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AREA 51, IL MISTERO DIETRO AD UNA PAROLA..E AD UN NUMERO

AREA 51

IL MISTERO DIETRO AD UN NOME…E AD UN NUMERO

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Ciao amici. Quando si sparse la notizia che nello stato del New Mexico precipito’ un …veicolo alieno, nei dintorni della cittadina di Roswell, l’opinione pubblica fu scossa. Accadde nel luglio di quell’anno.  Si vide, nel cielo, una scia infuocata, come accade quando un bolide, o un meteorite, solca il cielo. Ma sembro’ qualcosa di “diverso”. Ci fu un forte boato, una esplosione. L’agricoltore Mc Brazel, quando si reco’ nel suo podere, vide dei frammenti. Questi frammenti erano sparsi per tutto il campo. Mac Brazel riferi’ l’accaduto alle autorita’ e…come “ricompensa” gli fu detto di rimanere “a disposizione” delle stesse autorita’. I militari della vicina base di Roswell si recarono nel campo di  Willie Mc. Brazel. Rinverirono i frammenti metallici, i pezzi di plastica (cosa curiosa il fatto che la plastica, nel ’47, non era ancora conosciuta, o non era diffusa nell’uso comune).

L’articolo sul giornale “Roswell Daily Record” pubblicava, in prima pagina,   un articolo con questo titolo: “RAAF captures Flying Saucer” on Roswell Region” ( la forza aerea recupera un disco volante nella zona di Roswell).

Fu il generale Ramey a  riferire, in una conferenza stampa, della scoperta  del velivolo alieno, con dentro  dei corpi di piccoli esseri “macrocefali” e di piccola statura rispetto ai nostri standard anatomiici.

L’impresario di pompe funebri di Roswell, delle imprese funebri “Ballard” fu incaricato dalle autorita’ di costruire delle piccole bare che sarebbero state “adatte” alla corporatura dei piccoli cadaveri.

Da diverse fonti si apprese poi  che il disco volante incidentato fu trasportato a Dayton, nell’Ohio,  e che i piccoli corpi furno esaminati. Da tali esami si dedusse che non si trattava di “esseri umani”.

Ma cosa accadde davvero a Roswell?  Il generale Blanchard, subito dopo la pubblicazione della sensazionale notizia,  smenti’ il tutto, sostenendo che a precipitare nelle campagne nei pressi della cittadina del New mexico fu soltanto un pallone meteorologico, o un pallone sonda (in quel periodo si testavano palloni sonda nell’ambito del cosiddetto “Progetto Mogul”, il quale consisteva nell’inviare nella stratosfera dei palloni con delle apparecchiature spia. Non dimentichiamo che si era da poco entrati nella “guerra fredda”, e questi palloni servivano allo scopo.

Ma molti testimoni,  cittadini, testimoni fra cui dei militari stessi, sostenevano e ancora sostengono che la versione del “pallone sonda” era solamente una copertura. Uno di questi, il figlio del maggiore Jesse Marcel, J.M Junior, ha sempre sostenuto che era tutto vero. Suo padre porto’ a casa uno dei “frammenti”, una barra con degli strani segni, simili a geroglifici, o ideogrammi, che mostro’ ai familiari. Il piccolo J.Marcel Junior  ne rimase impressionato, e per decenni ha continuato a sostenere che suo padre e colleghi avevano visto qualcosa di davvero notevole, e non i pezzi di un “pallone sonda”.

Nello stato del Nevada esiste un’area militare diventata famosa, e di cui gli Stati Uniti hanno ammesso l’esistenza solo da qualche decennio. Cio’ che accadde a Roswell e Corona (nelle vicinanze, dove sarebbe caduto un altro “oggetto”) e’….confluito tutto in questa famigerata  base militare? E che dire degli altri “UFO Crahshes”  di cui parla il video?

E c’e dell’altro. Non soltanto esiste l’Area 51 nel sud degli Stati Uniti. Questa sarebbe addirittura collegata, da una fitta rete di strade e gallerie sotterranne,ad altre grosse basi di decine di km quadrati. Queste basi segrete, i loro tunnels, sono chiamate con un termine tipo  “the real underground USA (“i veri Stati Uniti Sotterranei”).

In California esisterebbe una base segreta di dimensioni immense, “a piu’ livellli” come l’area 51 stessa. L’Area 51 sarebbe talmente profonda da poter contenere, sotto il livello del suolo, l’Empire State Building di New York.

Io personalmente non posso dire che queste basi, in particolare l’Area 51 abbia fatto da “ricettacolo” per degli alieni e dei loro veicoli che sarebbero stati, e ancora sarebbero sotto studio da parte dei militari americani e di scienziati al soldo di questi. Ma una cosa e’ certa: non lo si puo’ escludere.

Come non si possono escludere che esistano delle basi aliene..letteralmente sulla Luna e su Marte,  oltre che sulla nostra Terra.

Molti testimoni hanno visto oggetti insoliti entrare ed uscire dall’acqua del amre, non generando onde, come negli effetti speciali cimematografici.

A Canneto di Caronia, in Sicilia, le cose bruciano spontaneamente, scoppiano televisioni, meccanismi di portiere di macchine che “scattano” da sole , cellulari che squillano da soli,  nonche’ strani avvistamenti in cielo ed in mare. le commissioni di inchiesta, supervisionate dalla Protezione Civile non sono venute a capo di nulla, e la Procura di Mistretta, nel 2008 archivio’ il  tutto, relegandolo a  “fiamme libere” e “di origine umana”.  La popolazione pero’ e’-ancora- spaventata,(la casalinga che si dichiara spaventata e che sporge denuncia, come tante altre….e’ una incendiaria? Non credo.)

E ricordo i commenti degli esperti dell’Enel (” l’alta tensione? No, non  dipende da noi”),  e dell Ente Ferrovie (“si pensava alle induzioni elettromagnetiche della ferrovia…ma no, non causa tali fenomeni) . La piu’ credibile, in “alternativa” alle basi sotterranee e’ quella dei geologi: “geomagnetismo naturale”. Si, questo puo’ essere. Si vocifera di una base sottomarina, al largo di Canneto. Come pure di altre lungo l’Adriatico (immginate la base-con ambienti sommersi-, ora “smantellata”-???!!-  de La Maddalena”), basi nei pressi delle quali molti Ufo e femomeni atmosferici strani sono avvistati di frequente. E’ un caso che il Friuli sia “zona calda in questo senso” o…c’entra in qualche maniera la base di Aviano? “Vi sono custodite 200 testate nucleari solo ad Aviano” disse un giornalista RAI. Per dare un’idea della vastita’ degli ambienti sotterranei di queste basi militari.

“In Sardegna si studiano gli UFO”,  titolava l’UNIONE SARDA nel 1998.  Con chiaro riferimento alle basi di Decimo Mannu e Perdas de Fogu.

Nel sud dell’Inghilterra esisterebbe una base sostterranea ( o diverse basi “collegate” tra loro da viabilita’ sotterranea di ben 20 mila  km quadrati, e proprio in quella zona , come si sa dalle “cronache”, appaiono delle “luci nel cielo” seguite, “la mattina dopo” dalla apparizione di “crop..circles” meglio noti come “cerchi nel grano”. Un fenomeno che si presenta dal 1981, ma che sarebbe  in realta’  ben piu’ antico. Una miniatura de ‘ 600 raffigura un diavolo con la zappa che tracca una figura in circolo ovale. L’opera e’ nota come “the mowing devil” (il diavolo mietitore). Apparivano gia’ allora, e forse anche prima? Nei pressi di Silburi Hill, un sito archeologico inglese,ne sono apparsi molti, come anche presso Stonehenge ed altri siti, considerati dai Celti centri di energia. “Luoghi di culto” e “basi militari”, due cose ben diverse tra di loro. Ma…loro, se ci osservano, non sono forse interessati alla nostra “religiosita’” e alla nostra “tecnologia” che sono le “punte di diamante” della nostra natura ed evoluzione umana? per inciso, guardacaso, primi a sorvolare queste formazioni sono gli elicotteri militari. Chissa’ perche’? Cerchi nel grano (anche di 300 metri di diametro, piu’ complessi di ricami raffinati), oggetti volanti non conosciuti -anche di dimensioni enormi che non fanno rumore e diventano addirittura invisibili per “riapparire” a distanza dal punto di sparizione, “rapimenti” di persone che raccontano di essere stati “altrove” se non dentro “un ambiente moderno” , “una sala operatoria” del “disco volante” e che, con la testimonianza, recano in se’ strani piccoli oggetti metallici impiantati  (loro  non sanno spiegare come, e  neppure i medici dche li visitano) sotto cute o alla base del cervello. Tracce nel terreno, evidenti bruciature dell’erba, persone scosse da “quella cosa”. Per non parlre di piloti civili e soprattutto militari che dichiarano, in tutto il mondo, di averli persino inseguiti, o di essere stati inseguiti a loro volta da questi oggetti. Oggetti capaci di passare da 50 km orari a 6,7 mila k, orari in pochi secondi.

Gli Ufo inoltre sono stati e sono oggetto di indagini condotte da autorita’ non solo militari e scientifiche in tutto il mondo, ma che vedono coinvolte organizzazioni  come la CIA ed il KGB, e petizioni parlamentari, commissioni di inchiesta governative. C’e abbastanta per pensare che ci sia qualcosa in merito. Vi accenno ad un altro fatto, molto interessante. Nel 1933 Mussolini istutui’ un comitato, il “Gabinetto R S 33” che era presieduto nientemeno da Guglielmo Marconi. Il comitato aveva il compito di studiare ordigni  sequestrati ai tedeschi, di “carpirne la tecnologia”, cosa che  difatti facevano. Ma, da testimonianze e documenti, nel 1933 nei preessi di Vergiate e Sesto Calende, “precipito’ qualcosa” che fu subito sequestrato e “studiato” da Marconi e colleghi del “comitato di sicurezza” RS33. Tutto quanto fu fatto in segreto, e, per via del ” patto Roma Berlino” in qualche modo  tutto fini’ in Germania, e da tutto cio’, manco a dirsi, la tecnologia nazista ebbe una impennata tremenda. Aerei a reazione, esperimenti di televisione, sottomarini all’avanguardia, nonche’ i…”wrill” macchine “circolari” capaci di decollare in verticale e senza far alcun rumore. Delle donne “straordinarie”, delle “medium” al soldo di Hitler, le Wrillerinnen, fra le quali campeggiavano  una certa Maria Ortish, che pare fosse di una bellezza ammaliante, ed una tale  “Gentrude”-la pilota, perche’ era bravissima a guidare aerei- ricevettero delle “comunicazioni” dal sistema di Aldebaran, una stella gigante che, “da tali rivelazioni”. avrebbe dei pianeti fra cui uno abitato da esseri alti, biondi. I vari contatti o presunti tali, descrivono cosi’ certi “extraterrestri”-fatti come noi ma molto piu’ belli-. Cio’ ovviamente non significa che questi esseri fossero -o siano-..”ariani”.no!!!

I nazisti, se questi esseri esistono, hano solamente “strumentalizzato la cosa” (non si dimentichi che *per i nazisti anche *Gesu’, nella iconografia bello, alto e biondo, era un ariano!!!).

L’aspetto degli alieni di “roswell” differisce molto, come abbiamo visto, da quelli di cui parlano i contattisti e di cui si parla a proposito dei cosiddetti “files fascisti”-documenti archivistici comprovanti la  esistenza e la realta’ di certe cose- e di come li descrivevano i nazisti grazie alle capacita’ medianiche di qeuste donne, le Wrillerinnen.

Circa gli esseri dell’Area 51 occorre dire che sarebbero di una tipologia molto diversa, i cosiddetti “grici”, alti da 1 metro e 20 ad 1 nmetro e cinquanta. Questa tipologia di presunti alieni inoltre non avrebbero nulla a che vedere con la medianita’  o con il misticismo. Avete presente *”l’alieno di marghian”…che io uso come “immagine” nel blog? Ecco, quello e’ l’alieno di Roswell” detto anche “del tipo Area 51”.

Non altrettanto invece si puo’ dire degli extraterrestri “di tipo umano”, chiamati, per analogia con norvegesi e svedesi, “nordici”

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Amici, e’ un argomento affascinante ed insieme inquietante, mi rendo conto. Ma…Marghian e’anche questo, e ve ne parla, serenamente. Ciao.

Marghian


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Discussione su YouTube – UFO SULLA LUNA?

"Ehi, ragazzi, qui c’è qualcosa di grosso… ci osservano!"

"Qui Houston. Sappiamo di questo,ma passate a "bravo tango", ripeto, "bravo tango"…"

(Dal dialogo tra gli astronauti dell’Apollo 11 e la base di controllo di Houston, Texas)

  LA  LUNA:  

   

E’ DAVVERO UN LUOGO INCONTAMINATO?

Ciao. Dopo avere scritto dello storico sbarco sulla Luna, argomento certaemnte affascinante e pieno di spunti di riflessione, ho pensato ad una questione certamente meno "scientifica" come si intende comunemente; ma che con altrettanta certezza suscita in moltissime persone, se non in tutte, eguale fascino e mistero: la presenza di forme di vita extraterrestre sul nostro satellite. Io mi pongo spesso questa domanda, alla quale sarei portato a rispondere di si, stimolato si dal "bisogno di mistero", ma anche dal fatto innegabile che la Luna conserva tutt’ora dei misteri, e che non sono stati svelati, neppure dagli eroici astronauti della capsula Apollo 11, ne’ dagli altrettanto eroici loro successori che sbarcarono sulla Luna dopo, negli anni successivi. La domanda è la seguente: la Luna è stata già raggiunta prima da….altri? E Voi, che ne pensate? Vi aspetto per discuterne.. Ciao.

Marghian 

IL CONTROVERSO CASO ADAMSKI : CI RITORNERO’

 
*GEORGE ADAMSKI: CI RITORNERO’*
 
                                      "Ricognitore venusiano"                         * Adamski*
 
*Questa è la "copia" dell’ultimo commento che ho rilasciato nel post, ed al quale mi rifersico:
 
*"DA NOTARE CHE IN QUESTO POST MANCA QUASI TUTTO L’ARTICOLO. IL BELLO E’ CHE NON MI ACCETTA LE MODIFICHE (CAMBIO COLORE CARATERE..TUTTO A POSTO E DOPO CHE LO PUBBLICO…E’ COME LO VEDETE ORA!). Mi propongo di riscriverlo in un nuovo post..per intero. Infatti questa è la "PRIMA PARTE" del servizio che dedico al caso Adamski..che è uno dei casi di contattismo piu’ controversi ed intriganti: da un lato certi particolari"poco credibili"; dall’altro, degli aspetti che fanno riflettere come il fatto che Adamski fu davvero RICEVUTO DAL PAPA, che allora era GIOVANNI XXIIImo e dai "GRANDI DELLA TERRA" di allora: il Pentagono, Kennedy, l’allora ministro della Difesa UTANT e uomini di stato e di governo di altri paesi. Dopo la sua morte, avvenuta nell’aprile del 1965, Adamski fu sepolto nel CIMITERO DEGLI EROI AMERICANI  di ARLINGTON, dove riposa anche la salma di J.F. KENNEDY. E poi ci sono le foto, molte delle quali false ma altre difficilmente liquidabili come tali. Va considerato che Adamski si rivelava tra l’altro in possesso di CONOSCENZE per allora IMPENSABILI: come le altre "cinture di asteroidi" scoperte dopo, " particolari -dimostratosi poi esatti – della Luna,  di Marte e di altri corpi del sistema solare e delo spazio. particolari saltati fuori soltanto diversi anni dopo, con le missioni umane nello spazio e sulla Luna. Adamski era un astronomo dilettante di origine polacca, ed abitava vicino all’osservatorio di monte Palomar. Se alcune sue conoscenze si possono attrribuore a qusto suio hobby, altre non sono al molento spiegabili con la pratica dell’osservasione con telescopi che George Adamski poteva fare allora…/ Ci tornero’".

http://marghian.spaces.live.com/blog/cns!274C7587A546E3FA!2784.entry?ccr=5964#comment

 

E QUESTO E’ IL POST…DA RIFARE. Potete vedere comunque il video. Ciao.

Marghian

 

GEORGE ADAMSKI: UN CASO CONTROVERSO

 

GEORGE ADAMSKI, UN CASO CONTROVERSO

                 

 

YOU TUBE – ADAMSKI – CLIP 5 

 Da decenni persone di tuto il mondo asseriscono di aver avuto dei contatti con esseri di altri mondi. Questo post  si riferisce al piu’ emblematico dei contattisti, il polaccoamericano George Adamski. Io non sono in grado di affermare se le sue dichiarazioni corredate da foto e da filmati siano frutto di semplice visionarietà, mitomania o reale  testimonianza di esperienze di contatto con esseri extraterrestri. Mi limito percio’ a parlare di questo controverso caso. George Adamski era un americano di origine polacca dedito all’astronomia e alla metafisica tibetana e fondatore del Royal Order Of Tibet. Veniva chiamato "professore" per via delle sue innumerevoli conferenze a carattere religioso e pacifista. Egli asseriva di aver avuto dei contatti con i cosiddetti "visitatori", gli extraterrestri. In realtà Adamski non fu il primo ad affermare di aver avuto dei contatti con degli ezrtaterrestri; ma è con lui che si delineo’ la figura del "contattista". Il 22 novembre del 1952, Adamski, in compagnia di alcuni amici avrebbe assistito all’atterraggio di un ufo nella zona di Desert Center in california. Egli si sarebbe avvicinato allo strano apparecchio, che sarebbe poi decollato a fortissima velocità e seza far alcun rumore. Poco dopo gli sarebbe apparso davanti un giovane dai capelli biondi vestito con una tuta aderente. L’essere avrebbe comunicato a gesti e telepaticamente con Adamski. Il giovane biondo e bellissimo gli disse di chiamarsi Oorton e di venire da venere. (……..)Gli amici avrebbero asistito a distanza all’evento con dei binocoli, essendo lui il "prescelto", in base a delle "sensazioni" che Adamski provava e che avrebbe spiegato essere dei "richiami telepatici". Per via di tali dichiarazioni Adamski divenne, nell’ambito dell’ufologia, il "capostipite" di quel movimento chiamato "contattismo". Adamski abitava nei pressi del monte Palomar, sede di un famoso osservatorio. Viveva con alcuni parenti ed amici che gestivano un ristoro nei paraggi. Adamski fece diverse foto di ufo già dagli anni trenta del secolo scorso. Gli fu chiesto in diverse occasioni chi fossero quegli esseri e da dove provenissero. "da Venere", rispondeva, "ed ho conosciuto  anche altri esseri che provenivano da altri pianeti. Quando gli fu chiesto come comunicassero o se gli avessero parlato, disse: "non quella volta, l’essere comunicava a gesti e per telepatia; ma le volte successive mi resi conto che parlava molto bene  l’inglese e altre lingue". Negli anni successivi Adamski avrebbe avuto molti altri contatti con i "visitatori" che gli avrebbero persino permesso di salire a bordo dei loro apparecchi, dai quali avrebbe visto gli spazi esterni e la Luna. A seeguito di queste esperienze, Adamski scrisse un libro, "I dischi volanti sono atterrati", scritto "a due mani" con Lord Desmond leslie,cui fece seguito un secondo volume, "A bordo dei dischi volanti". Gli esseri gli avrebbero permesso di visitare, a bordo dei loro veicoli, lo spazio esterno e la Luna. Adamski descrisse lo spazio esterno in un modo ben diverso da come si era soliti pensare. Parlo’ del cosiddetto "effetto lucciole spaziali", cosa che fu confermata soltanto nel 1962 dall’astronauta John Glenn, che descrisse tale effettto ottico e le caratteristiche dello spazio esterno piu’ o meno negli stessi termini in occasione del suo viaggio a bordo della navicella "Friendship 7" del Progetto Mercury". I visitatori proverrebbero, come abbiamo visto, da Marte e da Venere, ipotesi questa categoricamente esclusa dalla scienza ufficiale. Tuttavia, in un manuale dell’areonautica statunitense dal titolo "Introduzione alle scienze spaziali", si fa esplicita menzione della possibilità che gli ufo originano dal nostro sistema solare. Civiltà aliene hanno davvero della basi sulla Luna, su Marte o su Venere?  Hans pettersen, in forza alla nato danese ebbe a dichiarare: "siamo in possesso di alcune foto della Luna scattate dalla Nasa, in cui si vede chiaramente del vapore o fumo uscire da un cratere. pertanto, perché cio avvenga, è necessario che la Luna possegga un’atmosfera. Alcuni scienziati piu’ aperti di altri sostengono che la Luna contiene il 50 o il 60 % dell’atmosfera terrestre" A questo punto è òecito pensare che ci sia anche dell’acqua sulla Luna, per quanto la nasa neghi tale evidenza.  In una foto si nota chiaramente cio’che sembra una riserva d’acqua sul suolo selenita, una riserva che, ad un passaggio successivo della capsula spaziale che fece le riprese non si nota piu’. E’ come se tale riserva fosse cancellata o mimetizzata, tanto da tenere la gente all’oscuro di questa importante  evidenza. La scienza si guarda bene dal dire al verità circa la Luna, diffondendo cosi’ false certezza. Altre foto Nasa mostrano dei sassi che rotolano su’ e giu’ da un pendio: ma tali pretese rocce non rotolano, ma vanno e vengono, avanti ed indietro. E cio fa pensare a veicoli di movimentazione di materiale, come si nota in foto che inquadrano delle strutture particolari che non sono affatto riconducibili a dei sassi". Lord Desmond Leslie disse: "George era una persona a volte indisponente, che diceva cose chiaramente lontane dalla verità; a volte pero’ si dimostrava di una saggezza incredibile. Gli dissi: Io credo che questi venusiani siano entità eteriche, astrali, perché su Venere le temperature sono troppo elevate per consentire la vita. Al che lui mi rispose, piuttosto contrariato: togliti dalla testa i fantasmi. Io gli dissi allora che neppure Cristo all’atto della resurrezione era uno spirito. ma lui non volle sentire ragioni. Comunque io rimango del parere che molti dei suoi viaggi fossero astrali, cosi’ realmente vissuti da sembrare reali. Per dirla con San Paolo, Infatti San Paolo disse : non sapevo se mi trovavo nel corpo ao all’esterno del mio corpo..". Fin qui la prima testimonianza di Sir desmond leslie. Adamski fece altre dichiarazioni sui suoi contatti, e scattò molte altre fotografie dei veicoli extraterrestri che, a suo dire, utilizzavano l’energia elettromagnetica per la propria propulsione; "energia libera", che scorre da pianeta a pianeta. Le foto di Adamski sono state tra quelle piu’ studiate nel corso degli anni ’50 fino ’70 e ’90  del ‘900 .  Esse mostrano UFO ben diversi da quelli che  solitamente si manifestavano in quell’epoca. "Astronavi di "modello adamskiano" furono avvistate in diverse parti del mondo da persone ogni cultura ed estrazione sociale, compresi piloti di aerei civili e militari. Molti di questi avvistamenti, compresi quelli documentati dallo stesso Adamski, erano suffragati da segnalazioni radar e da interventi da parte dell’aeronautica militare statunitense. Il giorno del suo primo presunto contatto avvenuto a Desert Center,nella zona di Colorado Springs, alcuni aerei militari di passaggio avrebbero avvistato un velivolo sconosciuto. A riprova di ciò, nel 1956 il Centro Informazioni Aeronautiche Wright Peterson rese noto l’avvistamento di un UFO da parte di un pilota militare proprio il 20 novembre del 1952, a Desert Center.(segue)

Marghian

ufo-avvistamenti sempre piu’ numerosi

 
AVVISTAMENTI UFO SEMPRE PIU’ FREQUENTI
 
 (IMMAGINI EMBLEMATICHE SULL’ARGOMENTO)
 UFO NEL 2008
Il 2008 si sta rivelando sempre piu’ un anno ricco di avvistamenti e di testimonianze inerenti al fenomeno digli "oggetti volanti non identificati", i cosiddetti "UFO". In tutte le località del mondo questi oggetti si manifestano nella loro estrema varietà di tipologia e di circostanze. …(Segue)
Marghian

LA TECNOLOGIA DEGLI UFO: UN ASPETTO DA CONSIDERARE

 

  TECNOLOGIA  ALIENA: UN TEMA DI SCOTTANTE ATTUALITA’
      

Gli ufo rappresentano un tema di notevole interesse, sia per il mistero che li caratterizza, sia soprattutto perché mette in discussione le nostre consezioni consolidate sul piano scientifico e filosofico.. Infatti, a prescindere  dal fatto che si creda o meno nella loro esistenza, gli ufo e gli aspetti ad essi correlati suscitano dubbi, discussioni e prese di posizione che investono varie branche del pensiero. Due sono i sostanziali atteggiamenti che si assumono sula questione "ufo": da un lato la convinzione assoluta che i "dischi volanti" siano la prova indiscutibile dell’esistenza degli extraterrestri, e dall’altra un atteggiamento di totale scetticismo sulla natura aliena del fenomeno, se non addirittura di negazione del fenomeno stesso, ridotto a mera "mitologia moderna" o quanto meno visto come una errata interpretazione di fenomeni conosciuti e per tale motivo  banali.  Fra queste due visioni estreme, esiste una "via di mezzo" in cui  le opinioni vanno dall’interpretazione  del fenomeno ufologico come "fenomeni naturali sconosciuti" alla concezione che tale fenomenologia sia ascrivibile ad ordigni segreti e velivoli di costruzione militare. Non di meno, in mezzo a questa gamma di ipotesi, si presenta costantemente quella per la verità più intrigante: l’origine extraterrestre degli Ufo.  Sugli "oggetti celesti misteriosi" sono stati scritti   libri, resoconti e racconti fin dalle origini della cultura umana, dai popoli antichi alla letteratura moderna in cui si …(SEGUE) 

Marghian

ROSWELL UFO-CRASH: 61st ANNIVERSARY

 

                                     

ROSWELL: UN INQUIETANTE MISTERO CHE PERDURA DA OLTRE 60 ANNI


La cittadina di Roswell, New Mexico, fu teatro di un avvenimento straordinario. Un evento che ancora oggi, ad oltre sessant’anni di distanza, affascina e fa ancora discutere. Ma che cosa acadde veramente nei pressi della cittadina americana quella notte di luglio del 1947 da suscitare tanto interesse e curiosità? Nella notte tra il  2 ed  il 3 luglio del 1947 (la data è incerta),  nei pressi di Roswell si verificò…un incidente. Un incidente che però, per le sue caratteristiche veramente "atipiche", le sue circostanze e le sue implicazioni sia in campo militare che civile, hanno reso Roswell famosa nel mondo ed al centro di controversie ancora oggi  più che mai vive  per un evento che ci pone davanti ad un quesito di portata direi "epocale": l’esistenza degli extraterrestri. Quella notte infatti nel deserto del New mexico sarebbe precipitato un veicolo alieno. L’uncidente di Roswell è noto nel mondo come "The Roswell Ufo crash", lo schianto di un UFO a Roswell. Ma come si svolsero i fatti? Che cosa precipitò dal cielo quella notte del 2 luglio del 1947? Chi furono i protagonisti ed i testimoni della vicenda ? Come mai ancora oggi, a 61 anni di distanza, Roswell fa discutere scienziati, ufologi, uomini politici e gente comune? dalle cronache noi oggi sappiamo che "qualcosa sfrecciò nel cielo quella notte, e terminò il suo volo,  precipitando in un campo."  Era una notte di tempesta, ma  diverse persone udirono un fragore diverso dai normali tuoni. La mattina successiva il proprietario  di un ranch,  tale W.W. Mac Brazel  rinvenne nei frammenti metallici disseminati  nella proprietà in cui lavorava. Stupito della cosa, provvide subito ad avvertire lo sceriffo di Roswell.  Le autorità militari della vicina base aeronautica, venuti al corrente del fatto, si recarono nella proprietà di Mac Brazel ed esaminarono i frammenti. I militari ed il maggiore Jesse Marcel esaminarono i rottami e provvidero a recintare il campo. Lo stesso proprietario fu trattenuto ed interrogato a lungo dalle autorità. I rottami dello sconosciuto oggetto si rivelarono di particolare fattura, soprattutto per le caratteristiche di lucentezza e resistensa alle sollecitazioni: non si scalfivano, nè si piegavano agli urti.  Ma questo  non  è tutto: Il maggiore Jesse Marcel si portò a casa  alcuni dei frammenti delo strano metallo,  fra cui  un’asta metallica con incisi degli strani segni simili a geroglifici, che mostrò alla moglie e al figlio di tre anni che da adulto confermò. Per una decina di giorni  Roswell fu al centro dell’attenzione dell’aeronautica statunitense e l’intera zona di Roswell fu recintata e tenuta sotto stretta sorveglianza.  L’8 luglio il colonnello Blanchard  rilasciò un comunicato stampa in cui dichiarò che "un disco volante era precipitato nella regione di Roswell e che  le autorità lo avevano recuperato".  Quello stesso giorno il quotidiano locale, il Roswell Daily Record (foto in alto  al centro) uscì infatti col seguente titolo di prima pagina:. "La Raaf cattura un disco volante nella regione di Roswell".  Poco dopo  che  i  quotidiano locale diede questa notizia,  Il generale Ramey dichiarò  che  il "disco volante "precipitato altro non era che uno dei palloni  sonda che venivano lanciati dalla base aerea", smentendo di fatto la rivelazione fatta poche ore prima dal suo subalterno,  il colonnello.  Blanchard .  Ma torniamo all’evento ed ai momenti concitati che videro protagonisti i militari dell’aeronautica militare statunitense (RAAF) di stanza a Roswell, il fattore W:W: Mac Brazell ed altri cittadini e testimoni dell’accaduto. L’oggetto precipitò nel Foster Ranch di Corona, a circa 120 chilometri a  nord-ovestt di Roswell. Il primo ad acorgersi del fatto e a rinvenire  i rottami  del velivolo fu il fattore Mac Brazel , il quale descrisse  il materiale come simile  pezzi di gomma, stagnola, carta robusta e asticelle. Brazel decise di parlare della faccenda allo sceriffo, Jeorge Wilcox, solo dopo aver saputo dei "dischi volanti",  ed insieme a lui  e ad un uomo in abiti borghesi, certamente un militare, si recò  sul posto dove i tre raccolsero i "resti del disco". Il materiale pesava meno di tre chilogrammi  ed era presente una grande quantità di nastro adesivo su cui erano stampati dei fiori.  Brazel aveva  già  raccolto in passato  due palloni sonda nel suo campo ed era certo che quel materiale non apparteneva ad un oggetto di quel tipo.  Il 9 luglio sul Fort  Morning  Star Telegram apparve un articolo di James Bond Johnson che riferiva che il sergente maggiore Irwin Newton  aveva identificato l’oggetto come  un pallone "Ray Wind"appartenente  alla stazione meteorologica della base aerea di Forth Worth che veniva usato per determinare la velocità e la direzione dei venti d’alta quota. In una foto scattata da  Johnson  apariva ritratto un giovane meteorologo che reggeva i rottami  del "pallone recuperato" che non sarebbe stato riconosciuto dai militari della base  aerea di Roswell . Caso chiuso dunque?  A tutt’oggi la tesi sostenuta rimane quella del  pallone sonda.   Il  fisico nucleare Stanton Freedman ,  informato dallo stesso Jesse Marcel ormai in pensione e coadiuvato da William Moore, dopo aver raccolto una enorme mole di dati  ed intervistato numerosi testimoni  in qualche modo collegati al caso, ripropose l’intricata faccenda all’attenzione dei media dopo oltre trent’anni di silenzio. Nel 1980 uscì infatti il libro "The Roswell Incident" scritto "a due mani " da Freedman e da Moore.  Lo scenario che si delineava era ben diverso dalla versione ufficiale ormai  pacificamente archiviata  avente come "spiegazione" l’uso di palloni meteorologici . In base alle indagini svolte ed ai riscontri  delle testimonianze di chi all’epoca "sapeva",  ad  espòodere  ed a precipitare nel ranch di Mac Brazel furono proprio i frammenti di un  disco volante, ed il nucleo vero e proprio dell’oggetto  sarebbe caduto  a San Agustin, a circa duecento chilometri ad ovest di Roswell. All’interno dell’oggetto sarebbero stati rinvenuti alcuni  cadaveri di esseri piccoli, di aspetto umanoide.   Si trattava probabilmente dell’equipaggio alieno del disco precipitato.   A questo punto è bene ricordare  due altri testimoni chiave  della vicenda  e gli episodi che  li videro protagonisti: l’allora impegato nell’impresa di pompe funebri Ballard, certo Glenn Dennis ed una giovane infermiera al tempo impiegata nell’ospedale della base aerea di Roswell.  Dennis  aveva allora 22 anni. L’impresa funebre  in cui lavorava prestava servizio anche per i militari, sia per i decessi che per i soccorsi ai feriti. Nelle piccole città il carro funebre fungeva anche da ambulanza, e Dennis trasportò un ferito nel pronto soccorso dell’ospedale della base aerea. di Roswell. Fu allora che, avvicinandosi  a due camion vide nei cassoni scoperti deii frammenti metallici. Si accostò al mezzo per osservare meglio e  notò che alcuni frammenti arrecavano delle strane scritte. Ma subito gli  si avvicinarono dei soldati che gli intimarono di non dire nulla e fu  invitato ad allontanarsi dai camion.  Dennis ricevette poi una strana ordinazione dalla base aerea:  delle piccole bare per dei cadaveri della statura di circa un metro e venti centimetri.  La cosa gli parve alquanto strana, se si aggiunge che gli fu chiesto "come avrebbe trattato dei cadaveri che fossero rimasti per quattro giorni in mezzo al deserto".  Anni più tardi la nipote di Dennis, Barbara,  confermò l’episodio e descrisse i framenti come "avveniristici", descrivendone alcuni come frammenti che "oggi diremmo che sarebbero di plastica", disse lei.  Nella base lavorava  come infermiera una giovane sottotenente.  La ragazza entrò in una  stanza per prendere degli oggetti, e fu subito fermata da un uomo in camice bianco che le afferrò il braccio. "Abbiamo bisogno di lei", le disse l’uomo. La ragazza vide distesi su dei letti  tre o quattro cadaveri  orrendamente mutilato e di aspetto non umano: avevano la pelle grigiomarrone , corpo esile e la testa  era grande in modo sproporzionato rispeto al resto del corpo. Gli occhi erano enormi e scuri, senza pupilla. Attorno agli strani esseri, oltre all’uomo che la trattenne, si trovavano altri due o tre uomini in camice bianco.  L’infermiera si confidò poi con Dennis, dicendosi molto spaventata dall’accaduto. Gli descrisse la scena e gli esseri, dicendo che uno di loro era ancora in vita; .poi fece uno schizzo su un foglio di carta e subito dopo lo bruciò con un fiammifero e scappò via dal ristorante dove i due si erano incontrati. "Fu l’ultima volta che la  vidi" disse poi Dennis.  Un’altra testimonianza importante fu quella rilasciata anni dopo dalla moglie del pilota che trasportò  i rottami dell’oggetto caduto nella fattoria di Mac Brazel, che dichiarò che "mio marito trasportò a dayton il disco volante con gli alieni morti nello schianto". Sugli avvenimenti di  Roswell  si era creato un vero e proprio "muro di silenzio. Durante il corso degli anni  tuttavia gli abitanti di Roswell  segnalarono  la presenza attiva dell’aeronautica e dell’ F:B:I. Sulla base di queste testimonianze che descrivono il personale militare trasportare  con dei camionrelitti e "corpi di esseri non umani ". Nel luglio del ’47  L’F:B:I avrebbe inviato un telegramma all’allora direttore del Federal Bureau,  J. Edgar Hower, in cui si  menzionava un oggetto un di matrice non terrestre  con una sommaria descrizione dei suoi componenti.  Va ricordato che lo stesso Jesse Marchel, dopo un primo esame del materiale del "Crash" , dispose il trasporto del disco volante incidentato a Dayton, nell’Ohio, come dichiarò in seguito la moglie del  militare che pilotò l’aereo verso la destinazione prevista.  fra le testimonianze rilasciate negli anni ’80 e ’90 , c’è anche quella del militare, ormai in pensione, che fu ritratto mentre sorreggeva i frammenti di un pallone sonda che venne pubblicata sui giornali e che ebbe a dire: "Dovevamo per forza sostenere la tesi del palone aerostatico".  Molte altre furono le testimonianze "controcorrente" rispetto alla tesi sostenuta dall’esercito e dalle autorità. purtuttavia, l’ipotesi sostenuta ufficialmente rimane quella della caduta di un pallone sonda. Nel corso degli anni i fatti di Roswell ebbero ripercussioni non soltanto sui media e sull’opinione pubblica,  ma soprattutto fra i ricercatori nonché sul piano delle tensioni internazionali. Teniamo presente che fra la fine degli anni ’40 i sovietici conducevano esperimenti segreti nel new Mexico, e che per questo gli americani utilizzavano sistemi di sorveglianza dall’alto mediante aerei spia e palloni aerostatici.Questo fece si che i russi si preoccupassero di ciò che accadde in quei giorni a Roswell.  Fra le altre ipotesi infatti  veniva ventilata quella che l’oggetto precipitato fosse un velivolo segreto sovietico o americano. Lo studioso di Ufo George Knapp si recò più di una volta in Unione Sovietica. Scrisse diversi libri sul "caso Roswell". In uno dei suoi viaggi  intervistò uno scienziato responsabile delle ricerche avanzate in campo aerospaziale, missilistico e nucleare, che dichiarò che i russi erano molto interessati a ciò che accadde a Roswell nel ’47. Stalin era ossessionato dagli ufo e voleva  avere informazioni su Roswell.  Da indagini compiute dagli agenti sovietici ed americani risultò che l’oggetto precipitato a Roswell non era un pallone, non  si trattava di un veicolo terrestre e che non era nè americano, nè russo. La dichiarazioni dello scienziato andavano tra l’altro contro un’altra ipotesi: quella secondo cui si sarebbe trattato di un velivolo spia segreto russo od americano. Le indagini  su Roswell continuarono segretamente per tutti gli anni ’50 e ’60:  FBI, CIA, commissioni governative di inchiesta come il "Majestic 12" voluto da Truman ed il "Blue Book Project, lavorarono per decenni. Sii era in piena "guerra fredda" ed ogni ipotesi andava vagliata,  inclusa quella di una "minaccia aliena.". Il "Blue Book Project" si chiuse ufficialmente negli anni ’70 con la dichiarazione che "gli ufo non costituiscono una minaccia", senza perciò negare la natura extraterrestre del fenomeno. Per inciso va anche detto che fra i temi "in agenda" dei coloqui Reagan- Gorbaciov vi era  la questione di un eventuale contatto e della possibilità di una azione congiunta dei due paesi per fronteggiare tale evenienza.  Se da un lato il caso Roswell ha contribuito a distrarre l’attenzione della gente dai "veri problemi", ha creato dall’altro una certa apprensione soprattutto sul piano dei rapporti  tra le due superpotenze prima e del mondo intero poi. Oggi sappiamo che nazioni come la gran Bretagna, il Canada, la Spagna ed altre ancora hanno ammesso di interessarsi  ai più alti livelli del fenomeno Ufo.  Ed oggi, ad oltre sessant’anni dai fatti di Roswell e Corona,  gli ufo continuano a manifestarsi e a  far discutere. E Roswell, questa piccola e bella cittadina sperduta nel deserto americano,  stimola il nostro immaginario che, se pure può essere attratto da una "moda" o da un "mito" come è Roswell per gli scettici, è però attratto dalla ricerca e dall’amore per la verità.  Roswell è lì, con la sua storia ed i personaggi che, nel bene e nel male, ne sono stati protagonisti. Una storia che ci pone davanti al significato del ruolo dell’uomo nell’universo:  Un significato tutt’altro che scontato, come molti sostengono.

Marghian

 

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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