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NOTTI DI CALDO AGOSTO, E DI PICCOLI GRANELLI DI GHIACCIO – che nelle notti di una umanita’ antica erano stelle che cadevano dal cielo; per i credenti le lacrime di un santo; per un poeta, il pianto del cielo sui mali del mondo

LE NOTTI DELLE STELLE CADENTI

«San Lorenzo: io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla »
(G. Pascoli)

SCIA DI STELLE- VIA LATTEA

stelle_cadenti

E “LACRIME  DI CIELO”

Ciao. Ieri era il 10 agosto, considerata per tradizione “la notte delle stelle cadenti” e, ricorrendo nel calendario cristiano la celebrazione del martire San Lorenzo, le lacrime di San Lorenzo. Attualmente la notte “clou” delle stelle cadenti (di agosto, perche’ ci sono altri periodi e ogni anno sulla Terra cadono -squagliandosi-, migliaia di tonnellate di frammenti meteorici).  Questa notte scorsa era comunque ottima per l’osservazioine delle “perseidi”, si chiamano cosi’,  pur essendo il 12-13 del mese il picco massimo; dato che il fenomeno e’ cominciato gia’ da fine luglio. Quindi siamo nelle notti, non nella notte, delle stelle cadenti.

Ed eccoci quasi a  Ferragosto. Oggi è l’11 del mese, ieri 10 era il giorno di San Lorenzo che,  per tradizione, è la notte delle stelle cadenti. Solo per tradizione. Ma,  lo sappiamo, non cadono, stelle, ma solo dei frammenti di ghiaccio rilasciati “a suo tempo” nello spazio, in una di quelle “scie” che le comete si lasciano, passando nei pressi del Sole. Per la precisione, la “mamma” delle stelle cadenti di agosto è la cometa Swift-Tuttle che ha dato origine al periodico fenomeno delle suggestive stelle cadenti, e che è passata per l’ultima volta nel 1992, e lo rifarà nel 2126). Le meteore piu’ presenti nel nostro immaginario sono quelle che cadono ad agosto, come già scriveva Giovani Pascoli in “10 agosto”: “San Lorenzo , io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla…”, ed ancora: “..e tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male!”.

Ma il clou delle stelle cadenti di agosto – ci sono nell’anno altre “ondate” di meteore- , già da tempo non è più il 10 di agosto; quest’anno, il “clou” del fenomeno delle “stelle cadenti” cade- a proposito di “stella cadente”- …- nella notte fra il 12 ed il 13 del mese: questa notte, dunque. L’onomastico, per i “Lorenzo”, è sempre il 10 di agosto: Infatti, continua il Pascoli: “sarà soltanto il cielo che“ piangerà sotto questo atomo opaco del male” (è così che Pascoli definisce la nostra bella Terra, per le cose che succedono, che non sempre sono belle…), ma il cielo “piangerà con qualche notte di ritardo, sempre rispetto a Pascoli ed alla data con la quale egli titolò la sua bellissima poesia.

La Terra, in queste ore, sta dunque attraversando la scia di una cometa, scia che da’ luogo ad una notevole pioggia di meteoriti, che noi chiamiamo- impropriamente- “stelle cadenti”. Anche le stelle vere e proprie, fatta eccezione per il Sole che è a noi vicino, ci appaiono come delle minuscole gocce, “stille”, appunto, “stelle”. Ma le “stelle cadenti” non sono stelle. So che lo sapete, ma la scienza è una materia poco seguita, e mi ricordo ora di un mio amico, che di questo scarso interesse per gli argomenti scientifici, per quello che mi disse, funge da esempio calzante : “tu mi stai dicendo Livio che le stelle sono ammassi enormi, come il Sole..e scusa, mica le stelle fanno caldo! E medas, de cussas, ‘nd arrùinti puru!” (“..e molte, di quelle, cadono perfino!”). Chiaramente io gli spiegai che le stelle sono molto piu’ distanti del Sole,, e non le vediamo grosse come il Sle ne’ ci arriva il loro calore. Non fu molto convinto.

Credetemi, è vero, ed a pensarla così non è solo il mio amico, ce ne sono tanti. Se c’è molta ignoranza, in generale, sul piano scientifico il livello di ignoranza sale di un grosso moltiplicatore. Se prendessimo ad esempio una persona ignorante fra le più ignoranti, e la “interrogassimo”, bene o male qualcosa sulla politica, su Dante, su Nerone o su Garibaldi, sicuramente la saprebbe dire. Molto meno, invece, saprebbe rispondere a domande su cose come “sistema solare”, “atomo”, “antimateria”, “galassie o pianeta” (“il sole e’ una stella? Ma mica le stelle fanno caldo!”).

Le Perseidi, i frammenti dello sciame meteorico che la Terra attraversa in questo periodo estivo, sono dette così perché’ sembrano provenire dalla costellazione del Perseo. “Cadono”, perché’ attirate dalla forza gravitazionale della Terra che passa letteralmente dentro a questo sciame; la notte del 10 agosto, ora del 12-13, è il momento di maggior intensità del fenomeno delle stelle cadenti, fenomeno che “inizia” verso la fine di luglio per “terminare”, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ogni ora, ad occhio nudo. “Inizio”, “termine” (del fenomeno) tra virgolette, in quanto le “stelline “cadono tutto l’anno. La cosa ha soltanto una maggior intensità in questo ed in altri periodi dell’anno, come a Novembre con le “Leonidi”, verso il 17 del mese (sciame originato questa volta da una cometa quasi omonima a questa delle Perseidi, la “Temple-Tuttle” ), chiamate “Leonidi” perché’ sembrano provenire prospetticamente dalla costellazione del Leone. Ah, la cometa che da’ origine a questo sciame, la Swift-Tuttle, ha un diametro di 10 chilometri circa.

Speriamo di poterle vedere, queste stella cadenti, e che non siano stelle..scadenti . Possiamo si’ guardare il cielo anche questa notte, speranzosi. Ma per guardare il cielo, dobbiamo, ripeto, aggiornarci alla notte del 12. O meglio (permettete la battutina), non aggiornarci ma… annottarci 🙂 , perché di giorno di certo non si vedono, a parte meteoriti di quelli grossi che fanno qualche sconquasso, ma per fortuna accade assai raramente. Ricordo un fatto di cronaca, di cui venne data notizia quaranta e piu’ anni fa. Un meteorite aveva sfondato il tetto di una cascina, nel Nord Italia- Tentino mi sembra-. In genere non avvviene, le “stelle cadenti” sono troppo piccoli per caderci in testa, addirittura pare che blocchi di ghiaccio residui di comente, anche grandi come una casa, cadano (tutto l’anno) sbriciolandosi nell’alta atmosfere. Decine di tonnellate di materiale meteoritico cadono sulla Terra in un anno (quindi altro che solo in queste notti!), ma i meteoriti (di ghiaccio ma anche di roccia) si sbriciolano, e si depositano dolcemente sulla Terra e sul mare come un pulviscolo finissimo. In genere, finissimo. Nel 1994 un grosso meteorite cadde in mare nel Pacifico; qualche atro, anche non molto tempo fa.

LA COSTELLAZIONE DEL PERSEO

falling stars

ESSA E’ LA “MAMMA APPARENTE” DELLE STELLE CADENTI DI QUESTI GIORNI

-perchè’ prospetticamente, ma solo prospetticamente, senbrano irradiarsi da quella costellazione.

LE STELLE CADENTI ARRICCCHISCONO LA TERRA

(di materia e di materia prima per la vita)

Si dice anche (si ritiene, anzi molto  ragionevolmente, non è una diceria) che la Terra sia diventata via via pi’ grossa, a partire da qualche miliardo di anni dopo la sua “definitiva”formazione, proprio per il continuo cadere di polvere meteoritica. Poca, ma immaginate questo continio cadere sulla Terra di granelli, per miliardi di anni. Ma non solo, la Terra si e’ formata con il continuo impatto di grossi meteoriti sulla Terra, che si sono fusi insieme,e – sepppur in piccolo, il processo continua. Le stelle cadenti, insomma, arricchiscono la Terra di materia. E questo vale per Venere, Marte, eccetera. Su Giove nel 1994 cadde una cometa frantumatasi in cinque o sei pezzi dalla forza gravitazionale del pianeta. Quante ne sono cadute? Infatti, su Giove c’e’ molta acqua, e parte die mari sulla Terra si sono formati con frammenti di comete, praticamente con miliardi di anni stelle cdenti, oltre all’acqua eruttata in forma di vapore dai vulcani. ASnche quell’acqua pero’, viene dallo spazio, nel costituirsi della Terra con greosse rocce e comete.

C’e’ poi di questo argomento, la parte suggestiva, magica e poetica- come gia’ abbiamo visto con Pascoli-, e la parte che si lega con le credenze antiche, non del tutto sopite  ( “superstizioni”: cose per l’appunto ” supèrstiti”, che sono rimaste), ciò che forse interessa ai piu’.

E’ bello anche sognare. Esprimere desiderio. Ma guarda li’, “desiderio”- “de_sideribus”- “dalle stelle” o “in riguardo alle stelle”. Ma soprattutto (vivere) con le stelle, capire il mondo e noi anche interrogandole, cioè pensare ed agire “cum sideribus”. Aappunto da questo deriva “con_siderarle”. Le stelle, cadenti e non, sono li’, in cielo, per questo. Sono per noi e noi deriviamo da loro, e non solo in senso poetico: la materia di cui siamo fatti, viene dalle lontane stelle.

DESIDERIO COMUNE,   MEZZO GAUDIO

common_desire

Marghian

PASQUA

BUONA PASQUA

-Oggi, dovendo fra poco andare fuori paese, difficilmente avro’ tempo di farvi gli auguri sui vostri blog. Provero’, magari, ogni tanto dal telefonino . Che mi fara’ scrivere cazzate ovviamente, nel senso di “augiri” anziche’ “auguri” e cose del genere. Dal computer posso andare su “modifica”. Ma solo sul mio blog.

Le immagini sono “accompagnate” da una musica che feci e che chiamai “final sound”, “suono finale”. Un po’ in “onore” di un programma,”Finale”, che mi mette su dei righi le note che suono sulla tastiera. Dato il carattere “festoso” del brao, l’ho rinominato poi “Angels Music”, quindi adatta per la Pasqua. Io la passo da raffreddato, ma tanto si sa. Succede. Come piovere a Pasquetta. E’ la ferrea legge di Murphy, quella che fa si’ che alle poste si trovi la fila piu’ lenta, e che chi sta  immediatamente davanti a te che devi solo pagare la bolletta dellla luce, deve fare dieci cose e l’impiegato che gli dice “un attimo, devo chiamare il direttore..”.

  • I miei video sono caratterizzati da un certo brusio, all’inizio. Ma dipende anche da Youtube che da’ un volume suo proprio- piu’ alto di quello impostato da me. Ascoltando il suono dal file infatti – e dal post su  facebook- dove *non c’e bisogno di *passare per youtube per postare un video..- , il brusio si sente molto meno.

Ciao, felice Pasqua.

Marghian

27GENNAIO, GIORNO PER LA MEMORIA DI UN TERRIBILE EVENTO

Ciao. Ero indeciso su quale blog fare queseto post. Ingenere uso l’altro blog, quando a corredo di un post c’e un video di una canzone. Ma qui, l’argomento centrale non e’ la canzone in quanto essa, fa solo da spunto per questo importante tema riguardante un peculiare periodo storico.  Ho scelto dunque questo blog.

Piu’ avanti cito dei nomi di personaggi tedeschi, mi scuso se non li avrò scritti proprio nel modo giusto.

RICORDARE – LA MEMORIA, OLTRE LA MEMORIA

Ogni 27 gennaio, viene ricordata la SHOAH, lo sterminio di milioni di ebrei ad opera della follia nazista. Questo evento storico, che ha gettato una profonda oscurità sulla storia del XX secolo e sulla storia intera del genere umano. Nessun altro genocidio è così presente, nella nostra memoria, come la shoah, “l’olocausto” (significa “bruciatura totale”), lo sterminio di milioni di ebrei. Sterminio dettato dalla folle e illogica ideologia razzista, dal mito della  “razza pura”. Il progetto perverso di realizzare una “Grande Germania”, e con esso quello della supremazia sul resto del mondo, hanno indotto il regime nazista al non plus ultra del male: “risolvere” , da tale perverso punto di vista, la cosiddetta ” questione ebrea”. In che modo? Come sappiamo dalla storia, cio’ fu perpetrato nel modo più aberrante e terribilmente efficiente: con lo sterminio di massa. Il  folle “progetto” dei grandi  gerarchi e dei servili “lacche’”  del  Terzo Reich, amailati  loro “Furer”-parola di per se’ non negativa, significa guida o leader, ma negativa in quella  fattispecie- Hitler, e dei suoi piu’ spietati e cinici collaboratori (Guering, Himmler, Hess e molti altri) porto’ alla sistematica interazione in infernali “campi di concentramento” di ebrei, zingari, oppositori politici, Testimoni di Geova, omosessuali, ed altre categorie di persone “indesiderabili”, in quanto “inferiori”, secondo loro  mente distorta . Deportazioni ed internazioni che culminavano nella tortura e, sappiamo, nella uccisione dei prigionieri. Sei milioni di persone, tra uomini, donne, bambini. Senza pieta’. Questa, lo sappiamo, è stata la “shoah”. Oramai questa parola ebraica, che significa” Catastrofe, disastro totale”, viene associata ad un’altra parola: “olocausto”(Holos, “totale”, kaustos , “rogo”). L’inferno, nel vangelo, viene chiamato con una parola assai simile: shoèl”.  “shoah” e “olocausto”. Due termini che anticamente avevano il significato di “offerta al Dio”. Soltanto di recente, e per via dell’orrore nazista, queste due parole sono diventate ..sinonimi di questa follia, che ha gettato buio sull’intera umanità.

Sappiamo come tutto finì: il suicidio (?) di Hitler, la capitolazione del Reich, il “Processo di Norimberga”, che portò alla condanna a morte di gerarchi nazisti ed alla detenzione di altri. Ahime’, molti restarono impuniti: Herich Briebke, se la passò bene in Argentina, è vissuto  cento anni in salute. Questo mi fa ritenere possa esserci una giustizia superiore, e che la vita non sia questa sola, a che abbia senso parlare di tale Giustizia superiore: sia per il male che per il bene: Priebke, Hitler, dopo morti, lo stesso destino di Padre Pio o di Madre Teresa, se non c’e l’aldila’. Assurdo, semplicemente. L’aldila’, ovvero il destino spirituale, è un forte moltiplicatore del senso della vita, e della esistenza.

Oggi, a 74 anni di distanza dal crollo del regime nazista e della liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz, viviamo questo come un ricordo. Un ricordo che ci spaventa e che ci indigna (purtroppo non indigna tutti, stiamo attenti a questo…). Eppure  essa è’ storia recente. Proprio per questo, io penso, questa storia…ci indigna. Ricordiamola, questa storia, come “monito”. Come disse a Norimberga un “avvocato dello storico processo: “fare giustizia” di siffatti crimini, affinché’ non si ripetano”.  Il ripetersi, in futuro, di un’altra” shoah, potrà significare la fine, non soltanto di una etnia, ma dell’intero genere umano.La storia, proprio nelle sue pagine più buie, proprio in esse, è una terribile maestra di vita. E’ triste dirlo, ma è così. Ricordiamola, questa storia, anche oltre il “Giorno della memoria”.  Giorno in cui vennero aperti, 74 anni fa, il 27 di gennaio, i cancelli di  Auschwitz. Terreno fertile per il ripetersi di pagine così terribili, sono l’odio, la mancanza di idee, la guerra. Guerra che oggi, dato il terribile progresso raggiunto con la tecnologia militare, avrebbe conseguenze inimmaginabili.

LA STORIA, UN AMMONIMENTO PER IL FUTURO

BOB DYLAN – A HARD RAIN’S GONNA FALL

( Una dura pioggia sta per cadere)

La lirica di Bob Dylan, a volte, e’ forte. Un testo con immagini simboliche forti, apocalittiche, “da fare andare a letto i bambini”. Raffigurazioni e descrizioni quasi dantesche. Ma non per questo esagerate, rispetto al male di cui è capace l’essere umano; responsabile, in gran parte, del suo stesso destino futuro. Il mondo deve darsi una raddrizzata, se non vuole che si avveri questa canzone. Se vuole che tutto rimanga soltanto nelle corde del cantautore, e nella voce di chi la vuole cantare. Che resti solo una canzone, e’ il migliore augurio che si possa fare al nostro futuro.

La canzone si riferisce in specifico al fall-out atomico. Era il 1963. Il rischio era alto, allora. Ma è proprio di questi giorni la notizia che gli scienziati che gestiscono il “Doomesday Clock” , un orologio metaforico che misura idealmente il pericolo della fine del mondo, messo a punto da scienziati di una rivista scientifica di Chicago nel 1947,  hanno regolato questo “orologio della apocalisse” a due minuti prima della mezzanotte. E’ una valutazione fortunatamente empirica ed aleatoria, ma che “tasta il polso” del mondo, delle sue tensioni, di cio’ che sta accadendo.

Ascoltatela, è molto bella. E’ un po’ lunga, quando la suono, e la canto, con la chitarra, alla fine mi fanno un po’ male le dita…  🙂

“Dove sei stato, figlio dagli occhi azzurri? Dove sei stato, mio piccolo ragazzo? Ho inciampato sul fianco di dodici oscure montagne, ho camminato e strisciato in sei strade contorte, ho camminato nel mezzo di sei tristi foreste, sono stato di fronte a dodici oceani morti, e sono penetrato per diecimila miglia nella bocca di un cimitero. Ed una dura… pioggia che sta per cadere. E cosa hai veduto, figlio dagli occhi azzurri? E cosa hai veduto, mio piccolo ragazzo? Ho visto un bimbo appena nato circondato da bianchi lupi, ho visto una strada ciottolata di diamanti e nessuno che vi camminava, ho visto un tronco nero da cui sgorgava sangue, ed ho visto una stanza piena di uomini che brandivano martelli sanguinanti, ed ho visto una bianca scala sommersa dall’acqua. Ho visto diecimila parlatori con le lingue ormai consumate, ed ho visto armi e spade affilate nelle mani dei bambini. Ed una dura… pioggia che sta per cadere. E che cosa hai sentito, figlio dagli occhi azzurri? Che cosa hai sentito, mio piccolo ragazzo? Ho sentito il rombo di un tuono che suonava come un avvertimento, ho sentito il fragore di un’onda capace di sommergere il mondo intero, ed ho sentito cento suonatori di tamburi con le mani in fiamme, e diecimila persone sussurrare e nessuno che ascoltava. Una persona che moriva di fame e tanta gente che rideva, ho udito il canto di un poeta che moriva in un fosso, e la voce di un clown che piangeva in un cortile. Ed una dura pioggia che sta per cadere. E chi hai incontrato, figlio dagli occhi azzurri? Che cosa hai incontrato mio piccolo ragazzo? Ho incontrato un ragazzino chino su un cavallino morto, ho incontrato un uomo dalla pelle bianca che passeggiava con un cane nero, ho incontrato una giovane donna il cui corpo bruciava, e una *ragazza che mi ha dato un arcobaleno Ho incontrato un uomo che era ferito nell’amore, ed un altro uomo ferito nell’odio. Ed una dura…pioggia che sta per cadere. E che cosa farai ora, figlio dagli occhi azzurri? Cosa farai, ora, mio piccolo ragazzo? usciro’ la’ fuori, prima che la pioggia cominci a cadere, e mi inoltrerò nel più profondo della più profonda e buia foresta, dove la gente è numerosa e le mani sono vuote, dove i proiettili di veleno stanno contaminando le loro acque, dove la casa nella valle è una umida e sporca prigione, dove la faccia del boia è sempre ben nascosta. Vado laddove la fame è brutta e le anime sono dimenticate, e dove nero è il colore e zero è il numero…E lo racconterò, lo penserò, lo parlerò e lo respirerò. E farò si che tutto ciò venga riflesso delle montagne, affinché tutte le anime lo possano vedere. E starò ritto, in mezzo all’oceano, prima di cominciare ad affondare, ma avrò imparato bene la mia canzone, per poterla cantare, perché una dura…pioggia sta per cadere”

(Bob Dylan- Traduz. Marghian)

Nei primi anni del ventesimo secolo, una dura pioggia appunto cadde, bagnando il mondo intero; Ne cadde poi un’altra, terribile, cominciò a cadere alla fine degli anni ’30, fino ai primi anni ’40, creando danni al genere umano.

Restando nella metafora dylaniana, oggi la “allerta meteo”, per questo tipo di pioggia, è più che mai forte. Speriamo quindi, che questa pioggia non cada ancora. Le conseguenze sarebbero ancora più terribili, dato l’attuale “stato dell’arte” degli armamenti di cui l’uomo dispone. Ma non basta sperare, occorre agire- ad ogni livello di responsabilità, ad ogni livello di consapevolezza, quale che sia il nostro posto nella società’ umana: il no alla violenza, agli odi e alla guerra, il no alla distruzione deve essere universale, sentita, unanime.

CIAO

Marghian

 

BUON 2016

Il mio orologio fa le 11,30. Mi sono svegliato abbastanza bene, ho preso il mio tempo  🙂

I MIEI AUGURI “UFFICIALI”

(Nel senso che sono i primi, dopo la mezzanotte)

HAPPY NEW YEAR(1)

Il mio augurio e’ CHE PER TUTTI VOI SIA UN ANNO DI… le stesse cose che si scrivono sempre in queste circostanze. Quelle che tutti ormai conosciamo e che desideriamo, e non solo a Capodanno (giustamente).  Le stesse cose, ma che io vi auguro con la mia sincerità.

CIAO

Marghian

BUON NATALE

IL NATALE E’ LA FESTA PIU’ SENTITA, SOPRATTUTTO NEL NOSTRO MONDO OCCIDENTALE. E’ UN MOMENTO FORTE, E BELLO, DELLA NOSTRA VITA, E DELLE NOSTRE TRADIZIONI,  MA DI CUI PERO’ SI E’ PERSO UN PO’ IL VALORE. PERCHE’ SIAMO COSI’ PRESI DALLE ANSIE E DAI PENSIERI COSTIPATI NELLA BREVITA’ DEI NOSTRI GIORNI, NELL’IMPERMANENTE SCORRERE DELLE ORE. MA CIO’ CHE IO AUGURO A VOI, A ME STESSO E AL MONDO INTERO, E CHE OGNUNO IN SE’ RISCOPRA NEL SUO POSTO FRA LA GENTE, LA BELLEZZA DELLA VITA, L’ARMONIA CHE TUTTO REGGE E CHE E’ LUCE PER LA MENTE E DELIZIA PER IL CUORE. IL NATALE SIA PER NOI FONTE DI SERENITA’, E CHE ESSA POSSA ESTENDERSI AD OGNI GIORNO, AD OGNI ORA, E AD OGNI ANGOLO DEL MOND, IN OGNI ASPETTO DEL NOSTRO VIVERE QUOTIDIANO (Marghian)

La mia cartolina augurale. Virtuale, ma vera

marry christmas

CIAO

IL MIO SALUTO PER QUESTA PASQUA

CIAO

easter

Marghian

OTTO MARZO, I “PRO” ED I “CONTRO” DI UNA FESTA

8 MARZO

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 FESTA DELLA DONNA

Le origini della festa della donna che si celebra l’otto di marzo risalgono al 1908. Pochi giorni prima di questa data le operaie di una industria tessile di New York scioperarono per protestare contro le condizioni disumane nelle quali erano costrette a lavorare. La protesta delle operaie si protrasse fino all’otto di marzo, quando il proprietario dell’azienda tessile, la Cotton, blocco’ tutte le uscite della fabbrica per impedire alle donne di uscire. Allo stabilimento venne appiccato  il fuoco. Questa misura repressiva costo’ la vita a centoventinove donne che morirono bruciate  all’interno della fabbrica. In memoria di questo tragico evento la data dell’otto marzo fu proposta da -> Rosa Luxemburg come giornata internazionale di lotta internazionale per i diritti delle donne.

Ciao. Forse io, “come uomo” , per tradizione non sarei “autorizzato” a parlare della “GIORNATA DELLA DONNA”. Ma ho voluto ricordare questa festa per due motivi principali: Il primo è il ricordo di quelle ragazze,  che diedero la  loro vita pur di difendere i loro diritti. Il loro tragico e coraggioso gesto di protesta diede una spinta a molte rivendicazioni  di diritti che ancora le donne portano avanti con dignità e determinazione; diritti  che ancora oggi in gran parte  sono loro negati. Questo avviene in tutto il mondo, nei paesi industrializzati ma soprattutto nei paesi poveri, dove  ancora domina la”cultura del maschio”, dell’”uomo che vale di piu’” e  che quindi “merita di piu’”. Cultura questa che viene applicata  ancora oggi in tutti i settori della vita sociale, nel lavoro e non solo. Per non parlare della violenza contro le donne e della loro sottomissione, una piaga purtroppo ancora molto viva. Il secondo motivo è che, secondo me,  l’8 di marzo dovrebbe essere visto come il “giorno dell’uguaglianza”. Si, perché la donna è la “metà uguale” del genere umano.Questa è una verità indiscutibile, ma che ancora putroppo viene discussa, anzi bistrattata ed ignorata. Spetta  soprattutto a noi uomini capire questa verità. Ed è con questo spirito di uguaglianza  che faccio a voi donne l’augurio che il significato della data dell’8 marzo si estenda a tutti i giorni dell’anno, e a noi uomini auguro che ci siano chiare le ragioni della donna, le vostre ragioni, che sono quelle di umanità, di intelligenza, e di dignità. Come quella dimostrata l’8 marzo di quel lontano 1908 dalle operaie di quella fabbrica di New York.

*         *         *

Molte donne pensano che non ci dovrebbe essere una “giornata della donna”. Ed e’ vero, in quanto le varie “giornate di…” sono riferite, quasi sempre, a categorie deboli o considerate tali , ovvero a dei problemi sociali: “La giornata dell\’anziano”, “dei ciechi” o “La giornata dell’AIDS”, e cosi’ via. Considerando che gli esempi che ho fatto riguardano iniziative UTILI a sensibilizzare su un problema, va da se’ che se si celebra una “giornata della donna” si è in una società che, come per l’anziano o il “disabile”, ha bisogno di essere sensibilizzata. Molte donne infatti non gradiscono l’”8 marzo” proprio per questo motivo. La donna è l’essere umano femminile, e non è una “categoria debole”. Se lo è, tra virgolette, è solo perché la società umana opera delle discriminazioni che di fatto sminuiscono quella che è la donna in tutte le sue stupende potenzialità. Se la “giornata della donna” la si celebra come un fatto di costume va bene; ma la donna è, esattaemnte come noi, al centro della vita di ogni giorno, ed in ogni campo della vita sociale ed umana.

CIAO

Marghian

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