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FA PIACERE INCONTRARE PERSONE COSI’: LA POETESSA SARDA ANGELICA PIRAS

ANGELICA PIRAS

IN ASULU BISENDE

(Sognando d’azzurro)

Commento musicale,->  Lorenzo Pescini

Angelica, ti ho conosciuta qualche giorno fa, la sera di sabato, 28 febbraio 2015, a Terralba (sono il fratello di chi ha messo a disposizione un suo quadro per “commentare”, in immagine, l’argomento ed il tema della tua serata di oggi, -> Ignazio). Di te ho ammirato la poesia, che anche in te è espressione dell’anima profonda;  ma soprattutto ho ammirato in te la capacità che hai avuto e che ai di veicolare “a tuo vantaggio”, ed arricchendoti, la sofferenza. Per tuo grande merito, ma anche per tua fortuna, devi ammetterlo; ché, come ben sai, non tutti ce la fanno (a trarre forza dal dolore). E trasmetti gioia, anzi la fai uscire, da dentro l’animo di chi ti ascolta, o ti legge. Si’, perche’ la gioia ed il dolore sono entrambi in noi. Il poeta, dunque anche tu, come anche il maestro di vita, danno stimoli per fare uscire dal profondo la gioia, e l’amore. Socrate insegnava questo:” cio’ che senti o che sai, non te lo sto insegnando io, ma e’ gia’ dentro di te: io ti insegno solo a farlo uscire, ad esprimerlo”. Ecco, tu fai questo: scuoti l’animo di chi ti ascolta, o ti legge. Ed e’ un piacere conoscere persone come te. Ciao” 

(Commento che ho lasciato su You Tube)

Come leggete sopra, ho incontrato la poetessa –> Angelica Piras la sera di sabato, 28 febbraio, in una sala della biblioteca comunale del mio paese. la poesia come profondità dell’anima, la poesia come forza dell’anima. Forza che si alimenta con le prove della vita. Come ci ha dimostrato Angelica con la sua eloquente testimonianza, e con il suo sorriso. Il sorriso squarcia anche l’oscurità piu’ tosta, come ha dimostrato Angelica.

CIAO

Marghian

LOVE MAKES FLY LIKE EAGLES

LOVE  MAKES  FLY

american_bald_eagle_in_flight2LIKE EAGLES

L’amore fa volare….come le aquile.

Questo piccolo penseiro vi rimanda- cliccando sopra su”LIKE EAGLES”- al mio altro blog.

” Dedicato a tutti gli innamorati

A tutte le coppie di ogni eta’

A chi cerca l’amore

A chi lo ha trovato

A chi non cerca l’amore

A chi non lo ha trovato

E a chi  non ama

Perche’ possa anch’egli amare

Ed essere amato”

(Marghian)

CIAO

Marghian

“Bonu Nadale..A chie?”

BONU NADALE…A CHIE?

Poesia-racconto- ^a gentile richiesta della amica Carla

BONU  NADALE…A CHIE?”

“Buon natale….a chi?

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*Es’ Nadale, sa festa piùs manna e bella

E’ Natale, la festa piu’ grande e bella

Sa notti chi sos presepios in sas crèsias

La notte  che nei presepi delle chiese

In sas iscollas preparados dae pizzinnos felizzes

E nelle scuole , preparati da bambini festanti 

Cun su Bambinu, sa palla e sas lughes

Con il Bambinello, la paglia e le luci

E cun s’istella chi a sos très’ rèis tottu custu àde annuziàdu

E con la stella che ai tre re tutto questo  ha annunciato

Tottu custu  mi  regòdada ca custa èsti sa notte de Nadale

Tutto questo mi ricorda che questa e’ la notte di Natale

Camminu solu ìntre custu cabbànu nièddu in custa ‘ia

Cammino da solo dentro questo cappotto nero in questa strada

Cun sa nìe chi còlet et tottu de biancu es pintàdu

Con la neve che scende e tutto di bianco e’ dipinto

Sas istradas e sas cobertùras de sas dòmos

Le strade e i tetti delle case

E puru su ‘ìstimentu mèu de custa nìe  es t’ ammantadu

Ed anche l’abito che indosso da questa neve e’ coperto

Sas orìscias intèndene sos sonos de sa zente in festa

Le mie orecchie sentono i suoni della gente in festa

Sos òjos bìene dae lontanu s’Arberu in prazza manna piantadu

E gli occhi vedono da lontano l’Albero piantato nella “piazza grande”

E penzu ca… gài,  ès’  Natale abbèru

Ed io penso che..si, e’ davvero natale

Camminu ancora in sa notte  e’ frìttu in s’àttera ‘ia

Cammino ancora nella notte fredda e prendo un’altra strada

Chi comente a una cora in sònnu

Che come un torrente assonnato

Guìa sos passos meos a una lughe… ‘intre a una osteria

Guida i passi miei  verso una luce…dentro una osteria

Cun su boccale e’ binu e Très tristos bèzzos

Con il boccale di vino e tre vecchi tristi

sezzìdos a una attera mèsa

Che siedono ad un altro tavolo

E, buffàdu, abbàrru in cue

E, dopo aver bevuto, rimango li’

pro una iscùrta mànna

Per molto tempo

Pro tènner cumpanzìa

per sentirmi in compagnia

Mi n’ de peso e intèndo sos sonos

Mi alzo e sento il tintinnio

Dae sos pagu soddos meos

Dei miei pochi spiccioli 

Chi sònan’ comènte a sas campanèddas de Nadale

Che suonano come i campanelli di Natale

Sos urtimos  sonos insòro dèo intèndu

L’ultimo loro tintinnio io sento

Ca’, gia’ tòrra in fòras, innìe àppo lassàdu

Che’,  una volta fuori,  li’ ho lasciato

Pro mi pagare su gòsu de custu pàgu e’ binu

per pagarmi la gioia di questo po’ di vino

Tòrro a domo e ancora in sa ‘ìa si intèndene

Mi avvio verso casa e ancora nella via si sentono

Sas bòghes e sos sònos

Le voci ed i suoni

De chi  fàgher festa pro sa naschìda de su Re Divinu

Di chi (ancora)  fa festa per la nascita del Re Divino

Nadale….ma pro chie?

Natale….ma per chi?

In coro meu b’ès s’augurio de Bonu Nadale

Nel mio cuore c’e l’augurio di Buon Natale

De gòsu e de Pàghe a tottu su mundu intrèu

Di felicita’ e di pace per il mondo intero

De salude a sos mànnos e de virtude a sos pitzìnnos

Di salute ai grandi e di virtu’ ai piccoli

Custu meu auguriu èsti unu tesoru de s’anima

Questo mio augurio e’ un tesoro della mia anima

Chi a mie pero’ fàgher male

Che a me pero’ fa male

Che mandigare  male dizzerìdu in su ‘entre

Come cibo mal digerito nello stomaco

Proìtte custu  meu tesoro abbàrrat’ in cue,  firmu in coro

Perche’ questo tesoro rimane li’, fermo, nel mio cuore

Chena  lu pòder donare a tie

Senza poter..telo donare

Proitte chi niùnu apèrit sa jànna a mie

perche’ , se nessuno apre a me… la porta

A Chìe  dèo potto narre….Bon’ Nadale? A chie?”*

A chi posso dire…Buon natale? A chi?

(Marghian)

^”*******************************^

Due ani fa, sotto Natale, , tornando da Oristano in macchina  formulai alcuni di  questi versi.  Faticai  un po’ per scriverli. perche’ il logudorese non e’ proprio..il mio dialetto (il sardo “campidanese” differisce molto infatti dal Nuorese-Logudorese, con cui ho reso questa “poesia-racconto”.

Avete capito senz’altro quale e’ il senso di cio’ che ho voluto esprimere in questo post “natalizio”. Infatti quanto scrissi e che qui riporto  e’  dedicata a chi trascorre il Natale in solitudine.

*CIAO

Marghian

I TEMPI STANNO CAMBIANDO. VI DICE NIENTE QUESTA FRASE? MA…

SONO CERTO CHE SE ASCOLTATE…

 “THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN”

DI BOB DYLAN, CHE DICE..

“Venite, raccoglietevi qui attorno, gente, dovunque voi vi troviate, ed ammettete che le acque  attorno a voi si stanno innalzando, ed ammettetelo presto che sarete fradici fino alle ossa, se il tempo per voi e’ degno di salvezza.  Ed e’ meglio che cominciate a nuotare, o affonderete come sassi,  perche’ i tempi stanno cambiando!  Venite scrittori e critici, voi che profetizzate con la vostra penna,  e che tenete gli occhi aperti pensando che un cambiamento non ci sara’ di nuovo, e non parlate troppo presto perche’ la ruota e’ ancora in movimento, e nessuno di voi potra’ dire chi sara’ il designato, perche’ il perdente di adesso puo’ essere  dopo il vincente, perche’ i tempi stanno cambiando!  Accorrete, senatori e congressisti,  per cortesia, prestate attenzione alla chiamata, non state sulla soglia della porta, non bloccate l’anticamera,  perche’ quello viene ferito e’ colui che ci avra’ ostacolati. C’e una battaglia, fuori, che infuria,  e scuoterà  le vostre finestre e frantumera’  i  vostri muri, perche’ i tempi stanno cambiando!  Venite madri e padri da ogni parte del paese, e non criticate cio’ che non potete capire,  i vostri figli e le vostre figlie sono al di sopra del vostro comando,  e la vecchia strada sta rapidamente invecchiando ulteriormente, cosi’ lasciate posto a quella nuova,  se non potete piu’dare una mano , perche’ i tempi stanno cambiando! La via e’ ormai segnata,  la maledizione e’ stata gia’ lanciata….Chi oggi e’ lento sara’ dopo il piu’ rapido, il presente di adesso  diventera’ passato, e l’ordine sta scomparendo in fretta. I primi di oggi saranno domani gli ultimi, perche’ i tempi stanno cambiando!” ….

*E’ TUTTO CHIARO

The times they are a-changin'” e’ una canzone tipica di Dylan. Con brani come “Blowin’ in the wind”, “a ahrd rain ‘s gonna fall”, fa parte delle canzoni di protesta , che erano molto in voga negli anni ’60 e ’70, dato il clima che si viveva allora. Bob Dylan, come sapiamo, era una voce forte di questa protesta, e la sferzante lirica di questa canzone lo mtte bene in evidenza.

CIAO

Marghian

VIBRAZIONI

VIBRAZIONI

“Non una foglia che cade
Ne’ silente respiro di un bimbo che dorme
Ne’ lacrima di madre
O lieve sommesso affanno
E ne’ goccia di rugiada che torna al cielo
Niente di questo accade
Senza che l’intero universo abbia un fremito
Anche per una sola di queste cose
Il mondo intero vibra”
(Marghian)

Scrissi questa poesia qualche anno fa

Nulla, nell’universo, e’ privo di vita, tutto vive e vibra, secondo leggi grandiose

TUTTO NEL MONDO E’ REGOLATO DALLA VITA

ED OGNI COSA SEGUE UN PERCORSO, COME FANNO

GLI UCCELLI, NEL CIELO

Marghian

FESTINA LENTE, UN MOTTO CHE DOVREMMMO APPLICARE. MA E’ ANCHE UNA MUSICA. LENTA, CHIARAMENTE, MA BELLA.

FESTINA LENTE

“Festìna lente” e’ una espressione in latino.  Tradotta letteralmente, la frase significa “sbrigati lentamente”. Lo scrittore romano Svetonio, vissuto tra il 70 dopo Cristo ed il 126  dopo Cristo.   attribui’ questo motto all’imperatore Cesare Augusto.  Pare pero’ che la citazione fatta da Augusto negli scritti di  Svetonio fosse in greco, “speude bradeos” di cui appunto “Festina lente” e’ la traduzione latina.  Questo motto fu adottato successivamente anche da Cosimo de’ Medici  che associo’ questa frase ad una “tartaruga con la vela”, che era l’emblema della sua flotta navale.

Il senso dato al motto e’ quello di efficienza e di prudenza insieme. “Sbrigati ma lentamente”, sii efficiente, svelto ma…con ponderatezza”. Un bel significato, “un consiglio” che  proprio oggi suona di estrema attualità.  La fretta, lo stress, la cultura dell’efficientismo e, direi del materialismo sfrenati non ci permettono di vivere serenamente. Anzi, le cose che facciamo-naturalmente di fretta- vengono svolte persino male. E non si ha tempo di curare i rapporti umani, tanto siamo presi dalle “cose pratiche”. Che sono importanti, che vanno fatte, ma con quella prudenza di “latina saggezza” che oggi non guasterebbe. “Festina lente” e’ la frase che dovrebbe risuonare in noi ogni qual volta che la fretta ci sopraffa’. E questo accade molto spesso a tutti noi. “Festina Lente”, dunque. Con grinta ed efficienza ma con…tranquillita’ e serenita’.

FESTTNA LENTE E’ ANCHE…

 UNA MUISICA.  LENTA, NATURALMENTE.

CIAO

Marghian

L’ IMMENSO (Amedeo Minghi)

Si Puo arrivare ad avere in mano tutte le cose del mondo

Si puo’ penetrare nei segreti custoditi dal cielo e dal mare

Si puo’ anche dominare il proprio cuore

Fino a fargli comprendere tutto il proprio senso

Ma a nulla vale tutto questo

Se tu non hai dentro te … l’Immenso”

(Marghian)

AMEDEO MINGHI

L’IMMENSO

CIAO

Marghian

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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