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QUESTA SERA…IL PROTAGONISTA SONO IO. UNA FOTO, I MIEI RICORDI

“Vecchia foto, quanto tempo e’ passato. Quanti ricordi fai rivivere tu.. 

Quante canzoni, su quella chitarra, ho cantato, che non scordo piu'”

EPSON scanner imageUna mia  foto del 1971

*   *   *

Ciao amiche ed amici. Ieri sera ho trovato questa foto in un cassetto di un veccio mobile. Non vi dico…anzi, vi dico l’emozione che ho provato. Ho esclamato le parole che ho scritto sopra. Sono una parafrasi di un antico canto alpino, sull’origine del quale si racconta che l’autore di questo canto degli alpini, rovistando in soffitta, avesse trovato un vecchio scarpone di quando era militare nel corpo degli alpini. La canzone dice quasi le stesse parole: “..vecchio scarpone, quanto tempo e’ passato..quante illusioni fai rivivere tu.. quante canzoni sul tuo passo ho cantato, e che non scordo piu’?”.

La stessa cosa e’ accaduta a me, nel ritrovare questa vecchia fotografia. La foto venne scattata da un amico, mi trovavo al mare. Allora, ricordo benissimo, si facevano le gite in pineta, tra famiglie ci si organizzava per trascorrere qualche giornata insieme. La mia famiglia e quella di un nostro vicino eravamo quasi  sempre insieme per queste gite al mare od in collina. Ricordo che quando mi fu scattata questa foto ero con degli amici  con i quali trascorsi con loro una settimana. Il padre di un nostro amico aveva una casetta, dentro ad un villaggio di pescatori, una delle poche casette che si trovavano in quel villaggio, a non piu’ di dieci chilometri dal paese.

La chitarra che suonavo allora e’ andata a finire nel Friuli. Si’, dopo la prima licenza, a vent’anni, me la portai su’. Era di un amico di famiglia che la compro’ con l’intenzione di imparare a suonarla, ma non la toccava mai. Ad un certo punto questa persona disse a mio padre, “mi ‘onas milla francus e ti’dda tènis po fillu tu’ ” (“mi dai mille lire e te la tieni per i tuo figlio).

Avevo 15 anni, e stavo imparando i primi giri di accordi. Ricordo che il giro che preferivo erano gli accordi de “la casa del sole”.

Il cortile di casa mia era diventato un “polo di attrazione” per i miei amici che avevano una chitarra. La sera, in estate, ci ritrovavamo insieme e suonavamo le canzoni che erano in voga allora. “Battisti” era il piu’ gettonato. Con un amico in particolare, c’era una intesa particolare per la canzone “pensieri e parole”, che cantavamo a due voci.. come richiesto dal brano. 

Quella chitarra mi accompagno’ fino all’eta’ di vent’anni. La portai con me in caserma, a Casarsa del Friuli dove prestavo servizio militare. E la lasciai li’, ormai aveva la cassa armonica rotta, e le corde sfibrate. U ragazzo napoletano la volle tenere  per se’ (“meglio di niente”, diceva). 

Questi sono alcuni dei miei ricordi che ho ancora ben vivi nella mia mente, ricordi di quando ero un ragazzo. Una vecchia foto ingiallita dal tempo, basta questo a far rivivere tante emozioni. La vita, infondo, e’ questa: ricordi, momenti.. ed emozioni.

*Un piccolo avviso: il pc mi ha avvertito  gia’ per la terza volta che..“si e’ verificato un errore di runtime in script”, e che e’?!. Comunque mi sta lasciando scrivere, MA se non mi vedrete scrivere nelle prossime ore, pensate piuttosto al pc, che’ e’ lui ad avere forse dei problemi. Spero mi lasci lavorare anche in seguito, prima di vedere cosa gli e’ preso o nel frattempo che cessa di mandarmi questo messaggio di errore.

CIAO

Marghian

IN RICORDO DI MARGHERITA HACK, LA SIGNORA DELLE STELLE

A MARGHERITA, LA SIGNORA DELLE STELLE

her universe

IL SUO UNIVERSO

Margherita-greatA LEI, CHE TANTO CI HA INSEGNATO, IN SCIENZA E SEMPLICITA’

a child-in the Endless

CON  IL PENSIERO  SEMPRE PROTESO VERSO LA CONOSCENZA

Come un bambino, diceva lei, che ha sempre voglia di conoscere

Ciao Margherita, tu che sei stata e che ancora sei un riferimento per tutti noi. Per gli scienziati e per la gente comune, dalla quale non eri distante, e con la quale tu ti identificavi, nella tua semplicita’ e nella tua schiettezza. Soprattutto nella tua umanita’, nella quale credevi pienamente. E’ stata questa la tua fede, la fede nell’uomo, nella vita, nel mondo che tu hai scrutato e sul quale, avrai sicuramente pensato, non si finisce mai di imparare.

“Su ‘ecciu no sentìa ca morrìada, scètti ca impàru olìada” . “il vecchio non soffriva tanto di dover morire, quanto di avere ancora da imparare” (antico detto sardo). Tu, Margherita, incarnavi proprio questo: l’umilta’ di chi sa tanto, ma che (magari proprio per questo motivo) ammette di non sapere.

Che il tuo pensiero, che tanto ha viaggiato, possa ancora viaggiare, attraverso le nostre memorie e attraverso le immensita’ cosmiche che tu amavi conoscere. Possa anche il nostro pensiero viaggiare, sulle ali del tuo pensiero.

(Il “Va’, Pensiero” che ho suonato qualche sera fa’, e’ dedicato a Margherita, maestra di pensiero)

GRAZIE, MARGHERITA

CIAO, AMICHE ED AMICI

Marghian

UN AUGURIO A TUTTE LE MAMME

festadellamamma

UN MIO SINCERO AUGURIO A TUTTE LE MAMME DEL MONDO

A TUTTE LE MADRI, E NON POSSO NON PENSARE ALLE MAMME DI OGNI TEMPO

Ti RICORDO SEMPRE BELLA COME ERI, MAMMA.  E TI PENSO BELLA COME SEI!

ALLA MIA MAMMA, CHE  DA DOVE  GUARDA ADESSO

CONOSCE  ED AMA ANCORA DI PIU’..I SUOI FIGLI

Ella ama tutti…i figli del mondo, come gia’ sapeva fare.

* Grazie, Mamma, per il tuo immenso amore..ciao *

*    *    *

“VIVA LA MAMMA”

NON HO POSTATO UNA CANZONE DELLA SUA GENERAZIONE,  PERCHE’ A LEI..

BENNATO PIACEVA!

CIAO AMICI ED AMICHE

Marghian

LUCIO DALLA COME E’ PROFONDO IL MARE

LUCIO DALLA

COME E’ PROFONDO IL MARE

(A ricordo di un grande artista)

“Come e’ profondo il mare”  e’ una delle canzoni  che caratterizzano la sua arte e la sua musica.

“Come e’ profondo il mare” e’ una canzone fra le tante del repertorio di Dalla che ho scelto per la seconda volta. Un’arte, la sua, che…ha eguali, che stanno pero’ ai livelli piu’ alti, in musica e parole. Proprio in parole come queste, fuori dai canoni convenzionali, Dalla esprimeva al massimo il suo spirito di artista di primo livello, ancora tutto da scoprire e da capire.

CIAO

Marghian

COMPAGNO DI SCUOLA…DOVE SEI ORA?

COMPAGNO DI SCUOLA

1966, la  nostra Terza A.

DOVE SEI….ORA?

Ciao. Rovistando fra le vecchie foto mi sono trovato fra le mani questa foto. Ero in terza elementare quando ci fu scattata questa foto di gruppo. Potete immaginare la commozione, nel rivedere quessta foto di quando ero ragazzino. Ricordo i miei compagni, che allora erano con me in quella “terza A”.

Di qualcuno non ricordo il nome, di qualche altro non ho piu’ saputo nulla. Qualcun’altro ancora ha proseguito gli studi, altri ancora hanno seguita la strada del lavoro e del “mestiere”. Qualcun’altro ancora, purtroppo, ha lasciato questa vita.  Come Ivo, quello a capo chino, nella seconda fila accanto al maestro. “La droga” , che brutta storia. Ricordo cosi’ bene anche il maestro, una brava persona. Mi colpi’ il suo cognome. Anzi, fu la mia mamma a mettere in risalto quella “curiosita’”: “Calamita…itte sanguanu!”-calamita…che cognome strano!

 Io lo chiamavo “coraggio”. 🙂 Non perche’ fosse “coraggioso” (magari lo era, ma a prescindere..), ma perche’  diceva sempre “su’…coraggio!”. E la sua pronuncia…. “mariasandissima” o…” e la bambina zoggiunze…”. Infatti era siciliano. *Non lo ebbi pero’ per tutti i..7 anni (eh si..ripetei la prima e la terza, ma poi grazie a Dio..ma mi fermai alla terza media, per motivi contingenti) * ma solo per quell’anno ebbi come maestro il sig. Calamita.

Ricordo ancora Giorgio, che io chiamavo “pier veloce” (ultima fila in piedi, a fianco del maestro) in quantouna volta mi disse: “calamita mi ha visto ieri sera e mi ha detto “e tu pierveloce, dove vai?” (Il maestro di sicuro glielo disse bene, “pie’ veloce” ma  fu lui che disse “pier…veloce”).  Era infatti un ottimo giocatore a pallone e veloce nella corsa. Io pero’ lo battevo nelle capriole.  Lo incontro ogni tamto.  E antonio detto “coccoi”-un tipo di pane (il quarto da sinistra, prima fila seduto).  

E c’era Ignazio, detto “ziminèra” -camino- per il semplice fatto che il suo cognome era…”comino” che e’ il ragazzino che ho dovuto “tagliare a meta’” per levare una macchia dalla fotografia. Ed altri ancora.

Naturalmente avevo anche io il mio soprannome, “sa conca”… “la testa”.  🙂   Si, , mi chiamavano cosi’. Ricordo che io dicevo loro che “o’s atterus puru seis “concas”, es’ sa gana chi si màncada…ca’ no’ seis tontus” (“anche voi altri siete “teste”, e’ la voglia che vi manca…che’ non siete stupidi”).

Questi ragazzini sono tutti oramai grandi come lo sono diventato anche io ovviamente.  Ne incontro ancora parecchi,  altri invece  sono fuori paese, e fuori dalla Sardegna.  Ecco, questi sono i miei ricordi di quella “terza A”. Molti di loro, quasi tutti, furono miei compagni di classe fino alla quinta, e qualcuno per tutti i tre anni della scuola media.

*Ma..dove sei..compagno di scuola? Dove i bei momenti, l’infanzia, i giochi ed i compiti di casa che facevamo insieme? Quando ti riverdro’, insieme agli altri, intorno al tavolo da pranzo di casa mia, a dirmi “guarda se ho fatto giusto” o….io a chiederlo a te?

Ma… dove sono soprattutto i tuoi entusiasmi, che ti facevano correre sui prati? Ed i miei con te? E le marachelle, le disubbedienze, il nostro marinare la scuola per andare a “sa cora”-al fiume- a nuotare, anche se si era a novenbre?  Dove sei tu, ragazzo mio, e dove … tutte queste cose? Ti ricordi della supplente, la signora Graziella, della quale tu dicevi che era “bona” ed io ero d’accordo, pure se  preferivo dire che era “bella”? Dove sono queste cose, per te…e per me?

Un veloce scambio di battute, un saluto, od anche una serata insieme io trascorro con te, quando capita, e’ cio’ che mi resta. Mi rimane il ricordo, con esso un pensiero: “Ti e’ rimasta un po’ di…liberta’ oppure….” come dice Venditti in…”COMPAGNO DI SCUOLA” (nei commenti).  *Ciao, amici ed amiche.

Marghian

T’AMO O GIUGNO, PRIMO MESE DELL’ESTATE!

*GIUGNO*

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“E con le messi che hai nelle tue mani

Ci porti il tuo tesoro

Con le tue spighe doni all’uomo il pane

Alle femmine l’oro”

(Francesco Guccini)

“Marina di Oristano-Cabras”

T’AMO O GIUGNO, CHE SEI LA PORTA DELL’ESTATE

ACCOLGO QUESTO BELLISSIMO MESE (PRELUDIO ALLA BELLA ESTATE) CON

UN BREVE  FILMATO DELLA MIA VITA

E CON…*SPIAGGE*

(Renato Zero)

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Ciao amici ed amiche. Ho pensato di dare il benvenuto alla bella estate (oramai ci siamo) con un brevissimo filmato di famiglia. Vedrete una spiaggia (San Giovanni di Sinis) ed il mare. Un ragazzo che …prende la rincorsa, fa una capriola e si tuffa (nel filmato non si vede, ma riemerge dopo circa…40 secondi di apnea, a circa trenta metri dal punto di immersione..sono io, a 28/30 anni).  Una musichetta “tipo quella del cinema muto”  commenta la scena. La suonai due anni fa, la chiamai “Jazz” e la “registrai” tramite  collegamento “tastiera musicale-pc”.

*  *  *

Vedrete poi un..saloon. No, non mi trovo in Messico, ma a San Salvatore, un villaggio secentesco nei pressi di Cabras (Oristano) che fu scelto dal regista Sergio Leone per i films western, da dove vedrete uscire alcuni “personaggi”: mio fratello, Antonio, che dopo essere uscito dal Saloon (oramai distrutto, nel 1984, da un incendio) cammina spostandosi verso sinistra, mia nipote Marcella e..qualche altro familiare (mia sorella maria Bonaria ed altri), mentre un altro mio fratello, quello piu’ grande, Ignazio, riprendeva la scena.

Vedrete una ragazzina ed un bambino su un canottino, sono Marcella e suo fratellino Alessandro, oggi un ragazzone di 32 anni.

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Questo video e’ stato ottenuto in questo modo: mio fratello Ignazio proietto’ su uno schermo “artigianale”, praticamente un panno, dei brevi filmati di pochi secondi con un proiettore “a pellicola”.

Il nostro lavoro consistette infatti nel “digitare” alcuni spezzoni. Come?  Egli proiettava sullo schermo i filmati, ed io riprendevo… con la camera digitale, ed ecco fatto. Questi “passaggi” hanno reso le immagini un po’ sfocate, ma a lavoro finito, fummo soddisfatti.

*Alcuni di voi hanno gia’ visto il primo spezzone (il mare…il saloon) che ho inviato per “e-mail di gruppo” come..”anteprima” di questo post

Io, qualche sera fa, ho …unito due filmati. Il primo e’ quello della “capriola”, mentre il secondo fa vedere un ragazzo che , con un binocolo a tracolla, passeggia con due bambine: la mia nipotina ( 0ggi e’ una donna di 42 anni) Marcella-la figlia di Ignazio- che io tengo per mano. L’altra bambina e’ una sua amichetta e coetanea, Oriana.

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Il ..ragazzo sono io, e’ il 1974. La scena si svolge nel villaggio di pescatori di Marceddi’, frazione del mio paese. Vedrete delle barche ed un simulacro nella barca piu’ grande:  E’ la…Sagra della Madonna di Bonaria, dono della fede mariana degli Spagnoli (il nome della citta’ argentina di *Buenos Aires, pensate,  deriva proprio dalla *Madonna di Bonaria di *Cagliari che, a Marceddi’, viene festeggiata la prima domenica dopo il Ferragosto).

Questa parte del video e’ commentata da una musichetta “piu’ seria”, che postai alcuni anni fa.

8—-  🙂 🙂 🙂  —–8

Ah, il tuffo.  ” Storico”  lo chiamiamo in famiglia, essendo l’unico tuffo “filmato”. In foto si,  ho altri momenti “acrobatici”-oh bella!!!-.

L’acrobaticita’ si e’ “persa nel tempo”. A 15 anni  io ed un gruppetto di altri “appassionati”  ci esercitavamo.. le capriole in serie all’indietro, la sbarra e gli anelli  (costruiti artigianalmente) eccetera.

Da grande… a 45 anni  pur se con “meno leggerezza” qualche esercizio… mi riusciva ancora…Ora..”solo” la capriolina in avanti, appoggiando pero’ le mani e…non mi fido tanto se non in spiaggia, o in una gita (su un prato).

Anzi!!! 58 anni…non mi dovrei lamentare,  amici!!! In acqua, beh…quello mi riesce ancora (il nuoto e l’apnea….).  Fra poco si ricomincia!!!

CIAO, AMICI ED AMICHE,  BUON MESE DI GIUGNO ED UNA BELLA ESTATE  A TUTTI VOI

Oops, oggi 2 giugno 2016 rivisitando questo blog noto  che  non esiste più il link del video che  vi ho descritto. Avevo cancellato la cartella WLS che lo conteneva.

Marghian

UN CANTO GEN…CHE BEI RICORDI!!!!!

“CHE GIOIA CI HAI DATO”

(canzone religiosa del gruppo “Gen Rosso”)

CHE BEI RICORDI!!!!

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CIAO AMICI.

NO, NON E’ UNO “SPOT CATTOLICO”

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*E’  CHE, RIASCOLTANDO DOPO ANNI IL GRUPPO “GEN ROSSO”

HO NOTATO CHE TANTISSIMI CANTI ERANO..NEL NOSTRO REPERTORIO

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Tanto tempo fa, ero… “organista-chitarrista” in chiesa. Si, ho curto il canto, e suonavo con un coro di voci , negli anni che vanno dal ’76 all’81…e dall’88 al 90 a cagliari, in un gruppo parrocchiale, curavo il canto, con altri tre ragazzi e..anche li’ “”dirigevo”” un coro che cantava, anche a piu’ voci,  durante la messa domenicale e per le feste importanti . Ecco, mi sono ascoltato alcuni canti del gruppo “Gen Rosso” ed ho visto che i brani presentati nella schermata di YOU TUBE, erano quasi tutti nel “nostro repertorio”. Ve ne faccio ascoltare uno. E’ appena trascorsa la 3a domenica di Pasqua, quindi, siamo in tema. Ma soprattutto…

CHE BEI RICORDI!!!!

Marghian

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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