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FORSE QUESTA VOLTA CI SIAMO DAVVERO, UN ALTRO PIANETA DEL NOSTRO SISTEMA SOLARE. E BELLO GROSSO

Un pianeta, addirittura dieci volte piu’ grosso della Terra, situato oltre Plutone ad una distanza seicento volte quella della Terra dal Sole. Questo pianeta, chiamato per adesso “Pianeta Nove”, non è stato visto direttamente, non ci e’ ancora dato di farlo, a quelle distanze. Ma molto probabilmente c’e.

NUOVO PIANETA

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Il pianeta sarebbe fatto cosi’: un pianeta gigante. pensate a Nettuno.

Forse finalmente ci siamo, questa volta. Due astronomi americani dell’ormai mitico Californian Institute of Technology di Pasadena hanno pubblicato un interessante studio che farebbe ritenere a buona ragione che lontano, ma comunque nel nostro sistema solare ben oltre Plutone ed altri corpi simili, esista un pianeta. Vi starete chiedendo perché ho esordito con un quasi enfatico (e per me lo e’, credetemi)  “finalmente ci siamo, questa volta”.  E’ presto detto. La scoperta, se verrà confermata,  sarà un successone: verrà portata a compimento una impresa che gli astronomi cercano di portare a termine addirittura da secoli. E’ da moltissimo tempo, infatti, che si cerca di individuare il fatidico “pianeta X” la cui esistenza, tra alti e bassi, luci ed ombre, e’ stata più volte teorizzata, caldeggiata, addirittura enfatizzata e, perché no, anche strumentalizzata e strausata.  Prima di esporvi come stanno le cose su questa recente scoperta, voglio divagare un po’ su questa storia del “Pianeta X”.

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L’orbita di Nibiru secondo Zacharia  Sitchin:  ma non e’ quella giusta.

L’esistenza di un corpo massivo situato lontano oltre l’orbita di Plutone fu ipotizzata per via di alcune stranezze rilevate dagli astronomi nell’orbita del pianeta Nettuno. La ricerca di questo fantomatico “decimo” o “dodicesimo” pianeta (fra poco vi scrivo il perché  di questa strana diversità di “numerazione”) è  diventata comunque mitica, non solo famosa, grazie ai libri di un certo Zacharia Sitchin, studioso russo-americano il quale sostenne, sulla base di traduzioni ed interpretazioni di testi antichi dei Sumeri e della Bibbia, specie del Vecchio Testamento,  che un simile pianeta era già conosciuto dagli antichi popoli, specie quelli mesopotamici. Il pianeta, a detta di Sitchin, era chiamato Nibiru, nome che starebbe a significare “pianeta dell’attraversamento” per via del fatto che (sempre secondo l’interpretazione dello studioso dei testi antichi) il pianeta ha un’orbita fortemente ellittica tipo quella di una cometa: si avvicinerebbe pericolosamente a noi ogni 3600 anni. Non solo, il mitico pianeta sarebbe persino abitato (oh, bella..) da  una razza aliena che avrebbe persino aiutato l’umanità ad evolvere come tecnologia e come civiltà. Sitchin chiamo’ Nibiru il “dodicesimo pianeta”, in quanto i Sumeri secondo lui avevano una idea del sistema solare molti simile alla nostra, se non migliore: il Sole al centro, e conoscevano anche Plutone, consideravano anche il Sole un pianeta (come si a ancora oggi in astrologia) ed il gioco era fatto:  Nibiru, contando anche la Luna come pianeta,  era il dodicesimo pianeta nella cosmogonia dei Sumeri.  Il fantomatico pianeta venne definito anche “pianeta X”, con due valenze di significato,  quello di pianeta misterioso e di “decimo pianeta”, non considerando piu’ (giustamente) il Sole come pianeta, concezione questa che poteva valere per Greci e Romani, la Terra che stava al centro. Il pianeta che e’ stato (quasi) scoperto dai due studiosi del prestigioso centro californiano di studi astronomici e spaziali è stato battezzato “Pianeta Nove”, indicato cioè come nono pianeta. Come la mettiamo? Non essendo oggi Plutone un pianeta, formalmente “declassato” alla categoria dei “pianeti nani” (pur se si sta scoprendo sempre piu’ che questo Plutone non lo meritava, comunqe…)  nel 2006, dopo la scoperta di un corpo simile denominato Eris posto nella fascia di Kuiper (una cintura di asteroidi oltre Nettuno e di cui lo stesso Plutone faceva parte), il numero dei pianeti del sistema solare è “sceso” a otto pianeti, contando da Mercurio a Nettuno non considerando ovviamente oggetti come la Luna. Oggi, con la possibile scoperta di un pianeta nuovo, questo pianeta non puo’ che essere il nono pianeta, appunto il “Pianeta Nove”. Di che si tratta? NON E’ IL PIANETA DEI SUMERI secondo Zacharia Sitchin, come vedremo, ma e’ comunque, se confermato, qualcosa di sbalorditivo: un pianeta grande..dieci volte la Terra!

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Un mondo lontano dalla sua stella. Immaginate che spettacoli

Michael Brown e Konstantin Batigyn sono i due studiosi che, partendo forse proprio dall’idea di smontare e demolire le ipotesi sulla esistenza di un altro pianeta del sistema solare (idea nata come abbiamo visto da studi e teorie sulla base di alcune situazioni astronomiche), con l’andare avanti delle loro ricerche  avrebbero cambiato idea, tanto da confermare l’ipotesi dell’esistenza del Pianeta Nove. Perché si tratta ancora di una ipotesi? Si’, in quanto la ricerca di oggetti molto distanti come quelli situati oltre Plutone non è diretta ma viene condotta, come in questo caso, su calcoli riguardanti le orbite di altri corpi celesti che vengono chiaramente influenzate,  disturbate  dalla forza di gravità di un oggetto massiccio. Il pianeta in questione questa volta sarebbe davvero grosso, dieci volte le dimensioni della Terra, praticamente grande almeno quanto Nettuno, a differenza di altre scoperte “minori” avutesi  nella storia dell’astronomia, come ad esempio quella dello stesso Plutone che fu ritenuto essere il Pianeta X dallo stesso scopritore Clyde Tombough, che nel 1930 lo scovò, partendo proprio dalle perturbazioni dell’orbita di Nettuno e Urano. La comunità scientifica internazionale definisce addiritura “solide”, ragionevoli, le basi fisiche, matematiche e prbabilistich sulle quali poggia l’ipotesi di Brown e Batigyn.

In breve, è successo questo: si è visto che le orbite di alcuni piccoli corpi celesti che si trovano oltre l’orbita di Nettuno, nella famosa seconda cintura di asteroidi detta “fascia di Kuiper”, si troverebbero stranamente disposte, “troppo allineate” e per i due studiosi questo allineamento non puo’ essere frutto del caso, ma una cosa improbabile (solo una su quindicimila!) se affidata solo alla mera casualità: sarebbe invece la risultante della presenza di un grosso oggetto celeste, almeno delle dimensioni di Nettuno. Un bel colpo, se e’ davvero cosi’. La sua distanza è di almeno 600 Unità Astronomiche  ossia 150milioni di chilometri, la distanza della Terra dal Sole moltiplicata per 600, vale a dire 90 miliardi di chilometri.  E’ un mondo ghcciato? Possiede (comunque) una atmosfera come per la luna di Saturno Titano, fredda ma con una atmosfera piu’ densa di quella della Terra? Od e’ un pianeta semigassoso come Giove o Nettuno?  Non si esclude che possieda delle Lune, perché no?

E poi, da dove viene? Non si pensava che nelle zone remote del Sistema Solare vi fosse materiale abbastanza da aggregarsi in un pianeta cosi’; e poi pare strano che certe dinamiche planetologiche possano essersi verificate in tale fascia orbitale ( a proposito, l'”anno” lassu’ durerebbe come dieci o ventimila dei nostri anni). Allora, il pianeta si e’ formato forse in regioni piu’ vicine al Sole? Potrebbe darsi. A tale proposito vi cito le prime parole di un articolo che lessi in una rivista: “forse abbiamo perso un pianeta gigante”. Il pianeta gigante pare che ci sia, i due studiosi americani non sono stati evidentemente i primi (parlo di una decina di anni fa, i soliti calcoli e simulazioni al computer). O forse il pianeta e’ stato a suo tempo “catturato” dal campo gravitazionale del Sole. Si’, e’ possibile, perché esisterebbero anche pianeti “orfani”, senza un sole, “planete’ in greco significa “errante”,  tra l’altro. Non lo sappiamo….

Veniamo ora al bello: forme di vita? Eh, gia’, io lo penserei. Lune, come Europa per Giove, Titano per Saturno con intensa attività geologica, “criovulcanismo”, oceani sotto croste di ghiaccio, perché no? Ed il calore, senza il Sole che sta troppo distante? Non so, un calore interno al pianeta, o le forze di marea che smuovono l’interno di qualche luna, rendendola geologicamente viva. Mi fermo qui, non voglio far concorrenza a Sitchin per la fantasia.

CIAO

Marghian

 

LA VITA CONTINUA, ANCHE NELL’UNIVERSO: E’ NATO UN NUOVO PIANETA, SULLA LUNA C’E L’ACQUA E LA TERRA HA I CAPELLI SCURI

Ciao, amici. Siamo tutti ancora sconcertati, dopo i fatti di Parigi. La cosa, purtroppo, ha influito ed ancora incide su tutti noi, a vari livelli, condizionando il nostro vivere quotidiano, ed anche i nostri sentimenti. In occasioni simili, anche piuttosto banalmente, si dice sempre che “la vita continua”.  Pero’, nel bene e nel male, questo e’ vero, la vita continua. Anche nell’universo, la vita continua. Infatti, “non molto lontano” da noi….

C’E UN PIANETA IN FASCE

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Composizione grafica che raffigura un nuovo sistema solare

“Non lontano” da noi (“non lontano” scritto rigorosamente tra virgolette, perche’ in astronomia il “vicino” praticamente non esiste, si pensi ad una sonda che impiega mesi o anni solo per raggiungere un pianeta del nostro sistema solare..),  a quasi cinquecento anni luce da noi, esiste un pianeta in fasce. Ed e’ davvero cosi’, con tutti i detriti, e le polveri che circondano un corpo celeste appena formatosi od in via di formazione). La “mamma” di questo pianeta e’ una stella classificata con il “nome” di “LkCa15”. Le stelle, come ha dimostrato questa, possono aver figli anche da neonate..oh, bella, le stelle fanno sempre cosi’: Terra e Sole hanno pressappoco la stessa eta’, circa quattro miliardi e seicento milioni di anni. Per contro, la stella “LkCa15”, pensate, ha soltanto due milioni di anni. La stella neo-mamma e’ stata pero’ “colta sul fatto”, in quanto il “lieto evento”- e per gli astronomo, lieto lo e’ davvero..- si e’ osservato praticamente “in diretta”.

 La notizia viene dalla prestigiosa rivista “Nature”, la quale spiega che questa osservazione “in diretta” della nascita di un pianata è stata resa possibile da un sistema messo a punto nella università di Tucson in Arizona (e sono “quasi” sempre gli americani che…ho scritto ”quasi”, e leggerete tra poco perche’…) da un gruppo di ricercatori capeggiato da una certa Stephanie Sallum. Si è utilizzato un telecopio particolare, detto Large Binocular Telescope, costruito grazie al contributo italiano (e noi ci siamo spesso…) e che è un telecopio cosiddetto “ a doppia pupilla” adatto quindi per l’interferometria e per l’osservazione a grande campo, infatti e’ anche a montatura detta “altazimutale”.

 Fino ad ora e’ stato praticamente impossibile . Sono stati scoperti ormai quasi duemila pianeti orbitanti attorno ad altre stelle, ma ma neppure uno di questi e’ stato visto nascere, e cioe’ non si sono mai osservate le prmissime fasi in cui un pianeta prende forma in mezzo a tanti detriti, gas e polveri. Quella affascinante fase nella quale innumerevoli migliaia di meteoriti , granuli di polvere e tantissimo gas della nube detta “proto planetaria “, e che circonda una nuova stella, cadono dentro” un grumo appena formatosi, contribuendo di fatto a generare il pianeta.

 La stella LkCa15, come si e’ visto, e’ nata due milioni di anni fa. Proprio ieri, su scala cosmica. Infatti il Sole e’ nato ben quasi cinque miliardi di anni fa, e’ un vero e proprio vecchio nonno al confronto, e due milioni di anni fa, sulla Terra, nel continente africano camminavano gia’gli ominidi. Questo per dare una idea di quanto “bambina” sia questa stella. Gli scienziati dell’unversita’ di Tucson sono riusciti a vedere attraverso la “placenta” di questa stella, cioe’ proprio attraverso il velo che la avvolge, ossia attraverso la nube planetaria ove i pianeti si formano e dove gia’ questo e’ avvenuto. Il segreto per vedere attraverso questo velo opaco che quasi nasconde la stella, consiste nel riuscire a raccogliere proprio le radiazioni che vengono emesse dalle polveri che sono state catturate dal campo magnetico dei pianeti in formazione, un processo che e’ qualcosa di simile a cio’ che fa la Terra con le particelle cariche del “ vento solare”. Facendo questo, ossia catturando le radiazioni del protopianeta, si sono avuti risultati positivi ed interessanti che hanno permesso di guardare “dentro” i dintorni della stella, peraltro gia’ oggetto di ricerche

 Veniamo ora al dunque: con la nuova tecnica, ricordo, quella del telescopio “a doppia pupilla” in Arizona, è stato possibile vedere per la prima volta, un pianeta più grande di Giove. I pianeti tipo Giove sono quelli piu’ facili da scoprire, perche’ grossi e maggiormente interferenti con la luce della stella madre e, specie se molto vicini, di perturbarla gravitazionalmente. Infatti, anche le piccolissime oscillazioni del moto di una stella sono indicatrici della presenza di un possibile pianeta. Ma non e’ tutto, infatti manco a dirlo e’ stata rilevata la possibile la possibile presenza di altri due pianeti più piccoli: i piu’ piccoli pianeti in formazione in formazione mai osservati prima d’ora. Questa tecnica, praticamente una applicazione della gia’ nota “interferometria”, e’ un sistema che potrebbe in seguito scoprire molti altri sistemi solari che si trovano nelle primissime fasi della loro esistenza.

C’E ACQUA ANCHE SULLA LUNA

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 Come sappiamo, l’acqua serve, lo si dice anche a me quando mi lamento della pioggia :lol:. Immaginate quanto l’acqua sia fondamentale per un insediamento umano sulla Luna, dove non piove mai, non ci sono specchi d’acqua- i mari ci sono, ma sono di lava secca….- e “quindi” non ci sarebbe acqua. Ed invece, l’acqua c’è. “Forse”, come si dice sempre in questi casi, come si e’ detto per decenni, riguardo a Marte. Ma per la Luna, un maggior scetticismo e’ da capire.

 Una trivella, tutta italiana, sta prendendo forma degli stabilimenti di Finmeccanica di Nerviano, nei pressi di Milano. A portarcela sulla Luna sarà una missione congiunta di Europa e Russia del’Esa e della Rioscosmos, prevista per il 2020.

La trivella, ormai in fase avanzata di progettazione, è costituita da una punta della lunghezza di due metri, ed e’ progettata per perforare la superficie della Luna per una profondità di almeno sessanta centimetri. Questo lavoro verrà fatto nella regione polare, per appurare se davvero c’e l’acqua ghiacciata, ad una temperatura del suolo intorno ai -170 gradi. La trivella, giammai si dica, deve lavorare in modo da non squagliare e fare evaporare il suolo ghiacciato. Per questo motivo la punta e’ di un particolare diamante, policristallino, e la sua rotazione viene combinata con la percussione, ossia alcuni colpi ad ogni giro per ridurre il riscaldamento del suolo lunare. Addirittura, in laboratorio e’ stato “riprodotto” il terreno lunare, appositamente surgelato in un freezer per la riuscita dell’esperimento. Questo trapano lunare, la cui costruzione sara’ completata entro il prossimo anno, fa parte di una “celebre famiglia” di trivelle che hanno gia’ assaggiato suoli extraterrestri, come quello in dotazione alla sonda Rosetta-Philae, che come sappiamo ha perforato nientemeno che il suolo una cometa. Per non parlare della sonda Exomars, che con una trivella del genere perforera’ ancora una volta Marte per trovare, speriamo proprio che ce la faccia, qualche forma di vita od almeno qualche traccia indiretta della sua presenza, attuale o passata, sul pianeta rosso.

L’acqua, sulla Luna c’è, non certo in forma liquida, almeno non in superficie. Scordiamoci fiumiciattoli e laghetti di acqua sulla Luna. L’acqua e’ presente nel sottosuolo, ed esiste anche inglobata nella roccia lunare. Gia’ con le missioni Apollo 16 e 17 si e’ cercata conferma della presenza di molecole di H2O. Il prezioso elemento e’ stato intravisto anche dalle sonde in orbita. Una sorta di “prova del nove” su questa questione dell’acqua e’ stata l’impatto sul suolo lunare delll’ultimo stadio del vettore Centaur che ha portato in orbita attorno al satellite la sonda lCROSS , impatto avvenuto nell’ottobre scorso, al fine di accertare l’esistenza di ghiaccio d’acqua sul suolo selenita. L’impatto e’ avvenuto sul fondo di un cratere di quasi cento chilometri di diametro che si trova nella regione del polo sud. L’impatto e’ stato fortissimo ed ha creato un cratere di circa venti metri di diametro sul fondo del cratere, sollevando una nube di detriti che è stata osservata dagli strumenti a bordo della sonda, la quale successivamente e’ precipitata sulla Luna dopo aver inviato a Terra i dati. La quantità di acqua presente nel nugolo di polvere lunare creato dall’impatto non e’ stata facile da rilevare, ma la sonda ne ha rilevati oltre 100 Kg.

 Gia’ si sospettava la presenza di ghiaccio d’acqua portato sulla Luna da antichissime comete. A tale proposito infatti, la sonda Clementine fu inviata sul nostro satellite e rilevo’ con i suoi radar degli echi interpretati come la riflessione delle onde radar tipiche della presenza di ghiaccio. Alcuni anni dopo, nel 1998 e 1999 La sonda Lunar Prospector diedero conferma, con altri sistemi di rilevazione, della presenza di ghiaccio sulla Luna. Piu’ di recente, nel 2008, anche una sonda di matrice indiana, la sonda Chandrayaan, ha rilevato quantita’ ridotte di ghiaccio, sebbene in modo indiretto. Adesso pero’ , non ci sono dubbi che sulla luna ci sia anche l’acqua.

E LA TERRA HA I CAPELLI—DI MATERIA OSCURA

(e che e’?)

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Forse la Terra apparirebbe cosi’, se si potesse vedere la materia oscura

Ho letto qualche settimana fa questa notizia, che ci dice chela Terra “ha dei lunghi capelli”. Certo che, detta o scritta cosi’ , la cosa fa sorridere. Ma poi la “chicca” astronomica che riguarda il nostro pianeta specifica che la “capigliatura” del nostro pianeta e’ fatta tra virgolette di “filamenti”costituiti da materia oscura. Qui la curiosità del lettore non addetto ai lavori, tipo me e voi, sale di livello, con qualche punto interrogativo in testa alla maniera dei personaggi di Topolino quando sono stupiti. La materia oscura, questa sconosciuta. Qualche tempo fa io feci un post (sta qui), su questa cosa. Per non costringervi comunque alla la lettura (o rilettura) completa del vecchio post , vi scrivo due parole su che cosa e’ questa benedetta materia oscura.

Pensiamo innanzitutto a quante stelle vediamo in cielo, la notte (quando le nuvole non coprono il cielo, e’ chiaro), e pensiamo a quante sono poi le stelle nell’Universo, raggruppate in quelle decine di miliardi di ammassi, di nugoli i cui “granelli” sono a loro volta le decine di  miliardi di stelle che compongono questi ammassi luminosi, denominati galassie . E pensiamo ai pianeti, tantissimi, che ruotano attorno alle stelle; oppure, piu’ semplicemente, pensiamo  al mondo  che ci circonda, alle nostre stanze, agli oggetti che contengono, ed  noi stessi. Ecco, l’universo visibile ed il nostro piccolo mondo e’ tutta materia ordinaria, ossia la materia che conosciamo. Ma esiste, ormai è  certo, un’altra materia che viene detta “oscura”, il perché’ di questa denominazione e’ semplice: non la vediamo. Ecco che cosa ho nelscritto al riguardo nel  mio post precedente : “..la materia oscura costituisce forse l’85% circa della massa totale dell’universo e circa il 26% dell’energia! La materia oscura veniva prima indicata come “massa mancante”, pur se effettivamente esiste della materia osservabile grazie agli effetti gravitazionali. La gravità è prodotta dalla massa, pertanto esiste della materia “in più” che non emana onde elettromagnetiche e che dunque non è visibile con la luce, né rilevabile da strumenti che di questa si servono. Da questo deriva appunto l’aggettivo “oscura” affiancato al sostantivo “materia” perché di qualche forma di materia si deve trattare, essendo dotata di massa (è la massa, qualunque massa, dal Sole ad un protone, a generare quella “piegatura dello spazio” che chiamiamo “gravità” e familiarmente “la forza di gravità”)….”. Spero che questa mia “autocitazione” dia una idea- ovviamente sempre a livello di non addetti ai lavori quali siamo, tutti..- di cosa sia o possa essere la materia oscura.

Ora, torniamo a quanto dice la notizia targata “Tiscali Scienze”.  La notizia, ve lo riporto a parole mie, dice che da una simulazione fatta al computer ed i cui risultati sono attualmente in corso di pubblicazione fanno vedere che quando un flusso di materia oscura attraversa quasi indisturbato la Terra o qualsiasi altro pianeta, e le particelle di questa materia oscura formano un flusso ove vengono “incanalate” dalla forza di gravità e si concentrano in un filamento estremamente denso; praticamente un “capello”fatto di di materia oscura. Questi “filamenti” , secondo i calcoli risultano essere estremamente compatti, e sembrano essere abbondanti intorno a corpi celesti come la Terra, o Giove Capelli del genere, dicono i calcoli, sembrerebbero abbondare attorno a corpi compatti, come appunto la Terra o Giove. Le simulazioni dicono che la materia oscura dovrebbe essere maggiormente presente intorno alle “radici” dei fantomatici invisibili “capelli”, ed essere meno densa quanto piu’ ci si avvicina alle “punte”.

Ma cosa avviene esattamente? Orbene, la materia oscura, come si e’ visto, non e’ osservabile direttamente come quella ordinaria, che assorbe e riflette la luce, cosa che non fa la materia oscura. Ora, la Terra verrebbe investita costantemente da particelle di materia oscura. Questa, attraversando diversi strati del nucleo della Terra, interagendo seppure debolmente con questa, “produrrebbe” queste lunghe “strisce” di materia invisibile. Tutta questa “storiella” e’ il risultato di una simulazione fatta al LPL di Pasadena in California, sotto l’egida di tale Gary Prézeau.

La ricerca evidenzia come i “capelli” di materia oscura sembrino proprio avere dei “nodi” che si formerebbero quando la materia oscura attraversa gli strati della Terra di diversa densita’ (nucleo, mantello, crosta), e tale differenza genera la struttura “a filamenti” di materia oscura.

In riferimento a questo, sarebbe bello poter vedere direttamente la materia oscura. Le caratteristiche di questi “capelli”, ci direbbero molto anche su come e’ fatta internamente la Terra, o su come e’ fatto ad esempio un pianeta come Giove. Ma questo per ora non sembra possibile, semplicemente perché’ la materia oscura dell’universo non emette luce visibile ne’ onde elettromagnetiche ad altre frequenze quali le onde radio eccetera. La materia oscura interagisce poi molto debolmente con la materia ordinaria. Le particelle elementari di materia oscura, ipotizzate ma non ancora scoperte, vengono denominate WIMP , ossia Weakley Interactive Massive Particles: appunto, particelle di grande massa debolmente interagenti con la materia ordinaria. L’unica “spia” per dirci che la materia oscura esiste, e come funziona, e’ per ora solo la forza di gravità; ed e’ questa, la gravita’, che fa si’ che la materia oscura, come attraversa la Terra, viene incanalata dalla gravita’ presente a varia intensità, nei diversi strati di questa, facendo vedere, seppure solo con una simulazione, “i capelli “-scuri- della Terra.    

CIAO

Marghian

DOPO AVER VISTO LE BELLISSIME IMMAGINI DEI PIANETI DEL SISTEMA SOLARE, PUNTIAMO IL NOSTRO CANNOCCHIALE SU GIOVE

*GIOVE, IL SIGNORE DEI PIANETI*

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GIOVE, UNA STELLA MANCATA

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GIOVE E LA TERRA – CONFRONTO

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STRUTTURA INTERNA DI GIOVE – E, VEROSIMILMENTE, DI PIANETI GIGANTI EXTRASOLARI

(*             *)

Giove, il quinto pianeta del sistema solare, piu’ che ad un pianeta, somiglia ad una stella. Distante dalla terra circa 778 milioni di Km, Giove è composto principalmente di idrogeno ed elio, che sono i principali elementi costituenti delle stelle. Nelle stelle l’idrogeno si trasforma in elio, e queste reazioni danno il calore e l’energia tipici delle stelle. Giove, il cui periodo orbitale è di circa 12 anni, ha una enorme massa intrinseca  318 volte la massa terrestre, ma comunque  troppo piccola, circa 1/1000esimo di quella del Sole, per creare pressioni sufficienti ad innescare le reazioni di fusione nucleare tra gli elementi. Oltre ad idrogeno ed elio, su Giove sono presenti l’ammoniaca, il metano, l’anidride carbonica e non si esclude neppure la presenza di acqua, in forma ghiacciata o mista agli altri  elementi gassosi che caratterizzano il pianeta. Le pressioni interne sono tali che si ritiene che negli strati piu’ profondi, l’idrogeno assuma l’aspetto di un metallo. E’ possibile che Giove possieda un nucleo solido roccioso, delle dimensioni della terra, ma cio’ non e’ stato ancora dimostrato. Giove, come ho scritto all’inizio, somiglia  piu’ ad una stella che ad un pianeta. Glli astrofisici definiscono Giove una “stella abortita”. Somiglia ad una stella non soltanto per la sua composizione e per la struttura gassosa o per via della sua notevole grandezza, 142984 Km di diametro contro i 12756 Km del diametro terrestre, ma anche per il fatto che sembra emettere piu’ energia di quanto non ne riceva dal Sole. Le forti pressioni ed i movimenti convettivi della sua “gasosfera” producono energia nella gamma delle onde radio e, in misura minore, del calore. Ha anche un fortissimo campo magnetico ed un intenso campo gravitazionale le cui “maree” danno “vita” a satelliti come Io o Europa: il primo, del diametro di 3642 Km, è una luna vulcanicamente attiva; la seconda, Europa (diam. 3138 Km), è ricoperta di ghiaccio d’acqua ed ha probabilmente al suo interno un ocenao di acqua liquida profondo forse 200 km ed un “fondale” costituito dalla superficie di un “nucleo roccioso” quasi sicuramente presente al centro della bellissima luna gioviana. Europa è molto interessante, in quanto la Nasa e la comunità scientifica internazionale ritengono molto probabile l’esistenza di vita, forse di natura complessa: vita acquatica. Qui sulla terra le prime forme di vita sono nate nel mare primordiale. Si suppone percio’ che su Europa possa essere avvenuta la stessa cosa, seppure in maniera piu’ elementare. Altri corpi celesti degni di essere presi in considerazione sono le altre  tre grosse lune di Giove: Io. Ganimede e callisto, quest’ultima grande quasi quanto mercurio con un diametro di 4226 chilometri. Io e’ il corpo piu’ vulcanicamente attivo del sistema solare. Lava incandescente, vulcani e continue scosse tellurice, forze immani generate ed alimentate dagli effetti esercitati dalla gravità di Giove e delle altre lune. Potenti foze di Marea che generano su Io delle “deformazioni” continue del globo, con tali energie in gioco da mantenere fusa la roccia. Ganimede , con un un diametro di 5262 Km, è il piu’ grande dei satelliti di Giove. Per dimensioni rivaleggia quasi con Marte, il cui diametro è di quasi 6805 Km. Giove forma, con le sue quattro grosse lune- i “satelliti medicei” o “galileiani” scoperti da Galileo nel 1610 -,un piccolo sistema solare a se’. Questo dimostrava tra l’altro, l’esattezza della teoria eliocentrica copernicana. Giove ha molte altre lune, oltre una sessantina, che  che pero’ sono  molto piccole, praticamente si tratta di asteroidi catturati dalla sua gravità o “residui” della formazione di Giove stesso. Piccole lune come Matilde, Adrastea, Tebe o Amaltea.

CIAO

Marghian

L’alluvione ha risparmiato la mia casa. Pero’.. guardate che roba.

DISASTRO IN SARDEGNA

disastro_sardegna Una delle immagini piu’ eloquenti del ciclone che ha colpito la Sardegna

CIAO

Questa volta  purtroppo e’ toccato anche a noi . Distruzione, allagamenti, e persino vittime. Fino a questa mattina non mi rendevo conto di quanto grave fosse questo evento. Perfino nel mio paese ci sono stati degli allagamenti nelle case e nele strade. Per fortuna da noi nessuna vittima, anche se – come sapete – le vittime ci sono state. Si parla di 17  morti e di alcuni dispersi. 

Non sto a farvi la cronaca di quanto e’ successo. Ci sono i notiziari radiotelevisivi che vi tengono informati.  Per quanto riguarda me..tutto bene,  tranquilli. la casa non e’ stata allagata. Solo un  rivono d’acqua all’ingresso, all’ingresso. In dieci minuto ho asciugato  il pavimento.  Potete stare tranquilli per me. Anche se io, fino a che il tempo non migliorera’, avro’ qualche timore che possa succedere ancora qualcosa. Spero di no.

CIAO

Marghian

SUONI… DALLO SPAZIO PROFONDO… (???!!!)

FROM DEEP SPACE

dark space

HO..CARPITO QUESTA IMMAGINE DA UN VIDEO POSTATO DA ROSS

LA COMMENTO…CON UNA MIA…STRANA MUSICA 

ROSS, E’ SOPRATTUTTO PER TE  e  BRUCE

Ho realizzato questa musica “strana”. Oggi l’ho suonata e salvata come file Mp3.

Guardando un video di Ross, ho deciso di abbinarla..a questa immagine, dato il tipo di musica

CIAO A TUTTI

DA

Marghian

ANCORA C’E CHI SOSTIENE QUESTO: ASSURDO, EPPURE…..

C’E CHI GLI CREDE!

“La Terra non ruota”

(Come “dice” la Bibbia)

“La Terra non sta girando. Questo lo dicono gli scienziati, mentre la Terra e’ ferma….”. Il commento del video e’ in inglese, ma il discorso e’ intuitivo (appena avro’ tempo tradurro’ parte del commento). Ancora oggi si sostiene che la Terra e’ ferma e che “ovviamente” tutto il resto le gira attorno, come “dice” la Bibbia. Che ne pensate? Vi lascio con un pensiero: “Non e’ la Bibbia a sbagliare, ma chi la interpreta” (firmato: Galileo galilei). Ciao.

Marghian

UNA AMICA MI HA SCRITTO: “Perche’ ancora molti sostengono ostinatamente che “siamo soli”?

CIAO.

A “CORREDO” DEL POST PRECEDENTE VI TRASCRIVO QUI IL COMMENTO DI UNA AMICA

“no,caro uomo..tu non…….” insomma le ultime frasi sono verissime,ma dico io:è possibile che il 99,99% delle persone che conosco io ancora pensano di essere soli nell’universo infinito?ma porca miseria svegliateviiiiiiiiiiiiiii”

E LA MIA RISPOSTA

Purtroppo si’, carissima amica, proprio la gente non vuole accettare che non siamo al centro del cosmo. Ora l’unico ostacolo, se ci pensi, per scalzare la terra e noi dal centro del cosmo sono proprio gli alieni. La Terra e’ tonda, non e’ al centro del sistena solare, il sistema solare non e’ l’unico ma sono miliardi di sistemi solari, okay ma ecco che, per mantenere la Terra al centro del cosmo, c’e  negare la vita aliena, e cosi’ facendo..la Terra rimane salda al centro dell’universo.  Preparati ad un altro colpo di genio, gia’ in atto, dei geocentristi reazionari: “se esistono, senti senti…non hanno l’anima! :)Lo dicono gia’ in molti eh?

 Molti credenti si “appellano” a Cristo in quanto “unigenito figlio di Dio” ed incarnatosi come redentore sulla Terra, per cui “altre umanita’”….No, siamo soli perche’ qui e’ nato il Cristo. Ma lui diceva “regno dei cieli”..i cieli, come dire “i mari” o “le…terre” e questi cieli non possono essere disabitati, ma pieni di vita, esseri come noi, ora diversi, ora simili, con corpo e anima…e Gesu’? A parte che per chi crede “gesu'” era il suo “nome di nascita” ma egli e’ da sempre la seconda persona della Trinita’ dunque uno *Spirito, e come tale, con la possibilita’ di incarnarsi in altre persone  (si bilicava Padre Pio in vita e non puo’ Dio -Fioglio incarnarsi piiu’ volte?!) da redentore…dove  ce ne fosse bisogno. E se la Terra fosse proprio lei..la famosa “pecorella smarrita”? “Se…Entrerete nel regno dei Cieli “Non entrerete nel Regno…”. Regno dove  forse…gli abitanti di altri mondi non lo hanno mai perso….tale regno!!!!

Io sono credente (non praticante per dire il vero..oops!) ed ho detto piu’ volte…sai in un gruppo parrocchiale..dopo la messa eccetera,  “svegliatevi un po’ ” proprio a chi mi diceva “non ci credo perche’ Gesu’….”.ma per piacere!!!!!!! “Non crederci per altri motivi, “non ci sono le prove” e altri motivi logico-razionali, non per motivi religiosi. Questo e’ per me come …”avversare Galileo”, ancora una volta. Ciao”.


“E che, guaglio’, siamo solo noi in questo universo..e chi glorifica Dio nel Creato…oltre a noi? E che e’, io dico che lassu’ ci sono dei figli di Dio che non hanno commesso il peccato originale!” (Padre Pio)

“L’universo vive ovunque, ed ovunque la Vita..dona la vita”

(Marghian)

CIAO  AMICI ED AMICHE.


VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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