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BUONA SERATA..CON UNA NOTIZIUOLA (scientifica) – Qualcosa di nuovo sulle maree

LE MAREE LUNARI. UNA COSA RISAPUTA DAI NOSTRI PIU’ ANTICHI PROGENITORI

Pur facendo un po’ di confusione (gia’ in vigna, con mio padre, mio zio e qualche loro compare che me ne parlavano, mi accorgevo di qualche inesattezza, ma non volevo turbare la lor “antica sapienza”), i contadini e ancor di piu’ i pescatori, la sanno lunga sulle maree. Ma c’e qualcosa di nuovo.

Ciao. Come faccio spesso, dò una sbirciata veloce alle “news” sul web, Tiscali in primis. Le notizie di carattere scientifico hanno, piu’ di altre,  il potere di attirare in modo particolare la mia attenzione. Così come la Terra attira la Luna, ed è questo l’argomento. Ma la Luna non subisce, nel suo piccolo “attira a sè la Terra, o almeno ci tenta, riuscendo almeno a ruotarle attorno. Di questo si tratta. Ma…(?!!). Capisco il vostro stupore, non è una notizia recente. Posta così in queseti termini, in generale, no di certo. Ma c’è un particolare, e questo ha datoin queste ore alle maree lunari il carattere di “news”, di cose nuove, appunto. Già il titolo dell’articolo (di cui vi riporto qualcosa, come sempre a parole mie), ve la racconta bene:

LA LUNA DEFORMA LA CROSTA TERRESTRE

Lo dimostra per la prima volta una ricerca italiana

Così titola la redazione di Tiscali. Al titolo segue -c’era da aspettarselo- , una nota campanilistica: “Lo dimostra per la prima volta una ricerca italiana”. Okay, vado. Una cosetta prima. Io pensavo di mio già da anni questa cosa. Ma una idea deve essere confermata da esperti se formulata da esperti, figurarsi una mia intuizione giovanile. Pero’ è bello, dai.  Gli esperti a loro volta, devono sentirsi sicuri, con studi e ricerche atte a comprovare, con metodo scientifico, con prove e riprove, se ‘sta cosa è vera oppure no. Anche le scoperte che avvengono per caso (dette “scoperte di serendiping” ) devono essere avallate dalla riproducibilità: se un fatto avviene una sola volta, non è riproducibile, non vale come scoperta (Galileo faceva cadere dei pesi piu’ volte – non dalla Torre di Pisa, ma nel suo laboratorio-) . Quindi, le prove.  Figurarsi pensarlo soltanto.

La questione è questa: conosciamo tutti le maree, che sono provocate dall’influsso gravitazionale della Luna (lasciamo stare gli altri influssi di Selene, che di scientifico hanno poco) e in minor parte del Sole pur se questo ha un milione – o più, o quasi – di volte più massa, e quindi molta più gravità della Luna, gravità che altro non è che la curvatura data allo spazio – tempo circostante dalla massa di un corpo, ma dista quattrocento volte di più della Luna, ed ecco che la Luna, seppure più piccolina, essendo a noi più vicina, la fa da padrona. La Luna gira intorno alla Terra. So che lo sapete 🙂  ma va considerato che la sua orbita giace su un piano che quasi coincide con quello dell’orbita della Terra –e degli altri pianeti – attorno al Sole, ne differisce solo di una inclinazione di 5 gradi circa, e  senza questa differenza avremmo eclissi di Sole e di Luna tutti gli anni mentre invece le eclissi, di tutti i tipi, avvengono durante il ciclo di saros di 18 anni circa; sappiamo che la Luna, nel girare intorno alla Terra, “attira un po’ a se'” l’acqua dei mari, e dei fiumi e dei laghi ( cosa poco avvertita dal senso comune, in un laghetto, ma c’è, e pesci e pescatori da fiumi e laghi se ne accorgono).

Okay, fin qui nihil novum sub sole, niente di nuovo sotto il Sole – caso di scriverlo- ; ma ora si è scoperto per certo che …anche la crosta terrestre, e in parte l’interno della Terra, subiscono deformazioni tipo le maree, pur se non ci gira la testa perché il pavimento si solleva. Succede, questo, ma per via delle scosse sismiche – dovute, a quanto pare, anche alla attazione della Luna. Ecco il punto; il moto della Luna, con la sua attrazione gravitazionale, agisce sulla “tettonica a zolle” della Terra; le masse continentali quindi, si spostano anche per via della Luna. “Anche”, senza la Luna tali spostamenti non sarebbero nulli. Su Venere sono state trovate due grosse antiche masse continentali, che sicuramente non erano, o non sono, del tutto ferme, pur senza l’influsso di un grosso satellite come il nostro. La Terra inizialmente girava attorno a sè stessa in se o sette ore. La Luna la ha rallentata (non c’e nella notizia che ho letto ieri, ma lo so da altre letture), per marea,  e per un altro motivo detto “conservazione del momento angolare”, la Luna ha dovuto allontanarsi, e ancora lo fa, di qualche centimetro all’anno. Un miliardo di anni fa avremmo visto una Luna grande almeno quattro volte- in apparenza- la Luna di oggi. Una bella coincidenza (?!):  la Luna è quattrocento volte piu’ piccola, in diametro, rispetto al Sole; ma è quattrocento volte piu’ vicina. Per questo, le eclissi di Sole.

le forze mareali sono una potenza,  il centro di equilibrio non è al centro della Terra ma nel cosiddetto “centro di massa”, quindi la Terra ha un “impercettibile” movimento a trottola, e grazie alla Luna, l’asse terrestre punta via via verso un punto diveso del cielo (all’epoca degli Egizi avevamo un’altra “stella polare”), i segni zodiacali non sono sempre gli stessi (astrologi, oroscopi e credenti in essi sono fermi a 2200 anni fa, quando l’Ariete era davvero Ariete, il Sagittario davvero Sagittario, ora non piu’…), e fra 25 mila anni riavremo la stessa stella polare di adesso. Normale che una tale forza- pensavo- non coinvolgesse solo il livello del mare.

Orbene la Terra, in questo modo così sollecitata, si tiene in vita, in senso geologico, vulcanologico, tettonico. E la vita stessa, ne abbisogna. Senza la lava, senza i vulcani, forse non avremmo atmosfera e mari (parte acqua eruttata dai vulcani, parte acqua arrivata dal cielo  in meteoriti e comete). Quel centimetro all’anno di allontanamento- avvicinamento (anche, l’Italia si sta avvicinando alla Penisola Balcanica, la Sardegna è partita dalla “Francia-Spagna” e va verso lo stivale, che le sfugge andando ad Est) delle terre emerse; senza la Luna sarebbe diverso, per dirla in parole povere.

Questa notizia della conferma del coinvolgimento della crosta terrestre nei processi mareali, racconta il servizio di Tiscali, ci viene da una rivista scientifica, con un articolo curato da ricercatori dall’Università “La Sapienza” di Roma.

Sono stati rilevati dati da satelliti di geo localizzazione di sistemi come il GPS, il sistema di satelliti europeo “Galileo”, e di un’altra “famiglia di satelliti” di cui ora mi sfugge il nome capaci insieme “di misurare la velocità tra le placche anche tra stazioni a migliaia di chilometri di distanza”, dice l’articolo su Tiscali.

A queste attente rilevazioni è notevole il contributo della Agenzia Spaziale Italiana, che ha a Matera un centro un “centro studi di geodesia spaziale” , che ha fatto un percorso storico di venti anni, arco di tempo necessario per un confronto considerevole.

Sono state notate delle lente oscillazioni del suolo terrestre, concentrando l’attenzione soprattutto sulle oscillazioni orizzontali (corrispondenti a frequenze basse dei rilevatori) , certificando così la presenza di “maree solide”, così gli scienziati chiamano questi cambiamenti dovuti alla Luna (in analogia con le maree …acquatiche che conosciamo). Le maree solide muovono il suolo sia in orizzontale che in verticale, anche in misura di decimetri.

Questi servizi internazionali, cui contribuisce l’Asi attraverso il suo Centro di Geodesia Spaziale di Matera, hanno accumulato serie storiche di dati su periodi lunghi almeno 20 anni, necessarie per svolgere questo tipo di analisi. I ricercatori si sono concentrati sulle oscillazioni orizzontali del suolo e in particolare su quelle di bassa frequenza. Le maree solide muovono infatti il suolo sia sulla verticale che sulla orizzontale di diversi decimetri.

Gli esperti hanno dato particolare importanza alle oscillazioni orizzontali indicate da basse frequenze, perché’ sono quelle che interessano lo spostamento delle zolle – su cui poggiano i continenti. Si è capito quindi il nesso fra queste “maree solide” e lo spostamento delle placche.

Concludendo. La Luna contribuisce a mantenere attiva la Terra. Girandole attorno, la scuote, agitandone le parti solide e le parti liquide, come la lava sotto la superficie, e l’acqua. Sotto la crosta terrestre, ce’ acqua *cinque volte quella che vediamo in superficie (anche su Marte, stessa proporzione. Che l’universo lavori su certi standard? Che nulla avvenga per caso?).. La crosta terrestre è una spugna. Quindi, i mari e le terre sono mosse dalla Luna. Senza la Luna la Terra non sarebbe così come è. Forse noi non esisteremmo. Ma un momento; questo non significa, come piaci a molti bigotti della scienza e della religione, che se un pianeta non ha una luna che gli gira attorno, la vita non sia possibile. Sarebbe appunto come dire che siamo soli, come a molti piace.

Appunto: “dove troveresti un pianeta che ha una bella Luna che le fa da bilanciere, una Luna delle giuste dimensioni, alla giusta distanza dalla Terra,, con la giusta massa e la inclinazione dell’orbita? Anche per questo la Terra è unica”, dicono cose del genere i negazionisti della universalità della vita (“Venere e Marte sono pianeti morti, anche perché non hanno la Luna come noi…”); e questa cosa della Terra così rara, unica, io non la bevo. Ho da imparare, ma so che i pianeti  sono miliardi. E forse, le leggi della vita, e della natura, sono universali. Non lo penso soltanto io.

Ciao ciao 🙂

 

Marghian

METEOR IN SARDINIA

UN BOLIDE HA SOLCATO I CIELI SARDI

Ciao. Manco a farlo apposta, proprio qualche giorno dopo il “clou”delle stelle cadenti della notte di  di San Lorenzo, da Pascoli a oggi spostatosi dal 10 al 12 agosto, è avvenuto un fatto di cronaca celeste.  Un bolide ha illuminato la nostra gia’ bellissima isola di Sardegna.

Nello scorrere delle immagini non sentite la musica di Star Trek (che sarebbe piu’ adatta 🙂  ma, trattandosi di una cosa successa in Sardegna, ho scelto di suonare una melodia sarda che è diventata praticamente il nostro inno;  “non potho reposare”, cosi’, per dare un ulteriore tocco di sardita’ alla cosa. E maledetti gli scooter e le auto che passano, mentre sto registrando  😆

Sono tre, quattro immagini che ho scelto di presentare in ordine tale da corrispondere al graduale avvicinamento all’osservatore. Purtroppo ero a casa che cenavo, non ho visto niente. Ma sicuramente  non avrei visto il bolide, ma solo il cielo illuminarsi un poco.

Un grosso meteorite, dicono gli esperti di tipo metallico o ricco di metalli, ha attraversato (e illuminato ) il cielo della Sardegna. Poco dopo le 22,30 di venerdi’ scorso,  un “coso” celeste  ha attraversato il cielo fra le Baleari e il Sud della Francia, diretto da Ovest, verso Est, fino alla Sardegna avvicinandosi alla costa occidentale (noi “Oristano”, siamo costa occidentale).

Era un oggetto metallico,delle dimensioni forse di un pallone da calcio del peso di circa un chilogrammo, che si e’ dissolto in atmosfera, poco sopra il mare. E’ infatti rarissimo essere danneggiati da un meteorite, pur se decine di migliaia di tonnellate di materiale spaziale cade (sqaugliandosi per l’attrito ed il calore), sulla Terra. Raro ma succede. In Trentino, anni fa, un meteorite sfondo’ un tetto. Fortunatamente sono rari, gli oggetti di una  qarantina o sessantina di diametro, di roccia o ghiaccio che siano, tipo quello che a Tunguska, Siberia, il 30 giugno del 1908 esplose in cielo come una bomba atomica, sradicando con l’onda d’urto milioni di alberi. Ci furono pochissime vittime. Sopra New York  o Roma, immaginate che danno.
L’oggetto “caduato” in Sardegna  è da considerarsi probabilmente “dissociato” dalla scia della cometa che stiamo ancora attraversando e da cui la Terra “attira a se'”, soprattutto intorno al 12 di agosto, i granelli minuscoli che noi chiamiamo stelle cadenti (vedere post precedente).. Questo oggetto e’ ben diverso, piu’ grosso di una “stella cadente”, bello compatto e ricco di metalli.

Ah, immaginate se alcuni hanno espresso un desiderio pensando ad una bella stella cadente. Immsginate che l’oggetto sia stato non un “naturale meteorite” ma un detrito spaziale (gli esperti su questo oggetto specifico non si sono pronunciati in tal senso , ma esistono le “stelle cadenti artificiali”); immaginate che sia stato  uno dei tanti detriti orbitanti che sia caduto, come di fatto accade. . In tal caso, falsa stella cadente, desiderio che non si avvera.. Scherzo, è chiaro.
Piccola nota personale. Certo che, se l’oggetto si fosse comportato nel seguente modo: scendere, poi fermarsi, sostare a mezz’aria, poi risalire, scendere di nuovo in diagonale, poi fermarsi, continuare in orizzontale, accelerando e rallentando, dividendosi in due oggetti e poi ricompattandosi,  mi sarebbe piaciuto di piu’ 🙂 Ma vengono avvistati migliaia di oggetti che si comportano cosi’, “come io avrei voluto”. Ma vengono classificati per meteoriti. In questo caso,  pero’, è giusto, gli UFO non c’entrano. Saro’ piu’ fortunato un’altra volta.

CIAO

Marghian

SCOPERTA UNA LUNA DI UN PIANETA DI UN ALTRO SISTEMA SOLARE

Ciao. Ho leto propprio oggi, una notizia a carattere scientifico, sulla scoperta di un pianeta fuori del sistema solare, cui si affianca una luna. La cosa  mi ha dato un poco di entisiasmo. Se non foss’altro (ma c’è ” altro”, queste cose mi piacciono da sempre ) che una cosa del genere io la pensai da ragazzo. Dico, 15 anni. “Pianeti di altre stelle con una luna, o con un corteggio di lune, grandi e piccole, così come la Terra che ne ha una, e  Giove che ne ha quattro, contando solo quelle grosse. Sì, sembra che le cosa stiano davvero così. Fa piacere vedersi confermata da esperti scienziati una idea, una cosa pensata così, quasi per gioco, da un profano. E ragazzino 🙂  – Comunque questa non è proprio la prima volta che vi ho scritto  di lune di altri sistemi solari”. Avevo fatto  questo post, in qui vi descrivo l’ipotesi affascinante della possibile esistenza di lune aliene…”abitabili”. Però la notizia di oggi, o di questi giorni, ha qualcosa in più, ci parla di qualcosa otre la mera ipotesi, e cioè  due scienziati hanno letteralmente “visto”, seppure indirettamente, un forte indizio della reale la presenza di qualcosa che accompagna un lontano paineta alieno.

LA LUNA DI UN PIANETA DI UNA STELLA LONTANA

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Immagine presa dalla pagina di Tiscali, cui ho aggiunto qualche parola descrittiva

Si’, pare propro di sì. Lune di altri pianeti di altre stelle. Lune, come tante ce ne sono, grandi e piccole, attorno ai pianeti del nostro vicinato, ossia del nostro sistema solare. Ho copiato il titolo della notizia: “Luna di un altro sistema solare. L’importante scoperta scientifica è stata portata a termine dagli astronomi Alex Teachey e David M. Kipping, della Columbia University di New York”. Allora….

LA NOTIZIA

La notizia dice in sostanza che è stata “osservata la prima Luna aliena”, “Aliena”, l’articolo la definisce così perché è davvero aliena, cioè “estranea al nostro Sistema Solare”, dato che appunto sta in orbita attoro ad un pianeta che non è ddegli otto (anzi non sappiamo quanti…) del nostro sistema planetario. La rivista americana Science Advances racconta che due ricercatori della Columbia University di New York,hanno studiato ben bene i dati del telescopio spaziale Hubble di marca Nasa-Esa (un bell’oggetto grande come un pullman e che punta costantemente verso le stelle, le più belle immagini del cosmo sono firmate “Hubble”), “incrociando” tali studi con quelli del “cacciatore di pianeti “kepler” firmato Nasa, scoprendo qualcosa di intrigante: la curva di luce una stella si “abbassa” per due volte in breve tempo. La prima volta, per via del passaggio di un pianeta, e si sa. La seconda? Una sua luna?

IL TELSCOPO KEPLER

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-Lo scopritore di pianeti extrasolari-

Due parole prima sul telescopio spaziale Kepler (chiamandosi il pianeta in questione Kepler-1625b), e perché lo strumento si chiama “il cacciatore di pianeti”. Allora, il telescopio spaziale Kepler (nome in onore dell’astronomo polacco Johannes Kepler, o Keplero), venne lancito nel marzo del 2009 nel  contesto del programma “Discovery”. Nome azzecato, “scoperta”, programma avviato al fine di scovare pianeti di altre stelle. Fra gli altri strumenti di bordo, Kepler ha un fotometro, ossia “misuratore di luce” che, puntato verso una sezione della via lattea (costellazioni della Lira, del Cigno e del Drago, in zone ben lontane dall’eclittica per non essere disturbto dalla luce dei pianeti e dalle cinture degli asteroidi, eco perché tali direzioni “prescelte”, oltre a motivi che non so.

Pensate, Kepler ha individuato ben 2740 candidati a essere pianeti di altre stelle, e “confermati” 121″. Una carriera breve (fino ad ora) ma gloriosa, non c’è che dire. Sulla base delle scoperte di Kepler, dal punto di vista statistico probabilistico, si pensa all’esistenza di 17 miliardi di pianeti come la Terra, ossia non contando i pianeti come Giove o Saturno. E le lune, di queti pianeti? Ecco, forse ci siamo, forse abbiamo un caso a portata di mano..

LA LUNA ALIENA

giant planet _and_a_moon

La prima immagine,  senza scritte esplicative,  per poterla vedere meglio

Il telescopio spaziale Hubble (Hubble, non Kepler, Kepler scoprì a suo tempo il pianeta) ha registrato la curva di luce della stella, una stella Kepler 1625, stella del tipo “nana rossa”,,al passaggio del pianeta Kepler-1625b. Una piccola eclisse praticamente; così si scopre l(per adesso) a presenza di pianeti. Ma è capitato che la luce della stella in questione abbia avuto un abbassamento di luce solo tre ore e mezza dopo! Non al successivo passaggio del pianeta dopo giorni o mesi, ma solo tre ore e mezza dopo. La notizia parla di “un oscuramento indicativo di una luna “che si trascina dietro al pianeta come un cane segue il suo padrone al guinzaglio”, “Dietro al pianeta”. La notizia non specifica se questo oggetto stia sempre dietro al pianeta o gli giri attorno. Entrambi le ipotesi sono valide, anche perché nel secondo caso, essendo il pianeta (e la sua eventuale luna ) molto vicino alla stella “madre”, i corpi celesti tenderebbero a mostrare alla stella sempre la stessa faccia, come fa con la Terra la nostra Luna per motivi di “marea gravitazionale”, ed eco che anche questa “luna” avrebbe difficoltà a girare attorno al pianeta e reseterebbe “catturatata” in una zona fissa, un cosiddetto pundo “di Lagrance”, una specie di “gabbia gravitazionale” ove l’attrazione di due masse si annulla (es: fra la stella e il pianeta, vi sono 5 punti di Lagrance, uno sta proprio dietro al pianeta-il “guinzaglio”). Ma non si sa di preciso, la luna se c’e potrebbe ruotare attorno al pianeta. Quindi, fra un oscuramento è l’altro sono passati solo 180 minuti, indizio questo della presenza di una “esoluna” , una luna esterna al nostro sistema di pianeti.

I ricercatori, per la cronaca Alex Teachey e David M. Kipping, partendo dai dati conosciuti del pianeta Kepler-1625b scoperto appunto dal telescopio Kepler e che ha le dimensioni di Giove, hanno osservato il transito del pianeta per ben quaranta ore, e in tale lasso di tempo hanno riscontrato questa “seconda riduzione della luminosità”, che suggerisce la presenza di un altro oggetto, una luna. Inoltre, è stato considerato un certo effetto gravitazionale, dato che con una “luna al seguito” viene ritardato il momento di inizio del transito. Il pianeta insomma si troverebbe più o meno nelle condizioni di chi, ogni tanto, rallenta o si ferma perché deve sollecitare il proprio cane.”su’, dai, cammina..”.

A parte questo esempio molto scientifico 🙂 , anche io mi chiedo: come è fatta questa luna? Di certo non è piccola, un asteroide di 10 km di diametro (tipo una luna di Marte) non lancia indizi forti da una setlla lontana. La luna di un pianeta gioviano, ragazzi, può essere grande anche come la Terra. Abbiamo uan prova in vicinato: Titano, luna di Saturno,e’ grande quasi quanto Marte. Se orbitasse da solo e non “dipendesse da Saturno, sarebbe “pianeta Titano”. E allora? Tutto è possibile.

CIAO

Marghian

LA TERRA GENEROSAMENTE DA, E LA TERRA, MISTERIOSAMENTE PRENDE…PERCHE’?

LA TERRA TREMA ANCORA
LA GENTE MUORE ANCORA
NELLA TERRA CHE GLI DA LA VITA
CON LA SUA FORZA CREATRICE,  MA POI,
 CON LA STESSA SUA FORZA DISTRUTTRICE,
 GLIELA TOGLIE: PERCHE’?
Marghian
 
TERREMOTO IN  ABRUZZO
 
 
6  aprile 2009: Questa mattina abbiamo appreso la notizia di un Un terremoto.
Una notizia cdi quelle he non vorremmo mai apprendere, ma che pure, con cinica frequenza, arrivano insieme agli eventi che queste raccontano. La notizia di oggi che ho sentito alla radio, riportava che questa notte, intorno alle  3,30 del mattino, la terra ha tremato in Abruzzo. La  prima scossa è stata molto violenta. In termini di numeri  si è rilevata una intensita’ di  6.3 della scala Richter, corrispondenti ad una magnitudo di  8-9 gradi Mercalli. La scossa è stata avvertita anche in altre regioni d’Italia. Sempre in termini di numeri, purtroppo, si è parlato di  una ventina di vittime. Purtroppo, come sempre accade in questi casi, il bilancio è stato aggiornato in un numero purtroppo piu’ elevato nelle edizioni successive dei notiziari; fonti ospedaliere parlavano già di 150 morti, mentre i feriti erano circa 15.000. Purtroppo, con il passare delle ore, le informazioni su questo terremoto ivengono via via scandite dal consueto"ballo delle cifre" . Aride cifre e cinici dati che pero’ riguardano un dramma umano, una grave tragedia che, ancora una volta, ha colpito l’Italia. Un’altra violenta scossa ha colpito L’Aquila mentre la Commissione  grandi Rischi teneva una conferenza stampa. Come in un tragico copione cinematograafico la regione intorno a L’Aquila è stata funestata anche da una forte grandinata. Si è attivata anche l’apparato istituzionale; verso le 19 il  Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza. Le autorità istituzionali hanno altresi’ dichiarato che "si farà il possibile e che verranno comunicate tempestiamente al parlamento da parte del governo le iniziative che saranno reputate di maggiore utilità per far fronte  a questa emergenza" e riportare la situazione quanto piu’ possibile alla normalità. Anche il nostro Presidente della repubblica Giorgio Napolitano , profondamente colpito dalla tragedia, ha affermato che lo Stato si impegerà al massimo per questo dramma che  il capo della Protezione Civile Guido bertolaso ha definito "la peggior tragedia del millennio". Intanto a L’Aquila cominciano a mancare i beni primari come l’acqua , il cibo ed i medicinali  e le attrezzature necessari e per soccorrere  e curare i feriti. Acqua, pannolini, latte ed altri beni di prima necessità sono quelli che seecondo la Croce Rossa sono i piu’ carenti. Le scorte di sangue recuperate sono, ssecondo quanto dichiarato da Luigi Sigismondi, Commissario della CRI dell’Aquila, sarebbero sufficienti  per ora a coprire il fabbisogno. I volontari della  CRI  già lavorano dal le prime ore del mattino coordinati dalla Protezione Civile nazionale.
Fortunatamente, non mancano le intenzioni , da parte di altri stati, di inviare i loro aiuti. Gli Stati Uniti  hanno stanziato  già 50.000 dollari per gli aiuti .
Intanto il numero dei morti e dei feriti sale ancora, e i danni sono ingenti. Soltanto un terzo delle case , in Italia, sono costruite con criteri antisismici e questo chiaramente rende piu’ tragici gli effetti devastanti del terremoto. Molte abitazioni sono crollate, altre hanno subito seri danni, e moltissime persone sono purtroppo ancora sotto le macerie. Attualmente si parla di centomila sfollati e centinaia di vittime nelle zone maggiormente colpite, che sono , oltre a L’Aquilla, particolarmente rilevanti ad  Onna, dove è stato registrato il maggiore "indice sismico" secondo il vicecapo della Protezione Civile de Bernardis. La zona piu’ colpita è la Valle dell’Aterno. Sulla base delle ricostruzioni storiche sui sismi nell’area abruzzese, questo terremoto è considerato dagli esperti della Protezione Civile come una anomalia. Da una mappatura degli edifici danneggiati in atto , la P. Civile spera che il numero dei dispersi sia inferiore a cio’ che si teme. Sono 4000 i "punti-energia" dislocati, e la gestioen e la fornitura dell’acqua hanno raggiunto un kivello di efficienza accettabile.Con dei "punti mobili" si sta cercando di porre  in parte rimedio ai problemi derivati dai danni subiti dalle fognature. Le Ferrovie dello Stato ha emesso una nota in cui dichiara di aver messo a disposizione dele carrozze-letto per circa 800 posti per gli sfollati.  Notevole è anche l’opera dei lavoratori dell’Anas, che si stanno adoperando per il ripristino dei tratti autostradali di maggior importanza per uno snellimento delle procedure di soccorso. Non mancano ovviamente le iniziative di tanta gente comune che si adopera per aiutare i senzatetto e soccorrere i feriti. Non mancano da parte della utorità competenti neppure le raccomandazioni , come quelle di non intralciare l’opera degli addetti ai vari settori di intervento e l’invito a non usare l’auto privata al fine di non creare ulteriore caos.
L’Aquila è una delle zone pi’ pericolose per il rischio sismico. Dal  terremoto del maggio del ’76 in Friuli, l’Italia  possiede una sua mappa di pericolosità sismica, un "quadro clinico" gelogico continuamente aggiornato. Ed è in questo "quadro" che la zona dell’Aquila si conferma tra quelle piu’ a rischio terremoti. E cio’ in quanto essa si trova sopra una fascia ad elevato rischio, sopra la dorsale appenninica, che si rivela  inferiore solamente al tratto che interessa una piccola zona interna della Calabria.
Intanto , la  triste"danzadelle cifre continua: Alle 19 e 15 minuti  le fonti vicine ai soccoritiri stimano in 108 il numero dei morti. Sale tristementeanche il numero di feriti e sfollati. Purtroppo il bilancio, come accade in questi cas, tende a salire.
Voglio chiudere questa purtroppo triste pagina con un evento che, nel contesto di questa tragedia, infonde un po’ di speranza: 6 ragazzi sono stati estratti vivi dalle amcerie dell’edificio della Casa dello Studente a l’Aquila. Un ragazzo purtroppo è morto. Ma questo evento, il recupero di persone vive, ci da la speranza che tanta altra gente venga tratta in salvo dalla volontà della gente che, anche nelle situazioni piu’ tragiche, non perde la forza di lottare e di superare anche le tragedie. Tragedie che, come questa, ci pongono davanti a molti interrogativi, come"si poteva prevedere? O ancora…perche’ la terra, che ci da la vita, usa la sua stessa energia creatrice per.distruggere? E’ la natura, il mistero. Noi, suoi abitanti, possiamo solo aiutare, prima ancora di riflettere sui perche’. Ma riflettendo sul "perche’" non dobbiamo dimenticare che si deve fare in modo che la natura ci isa piu’ amica. Come? Rispettandola e, nel caso del terremoto, costruire con criterio le abitazioni, non danneggiare la terra  per non "predisporla" maggiormente alle calamità. Intanto va avanti al ricerca per poter un giorno prevedere cio’ che potrà accadere e prendere provvedimenti che salveranno migliaia di vite. E per ora, soprattutto, occorre tanta solidarietà. E una riflessione, in silenzio, su come possiamo migliorare il rapporto con la Terra e con le nostre regioni, con i nostri paesi. E pregare, affinche’ queste cose non accadano ma, con la realistica consapevolezza che possono accadere..sempre, e dobbiamo essere pronti da dare una mano. Le tragedie, forse, si verificano proprio per….già, perche’? Ciao.
Marghian
 
 

Discussione su Canada, filmata la caduta di un meteorite

 

 Canada, filmata la caduta di un meteorite

Le immagini riprese dall’auto di alcuni poliziotti

FONTE: MSN VIDEO http://video.msn.com/video.aspx?mkt=it-IT&vid=f589b7cc-e972-462d-9f88-d4725c2fd9cd

Qualche giorno fa, nei cieli del canada è caduto un oggetto celeste, un  meteorite di notevoli dimensioni, a giudicare dalla luce che ha emanato.  gli abitanti delle  tre grandi province  canadesi di Alberta, Saskatchean e Manitoba hanno visto il cielo solcato da un enorme meteorite che appariva di colore diverso a seconda delle testimonianze: verde, violaceo o  blu Il video amatoriale mostra il fenomeno, davvero suggestivo ed emozionante, di questo incredibile  evento. Spesso ci dimeticniamo del fenomeno dei meteoriti. Eppure la caduta di questi oggetti sono un fenomeno affascinante. Il "10 di Agosto", "San Lorenzo"…chi non lo ricorda? chi non guarda se una stella cade? Chi, pur dicendo di "non crederci",  non esprime almeno un desiderio? Quante volte due innamorati  sono stati pervasi da un brivido di emozione  e si sono stretti piu’ forte per aver visto una stella cadente? Si, il cielo ci affascina ed il cuore sente, gioisce o..soffre. Ma il cielo, oltre ad essere fonte di ispirazione poetica e di sentimenti romantici, è anche una realtà immensa e misteriosa. Esso è LA REALTA’ nel suo insieme E ce  lo ricordano persino quei minuscoli granelli di ghiaccio che sciogliendosi diventano "stelle cadenti". A ricordarci il cielo e il suo mistero ci pensano anche eventi come questo. I meteoriti, pezzi di sasso e di ghiaccio, a volte piccoli come granelli di sabbia, a volte grandi come una casa, cadono da sempre sul nostro pianeta. Anzi, lo hanno creato. I meteoriti , residui della formazione del nostro sistema solare sono, non  dobbiamo dimenticarlo, i "mattoni" del nostro pianeta e degli altri pianeti del sistema solare. A loro dobbiamo la vita. Ciao.

Marghian

IL MISTERO SU EMANUELA ORLANDI

                                                ROMA – C’è una traccia finalmente consistente per accertare che fine abbia fatto Emanuela Orlandi, la figlia del commesso della Casa Pontificia del Vaticano scomparsa 25 anni fa, il 22 giugno del 1983, quando aveva quindici anni. Una super-testimone, interrogata in gran segreto, ha rivelato ai magistrati un particolare da loro ritenuto decisivo per tentare di ricostruire la vicenda. Il mistero, ancora una volta, ruota attorno alla Banda della Magliana, la famigerata organizzazione (nata alla fine degli anni ’70 dalla fusione di vari gruppi criminali) in contatto con camorra, mafia, destra eversiva e loggia P2. A un sequestro deciso e ordinato per chissà quale (ancora) oscuro motivo dai boss che nulla avrebbe a che vedere, al contrario di quello che era stato ipotizzato fino a poco tempo fa, con i Lupi Grigi e con i colpi di pistola esplosi contro Giovanni Paolo II a piazza San Pietro, il 13 maggio dell’81, dal turco Alì Agca. La svolta sugli accertamenti per la sparizione di Emanuela Orlandi è arrivata inaspettata. Il procuratore aggiunto Italo Ormanni (nominato in settimana da Palazzo Chigi responsabile del Dipartimento per gli affari di giustizia del ministero di via Arenula) e i pm Simona Maisto e Andrea De Gasperis hanno lavorato in silenzio, affidando alla polizia le prime verifiche e cercando riscontri al racconto della donna. Che non è una delle tante figure più o meno equivoche apparse in tutti questi anni nelle varie inchieste: è stata a lungo la donna di uno dei boss della banda della Magliana, conoscerebbe molti segreti dell’organizzazione e, soprattutto, avrebbe avuto un ruolo attivo nel rapimento.

È questo il passaggio più delicato dell’inchiesta. Tutto, allo stato, ruota attorno al racconto della super-testimone, che avrebbe fornito almeno un particolare che può essere riscontrato e che, in parte, è stato già ritenuto credibile dagli investigatori: ha detto di aver fatto salire Emanuela Orlandi su un’auto da lei guidata nel luogo in cui era stato fissato un appuntamento con un’altra macchina che l’aveva prelevata, quella sera del 22 giugno dell’83 (era domenica) quando aveva finito la lezione di musica. Forse proprio quella Bmw nera nella quale un vigile urbano (l’ultimo che la ricorda) ha sostenuto di averla vista entrare davanti al palazzo del Senato. E la super-testimone avrebbe anche aggiunto a Ormanni, alla Maisto e a De Gasperis di averla a sua volta lasciata in un altro posto e il motivo per cui si sarebbe prestata a fare questa operazione: glielo aveva chiesto il boss di cui era la compagna e aveva eseguito il compito, senza chiedere spiegazioni, né tantomeno opporsi. Sui motivi del sequestro, allo stato, i magistrati non hanno elementi precisi. Negli ambienti investigativi viene solo escluso che emerga qualcosa che lo leghi all’attentato al Papa di 27 anni fa, alla pista bulgara e ai Lupi Grigi di Agca.

Un appello al Papa per squarciare il «pesante silenzio» calato sulla vicenda è stato lanciato dalla mamma di Emanuela, Maria Orlandi (che è stata sentita dai magistrati insieme alla figlia Natalina e all’altro figlio): la famiglia continua a pensare di poter riabbracciare Emanuela, che adesso avrebbe 40 anni. «Penso che un po’ di coscienza la si debba avere. Sono passati venticinque anni nei quali c’è stata sottovalutazione e, soprattutto, troppo silenzio, quasi che si volesse dimenticare. Ma per me non accadrà mai», ha detto Maria Orlandi. La quale pensa che «se papa Ratzinger facesse un appello, anche se è passato tanto tempo, oltre che a fare piacere servirebbe a smuovere le coscienze». E l’ex giudice istruttore dell’attentato a Karol Wojtyla, Ferdinando Imposimato, conferma le novità: «So che la procura si sta muovendo. Sono fiducioso».

FONTE: Flavio Haver –  Corriere della Sera-.


Io sono credente e cattolico, pur se non praticante. Credo con convinzione che la Chiesa ed il Vaticano siano portatori di messaggi stupendi, sia sul piano umano che sul piano sovra- umano,  e depositari di verità supreme da cui tali messaggi (esempi fra tutti, i valori del Vangelo e l’esistenza di un dio d’amore)..Ma al contempo, purtroppo, il Vaticano, la Chiesa ed istituzioni annesse sono  depositari anche di intrighi e di misteri, con risvolti spesso tragici e con fini non troppo buoni…come la  scomparsa di questa povera ragazza, Emanuela. Ella è stata vittima di un gioco molto più grande di lei, coinvolta in un certo "meccanismo" di cui e da cui lei era estranea… Questo lo si deve ammettere, serenamente ed obiettivamente. Mi conforta la speranza che la parte buona della Chiesa trionferà…quella stessa Chiesa che sostiene  i valori della vita e li promuove.  Un altro auspicio è che si faccia  luce su questi giochi assurdi, coinvolgenti persone ed istituzioni potenti. Giochi che, oltre a perseguire fini criminosi, danno cattivo lustro a quelle istituzioni di cui noi, come cittadini, ci fidiamo maggiormente, siano esse religiose o laiche. Il caso Orlandi ne è un esempio, ma è un esempio non del tutto "chiarificatore", in quato il mistero sulla scomparsa di Emanuela permane. 

Marghian 

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