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I MIEI COMMENTI – L’UOMO, TRA MORTE E VITA

I MIEI COMMENTI

Ciao. Mi mancava questa rubrichetta sui miei commenti, intesi quelli da me postati su altri siti e blog, fra cui Youtube. Scrissi l’ultimo post su questa serie diversi anni fa, il post era “il mio primo commento”, che scrissi nel 2008 (giorno del mio copleanno, il 24 di gennaio, argomento “Marte”), mesi  prima di creare il blog su WLS , divenuto poi, nel 2011,  i due blog attuali di Wp. Prove su riprove, mi ritrovai con due blog, e in aggiunta riversai i vecchi post sul blog “secondario”, cioe’ quello che non si apre al click nei commenti,  che per via di cio’ scelsi poi come “blog principale”: questo, e ho chiamato l’altro “music blog”, con l’intento di pubblicare li’ post un po’ meno impegnativi (video di canzoni, saluti ecc.). Quanti commenti ho scritto fuori da WordPress? Trecento? Quattrocento? Non saprei 🙂 Non tutti commenti cosi’ lunghi ovviamente . Ho scritto questo ieri sera questo commento su QUESTO VIDEO Youtube di una ragazza che tiene conferenze,  di credo reincarnazionista, che ascolto molto in questi giorni (con spirito critico, ovviamente, ascolto lei ed altri videoconferenzieri su questo tema, , e su argomenti  sia simili  differenti), avendo anche piu’ tempo. Fa piacere ascoltarla, ha un bel parlare, molto fluente. Tematiche di carattere “esistenziale”  su cui rifletto molto.. Ascolto le diverse “campane”, quelle scientifiche e quelle – definite – non scientifiche, apparentemente non dimostrabili, per cercare di capirci qualcosa. Ascolto e leggo da fonti di diverse correnti di pensiero, anche opposte, “Piero Angela e Robrto Giacobbo”, per citare due  emblematici “nomi simbolo, ” per due rispettivi modi molto diversi di fare divulgazione e oeposizioine di idee e di fatti. Vi propongo il commento , cosi’ , anche per far girare il blog 🙂

Dubbi, e domanda, su un grande mistero, quale è quello inerente al rapporto fra la vita e la morte, e su dove si colloca fra queste due, l’uomo, da sempre e per sua natura cosi’ addentro alla questione.

beyond

Ciao. Sono un “internauta” della Sardegna, che ha due piccoli blog e legge e scrive di scienza – ufficiale per documentarmi, e non ufficiale per vagliare delle possibilità, e per un confronto fra i due “saperi”. Oso scriverti un commento un po’ lungo, di questo ti chiedo scusa (so essere anche breve, ma per questo che voglio esporti, mi devo un po’ dilungare, scusa ancora 🙂 ) E ‘bellissimo ascoltarti, pensa che ho inaugurato lo smart tv regalatomi dai colleghi per il pensionamento con te. Sono un credente dubbioso, dubbioso ma credente o – se dubito – sono definibile come semi credente. Accostabile a tratti ad una specie di agnostico nel vero senso semantico del termine, a – gnosi (non conoscenza, in soldoni “non so”). Ma sono un agnostico che “ci tiene” che esistano una spiritualità ed un aldilà considerando ciò anzi, nel mio dubitare, non una speranza ma La Speranza, dato che le altre speranze (salute lavoro benessere lunga vita amore famiglia ecc.) seppur nobili e importanti, vertono tutte su cose che finiscono. Diverso sono io pero’ da molti altri che dicono (ne ho sentito uno due sere fa, un amico) “sera’, non sara’, ni, so, non m’importa…” (come non ti importa, beato te..). Io a differenza di questo tipo di agnostici, “ci tengo”, è praticamente anche mio il motto dell’Agente Mulder in X Files: “I want to believe”, “voglio credere”, altro che fregarmene, e sono il primo a pensare che, senza un aldilà, dopo la vita sarebbe come non aver vissuto, ed avrebbe un senso molto limitato. Immaginate che “bello”: “prospettive per il futuro?” – “Il nulla”. “Assurdo”, mi dice e questo mi fa ben sperare, essendo più probabile che la vita abbia un senso oltre il “carpe diem” ed il “vivi vinche ci sei”, che ci sia qualcosa, non il nulla. Ma…ho dei dubbi, seppure dubbi sereni perché’ non credo in un Dio che mi dirà “non hai creduto nella mia esistenza, lungi da me…”, ma in un “dio comprensivo”. Io sono portato a citare Dio come un ente personale, dato che ho (avuto) un credo, seppur vacillante, “di stampo cattolico”. Ma via via mi sono allontanato dal modo dogmatico del credere, ecco che: tolto il dio punitivo, tolto il “se non vai a messa fai peccato”, tolte altre cose, ecco che ritengo possibile, pur da vecchio cattolico, la reincarnazione (dato che anche S. Agostino, mi sembra “le confessioni”, abbia scritto “dimmi signore, chi ero io, prima?…. e via di questo passo). Ma vengo ai dubbi. Dubbio n. 1. Sarei sicuro della esistenza dell’anima se, nel nostro cervello, si fossero trovate soltanto aree motorie e sensoriali, e nessuna area deputata a ciò che è pensiero. Ossia se, analizzando il cervello, si avesse detto “guardate, per il pensiero, i sogni, la creatività non c’è nessuna area, soltanto vista, udito, movimento del corpo, tatto, e il pensiero? Nulla. Allora il pensiero viene dall’anima!”. Invece no, vi sono cellule, aree e sostanze chimiche (non conosciute quando nacquero tutte le religioni!) deputate a precisi processi di pensiero. Nel medioevo, o nell’800 si diceva “noi sogniamo con lo spirito” (Ernesto Bozzano, metapsichista di cui lessi un libro pieno di altre cose dubbiose per me, tipo sfere spirituali concentriche attorno ad ogni pianeta, e per esempio con una “Inghilterra”- od altro luogo corrispondente , sempre più vasta da sfera a sfera “per giustificare dove va a stare tutta questa fiumana di spiriti” da quando è comparso l’uomo ad oggi ??!!)) , mentre ci sono aree per le visioni oniriche, per la visualizzazione delle immagini, per i suoni e sostanze chimiche per tristezza, agitazione, gioia, ecc.). Il pensiero sembra oggi che invece dipenda in modo strettamente correlato, se non identificativo, al cervello ed alle sue svariate e complesse funzioni prima ignorate. Ho un post di alcuni anni fa, dal titolo “prima era più facile credere in Dio”, e non credo di avere tutti i torti in assoluto. E L’anima, c’è? Esiste forse solo allo stato latente, dato che oggi sembra che sia il cervello, per pensiero e sentimenti, a fare la parte del leone, o da padrona? Prima l’esistenza dell’anima ” era quasi cosa certa”, persino Cartesio pensava al pensiero che avesse una origine “altra”. Non negazione dell’anima, la mia, ma dubbio. Dubbio n. 2. l’infusione dell’anima. L’uomo non è nato da un “paff”, ma da piccolo ominide, gradatamente, ecco l’uomo. In che fase della evoluzione, divisibile in istanti piccolissimi, è entrata l’anima? Quale è Sato il primo ominide “con anima spirituale” ossia il vero Adamo? Potrebbe non esserci il problema, “l’anima è eterna”. Allora dovrei accettare la metempsicosi, la reincarnazione trasversale, ossia anche animale (?!). Per cui sarebbe immortale anche l’anima di un australopiteco, di un cane, un gatto… (?!). Dubbio 3. La Creazione (dal nulla). Si dice che l’universo possa essere nato “dalle ceneri” di un altro universo, o che esista una “schiuma di universi”, di cui il nostro è una delle infinite bolle. Allora Dio creò o …crea da sempre? Non dal nulla allora, ma da “qualcosa di sempre preesistente”. Creatore e Creatura- l’universo/multiverso , esistono insieme da sempre? La creazione tradizionale alla luce di ciò non è più accettabile, perché’ cosa avrebbe fatto Dio, dal “sempre ab aeterno”, fino al “fiat lux”, fino all’attimo della creazione? Immerso da sempre, per eoni infiniti nel buio e poi un impeto di amore e…”fiat lux?”. Se l’universo multiverso esiste da sempre poi, allora l’universo si identifica con Dio?! (anche se la cosa sa di panteismo moderno). Res Cogitans (Dio), Res Extensa (l’universo- multiverso), un po’ alla Cartesio. Dubbio 4. I cicli di vite. Moltissimi di noi, molte “anime eterne”, vivono vite sulla Terra e dovranno vivere moltissime vite sulla Terra. Sulla reincarnazione sarei anche possibilista, ma mi chiedo, per la Terra: se alla Terra succedesse qualcosa? Una guerra nucleare, un asteroide, e addio cicli di vite sulla Terra, per coloro che, – in base al karma, i samsara ecc.-, deve vivere ancora sulla Terra “per esigenze evolutive”. Accadendo questo, estinguendosi la vita sulla Terra, le anime “cambiano programma”? –  “Dovreste rinascere per molte volte sulla Terra, ma c’è stata una distruzione totale, la vita fisica lì non è più possibile”. Il “karma” dovrà per forza continuare su altri pianeti? Come è? Dubbio 5. “sugli altri pianeti la vita è su altre dimensioni”. La vita su Marte si svolge su un’altra dimensione? Su Mercurio, su Venere idem? Come mai in questa dimensione, si vive solo sulla Terra mentre per gli altri pianeti del sistema solare “qui” sono tutti aridi? Ma questa dimensione, la nostra, sappiamo che contiene miliardi di sistemi solari. Quindi “gli extraterrestri sono in altre dimensioni” è una espressione a mio avviso assolutistica, data la possibilità, sul piano probabilistico che qui, in QUESTA DIMENSIONE, possono esserci civiltà, anche miliardi di civiltà, di esseri analoghi a noi. Mi parrebbe normale che si vivano vite anche su altri pianeti di questo piano esistenziale (“gli altri pianeti abitabili di chi si è alla ricerca….). Se la vita sulla Terra si estinguerà, le nostre future vite continueranno su qualche pianeta extrasolare? O su copie esatte della Terra su altri universi? (universi – brana, universi- bolla, universi buco nero, universi di anti materia  e chi più ne ha più ne metta). Ma lascio stare gli altri universi, il discorso è lungo, il commento lo è già così; universi che sarebbero comunque mondi fisici, con pianeti ora come la Terra, ora aridi. E’ un commento scritto a bracci, lungo (scusa…), per questo concludo, non aggiungendo altri miei motivi di dubbio, ma anche di speranza e possibilismo. Già ti ho scritto un romanzo.

CIAO

Marghian

LA TERRA, IL PIANETA PIU’ BELLO, E L’UNICO – forse che sì, forse che no- se guardiamo l’universo ad ampio raggio, fuori dal nostro vicinato

Ho fatto poco fa  fa su Facebook un post con una immagine della Terra (pittorica), per un saluto, con in piu’ qualche considerazione.  Lo propongo anche qui, cosi’ come e’.

LA TERRA, IL PIANETA PIU’ BELLO – CHE CONOSCIAMO, FRA QUELLI A NOI VICINI -.

Ciao raga’, per salutarvi questo pomeriggio ho scelto una immagine pittorica della Terra. Non resistendo pero’, a scrivere qualche pensierino al riguardo, avendo poi letto di filato un articoletto che ci dice, ancora una volta che, probabilmente, la Terra potrebbe non essere proprio l’unica, ma avere molte sue “sorelle”, cioe’ pianeti come lei, con vita, e vita intelligente, fuori dal “seminato” che conosciamo noi.

Bella la Terra vero? Non c’è un pianeta che sia così bello, ricco di colori, e di vita, come la Terra, con i suoi oceani e i suoi continenti trapunti elle mille luci della città, continenti dal color ambra costellati da immense chiazze di verde che sembrano galleggiare sugli oceani, e che di fatto galleggiano, e lentamente si muovono, sul profondo rosso della roccia fusa.
E’ unica, la Terra, per queste sue peculiarità, fra cui la vita, in tutto il sistema solare. Ma il sistema solare non è l’universo, è uno fra le decine di miliardi di altri sistemi della nostra galassia. Neppure la galassia è l’universo, ma una isola fra le tante che lo compongono. E, se non abbiamo coinquilini nel nostro sistema solare, e case così belle come la Terra, ci sono altrove pianeti belli e forse pieni di vita come la Terra. Vite e bellezze che rivaleggiano con le nostre. Soltanto nella nostra galassia, la Via Lattea, abbiamo forse 10 miliardi di pianeti gemelli della Terra. I dati raccolti da due potenti rilevatori di esopianeti, il telescopio spaziale Kepler e il satellite “Gaia” dell’ESA, l’ente spaziale europeo, sono stati fatti “girare” in una potente simulazione al computer su iniziativa di una equipe di scienziati di una università americana e di un dipartimento di astrofisica di un altro ateneo, da cui risulta che possono esistere, nella sola nostra galassia, pianeti come la Terra in numero di almeno dieci miliard. Nella sola nostra galassia! Una stima ipotetica ma non infondata, che fa ben sperare in pianeti “viventi” come la Terra (a parte che una Venere, un Marte, possono aver “vissuto” in passato, ma non voglio estendere il tema). Speranza questa che va moltiplicata per il numero di galassie nell’universo, stimate inizialmente in numero di 100-200 miliardi, da ultime ricerche ipotizzate in numero di almeno dieci volte. Tutto è possibile, ma è quasi uno scherzo della legge di probabilità, essere noi sulla Terra gli unici ad esistere. La speranza è alta.

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P.S., l’ignoranza di molta gente in materia di spazio si fa prtocolarmente manifesta nella frase tanto usata: “siamo andati sulla Luna e su Marte e non abbiamo trovato niente–“. Sarebbe la stessa cosa di un “microbo intelligente” che vivesse su un granello di sabbia e, facendo il saccente, dicesse ad altri microbi e batteri di aver visitato cinque, sei granelli vicini, e di non aver trovato nulla, e sentenziasse: “questo nostro granello e’ unico”.  Senza sapere peroè che c’è tutta una spiaggia, anzi un intero Sahara, di granelli da vedere.

Marghian

NOTTI DI CALDO AGOSTO, E DI PICCOLI GRANELLI DI GHIACCIO – che nelle notti di una umanita’ antica erano stelle che cadevano dal cielo; per i credenti le lacrime di un santo; per un poeta, il pianto del cielo sui mali del mondo

LE NOTTI DELLE STELLE CADENTI

«San Lorenzo: io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla »
(G. Pascoli)

SCIA DI STELLE- VIA LATTEA

stelle_cadenti

E “LACRIME  DI CIELO”

Ciao. Ieri era il 10 agosto, considerata per tradizione “la notte delle stelle cadenti” e, ricorrendo nel calendario cristiano la celebrazione del martire San Lorenzo, le lacrime di San Lorenzo. Attualmente la notte “clou” delle stelle cadenti (di agosto, perche’ ci sono altri periodi e ogni anno sulla Terra cadono -squagliandosi-, migliaia di tonnellate di frammenti meteorici).  Questa notte scorsa era comunque ottima per l’osservazioine delle “perseidi”, si chiamano cosi’,  pur essendo il 12-13 del mese il picco massimo; dato che il fenomeno e’ cominciato gia’ da fine luglio. Quindi siamo nelle notti, non nella notte, delle stelle cadenti.

Ed eccoci quasi a  Ferragosto. Oggi è l’11 del mese, ieri 10 era il giorno di San Lorenzo che,  per tradizione, è la notte delle stelle cadenti. Solo per tradizione. Ma,  lo sappiamo, non cadono, stelle, ma solo dei frammenti di ghiaccio rilasciati “a suo tempo” nello spazio, in una di quelle “scie” che le comete si lasciano, passando nei pressi del Sole. Per la precisione, la “mamma” delle stelle cadenti di agosto è la cometa Swift-Tuttle che ha dato origine al periodico fenomeno delle suggestive stelle cadenti, e che è passata per l’ultima volta nel 1992, e lo rifarà nel 2126). Le meteore piu’ presenti nel nostro immaginario sono quelle che cadono ad agosto, come già scriveva Giovani Pascoli in “10 agosto”: “San Lorenzo , io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla…”, ed ancora: “..e tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male!”.

Ma il clou delle stelle cadenti di agosto – ci sono nell’anno altre “ondate” di meteore- , già da tempo non è più il 10 di agosto; quest’anno, il “clou” del fenomeno delle “stelle cadenti” cade- a proposito di “stella cadente”- …- nella notte fra il 12 ed il 13 del mese: questa notte, dunque. L’onomastico, per i “Lorenzo”, è sempre il 10 di agosto: Infatti, continua il Pascoli: “sarà soltanto il cielo che“ piangerà sotto questo atomo opaco del male” (è così che Pascoli definisce la nostra bella Terra, per le cose che succedono, che non sempre sono belle…), ma il cielo “piangerà con qualche notte di ritardo, sempre rispetto a Pascoli ed alla data con la quale egli titolò la sua bellissima poesia.

La Terra, in queste ore, sta dunque attraversando la scia di una cometa, scia che da’ luogo ad una notevole pioggia di meteoriti, che noi chiamiamo- impropriamente- “stelle cadenti”. Anche le stelle vere e proprie, fatta eccezione per il Sole che è a noi vicino, ci appaiono come delle minuscole gocce, “stille”, appunto, “stelle”. Ma le “stelle cadenti” non sono stelle. So che lo sapete, ma la scienza è una materia poco seguita, e mi ricordo ora di un mio amico, che di questo scarso interesse per gli argomenti scientifici, per quello che mi disse, funge da esempio calzante : “tu mi stai dicendo Livio che le stelle sono ammassi enormi, come il Sole..e scusa, mica le stelle fanno caldo! E medas, de cussas, ‘nd arrùinti puru!” (“..e molte, di quelle, cadono perfino!”). Chiaramente io gli spiegai che le stelle sono molto piu’ distanti del Sole,, e non le vediamo grosse come il Sle ne’ ci arriva il loro calore. Non fu molto convinto.

Credetemi, è vero, ed a pensarla così non è solo il mio amico, ce ne sono tanti. Se c’è molta ignoranza, in generale, sul piano scientifico il livello di ignoranza sale di un grosso moltiplicatore. Se prendessimo ad esempio una persona ignorante fra le più ignoranti, e la “interrogassimo”, bene o male qualcosa sulla politica, su Dante, su Nerone o su Garibaldi, sicuramente la saprebbe dire. Molto meno, invece, saprebbe rispondere a domande su cose come “sistema solare”, “atomo”, “antimateria”, “galassie o pianeta” (“il sole e’ una stella? Ma mica le stelle fanno caldo!”).

Le Perseidi, i frammenti dello sciame meteorico che la Terra attraversa in questo periodo estivo, sono dette così perché’ sembrano provenire dalla costellazione del Perseo. “Cadono”, perché’ attirate dalla forza gravitazionale della Terra che passa letteralmente dentro a questo sciame; la notte del 10 agosto, ora del 12-13, è il momento di maggior intensità del fenomeno delle stelle cadenti, fenomeno che “inizia” verso la fine di luglio per “terminare”, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ogni ora, ad occhio nudo. “Inizio”, “termine” (del fenomeno) tra virgolette, in quanto le “stelline “cadono tutto l’anno. La cosa ha soltanto una maggior intensità in questo ed in altri periodi dell’anno, come a Novembre con le “Leonidi”, verso il 17 del mese (sciame originato questa volta da una cometa quasi omonima a questa delle Perseidi, la “Temple-Tuttle” ), chiamate “Leonidi” perché’ sembrano provenire prospetticamente dalla costellazione del Leone. Ah, la cometa che da’ origine a questo sciame, la Swift-Tuttle, ha un diametro di 10 chilometri circa.

Speriamo di poterle vedere, queste stella cadenti, e che non siano stelle..scadenti . Possiamo si’ guardare il cielo anche questa notte, speranzosi. Ma per guardare il cielo, dobbiamo, ripeto, aggiornarci alla notte del 12. O meglio (permettete la battutina), non aggiornarci ma… annottarci 🙂 , perché di giorno di certo non si vedono, a parte meteoriti di quelli grossi che fanno qualche sconquasso, ma per fortuna accade assai raramente. Ricordo un fatto di cronaca, di cui venne data notizia quaranta e piu’ anni fa. Un meteorite aveva sfondato il tetto di una cascina, nel Nord Italia- Tentino mi sembra-. In genere non avvviene, le “stelle cadenti” sono troppo piccoli per caderci in testa, addirittura pare che blocchi di ghiaccio residui di comente, anche grandi come una casa, cadano (tutto l’anno) sbriciolandosi nell’alta atmosfere. Decine di tonnellate di materiale meteoritico cadono sulla Terra in un anno (quindi altro che solo in queste notti!), ma i meteoriti (di ghiaccio ma anche di roccia) si sbriciolano, e si depositano dolcemente sulla Terra e sul mare come un pulviscolo finissimo. In genere, finissimo. Nel 1994 un grosso meteorite cadde in mare nel Pacifico; qualche atro, anche non molto tempo fa.

LA COSTELLAZIONE DEL PERSEO

falling stars

ESSA E’ LA “MAMMA APPARENTE” DELLE STELLE CADENTI DI QUESTI GIORNI

-perchè’ prospetticamente, ma solo prospetticamente, senbrano irradiarsi da quella costellazione.

LE STELLE CADENTI ARRICCCHISCONO LA TERRA

(di materia e di materia prima per la vita)

Si dice anche (si ritiene, anzi molto  ragionevolmente, non è una diceria) che la Terra sia diventata via via pi’ grossa, a partire da qualche miliardo di anni dopo la sua “definitiva”formazione, proprio per il continuo cadere di polvere meteoritica. Poca, ma immaginate questo continio cadere sulla Terra di granelli, per miliardi di anni. Ma non solo, la Terra si e’ formata con il continuo impatto di grossi meteoriti sulla Terra, che si sono fusi insieme,e – sepppur in piccolo, il processo continua. Le stelle cadenti, insomma, arricchiscono la Terra di materia. E questo vale per Venere, Marte, eccetera. Su Giove nel 1994 cadde una cometa frantumatasi in cinque o sei pezzi dalla forza gravitazionale del pianeta. Quante ne sono cadute? Infatti, su Giove c’e’ molta acqua, e parte die mari sulla Terra si sono formati con frammenti di comete, praticamente con miliardi di anni stelle cdenti, oltre all’acqua eruttata in forma di vapore dai vulcani. ASnche quell’acqua pero’, viene dallo spazio, nel costituirsi della Terra con greosse rocce e comete.

C’e’ poi di questo argomento, la parte suggestiva, magica e poetica- come gia’ abbiamo visto con Pascoli-, e la parte che si lega con le credenze antiche, non del tutto sopite  ( “superstizioni”: cose per l’appunto ” supèrstiti”, che sono rimaste), ciò che forse interessa ai piu’.

E’ bello anche sognare. Esprimere desiderio. Ma guarda li’, “desiderio”- “de_sideribus”- “dalle stelle” o “in riguardo alle stelle”. Ma soprattutto (vivere) con le stelle, capire il mondo e noi anche interrogandole, cioè pensare ed agire “cum sideribus”. Aappunto da questo deriva “con_siderarle”. Le stelle, cadenti e non, sono li’, in cielo, per questo. Sono per noi e noi deriviamo da loro, e non solo in senso poetico: la materia di cui siamo fatti, viene dalle lontane stelle.

DESIDERIO COMUNE,   MEZZO GAUDIO

common_desire

Marghian

PILLOLE DI PENSIERI, E DIVAGAZIOI QUI E LA’. – GOERGE LUIS BORGES- IL LIBRO DI SABBIA- L’ALEPH

LO SCRITTORE ARGENTINO GEORGES LUIS BORGES SCRISSE “IL LIBRO DI SABBIA”, LIBRO DI MEMORIE E RIFLESSIONI

FRA QUESTE, “L’ALEPH”

 L’APEPH, LA PRIMA LETTERA EBRAICA, LA CAUSA PRIMA, IL TUTTO.

LA MANCATA PERCEZIONE DEL TUTTO ANGUSTIA L’UOMO.

NON PERCEPIRE L’INSIEME E LE RELAZIONI DI INSIEME E’ NON CAPIRE IL SENSO

CIO’ DA’ SPESSO ALL’IUOMO UN FORTE SENSO DI SOLITUDINE E DI INUTILITA’ ESISTENZIALE

NON RIUSCENDO A COGLIERE LE DINAMICHE DEI COME CHE PORTANO A CAPIRE I PERCHE’

EE’ PER L’UOMO MOTIVO DI AFFLIZIONE

LA SOLA INTUIZIONE DELLA ESISTENZA DI UN LEGAME FRA TUTTE LE COSE, LO AIUTA.

GIA’ PORTARLO A DIRE “ANCHE IO SON PARTE”. E TANTO.

“Liberta’ è partecipazione”, dice una canzone di Giorgio Gaber.

E’ vero. Figurarsi sentirsi partecipi del tutto, quanta libertà si percepisce.

E che angustia, per contro, non sentire il legame con il mondo.

Ci si sente davvero soli.

 Caldo vero? MI sa che questo pomeriggio, vado al mare.

CIAO

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – COSA FA TU, LUNA IN CIEL?

COSA FAI TU, LUNA IN CIEL?

mystery of moon

Accendi di fervore i cuori degli innamorati?

Ne aumenti il dolore, quando gli amori si infrangono sotto il tuo muto chiarore?

E poi? Che altro fai Luna tu, lassù in cielo?

Illumini le notti con la luce che ti regala il Sole

E ti arrabbi forse quando le nubi, e la Terra, si prendono la luce che ti aspettavi, nascondendoti

(cosi’ come nascosti sono i tuoi segreti)

O forse ci arrabbiamo noi, non potendo, per cagione di queste eclissi, ammirarti.

E non puoi soprattutto tu, stuzzicarci con la tua enigmatica eterna presenza

Ti senti così defraudata del tuo potere di illuminare la notte

Ne’ puoi confondere il giorno come tu vuoi

Allorché ti si vede li’, nel giorno, ove regna il Sole

Invasione di confini, e celeste corteggiamento insieme

Eterni incontri d’amore, che generano luce e vita

E poi? Cos’altro fai? Ma soprattutto ti chiedo: ti ci hanno messa lassu’?

O forse sei nata da forze cieche, e sei cosi’ figlia della fortuna?

Se tu sei figlia della fortuna, anche noi siamo allorasoltanto figli della fortuna

Fratelli in un gioco eterno di impermanenti forme

(in un mondo perciò non voluto?)

Ove tutto si separa, e tutto, per strane ed arcane alchimie ,si aduna

Perché, che tu lo sappia o no, sei attrice  nella nostra storia, dolce e misteriosa Luna

Ciao. La Luna. Si parla tanto in questi giorni, e si scrive tanto – me compreso- sulla Luna, il corpo celeste a oi piu’ vicino, al punto che qualcuno ha definito la Terra un pianeta doppio. La Luna incanta tutti, e io non sfuggo alla regola delle umane fascinazioni. La Luna mi incanta, ma – muta nel cielo- mi insinua detro anche dei dubbi. Su che cosa? La Luna in cielo, con quella orbita mensile attorno alla Terra, con le sue librazioni eclissi e nutazioni, con i suoi cambiamenti di colore dalla £Luna rossa alla “Luna bianca”, o “cinerea” ma semplicemente perché sta li’ in cielo, e la vedo, mi fa riflettere su caso e disegno divino; se siano o no questi compatibili o antitetici. Ma che c’entra? Perché’ la Luna mi rende “amletico” su creazione voluta” o “£caso frtuito”? Mi spiego.

La Luna si è formata, quasi sicuramente, dopo l’impatto sulla neonata Terr, di un un grosso planetoide, forse grande come Marte, e fra i detriti fatti volare dallo scontro, uno più grosso di altri ha fatto da catalizzatore, a formare la Luna, assorbendo gas, polveri e soprattutto attirando a se’ detriti. Praticamente miliardi di meteoriti scagliati dall’impatto e dispostisi a ciambella nello spazio.

La “ciambella” di meteoriti- detti planetesimi- e’ sparita, i pezzi piu’ grossi, per gravita’, hanno fatto da “spazzini” aspirando tutto e inglobandolo. Poi, i pezzi rimasti a giarre, si sono fusi insieme, ed ecco la Luna. Che prima era vicinissima alla Terra, allontanatasi gradatamente per via della legge sul momento angolare nelle orbite fra corpi celesti, e la cui gravita’ geenerava Maree rallentando la rotazione della Terra, da poche ore alle 24 poco piu’ di oggi.

La Luna nata da un impatto. Oppure, dato che vi sono altre teoria fra cui “un pezzo della Terra” stacatosene da essa generando la depressionie del Pacifico, o “catturata dalla Terra”- ma ‘ste teorei reggoo poco-, generata da altra causa naturale.

La Luna, senza la quale la Terra sarebbe: in un altro assetto orbitale (più vicina o più lontana dal Sole); ruoterebbe in poche ore, 5 o 6 ore e non in 24 ore; non ci sarebbero maree, o ci sarebbero solo quelle indotte dal Sole e quindi meno sommovimenti interni della Terra, e meno forze tettoniche, e meno campo magnetico; Il nostro ecosistema, la comparsa dell’uomo e delle altre specie, sono stati e sono eventi strettamente legati alla presenza e alla azioni di marea e di altro tipo, della Luna, nata sempra “per caso”.

Così come mi fa riflettere un altro evento che pare casuale: l’impatto dell’asteroide che ha estinto i dinosauri. Se non si fossero estinti per via di quell’evento, i dinosauri avrebbero dominato ancora per decine di milioni di anni. Il resoconto della creazione religiosa dice: “Ora facciamo l’uomo, a nostra immagine ed a nostra somiglianza…”. Ma l’uomo, se i dinosauri non si fossero estinti e avessero ancora dominato il pianeta, sarebbe comparso? Come far conciliare allora, un volere divino con asteroidi, planetoidi, e la formazione della Luna dovuta ad un insieme di eventi violenti ?
La Luna è, per me, bella e romantica, ma anche fonte di dubbi. Forse per questo, mi affascina. Piu’ del fatto che somigli ad una faccia stupita. Stupisce me.

Questo post è un commento (ma piu’ breve) su Facebook, che ho scritto ieri sera in un post. Le strofe -” tu Luna in ciel..”, titolo a parte 🙂 e’ una improvvisazione di adesso

CIAO

Ciao. Io e mio padre parlavamo molto spesso di dischi volanti. Il piu’ delle volte era lui ad introdurre la questione. Ci credeva molto. Diceva sempre: “Ma de undi ant’a beni custas cosas?- Ma da dove verranno questi oggetti? Olli nai ca ci adi terras ancora de iscobèrri”- “Vuol dire che ci sono ancora delle terre da scoprire…”. Egli, anziano con la terza elementare, non avendo chiaro il concetto di “altro pianeta”, faceva il confronto con Colombo e l’America. “Forse vengono da terre che aspettano di essere scoperte. Del resto, anche Colombo in America, vi trovo’ della gente…”- Mio padre, semplice e profondo. E mia madre? Ella, sentendo i nostri discorsi, si limitava a dire: “funti cosas chi no scieus” (“sono cose che non sappiamo…”)

UFO, UN MISTERO ANCORA INSOLUTO

U.F.O.

U.F.O. CHI NON CONOSCE QUESTA BREVE SIGLA? PERSINO CHI NON SA COSA SIANO HA FAMILIARITA’ CON QUESTO TERMINE IN VERITA’ NESSUNO SA REALMENTE CHE COSA SIANO GLI UFO. E’ SULLA BASE DI QUESTO CHE VENGONO COSI’ CHIAMATI. INFATTI, U.F.O E’ UN ACRONIMO DI TRE PAROLE IN INGLESE CHE COMPONGONO LA FRASE:”UNIDENTIDIED FLYING OBJECTS”, IL CUI SIGNIFICATO E’, APPUNTO, “OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI”. MA E’ VERAMENTE COSI’? DAVVERO NESSUNO SA CHE COSA SIANO? E SOPRATTUTTO, ESISTONO? SE CI RIFERIAMO ALLA SEMANTICA, CIOE’ AL SIGNIFICATO DEL TERMINE, SI POTREBBE DIRE CHE SI’, SENZA DUBBIO ESISTONO; SONO APPUNTO DEGLI “OGGETTI”..E NON SONO IDENTIFICABILI”. SE AVVIENE L’IDENTIFICAZIONE (ES:. “E’ UN PALLONE AEROSTATICO”, TALE OGGETTO CESSA OVVIAMENTE DI ESSERE UN ..U.F.O).

 
MA IL QUESITO: “ESISTONO?” RIMANE, IN QUANTO “U.F.O.” HA ASSUNTO L’ACCEZIONE ORMAI UNIVERSALE DI…”VEICOLI EXTRATERRESTRI” O , TUTT’AL PIU’, DI ORDIGNI FUORI DEL COMUNE, CON PROPRIETA’ TECNOLOGICHE STRAORDINARIE, NON CLASSIFICABILI FRA GLI “OGGETTI VOLANTI” CHE CI SONO FAMILIARI, COME AEREI, PALLONI AEROSTATICI, DIRIGIBILI”. MA LA SIGLA “U.F.O” RIMANE CONCETTUALMENTE LEGATA A QUALCOSA DI “ALIENO”, DI ESOGENO AL PANETA TERRA O ALLA NOSTRA CULTURA ED ALLE NOSTRE CONOSCENZE.
LA FENOMENOLOGIA U.F.O. NON E’, COME MOLTI CREDONO, UNA “COSA DEI NOSTRI GIORNI”, CHE APPARTIENE ALLA MODERNITA’.
 
ESSA NON E’ UN PRODOTTO DELLA NOSTRA CULTURA TECNOLOGICA; BENSI’ E’ ANTICHISSIMA. GIA’ DALL’ANTICHITA’ CI ARRIVANO TESTIMONIANZE DI “LUCI NEL CIELO”, “DARDI INFUOCATI”, “GLOBI CELESTI”. BASTA SFOGLIARE ANTICHI TESTI ED ANTICHE CRONACHE, E CI SI RENDE MMEDIATAMENTE CONTO DI QUANTO TALE FENOMENOLOGIA SIA ANTICA. TESTI ADDIRITTURA PRE-BIBLICI E BIBLICI RIFERISCONO DI “CARRI CELESTI” E “NAVI VOLANTI”, E DI “RE E PRINCIPI” CHE HANNO “RAGGIUNTO LE STELLE “A BORDO DI MAGICI VEICOLI . IL MAHABHARATA , UN TESTO ANTICHISSIMO DELLA RELIGIONE INDU’, DESCRIVE LE “GESTA DI DEI ED EROI” CON DOVIZIA DI PARTICOLARI; GESTA CHE NON SONO PRIVE DI EPISODI RIGUARDANTI “ESPERIENZE CELESTI”. KRISHNA, PERSONAGGIO CHIAVE DELL’INDUISMO ANTICO. “VOLO’” IN CIELO SUL SUO “VIMANA”, “MACCHINA VOLANTE”. TALI VEICOLI SONO DESCRITTI METICOLOSAMENTE CON DETTAGLI CHE OGGI CHIAMEREMMO “TECNICI”, QUALI LA FORMA, LA CAPIENZA E LA “PROPULSIONE”. I RESOCONTI MITOLOGICI INDIANI DESCRIVONO “GUERRE CONTRO “ESSERI CELESTI”, BATTAGLIE COMBATTUTE CON “LANCE DI FUOCO” CHE, CADENDO SUL CAMPO DI BATTAGLIA, STERMINAVANO “DECINE DI UOMINI”
 
C’E’ CHI VEDE IN QUESTI RACCONTI DELLE RAPPRESENTAZIONI LEGGENDARIE E MITOLOGICHE, RESOCONTI FANTASTICI DI EVENTI EPICI; CHI INVECE RAVVISA IN TALI RESOCONTI-NON SOLO INDIANI, MA PROPRI DI TANTE ANTICHE CULTURE- EVENTI REALI, PERSINO DI NATURA EXTRATERRESTRE , O COME LE MANIFESTAZIONI DI ANTICHE CIVILTA’ TECNOLOGICAMENTE AVANZATE.
 
A QUESTO CONCETTO, AD ESEMPIO, E’ LEGATO IL MITO DI ATLANTIDE, E QUELLO DI “MU” – che sarebbero state due superpotenze contrappste come fino a pochi deceni fa, praticamente “oggi” USA E URSS.
 
SE PURE SI TRATTA DI LEGGENDE, DI MITI, TUTTO QUESTO TESTIMONIA QUANTO SIA ANTICA LA FENOMENOLOGIA CHE NOI, OGGI , DEFINIAMO CON IL TERMINE “U.F.O.”.
 
IN EPOCA ROMANA, AUTORI COME PLINIO, TACITO, LIVIO  ED ALTRI, RIPORTANO ANTICHE CRONACHE CHE POTREMMO DEFINIRE A TUTTI GLI EFFETTI UFOLOGICHE. NEI LORO SCRITTI RICORRONO SPESSO TERMINI COME “CLIPEI VOLANTES”-SCUDI VOLANTI”-, “”LANCE DI FUOCO NEL CIELO” O ANCORA, “CARRI CELESTI”. CON ROMA SIAMO ANCORA IN UN CONTESTO MITOLOGICO E “LEGGENDARIO”. MA QUESTI RESOCONTI TESTIMONIANO ANCORA QUANTO SIA ANTICO IL FENOMENO DI “COSE VISTE IN CIELO”.
 
PERSINO IL VATICANO SEMBRA PRENDERE OGGI IN SERIA CONSIDERAZIONE IL FENOMENO, ESISTENDO IL TERMINE UFFICIALE “RES INEXPLICATAE VOLANTES”, “COSE VOLANTI NON SPIEGATE”- OSSIA ” OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI”, “UNIDENTIFIED FLYING OBJECTS, U.F.O..
OGGI NOI SIAMO A CONOSCENZA DI QUESTO FENOMENO. SIN DA PICCOLI ABBIAMO SENTITO PARLARE DEI “DISCHI VOLANTI”, STRANE ED AFFASCINANTI ENTITA’ CHE FANNO ORMAI PARTE DEL NOSTRO IMMAGINARIO, DELLA NOSTRA CULTURA, E DEL NOSTRO DESIDERIO. SIAMO GIUNTI ALL’UFOLOGIA “VERA E PROPRIA”, QUELLA MODERNA. CONVENZIONALMENTE, L’UFOLOGIA MODERNA INIZIA IL 24 GIUGNO DEL 1947, QUANDO L’UOMO D’AFFARI KENNETH ARNOLD, IN VOLO CON IL SUO AEREO PERSONALE, AVVISTA NOVE OGGETTI VOLANTI. FU IN SEGUITO A CIO’, IN BASE ALLA DESCRIZIONE CHE ARNOLD RILASCIO’, CHE NACQUE IL TERMINE “FLYING SAUCERS”-PIATTINI VOLANTI-, DA CUI LA DENOMINAZIONE A NOI PIU’ NOTA DI “DISCHI VOLANTI”. DI LI’ A POCO, NELLA PRIMA SETTIMANA DEL LUGLIO DELLO STESSO ANNO, SI SAREBBE VERIFICATO IL COSIDDETTO. “UFO CRASH DI ROSWELL”. NEI PRESSI DI QUESTA OORMAI FAMOSA CITTADINA DEL NEW MEXICO UNO DI QUESTI OGGETTI SAREBBE PRECIPITATO. AL SUOLO. A BORDO DELL’ORDIGNO FURONO TROVATI-SI DICE- I CADAVERI DI ALCUNI “ESSERI” .
 
SUL POSTO SI TROVAVA L’ALLEVATORE MAC BRAZEL, CHE AVREBBE VISTO NEL SUO PODERE DEI ROTTAMI STRANI. DA QUEL GIORNO PER QUEST’UOMO INIZIARONO UNA SERIE DI PROBLEMI E DI PERIPEZIE. EGLI AVVERTI’ LE AUTORITA’ CHE SUBITO PROVVIDERO A CIRCOSCRIVERE LA ZONA E DIEDERO DISCREDITO ALL’ALLEVATORE, CONSIDERANDOLO UN MITOMANE. SUBITO LE AUTORITA’ SI SAREBBERO PRODICATE PER “DEMOLIRE” LA TESI DEL “DISCO VOLANTE”, SOSTENENDO CHE L’OGGETTO PRECIPITATO NEL CAMPO DI MC BRAZEL FU UN PALLONE SONDA DELL’AERONAUTICA MILITARE. SE FOSSE CADUTO VERAMENTE UN PALLONE AEROSTATICO, PERCHE’ CIRCOSCRISSERO LA ZONA IMPEDENDONE L’ACCESSO AI CIVILI E A PERSONALE NON AUTORIZZATO?
 
IN QUEI GIORNI NASCEVA UFFICIALMENTE L’UFOLOGIA “MODERNA”. DA DECENNI, GENTE COMUNE, MILITARI, SCIENZIATI, ASTRONAUTI E “CONTATTISTI” ASSERISCONO DI VEDERE I “DISCHI VOLANTI”.
 
NOI NON SAPPIAMO QUANTO QUESTE TESTIMONIANZE DI CONTATTISTI SIANO VERE, FRUTTO DI FANTASIE, O SEMPLICE VISIONARIETA’. IL FENOMENO E’ PRESENTE, ADDIRITTURA INCALZANTE (FAMOSE SONO LE ONDATE DEGLI ANNI ’50 E ’70, SPECIE NEL 1978); ORMA I CASI DI AVVISTAMENTI O DI PRESUNTI “CONTATTI” CON GLI UFO ED I LORO IPOTETICI “OCCUPANTI” SONO DECINE DI MIGLIAIA IN TUTTO IL MONDO. OGNI ANNO. QUESTO LO SAPPIAMO DI SICURO; I PIU’ SCETTICI, NON POSSONO COMUNQUE NEGARE LA “CORPOSITA’ ” DEL FENOMENO. ANCHE SE I DATI, GLI STESSI DATI, POSSONO ESSERE USATI SIA DALL’UNA (“credente”) CHE DALL’ALTRA (“scettico-negazionista) FAZIONE.
 
PER FARE SU QUESTEO QUALCHE ESEMPIO, CITO DUE CELEBRI OPINIONISTI, GABRIELE LA PORTA, SCETTICO, E ROBERTO PINOTTI, FAUTORE DELLA ESISTENZA DEGLI UFO. LA PORTA: “SAPETE QUANTI CASI? TRE MILIONI, E NIENTE DI SOSTANZIOSO, NESSUNA PROVA…..”- PINOTTI: “SAPETE QUANTI CASI CI SONO STATI? TRE MILIONI, VORRA’ PUR DIRE QUALCOSA. TROPPO FUMO, PERCHE’ NON CI SIA UN PO’ DI ARROSTO…”. MI PIACQUE, ANCHE PERCHE’ QUESTA COSA DEL “TROPPO FUMO PERCHE’ NON VI SIA UN PO’ DI ARROSTO”, LA PENSAI IO QUALCHE ANNO PRIMA DI SENTIRE LE DUE INTERVISTE IN DUE DIVERSI PROGRAMMI TV. . QUINDI, SU QUESTO CI SI COMBATTE A SUON DI PARERE, DATI ALLA MANO, PERSINO CON GLI STESSI DATI USATI “PER PORTARE L’ACQUA AL PROPRIO MULINO”. TROVO SCIOCCO, COMUNQUE NEGARE IL FENOMENO, CHE ESISTE. MA COSA RELMENTE SI CELI DIETRO AL FENOMENO “UFO” RIMANE ANCORA UN ENIGMA. UN ENIGMA CHE NON VERRA’ RISOLTO TANTO PRESTO.

 

CIAO

Marghian

LA RIFLESSIONE DEL GIORNO. IL MONDO È UNA ILLUSIONE? PER MOLTI SCIENZIATI SI. Io parteggio per quelli che pensano che noi esistiamo. Ciao :)

“La riflessione del giorno”, ormai avanzato; perché l’ho scritta di getto questa mattina (pensate, col cellulare…che follia) verso le 9,30 per Facebook. Ho trovavto un altro “tempo morto” in ufficio e qui la posto adesso,alle13,30 del pomeriggio, dal computer. 

IL MONDO E’ UNA ILLUSIONE?

quantum world

Secondo le equazioni e gli esperimenti sulla fisica quantistica (il ramo della fisica avanzata che studia il mondo delle perticelle elementari (quelle che hanno massa come ad esempio gli elettroni, o le particelle costituite di sola energia come i fotoni), particelle che sono chiamate “quanti”, la realtà oggettiva non esiste.
Una “quasi conclusione” detta “interpretazione di Copenaghen”, da una riunione di “cervelli” ove li si disse questa cosa, e che quasi va a braccetto con certa filosofia orientale (anche) secondo la quale, il mondo è una illusione, e addirittura saremmo noi a crearlo.

Il mondo delle particelle, di cui tutto è costituito, noi compresi, non è determinabile come quando si osserva una macchina correre o una ragazza (quella si’, e’ osservabile ) che cammina. La posizione e lo stato di energia di una particella (elettrone o fotone) invece non è determinabile con certezza ma si ha un ampio margine di probabilità di stato quantico, praticamente una potenzzialitaà, e questo creerebbe dubbi, a detta di molti scienziti, anche sulla realtà oggettiva delle cose. Di cosa si tratta?Come mai?

IL GATTO DI SCRODINGER E LA TEORIA DEI MOLTI MONDI

schrodinger_cat

Nessun maltrattamento agli animali, solo un esperimento pensato

Rende bene la cosa  l’idea del gatto di schrodinger, che chiuso in una scatola, una gabbia, è contemporaneamente “vivo e morto” fino a che non si apre la gabbia (tranquilli, lo scienziato tedesco non torturo’ nessun gatto, fu solo in esempio, un “esperimento pensato”, su come una cosa sia tale sopo quando percepita, e prima vi sarebbe una sovrapposizionie di stati, come ad esempio “vivo e morto”) . Non potendo poi determinare quando decade l’atomo di uranio che, decadendo ma non si sa mai quando (incertezza microscopica) azionerebbe il meccanismo che rompe la fiala per avvelenare il gatto. L’incertezzaq uantistica “non sapere quando l’atomo di uranio decade”, e cioè l’incertezza microscopica, il cambiamento di stato dell’atomo di uranio, causerebbe incertezza anche a livello macroscopico, la sorte del gatto. E’ noto come il paradosso del gatto di schrodinger. Pensate ceh su questo gatto si riflette anche sulla esistenza potenziale di “molti mondi” ove, se il gatto di qui è vivo, “in un altro universo” magari e’ morto”. Ma qui mi allargo troppo , raga’…(ma ci tornero’ ).

LE PARTICELLE. QUESTIONE DI PROBABILITA’

onda di probabilità

Se si inndividua la posizione di una particella, non si conose la  velocità e viceversa. Una particella ha la probabilita’ di esistere in un dato stato.

Famosa poi l’equazione di schrodinger sulla probabilità dello stato di moto, di energia e altri parametri, di una particella (si descrive una onda di probabilità della particella, onda che “collassa”-si dice cosi, in gergo-, quando si stabisce la posizione, o lo spin – qualcosa paragonabile alla rotazione – o la vocita’, ma “una cosa per volta” secondo un certo Heisenberg), di una particella. “Una csaa eiste in quanto percepita, sarebbe il motto degli interpreti di questa idea delle realta’ poetnziali ed incerte. Ma io, a modestissimo parere dato anche il modesto titolo di studio, 3 a media inferiore, non credo che la realtà oggettivanon esista. Il mare,le città, i fioril le ragazze, i pianeti, casa mia ove ora non mi trovo. Non la percepisco io, ora, ma non è che “non esista”. Ci pensate? LE ALTRE PERSONE, e gli accadimenti e fenomeni ordinari della vita. Mi corico la sera,, dormo e la mattina vedo il cortile bagnato. “No, è una mia illusione..”. Mi piace pensare che abbia piovuto davvero, oggettivamente, anche se io non ne ero consapevole. (“se io volto le spalle alla luna, non è che quella cessi di esistere”, disse Einstein).

Ill mio pensiero è che le particelle sono piccole e velocissime, ecco che “per noi possono” essere qui o li “contemporaneamente”- per la nostra percezione del tempo (se io vivessi un miliardo di anni la storia dell’uomo avverrebbe tutta in un istante), ma magari non so, questa incertezza avviene solo per la nostra grossolanita’ percettiva. La particella quantisttica ha quella posizione, quello stato, che cambia talmente in fretta da sembrare che gli stati si sovrappongono e che nessun dato possa essere “reale”. . Ma per noi, non che questi stati e queste particelle non esistano. Se io osservassi un moscerino velocissimo svolazzare attorno al lampadario, con la mia vista “lenta” ne vedrei tanti, e non saprei dove sta esattamente l’insetto. Come la novola di elettroni che, per la sua velocità, può essere creata attorno al nucleo di un atomo anche da un solo elettrone, non sappiamo dove sta, come gira su se’ stesso, se e’ uno o sono dieci, ma che esiste.
Mi sembra strano che una persona che mi venga presentata, poniamo una ragazza , che mi rivolge la parola non esista. Forse esiste e, data la sua età, da anni prima che io facessi la sua conosenza e la “percepissi”. Non ho inventato io quella ragazza, magari potessi….

Mi piace come molti dicano “la realta’ non esiste e’ prodotta dal nostro cervello”. Ma esiste il cervello, che ha bisogno di un cranio, che e’ attaccato ad uno scheletro, che fa parte di un corpo, corpo che cammina sul suolo di un pianeta, ecc. ecc. Altra cosa, “e’ tutta energia”. Allora esiste l’energia, non importa se ogni elettrone ha dentro una stringa a forma di anello che vibra. Vibrando crea l’elettrone, un’altra stringa crea un’altra proiezione che chiamiamo protone, o neutrone, l’energia che si manifesta ora come massa, ora come gravita’, o luce. Ma che esiste, come esstono ralmente le forme e le cose che vediamo. Non importa se in essenza – che significa essere- le particelle elementari siano energia o materia, o come si comportino a nostra insaputa. Per me Le incertezze quantistiche sono dovute forse ai nostri limiti.

CIAO

Marghian

❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

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Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

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