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PENSIERINO DEL FINE SETTIMANA – tempo, maltempo e proverbi sbagliati

TEMPO, MALTEMPO E PROVERBI SBAGLIATI

morningafternoon

Da qualche settimana, ho l’impressione che non sia proprio vero che il buon giorno cominci dal mattino, come recita il proverbio. Questi giorni stanno invece insinuando in me il dubbio che non sia proprio vero che sulla saggezza dei popoli non si possa discutere. Sto pensando di sì, invece, penso che qualcuno (se non tutti) fra gli “ipse dixit” dei secolari proverbi e degli aforismi (che sono poi dei “proverbi anche più recenti e di cui si conosce l’autore”) possa invece essere messo in discussione.

Questi giorni si maltempo qui in Sardegna mi  stanno facendo pensare che il buon giorno non si veda dal mattino, almeno non sempre. Stiamo avendo tutti i giorni delle mattinate niente male. Poi, al pomeriggio, puntualmente da diversi giorni, arriva il mal tempo, si aprono le cateratte del cielo e Giove Pluvio (o Zeus se preferite) si ricorda che in passato era qualcuno e ci lancia qualche fulminetto e qualche tuono per dirci “belli miei, conto ancora ….”. Sì, perché pare che il “Dio di oggi” con le nostre beghe non c’entri proprio nulla, meno che mai con il tempo e il clima. Ogni giorno, di mattina, il tempo è bello, quanto meno accettabile. Di pomeriggio, si guasta (vedi le due foto sopra 🙂 ).

Ecco che il mattino ci dice che è o può essere una giornata bella ma il pomeriggio arriva la smentita. Comunque, a me pare che il proverbio “il buon giorno si vede dal mattino” sia sbagliato. Vediamo piovere, poi esce il Sole; o, viceversa come in questi giorni, esce il sole poi vediamo piovere. IL proverbio è usato anche in senso metaforico (tutti, a dire il vero, sono delle metafore). E’ sbagliato a mio avviso anche come metafora.
Un bambino che zoppica a scuola (“eh, il buon giorno si vede dal mattino…”), poi diventa uno scienziato (ecco la smentita). Il caso più famoso che si racconta è quello di Einstein, ha iniziato a parlare a quattro anni, bocciato alla maturità in cultura generale, ma poi “è uscito il sole”, e che sole.

Nel mio piccolo, qualcosa del genere è capitata anche a me. Bocciato due volte in prima elementare, e ripetuto la terza elementare. Dopo il secondo anno di terza fino alla quinta, il primo della classe. Nelle scuole medie, ero il primo dell’istituto. Per fortuna che, forse, il buon giorno non sempre si vede al mattino.

ACQUA PASSATA NON MACINA PIU’

(ma che…?)

Altro proverbio che io ritengo sballato, ma alla grande, è questo: “acqua passata non macina più”. Non mi sembra che sia proprio così. Tutto si regge sul passato (ne so qualcosa io che lavoro in un archivio), documenti vecchi anche di secoli che contano oggi, che hanno un peso.
“Perché’ non sei venuto IERI a lavorare?”. Andate a dire al principale “ieri? Ma è acqua passata”. A parte questo esempio un po’ giocoso, se ne possono fare tantissimi altri. Scusate se vi faccio un esempio triste: la povera ragazzina violentata da piccola che si porta in tutta la vita le terribili conseguenze traumatiche della cosa. O le conseguenze terribili, a lunga scadenza, di un incidente (mettiamo un permanente danno fisico o cerebrale). Lo psicologo che, se ci vai, ti spulcia il passato”. “Ecco vede,, il suo problema deriva dal fatto che lei, da bambino, ha…”.

Quindi, secondo me acqua passata macina, macina eccome; anzi lascia solchi profondi. Il presente tutto, pensiamoci, il presente tutto si regge sul passato. Noi esistiamo perché’ “le cose sono andate cosi”, saltando un piccolo dettaglio del passato salta tutto. E poi fotografie, le emozioni che ci danno, le emozioni che provano i vecchi quando si raccontano cose passate, l’ascolto di canzoni (che sono opera passata), i ricordi, le grandi opere letterarie, tutto è acqua passata che macina. Con gli esempi mi fermo qui.

Tornando ancora per un attimo all’acqua…presente, la pioggia (che la possino…) , oggi sembra reggere. Da voi com’è? Spero che cambi. A tal proposito, buon fine settimana, ciao 🙂

(Pensierino di Ferragosto)

Marghian

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PER GENOVA

“Finche’ ‘o matin crescià de puelu regghegge

Free di ganneffani, e de figge”

“Fino a che il mattino crescerà da poterlo raccogliere

Fratello dei garofani e delle ragazze”

(F. De Andre’)

MALINDA MAI

CREUZA DE MA’, di Fabrizio De Andre’.

Ciao. Ho scelto la versione dei Malinda Mai. Un gruppo sardo, che canta De Andrè, e in dialetto ligure. Come  a voler essere, il mio,  un omaggio, ed un abbraccio della Sardegna a Genova.

Ciao.

Marghian

SAN LORENZO E’ LA NOTTE DELLE STELLE CADENTI. O MEGLIO, IL PERIODO ESTIVO, DELLE STELLE CADENTI

«San Lorenzo: io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla »
(G. Pascoli)

Ciao. Si’, avete capito. Sto pensando alla notte delle stelle cadenti, Un fenomeno, quello delle stelle cadenti, che non fa notizia, e nei confronti del quale la gente è ormai disicanntata , come del reseto nei riguardi di altri fenomeni celesti anche più importanti. Un eento che non fa notizia, e quasi non incanta piu’. Eccetto che in questo periodo intorno al 10 agosto. tradizionalmente si ritiene la notte del ’10 agosto come quella propizia per vedere le stelle cadenti. Ma in realtà, per quanto riguarda l’atteso “momento clou” degli avvistamenti, il calendario va spostato di due giorni, alla notte fra il 12 ed il 13 del mese. Il fenomeno dura molto di piu’, da meta’ lugio fino a oltre il 18- 20 di agosto. Ma perche’ queto periodo, differenza del picco a parte, e’ cosi’ importante per le stelle cadenti? Sappiamo che vicino alla Terra e al Sole transitano delle comete, sia a lungo che a corto periodo orbitale. Conosciamo la Halòley (ultimo passaggio 1986), la Hale Bopp (1997), la Yakutake (alta nel cielo la notte del 10 marzo 1996). Nel 1992 ne è passata una, era il suo ennesimo passaggio. Ritornera’ nel 2126: è la cometa Swift – Tuttle”, quella che ci interessa. Ma perché vi scrivo di comete e questa è quella che ci interessa? Per due motivi: le stelle cadenti *non sono stelle ma frammenti piccoli come granelli di sabbia, al massimo come un pugno che attratti dalla Terra, ci cadono dentro l’atmosfera incendiandosi e producendo scie di luce; il secondo motivo, è che i frammenti di meteora che cadono sulla Terra in questi giorni, sono generati dai passaggi di questa bella cometa di 10 km di diametro che un certo Lewis Swift e tale Horace Parnell Tuttle scoprirono, ognuno per conto proprio, nel 1862. Fu pero’ l’italiano Giovanni Schiapparelli a collegare, quattro anni dopo, l’evento meteorico del “10 agosto” allora si’, il 10) proprio a questa cometa. Che ora è lontana, ma la sua “scia” è presente nello spazio che proprio ora la terra sta attraversando; ma con il 12 di agosto come “densita’ massima” di particelle di ghiaccio e roccia: le “stelle cadenti”. Importantissimo sapere, o ricordarci , che ci sono altri periodi “clou” per le stelle cadenti durante l’anno (come le “Leonidi” a novembre); ma soprattutto, le stelle cadenti ci sono tutto l’anno. Sapete in che misura? Cadono sulla Terra, in un anno, alcune decine di tonnellate di materiale cometario e meteoritico. Alcune decine di migliaia di tonnellate! Altra cosa stupefacente: la Terra si è formata con i detriti spaziali (frammenti detti “planetesimi”) accumulatisi per gravità reciproca e altri dinamismi complessi. Pratiacmente la Terra continua ad arricchirsi di materiale. E materiali come l’oro, l’argento, il ferro eccetera, tutta roba che proviene dalla esplosione di stelle massiccie, le supernove, che appunto esplodono apparendo come “stelle nuove” rilasciando i metalli formatisi al loro interno per pressione forte con conseguente fusione nucleare da materiali leggeri a piu’ pesanti). Siamo figli delle stelle, insomma.
Mi fa piacere ricordare il nome di queste stelle cadenti di agosto. E’ importante, anche per capire qualcosa di astronomia. e sulla classificazione di queti meteoriti. Si chiamano “Perseidi”, in quanto queste stelle cadenti SEMBRANO provvenire dalla costellazione del Perseo. Si dice che il loro “radiante” è situato prospetticamente nella costellazione del Perseo.
Okay, se vi capita di vederne qalcuna, esprimete un desiderio. Una chiosa, “desiderio” deriva dal latino “de.sideribus”, dalle stelle. Come anche “considerare- considerazione” deriva dal guardare le stelle. In sneso astrologico questa volta, fare le cose “cun sideribus”, ossia con le stelle.
Io non sono molto fortunato con le stelle cadenti: ne vedo si e no tre all’anno. E quasi mai in questo periodo.
 
Morale, “E le stelle stanno a guardare” (A. R. Cronin). Ma è bello che anche noi, le si stia a guardare. Ci fa bene.
Un piccolo  post che sta mattina stavo facendo in ufficio per facebook  (sttss, resti fra noi 🙂 ), interrompendo per venti minuti quello che stavo facendo come lavoro.Ho acceso il computer in dotazione e mi ci sono messo. Ma avevo quasi terminato quando  paff, perso tutto (“eh su febi!- in sardo “oh che rabbia!”)-. L’ho riscritto poco fa, pari pari, parola piu’ parola meno. Dato l’argomento, l’ho riportato anche qui. Ciao raga’ 🙂

Marghian

ECLISSI DI LUNA DI IERI, 27 LUGLIO. LA PIU’ LUNGA DEL SECOLO

TOTAL ECLYPSE OF THE MOON

red moon

Ciao. Ieri sera, verso le 21,40, stavo armeggiando ai fornelli, dopo qualche commento nei blog. Non li amo molto, vi confesso, ma mangiare si deve, e ho imparato a cucinare l’essenziale. La pasta, mi faccio anche un buon sugo, talvolta un minestrone, minestra quando faccio la carne lessa, per esempio pollo, e qualcos’altro ancora. Talvolta pasti pronti, quando ho poco tempo, e passo in negozio dopo l’uscita serale, prima che chiuda.  Ho messo a scaldare l’acqua per la pasta, poi mi sono ricordato della eclissi. Me ne sono ricordato molte ore prima, anzi giorni prima, ma ieri sera l’eclissi era in corso. La pentola era sul fornello da pochi minuti. E ho deciso così di lasciare per un attimo la gastronomia per la..astronomia, per osservare il fenomeno e, possibilmente, riprenderlo.

L’ECLISSE, RIPRESA DA ME POCO DOPO LA SUA FASE TOTALE

moon eclipse

Non si vedono le case- fra cui casa mia-, avendo ritagliato  la foto, troppo “lunga”

Sono stato contentissimo aver ripreso la Luna e Marte, sotto alla destra. Col telefonino, mentre facevo alcuni scatti, mi sono sentito astronomo 🙂

L’ECLISSE, LA SUA DURATA, LE SUE PARTICOLARITA’

Questa eclissi totale di luna di ieri 27 luglio è stata uno spettacolo avvincente, la cui “visuale ”-ecco una delle particolarità-, ha abbracciato quasi mezzo mondo. E’ stata vista oltre che dall’Italia, dall’Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, Oceano Pacifico, Atlantico e in Sud America. …La sua durata è stata di ben un’ora e quaranta tre minuti, pensate, la più lunga che si è avuta, da qui al 2100. Perché’ l’eclisse è durata così tanto? Perché’ la Luna andava più piano! Sì, a volte la Luna girando attorno alla Terra accelera, a volte rallenta nella sua orbita quasi mensile, con la sua velocità media di circa Mach 3, tre volte la velocità del suono. Ma perché’ andava più piano? Per via di una delle tre leggi di Keplero, astronomo del ‘600 che capì le regole delle orbite dei pianeti, e dei satelliti attorno ai pianeti. Una delle sue tre leggi, la seconda credo, dice che il raggio orbitale di un pianeta orbitando, descrive idealmente aree uguali in tempi uguali e, poiché la prima dice che le orbite di pianeti e lune sono ellittiche, cambia l’angolo descritto idealmente dal raggio orbitale- in questo caso la distanza Terra Luna. Quindi, per descrivere un angolo uguale, cambia la velocità a seconda del tratto che la Luna (in questo caso lei) sta percorrendo. 

L’orbita della Luna non è circolare, ma ellittica, perciò, essendo ieri notte alla maggiore distanza da noi, andava più lentamente, rimanendo appunto più a lungo nei coni d’ombra e penombra della Terra. Mentre invece, quando la Luna è vicina alla Terra, va alla massima velocità, al perigeo (il raggio orbitale è più corto, e descrive area uguale a che si trova alla massima distanza, ove va più lenta. Detto papale papale, le cose vano così.

Altra particolarità ancora: la Luna appariva rossa. Ma come? La Luna, di notte, riflette nella sua parte non illuminata (nel primo o ultimo quarto), un po’ della luce della Terra. Fu Galileo a capire questo, chiamando ‘sta cosa “Lumen Cinereum”. “Metà della Luna non è illuminata, eppure vedo un poco di luce….Forse ci sono, è la luce della parte illuminata della Terra, che la luna riflette, come un lume cinereo…”, deve aver pensato Galileo allora. La Luna, completamente oscurata dal cono d’ombra della Terra, ecco che appariva rossa, anziché sparire. Ecco, proprio perché la Luna riceveva dalla Terra la frequenza della luce solare corrispondente al colore rosso, in quanto tale frequenza viene rifratta dall’atmosfera, e veniva proiettata quindi sulla Luna; altre frequenze dello spettro visibile vengono assorbiti o diffusi. Come la frequenza del blu, che si disperde nell’atmosfera per cui vediamo blu il cielo ed il mare, che lo riflette. La luce rossa, invece, passa.

LE FASI DELLA ECLISSI E I PARAMETRI ORBITALI FISSI

eclipse picture

nodi_orbitali

La luna è entrata nel cono d’ombra della Terra alle 20.24 ora italiana; alle ore 21.30 che è iniziata la fase totale, raggiungendo il massimo dell’eclissi intorno alle 22,20. La totalità è terminata intorno alle 23,13 circa. Da quel momento fino a mezzanotte e venti minuti, l’eclissi è tornata ad essere parziale, con la luna che è rimasta poi nella penombra, fino all’una e mezza di notte, quando il fenomeno si è concluso. Aspettiamo la prossima. Ah, una cosa importante. I piani orbitali della Luna e della Terra sono inclinati di circa cinque gradi. Se così non fosse, se Luna e Terra orbitassero attorno al Sole sullo stesso piano, avremmo una eclissi ogni mese, anzi due, una di Luna e una di Sole. Invece, vederne una ogni diversi anni (si verificano tutte in circa 18-19 anni, sono i cicli di Saros: Sumeri, Babilonesi e Maya li conoscevano), è ciò che il cielo ci offre.

MOON AND MARS IN CAPRICORN SKY

stars_planets_27 Luly

E Marte? Che ci faceva, Marte? Marte in questi giorni è in opposizione al Sole e in congiunzione con la Luna. Per vedere l’eclissi bisognava guardare verso sud est, dove, nella costellazione del Capricorno, si è avuta l’eclissi, con Marte spettatore, appena sotto la Luna. Vicinissimo, e rosso.

Su Marte, fra l’altro, è stato scoperto forse un lago sotterraneo. Marte forse non è così desolato come sembra, Marte probabilmente è ancora biologicamente, oltre che geologicamente, vivo e attivo. Che lo sia stato, in passato, pieno di acqua, atmosfera e vita, io sono quasi convinto. Ma questa è un’alta storia. Affascinante, naturalmente.

CIAO

Marghian

Guardare il cielo, per vedere il Cielo

GUARDARE IL CIELO

Guaradre il cielo. Per vedere il Cielo

Da quanto l’uomo non guarda più il cielo? L’uomo guarda in basso. Al massimo, guarda- quando gli riesce- davanti a sé. O si volta indietro, prigioniero dei suoi rimpianti e nostalgie. L’uomo guarda dove mette i piedi, perché’ è tipico suo essere con i piedi per terra. Troppo. Ma l’uomo, se vuole, può guardare il cielo, e differire dagli altri animali: per esempio, può differire dai maiali, che cercano per terra le ghiande. L’uomo lo imita, cercando e pretendendo di trovare,  per terra,  la verità. E non sa che invece di accontentarsi delle ghiande, per terra, può mettere le ali agli occhi, e guardare ciò che sta sopra di lui con edificante umiltà. L’uomo può ancora una volta guardare il cielo. Il cielo, che è per lui  fonte di sapienza e di bellezza, e futura meta della sua anima (Marghian).

 

Vi lascio questo saluto. E’ un tipico post… da ferie  🙂

Ciao

KALINIKTA

KALINIKTA

(Continuazione intervallo)

Questa sera vi lascio (almeno) un saluto

La qualità de suono è compromessa perché il file non è incorporato direttamente nel video ma filtrato dal microfonino.

Ciao. Ho chiamato questo file “Kalinikta”, che ho postato per salutarvi. Scrissi io questa musichetta dieci anni fa. Avevo il blog da qualche mese. La scrissi in maniera “tradizionale”, ossia su foglio musicale cartaceo, con la penna, scrivendo le note mano a mano che le  toccavo sulla tastiera. Naturalmente non mancarono delle piccole correzioni. Dopo, la memorizzai e ne feci un file Mp3, come altri ne ho fatto, mediante due programmi:  uno, detto “Finale”, è bellissimo, mentre suoni si formano le note sui righi “virtuali”, ai quali si dà poi il suono voluto (appare un menù a tendina con i nomi degli strumenti), in questo caso un violoncello e piano elettronico in sottofondo. L’altro programma invece serve per gestire i volumi, funziona come un “mixer”,  e per salvare “il lavoro” nel formato voluto. Poco fa l’ho registrata a commento di questo video a immagine fissa. Il tema, è la notte. Qualche amico, amica, mi ha detto che questa musica fa dormire. Appunto, kalinikta significa proprio buona notte 🙂  Una sera, in macchina, ascoltavamo un mio CD fra cui questa musica. L’amico disse: “è cosa de fai drommì is pippius custa musica..”- “e’ roba per fare addormentare i bambini questa musica…-. Al che io, pronto: “guarda, se dici che fa addormentare i bambini allora è come nelle istruzioni nei bugiardini delle medicine. Immagina la scritta: “adatta anche per adulti” 🙂

Il brano vale anche per il buon giorno. Un periodo ce l’avevo nello smartphone come sveglia….

NA NOTTE E BUON WEEK END

CIAO

Marghian

 

 

 

INTERVALLO

INTERVALLO

intermission

Ciao raga’. Ho deciso di postare questo “monoscopio”, ve lo ricordate? Per questo mio intervallo, una interruzione. Non sarà per tutta l’estate, credo che quando saro’ in ferie, dal 12 al 30 di luglio  luglio coran – una parola mia, sarebbe “corrente anno”, cosi’ come si scrive “cormes” per corrente mese… –  🙂

Ho già per questo blog qualcosa in cantiere, anzi proprio in via di conclusione, e qualcosa già pronta, da farci solo “copia-incolla”. Ma adesso e’ tempo di estate, e vi capisco. Fa caldo (ma non mi ferma quello, piuttosto non ho tempo da dedicare alle passioni- intese come interessi extralavorativi); e non credo si abbia anche da parte vostra tanta voglia di immergersi in argomenti che si’, sono belli (a chi lo dite.. 🙂 ) ma che, in questa stagione, non sono in genere molto seguiti. Lo dicono le statistiche – io qualcosa la leggo sempre, ma le statistiche in quanto tali non tengono conto dell’individuo, che da solo non fa percentuale  🙂   

Non è una chiusura del blog, anzi dei blog;  posso ricominciare da un momento all’altro – allorché la vita allenta un po’ la morsa delle incombenze..- e, per intanto, ci sono nei commenti. Credo, nelle due settimane di ferie, purtroppo questa estate solo due settimane.. 😆  – allorchè sarò libero dal lavoro, ci metterò qualcosa. Ho bell’e pronto un post. Ma in seguito. Per adesso ciao, buona estate.

Marghian

❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

MI...semplicemente ♪☕♫

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