EPIFANIA

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Il giorno 6 di gennaio di ogni anno si celebra l’Epifania. Noi conosciamo questa festa, che viene vissuta e celebrata con un forte senso della tradizione natalizia. Infatti l’Epifania e’ strettamente legata alla festivita’ del Natale di Gesu’ Cristo. L’Epifania e’ la terza ed ultima festivita’ di un “triduo” che comprende, oltre al Natale, anche il giorno del Capodanno. Quasi a volere evidenziare che, con la venuta di Cristo e della sua Manifestazione al mondo attraverso la simbolica (magari con un fondo di verita’ storica) visita di “Tre Re”, i “Magi” , come la Tradizione “qualifica” questi personaggi dello scenario natalizio-rappresentato mediante il Presepe, che viene allestito nei luoghi di culto e nelle case.

MA CHE COSA E’ L’EPIFANIA? QUALI LE SUE ORIGINI?

Prima di tutto, la parola. “Epifania” deriva dalla parola greca “Epifàino” che letteralmente significa “io mi rendo manifesto”. Da questa parola discende il sostantivo “Epifàneia” (“manifestazione”, “apparizione”, “venuta”. Nel linguaggio cristiano corrente questa ricorrenza viene chiamata “Epifania di Nostro Signore” (una denominazione che di fatto specifica di che manifestazione si tratti).

 La Epifania e’, nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, una delle festivita’ piu’ solenni, considerando con essa il Natale, la Pasqua, la Ascensione e la Pentecoste. L’Epifania, pero’, non era celebrata fra i primi cristiani. Fu solo nel terzo secolo che i cristiani cominciarono a celebrare l’Epifania nel significato proprio di manifestazione divina, con riferimento non soltanto alla “Visita dei Re Magi”’  e quindi alla venuta di Cristo; ma in questa “Epifania” si contemplavano anche altre “teofanie” (manifestazioni di Dio) riconosciute nel primo miracolo operato da Gesu’ a Cana, e nel suo “Battesimo” ad opera di Giovanni battista sulle rive del Giordano.

Oggi, invece,  si intende l’Epifania come la “Visita dei Magi” che, di fatto, “sancisce”  la manifestazione pubblica di Cristo.

 Nella tradizione ortodossa, ancora oggi, viene usato proprio il termine “Epifania” per la festa che cade sempre il 6 di gennaio ma che celebra il Battesimo di Gesu’ (piu’ spesso viene usata la parola “Teofania”, “manifestazione divina”).  Nelle chiese di rito cattolico latino, alla “Visita dei Re Magi” viene dedicata una festa a se’ stante. Il rito bizantino, invece, prevede la celebrazione di tale visita lo stesso giorno di Natale, che cade il giorno stesso della nostra Epifania.

LA FIGURA DEI MAGI

I tre “Re Magi” o “Magi” erano, secondo la tradizione cristiana, dei sacerdoti zoriastriani – i zoroastriani sono i seguaci della religione di Zoroastro o Zarathustra, che nacque nell’antica Persia  piu’ di 600 anni prima di Cristo ed era stata la religione piu’ diffusa nel mondo..- , erano degli astronomi ed astrologi (allora non vi era la netta distinzione che esiste oggi fra astronomia ed astrologia…). Essi seguirono “La Stella in Oriente” che li condusse fino al luogo dove nacque Gesu’ per adorarlo (Vangelo secondo Matteo).

 Gli storici ed alcuni biblisti pensano ai Magi come ad un particolare leggendario e simbolico, mentre altri studiosi della Bibbia nonce’ la dottrina ecclesiastica ne sostengono la realta’storica.

 La tradizione cristiana ci dice anche i “nomi” dei Magi: Gaspare, Melchiorre, Baldassarre e quali doni portarono al neonato Re dei Giudei. I magi sono davvero esistiti? Essi erano davvero tre? Non lo sappiamo. Di certo possiamo toccare con mano la fortuna artistica avuta da queste figure, come forte e’ il loro simbolo e quello dei doni  dati dai da questi personaggi ai Bambino. I Magi rappresentano il genere umano secondo la concezione biblica dell’origine  di tutti gli uomini da tre razze, quella semita, camitia e iafita (dai tre figli di Noe’ Sem ,Cam e jafet) , alle quali e’ legata la discendenza di ciascuno di questi tre misteriosi re-astronomi.

 I doni, oro incenso e mirra sono simbolo della triplice natura di Cristo, come Re, Sacerdote, uomo. Su questo ultimo dono, la mirra, sono notevoli le parole di uno dei Magi nel “Gesu’” di Zeffirelli: “io, invece, ti porto in dono della mirra. La piu’ preziosa erba d’Oriente, ma anche la piu’… amara”. 

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CON IL SACRO, DI PARI PASSO , CAMMINA IL PROFANO…

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LA …BEFANA

“La Befana, figura presente in tutte le regioni italiane (praticamente la Befana e’ nostra tradizione)  e’ la simpatica vecchietta che tutti conosciamo e che, profanamente, e’ legata all’Epifania ed ai doni. Il suo nome altro non e’ che la parola “Epifania”, “storpiatasi” nel tempo. La Befana, che i bambini-finche’ restano bambini- aspettano. O forse, perche’ “si son fatti furbi”, oggi non la aspettano piu’.

BUON WEEK END Ed…

 UNA BUONA EPIFANIA A TUTTI 

 Marghian