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IL DUBBIOSO IMPERTINENTE

Nel darmi questo titoletto su Facebook- ma solo per taluni post, come ad esempio questo, ho copiato da Piergiorgio Odifreddi, che si fa chiamare “il mtematico impertinente”. Io non sono come lui ne’ come preparazione, ne’tanto meno sono come lui ateo e materialista convinto. Egli, se si guarda la questione del dubbio “all’opposto”, ossia sulla ^non esistenza di certe cose, invece che sulla loro esistenza, non ha dubbi. “Io credo in un solo dio, la natura, nata dalla madre terra. La Terra poi e’ figlia dell’amalgama di polveri che erano diffuse nello spazio e che per natuali leggi mtematiche, e fisiche,  si e’ formata. Cosa c’è dopo la morte? Come prima di nascere. Niente…Del resto eravamo niente anche prima, e non ce ne preoccupiamo…””- Sono le interviste che sento o che leggo, e di cui mi restano in testa dei passaggi, quelli  che suscitano in me interesse e curiosita .-. Ecco, io non ho queste sue certezze. Quindi io, matematico no, con la soltanto la terza media poi, figurarsi, ma dubbioso si’ –

IL BATTESIMO

baptesimum

Il battesimo. -Talvolta mi trovo a pensare a questo: la chiesa dice l’uomo diventa figlio di Dio nel giorno del battesimo. Ma così, tale sacra iniziazione, che ci rende “figli di Dio” sarebbe appannaggio di una esigua minoranza del genere umano. Perché? Vi racconto questo.
A Cagliari, in una riunione serale del gruppo parrocchiale di cui allora- fine anni ’80 – facevo parte, l’argomento era “il battesimo”. Dopo che il sacerdote ci ebbe ricordato l’enunciato sul battesimo, “diventiamo figli di Dio il giorno del battesimo, dopo due o tre interventi presi io la parola e dissi, senza mezzi termini, che avevo dubbi sul battesimo che “ci fa figli di Dio”. “Ho dei dubbi, perché se si diventa figli di Dio con il battesimo, moltissimi verrebbero esclusi da questa cosa.”- “perché’?”- mi chiese un ragazzo, non vi descrivo con quale faccia mi guardò (da carina si era fatta quasi spaventosa).

“Semplice- ripresi io-. E continuai dicendogli: “E gli antichi romani? Gli antichi sardi che 3500 ani fa costruirono i Nuraghi, gli egizi? Gli antichi Greci? O che so, gli uomini di Neanderthal, gli aborigeni australiani di trentamila anni fa, oppure milioni di esseri umani “sapiens” comparsi in Africa 200mila anni fa, e le tribù selvagge che nella stessa Africa, in Amazzonia eccetera, che sono esistite nei millenni prima del cristianesimo, e ancora ci sono genti che non sono state ancora “acculturate”, come si dice: tutti senza battesimo. E allora? Non erano, o non sono, figli di Dio? E anche oggi, poi, i cinesi., gli Indiani, per la maggior parte Buddhisti e Induisti”.

A quel punto, una ragazza- troppo forte questa…- mi disse: “ma cosa dici? guarda che in Cina e in India ci sono i missionari eh?”- “A parte- le dissi io- che i missionari possono battezzare lo zero virgola per cento, e sono un miliardo e passa i cinesi senza battesimo cristiano; oppure i milioni di russi all’epoca di Stalin, “educati sin dalla nascita all’ateismo”, anche lì niente battesimi o quasi, tolta cioè l’esigua minoranza di credenti che vivevano lì, allora ; poi, vedi, per me non ci deve essere il problema: è il dogma trovo  sbagliato”. Intanto guardavo le facce che mi guardavano in modo strano, ragazzi molto credenti che, sentendomi esprimere queti dubbi,  a momenti mi fulminavano con lo sguardo.

– “ho finito ragazzi..ah, ancora una cosa. Il succo della questione sta nel fatto che, dicendo che diventiamo figli di Dio nel giorno del battesimo, si esclude la stragrande maggioranza degli esseri umani, come vi ho detto prima; da quando è ‘ apparso l’uomo ad oggi. Insomma, questa questione del battesimo mi lascia un po’ così…”.

Quando ebbi terminato (col sollievo di qualcuno…), un ragazzo chiese al sacerdote: “Don Mario, ha sentito? Che ne pensa…”. Il don: “per i non battezzati, Dio ha senz’altro un misterioso piano di salvezza…”-
La cosa non mi convinse, e ancora oggi non mi convince: una specie di “piano B” per la stragrande maggioranza degli esseri umani vissuti sulla Terra. Mah. L’infusione dell’anima, se questa cosa esiste, penso avvenga “al concepimento”, a prescindere da un rito, per quanto importante per una religione, o per una cultura. Se mai, vedrei nel rito del battesimo un “ufficializzare” una cosa che, specialmente dal punto di vista di Dio, c’è già. Posso capire “ci pensi? Domani, alle dieci, saremo marito e moglie!”, ma “ci pensi? domani, alle 10 il nostro bambino sarà…figlio di Dio”, mi sembra un po’…. (?!)

CIAO

Marghian

Le mie cazzatine facebook- Piccola digressione sul terrapiattismo

Ciao. Il post su Facebook e’ molto piu’ breve:  nello scritto, li'” manca” la digressione sulla “Terra Cava” che ho improvvisato adesso,  e  le due  relative immagini relative, che qui  ho aggiunto.

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TERRA PIATTA, TERRA OVALE, TERRA CIRCOLARE, TERRA CAVA

Povera Terra, cosi’ le creiamo una crisi di identita’…

  • senza contare che, se è piatta non, può essere cava. Ragazzi, sara’ un bel match, lo scontro fra terrapiattisti e terracavisti. E noi terratondisti, che si fa? A goderci lo spettacolo.   🙂 – Questo sembra l’orientamento:“non solo “Earth First” (prima la Terra), parafrasando Trump, ma “Earth Alone”, “la Terra sola”.

FORSE E’  QUESTA LA “MAIN REASON” DEL MOVIMENTO TERRAPIATTISTA

flat earth

E’ bella pero’, concediamo almeno questo al vecchio modello della Terra piatta

La forma piatta della Terra farebbe comodo a molti.

Terrapiattismo =antropcentrismo= geocentrismo. “Eart Alone”, “La Terra sola”

 Si parla tanto di terra piatta. Idea promossa da sparuti gruppi spontanei quanto sprovveduti, o dietro c’ è qualcosa/qualcun altro? Terra piatta, Sole e stelle luminari per la Terra. E’ questa, in sostanza, l’idea.  Sapete perché’, il terrapiattismo? Mi sono fatto una modesta opinione.
Perché’, con la terra piatta e sole luna e stelle come solo dei luminari per la Terra, e’ piu’ facile credere in dogmi imposti, dogmi creazionistici “alla testimoni di Geova”, ma non solo dei testimoni di Geova, e ad altri inculcamenti, appiattendo (caso di scriverlo) le menti ed eliminando dal pensiero umano fattori “di disturbo”, , come ad esempio l’idea della vita nell’universo. “Extraterrestri? No, non esistono I pianeti, I cosiddetti pianeti e le stelle sono solo dei luminari, la Terra è Il Mondo e l’uomo è il re del Creato”‘ /Quando sono nate le principali religioni, guarda li’, la concezione era questa. E se la Terra non era proprio piatta, poco ci mancava. Era al centro di tutto.
A parte questo, I terrapiatttisti ci guadagnano con convegni pubblicazioni e donazioni dei “seguaci”.’

C’E’ CHI ANCORA PENSA CHE LA TERRA SIA CAVA

terra cava

C’è poi da dire che non è escluso che si risveglino, e scendano in campo anche i terracavisti. Perché’ la rivalità è grande: se la Terra è piatta, non può essere cava, e viceversa. O forse no? La terra piatta sarebbe in realtà “conica”, con la base come superficie abitata e il cono che va verso il basso. Allora può essere anche cava. E cosa ci sarebbe, nel cono che sta sotto di noi? Semplicissimo; i nove gironi infernali di Dante. Che on aveva inventato niente. Gli antichi maya immaginavano sotto la Terra un mondo “dei morti” o comunque un mondo sotterraneo proprio a nove livelli. Questo però è interessante. La stessa idea avuta in centro America e in Italia- o meglio, nel mondo cristiano  del Medioevo. Dante e Maya vissuti prima di Colombo, per cui non regge l’ipotesi dello “scambio culturale” per spiegare questo. .Mi fermo qui, altrimenti sembro parteggiare per la Terra piatta  e cava.  

terra cava 2

BELLA EH?

Ma ragazzi, come si regge una cosa cosi’? Una crosta sottile, separata dal nucleo (un piccolo sole caldo) da uno spazio vuoto, con le sollecitazioni mareali dovute al Sole e alla Luna. E poi, come si formerebbe un pianeta cosi’? Forse con una gravita’ che e’ anche repulsiva? Hanno pensato anche a questo, con la rotazione e con la gravita’ negativa  una crosta viene a formarsi nello strato esterno, e cio’ che e’ dentro forma un piccolo Sole. Dentro la crosta, “a testa in giu’ rispetto a noi, vivrebbero degli esseri “superiori”- gli Ariani per esempio, la parte esoterica del nasismo credeva ini questo, le missioni in Tibet erano per la ricerca dell’Ingresso al mondo sotterraneo. Ma come potevano vivere, “rovesciati” rispetto a noi? – “Per la forza centrifuga della Terra che gira loro, e per gravita’ noi”. Credo fosse questa l’idea “scientifica” . Ci hanno creduto anche molti scienziati, in passato. Edmond Halley, quello della Cometa, mi sembra ne fosse convinto asserttore.  Allora, era da capire. Persino il logico ideatore dell’invstigatore super scettico “Sherlock Holme”, Sir Arthur Conan Doyle, credeva nelle fate. Si’, una foto di fate (la piu’ famosa), era ritenuta autendica da Doyle. Sicuramente pensava che le fate venissero da qualche mondo sotterraneo. “Il piccolo popolo”, una concezione tipicamente anglo celtica. Ma oggi, come si puo’ credere? Non diciamo dei negazionisti sui cambiamenti climatici. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, nega i cambiamenti climatici (guardate a proposito il suo video), attribuendoli a normali cicli di caldo- freddo. Io penso che certi movimenti abbiano l’intento di..creare movimenti, di modo che vadano avanti certe politiche e non altre. E le masse, meglio che siano addormentate da nostalgiche teorie strane del passato, condite con il panem et circenses di spettacoli di varieta’ e partite di calcio.

CIAO

Marghian

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – ASTROLOGIA,SEGNI ZODIACALI, OROSCOPO, TEMA NATALE, ASCENDENTE. Non ci capisco gran che…

Una ragazza chiede a Zichichi: “professore, perche’ lei dice che l’astrologa non ha fondamento scientifico?” “Di che segno e’?”- chiede lo scienziato-. “Del toro”, risponde la ragazza”. Zichichi la guarda, e le dice: “duemila e duecento anni fa sarebbe stata del toro, oggi non e’ piu’ del toro..”

(da una puntata della trasmissione televisiva”Mattino in Famiglia”)
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SECOLARE DISACCORDO FRA ASTROLOGIA E ASTRONOMIA

Niente di nuovo, sembrerebbe. Sappiamo che Astrologia e Astronomia , che pure in antico erano una sola cosa, non vanno certamente a nozze. Ma, almeno su costellazioni e segni, pur se presi in considerazione per fini molto diversi (divinaizione in astrologia, orientamenti e riferimenti in astronomia ), la cosa parrebbe pacifica. Difatti anche gli scienziasti nominano con disinvoltura le costellazioni dello zodiaco. Ma allora?  allora non sembrerebbe proprio cosi’. E voi, di che segno siete? Io sinceramente non lo so, anche se so giorno mese anno e ora della mia nascita. veniamo al “nodo”.

Sapete  che cosa gli astronomi contestano, da sempre, agli astrologi? fra tutte le cose, e non gliene contestano solo una ma questa e’ la piu’ importante fra tutte, oltre alla obiezione circa l’assenza in astrlogia dl relazioni causa ed effetto e quindi l’assenza di fondamento scientifico; oltre a cio’, gli astronomi  contestano questo: lo sfasamento di un segno.

LA PARTE MAGICA DELLO STUDIO DEGLI ASTRI, L’ASTROLOGIA

astrologia

HA FONDAMENTO SCIENTIFICO?

  Antonino Zichichi, a “mattino in famiglia” – avrete letto la risposta alla ragazza del Toro -, la trasmissione dove era ospite fisso ogni domenica spiegò (io già lo sapevo…), che ai tempi dei Greci sì, chi era ariete era ariete, chi era pesci era pesci . “Talete fu il primo- disse Zichichi in piu’ di una puntata- a dare il nome “ariete” alla costellazione del segno, le quattro stelle disposte in un certo modo che suggerivano una idea, “sembra la testa di un ariete..”, avrà esclamato Talete” ( o i contadini, molto prima…); ma che, in 2300 anni, il moto precessionale dell’asse terrestre (ciclo completo 26mila anni poco meno ) ha sfasato tutto di circa un segno.

L’ASTRONOMIA

sience of stars

L’ASPETTO RAZIONALE E CONCRETO DELLA SCIENZA DEGLI ASTRI

Ben prima di vedere quella trasmissione e quella puntata, In riviste di astronomia mi capitava di leggere: “il 20 di marzo di quest’anno, il Sole entra in Pesci” (come sapete, in astrologia ivverso il 20/21 marzo, all’equinozio di primavera e inizio dell’anno astrologico,  il Sole entra  in ariete (??!!).

E gli astrologi dicono che siamo “nell’era dei pesci”, e che fra non molto saremo nell’era dell’acquario. Questo vuol dire che per le “ere”, importanti a fini profetici, gli astrologi sembrano prendere in considerazione questo sfasamento, nell’era dell’acquario, sara’ l’acquario a trovarsi in linea con il Sole al posto del segno dei  dei pesci, come oggi.  Per  gli oroscop,i e le normali previsioni “annuali” e “mesnsili” no, tutto questo sembra sfuggire, e tutto è fermo a 2300 anni fa quando- e non lo penso io-, mese e giorno di nascita e “segno” coincidvano. Ci capite qualcosa? Io sinceramente no, e non e’ facile credere in una cosa che non si e’ capita.

Ah, Secondo gli astroNOMI io sarei di un segno prima, non Acquario ma Capricorno. >Una ultima cosetta ancora: se come dicono il carattere dipende solo in parte dagli astri, e in parte anche da fattori educativi e anche ereditari, allora mi dovrei consideare anche un po’ bilanca (il segno di mia madre) e un po’ sagittario (il segno di mio padre). O no?

Su Astronomia e astrologia mi propongo di fare  più in là un post più dettagliato.

CIAO

Marghian

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE- che sono io- LA PASQUA DI RESURREZIONE- RESURREZIONE, MA IN CHE SENSO?

Ciao . Poco fa, commentando su un blog, ho espresso alcuni pensieri- e naturalmente dubbi-, che ho pensato di riportare qui, come post. Nel blog ho commentato e fatto “copia”. Adesso “incolla”, aggiungendo qualche parola in piu’. Il commento ha fatto un po’ da “ispirazione”.

LA PASQUA EBRAICA E LA PASQUA CRISTIANA

esodo

Esodo. La Pasqua ebraica -Pesach, “passaggio”, celebra la liberazione dalla schiavitù. Mosse’, profeta e liberatore politico. La religione ebraica e’, percio’, a carattere teocratico (le leggi di Dio sono anche norme civili- Torah, Talmud, “I comandamenti”, ecc.-.

La Pasqua cristiana, per noi credenti in Cristo, è piu’ grande di quella ebraica, pur doveroso da parte nostra il non considerarcii migliori degli ebrei. Assoluta uguaglianza, di fronte a Dio, e rispetto a noi stessi; siamo umani, e – se c’e un destino spirituale-, per loro c’e il medesimo desstino spirituale

Mi riferisco solo al confronto fra le due “pasque”. Quella ebraica, la “Pesach”, e’ la festa della liberazioine dalla schiavitu’ in Egitto,è simbolo quasi assoluto della liberta’ sul piano umano; la pasqua ebraica è una festa anche politica (nel senso piu’ bello del termine), una sorta di “25 aprile al quadrato”- il 25 aprile e’ la nostra piccola pascqua della liberazione politica dai nazifascisti e dal giogo dei regimi totalitari, come gii ebrei dagli egizi, fatte le debite differenze. Prima fra tutte, gli ebrei attribuiscono a Dio – a Mose’ come tramite, ma ad una regia divina-, la loro antica liberazione, mentre noi la attribuiamo, per il 25 aprile e per cio’ che ci riguarda, ad altri uomini (gli alleati, ed ai personaggi storici che hanno avuto parte attiva e fattiva negli eventi).

LA PASQUA DI RESURREZIONE

resurrection 2

Immagine tradizionale sulla resurrezione di Gesu’ secondo il credo cristiano

La Pasqua cristiana, invece- il discorso vale chiaramente se si chi crede-, ha una valenza spiritaule, esistenziale. Ne va del senso della vita. C’e una certa “logica della fede”, a ben pensarci, valida sempre se si crede. Un argomento che corrobora la fede di chi ce l’a,insomma: Resurrezione di Cristo, quindi sua natura divina,allora Dio esiste e si e’ manifestato, risorgendo ha mostrato di possedere un grande potere, ci ha mostrato cosi’ – con fatti e parole- che quindi, c’e un aldila’ per l’uomo. Non solo solo per gli uomini di fede cristiana, sottolineo io, ma che deve riguardare certamente anche gli uomini ogni origine e di ogni epoca, ivi inclusi chiaramente gli uomini vissuti millenni prima dellla istituzione del battesimo cristiano-in quanto come penso io, l’anima non si infonde col battesimo,questa e’ una idea da scartare in quanto settaria e riduttiva (come ho scritto nel mio post “il dubbioso impertinente- il battesimo”, su “facebok”). L’anima, se esiste, “e’ infusa da sempre..-

La Pasqua ebraica ha un importantissimo valore, come quando gli ebrei eslutarono dalla liberazione dal giogo di Nabucodonosor. Ma la Pasqua cristiana riguarda, se si crede, l’Esistenza, la vita, il continuare ad esistere e (come nel post dove ho commentato), “ad vere affetti”, “ad incontrarci”. Pasqua di resurrezione, non semplice-per quanto importante- pasqua di liberazione, sul piano strettamente umano politico e sociale. L’aldila’, di qualsiasi forma e natura possibile, è per il credente, e a mio avviso, La speranza’ La Speranza, in quanto le altre speranze,anche le piu’ nobili, vertono tutte su cose che finiscono (salute lavoro famiglia, benessere in soldi, ecc..- tottu spàcciada, tutto finisce.).

RESURREZIONE. CHE SIGNIFICA?

rexurrection

Resurrezione biologica e fisiologica di un corpo umano  o  trsfigurazione?

Veniamo ai miei dubbi personali . Non tanto il dubbio a dilemma, “risrto-non risorto”, bensi’, dubito che ci sara’, nella storia umana, un “giorno di resurrezionie”, da calendario, qui su questa Terra”; io credo invece che *forse si’, Cristo è Dio e prodigiosamente si e’ mostrato (teofania), ed ha manifestato questo suo potere qui sulla Terra, sulla morte fisica.

Ma la vita eterna non sara’, penso, “su questa Terra” (non credo in un “giorno del giudizio”, tipo la Cappella Sistina. La terra non e’ idonea ad ospitare una specie umana fatta di individui immortali, non lo e’ mai stata. Ma tutto quanto il discorso delle aspettative dell’uomo a livello spirituale, e nella fattispecie cristiana “il regno di Dio”, “la resurrezione della carne” (??!!), la vita eterna”tutto deve a mio avviso essere collocato su un altro piano di esistenza, immaginando qualche altra realta’.

Resurrezione fisica, o trasfiguraione spirituale?

A tal proposito, già San Paolo scrive di “corpo spirituale”, l’Apocalisse dice che “quello che saremo non e’ acora rivelato” e la Chiesa chiama i santi “corpi glorificati”- non da glorificare, un giorno futuro, nella storia terrena”. Ecco che Cristo puo’ si, essersi manifestato “con il corpo fisico”, disse “pace a voi”, mostro’ le ferite a Tommaso perche’ credesse. Da Risorto, Gesu’ aveva ormai un corpo immortale. Ma come, allora, le ferite? Forse – come le altre manifestazioni prodigiose-, la sua apparizione era l’esibizione di un sembiante, e nella sua essenza Gesu’ era ormai spirito. Questo me lo fa pensare l’episodio della “trasfigurazione” di Gesu’ sul monte Tabor, durante la quale parlo’ con Mose’ ed Elia. Morti da qualche millennio, eppure “gesu’ parlava con mose’ ed Eli”, quindi i due profeti “vivono ga’”, nella gloria. Ma non sulla Terra.  Mi tornano in mente le parole di San paolo, “corpo spirituale”. Che non e’ uno sminuire la cosa, spirituale non significa “astratto”. Persino Padre Pio racconta del demonio- quindi uno spirito- che gli si manifestava in forma di grosso cane, col quale lottava fisicamente, facendosi anche male, poi piu’ nulla. A maggior ragione Cristo, “spiritualizzato” (egli entrò’, *a porte *chiuse…”), poteva ^manifestarsi, ora con le ferite per farsi riconoscere da Tommaso e dagli altri, ora in altra situazione (come ai discepoli di Emmaus- che lo riconobbero solo  molto dopo, “allo spezzare del pane”, pur avendolo conosciuto da anni- forse Gesu’ voleva questo…).

L’ascensione. “e una mube lo avvolse, e scomparve alla loro vista..”. la capacita’ di uno spirito di “prendere forma”, di “farsi toccare”, eccetera.  Penso che la resurrezione, se c’e stata,  sia stata  una “trasfigurazione”, un “trasporto dimensionale”. Quindi, nulla di sminuente, anzi…

Io dubito, insomma, che un giorno futuro della storia umana “venga Gesu’, e vedremo qui, in terra, oltre a lui, morti risorti. **Aspettano questo anche i Testimoni di Geova (dicono: “dopo la morte non c’è coscienza, ma le nostre vite, tutti noi restiamo nella memoria di Dio che, ricordandoci perfettamente, ci fara’ nuovamente ‘ rivivere qi, sulla Terra”).. Eh, no, belli miei- Forse, se c’è l’aldila’ e’veramente ..aldila’, di questa realta’ fisica. E al di la’ della limitata mente di certe supposte persone che si propongono come guide.

 

IMMENSI CIELI. TUTTO QUESTO, IMPLICA QUALCOSA?

Puo’ un messaggio forte come quello evangelico, riguardare solo il nostro pianeta?

stars _in_night

“Un regno preparato per foi fin dalla fondazione del mondo…” (???!!!)- “il regno dei cieli” (???!!!), parole da capire ancora. E nessuno mi dica “vieni da noi, ti spieghiamo tutto.”- “Ma chini sesi? ses mandau o benìu?”” (“ma chi sei? Sei stato mandato da qualcuno o sei venuto?”, come si usa dire in Sardegna), è  la mia immutabile risposta. Certo, a un testimone di Geova a Torino non gli dissi questa frase in sardo 🙂

Intanto, l’universo si sta rivelando sempre piu’ grande. Il nostro credo e’ nato quando conoscevamo solo la Terra, e pensavamo che i corpi celesti fossero soltanto dei luminari. (??!!), e che in Cielo ci abitassero solo Dio e gli angeli. Oggi sappiamo che esistono pianeti. Pianeti, di ogni tipo e natura, e numerosissimi. La teoria ci fa poi intravedere l’esistenza persino di altri universi. Il nostro credo, lo ripeto, è nato quando conoscevamo solo la Terra, e non sapevamo cosa fossero le stelle. Forse qualche rivisitazione, dei nostri pensieri, andrebbe fatta.

CIAO

Marghian

10 APRILE 2019 – PUBBLICATA LA FOTOGRAFIA DI UN BUCO NERO

Ciao. L’intervallo con il video delle immagini di quadri dipinti da mio fratello voleva essere lo stacco fra la prima e la seconda parte del post sulla teoria dello scienziato Roger Penrose che cerca di spiegare l’anima con la fisica delle particelle quantistiche, e della gravtà subatomica. Ma non ho resistito alla tentazione di scrivervi di getto (e furtivamente, sto in ufficio, pomeriggio calmo…-  qualcosa su questo evento scientifico, su questa cosa che io trovo molto bella. Ci sarà, e penso presto, la seconda parte del post di cui sopra).
PUBBLICATA DA PRESTIGIOSE RIVISTE LA FOTO DI UN BUCO NERO
-o meglio, appena sopra la sua insondabile superficie-
black hole eating nearstar matter
Immagine di fantasia (ma realistica) di un buco nero che assorbe materia dalla stella compagna “normale”-diventano buchi neri solo stelle con massa almeno superiore a tre masse solari, dopo che lo strato esterno viene espulso. Anche lo strato esterno del nostro Sole si espandera’ fino oltre l’orbita della Terra e di Marte, ma il suo nucleo si limitera’ a diventare nana bianca, calda, delle dimensioni della Terra. Il Sole e’ al di sotto della massa critica di 1,4 masse solari, oltre la quale, la stella diventa “stella degenere”, cioè fatta non di materia atomica ma:  le stelle di neutroni,solo di neutroni; dentro i buchi neri, non si sa cosa la materia diventi, se di materia si puo’ parlare. Un buco nero, di massa pari a piu’ di tre, quattro masse solari, ha un diametro di pochi chilometri. Il nostro buco nero centrale, Sagittarius -A ha un diametro di 2 milioni di masse solari, e un diametro come il nostro sistema solare. Il buco nero “fotografato” della galassia m-87, ha piu’ di 6 miliardi di masse solari, e un diametro forse di poco superiore al sistema solare.
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Pubblicata la fotografia di un buco nero! Il punto esclamativo è d’obbligo, e lo dedico a chi, come me, si entusiasma per queste cose. Cose che non cambiano la nostra vitella- nel senso non di neonata femmina di bovino, ma di vita piccola, nei riguardi dell’universo dove siamo immersi-; o forse sì, nel tempo; sicuramente si’, la cambiano se prendiamo come vita il miglioramento delle conoscenze scientifiche, e non solo il succedersi delle cose di ogni giorno, dalla sveglia allo spegnere l’abatjour (od altra fonte di luce elettrica equipollente, lampadario o neon che sia).

Ma di che cosa si tratta? Perché la notizia è così stupefacente, a chi la cosa interessa? Innanzitutto, la notizia (proprio per la sua importanza) ha in poche ore perso di freschezza; c’è un pauroso tam-tam mediatico, giornali televisione e, soprattutto, web. Mi aggiungo anche io al coro di voci su questo importante evento. Direi un evento per definizione, dato che la cosa è avvenuta proprio ..nell’orizzonte degli eventi. Chi sa qualcosa sui buchi neri ha capito la battuta, ed infatti la notizia è così importante proprio perché è stato fotografato proprio l’ultimo evento possibile: le ultime emissioni di energia di radiazione emessa dalla materia attorno a un buco nero appena prima di essere ingoiata dentro la sua superficie, oltre la quale non fuoriesce nulla. La superficie (ideale, non ha spessore come noi lo intendiamo) di un buco nero è detta- ecco la battuta di prima…- “orizzonte degli eventi”, perche’ oltre, cioè dentro al buco nero, non valgono gli eventi come noi li intendiamo. O meglio, forse là dentro succede qualcosa, ma noi non possiamo vederlo, la luce rimane imprigionata entro un certo raggio, raggio calcolato da un certo signor Scwartzchild”, il raggio del buco nero. Ma come, allora è stato fotografato un buco nero se non emette luce? Non emette nessuna forma di radiazione- la luce è radiazione- , eppure il buco nero è stato fotografato. E’ stato fotografato, a dire il vero, non il buco nero, ma cio’ che ci vortica attorno prima di scomparire per sempre “nell’orizzonte degli eventi”, ripeto ancora questa esotica- e valida- definizione.

 

Vi voglio a questo punto, prima di continuare, esporvi qualcosa sui buchi neri. Se leggete un dizionario, o Wikipedia, leggete che “un buco nero è un corpo celeste avente una curvatura dello spazio-tempo sufficientemente forte da non lasciare sfuggire nulla, né materia né luce od altra radiazione di ogni genere; ha un campo gravitazionale così intenso che la velocità di fuga supera quella della luce; poiché’ nulla la può superare, nulla esce, luce compresa; è completamente nero. Ci si capisce qualcosa? Ci provo io. Allora, se si parla di curvatura dello spazio-tempo, c’entra chiaramente lo zampino di Einstein, che ha capito che ogni corpo celeste “piega” lo spazio-tempo in misura della sua massa; è la descrizione relativistica del campo gravitazionale, generato da una massa. Portando questo discorso all’estremo, Einstein aveva capito che se una stella, e solo una stella è abbastanza grossa da diventare buco nero, ha una massa cioè una quantità di materia sufficiente, e quindi di massa, piega il tessuto spaziotemporale con conseguenze atipiche, come quella appunto di intrattenere ogni cosa entro un certo raggio, senza lasciarlo sfuggire. Ma una stella, perché’ riesca a diventare un buco nero, secondo calcoli fatti da altri scienziati, deve almeno superare di tre volte la massa del Sole, che viene presa come “unità” di misura nelle formule sul destino di una stella. Per dirvi, un fisico indiano, un certo Chhandrasekhar, credo negli anni ’20, aveva calcolato una certa “massa critica” oltre la quale una stella di un certo tipo si sarebbe contratta fino a diventare una stella di neutroni: 1,4 masse solari. Una stella di neutroni si ha quando il nucleo di una stella collassa fino al punto di ridursi ad un oggetto di una decina di chilometri e una massa di miliardi di tonnellate per decimetro cubo! E i protoni e i neutroni degli atomi si comprimono, per decadimenti vari, diventano neutroni, ecco perche’ sono dette stelle di neutroni. Ma la stella di neutroni non è un buco nero, è però lo stadio ad esso precedente. Se invece una stella che esplode come supernova ha un nucleo residuo che supera almeno di tre volte la massa del sole, il collasso di questo nucleo, e la sua massa, provocano un effetto di piegamento dello spazio tale tale che il nucleo in questione si chiude a riccio, con un campo gravitazionale tale da non lasciar sfuggire nulla dal suo interno. La radiazione si “ferma” ad un certo punto e ricade dentro. Il limite, la superficie dell’oggetto oltre cui nulla esce e nulla di ciò che entra da’ più notizia di se’ – con l’informazione in forma di onde elettromagnetiche- , vien detto, lo ripeto, “l’orizzonte degli eventi”. I latini dicevano, per un luogo invalicabile, come erano per loro le Colone d’Ercole, “hic sunt leones”, e possiamo dirlo anche noi oggi, per i buchi neri. Per la cronaca, vi scrivo che forse ogni galassia ha al centro un enorme buco nero; sicuramente quelle come la nostra che hanno un rigonfiamento o “bulge”. di misura nelle formule sul destino di una stella. Per dirvi, un fisico indiano, un certo Chhandrasekhar, credo negli anni ’20, aveva calcolato una certa “massa critica” oltre la quale una stella di un certo tipo si sarebbe contratta fino a diventare una stella di neutroni: 1,4 masse solari. E, Proprio nel centro di una galassia, (non la nostra) sta il buco nero fotografato. Ora, la cosa che vi ho esposto è in realtà molto più complessa, vari tipi di buco nero, buchi meri costituiti solo dalla singolarità puntiforme- ora messa in dubbio- e dall’orizzonte degli eventi, buchi meri elettricamente carichi, la possibilità che da un buco nero si acceda verso altre parti dell’universo o verso altro universo (gli ipotetici wormholes e ponti di Einstein-Rosen), la radiazione di Hawking generata da coppie di particelle di cui una di energia negativa cade nel buco nero facendogli perdere massa (cosa solo teorizzata non ancora osservata), il dilemma del destino della materia ingoiata dal buco nero, la cosiddetta “quarkizzazione” della materia, i protoni e gli elettroni che forse la’ dentro si frantumano nei tre  loro quark, o chissà cos’altro etc. etc. Okay , veniamo adesso al fatto del(l’altro) giorno.

LA “FOTOGRAFIA” DEL BUCO NERO
black hole- surface_s matter around
Il risultato dell’immane lavoro svolto dagli scienziati del progetto Events Horizon Telescope
Va da sé che ormai i buchi neri sono stati strappati alla teoria e ai meri giochi matematici- le equazioni e i grafici- e collocati nella realtà scientifica delle cose sperimentate. Nel 2016 due potenti rilevatori di onde gravitazionali a laser (Ligo in America, Virgo in Italia) hanno rilevato l’onda gravitazionale dovuta alla fusione di due buchi neri ruotanti uno attorno all’altro; una increspatura dello spazio tempo delle dimensioni di un protone (che 100 mila volte piu’ piccolo di un atomo che ha rivelato l’evento catastrofico della fusione fra due buchi neri. Questa volta, la “fotografia “ del buco nero centrale della galassia M 87, nella costellazione della Vergine, distante ben 55 milioni di anni luce da noi – la galassia Andromeda ne dista “solo” 2 milioni poco piu’.
 

L’impresa, in quanto di impresa si tratta, è riuscita grazie al compiersi di un lungo progetto di ricerca finanziato sin dal 2014 dal prestigioso consiglio di ricerca europeo, l’erc. Il progetto porta un nome che è tutto un programma, Event Horizon Telescope o EHT. , “telescopio per l’orizzonte degli eventi”, una rete di otto radiotelescopi in mutua collaborazione col sistema della interferometria; tale collegamento fra radiotelescopi distribuita in diversi luoghi del pianeta, fa si’ che si disponga di fatto di un “telescopio virtualmente grande come la Terra, rete messa a punto “proprio per riuscire a catturare la foto di cio’ che sta per cadere in un buco nero, ossia l’energia di materia che vortica “attaccata” all’orizzonte degli eventi . «Abbiamo cercato i buchi neri più grandi, come quello al centro della Via Lattea, chiamato Sagittario A, e quello della galassia M87», ha detto uno degli scienziati, un italiano a nome Luciano Rezzolla, direttore di un istituto di fisica di Francoforte e collaboratore agli studi teorici del progetto. L’Italia qui si è fatta onore, anche nella persona del sardo orunese Ciriaco Goddi, di una università olandese. Anch’egli ottimista sui futuri sviluppi, d’accordo con Rezzolla nel ritenere prossimo l’obiettivo di “fotografare” l’orizzonte degli eventi, o cio’ che ci bazzica vicino e che poi dentro ci finisce, diventando chissà cosa, del nostro buco nero centrale, situao prospetticamente in Sagittario (Sagittarius -A il suo nome….).

Ancora una cosa, importante da rimarcare. Il tipo di lavoro svolto, non è una semplice “fotografia”, o non è una fotografia a luce diretta,  alla maniera del telescopio spaziale ottico Hubble;  bensì si tratta della elaborazione di una immensa mole di dati ottenuti in dieci giorni di “esposizione”, e due anni di lavoro per gli algoritmi che . Parlo di dati radioastronomici, onde radio millimetriche che hanno veicolato l’informazione per 55 milioni di anni – luce. Sono stati riempiti mille moderni hard disk per 350 terabyte di informazione. e inviati in due centri di calcolo con supercomputers, in Germania e negli Stti Uniti al celebre Mit.
Risultato finale, l’elaborazione in immagine visibile dei dati ottenuti con i radiotelescopi: una sfera scura, circondata da una sottile superficie luminosa: la materia energetica, che rilascia gli ultimi fotoni prima di essere oscurata, a sua volta, oltre l’orizzonte degli eventi del mostro cosmico. Gli scienziati sono molto contenti di questa fotografia scattata al buco nero; Gli basta la fotografia, seppur indiretta; anche perche’ sanno che non possono fargli la radiografia. Sarebbe il Sacta Sanctorum. lo scrigno di tutti i segreti. La fisica della gravita’ non basta a descrivere il mondo di un buco nero; ci va un’altra fisica. Si sta tentando con la fisica quantistica, immaginando strane equivalenze fra gravita’ macroscopica e gravita’ fra le particelle, cercando di capire cosa avvenga la’ dentro. Anche perche’ l’universo tutto, secondo uno dei suoi destini possibili, potrà un giorno diventare un unico immenso buco nero. La fine? Forse no: l’incontro fra infinito e infinitesimo. E se non ci fosse differenza? Parafrasando il buon Manzoni, al futuro l’ardua sentenza.

Ciao ciao 🙂
Marghian

27GENNAIO, GIORNO PER LA MEMORIA DI UN TERRIBILE EVENTO

Ciao. Ero indeciso su quale blog fare queseto post. Ingenere uso l’altro blog, quando a corredo di un post c’e un video di una canzone. Ma qui, l’argomento centrale non e’ la canzone in quanto essa, fa solo da spunto per questo importante tema riguardante un peculiare periodo storico.  Ho scelto dunque questo blog.

Piu’ avanti cito dei nomi di personaggi tedeschi, mi scuso se non li avrò scritti proprio nel modo giusto.

RICORDARE – LA MEMORIA, OLTRE LA MEMORIA

Ogni 27 gennaio, viene ricordata la SHOAH, lo sterminio di milioni di ebrei ad opera della follia nazista. Questo evento storico, che ha gettato una profonda oscurità sulla storia del XX secolo e sulla storia intera del genere umano. Nessun altro genocidio è così presente, nella nostra memoria, come la shoah, “l’olocausto” (significa “bruciatura totale”), lo sterminio di milioni di ebrei. Sterminio dettato dalla folle e illogica ideologia razzista, dal mito della  “razza pura”. Il progetto perverso di realizzare una “Grande Germania”, e con esso quello della supremazia sul resto del mondo, hanno indotto il regime nazista al non plus ultra del male: “risolvere” , da tale perverso punto di vista, la cosiddetta ” questione ebrea”. In che modo? Come sappiamo dalla storia, cio’ fu perpetrato nel modo più aberrante e terribilmente efficiente: con lo sterminio di massa. Il  folle “progetto” dei grandi  gerarchi e dei servili “lacche’”  del  Terzo Reich, amailati  loro “Furer”-parola di per se’ non negativa, significa guida o leader, ma negativa in quella  fattispecie- Hitler, e dei suoi piu’ spietati e cinici collaboratori (Guering, Himmler, Hess e molti altri) porto’ alla sistematica interazione in infernali “campi di concentramento” di ebrei, zingari, oppositori politici, Testimoni di Geova, omosessuali, ed altre categorie di persone “indesiderabili”, in quanto “inferiori”, secondo loro  mente distorta . Deportazioni ed internazioni che culminavano nella tortura e, sappiamo, nella uccisione dei prigionieri. Sei milioni di persone, tra uomini, donne, bambini. Senza pieta’. Questa, lo sappiamo, è stata la “shoah”. Oramai questa parola ebraica, che significa” Catastrofe, disastro totale”, viene associata ad un’altra parola: “olocausto”(Holos, “totale”, kaustos , “rogo”). L’inferno, nel vangelo, viene chiamato con una parola assai simile: shoèl”.  “shoah” e “olocausto”. Due termini che anticamente avevano il significato di “offerta al Dio”. Soltanto di recente, e per via dell’orrore nazista, queste due parole sono diventate ..sinonimi di questa follia, che ha gettato buio sull’intera umanità.

Sappiamo come tutto finì: il suicidio (?) di Hitler, la capitolazione del Reich, il “Processo di Norimberga”, che portò alla condanna a morte di gerarchi nazisti ed alla detenzione di altri. Ahime’, molti restarono impuniti: Herich Briebke, se la passò bene in Argentina, è vissuto  cento anni in salute. Questo mi fa ritenere possa esserci una giustizia superiore, e che la vita non sia questa sola, a che abbia senso parlare di tale Giustizia superiore: sia per il male che per il bene: Priebke, Hitler, dopo morti, lo stesso destino di Padre Pio o di Madre Teresa, se non c’e l’aldila’. Assurdo, semplicemente. L’aldila’, ovvero il destino spirituale, è un forte moltiplicatore del senso della vita, e della esistenza.

Oggi, a 74 anni di distanza dal crollo del regime nazista e della liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz, viviamo questo come un ricordo. Un ricordo che ci spaventa e che ci indigna (purtroppo non indigna tutti, stiamo attenti a questo…). Eppure  essa è’ storia recente. Proprio per questo, io penso, questa storia…ci indigna. Ricordiamola, questa storia, come “monito”. Come disse a Norimberga un “avvocato dello storico processo: “fare giustizia” di siffatti crimini, affinché’ non si ripetano”.  Il ripetersi, in futuro, di un’altra” shoah, potrà significare la fine, non soltanto di una etnia, ma dell’intero genere umano.La storia, proprio nelle sue pagine più buie, proprio in esse, è una terribile maestra di vita. E’ triste dirlo, ma è così. Ricordiamola, questa storia, anche oltre il “Giorno della memoria”.  Giorno in cui vennero aperti, 74 anni fa, il 27 di gennaio, i cancelli di  Auschwitz. Terreno fertile per il ripetersi di pagine così terribili, sono l’odio, la mancanza di idee, la guerra. Guerra che oggi, dato il terribile progresso raggiunto con la tecnologia militare, avrebbe conseguenze inimmaginabili.

LA STORIA, UN AMMONIMENTO PER IL FUTURO

BOB DYLAN – A HARD RAIN’S GONNA FALL

( Una dura pioggia sta per cadere)

La lirica di Bob Dylan, a volte, e’ forte. Un testo con immagini simboliche forti, apocalittiche, “da fare andare a letto i bambini”. Raffigurazioni e descrizioni quasi dantesche. Ma non per questo esagerate, rispetto al male di cui è capace l’essere umano; responsabile, in gran parte, del suo stesso destino futuro. Il mondo deve darsi una raddrizzata, se non vuole che si avveri questa canzone. Se vuole che tutto rimanga soltanto nelle corde del cantautore, e nella voce di chi la vuole cantare. Che resti solo una canzone, e’ il migliore augurio che si possa fare al nostro futuro.

La canzone si riferisce in specifico al fall-out atomico. Era il 1963. Il rischio era alto, allora. Ma è proprio di questi giorni la notizia che gli scienziati che gestiscono il “Doomesday Clock” , un orologio metaforico che misura idealmente il pericolo della fine del mondo, messo a punto da scienziati di una rivista scientifica di Chicago nel 1947,  hanno regolato questo “orologio della apocalisse” a due minuti prima della mezzanotte. E’ una valutazione fortunatamente empirica ed aleatoria, ma che “tasta il polso” del mondo, delle sue tensioni, di cio’ che sta accadendo.

Ascoltatela, è molto bella. E’ un po’ lunga, quando la suono, e la canto, con la chitarra, alla fine mi fanno un po’ male le dita…  🙂

“Dove sei stato, figlio dagli occhi azzurri? Dove sei stato, mio piccolo ragazzo? Ho inciampato sul fianco di dodici oscure montagne, ho camminato e strisciato in sei strade contorte, ho camminato nel mezzo di sei tristi foreste, sono stato di fronte a dodici oceani morti, e sono penetrato per diecimila miglia nella bocca di un cimitero. Ed una dura… pioggia che sta per cadere. E cosa hai veduto, figlio dagli occhi azzurri? E cosa hai veduto, mio piccolo ragazzo? Ho visto un bimbo appena nato circondato da bianchi lupi, ho visto una strada ciottolata di diamanti e nessuno che vi camminava, ho visto un tronco nero da cui sgorgava sangue, ed ho visto una stanza piena di uomini che brandivano martelli sanguinanti, ed ho visto una bianca scala sommersa dall’acqua. Ho visto diecimila parlatori con le lingue ormai consumate, ed ho visto armi e spade affilate nelle mani dei bambini. Ed una dura… pioggia che sta per cadere. E che cosa hai sentito, figlio dagli occhi azzurri? Che cosa hai sentito, mio piccolo ragazzo? Ho sentito il rombo di un tuono che suonava come un avvertimento, ho sentito il fragore di un’onda capace di sommergere il mondo intero, ed ho sentito cento suonatori di tamburi con le mani in fiamme, e diecimila persone sussurrare e nessuno che ascoltava. Una persona che moriva di fame e tanta gente che rideva, ho udito il canto di un poeta che moriva in un fosso, e la voce di un clown che piangeva in un cortile. Ed una dura pioggia che sta per cadere. E chi hai incontrato, figlio dagli occhi azzurri? Che cosa hai incontrato mio piccolo ragazzo? Ho incontrato un ragazzino chino su un cavallino morto, ho incontrato un uomo dalla pelle bianca che passeggiava con un cane nero, ho incontrato una giovane donna il cui corpo bruciava, e una *ragazza che mi ha dato un arcobaleno Ho incontrato un uomo che era ferito nell’amore, ed un altro uomo ferito nell’odio. Ed una dura…pioggia che sta per cadere. E che cosa farai ora, figlio dagli occhi azzurri? Cosa farai, ora, mio piccolo ragazzo? usciro’ la’ fuori, prima che la pioggia cominci a cadere, e mi inoltrerò nel più profondo della più profonda e buia foresta, dove la gente è numerosa e le mani sono vuote, dove i proiettili di veleno stanno contaminando le loro acque, dove la casa nella valle è una umida e sporca prigione, dove la faccia del boia è sempre ben nascosta. Vado laddove la fame è brutta e le anime sono dimenticate, e dove nero è il colore e zero è il numero…E lo racconterò, lo penserò, lo parlerò e lo respirerò. E farò si che tutto ciò venga riflesso delle montagne, affinché tutte le anime lo possano vedere. E starò ritto, in mezzo all’oceano, prima di cominciare ad affondare, ma avrò imparato bene la mia canzone, per poterla cantare, perché una dura…pioggia sta per cadere”

(Bob Dylan- Traduz. Marghian)

Nei primi anni del ventesimo secolo, una dura pioggia appunto cadde, bagnando il mondo intero; Ne cadde poi un’altra, terribile, cominciò a cadere alla fine degli anni ’30, fino ai primi anni ’40, creando danni al genere umano.

Restando nella metafora dylaniana, oggi la “allerta meteo”, per questo tipo di pioggia, è più che mai forte. Speriamo quindi, che questa pioggia non cada ancora. Le conseguenze sarebbero ancora più terribili, dato l’attuale “stato dell’arte” degli armamenti di cui l’uomo dispone. Ma non basta sperare, occorre agire- ad ogni livello di responsabilità, ad ogni livello di consapevolezza, quale che sia il nostro posto nella società’ umana: il no alla violenza, agli odi e alla guerra, il no alla distruzione deve essere universale, sentita, unanime.

CIAO

Marghian

 

PILLOLE – ANTICA SAPIENZA GRECA. ED EGIZIA – UN ANEDDOTO IMPROVVISATO

Ciao. Qualche mese fa ho ideato una rubrica per questo blog, di brevi post. Pillole“- Notizie, riflessioni, aforismi e brevi aneddoti. Possibilmente miei. Già la definizione, “Pillole” suggerisce questa brevità e sintesi. Per quanto mi reisce. Infatti, queste “pillole” saranno per me un valido esercizio di brevita’ 🙂

Questo post nasce da un commento spontaneo che ho scritto ad una amica di Facebook con il cellulare, e che ho poi copiato e messo come post, sul mio profilo. Dal computer, ho corretto ed aggiunto qualche parola, e aggiunta l’immagine, la stessa che vedete sotto. L’immagine raffigura una immensa sala di studio della antica Biblioteca di Alessandria d’Egitto, che fu costruita trecento anni prima di Cristo e dove molti grandi filosofi e sapienti andavano a studiare. Consultavano antiche fonti, elaboravano teoremi, studiavano su test, scritti in ben 700 mila volumi, conservati in delle nicchie sui muri. Testi e documenti di immenso valore, ormai andati perduti. Quanta conoscenza andò’ perduta, nell’incendio della grande biblioteca di Alessandria? E quanto scempio di cultura, nei roghi e nelle distruzioni operate da conquistatori contro le ricchezze culturali di popoli sapienti?

ANTICA SAPIENZA GRECA ….ED EGIZIA

biblioteca-di-alessandria

La Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Il tempio della cultura antica

-Commento e post Facebook

Ho una ipotesi, sul fatto che molti grandi pensatori greci compissero molti dei loro studi ad Alessandria d’Egitto. La espongo, descrivendovi questa mia breve scena di fantasia, immaginando me che, in una vita precedente, nella antica Alessandra d’Egitto svolgo, con le dovute differenze, lo stesso lavoro che faccio oggi: custodire e fornire documentazione di archivio agli utenti per studio e ricerche, e ricollocare poi i fascicoli e registri negli appositi scaffali, dopo l’utilizzo.

E’ una bella mattina di sole, ad Alessandria d’Egitto. Sono in servizio, mi trovo nella mia guardiola, in un angolo della immensa sala di studio della grande biblioteca alessandrina, osservo tanta gente leggere, e scrivere. Altre persone si consultano e confabulano sottovoce. Vedo tanti miei colleghi che si danno da fare nel rendersi utili nel porgere dei rotoli agli studiosi, altri che li ricollocano negli scaffali e negli apositi ripiani, e molti altri rotoli stanno in ordine, sopra i tavoli per essere consultati. E’ il quotidiano fermento della biblioteca. tantissima gente; inservienti, operai, scribi, notabili della città; ma soprattutto, studiosi,  provenienti da tutto il mondo conosciuto. Soprattutto, dalla Grecia.

Mentre osservo tutto questo, sento bussare alla porta che si trova accanto a me. Mi alzo, apro e mi vedo un uomo in tunica dall’aspetto ieratico, con la barba. “Senta-fa lui-, sono venuto per quell’interessante teorema che ho visionato la volta scorsa…”‘ io lo guardo e gli dico:”ah, ora mi ricordo, lei è il signor..Pitagora, vero?”.

Chissà, davvero, quanta sapienza greca e mediterranea, cioè nostra, viene dall’Egitto. Credo tantissima.

Ciao

Marghian

❀ Rоѕa ❀

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