascalia,  e le considerazioni . Su facebook c’e solo la seconda immagine, e un saluto. Qui c’e in piu’ anche la musica, cosi’. Ho ripristinato l’audio finalmente l’audio; ma ci ho lavorato su’, per alcuni mesi. Certo, non ventiquattro ore su ventiquattro; ogni tanto, provavo qualcosa.  Si sente tutto molto bene, e  posso di nuovo giocarci – con la musica, mi mancava 🙂

*****

Quale è il futuro destino dell’uomo?

Incontrerà altre intelligenze a lui simili?

Se nel cosmo Egli è solo, popolerà l’intero universo? 

O morirà nella sua  culla?

Le prime due possibilità, e la terza, dipendono rispettivamente

dalla sua capacità, o no, di raggiungere le stelle

(Marghian)

Siamo nell’era spaziale. Ma questa era dell’umanita’ e’ appena cominciata. Molti dicono, con non poca convinzione, che “abbiano visto tutto e non abbiamo trovato niente”. Sta di fatto che non abbiamo trovato niente, perché non abbiamo visto niente. Abbiamo raggiunto, solo con delle sonde, alcuni corpi celesti del sistema solare, anche importanti come Marte o la Luna, Giove o le lune di Saturno. Ma non abbiamo comunque visto ancora niente; l’universo consta di miliardi, forse miliardi di miliardi, di sisetmi planetari. Disclocati in duemila miliardi circa, di galassie. Le galassie, veri e propri universi- isola, ciascuna con decine di miliardi di stelle, moltissime delle quali, ormai lo sappiamo,  hanno pianeti.

FUTURI VIAGGI INTERSTELLARI. QUANDO?

ipotetica astronave

Questa potrebbe essere, un domani, la forma di una (vera) astronave, per lunghi viaggi nel sistema solare e, forse, verso altri sistemi solari. Si è pensato ad “astronavi arca”, dove arriverebbero a destinazione, su altri sistemi solari, i discendenti dell’equipaggio partito dall’orbita terrestre; si pensa ad equipaggi “ibernati” con l’astronave dotata di un meccanismo che ad un certo punto “risveglia” i viaggiatori, o ad una ibernazione “a turno”, con anni passati “da svegli” e altri “da imbernati”, dandosi il cambio. Ma tutto questo, forse non ci portera’ molto lontano. Per questo si pensa, con tanto di equazioni teoriche e simulazioni virtuali, a qualcos’altro ancora, per poter davvero viaggaire fra le stelle (vedi didascalia immagine sotto)

Spero che possiate leggere bene la riflessione che ho scritto “a didascalia dell’immagine”. Basta ingrandirla, e si legge.

interstelllar ship

Approfondirò questa cosa, in un prossimo post.

BUONA SERATA CIAO

Marghian

 

Problemi di connessione /Augurio generale per il Nuovo Anno

Ciao. Questo post è da cellulare. Mi manca la connessione (la ringrazio  😆 per avermi lasciato almeno fare i post di ieri sera prima di sparire…)’ Inoltre, sul cell ho quasi esaurito i gigabyte a disposizione. Quindi, stando cosi’ le cose vi lascio un augurio generale, come ho fatto poco fa anche dal music blog, non potendo commentare sui vostri blog, se non con notevole difficoltà. Proverò.

AUGURI ALLORA DI  UNA PIACEVOLE CONCLUSIONE DI QUESTO ANNO E DI UN FELICE NUOVO ANNO 2019!

Ciao

Marghian

 

UN ACCENNO AL NATALE, DAL PUNTO DI VISTA DI COMETE, ASTEROIDI E STELLE CADENTI- TUTTO ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE. O QUASI

LA COMETA “DI NATALE” 46P/ WIRTANEN

46P_Wirtanen

Ciao. Gia’ nel “music blog” vi ho salutato con un accenno a quella che tutti hanno chiamato la cometa di Natale 2018, con queste parole: Si tratta della cometa 46P/Wirtanen che, scoperta nel 1948, e’ passata vicina alla Terra il giorno 16 di dicembre, ad una distanza di circa 11 milioni di chilometri. E’  un bel pezzo di ghiaccio e roccia del diametro di  soli 1,2 chilometri.. E’ bella grossa, ma piccola se paragonata ad esempio alla Hale Bopp del marzo 1997, quaranta chilometri di diametro, o la Yakutake marzo 1996, 10 chilometri , praticamente un monte Everest volante. Piccolina, ma brillante, per via di qualche fortunatea coincidenza, la relativa vicinanza alla Terra e al Sole con consistente “evaporazionie” dei gas da formare chioma e coda ben visibili. Io non l’ho vista. Per osservarla occorreva andare fuori paese o fuori citta’, lontano da disturbi luminosi. Dopo il tramonto, si doveva guardare verso Est, nella costellazione del Toro.  A dicembre abbiamo avuto anche le stelle cadenti, le “geminidi, dette cosi’ perche’ la loro direzioine di provenienza sembra essere la costellazione dei Gemelli. Proprio roba da “Tu scendi dalle stelle”, quest’anno”. Dopo questo breve accenno, ho pensato di impegnare anche questo blog, dato l’argomento 🙂

In effetti, sembra esserci particolare fermento nei cieli, tutt’altro che immutabili, e questo da sempre, ma se ci aggiungiamo poi la suggetsivita’ del periodo natalizio, il tutto in noi si amplifica.

La cometa era inizialmente la meta della missione Rosetta del 2016, che ha invece puntato poi sulla cometa Chirmov Gerasimenko, dalle caratteristiche alquanto simili, tanto che gli scienziati consigliano di gaurdare le immagini che la riguardano per farsi una idea della cometa 46P/Wirtanen, per chi non l’abbia potuta osservare .

comet cristmas orbit

L’orbita della cometa, che passando a dicembre vicina alla Terra, va a sfiorare l’orbita di Giove

46P/Wirtanen è considerata essere la cometa piu’ brillante degli ultimi anni, ad una distanza 30 volte quella fra la Terra e la Luna, il punto di maggir vicinanza alla Tera concesso alla cometa dalla sua orbita ellittica. Orbita che si completa in 5 anni e mezzo, e per gli appassionati è stata l’occasione di scattare delle belle foto.

Molto di piu’ rispetto alla nostra curiosita’ e ai nostri binocoli ha potuto fare potuto fare l’osservatorio ALMA,  nome completo “Atacama Large Millimeter/ubmilimeter Array”, con le cui antenne hanno osservato l’oggetto cometario fotografandolo gia’ il due del mese corrente, quando stava a 16 milioni di chilometri e mezzo da noi.

ALMA è riuscito a catturare nel dettaglio la chioma, cioè l’involucro gassoso che si forma attorno al nucleo cometario quando la cometa transita vicino al Sole, per effetto della radiazione solare, che come un forte vento che soffia sulla neve, ne fa volare fino a costringerci a ripararci in qualche modo. La chioma assume dimensioni enormi rispetto al nucleo, se il nucleo infatti e’ di cinque chilometri, la chioma puo’ diventare uno sferoide di anche cento chilometri, e la coda, milioni di chilometri. Materiale estremamente rarefatto ma capace di accendersi dei riflessi della luce solare, talora con colori differenti dal bianco (scie bluastre, verdastre, ecc.)

Pensate alla potenza osservativa dell’osservatorio cileno; rispetto ad una fotocamera amtoriale, il telescopio ha fotografato zone della superficie e della chioma 1000 volte più piccole.

ASTEROIDE …DI NATALE

asteroid hipopotame

Ecco come e’ fatto. Non sembra una renna, ma un ippopotamo

Eh, no, non ci accontentiamo della cometina natalizia, vogliamo di piu’. E il cielo sembra  essersi accorto.

L’osservazione della cometa e’ stata disturbata dalla Luna piena, ma se’ potuto osservare- non certo da noi coi binocoli, ma dai ricercatori, un asteroide, di cui ho copiato il codice fiscale, 2003 SD220 passando ad una distanza da noi di quasi tre milioni di chilometri. Fara’ ritorno nei nostri paraggi nel 2070. In quattrocento anni non si era visto un passggio cosi’ ravvicinato, a detta degli astronomi. L’avvicinamento ha fatto si’ che si siano potute fare delle immagini tramite radar dell’oggetto, lungo poco piu’ di un chilometro e mezzo e detto “asteroide ipopotamo”, data la forma che ricorda questo animale.  Scienziati Nasa hanno osservato che questi dettagli raggiunti, sono paragonabili addirittura a quelli di una missione spaziale, grazie all’impegno di tre potenti osservatori, fra cui quello famosissimo di Arecibo. Le immagini mostrano una sorta di “scanalatura” sulla superficie estesa almeno cento metri, e delle chiazze brillanti, alternate a delle macchie scure che fanno pensarea a dei crateri.

L’asteroide ruota lentissimamente su se’ stesso, in circa dodici giorni, fa parte degli asteroidi NEO (cioe’ con orbite vicini alla Terra , che vi ho descritto in altro post…). E’ stato classificato fra quelli potenzialmente pericolosi per la terra, ma le misure indicano probabilita’ basse, dell’ordinie di una su alcune centinaia di migliaia.

STELE CADENTI ANCHE A DICEMBRE

geminides

LE GEMINIDI

Anche quelle, provenienti (aparentemente) dalla costellazione dei Gemelli e dette “geminidi”, la particolarita’ e’ che queste stelle cadenti sono materiale perso non da una cometa, ma da un asteroide (non quello in questione,), cosa questa assai rara. L’asteroide si chiama 3200 Phaethon, che quando incrocia l’orbita della Terra, nel picco fra il 13 e il 14 di dicembre, fa mostra di meteore, che sembrano provenire dalla costellazione dei Gemelli, si dice che il suo “radiante” (la direzione apparente di provenienza) sta nei Gemelli, per cui “Geminidi”; cosi’ come ad gosto le Perseidi (costellazione Perseo), le Leonidi- novembre, dalla costellazione del Leone, poi le Turidi (toro) ecc../ si puo’ ad osservare anche alla osservazione di piu’ di cento meteore all’ora. Io non ne ho visto nemmeno una, ma sinceramente non mi sono impegnato gran che, si vede che chi dorme non piglia stelle 🙂

Buone rimanenti feste

CIAO

Marghian

 

 

 

 

MAI PIU’ VIOLENZA SULLA DONNA

NO ALLA VIOLENZA SULLA DONNA

passione

– e no alla mancanza di amore. Perché questa, prima di tutto, e’ la causa del dramma della violenza contro la donna.

La donna maltrattata, violentata, umiliata per l’eccessiva e distorta passione del maschio. Ma non e’ vera passione. La passione vera e’ amore, parte dall’amore e crea amore. La violenza e’ solo frutto della piu’  insana e insensata possessione.

La vioenza sulle donne è un dramma che si ripete, e si ripete ancora. Cio’ è un segno inequivocabile di una umanita’ malata. Malata di odio, di vuoto di valori. Malata di un materialismo assoluto, da impedire la visione del valore vero di una persona. Il male nasce dal vuoto. Nella pienezza infatti, non c’e spazio per il male; nell’amore, non c’è posto per la violenza. Se questa si manifesta, è prova dell’assenza di amore.

“La donna legata con i rovi all’ancestrale simbolo del maschio forzatamente avvinghiata ad esso, e di esso prigioniera”. Cosi’ l’autore del dipinto, mio fratello Ignazio, ha voluto rappresentare la donna violentata, maltrattata e abusata dal maschio. Il titolo dell’opera e’ “Passione” -.

CIAO

Marghian

PICCOLO INTERVALLO – spero piccolo…-

HO PROBLEMI DI CONNESSIONE

Linea ADSL che non regge, smartphone in rpiarazione

simple _old_cell

Il mio celulare alla antica, che uso in questi giorni per telefonate e messaggi

Ho problemi di rete, come ho più ampiamente esposto qui

CIAO

Marghian

❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

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