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– IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – E’ ESISTITO MAI L’EDEN?

.Il dubbioso impertinente.

E’ MAI ESISTITO L’EDEN BIBLICO?

Ciao. Pensando al clima bizzarro, al recente terremoto in Abania, e a mali in genere, ed alla morte,  io (come del resto tutti) penso “è così da sempre”, escudendo ovviamente mali “recenti” come l’uso della energia nucleare e l’inquinamento. I mali “naturali” che ci affliggono, esistono da sempre. Sulla base di qeusto, io mi vado chiedendo se…sia mai esistito qiualcosa di simile all’Eden Biblico Davvero -mi chiedo-  invecchiamo, ci ammaliamo, moriamo e siamo vittime di disastri come uragani e terremoti, tutto  a causa del peccato originale di Adamo? C’è un passo nelle Scritture, a proposito del ruolo di Cristo come redentore, che dice: “cosi’ come a causa di un solo uomo vennero tutti i mali., cosi’ a causa di un soo uomo…””. “A causa di  un solo uomo, venero tutti i mali, la morte…”. Mah..??!!!

EDEN O NON EDEN?

eden

Eden. Se l’uomo sulla Terra -Genesi-  non avesse peccato, non sarebbe mai morto

Mi riesce difficile immaginare che ci sia davvero stato, sulla Terra l’Eden biblico, “il paradiso terrestre”, dove hanno vissuto, nella grazia, e con dei dono “preternaturali” fra i quali l’essere immortali, gli uomini, indicati nei nomi di Adamo ed Eva, che la Bibbia ci presenta come “La prima coppia”. Uno stato di beatitudine, fino a quando “commisero il peccato” e vennero cacciati via. Avvenne all’uomo (maschio e femmina) ciò che molto efficacemente, pur nella sintesi di un verso, descrive De Andre’: “..lo fermò con la morte, e inventò le stagioni”. Dopo il peccato originale infatti, stando alla Bibbia nel libro della Genesi, la Terra era diventata ostile e “corruttibile”,si alterarono gli equilibri, e tutto divenne soggetto a caducità e finitezza. – Da come recita pressappoco la Genesi: “….da ora in poi la terra non vi darà che sterpi e frutti selvatici, dovrete faticare per avere il cibo, combattere contro le intemperie e subirete le ingiurie del tempo (“…e inventò le stagioni”), il vostro corpo da ora invecchierà, e alla fine morirete…”
Allora, perché io dubito di questo? Perché non sono credente? No, è perché ci rifletto un po’.

Dubito, in primis perché ritengo che la Terra non sia MAI stata IDONEA ad ospitare un uomo immortale, QUALE SAREBBE, oggi, l’uomo senza quel “primo peccato”. Un sacerdote mi direbbe- anzi, per la verità mi ha detto- che il mondo è così a causa del peccato originale…-.
//^Non mi basta, perché’ NON CREDO che a causa del peccato dell’uomo SULLA TERRA tutto l’UNIVERSO sia diventato CORRUTTIBILE. Sì, tutto l’universo, perché’ non solo la Terra sarebbe dovuta essere eterna per l’uomo ^se ^questi ^non avesse ^peccato; ma anche il Sole (che fra cinque miliardi di anni si spegnerà!!!), e le stelle, tutte destinate a “spegnersi”. Tutto l’universo diventato soggetto a finitezza…a causa di uno sbaglio dell’uomo sulla Terra????!- Ecco cosa “succede” ad interpretare la Bibbia alla lettera, qualcosa non torna. Platone diceva che l’uomo aveva sì, commesso un peccato: ma in un mondo spirituale, o simile. – Così mi sembra più sensato ///Come se fossimo stati tipo angeli, e Dio averci detto: “per aver fatto questo, vivrete in corpi mortali su dei pianeti, e lì vi beccherete tempeste, malattie e… terremoti…” (e se fate i bravi tornerete qui..).

Mi stupisce poi questo “cambio di programma” da parte di Dio, che si evincerebbe dalle Scritture; una sorta di “piano B” in conseguenza del “peccato”: “vi caccio dal paradiso *terrestre (notare, “terrestre”), ma – se lo avrete meritato-, entrerete nel “Regno dei Cieli”. Prima del “peccato”, “l’Eden sulla Terra e, in essa, vita eterna. Dopo il peccato, “la promessa del “Regno dei Cieli”. Ora, e’ in cammino in attesa di una redenzione, per andare poi “in cielo”. Un “piano B”, che sembrerebbe addirittura meglio del “piano A” fallito con il peccato, dato che non peccando, l’uomo avrebbe vissuto in eterno sulla Terra. Ma cosa si intende, raga’, per cielo”? Il cielo di stelle e pianeti- allora in cielo ci siamo goa’ o qualcosa d’altro?

Il mondo spirituale – l’aldilà se c’è deve comunque essere un mondo reale, concreto. Chi lo immagina “al di sopra di noi”, quasi come una superficie terrestre spiritualizzata che avvolge “ad una certa altezza” questa atmosfera fisica (o più sfere); su diverse altezze, sulla base dei diversi “gradi di beatitudine” raggiunti). Qualcuno pensa-ed anche io- che questa idea sia “troppo esclusivo della Terra”, e la cosa poteva andar bene nei primi secoli del cristianesimo, on so, ai tempi del Concilio di Nicea, quando non si sapeva di altri pianeti, e tutto “girava attorno alla Terra” ed era allora più facile immaginare la Terra come “l’universo mondo”, e l’inferno davvero “sottoterra” da cui le parole “inferno-inferi-“, non conoscendo allora come oggi la struttura interna del pianeta. Oggi sappiamo di più sull’universo- con miliardi di pianeti e mi viene spontaneo pensare che il Dio dell’Universo non possa aver creato “solo noi”. C’è chi, sulla base di quanto sappiamo sull’universo oggi, immagina l’aldilà un “doppio spirituale” dell’intero universo, come un universo parallelo ma “più spirituale” (gli universi paralleli se esistono sono comunque mondi fisici). Questo mi dà più l’idea di un aldilà “per tutti”- gli esseri intelligenti del cosmo. Chiaro, su questo il mistero resta. E infine:

COSA SI INTENDE REALMENTE PER “CIELO” IN SENSO RELIGIOSO?

“..e io vidi cieli nuovi, ed una Terra nuova, in cui regnava la giustizia….perche’ le cose di prima, eano passate…” (Apocalisse)

new heavens

L’universo non è in uno stato di perfezione e eterna immutabilità. Lo diventerà?

Esiste una teoria, detta “di punto Omega”, secondo la quale l’universo evolve fino alla perfezione in cui le fondamentali costanti universali ora di valore finito diventeranno alcune infinitesime (come la cosiddetta  costante quantistica “di Plank”) o infinite (la costante della velocita’ della luce)  tutto sara’ perfetto e percio’ unito a Dio

“Coloro che stanno lassù”. “Lassù potrebbe essere solo un modo di dire, e potrebbe esistere un mondo spirituale che non ha i riferimenti spaziali nostri. Un mondo astratto e concreto insieme, seppure in modo diverso? O forse, tutto per esistere deve essere “materiale” e tutti noi siamo forse in qualche modo destinati ad una futura – e lontana- rinascita finale, in un universo che ora è in cammino di crescita ed evoluzioine fino ad un futuro stato perfetto in cui ogni cosa sarà “ripristinata” ed esisterà in eterno, noi compresi. Quis scit? Chi lo sa?

Ciao…  🙂

Marghian

LA CASISTICA UFO – MISTERO SULLA MATRICE DI UN FENOMENO

LA CASISTICA UFO-.QUALE MATRICE SOTTENDE IL FENOMENO?

U.F.O. QUALE REGIA?

ufo_lazar_model

Voglio trattare questo aspetto della questione Ufo. La matrice del fenomeno. Lasciando ovviamente  da parte – se volete anche solo per un attimo –  le tesi scettiche e negazioniste. Le spiegazioni piu’ semplici, togliendo quelle piu’ complesse e problematiche, contrariamente a come diceva un tale *Guglielmo da Occam (con il suo prinicpio del celebre “rasoio di Occam” tanto caro agli scettici e agli atei) nel 1200, potrebbero non essere quelle piu’ giuste. Non sempre almeno. Negare aprioristicamente e senza riflettere,puo’ essere, piu’ che semplice, semplicistico. Cool “rasoio di Occam”  si rischia fra l’altro di tagliar via la fetta buona.

*Il “Guglielmo” ne “Il nome della rosa” è ispirato a Guglielmo da Occam

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Che ci siano nell’universo civiltà avanzate io sono convinto totalmente.. Ne’ Dio, ne’ il caso possono generare un solo pianeta abitato so miliardi di miliardi. Mi sovviene però’ il dubbio se si possano coprire le distanze fra i sistemi solari. Come sai non basta solo “una tecnologia superiore”, bisogna vedere se la FISICA permette che si possa o no viaggiare “alla star trek”, “a curvatura” come si dice. Un equipaggio alieno che venisse che so, dalle pleiadi, anche a velocità luce, impiegherebbe quattrocento anni per esempio. Quindi, per gli ufo -e per noi in futuro ci sarebbe il problema delle distanze. A meno che non si possa, se si può, viaggiare NON a propellente,  non si va molto lontano, neaanche con tanto decantati  futuri propellenti nucleari, ci vanno anni per la stella piu’ vicina a noi.

– Ho questi dubbi, ma NON NEGO LA CASISTICA UFO. anzi credo che molti casi siano autentici (anche solo il 10 per cento, si tratta di migliaia e migliaia di casi non spiegati), ma molti anche strani..

E allora? Mi sto sempre di più convincendo che mondi abitati ne esistano si’, e tanti; ma che le entita’ che noi chiamiamo “extraterrestri” forse non vengano da altri pianeti abitati ma siano esseri “dsi altra realta’”, tipo mondo spirituale o comunque non tangibile, per noi. Per esempio, prendiamo un caso in cui davanti a me in campagna, in un bosco, in mezzo ad una strada di notte, si manifesti improvvisamente una luce sferica del diametro di due metri- un caso di cui ho letto-, e che da questa escano due esseri di forma umanoide alti ottanta centimetri, luminosi e “cangianti”, di un giallo tendente al marrone chiaro poi di nuovo al ciallo. Mi guardano intensamente con occhi ipnotici, io che ho la sensazione di perepire i loro pensieri con tanto di risposte alle domande che mi pongo freneticamente. Poi si sollevano piano da terra, di nuovo la luce li avvolge e questa scompare insieme agli esseri- baracche e burattini-. .

Ecco, ponendo per vero un caso come questo, forse non si tratta di esseri di altri pianeti abitati con l’astronave parcheggiata in orbita; ma di manifestazioni quasi…”ultraterrene”. Scusa e ti sto facendo un romanzo. Questo spiegherebbe (si chiama teoria parafisica) perché’ non si mostrino in massa. Così come pur credendoci, nessuno pretende che si manifestino gli angeli. Altra cosa. Si parla di un centinaio di razze aliene. Troppe, se si tratta di extraterrestri. Cento specie… “tute d’accordo” a non mostrarsi ufficialmente. Possibile che una di queste coento razze on abbia in decenni fatto un qualche “passo falso”. Se sono entità astrali, “parafisiche”, e’ possibile, e non c’è. il problema delle distanze. Come sai, oggi si usa dire: “quelli che in epoche antiche chiamavamo demoni e angeli, sono in realtà extraterrestri..”. E se fosse il contrario? Esseri spirituali che a noi sembrano extraterrestri, data la nostra cultura moderna? Il nostro livello culturale e tecnologico c’entra: come mai gli “ufo” dell’800 erano spesso degli scafi in legno simili a navi o dirigibili, con delle eliche e delle vele, sbuffi di vapore e fiamma; negli anni ’50 del 20 mo secolo invece, metallici a forma di campana o di sigaro, con dei grandi oblò ed erano più “rozzi” e poco aerodinamici; mentre oggi, stando alle cronache ed ai casi raccontati, gli ufo ci appaiono – lo vediamo tutti dalle presunte foto…- molto più “moderni” e “stilizzati”? Anticamente, avvistamenti di carri volanti con tanto di cavalli, oggi veicoli che per design fanno invidia ad una ferrari.

EVOLUZIONE STRANA DI UN FENOMENO

1800-metà ‘900, ufo di questo tipo.

ANNI ’60-’70- OGGI, UFO DAL DESIGN PIU’ MODERNO

io mi pongo questa domanda. Sono veicoli extraterrestri o altro? Ripeto, che esistano mondi abitati da esseri analoghi a noi ok, si scoprono altri sistemi solari a centinaia. Ma come la mettiamo con le distanze? Un extraterrestre, come noi in futuro, si troverebbe a fare i conti con le leggi fisiche: se la curvatura delllo spazio non e’ attuabile (perche’ ci vrrebbe una energia pari a quelle di un sole o per altro motivo), e nessun tunnel socrciatoia puo’ essere fatto, allora è problematico, per gli “ufonauti”, arrivare sino a noi. Uno “spirito”, od altra entita’ di realta’ superiori, SE ESISTE non ha questo problema, e può farsi vedere dove come e quando,e magari in una qualsiasi forma. Molti mistici hanno testimoniato questo.

Ah, un’altra cosa. Negli anni ’30, ’40 e ’50 gli alieni potevano venire benisimo da Marte e Venere, distanze abbordabilissime (quando nulla o quasi si sapeva dei nostri due pianeti vicini di casa). ma oggi sappiamo di dover cercare la vita intelligente in altri sistemi solari, forse troppo lontani per un reciproco contatto.
Ho scelto due foto, eloquenti per una evoluzione del fenomeno: da velieri volanti dell’era preindustriale a veicoli supermoderni Una reiga misteriosa che si adegua al nostro livello e mentalita’ raggiunta?

CIAO

Marghian

 

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – COSA FA TU, LUNA IN CIEL?

COSA FAI TU, LUNA IN CIEL?

mystery of moon

Accendi di fervore i cuori degli innamorati?

Ne aumenti il dolore, quando gli amori si infrangono sotto il tuo muto chiarore?

E poi? Che altro fai Luna tu, lassù in cielo?

Illumini le notti con la luce che ti regala il Sole

E ti arrabbi forse quando le nubi, e la Terra, si prendono la luce che ti aspettavi, nascondendoti

(cosi’ come nascosti sono i tuoi segreti)

O forse ci arrabbiamo noi, non potendo, per cagione di queste eclissi, ammirarti.

E non puoi soprattutto tu, stuzzicarci con la tua enigmatica eterna presenza

Ti senti così defraudata del tuo potere di illuminare la notte

Ne’ puoi confondere il giorno come tu vuoi

Allorché ti si vede li’, nel giorno, ove regna il Sole

Invasione di confini, e celeste corteggiamento insieme

Eterni incontri d’amore, che generano luce e vita

E poi? Cos’altro fai? Ma soprattutto ti chiedo: ti ci hanno messa lassu’?

O forse sei nata da forze cieche, e sei cosi’ figlia della fortuna?

Se tu sei figlia della fortuna, anche noi siamo allorasoltanto figli della fortuna

Fratelli in un gioco eterno di impermanenti forme

(in un mondo perciò non voluto?)

Ove tutto si separa, e tutto, per strane ed arcane alchimie ,si aduna

Perché, che tu lo sappia o no, sei attrice  nella nostra storia, dolce e misteriosa Luna

Ciao. La Luna. Si parla tanto in questi giorni, e si scrive tanto – me compreso- sulla Luna, il corpo celeste a oi piu’ vicino, al punto che qualcuno ha definito la Terra un pianeta doppio. La Luna incanta tutti, e io non sfuggo alla regola delle umane fascinazioni. La Luna mi incanta, ma – muta nel cielo- mi insinua detro anche dei dubbi. Su che cosa? La Luna in cielo, con quella orbita mensile attorno alla Terra, con le sue librazioni eclissi e nutazioni, con i suoi cambiamenti di colore dalla £Luna rossa alla “Luna bianca”, o “cinerea” ma semplicemente perché sta li’ in cielo, e la vedo, mi fa riflettere su caso e disegno divino; se siano o no questi compatibili o antitetici. Ma che c’entra? Perché’ la Luna mi rende “amletico” su creazione voluta” o “£caso frtuito”? Mi spiego.

La Luna si è formata, quasi sicuramente, dopo l’impatto sulla neonata Terr, di un un grosso planetoide, forse grande come Marte, e fra i detriti fatti volare dallo scontro, uno più grosso di altri ha fatto da catalizzatore, a formare la Luna, assorbendo gas, polveri e soprattutto attirando a se’ detriti. Praticamente miliardi di meteoriti scagliati dall’impatto e dispostisi a ciambella nello spazio.

La “ciambella” di meteoriti- detti planetesimi- e’ sparita, i pezzi piu’ grossi, per gravita’, hanno fatto da “spazzini” aspirando tutto e inglobandolo. Poi, i pezzi rimasti a giarre, si sono fusi insieme, ed ecco la Luna. Che prima era vicinissima alla Terra, allontanatasi gradatamente per via della legge sul momento angolare nelle orbite fra corpi celesti, e la cui gravita’ geenerava Maree rallentando la rotazione della Terra, da poche ore alle 24 poco piu’ di oggi.

La Luna nata da un impatto. Oppure, dato che vi sono altre teoria fra cui “un pezzo della Terra” stacatosene da essa generando la depressionie del Pacifico, o “catturata dalla Terra”- ma ‘ste teorei reggoo poco-, generata da altra causa naturale.

La Luna, senza la quale la Terra sarebbe: in un altro assetto orbitale (più vicina o più lontana dal Sole); ruoterebbe in poche ore, 5 o 6 ore e non in 24 ore; non ci sarebbero maree, o ci sarebbero solo quelle indotte dal Sole e quindi meno sommovimenti interni della Terra, e meno forze tettoniche, e meno campo magnetico; Il nostro ecosistema, la comparsa dell’uomo e delle altre specie, sono stati e sono eventi strettamente legati alla presenza e alla azioni di marea e di altro tipo, della Luna, nata sempra “per caso”.

Così come mi fa riflettere un altro evento che pare casuale: l’impatto dell’asteroide che ha estinto i dinosauri. Se non si fossero estinti per via di quell’evento, i dinosauri avrebbero dominato ancora per decine di milioni di anni. Il resoconto della creazione religiosa dice: “Ora facciamo l’uomo, a nostra immagine ed a nostra somiglianza…”. Ma l’uomo, se i dinosauri non si fossero estinti e avessero ancora dominato il pianeta, sarebbe comparso? Come far conciliare allora, un volere divino con asteroidi, planetoidi, e la formazione della Luna dovuta ad un insieme di eventi violenti ?
La Luna è, per me, bella e romantica, ma anche fonte di dubbi. Forse per questo, mi affascina. Piu’ del fatto che somigli ad una faccia stupita. Stupisce me.

Questo post è un commento (ma piu’ breve) su Facebook, che ho scritto ieri sera in un post. Le strofe -” tu Luna in ciel..”, titolo a parte 🙂 e’ una improvvisazione di adesso

CIAO

I MIEI PENSIERINI SU FACEBOOK

Ciao. Ogni tanto su Facebook, come ormai sapete, lascio dei pensierini (possibilmente miei, brevi citazioni letterarie a parte). Pensierini a volte scherzosi, a volte con una impronta piu’piu’ seria. Eccone uno, di qualche settiamna fa.

EVOLUTION

Cliccando sul riquadro si legge meglio)

BUON WEEKEND

Marghian

LE MIE CAZZATINE FACEBOOK – IL DILEMMA DELL’UOVO E DELLA GALLINA -che “modestamente” credo di aver risolto… -:)

Ciao. In genere su Facebook mi limito a post “leggeri”, costituiti anche da una sola frase fatta (da me), o ad un saluto. Poi scambi di battute, e post con delle cazzatine, cosi’, tipo questa, che ho postato ieri l’altro. Ve lo propongo, “allargando” un po’ il “discorso”-

E’ NATO  PRIMA L’UOVO O LA GALLINA?

DOMANDA DA UN MILIONE DI DOLLARI, O DI EURO, DATO CHE NOI SIAMO IN EUROPA. IMMAGINATE PERO’  I CAVILLI E LE SCUSE CHE SALTEREBBERO FUORI, SE QUALCUNO RECLAMASSE TALE RICOMPENSA PER AVER RISOLTO IL MILLENARIO QUESITO. NATURALMENTE SCHERZO, MA IN QUANTO ALLA SOLUZIONE, FORSE….

– Su Facebook ho messo solo questo riquadro, e un saluto.

uovo_gallina

Ingrandendo l’immagine (aprendo  col tasto destro del mouse il menu’,  andando su “visualizza immagine”  e girando la rotellina del mouse per ingrandire…,) credo possiate leggere agevolmente.

Il post ha un tono scherzoso – ma mica tanto .

-Qui, come quasi sempre, “sviluppo” un po’ il tema

Archaeopteryx_All_Birds_Father

Questa immagine non e’ nel post di Facebook, faccio accenno a questo fossile nel riquadro.

I paleontologi lo chiamano “Archaeopterix”- provandolo  a tradurre, sembra voler dire “antiche ali”, dove “arcaheo” sta per “antico” e  “pterix” sta per “al”, o “piume”, animale dalle antiche piume. Direi. E’ vissuto in una fase del periodo Giurassico (detto cosi’perche’ le scoperte relative a quello strato avvennero nella catena montuosa del Giura, in Francia), fase  collocata intorno ai 148/150 milioni di anni fa. Un dinosauro dunque. L’Archaeopterix si trova -evoluzionistiacmente parlando – in una fase intermedia fra i dinosauri non piumati e gli uccelli. gallinacei compresi. I dinosauri, quindi anche l’Arecaheopterix, deponevano le uova. Si ritiene che da  questo animale, e da altri dinosauri piumati vissuti addirittura prima, siano derivati tutti gli uccelli, gallinacei compresi. Ecco perche’ credo che sia nato prima l’uovo. 

MA…SE GLI UCCELLI FOSSERO ARRIVATI PRIMA?

Gia’. Ma non credo. Su Facebook mi e’ stato “commentato” che non si sa se non siano nati prima gli uccelli dei dinosauri e altri rettili.Tendo a escluderlo.  A scuola, studiando “scienze” alle elementari e “osservazioni scientifiche” alle medie, mi sono trovato questa classifiaczione delle “famiglie” del mondo animale, in ordine di tempo, a decrescere, da oggi all’inizio della vita. “Mammiferi, Uccelli, Rettili, Anfibi e Pesci”, e ancora , a decrescere: “Echinodermi (e sono le stelle marine), Celenterati (nome che mi faceva pensare a Celentano- “celent…..” 🙂 ,  sono le meduse), poriferi (le spugne) e Protozoi, (primi animali- proto…zoo…) la vasta famiglia di esseri unicellulari.  Quindi, a meno di qualche sconvolgente- e’ il caso di scriverlo- scoperta, gli uccelli – e quindi la gallina, sono venuti dopo i rettili, che hanno inventato l’uovo.

INDOVINELLO GIOCOSO… CHE METTE A CONFRONTO EVOLUZIONE E CREAZIONE

 

Naturalmente, un testimone di Geova (ma il bigottismo e’ presente anche in molti cattolici) non sarebbe d’accordo con me. Per loro, sicuramente e’ nata prima la gallina. -“e disse a tutte le creature: “riproducetevi secondo la vostra specie,ognuno generi seme secondo la propria specie (“anche tu, gallina, vale anche per te……)..”- Scherzo chiaramente, ma è  davvero questo il (non) ragionamento di tipi che credono di aver capito la vita e il mondo, e ti vogliono imporre e far credere- se no sei um pirata..- la loro idea. Cosi’, semplicemente, – L’animale bello e fatto, poi, i cuccioli, con le uova o con il parto. Qui siamo compresi anche noi: da una coppia, bella e fatta, seimila anni fa…- ma per piasèr (piemontese..).

CIAO…. 🙂

Marghian

PILLOLE – ANTICA SAPIENZA GRECA. ED EGIZIA – UN ANEDDOTO IMPROVVISATO

Ciao. Qualche mese fa ho ideato una rubrica per questo blog, di brevi post. Pillole“- Notizie, riflessioni, aforismi e brevi aneddoti. Possibilmente miei. Già la definizione, “Pillole” suggerisce questa brevità e sintesi. Per quanto mi reisce. Infatti, queste “pillole” saranno per me un valido esercizio di brevita’ 🙂

Questo post nasce da un commento spontaneo che ho scritto ad una amica di Facebook con il cellulare, e che ho poi copiato e messo come post, sul mio profilo. Dal computer, ho corretto ed aggiunto qualche parola, e aggiunta l’immagine, la stessa che vedete sotto. L’immagine raffigura una immensa sala di studio della antica Biblioteca di Alessandria d’Egitto, che fu costruita trecento anni prima di Cristo e dove molti grandi filosofi e sapienti andavano a studiare. Consultavano antiche fonti, elaboravano teoremi, studiavano su test, scritti in ben 700 mila volumi, conservati in delle nicchie sui muri. Testi e documenti di immenso valore, ormai andati perduti. Quanta conoscenza andò’ perduta, nell’incendio della grande biblioteca di Alessandria? E quanto scempio di cultura, nei roghi e nelle distruzioni operate da conquistatori contro le ricchezze culturali di popoli sapienti?

ANTICA SAPIENZA GRECA ….ED EGIZIA

biblioteca-di-alessandria

La Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Il tempio della cultura antica

-Commento e post Facebook

Ho una ipotesi, sul fatto che molti grandi pensatori greci compissero molti dei loro studi ad Alessandria d’Egitto. La espongo, descrivendovi questa mia breve scena di fantasia, immaginando me che, in una vita precedente, nella antica Alessandra d’Egitto svolgo, con le dovute differenze, lo stesso lavoro che faccio oggi: custodire e fornire documentazione di archivio agli utenti per studio e ricerche, e ricollocare poi i fascicoli e registri negli appositi scaffali, dopo l’utilizzo.

E’ una bella mattina di sole, ad Alessandria d’Egitto. Sono in servizio, mi trovo nella mia guardiola, in un angolo della immensa sala di studio della grande biblioteca alessandrina, osservo tanta gente leggere, e scrivere. Altre persone si consultano e confabulano sottovoce. Vedo tanti miei colleghi che si danno da fare nel rendersi utili nel porgere dei rotoli agli studiosi, altri che li ricollocano negli scaffali e negli apositi ripiani, e molti altri rotoli stanno in ordine, sopra i tavoli per essere consultati. E’ il quotidiano fermento della biblioteca. tantissima gente; inservienti, operai, scribi, notabili della città; ma soprattutto, studiosi,  provenienti da tutto il mondo conosciuto. Soprattutto, dalla Grecia.

Mentre osservo tutto questo, sento bussare alla porta che si trova accanto a me. Mi alzo, apro e mi vedo un uomo in tunica dall’aspetto ieratico, con la barba. “Senta-fa lui-, sono venuto per quell’interessante teorema che ho visionato la volta scorsa…”‘ io lo guardo e gli dico:”ah, ora mi ricordo, lei è il signor..Pitagora, vero?”.

Chissà, davvero, quanta sapienza greca e mediterranea, cioè nostra, viene dall’Egitto. Credo tantissima.

Ciao

Marghian

PENSIERINO DELLA SERA…LA VITA E’ UN CIRCOLO VIZIOSO? E L’UNIVERSO?

LA VITA E L’UNIVERSO. UN CIRCOLO VIZIOSO?

moebius

Ciao. Finite le ferie, sono tornato al lavoro. Anche qui, in un certo senso pur se in ferie avevo più tempo. Mica tanto poi eh ? Le incombenze prendono tempo, lasciandone poco per le cose “scelte”.
Quanto ho scritto sopra riguarda una mia riflessione, e qualche considerazione di contorno. Comincio con questa domanda: la vita, è un circolo vizioso? Il mondo, si ripete? Se l’universo avesse la forma della figura nella foto, cosa implicherebbe, per noi, bipedi implumi sulla Terra?

Allora…Le superfici ordinarie, ovvero quelle che siamo abituati ad osservare nella nostra vita quotidiana, hanno sempre -nella pratica- almeno due facce (si pensi ad un foglio di carta, ad una tavola), per cui è sempre possibile percorrere idealmente una delle due facce senza mai raggiungere la seconda, a meno di non attraversare una linea di demarcazione costituita da uno spigolo o bordo. Per una sfera, od un cilindro, è possibile stabilire una superficie interna ed una esterna.
Nel caso della figura che vediamo invece le cose cambiano, e di parecchio. Esistono in essa una sola faccia ed un solo bordo. Nella cosiddetta “striscia “, o “nastro” di Möbius, dopo aver percorso un giro, ci si trova dalla parte opposta; ma solo dopo averne percorsi due ci ritroviamo sul punto iniziale, cioè nel punto di partenza.
Un “nastro di Möbius” può essere facilmente realizzato partendo da una striscia rettangolare – di carta o di altro materiale ed unendone i lati corti dopo aver impresso alla striscia mezzo giro di torsione. A questo punto se si percorre il nastro con una matita, partendo da un punto qualsiasi, si noterà che la traccia si snoda sull’intera superficie del nastro. Il nastro ha quindi una sola faccia. Se seguiamo il profilo di “un” bordo (partire da quello di destra o da quello di sinistra o da quello in basso a quello in alto a seconda di come è orientato il nastro), notiamo che il dito ha percorso tutta la striscia, lambendo il bordo. Ecco che non sono più due bordi (come lo sono quelli di un cilindro ottenuto unendo le estremità di una striscia analoga ma senza effettuare il mezzo giro di torsione), ma un solo bordo.
Una figura così semplice da ottenere, sembra “contraddire” i principi della geometria a cui siamo abituati, quella che la maggior parte della popolazione mondiale conosce, che sono poi quelli della geometria piana euclidea.
Questa piccola cosa prende il nome dal matematico tedesco Augustus Ferdinand Möbius (1790/1878), che fu il primo a prendere in considerazione la possibilità di creare una figura interessante come questa, semplice (praticamente un “uovo di Colombo”) ma con le caratteristiche particolari, che rimandano a concetti come l’illimitato od addirittura l’infinito (pur se la forma “ad otto coricato” della figura non è riferita al simbolo matematico di “infinito”, che fu introdotto-indipendentemente dalla figura di Möbius – da un altro matematico, l’inglese John Wallis, che visse tra il 1616 ed il 1703.
La teoria della relatività generale, tutti sappiamo cos’è. Fu elaborata dallo scienziato tedesco Albert Einstein e pubblicata, per la prima volta, nel 1916. Una delle principali peculiarità di questa formidabile teoria consiste nel fatto che essa descrive l’interazione gravitazionale non più come mera azione a distanza fra corpi che hanno massa come nella teoria newtoniana secondo la quale “due corpi massivi si attraggono come fanno due calamite”, bensì come l’effetto di una legge fisica che rapporta distribuzione e flusso attraverso le quattro dimensioni dello spazio-tempo di entità come la massa e l’energia (secondo la relatività due enti equivalenti), in rapporto alla geometria di spazio e tempo, e più precisamente con la ^curvatura dello spazio-tempo stesso. Ecco che in questo contesto gli osservatori –detti “inerziali”, ossia che si trovano in uno stato di “caduta libera”, ove la “forza-peso” diventa, in questo modo, una forza apparente in quanto gli osservatori inerziali (praticamente tutti gli oggetti) si muovono lungo linee “geodetiche”, e cioè seguendo la curvatura dello spazio-tempo, analogamente al movimento degli oggetti sulla superficie di una sfera, che ne seguono obbligatoriamente la curvatura. La gravità appare come una forza per gli osservatori non inerziali. Chi, ad esempio, da sopra un balcone osservasse un oggetto cadere verso il suolo, percepirebbe la sua caduta come il prodotto di una “forza attrattiva” esercitata dal suolo sull’oggetto; mentre, chi è in caduta libera verso il suolo (od in orbita intorno ad una stella o ad un pianeta) non sente nessuna forza, se non per via del “senso comune” (la Terra mi attira a se’!”, nel primo caso). In realtà un oggetto che cade è un oggetto che segue un movimento “rettilineo uniforme” ma lo fa in uno spazio incurvato (vale sempre l’esempio di chi cammina sulla superficie di una sfera, tipo la Terra: percorre una linea curva, la “linea geodetica”, ma percepisce un camminare in linea retta; “crede” di camminare in linea retta); da tutto ciò derivano il moto accelerato uniformemente dei corpi in caduta verso il suolo (sulla Terra l’accelerazione gravitazionale è di 9,8 metri ogni secondo), i movimenti orbitali dei pianeti (i pianeti, le comete ed altri corpi si muovono seguendo le linee geodetiche date dalla curvatura dello spazio-tempo dovute ad una stella, nel nostro caso il Sole), e la stessa “forza apparente” di coesione fra tutti gli oggetti dell’universo (galassie ed ammassi di galassie , ed in esse, le miriadi di stelle con i loro pianeti, comete, asteroidi).
La teoria della relatività generale è dunque alla base dei moderni modelli cosmologici della struttura a grande scala dell’Universo, della sua evoluzione e della sua struttura. La relatività generale conclude che lo spazio ed il tempo sono intimamente connessi in un’unica realtà, detta “spazio-tempo”. Lo spazio-tempo è “curvato”, e lo si può immaginare come la superficie bidimensionale di una sfera sulla quale trovansi miliardi di “puntini bianchi” a “rappresentare le galassie”. Questa rappresentazione non è perfetta; ma serve a rendere l’idea, dato che lo stesso Einstein ammetteva di non saper visualizzare nella sua mente uno spazio curvo. Glielo dicevano invece i passaggi matematici. “Io non immagino lo spazio curvo” perché’ non serve al cervello umano”. Cosi ’-aggiungo io- come non si può concepire che l’Eterno non ha né inizio né fine perché la nostra mente è temporale, costruita forse secondo gli schemi del nostro mondo tridimensionale, anzi “quadri…dimensionale”, se si aggiunge il tempo. Ma esistono di sicuro tantissime altre dimensioni; ma che non sono utili al nostro quotidiano. Sono utili a che l’Universo esista
L’universo, alla luce di quanto esposto, potrebbe somigliare dunque ad uno sferoide, o ad un un toroide (il toro è una figura tipo “un cilindro ricurvo su se’ stesso”, di modo che i due estremi si toccano; pensate ad una ciambella, ma senza pensare di mangiarla 🙂

Oppure….l’universo potrebbe somigliare proprio ad un “nastro di Möbius” (la figura!) , o meglio ad un “cilindro di Möbius”, dato che anche un cilindro può venir “ritorto” come si fa con una sottile striscia. In uno spazio-tempo così “incurvato” proprio come lo spazio-tempo descritto da Einstein, non esiste un “limite”; si dice infatti che l’universo einsteiniano sia finito ma illimitato. In teoria, un oggetto potrebbe, muovendosi in linea retta (ma seguendo obbligatoriamente le “linee geodetiche” o “gravitazionali” di uno spazio curvo…), ritrovarsi al punto di partenza. Una frase detta spesso riguardo a questo aspetto è la seguente: guardando in avanti con un potentissimo telescopio, un osservatore potrebbe vedere, anche se molto in teoria, la propria nuca”. L’esempio, chiaramente, è un assurdo, che però è molto usato nei libri divulgativi sulla relatività, e rende l’idea. Già, l’idea di un mondo “ripiegato su se’ stesso”.
^Tralascio di esporre, in questa sede, alcune altre teorie più recenti che vogliono per esempio che l’universo si espanda all’infinito ”- la gravità non sarebbe sufficiente a far fermare l’espansione e far ripiegare su se’ stesso l’universo, che rimarrebbe un sistema “aperto”-, diventando così estremamente rarefatto e finendo la sua vita per “morte termica” (raggiungendo il massimo della entropia); o che, ad un certo punto lo spazio-tempo subirà uno “strappo, o l’altra ipotesi ancora che considera la possibilità che l’universo sia addirittura “piatto”, la teoria delle “brane” (tanti universi paralleli giacenti su “pareti” o “brane” ed altre cose ancora.
Prendendo comunque per buona l’idea dell’universo “chiuso”, una possibile implicazione derivante da un tale stato di cose, è che forse l’universo è destinato a contrarsi fino a ri-diventare un oggetto puntiforme, o quasi. E magari pronto ad espandersi nuovamente. E’ l’idea dell’universo ciclico. Tanti altri “big bang” avrebbero preceduto quello che ha creato il nostro universo, in attuale fase di espansione accelerata.

UN CIRCOLO VIZIOSO?

Sembrerebbe proprio, dato che-come abbiamo visto, noi viviamo in un universo che forse ha proprio queste caratteristiche. Ed anche i nostri giorni sono così simili tra loro da farci pensare proprio ad un circolo vizioso quale sarebbe, in fondo, la nostra vita. E quella dell’Universo. L’ pensarono molto prima di me… Buddha, per esempio, forse i Maya, o gli Ebrei, che parlano di cinque e sei età del mondo.
Ma la vita, per quanto breve, è comunque lunga, e forse prima di “tornare al punto di partenza” avremo vissuto e compreso molte cose. Nei nostri giorni, nei nostri anni, ci sono piccole differenze, pur nella apparente monotonia degli eventi. Ma forse, se è nostro destino continuare ad imparare, la vita non è questa sola. Forse ogni ciclo dell’Universo, rigenera anche ognuno di noi. O forse non in senso letterale. L’universo, forse, conserva di noi i “memi”, i nostri enti di ragionamento, i nostri momenti vissuti. Dati che all’Universo servono forse a generare nuova vita, ad arricchirsi di se ‘stesso. Questo, se noi siamo materia soltanto. Se siamo invece entità celesti, spiriti potenziali immersi nella materia, per uscirne poi pieni di esperienza? L’Universo e la Terra come “palestra di vita”. Io non lo escluderei.
“Se non sai dove andare..vai dove non sai”, era il motto ed il consiglio di tale…San Giovanni della Croce. Dai loro diversissimi punti di vista, sono convito, Giovanni della Croce ed Einstein si danno la mano. Almeno sull’importanza e la bellezza del percorrere questo circolo. Per vizioso che sia. Ciao 🙂

Marghian

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