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INTERVALLO – SHRDN

INTERVALLO

SHRDN

Ciao. Per questo intervallo fra la prima e la seconda parte del post “Anche le stelle nascono, crescono, muoiono..“… ho scelto questo video sul mistero degli antichi sardi. “SHRDN”. Vi sarete chiesti, leggendo il titolo del post, cosa volesse dire. E’ la traslitterazione di una antica parola semitica,  “shardan” (le lingue semitiche hanno solo le consonanti), nome con cui era designato il misterioso “popolo del mare”  e da cui chiaramente deriva la parola “sardegna”.  Del mistero degli “Shardan” avevo già scritto,  in questo post ed ho intenzione di scrivere  ancora sull’antica Sardegna;  ma dopo che avrò pubblicato  la seconda parte del post precedente. Per intanto, vi lascio da guardare  questo video.

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Gli antichi sardi non sono conosciuti come i Greci, i Galli o i Vichinghi. Ecco che molti sono i lati oscuri ed  alcune cose si basano su ipotesi, ora credibili, ora meno;  come ad esempio si sprecano le ipotesi su da dove veniamo noi sardi: “Africa”, “Penisola italica”,  “Medio Oriente” (c’è una vera e propria piramide “ziggurat” in quel di Sassari-guardate bene da 3,53 a 3,56 minuti di video-, e c’erano i Fenici ma questi sarebbero arrivati dopo, all’inizio dell’ epoca storica fondando alcune città fra le quali “Karalis”,divenuta poi  Cagliari, “Tharros”-li’ ci ho fatto servizio per tre anni- , “Nora” etc.) “Paesi Nordici” (il video dice che siamo discendenti degli antenati dei Vichinghi, cosa forse non del tutto campata in aria-guardate i modellini delle navi nuragiche! I “bronzetti” sono dell’epoca, cioè di  3000 anni fa almeno-); e poi  “Da Atlantide” (anzi per alcuni  la Sardegna era..Atlantide, la tesi di Sergio Frau), “Dalle Isole Britanniche” (verosimile! Pensate alle similitudini fra le strutture megalitiche inglesi e quelle sarde), “Dal centro Europa” e  piu’ ne ha piu’ ne metta,   e  persino “Da altri pianeti” (e’ una teoria pure quella, eh? Magari fosse.. 🙂 ).

Allora, da dove veniamo noi sardi? Dato che la gente, da che mondo e’ mondo, ha sempre dovuto migrare, un po’ da quasi tutti questi posti credo, altri pianeti a parte. A parte?  mmhhh  🙂  

Ma poi in fondo,  questo sarebbe il mistero meno importante: e’ come chiedersi da dove vengano gli inglesi, i tedeschi, gli italiani oppure  i greci.  Riprenderò questo discorso insieme ad altre considerazioni, ma più avanti in un prossimo post.

 CIAO 

Marghian

 

DISEGNO INTELLIGENTE, LIBERO ARBITRIO, ORDINE, CASO

QUALE (O CHI) FRA QUESTE  COSE, GOVERNA IL MONDO?

ordine-caos

Un gioco di forze. A queli  leggi  obbediscono?

UNA DI QUESTE O…TUTTE QUESTE  INSIEME?

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“Potrebbe esistere una sorta di “«Legge Cosmica del Libero Arbitrio” come ho letto in un  post, ed ecco che Dio….rispetterebbe la nostra liberta’, come viene affermato anche dalla Chiesa e dalle altre religioni monoteistiche. Ma qui subentra una questione molto delicata: il libero arbitrio non e’ totale, esso  e’ parziale; non e’ vero che “dipende tutto da noi” come leggo spesso, a mo’ di dogma, anche nei commenti, “si’, cara amica..dipente tutto da noi!!!” ho letto spesso, con tanto di punti esclamativi. E allora? Se Dio ci giudica in base all’uso o all’abuso che abbiamo fatto della nostra liberta’, allora dovrebbe ESONERARE da tale giudizio che non e’ libero-ad esempio, un malato di mente, od una persona condizionata culturalmente a fare delle cose “sbagliate” nella convinzione-culturale- di fare una cosa giusta.

Altra questione delicata, il cosiddetto “giudizio di Dio” dopo la nostra vita. Vi siete mai chiesti come giudica Dio un bambino appena nato che muore poco dopo…buono o cattivo? Questo per chi pensa che “c’e il premio od il castigo” per tutti,sulla base delle nostre azioni. Ed ancora: perche’ Dio ha fatto si’ che molti siano meno liberi di altri? Il malato di mente, ma anche il maniaco sessuale, o l’individuo immaturo che non puo’ scegliere come chi ha un cervello maturo?

Piu’ che di libero arbitrio, io penserei piuttosto al “caso”, che in quanto tale da’ in effetti la possibilita’ di avere delle “liberta’ di azione”, e che pero’ nel contempo ci condiziona (per caso io sono nato da una famiglia e non da un altra…ho un dna diverso, un temperamento diverso da quello di  un altra persona, e le mie “scelte” sono diverse da quell’altra persona. Diverse sono anche le opportunita’ e le occasioni. “Libero arbitrio”. Se ad esempio io ricevo una botta in testa (basta un incidente) e non sono piu’ persona raziocinante…”caso volle che….”.

IL RUOLO DI DIO. QUALE E’?  CI SONO INTERVENTI “DALL’ALTO”?

Le possibilita’ sono  due: o l’umanita’ e’ come una pianta che deve maturare nel tempo, e Dio la guarderebbe crescere, e cosi’ farebbero ALIENI piu’ cresciuti di noi (che, se esistono,  non sono Dio ma rispetto a noi sono..come dei, tanto ci supererebbero in tecnologia ed intelligenza), magari “potando” qua’ e la’ questa “pianta” (eventuali rarissimi interventi divini od alieni, qualora ci fossero), oppure Dio non esiste e tutto e’ dovuto al caso. Allora l’aiuto potrebbe venire solamente da chi e’ migliore di noi, e torniamo agli alieni (quelli che lo sono, migliori, in molti mondi ci sarebbero alieni che sono indetro a noi nella “crescita”).

E SE TUTTO FOSSE DOVUTO AL CASO?

Ma se tutto e’ “caso”, da dove sbucano le leggi della fisica e della matematica (anzi, la matematica viene prima, perche fisica e chimica obbedicono a ferre leggi matematiche) che ci fanno dire ad esempio che le relazioni fra gli angoli in trigonometria ( o le relazioni fra le cariche elettriche in fisica) che le cose vanno cosi’ e basta? Sono leggi eterne, ed allora tali leggi sono da sempre esistite e sono come se fossero “dio”?
tali leggi, pero’, sarebbero impresonali, non avrebbero un “se’ cosciente” da poter dire “io sono la matematica” ed ecco che tali leggi “non hanno potere decisionale” (da poter dire “ora inverto le correnti marine e salvo questa citta’ da uno tsunami”) e, pur esistendo, sarebbero esattamente come il caso, non farebbero i miracoli, ma solo cio’ che, date delle cause, si hanno gli effetti, punto e basta. Un dio, invece, potrebbe (violare le leggi della matematica e della fisica). perche’ non lo fa? perche’ non ce’? Perche’ “non si sente di intervenire ” sul naturale decorso delle cose, compresi il nostro agire e vivere?

Un bel intruglio di cosette che affollano la mente, prima di..credere con lineare semplicita’..purtroppo.

 LA REDENZIONE, SE C’E, DEVE ESSERE UNA COSA UNIVERSALE

Ho letto ancora: “Esistono dei responsabili delle realizzazione di tale disegno…per la Terra sarebbe il Cristo”. Lasciando da parte, per il momento, la “disputa” sulla questione “Cristo e’ Dio?”, io ho sempre pensato che SE…. c’e un Dio che abbia incarnato se’ stesso in una persona, cio’ deve essere avvenuto ed avvenire in futuro SEMPRE, perche’ solo cosi’ la RELIGIONE avrebbe carettere universale. La RELIGIONE, cosi’ come e’ concepita, da esculsiva a noi sulla salvezza-solo con il battesimo in gesu’ c’e salvezza-: mentre se il “verbo” si incarna ogni dove c’e bisogno..ecco che NON SOLO A NOI e’ destinata la REDENZIONE.Anzi’ gia’ qui sulla Terra c’e il problema; i neanderthal, i cro-magnon, i fenici e gli egizi..tutti senza battesimo, come la mettiamo?

Anche un MESSIA, supponendolo autentico, non avrebbe il tempo (materiale) di redimere tutti, ad esempio Cristo non predico’ ai sardi nuragici, ne’ lo fece ai Maya od ai cinesi di migliaia di anni fa’,  tutte genti che hanno vissuto e sono mortei “senza vangelo”. Ecco che, a mio avviso, Dio se esiste,  e’ oltre l’azione di mistici e messia,  ed e’ solo un rapporto diretto Dio-anima, secondo me, l’unica cosa che ci “battezza”, non solamente “quel rito”.

Mia madre disse di un figlio che le nacue morto: “non ha fatto in tempo per il battesimo”. Ecco, questo mio “fratellino mancato” e’ uno fra milioni e milioni di casi. La mia mamma si poneva il problema (morto senza battesimo), io no (perche’ a battezzarci e’ lo stesso esistere, se Dio c’e).

Ho letto sui presunti codici insiti in grandi opere poetiche, ecco il mio commento:

sulla questione di Dante e dei codici nella Divina Commedia, non sono in grado di esprimermi, ma penso che una tale opera abbia dei codici, come li ha un’opera pittorica od una struttura architettonica.  Ma sono codici di simboli, che forse non hanno niente di paranormale.

DA DOVE VIENE L’INTELLIGENZA?

Ancora una questione mi rende perplesso, fra tutte, ed e’ la seguente:  se l’universo non e’ frutto di un disegno intelligente….come mai un computer, un quadro, una struttura come la Tour Eiffel od un’opera poetica..lo sono?

Come puo’, dalla non intelligenza nascere…l’intelligenza? Dalla materia non raziocinante e’ saltata fuori la materia raziocinante, rappresentata sulla Terra da noi. Ma..come?

CIAO

Marghian

 

L’INTELLIGENZA. CHE COS’E?

L’INTELLIGENZA

 brain

 brain 2

CHE COSA E’?

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In molti posts mi e’ capitato di leggere e di commentare su questo argomento: l’intelligenza, e su questioni correlate. Prima fra tutte, il nostro, giustamente vista come la “sede” dell’intelligenza”. Spesso mi capita di toccare e di affrontare  alcuni aspetti propri di questo stimolante ed intrigante tema,” l’intelligenza e la mente”, proponendomi ogni tanto di trattare, in un mio post, tale tem. Ora ci provo.

 L’NTELLIGENZA ED IL CERVELLO

 L’intelligenza è per molti aspetti un grande  mistero. L’intelligenza è difficilmente definibile anche come concetto. Essa ci caratterizza come persone facenti parte di quella forma di materia vivente detta “uomo”. Tutti siamo intelligenti, e non vi sono dubbi sulla sua “esistenza”. Eppure l’intelligenza rimane per noi “questa sconosciuta”, E come tale pone l’uomo davanti ad interrogativi fondamentale eppure non ancora risolti, quali ad esempio: l’intelligenza è innata nell’uomo? La differenza nelle capacità intellettive negli individui è innata o e’ acquisita grazie agli stimoli ambientali ed affettivi? C’è differenza tra “mente” e “cervello”? E se si, quale è? Ma soprattutto…che cos’è l’intelligenza? So che propongo un argomento impegnativo….ma il fatto è che sono il primo io a chiedermelo. Spero di suscitare anche in voi un certo interesse e curiosita’ su questo misterioso  argomento. Non necessariamente si deve arrivare ad una risposta, e penso che non si arriverà in questo post. Ma soltanto nel riuscire a suscitare in voi anche una sola domanda, ho raggiunto il mio scopo. 

IL CERVELLO E LA MENTE

Come esseri evoluti noi possediamo quel meraviglioso organo che è il nostro cervello. Esso è situato all’interno della nostra testa, in quel “vacuo” osseo che si chiama “scatola cranica”. E’ costituito da mliardi di cellule nervose, i neuroni. Le cellule neurali sono connesse tra di loro da dei “filamenti”, gli “assoni” ed i “dendriti” i quali permettono ad ogni neurone di collegarsi a migliaia di altri. Il cervello è strutturato in maniera molto evoluta e complessa. Osservando l’immagine sopra a sinistra si ha uno “spaccato” della sua struttura. Nelle sue varie parti, le aree specifiche  del cervello comunque misteriosamente connesse fra loro,  avvengono i processi percettivi, mnemonici e , soprattutto, di pensiero. In “lui” risiedono tutti i nostri ricordi, le nostre conoscenze e persino i nostri affetti: è la sede della nostra mente. Eppure sembrerebbe forse riduttivo ed “incompleto” dire che la mente è..il cervello. Li’ avvengono dei processi fisici  di una complessità inaudita, che si basano sulla chimica e sull’elettricità (una vera e propria corrente elettrica attraversa i filamenti che stimolano le sinapsi-spazi fra un dendrito e l’altro-. Il funzionamento del cervello è infatti elettrochimico: la corrente che attraversa i miliardi  di “filanenti” stimola le loro “parti termilani”  dette “sinapsi” a rilasciare delle sostanze chimiche che, assorbite da altri “recettori” nei “filamenti” e nela superficie esterna deii neuroni, generano altra “corrente elettrica” che produce altre reazioni chimiche, in un continuo  processo a catena. Le sostanze chimiche del sistema nervoso centrale, ma anche in quello periferico (i nervi, gangli e plessi  che attraversano tutto il nostro corpo) sono tantissime…la adrenalina, che viene tanto nominata come sinonimo di “carica emotiva”-infatti contribuisce proprio alla paura, alla “grinta reattiva”- , è una di queste. Questa sostanza, inoltre,  si riversa nel sangue rilasciata dalle ghiandole surrenali e cio’ per via altre sostanze circolanti nel cervello come la nor -adrenalina, la dopammina o la serotonina (il neurotrasmettitore della “calma” e del “rilassamento”.

 Ne ho menzionate solo alcune. Cosi’ come, sul cervello stesso ho scritto  soltanto dei neuroni mentre si deve tener conto di altre cellule e parti  che strutturano il cervello, come i miliardi di cellule “gliali” che, oltre ad “alimentare” il cervello, prenderebbero parte esse stesse della complessa fisiologia che genera il nostro pensiero e la nostra personalita’, e  perfino…la nostra mente.

  Ma è veramente cosi’? La mente è originata dai processi cerebrali o è qualcosa di ancora diveso? Puo’ la nostra mente essere considerata come una sorta di enorme “software” che l’esperienza di ognuno ha letteralmente “installato”, durante la sua vita, nel proprio cervello? La mente è il prodotto dell’ organizzazione “logica” dei  neuroni? E se si, mente e cervello sono la stessa cosa? E che dire degli affetti, dei sentimenti e degli istinti, del perche’ proviamo gioia o tristezza o del perche’ ci arrabbiamo senza neppure saperne il motivo? Il cervello ha le sue “parti meccaniche” deputate alle sue svariate funzioni: mnemoniche, percettive, intellettive o perfino intuitive. Il cervello è soltanto una parte, seppur la piu’ corposa, di un sistema diffuso in tutto l’organismo: il sistema nervoso. Il cervello possiede due emisferi speculari separati da una struttura fibrosa, il “corpo calloso”, ed è collegato al resto del corpo tramite il “mdiollo allungato” da cui si diparte il midollo spinale e da questa tutti i nervi periferici, fino alle parti piu’ estreme del nostro corpo (sono i nervi a farci sentire il tocco ed il calore degli oggetti a contatto con la nostra pelle.

  Con il cervello, sotto e dietro ad esso,  esiste anche  il “cervelletto”, un vero e proprio “supercomputer” che tra le tante cose coordina, pur se non da solo, anche  le nostre capacità motorie. Il telencefalo, detto anche prosencefalo durante la crescita e lo sviluppo infantile dell’organo e che è la parte maggiormente estesa del cervello  ed il diencefalo sono le strutture principali che costituiscono il nostro encefalo che, preso nell’insieme, costituisce, come si e’ visto,  il sistema nervoso centrale. In esso si” contemplano”, oltre alle parti piu’ evolute-non per nulla in inglese il diencefalo è chiamato anche “foremind”-la parte “prinicipale” della mente”- , anche delle fondamentali strutture antichissime, come il sistema limbico nel quale risiedono anche il talamo e l’ipotalamo, quest’ultimo una vera “centralina degli istinti”. Altra struttura degna di essere nominata è l’ippocampo (cosi’ chiamato perche’ la sua forma richiama vagamente ad un “cavalluccio marino”), che ha una funzione importante nei processi della memoria. I due emisferi cerebrali destro e sinistro pur “speculari” nella loro anatomia, svolgono funzioni differenziate; ad esempio le capacità logiche risiedono nel lobo sinistro e quelle emotive o creative nell’emisfero destro. Questa differenziazione di ruoli pero’ non sarebbe cosi’ assoluta: in soggetti carenti di funzioni di “competenza” di  un emisfero si è spesso notata una compensazione nell’altro. Altrettanto si puo’ dire di certe “aree” della mappa cerebrale che, avendo perso parte della loro funzionalita’, sono state “sostituite” da altre che si sono “adattate” e  che “svolgono quella funzione”. Strepitose sono anche le capacità della corteccia visiva del lobo occipitale-“dentro” la nuca – e di altre complesse aree come quelle uditive, olfattive e dell’elaborazione del linguaggio e dell’astrazione che ci permette di lavorare in astratto, e “per simboli” . Quest’ultima cosa  è, per quanto ne sappiamo, quella che ci renderebbe unici. Ovviamente ci viene in mente che il merlo indiano parla….ma è nell’uomo che maggiormente le parole o i suoni assumono una valenza astratta e simbolica. Ed e’ da qui che si puo’ parlare di “pensiero”.

 Occorre si distinguere il pensiero razionale, la logica da quello istintivo, o creativo /l’arte nei suoi aspetti, i sentimenti e gli stati d’animo/, ma nel contempo si deve considerare tutto questo in un discorso di insieme per comprendere il cervello, la mente e noi stessi. Ecco, noi sappiamo tutto questo: dalla scienza medica, dai libri divulgativi e dai documentari televisivi. Sappiamo piu’ o meno tutti che esiste il cervello e che li’ avviene qualcosa di meraviglioso che genera il nostro essere esseri intelligenti. E sappiamo di esserlo. Ma, credo, non possiamo ancora dare una risposta sufficiente al quesito al quale siamo partiti: che cos’è l’intelligenza? Nessun dizionario  ci da’ una definizione esauriente.

 CIAO

Marghian

IL MISTERO DEL PIANETA X-SECONDA PARTE

NIBIRU

Sumer_cosmic

(Anticoantico sigillo mesopotamico  nel quale e’ raffigurato  un sistema solare con il Sole al centro)

IL FANTOMATICO “DECIMO PIANETA”

SECONDA PARTE

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Nella prima parte ho affrontato la questione del “pianeta x” sotto l’aspetto prettamente scientifico. Partendo dalle teorie di Zacharia Sitchin sull’esistenza del “dodicesimo pianeta” del sistema solare che secondo la cosmologia sumera era costituito da dodici corpi celesti, tra cui il pianeta Nibiru, ho esaminato  la possibilità o meno che possa esistere un pianeta con tali caratteristiche. Riassumendo, abbiamo visto che le leggi della meccanica celeste, quelle di Keplero in particolare,  ne permettono forse l’esistenza. Per contro, ho evidenziato il fatto non trascurabile che un pianeta delle dimensioni  ipotizzate per Nibiru (almeno il doppio del diametro terrestre e una massa 4 o 5 volte maggiore) che intersecasse le orbite dei pianeti vicini al Sole provocherebbe indubbiamente degli sconvolgimenti tali forse da alterarne le orbite o persino  di “dannegiarli” o  addirittura, distruggerli. La terra, ad esempio,se venisse bruscamente “scalzata” dalla sua orbita, viaggerebbe e ruoterebbe in modo tale che il delicato equilibrio tra attrazione  gravitazionale e “forza centrifuga ” data dalla  rotazione verrebbe infranto ed il pianeta subirebbe conseguenze disastrose. Ho considerato anche il fatto, pero’, che “qualcosa del genere”, ovverosia degli sconvolgimenti nel sistema solare probabilmente  si sono già verificati: Venere che ruota in modo retrogrado e lentamente, Urano che “giace” sul piano orbitale e ruota anch’esso in mado retrogrado e -aggiungo ora- la “cintura degli asteroidi” che potrebbe essere cio’ che rimane di un pianeta “sfaldatosi”, ed i cui frammenti ruotano attorno al Sole ove forse c’era un pianeta. Sono queste tutte questioni aperte che la scienza cerca ancora di comprendere. Tutto cio’ deporrebbe “a favore” dell’esistenza di un “pianeta X”. A questo punto abbiamo una teoria, quella di Sitchin qualche inidizio e…la mancanza di prove certe. In questo post vorrei ora esporre  le altre importanti questioni che ruotano intorno alla storia del fantomatico “pianeta “Nibiru”, che sono le seguenti: Cosa significava, per i Sumeri , l’esistenza di Nibiru?  Chi sarebbero stati -o sarebbero- i loro abitanti?  In che cosa essi credevano, e chi erano i loro dei? Avevano a che fare con il Pianeta Nibiru? E in fine, quali sarebbero  i “risvolti futuri” e le conseguenze che l’esistenza di  Nibiru, qualora venisse comprovata, implicherebbe? ***Per inquadrare meglio la questione bisogna conoscere qualcosa del popolo che ha ispirato questa teoria: il popolo sumero.  I sumeri erano un popolo presente in mesopotamia, nell’attuale Irak.  Da rilievi stratigrafici risulta essere stata la prima cultura in assoluto ad aver popolato la mesopotamia. Se si escludono tracce di insediamento umano scoperte in strati di epoca neolitica, non risulta nulla di significativo al di sotto degli strati relativi alle loro prime città. per gli archeologi l’origine dei sumeri è sconosciuta. Si suppone che fossero in qualche modo imparentati  i fondatori della cultura dell’Indo. Il suolo fertile permetteva l’allevamento del bestiame e la coltivazione della palma e dei datteri, ed era assai sviluppata la conoscenza dei metalli che rendevano possibile la costruzione di armi e di atrezzature per l’agricoltura. Il territorio si divideva in città-stato , i cui centri erano costituiti da edifici monumentali: i templi, strurrure in mattoni erette su alte piattaforme  e le cui pareti erano rivestite con “chiodi” di argilla colorata disposti a mosaico. I templi delle città sorgevano in mezzo ai terreni recintati. e consacrati al dio della città cui apparteneva il territorio. La massima autorità era rappresentata dal  “Lugal”-grande uomo-, che riuniva in se’ il potere religioso, politico e militare. Ci troviamo quindi di fronte ad  un popolo che aveva una forte concezione del potere centralizzato ed assoluto, ove il tempio è il centro amministrativo, politico e religioso della città stato. Altro elemento di notevole interesse è la scrittura sumera. Inizialmente ideografica  (figure “richiamanti” la parola o il concetto), essa si sviluppo’ in segni astratti incisi sull’argilla: è la famosa scrittura cuneiforme. I sumeri erano inoltre grandi matematici ed astronomi: adottarono un sistema di numerazione a base esadecimale, esadecimale dividevano già il cerchio in gradi sessagesimali, ed applicavano questa suddivisione per la durata del giorno in 24 ore, e le ore in 60 minuti ed i minuti, a loro volta, in 60 secondi. inoltre conoscevano già dei metodi di calcolo delle eclissi solari e lunari; metodi che furono poi perfezionati dai babilonesi con la scoperta dei “cicli di saros”  della durata di di 18 anni durante i quali tutte le eclissi si avvicendano secondo precise scadenze.. Calcolavano inoltre gli effetti della “precessione equinoziale”, precessione che avviene poichél’asse  terrestre, inclinata di circa 23 gradi, compie durante l’orbita attorno al sole, un lentissimo “movimento a trottola” che si completa in un periodo di circa 25700 anni, per cui gli equinozi, lentamente,  precedono. Arrivano, cioè, “un po’ prima”. Cio’ era importante per i loro calcoli astronomici e soprattutto astrologici (le  12 costellazioni  dello zodiaco che conosciamo sono di loro concezione, compresi alcuni nomi di costellazioni che ancora oggi usiamo, come il “Toro”, il “Leone”, lo “Scorpione”). La vita dei sumeri era regolata da un calendario lunare di dodici mesi. Un altro aspetto della cultura  sumera che riveste una notevole importanza è la loro religione: in che cosa credevano i sumeri? 

La religione sumera era di tipo politeistico : esistevano molte divinità che venivano identificate nel Sole e nella luna, cui erano associati, rispettivamente,  il dio utu. ed il dio Nanna; la dea dell’amore era invece Inanna. Esisteva  per i sumeri, una trinità costituite delle divinità chiamate, nell’ordine,  Enlil, Ank ed Enki, quest’ultimo ritenuto poi li padre del dio babilonese Marduk. E’ su queste ultime e su Enki in particolare che si basano le antiche credenze che, secondo Sitchin ed altri, proverebbe che i Sumeri erano in contatto con esseri celesti provenienti da altri mondi, in particolare da Nibiru. Enki (in accadico Ea) era il dio delle acque dolci e sotterranee. Queste acque erano considerate capaci di guarigione e possedevano un potere catartico o di “elevazione”. Questa concezione dell’acqua guaritrice la si ritrova in molte tradizioni religiose come ad esempio quella sarda e mediterranea in generale; tradizioni che sono giunte sino a noi: basti pensare alle abluzioni islamiche e al battesimo cristiano.  Ma che cosa lega gli dei sumeri Enki , Enlil ed altri a Nibiru? Per i babilonesi, Nibiru era il corpo celeste associato al dio marduk che era, come abbiamo visto, il figlio del dio sumero Enki. va qui ricordato che i babilonesi identificavano Nibiru talvolta con Giove e altre volte con la stella polare. Secondo gli studi di Zacharia Sitchin i sumeri conoscevano l’esistenza di un pianeta oltre quelli che anche noi oggi conosciamo e da cui sarebbero scesi piu’ volte sulla terra esseri giganteschi e sapienti che  dato ai sumeri cultura e conoscenza. Questi esseri sarebbero addirittura i creatori della razza umana “Homo sapiens”. Gli abitanti di Nibiru erano, secondo sitchin ed Eldem, i mitici Anunnaki che secondo la scienza ufficiale altro non erano che  le 7 suddivisioni precessionali dell’equatore celeste in “spicchi” di 50 gradi, ciascuno dei quali dedicate appunto ai “sette maggiori Anunnaki”. Gli Anunnaki erano i figli di An, il “dio dei cieli.”; “Anunnaki “erano…tutti gli dei. Quanto propone Sitchin diverge dall’archeologia ufficiale, in quanto per lui gli  ed altri studiosi gli Anunnaki erano esseri alieni provenienti da nibiru.  Secondo Sitchin molti testi cuneiformi farebbero esplicito riferimento ad “esseri celesti” provenienti dal “pianeta dell’attraversamento” che gli stessi sumeri definirono tale perché ogni 3635 anni Nibiru attraversava il cielo, avvicinandosi all Terra. Sitchin si sarebbe basato, oltre che su antichi racconti mitici, anche su un sigillo accadico (vedi foto sopra) che proverebbe, a suo dire, che la csomologia sumera contemplava dodici corpi celesti con il Sole al centro. Va ricordato che, secondo la scienza e l’archeologia ufficiali, la cosmologia dei sumeri era semplice: la terra era  una  sorta du semisfera con una superficie piatta”, il mondo dei vivi. La superficie della terra consisteva in una “massa continentale unica circondata da un “grande oceano”. Sotto il suolo terrestre era il “mondo dei morti”, mentre al di sopra della terra c’era  la “volta celeste”. La terra ed il cielo erano  a loro volta sovrastati da un  “grande mare superiore. Ed è a questo “mare superiore “che i sumeri attribuirono quel legendario evento che chiamiamo ” il diluvio universale”. Il sigillo accadico custodito nel museo di stato di Berlino e risalente al III millennio a. C. smentirebbe in gran parte la “vesiione ufficiale” della cosmologia sumera, specie circa la parte inerente alle conosenze del sistema solare e della terra che invece i sumeri, a detta di Sitchin, sapevano essere il “quarto pianeta”, che corrisponde in realtà al terzo pianeta, perché per i Sumeri anche il sole era un pianeta. Ora, ammettendo per ipotesi che Sitchin abbia ragione, esisterebbe nel nostro sistema solare un pianeta abitato. Sorge a questo punto un altro spinoso problema: puo’ essere abitato un pianeta che percorre gran parte della sua orbita a grande distanza dal Sole? sappiamo per certo che a distande notevoli dell’ordine di quella di Plutone l’energia solare ricevuta da un pianeta è di circa 1/10.000esimo di quella ricevuta dalla terra o da Marte. Nibiru, se esiste, si posizionerebbe a distanze dell’ordine di alcuni miliardi di km, mentre la terra dista dal Sole circa 150 milioni di km. Dunque sarebbe un pianeta ghiacciato e inospitale. Ma in via teorica non è da escludere che un simile pianeta ospiti la vita, se si pensa ad un…calore interno che creerebbe temperature abbastanza elevate e, grazie ad un vulcanismo in atto, ci sarebbe su Nibiru un’atmosfera densa, cosa che non accade, ad esempio, per Plutone.  Nibiru è descritto, in base agli studi dei testi sumerici da aprte di Sitchin,  proprio proprio come un “pianeta rossastro”. Esistono infatti resoconti antichi che parlano di una “cometa rossa” il cui “passaggio” avrebbe coinciso con delle catastrofi. Ad esempio l’eruzione dell’isola di Santorini nel 1500 a.C. che distrusse a civiltà minoica  o lo stesso “diluvio”. Secondo sitchin e Burak Eldem, in base a traduzioni di antichi resoconti, anche biblici, un passaggio di Nibiru sarebbe avvenuto proprio dirante l’esodo. Secondo il giornalista turco l’esodo biblico sarebbe avvenuto proprio ai tempi dell’eruzione di santorini, e cioe’ nel 3649 a. C. Nibiru  sarebbe stato percio’ responsabile delle famose “piaghe d’Egitto”  e della prodigiosa “apertura del mar rosso”: una grande “forza di marea” avrebbe “ritirato le acque” che Mose’, leggendo i “segni dei tempi”, avrebbe attraversato. La data dell’esodo è incerta, tanto che Sitchin , a differenza del suo epigono, la colloca  nel 1433 a. C. Questa incertezza sulla data dell’esodo di per se’ non inficia il discorso. Se ci si pensa, la fine della civiltà minoica provocata dal’eruzione dell’isola di Thera (Santorini) “coincide” con entrambe le date che, in questi casi, non sono mai precise. Cio’ che si puo’ contestare a qusta teoria sono se mai eventuali errori o inesattezze di fondo che rendrerbbero la teoria di dubbia credibilità. La carenza di prove a sostegno di una teoria a sua volta non autorizza a scartarla. Questo è anche il caso della teoria di Sitchin e di Eldem. Ma  cerchiamo di conoscere meglio questa teoria. Riassumendo, i sumeri avrebbero avuto dei contatti con esseri evolutissimi provenienti da altri mondi, in particolare da Nibiru, facente parte del onostro sistema solare. Questi esseri avrebbero dapprima dato uno “sprint” all’evoluzione umana; con “incroci” ed esperimenti genetici avrebbero creato la specie ominide “Homo sapiens sapiens”, cioe’ noi. Gli extraterrestri avrebbero dato agli antichi popoli, soprattutto al popolo sumero, delle conoscenze tecnologiche e persino di carattere spirituale. Va detto inoltre che secondo Sitchin, la Bibbia stessa parla di questi esseri , chiamandoli ora “Elohim”, ora “Nephilim” . La Bibbia, molto spesso , si esprime “al plurale”  quando parla  dell’oprea di Dio. Su questo plurale si sono dette e scritte molte cose; l’interpretazione piu’ ovvia, sostenuta anche dalla religione, è che si tratti di un “plurale majestatis”; ma non tutti gli studiosi della Bibbia sono sempre d’accordo. Quando ad esempio nella Genesi leggiamo: “…facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somilgianza….”, ed ancora: “…l’uomo è diventato come uno di NOI; scendiamo, dunque, e confondiamo le loro lingue….”. Gli esempi potrebbero non finire mai. Ma questo basta a Sitchin e ad altri per ritenere che quel “facciamo”  si riferisca a “piu’ persone” rappresentanti, nell’allegoria biblica, “Dio”. Sitchin si rifà anche alle lingue semitiche, allo stile letterario ed all’epoca ed ai contesti culturali in cui la genesi  fu redatta. la ricerca filologica e linguistica; arma questa, usata anche dai suoi detrattori, che ad esempio spiegano il “plurale biblico” come indicante “la trinità” o, semplicemente, antiche credenze come “gli angeli” o il già citato “plurale majestatis”. Ma, secondo Sitchin  e sostenitori, gli scettici si sbagliano su  alcuni punti:  Secondo Sitchin la bibbia è stata tradotta malissimo. Termini come “giganti” o “figli di Dio” sono le traduzioni errate  di “Nephilim”, “coloro che discesero sulla terra e di “Elohim”, plurale di Eloah, “divinità, che avrebbe appuntoil significato di “gli dei”, “le divinità”. Questo nome deriverebbe da due antiche radici, “El” e “Hoa”. L’antica radice “El ” corrisponderebbe al nostro “colui” mella valenza astratta di persona che ha vita in se’, mentre “Hoa” corrisponderebbe al termine  di “essere supremo”. La parola “Elohiim ” assumerebbe dunque il significato di “coloro  che hanno vita in se’ stessi” e che dunque creano la vita. Questo ah creato non pochi problemi agli esegeti in quanto  metterebbe “in crisi” l’impatto monoteistico portato dalla Bibbia. Ora, se si considerano antichi resoconti  non solamente biblici, per Sitchin sarebbe lecito ritenere che la “creazione dell’uomo” sarebbe da attribuire a “esseri celesti”,  e gli “Elohim ” del Vecchio testamento  altri nonsarebbero che i “nostri creatori”, gli abitanti di Nibiru.

Le antiche divinità sumere sarebbero degli illustri e potenti regnanti di questa razza di “giganti” etraterrestri. Enki sarebbe stato un grande “dio del cielo” insieme ad altre “divinità” come Enlil, Ank  ed altri. I “monumenti” su Marte sarebbero addirittura resti e tracce di quella razza, che avrebbe scelto la mesopotamia e l’Egitto per i loro continui viaggi. La nostra fantasia ci posta ad imaginare imponenti strurrure per l’atteraggio ed il decollo delle loro astronavi che “scendevano sulla Terra per estrarre l’oro  ed altri metalli”. La razza degli Elohim avrebbe dato origine agli Atlantidi e ad altri popoli progrediti: Popoli antichissimi avrebbero ricevuto dagli abitanti di Nibiru nozioni e conoscenze in tutti i campi, di cui le culture postume come quella mesopotamica, greca o Maya sarebbero cio’ che rimane di una mitica “Età dell’ro”. Mi rimane da esporre la parte della teoria che riguarderebbe noi stessi: le profezie e gli eventi futuri. Sintetizzo il tutto dicendo soltanto che Nibiru sarebbe prossimo ad un  altro “passaggio ravvicinato” che provocherebbe praticamente quanto predetto dall’Apocalisse: “E la terra vacillerà come un ubbriaco..i mari evaporeranno e ci sarà un grande terremoto..”. Simili profezie si trovano presso molti popoli come gli indiani Hopi e i maya. Questi ultimi  hanno calcolato la data dell’iniziodi una “nuova era” che da un confronto comparato dei loro calendari col nostro corrisponderebbe al ..22 dicembre del 2012, quella che molti considerano-o consideravano- la data della “fine del mondo”. A questo punto, io per primo, ci chiediamo: E’ possibile o probabile che la teoria di Sitchin sia vera? E se Nibiru esiste, passerà vicino a noi proprio in questo periodo, poco dopo quella fatidica data ormai trascorsa?  Il pianeta non è ancora visibile, e gli occorrerebbe un tempo molto lungo per raggingere la nostra zona del sistema solare. Tutto chiaro? No, perché se Nibiru ha una massa notevole ed una orbita di tipo cometario, per non “cadere sul Sole” deve muoversi molto piu’ velocemente di una cometa che, essendo di massa di gran lunga  piu’ piccola, si avvicina a noi molto pi’ lentamente. Nibiru, durante l’avvicinamento al  suo “perielio” -la massima vicinanza al Sole- sarebbe molto piu’.veloce . Non è chiaro, ammettendo che esista, se tutto cio’ gli permetterà di giungere fino a noi a noi entro un tempo di 4 anni. Ma soprattutto ci chiediamo, io per primo: e Dio? Se siamo “Figli degli Elohim” “generati da loro”, allora non siamo figli del Dio Eterno? Io mi do la risposta: Gli abitanti di Nibiru, se esistono, sono esseri corporali, generati comunque dalla materia.  Nativi del “pianeta X” o discendenti da “razze precedenti”, i “nostri creatori” sono comunque delle creature. Ecco che è sempre un dio spirituale la fonte di tutto.  “Loro”, se esistessero e se davvero “ci avessero generato”, sarebbero nostri lontani antenati e, in riguardo a questo dio spirituale, anche nostri fratelli. Lo stesso Sitchin, pur parlando di “dei” ebbe a dire che solo un dio spirituale da un senso a tutto questo.  Siamo comunque tutti figli di quell’ Eloah, Colui che vive di vita propria e da vita a tutte le cose, in qualunque epoca viviamo o da qualunque pianeta proveniamo o qualunque sia il nostro destino ultimo.  “Speranza” e “amore per la vita” sono la mia risposta e….penso che sia anche la vostra.  Ciao.

Marghian

SE NOI FOSSIMO IL PRODOTTO DI UN INTERVENTO EXTRATERRESTRE, DOVREMMO METTERE DA PARTE L’IDEA DI…

*DIO?*

michelangelo_creazione

OPPURE…..

(Risposta all’amica Ross)

Ciao. In merito a quanto l’amica Ross scrive, in un suo commento, circa una eventuale matrice aliena dell’origine dell’uomo e che sarebbe alla base perfino dell’idea di Dio, io penso comunque che se noi esseri umani siamo stati creati da esseri extraterrestri (se’, naturalmente), rimane comunque aperta la questione dell’origine di tutto, alieni compresi. Loro, come noi, avrebbero una origine ed una natura fisica: anche gli “elohim”, se esistessero, sarebbero perciò “esseri umani”, ossia “nati dalla terra”, cioe’dai minerali e dalle sostanze organiche presenti sia sulla nostraTerra che sulla loro “terra” (il nostro pianeta si chiama “Terra” solo perche’ la si credeva un suolo piatto, “la terra” appunto). Sia noi che “loro”, se esistono, siamo corpi biologici e fatti di materia. “Pensare che Dio sia una leggenda nata dall’arrivo degli extraterrestri…” scrive Ross.  Non necessariamente. La creazione di una specie e’ opera della natura, la comparsa dell’uomo, come la comparsa di eventuali nostri simili sparsi nel cosmo (eventuali abitanti di “Nibiru” compresi), sono il frutto di un insieme di eventi chimici, ambientali, incroci vari, adattamenti e correzioni operate dall’evoluzione o, comunque, dalla natura. Dio invece e’ (o sarebbe) all’origine di tutto, non solo dell’uomo. Dio risulterebbe essere la “causa prima” di tutto quanto esiste. Eventuali “nostri creatori” non scalzano, a mio avviso, l’idea di un dio SPIRITUALE,  eterno ed invisibile.

 Ecco che se noi siamo stati creati da eventi casuali, e se fra questi eventi casuali c’e anche l’intervento di “alieni”, nulla cambierebbe per la fede. Per la fede “Dio ha creato l’universo”, ed in esso si dispiegano tutti gli eventi naturali. L’uomo, nel corpo, non e’ stato “creato” (creare, in senso religioso, significa “fare dal nulla”), ma semplicemente “modellato” dalle leggi chimiche e fisiche, dalla sua “storia” filogenetica ed ontogenetica ( ossia a livello della specie come a livello dell’individuo).

 Gli extraterrestri, se mai, ci avrebbero messo un “tocco” in questa “modellazione dell’uomo”, di fatto “forzando la natura”. Anche noi, un giorno, lavoreremo per generare una “specie nuova” (problemi etici a parte, per il momento), ma noi non saremo comunque…”dio”).

 Eventuali esseri alieni, dal canto loro, sarebbero esattamente e per loro natura solo degli “esseri umani” (nel senso semantico del termine: “fatti di terra”). Quasi da dire a chi pensa a Dio come “gli alieni”:  “non mi si tocchi il dio spirituale” (sembra che lo stesso Sitchin, teorizzatore di “Nibiru” lo pensasse), origine e causa prima di tutto. La scoperta di un eventuale per quanto improbabile origine extraterrestre dell’uomo -parziale o totale- non eliminerebbe affatto la questione di una entita’ suprema e spirituale: tale scoperta sarebbe solo un “dettaglio” nella storia evolutiva dell’uomo. Al quale, per la ricerca del senso completo e totale della vita,  rimane il bisogno di una fede di tipo spirituale (anche perche’ nessun essere alieno ci garantirebbe una vita immortale, non sarebbero immortali nemmeno questi esseri!)

 Tutta questa storia (alternativa o “normale”) si svolge nel nostro universo; per la cui creazione, se tale creazione e’ il prodotto di un disegno intelligente, e’ necessario che ci sia una realta’ extramateriale,extrasensoriale e trascendente. Gli “Elohim sarebbero solo e semplicemente “gli uomini” di quel pianeta. Dio, dunque, se esiste… e’ altra cosa.

 Circa le apparizioni mariane ed altri fenomeni connessi, cui Ross fa riferimento “temendo si tratti di ologrammi creati dagli alieni” , non deve creare inquietudine il fatto che possa trattarsi di “ologrammi”. Perche’ di certo tali manifestazioni, se autentiche, di fatto.. sono degli ologrammi. Bisogna vedere invece quale ne e’ la matrice: se “aliena” o “spirituale”.

 Potrebbe trattarsi proprio della Madonna, di Gesu’, o di altra entita’ “religiosa”, ma da come le stesse apparizioni si manifestano, si tratta secondo me di..”sembianti”. Sembianti assunti temporaneamente da una di queste entita’. La Madonna che appare vestita in un modo, poi sotto altre spoglie, come una giovane ragazza con un velo bianco, poi con un aspetto piu’ “adulto” e magari con un velo di colore diverso. Ella, Maria, non e’ “corpo” (non credo che lei in Cielo abbia un atelier dove mettersi l’abito adatto “per l’occasione”, come ad esempio, “per la festa del Carmine”, con una cinta dorata e dei fiori ai piedi…).

 Sembianti, di matrice spirituale, non corpi. Sembianti assunti ora da questa, ora da quest’altra entita’ (sempre supponendone l’esistenza; entita’ che, stando alle casistiche, sarebbero ora di natura angelica, ora demoniache).

  Concludendo e riassumendo, una eventuale matrice aliena che stesse alla base della nostra esistenza, non scalzerebbe Dio. Loro, gli alieni, sarebbero solo..dei nostri fratelli maggiori nella Creazione, tutto qui-si fa’ per dire…-.  Ciao.

Marghian

ESISTE IL PIANETA X? I a parte

ESISTE IL PIANETA X?

like nibiru

 Rappresentazione artistica di un grosso pianeta “sconosciuto”

SECONDO GLI STUDI DEL SUMEROLOGO ZACHARIA SITCHIN I SUMERI ERANO A CONOSCENZA DI MOLTI MISTERI DEL COSMO. SECONDO IL NOTO STUDIOSO I SUMERI AVEVANO GIA’ SVILUPPATO UNA CONCEZIONE ELIOCENTRICA DEL SISTEMA SOLARE. PIU’ DI QUATTROMILA ANNI FA CONOSCEVANO LA STRUTTURA DEL SISTEMA SOLARE COMPOSTO NON DAI NOVE PIANETI A NOI NOTI, BENSI’ DA DODICI PIANETI. ESSI CONSIDERAVANO COME PIANETI SIA IL SOLE CHE LA LUNA, PERCIO’ I PIANETI “VERI E PROPRI” DEL SISTEMA SOLARE ERANO INFATTI, NELLA COSMOLOGIA DEI SUMERI, DIECI. OLRE AI NOVE PIANETI CHE NOI OGGI CONOSCIAMO, SECONDO SITCHIN, NE CONTEMPLAVANO UNO IN PIU’. ED E’ PROPRIO SUL FANTOMATICO “DECIMO PIANETA”, IL “PIANETA X” CHE VORREI FOCALIZZARE L’ATTENZIONE:  IL PIANETA NIBIRU


Nibiru era il nome che i babilonesi associavano al dio Marduk. Questo nome, Nibiru, in accadico ha il significato di “luogo dell’attraversamento” o di “punto di transizione. Nella maggior parte dei testi  babilonesi  questo “punto di transizione”, Nibiru, viene identificato con il pianeta Giove. Nella “tavoletta 5” del “Emma  Elish”, un trattato che narra del mito della creazione questo nome  è  riferito probabilmente alla Stella Polare che a quei tempi era con molta probabilità la stella Thuban dell’Orsa minore di cui fa parte la stella polare dei nostiri cieli. Il termine “Nibiru” si ritrova  delle tavole sumeriche a scrittura cuneiforme risalenti a circa 5000 anni fa. In questi testi Nibiru viene  indicato come “il pianeta dell’attraversamento”, definizione che coincide co quel “punto di transizione” di cui parlano i testi babilonesi. Nibiru viene indicato con una croce o come un “disco alato”, a significarne il volo attraverso i cieli. La cultura sumerica era collocata nell’attuale Iraq, tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Va detto che per la scienza ufficiale  la cosmologia sumerica, come dopo quella ebraica era molto semplice: la Terra era piatta, circondata da un “grande oceano” e “il cielo” che sovrastava la terra.  Ma molti studiosi, tra cui il noto sumerologo Zacharia Sitchin sono concordi nel sostenere che gli antichi astronomi abbiano invece fornito delle prove che Nibiru è un pianeta di dimensioni considerevoli, dal colore rossastro e con un’orbita fortemente ellittica attorno al Sole. Per Sitchin ed altri i Sumeri erano a conoscenza del fatto che il Sole è al centro e che dei pianeti gli orbitano attorno, fra cui la terra stessa e lo sfuggente ed enigmatico “Nibiru”. Queste affermazioni sono in gran parte rigettate dalle comunità archeologiche e astronomiche, e da queste ultime considerate come  “pseudoscienza”. Sitchin invece, in linea di chi ritiene che i Sumeri conoscessero molto di piu’ di quanto la scienza ritenga possibile e che percio’ la storia dell’astronomia e dell’archeologia vadano riviste,  sostiene che Nibiru appare negli antichi resoconti sumerici proprio come un grosso pianeta. Dello stesso parere è anche Burack Eldem. le loro ricerche porterebbero a concepire l’esistenza reale di un pianeta di notevoli dimensioni, con orbita molto eccentrica che si avvicinerebbe a noi ogni  3635 anni,  tale sarebbe il suo ciclo oribtale. Attualmente nibiru non sarebbe visibile per via della distanza, trovandosi oltre plutone ed oltre la stessa “Fascia di Kuiper”, una seconda “cintura di asteroidi”, ricca tra l’altro anche di comete e di grossi oggetti delle dimensioni di Pluton, di cui lo stesso ne sarebbe stato un “membro”, ora assestatosi in orbita di tipo planetario e percio’ facente parte a tutti gli effetti della famiglia dei “pianeti”. Secondo  le teorie di Sitchin Nibiru era, nella cosmologia sumera, il dodicesimo membro del sistema solare (sole e luna erano cosnsiderati “pianeti”). Stando cosi’ le cose,  il nostro sistema solare sarebbe costituito non dai nove pianeti che conosciamo, bensi’ da  dieci pianeti: Mercurio, Venere, la Terra, la Luna, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e… Nibiru. La scienza non esclude del tutto  l’esistenza di  questo pianeta sconosciuto. Pur  con un certo scetticismo,  si è indagato e ancora si indaga sulla possibilità che eventuali “perturbazioni” delle orbite e dei movimenti dei pianeti  piu’lontani ,Nettuno e Plutone-, siano la prova, seppur indiretta, di un grosso corpo celeste situato oltre i pineti anzidetti . Tali perturbazioni  gravitazionali confermerebbero l’esistenza di Nibiru, il “Pianeta x”. Nel 1930 Cloude Tombaugh scopri’ Plutone esaminando migliaia di lastre fotografiche del cielo, ed era convinto dell’esistenza di un altro corpo celeste sconosciuto, forse piu’ grande, che egli battezzzo’ “Pianeta x” . La spinta ulteriore alla ricerca di un”decimo pianeta” al di la’ della “fascia di Kuiper”  è stata data dalle recenti scoperte di corpi celesti delle dimensioni di poco maggiori di quelle di plutone, come ad esempio Quoar (1300km di diametro), che fu scoperto scoperto nel 2002 da scienziati del Californian Institute of Tecnology . Infatti l’esistenza di  simili corpi celesti  e la loro grandezza fanno sperare che in quella regione esistano corpi di dimensioni anocra piu ragguardevoli.  A questo punto viene da chiedersi  quali siano le reali possibilità scientifiche circa l’esistenza di Nibiru ( o di qualsiasi altro corpo massivo con le caratteristiche prospettate dalla teoria). Come si è visto, gli scienziati , nonostante un motivato scetticismo, hanno dimostrato e tutt’ora dimostrano un certo interesse per questo problema e, in base alle ragioni esposte, in linea di principio non si puo’ escludere la possibilità che un simile pianeta esista. Occorre considerare pero’ le implicazioni che il passaggio di un grosso corpo celeste avrebbe sul nostro sistema solare, e se la sua supposta orbita puo’ rispondere ai criteri imposti dalla meccanica celeste. Iniziando da questo aspetto va innanzitutto detto che un oggetto celeste che rispondesse alle caratteristiche  orbitali attribuite a Nibiru dovrebbe comportarsi esattamente come si comporta un qualsiasi altro oggetto del sistema solare avente un’orbita circumsolare a lungo periodo, di tipo cometario,  che lo porti a trovarsi ora molto distante dal Sole, ora molto vicino. Si potrebbe ipotizzare un’orbita poco eccentrica, quasi circolare. Fin qui nessun problema; avremmo un grosso pianeta, oltre Plutone, che ruota intorno al Sole e  assai distante da non creare problemi. Ma poiché si parla di “Nibiru” si deve ragionare partendo dal presupposto che un pianeta del genere abbia un’orbita fortemente ellittica, vale a dire molto eccentrica e di cui il Sole occupa uno dei due fuochi dell’ellisse (Prima legge di Keplero). In astronomia questo è possibile: abbiamo miriadi di comete che rispondono a questo parametro orbitale-la cometa hale Bopp ha un ciclo di circa 3300 anni-. Va considerato che una cometa ha al massimo un diametro-supponendola sferica- di max 40 o 50 km, mentre “Nibiru” avrebbe quantomeno dimensioni doppie della terra e massa 3-5 volte maggiore. Essendo l’attrazione gravitazionale tra due corpi celesti legata al prodotto della masse ed al quadrato inverso delle distanze, va da se’ che l’orbita di una cometa di “media taglia” è soggetta ad un’attrazione gravitazionale differente rispetto, diciamo, a Nibiru. Considerando  che la massa di questo pianeta sarebbe comunque piccola rispetto a quella del Sole (tutti i pianeti messi insieme hanno massa 1/1000  rispetto al Sole ) si puo’ ritenere pertanto possibile per un “Nibiru” un’orbita di tipo cometario. Essendo pero’ la massa di Nibiru comunque molto grande, per avere un assetto orbitale corrispondente alla teoria, il pianeta deve per forza distanziarsi molto dal Sole. Ora, fatte le debite considerazioni sulla possibilità teoriche dell’esistenza di un oggetto di questo tipo, quali sarebbero le conseguenze derivanti  dalla presenza, nel nostro sistema solare, di un oggetto di questo tipo?  Secondo i sostenitori, Nibiru passerebbe “nei pressi” della Terra intersecando le orbite di Marte e di Gove o quelle di Giove e Saturno ogni 3630  anni. Questi passaggi ravvicinati avrebbero provocato sconvolgimenti titanici , alterando le orbite dei pianeti vicini e causando immani cataclismi anche sulla Terra. Nibiru sarebbe stato responsabile  del “diluvio universale” come di altre estinzioni di massa, che sappiamo ci sono state. Quella dei dinosauri è la piu’ conosciuta. Tutto cio’, in linea di principio, è possibile: persino la Luna si sarebbe formata 4 miliardi di anni fa da “detriti ” parovocati dallo scontro tra la nascente Terra ed un planetoide delle dimensioni di marte; questi “detriti “avrebbero orbitato intorno alla terra per secoli e successivamente si sarebbero concentrati in grumi sempre piu’grossi che, fondendosi tra loro, avrebbero costituito la Luna. Come oggi ormai sappiamo, anche i pianeti si sono formati  dal lento “fondersi “, per gravità, dei “planetesimi, che altro non erano che asteroidi e comete di cui quelli restanti e relegati per lo piu’ nelle regioni periferiche  del sistema solare sono  i “prodotti di scarto” di tale processo. pur tuttavia la  scienza è per lo piu’ scettica sull’esistenza di un pianeta come Nibiru. Oltre alla classica obiezione: “non ci sono prove”,   la maggior parte degli scienziati  sostiene che un pianeta tipo Nibiru, con quelle caratteristiche di massa ed orbita non si limiterebbe  solamente a provocare cataclismi e periodiche estinzioni sulla terra, ma avrebbe da tempo sconvolto il sistema solare, che sarebbe molto diverso per via delle foarti influenze gravitazionali o di eventuali urti con i pianeti medesimi. Con “Nibiru”  tra i piedi, ad esempio, l’orbita della Terra , di Saturno, di Venere o di Marte non sarebbe le stesse  che conosciamo noi oggi ne’ forse tali pianeti esisterebbero cosi’ come noi li conosciamo. L’obiezione degli scienziati è legittima e ragionevole. Tuttavia non si puo’ escludere che un pianeta di questo tipo  esista. Nibiru potrebbe comunque esistere e forse, ribaltando il discorso, il sistema solare è cosi’ come è roprio grazie alla sua enigmatica presenza. Occorre qui ricordare che nel sistema solare esistono diverse “anomalie” non ancora risolte dalla scienza. Ad esempio, non si sa come mai Urano abbia il suo asse che  quasi punta verso il sole; il pianeta ruota su se’ stesso, dicamo, “coricato”  rispetto agli altri pianeti che hanno l’asse  tendenzialmente  perpendicolare al loro piano orbitale (tendenzialmente perché ad esempio l’asse terrestre è inclinato di circa 23 gradi e grazie a cio’ abbiamo le stagioni). La rotazione di urano è retrograda rispetto a quella degli altri pianeti. Anche Venere costituisce ancora un mistero, ruotando lentissimamente (l’anno duraa piu’ del giorno) ed in senso anch’esso retrogrado. E’ lecito a questo punto ANCHE pensare che tali “anomalie” possano essere dovute proprio alle perturbazioni di un grosso corpo celeste  aventi le caratteristiche planetarie ed orbitali di un grosso corpo celeste come Nibiru. Il vero dubbio, piuttosto, è il seguente: le prove  a sostegno  sono sufficienti a suffragarne l’esistenza? I Sumeri avevano soltanto immaginato questo”pianeta degli dei ” o le  loro conoscenze erano tali che essi sapevano? Pur nel dubbio, è a questo punto importante entrare nel merito di cio’ che Nibiru rappresentava sul piano mitologico, a quali profezie e credenze era legato questo pianeta e soprattutto, cosa Nibiru rappresenta oggi per noi  del XXI secolo e quali le future conseguenze storiche, culturali  o persino scientifiche che l’eventuale esistenza del “Pianeta X”  potrebbe avere per noi tutti .

 FINE PRIMA PARTE

Marghian

IERI SERA C’ERA SANREMO, SU RAI 2 “SPECIALE VOYAGER”. ECCO COSA HO APPRESO…

…TRA UNA CANZONE E L’ALTRA

Alberi_di_tunguska

Tunguska: l’effetto devastante del’onda d’iurto provocata dal misterioso oggeto cduto dal cielo

zona del silencio

Mexico-“zona del silencio”

Ciao. Mentre su Rai 1 andava in onda il festival di Sanremo, su Rai 2 c’era uno speciale di Voyager sui meteoriti (hanno colto la palla- dal cielo?- al balzo, per fare audience, lo so..).  Guardavo l’una e l’altra cosa, ed ho “ringraziato” la pubblicita’ e Claudio Bisio per essersi dilungato nel suo monologo. Ma ecco che cosa ho appreso tra una canzone e l’altra:

In Messico c’e un’area detta “zona del silenzio” dove le onde radio girano male, le bussole impazziscono e si vedono strane luci, a Voyager hanno detto che forse gli americani hanno fatto cadere apposta un missile con il pretesto di recuperarlo, mentre a loro interessava studiare quella zona, dove si suppone che sotto terra ci sia un grosso meteorite ferroso, o comunque uno stratto di roccia ferrosa ovvero qualche vena sotterranea di acqua o di magma che creerebbe un magnetismo pazzesco tipo nel “Triangolo delle Bermuda”, ad Hessdalen in Norvegia od a Canneto di Caronia in Sicilia, dove i cellulari si accendono e si spengono, squillano  da soli, dove spesso televisori scoppiano, e pezzi di filo e di carta per terra prendono fuoco.

Li’ in quella zona desertica del messico poi- prendete  pero’ questo con *beneficio di inventario!- statisticamente cadono molti piu’ meteoriti che negli altri luoghi- ne hanno fatto vedere, tantissime pietre meteoritiche, “nero basalto”, “vetrose” (gli impatti comprimono fortemente la roccia ed il quarzo ed altri materiali cambiano la struttura atomica e la disposizione degli atomi stessi-come il carbonio che diventa diamante per esempio..-). Si dice..si pensa che quel luogo, in qualche modo, attiri a se’, per magnetismo, meteoriti che passano “sopra” qella zona, senza il quale magnetismo tali oggetti cadrebbero altrove. Per il caso “Tunguska” (la meteora precipitata in Siberia nel  1908) poi Giacobbo ha elencato le varie ipotesi fra cui quella di..una astronave aliena-beneficio di inventario… -precipitata in quel luogo il 30 giugno del 1908…eccetera eccetera. Terminata la trasmissione di Giacobbo, ho continuato a vedermi il festival. Ciao.

Marghian

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