Posts from the ‘MISTERO’ Category

VENERE E MARTE. DUE PIANETI MORTI CHE PERO’, COME QUALSIASI MORTO CHE SI RISPETTI, HANNO VISSUTO, E HANNO VISSUTO A LUNGO.

FORSE ANTICA VITA SU VENERE E SU MARTE

Il pianeta Venre oggi. Una atmosfera di anidride carbonica, densissima.

Ruota attorno al pianeta in soli 4 giorni, con venti caldissimi a 400 km orari

Ciao raga’. E’ bello, quando leggendo (di qualsiasi cosa), ti imbatti in una teoria secondo la quale le cose sarebbero andate come tu, molto tempo prima, avevi pensato. A me capita, talvolta, e nel leggere od ascoltare in televisione qualche piccola “conferma” di quanto da me immaginato, mi fa dire con entusiasmo “la’, sa idea mia!”- “toh, la mia idea!”. Fa piacere. Da ragazzo, intorno ai 22 anni, mi venne da pensare questo: “Venere, il pianeta circondato perennemente da una spessissima atmosfera composta prevalentemente di Co2, dove la pressione raggiunge le 90 atmosfere terrestri e la temperatura raggiunge anche i 500 gradi e che ruota molto lentamente e in modo retrogrado, forse venne colpito da un grosso asteroide e, prima di questo fatto, magari era come la Terra, da ruotare nel senso giusto e in poche ore (in 15, 20 ore ) e non in 240 giorni terrestri, con una atmosfera molto meno densa, e l’drosera (mari, laghi, fiumi ecc.), come sulla Terra oggi. Fin qui, la mia fantasia da ragazzo di 25 anni. Poi anni dopo, guarda lì, mi trovo ogni tanto qualche notizia riguardante “gli ultimi studi e le ultime ipotesi”, notizie il cui contenuto vi riporto a parole mie, in riferimento specifico ad una notizia letta l’altra sera fa sulla pagina di Tiscali, che riporta alcune novità in termini di ricerca, e che riassume le altre notizie “che illustrano quella la mia idea”. Leggete il titolo della notizia di Tiscali: “Venere non era diverso dalla Terra, sulla superficie temperature estive e oceani d’acqua liquida: ma poi accadde qualcosa”.

Se una astronave andasse su Venere ma anche  indietro di un milirardo di anni fa, lo vedrebbe cosi’.

“Poi accadde qualcosa…”

Infatti l’articoletto dice che Venere, non sarebbe stato sempre così come lo conosciamo oggi; ma che molto probabilmente, e per almeno tre miliardi di anni e mezzo, le temperature del pianeta erano miti, con atmosfera molto meno densa ma abbastanza da contenere, insieme a temperature adatte, acqua allo stato liquido, un ambiente adatto alla vita.. Qui l’articolo nomina un gruppo di ricercatori della Nasa, coordinato da tale professor Michael Way,e i ricercatori si dicono convinti che per molto tempo Venere ha goduto di condizioni simili alla Terra per temperature e pressione atmosferica e acqua , ma – ecco qui..-“qualcosa ne ha stravolto gli equilibri trasformandolo in un vero e proprio inferno..” (parole testuali).

I ricercatori hanno presentato i dati in un congresso a livello europeo tenutosi a Ginevra. Dati che orientano il pensiero degli scienziati su di un evento catastrofico che si pensa si sia verificato intorno ai 6-700 milioni di anni fa. Vi ricordo che Venere, come la Terra e tutto il sistema solare, ha 4 miliardi e mezzo di anni circa.

Le rocce silicee immagazzinano anidride carbonica, ed ecco che su Venere quella anidride carbonica venne ^ improvvisamente – secondo la ricerca- rilasciata, e un vulcanismo diffuso “completò l’opera, ed ecco che Il pianeta ha oggi una l’atmosfera densa e tossica, con una pressione al suolo di 90 volte quella terrestre. Si immagina per allora (meno di un miliardo di anni fa) temperature dai 20 ai 45 – 50 gradi – non male- ma che ebbero un innalzamento quasi improvviso, arrivando ai valori infernali di oggi. Un evento catastrofico quindi, cambio come abbiamo visto, i connotati della superficie di Venere, rendendolo come è oggi. Si parla di questo evento catastrofico, “improvviso” vulcanismo a livello planetario, sommovimenti delle zolle continentali (su Venere sono state individuate a suo tempo due “masse continentali”, ma si deve tener conto di forti erosioni che non fanno capire la conformazione geologica del pianeta in superficie. Quanto esplicato negli articoli che mi sono passati davanti, non c’è una specifica menzione ad antichi impatti di asteroidi,  ma ecco che cosa ho letto su Wikipedia: “ Alcune ipotesi sostengono che la causa sia da ricercarsi nell’impatto con un asteroide di dimensioni ragguardevoli”. Ed è quello che io ho sempre pensato, definendo Venere un pianeta “incidentato”, e che gli scienziati sembrano avallare.

Consideriamo che il planetoide che impattando sulla Terra 65 milioni di anni fa nell’attuale “Golfo del Messico” portò alla estinzione dei dinosauri – e non solo – ma non distrusse definitivamente la biosfera e la vita sulla Terra aveva un diametro di 10 chilometri; ma ci sono asteroidi di 100, 300 e più chilometri e non c’è appello, noi faremmo la stessa fine di Venere, ma abbiamo missili sonde e anche e bombe e laser eccetera per evitare il danno). E’ possibile, la Luna si è formata quasi sicuramente da un urto fra la Terra e un oggetto grande come Mercurio o Marte. Ma la Terra si stava formando, e molto materiale fu espulso nello spazio, disponendosi “a ciambella” e, per gravità, si concentrò in un oggetto prima discoidale, poi sferico: “la Luna. Che le rocce lunari e quelle terrestri siano praticamente eguali, avalla questa tesi, scartando le altre.

Ho sempre pensato a Venere non come una “Terra mancata”, ma come ad una “Terra che è stata”, ad un pianeta morto che ha vissuto, e nel vero senso del termine, perché’ può avere avuto, nei primi tre miliardi e mezzo di anni , una biosfera. Non sappiamo quanto questa biosfera potesse essere notevole: si va dai microorganismi, l’ipotesi più cavalcata per prudenza scientifica (ma per questi non servono biosfera e acqua marina! Microorganismi potrebbero esserci anche adesso lì, ne sono stati trovati persino nelle barre radioattive delle centrali nucleari, nelle caldere vulcaniche e in ambienti senza ossigeno) a forme di vita più complessa. E se su Venere c’erano allora mari e fiumi, e temperature che non superavano i 50 gradi (adesso si superano i 400 gradi, ma adesso…), non mi suona strano una vita come sulla Terra.

Poi raga’, ce l’hanno con questi microorganismi. Posso capire che questo si sostenga per Marte, con una atmosfera di un centesimo di quella Terrestre e al 95 per cento di anidride carbonica e pochissimo ossigeno e ghiaccio e qualche “pozzanghera” che subito evapora (adesso, prima forse  anche su Marte…). Ma che per un pianeta extrasolare che vediamo solo indirettamente (col sistema del “transito” o con la misura delle oscillazioni delle stelle “madri”), si dica “ci sarà qualche elementare forma di vita…(senza sapere nulla di quel pianeta solo che può contenere oceani!) mi suona come una forma di chiusura mentale e di dogmatismo scientifico (il colmo!), per cui, su cose fuori la Terra, si debba tendere a sminuire, se non proprio a negare. Ne’ Dio, ne’ il caso si affannano a creare 2mila miliardi di galassie e creare la vita complessa, e intelligente, solo sulla Terra. Ma che ne sapiamo…

IL PASSATO DI MARTE

 Marte oggi. Ma nel passato, ci apparirebbe come la “venere” della immagine sopra

Anche il passato di Marte da questo canto è molto interessante ed intrigante. A parte l’improvviso “cambiamento climatico” che Marte avrebbe avuto e di cui lessi in una rivista, circa 100 mila anni fa, tornando indietro nel tempo, abbiamo questo (molto) possibile scenario, dedotto da resti geologici di antichi laghi, fiumi, mari, canyons (uno lungo quanto gli Sati Uniti in larghezza e largo 200 km di probabile origine idrologica, e vulcani alti due volte l’Everest (es. L’Olimpus Mons, 24 km di altezza). Si ritiene che Marte avesse in passato atmosfera più densa e bacini di acqua. La “fine di Marte” come pianeta abitabile avvenne, credo e credono, molto lentamente, sebbene anche per Marte si si ipotizzino violenti impatti. A far “durare di meno” una possibile biosfera marziana in funzione delle condizioni “adatte”, su Marte le cause sono state: la gravità molto più debole (solo il 40per cento), e l’assenza di un campo magnetico forte, ed ecco che particelle violente dal Sole (vento solare) hanno colpito l’atmosfera di Marte non protetta come la Terra e paff, abbiamo il Marte desolato di adesso. Di adesso…

C’è comunque speranza, oggi, che su Marte ci sia vita microbica. Ma è bello immaginare anche “qualcosa di più”, specialmente riguardo a pianeti di sistemi lontani di cui non sappiamo nulla e di cui alcuni pretendono di sapere. Forse se la scienza ci mettesse anche un po’ più di fantasia, scoprirebbe più cose, come io fantasticai sull'”incidente di Venere”. Antichi Greci immaginarono l’esistenza dell’atomo, e altri che la Terra girasse attorno al Sole, e che la Luna potesse essere abitata. Beh, vista a occhio nudo, da proprio questa idea: Leonardo ci vedeva l’acqua, e il filosofo greco Anassagora ci immaginava gente come noi. Ma su quei pianeti lontani, solo microbi. Io direi agli scienziati troppo prudenti e riduzionisti: “sognate gente, sognate, un po’ d piu’.”.

Morale, questo pomeriggio vado al mare. Sulla Terra l’acqua c’è ancora 🙂

CIAO

Marghian

I MIEI COMMENTI – L’UOMO, TRA MORTE E VITA

I MIEI COMMENTI

Ciao. Mi mancava questa rubrichetta sui miei commenti, intesi quelli da me postati su altri siti e blog, fra cui Youtube. Scrissi l’ultimo post su questa serie diversi anni fa, il post era “il mio primo commento”, che scrissi nel 2008 (giorno del mio copleanno, il 24 di gennaio, argomento “Marte”), mesi  prima di creare il blog su WLS , divenuto poi, nel 2011,  i due blog attuali di Wp. Prove su riprove, mi ritrovai con due blog, e in aggiunta riversai i vecchi post sul blog “secondario”, cioe’ quello che non si apre al click nei commenti,  che per via di cio’ scelsi poi come “blog principale”: questo, e ho chiamato l’altro “music blog”, con l’intento di pubblicare li’ post un po’ meno impegnativi (video di canzoni, saluti ecc.). Quanti commenti ho scritto fuori da WordPress? Trecento? Quattrocento? Non saprei 🙂 Non tutti commenti cosi’ lunghi ovviamente . Ho scritto questo ieri sera questo commento su QUESTO VIDEO Youtube di una ragazza che tiene conferenze,  di credo reincarnazionista, che ascolto molto in questi giorni (con spirito critico, ovviamente, ascolto lei ed altri videoconferenzieri su questo tema, , e su argomenti  sia simili  differenti), avendo anche piu’ tempo. Fa piacere ascoltarla, ha un bel parlare, molto fluente. Tematiche di carattere “esistenziale”  su cui rifletto molto.. Ascolto le diverse “campane”, quelle scientifiche e quelle – definite – non scientifiche, apparentemente non dimostrabili, per cercare di capirci qualcosa. Ascolto e leggo da fonti di diverse correnti di pensiero, anche opposte, “Piero Angela e Robrto Giacobbo”, per citare due  emblematici “nomi simbolo, ” per due rispettivi modi molto diversi di fare divulgazione e oeposizioine di idee e di fatti. Vi propongo il commento , cosi’ , anche per far girare il blog 🙂

Dubbi, e domanda, su un grande mistero, quale è quello inerente al rapporto fra la vita e la morte, e su dove si colloca fra queste due, l’uomo, da sempre e per sua natura cosi’ addentro alla questione.

beyond

Ciao. Sono un “internauta” della Sardegna, che ha due piccoli blog e legge e scrive di scienza – ufficiale per documentarmi, e non ufficiale per vagliare delle possibilità, e per un confronto fra i due “saperi”. Oso scriverti un commento un po’ lungo, di questo ti chiedo scusa (so essere anche breve, ma per questo che voglio esporti, mi devo un po’ dilungare, scusa ancora 🙂 ) E ‘bellissimo ascoltarti, pensa che ho inaugurato lo smart tv regalatomi dai colleghi per il pensionamento con te. Sono un credente dubbioso, dubbioso ma credente o – se dubito – sono definibile come semi credente. Accostabile a tratti ad una specie di agnostico nel vero senso semantico del termine, a – gnosi (non conoscenza, in soldoni “non so”). Ma sono un agnostico che “ci tiene” che esistano una spiritualità ed un aldilà considerando ciò anzi, nel mio dubitare, non una speranza ma La Speranza, dato che le altre speranze (salute lavoro benessere lunga vita amore famiglia ecc.) seppur nobili e importanti, vertono tutte su cose che finiscono. Diverso sono io pero’ da molti altri che dicono (ne ho sentito uno due sere fa, un amico) “sera’, non sara’, ni, so, non m’importa…” (come non ti importa, beato te..). Io a differenza di questo tipo di agnostici, “ci tengo”, è praticamente anche mio il motto dell’Agente Mulder in X Files: “I want to believe”, “voglio credere”, altro che fregarmene, e sono il primo a pensare che, senza un aldilà, dopo la vita sarebbe come non aver vissuto, ed avrebbe un senso molto limitato. Immaginate che “bello”: “prospettive per il futuro?” – “Il nulla”. “Assurdo”, mi dice e questo mi fa ben sperare, essendo più probabile che la vita abbia un senso oltre il “carpe diem” ed il “vivi vinche ci sei”, che ci sia qualcosa, non il nulla. Ma…ho dei dubbi, seppure dubbi sereni perché’ non credo in un Dio che mi dirà “non hai creduto nella mia esistenza, lungi da me…”, ma in un “dio comprensivo”. Io sono portato a citare Dio come un ente personale, dato che ho (avuto) un credo, seppur vacillante, “di stampo cattolico”. Ma via via mi sono allontanato dal modo dogmatico del credere, ecco che: tolto il dio punitivo, tolto il “se non vai a messa fai peccato”, tolte altre cose, ecco che ritengo possibile, pur da vecchio cattolico, la reincarnazione (dato che anche S. Agostino, mi sembra “le confessioni”, abbia scritto “dimmi signore, chi ero io, prima?…. e via di questo passo). Ma vengo ai dubbi. Dubbio n. 1. Sarei sicuro della esistenza dell’anima se, nel nostro cervello, si fossero trovate soltanto aree motorie e sensoriali, e nessuna area deputata a ciò che è pensiero. Ossia se, analizzando il cervello, si avesse detto “guardate, per il pensiero, i sogni, la creatività non c’è nessuna area, soltanto vista, udito, movimento del corpo, tatto, e il pensiero? Nulla. Allora il pensiero viene dall’anima!”. Invece no, vi sono cellule, aree e sostanze chimiche (non conosciute quando nacquero tutte le religioni!) deputate a precisi processi di pensiero. Nel medioevo, o nell’800 si diceva “noi sogniamo con lo spirito” (Ernesto Bozzano, metapsichista di cui lessi un libro pieno di altre cose dubbiose per me, tipo sfere spirituali concentriche attorno ad ogni pianeta, e per esempio con una “Inghilterra”- od altro luogo corrispondente , sempre più vasta da sfera a sfera “per giustificare dove va a stare tutta questa fiumana di spiriti” da quando è comparso l’uomo ad oggi ??!!)) , mentre ci sono aree per le visioni oniriche, per la visualizzazione delle immagini, per i suoni e sostanze chimiche per tristezza, agitazione, gioia, ecc.). Il pensiero sembra oggi che invece dipenda in modo strettamente correlato, se non identificativo, al cervello ed alle sue svariate e complesse funzioni prima ignorate. Ho un post di alcuni anni fa, dal titolo “prima era più facile credere in Dio”, e non credo di avere tutti i torti in assoluto. E L’anima, c’è? Esiste forse solo allo stato latente, dato che oggi sembra che sia il cervello, per pensiero e sentimenti, a fare la parte del leone, o da padrona? Prima l’esistenza dell’anima ” era quasi cosa certa”, persino Cartesio pensava al pensiero che avesse una origine “altra”. Non negazione dell’anima, la mia, ma dubbio. Dubbio n. 2. l’infusione dell’anima. L’uomo non è nato da un “paff”, ma da piccolo ominide, gradatamente, ecco l’uomo. In che fase della evoluzione, divisibile in istanti piccolissimi, è entrata l’anima? Quale è Sato il primo ominide “con anima spirituale” ossia il vero Adamo? Potrebbe non esserci il problema, “l’anima è eterna”. Allora dovrei accettare la metempsicosi, la reincarnazione trasversale, ossia anche animale (?!). Per cui sarebbe immortale anche l’anima di un australopiteco, di un cane, un gatto… (?!). Dubbio 3. La Creazione (dal nulla). Si dice che l’universo possa essere nato “dalle ceneri” di un altro universo, o che esista una “schiuma di universi”, di cui il nostro è una delle infinite bolle. Allora Dio creò o …crea da sempre? Non dal nulla allora, ma da “qualcosa di sempre preesistente”. Creatore e Creatura- l’universo/multiverso , esistono insieme da sempre? La creazione tradizionale alla luce di ciò non è più accettabile, perché’ cosa avrebbe fatto Dio, dal “sempre ab aeterno”, fino al “fiat lux”, fino all’attimo della creazione? Immerso da sempre, per eoni infiniti nel buio e poi un impeto di amore e…”fiat lux?”. Se l’universo multiverso esiste da sempre poi, allora l’universo si identifica con Dio?! (anche se la cosa sa di panteismo moderno). Res Cogitans (Dio), Res Extensa (l’universo- multiverso), un po’ alla Cartesio. Dubbio 4. I cicli di vite. Moltissimi di noi, molte “anime eterne”, vivono vite sulla Terra e dovranno vivere moltissime vite sulla Terra. Sulla reincarnazione sarei anche possibilista, ma mi chiedo, per la Terra: se alla Terra succedesse qualcosa? Una guerra nucleare, un asteroide, e addio cicli di vite sulla Terra, per coloro che, – in base al karma, i samsara ecc.-, deve vivere ancora sulla Terra “per esigenze evolutive”. Accadendo questo, estinguendosi la vita sulla Terra, le anime “cambiano programma”? –  “Dovreste rinascere per molte volte sulla Terra, ma c’è stata una distruzione totale, la vita fisica lì non è più possibile”. Il “karma” dovrà per forza continuare su altri pianeti? Come è? Dubbio 5. “sugli altri pianeti la vita è su altre dimensioni”. La vita su Marte si svolge su un’altra dimensione? Su Mercurio, su Venere idem? Come mai in questa dimensione, si vive solo sulla Terra mentre per gli altri pianeti del sistema solare “qui” sono tutti aridi? Ma questa dimensione, la nostra, sappiamo che contiene miliardi di sistemi solari. Quindi “gli extraterrestri sono in altre dimensioni” è una espressione a mio avviso assolutistica, data la possibilità, sul piano probabilistico che qui, in QUESTA DIMENSIONE, possono esserci civiltà, anche miliardi di civiltà, di esseri analoghi a noi. Mi parrebbe normale che si vivano vite anche su altri pianeti di questo piano esistenziale (“gli altri pianeti abitabili di chi si è alla ricerca….). Se la vita sulla Terra si estinguerà, le nostre future vite continueranno su qualche pianeta extrasolare? O su copie esatte della Terra su altri universi? (universi – brana, universi- bolla, universi buco nero, universi di anti materia  e chi più ne ha più ne metta). Ma lascio stare gli altri universi, il discorso è lungo, il commento lo è già così; universi che sarebbero comunque mondi fisici, con pianeti ora come la Terra, ora aridi. E’ un commento scritto a bracci, lungo (scusa…), per questo concludo, non aggiungendo altri miei motivi di dubbio, ma anche di speranza e possibilismo. Già ti ho scritto un romanzo.

CIAO

Marghian

Ciao. Io e mio padre parlavamo molto spesso di dischi volanti. Il piu’ delle volte era lui ad introdurre la questione. Ci credeva molto. Diceva sempre: “Ma de undi ant’a beni custas cosas?- Ma da dove verranno questi oggetti? Olli nai ca ci adi terras ancora de iscobèrri”- “Vuol dire che ci sono ancora delle terre da scoprire…”. Egli, anziano con la terza elementare, non avendo chiaro il concetto di “altro pianeta”, faceva il confronto con Colombo e l’America. “Forse vengono da terre che aspettano di essere scoperte. Del resto, anche Colombo in America, vi trovo’ della gente…”- Mio padre, semplice e profondo. E mia madre? Ella, sentendo i nostri discorsi, si limitava a dire: “funti cosas chi no scieus” (“sono cose che non sappiamo…”)

UFO, UN MISTERO ANCORA INSOLUTO

U.F.O.

U.F.O. CHI NON CONOSCE QUESTA BREVE SIGLA? PERSINO CHI NON SA COSA SIANO HA FAMILIARITA’ CON QUESTO TERMINE IN VERITA’ NESSUNO SA REALMENTE CHE COSA SIANO GLI UFO. E’ SULLA BASE DI QUESTO CHE VENGONO COSI’ CHIAMATI. INFATTI, U.F.O E’ UN ACRONIMO DI TRE PAROLE IN INGLESE CHE COMPONGONO LA FRASE:”UNIDENTIDIED FLYING OBJECTS”, IL CUI SIGNIFICATO E’, APPUNTO, “OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI”. MA E’ VERAMENTE COSI’? DAVVERO NESSUNO SA CHE COSA SIANO? E SOPRATTUTTO, ESISTONO? SE CI RIFERIAMO ALLA SEMANTICA, CIOE’ AL SIGNIFICATO DEL TERMINE, SI POTREBBE DIRE CHE SI’, SENZA DUBBIO ESISTONO; SONO APPUNTO DEGLI “OGGETTI”..E NON SONO IDENTIFICABILI”. SE AVVIENE L’IDENTIFICAZIONE (ES:. “E’ UN PALLONE AEROSTATICO”, TALE OGGETTO CESSA OVVIAMENTE DI ESSERE UN ..U.F.O).

 
MA IL QUESITO: “ESISTONO?” RIMANE, IN QUANTO “U.F.O.” HA ASSUNTO L’ACCEZIONE ORMAI UNIVERSALE DI…”VEICOLI EXTRATERRESTRI” O , TUTT’AL PIU’, DI ORDIGNI FUORI DEL COMUNE, CON PROPRIETA’ TECNOLOGICHE STRAORDINARIE, NON CLASSIFICABILI FRA GLI “OGGETTI VOLANTI” CHE CI SONO FAMILIARI, COME AEREI, PALLONI AEROSTATICI, DIRIGIBILI”. MA LA SIGLA “U.F.O” RIMANE CONCETTUALMENTE LEGATA A QUALCOSA DI “ALIENO”, DI ESOGENO AL PANETA TERRA O ALLA NOSTRA CULTURA ED ALLE NOSTRE CONOSCENZE.
LA FENOMENOLOGIA U.F.O. NON E’, COME MOLTI CREDONO, UNA “COSA DEI NOSTRI GIORNI”, CHE APPARTIENE ALLA MODERNITA’.
 
ESSA NON E’ UN PRODOTTO DELLA NOSTRA CULTURA TECNOLOGICA; BENSI’ E’ ANTICHISSIMA. GIA’ DALL’ANTICHITA’ CI ARRIVANO TESTIMONIANZE DI “LUCI NEL CIELO”, “DARDI INFUOCATI”, “GLOBI CELESTI”. BASTA SFOGLIARE ANTICHI TESTI ED ANTICHE CRONACHE, E CI SI RENDE MMEDIATAMENTE CONTO DI QUANTO TALE FENOMENOLOGIA SIA ANTICA. TESTI ADDIRITTURA PRE-BIBLICI E BIBLICI RIFERISCONO DI “CARRI CELESTI” E “NAVI VOLANTI”, E DI “RE E PRINCIPI” CHE HANNO “RAGGIUNTO LE STELLE “A BORDO DI MAGICI VEICOLI . IL MAHABHARATA , UN TESTO ANTICHISSIMO DELLA RELIGIONE INDU’, DESCRIVE LE “GESTA DI DEI ED EROI” CON DOVIZIA DI PARTICOLARI; GESTA CHE NON SONO PRIVE DI EPISODI RIGUARDANTI “ESPERIENZE CELESTI”. KRISHNA, PERSONAGGIO CHIAVE DELL’INDUISMO ANTICO. “VOLO’” IN CIELO SUL SUO “VIMANA”, “MACCHINA VOLANTE”. TALI VEICOLI SONO DESCRITTI METICOLOSAMENTE CON DETTAGLI CHE OGGI CHIAMEREMMO “TECNICI”, QUALI LA FORMA, LA CAPIENZA E LA “PROPULSIONE”. I RESOCONTI MITOLOGICI INDIANI DESCRIVONO “GUERRE CONTRO “ESSERI CELESTI”, BATTAGLIE COMBATTUTE CON “LANCE DI FUOCO” CHE, CADENDO SUL CAMPO DI BATTAGLIA, STERMINAVANO “DECINE DI UOMINI”
 
C’E’ CHI VEDE IN QUESTI RACCONTI DELLE RAPPRESENTAZIONI LEGGENDARIE E MITOLOGICHE, RESOCONTI FANTASTICI DI EVENTI EPICI; CHI INVECE RAVVISA IN TALI RESOCONTI-NON SOLO INDIANI, MA PROPRI DI TANTE ANTICHE CULTURE- EVENTI REALI, PERSINO DI NATURA EXTRATERRESTRE , O COME LE MANIFESTAZIONI DI ANTICHE CIVILTA’ TECNOLOGICAMENTE AVANZATE.
 
A QUESTO CONCETTO, AD ESEMPIO, E’ LEGATO IL MITO DI ATLANTIDE, E QUELLO DI “MU” – che sarebbero state due superpotenze contrappste come fino a pochi deceni fa, praticamente “oggi” USA E URSS.
 
SE PURE SI TRATTA DI LEGGENDE, DI MITI, TUTTO QUESTO TESTIMONIA QUANTO SIA ANTICA LA FENOMENOLOGIA CHE NOI, OGGI , DEFINIAMO CON IL TERMINE “U.F.O.”.
 
IN EPOCA ROMANA, AUTORI COME PLINIO, TACITO, LIVIO  ED ALTRI, RIPORTANO ANTICHE CRONACHE CHE POTREMMO DEFINIRE A TUTTI GLI EFFETTI UFOLOGICHE. NEI LORO SCRITTI RICORRONO SPESSO TERMINI COME “CLIPEI VOLANTES”-SCUDI VOLANTI”-, “”LANCE DI FUOCO NEL CIELO” O ANCORA, “CARRI CELESTI”. CON ROMA SIAMO ANCORA IN UN CONTESTO MITOLOGICO E “LEGGENDARIO”. MA QUESTI RESOCONTI TESTIMONIANO ANCORA QUANTO SIA ANTICO IL FENOMENO DI “COSE VISTE IN CIELO”.
 
PERSINO IL VATICANO SEMBRA PRENDERE OGGI IN SERIA CONSIDERAZIONE IL FENOMENO, ESISTENDO IL TERMINE UFFICIALE “RES INEXPLICATAE VOLANTES”, “COSE VOLANTI NON SPIEGATE”- OSSIA ” OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI”, “UNIDENTIFIED FLYING OBJECTS, U.F.O..
OGGI NOI SIAMO A CONOSCENZA DI QUESTO FENOMENO. SIN DA PICCOLI ABBIAMO SENTITO PARLARE DEI “DISCHI VOLANTI”, STRANE ED AFFASCINANTI ENTITA’ CHE FANNO ORMAI PARTE DEL NOSTRO IMMAGINARIO, DELLA NOSTRA CULTURA, E DEL NOSTRO DESIDERIO. SIAMO GIUNTI ALL’UFOLOGIA “VERA E PROPRIA”, QUELLA MODERNA. CONVENZIONALMENTE, L’UFOLOGIA MODERNA INIZIA IL 24 GIUGNO DEL 1947, QUANDO L’UOMO D’AFFARI KENNETH ARNOLD, IN VOLO CON IL SUO AEREO PERSONALE, AVVISTA NOVE OGGETTI VOLANTI. FU IN SEGUITO A CIO’, IN BASE ALLA DESCRIZIONE CHE ARNOLD RILASCIO’, CHE NACQUE IL TERMINE “FLYING SAUCERS”-PIATTINI VOLANTI-, DA CUI LA DENOMINAZIONE A NOI PIU’ NOTA DI “DISCHI VOLANTI”. DI LI’ A POCO, NELLA PRIMA SETTIMANA DEL LUGLIO DELLO STESSO ANNO, SI SAREBBE VERIFICATO IL COSIDDETTO. “UFO CRASH DI ROSWELL”. NEI PRESSI DI QUESTA OORMAI FAMOSA CITTADINA DEL NEW MEXICO UNO DI QUESTI OGGETTI SAREBBE PRECIPITATO. AL SUOLO. A BORDO DELL’ORDIGNO FURONO TROVATI-SI DICE- I CADAVERI DI ALCUNI “ESSERI” .
 
SUL POSTO SI TROVAVA L’ALLEVATORE MAC BRAZEL, CHE AVREBBE VISTO NEL SUO PODERE DEI ROTTAMI STRANI. DA QUEL GIORNO PER QUEST’UOMO INIZIARONO UNA SERIE DI PROBLEMI E DI PERIPEZIE. EGLI AVVERTI’ LE AUTORITA’ CHE SUBITO PROVVIDERO A CIRCOSCRIVERE LA ZONA E DIEDERO DISCREDITO ALL’ALLEVATORE, CONSIDERANDOLO UN MITOMANE. SUBITO LE AUTORITA’ SI SAREBBERO PRODICATE PER “DEMOLIRE” LA TESI DEL “DISCO VOLANTE”, SOSTENENDO CHE L’OGGETTO PRECIPITATO NEL CAMPO DI MC BRAZEL FU UN PALLONE SONDA DELL’AERONAUTICA MILITARE. SE FOSSE CADUTO VERAMENTE UN PALLONE AEROSTATICO, PERCHE’ CIRCOSCRISSERO LA ZONA IMPEDENDONE L’ACCESSO AI CIVILI E A PERSONALE NON AUTORIZZATO?
 
IN QUEI GIORNI NASCEVA UFFICIALMENTE L’UFOLOGIA “MODERNA”. DA DECENNI, GENTE COMUNE, MILITARI, SCIENZIATI, ASTRONAUTI E “CONTATTISTI” ASSERISCONO DI VEDERE I “DISCHI VOLANTI”.
 
NOI NON SAPPIAMO QUANTO QUESTE TESTIMONIANZE DI CONTATTISTI SIANO VERE, FRUTTO DI FANTASIE, O SEMPLICE VISIONARIETA’. IL FENOMENO E’ PRESENTE, ADDIRITTURA INCALZANTE (FAMOSE SONO LE ONDATE DEGLI ANNI ’50 E ’70, SPECIE NEL 1978); ORMA I CASI DI AVVISTAMENTI O DI PRESUNTI “CONTATTI” CON GLI UFO ED I LORO IPOTETICI “OCCUPANTI” SONO DECINE DI MIGLIAIA IN TUTTO IL MONDO. OGNI ANNO. QUESTO LO SAPPIAMO DI SICURO; I PIU’ SCETTICI, NON POSSONO COMUNQUE NEGARE LA “CORPOSITA’ ” DEL FENOMENO. ANCHE SE I DATI, GLI STESSI DATI, POSSONO ESSERE USATI SIA DALL’UNA (“credente”) CHE DALL’ALTRA (“scettico-negazionista) FAZIONE.
 
PER FARE SU QUESTEO QUALCHE ESEMPIO, CITO DUE CELEBRI OPINIONISTI, GABRIELE LA PORTA, SCETTICO, E ROBERTO PINOTTI, FAUTORE DELLA ESISTENZA DEGLI UFO. LA PORTA: “SAPETE QUANTI CASI? TRE MILIONI, E NIENTE DI SOSTANZIOSO, NESSUNA PROVA…..”- PINOTTI: “SAPETE QUANTI CASI CI SONO STATI? TRE MILIONI, VORRA’ PUR DIRE QUALCOSA. TROPPO FUMO, PERCHE’ NON CI SIA UN PO’ DI ARROSTO…”. MI PIACQUE, ANCHE PERCHE’ QUESTA COSA DEL “TROPPO FUMO PERCHE’ NON VI SIA UN PO’ DI ARROSTO”, LA PENSAI IO QUALCHE ANNO PRIMA DI SENTIRE LE DUE INTERVISTE IN DUE DIVERSI PROGRAMMI TV. . QUINDI, SU QUESTO CI SI COMBATTE A SUON DI PARERE, DATI ALLA MANO, PERSINO CON GLI STESSI DATI USATI “PER PORTARE L’ACQUA AL PROPRIO MULINO”. TROVO SCIOCCO, COMUNQUE NEGARE IL FENOMENO, CHE ESISTE. MA COSA RELMENTE SI CELI DIETRO AL FENOMENO “UFO” RIMANE ANCORA UN ENIGMA. UN ENIGMA CHE NON VERRA’ RISOLTO TANTO PRESTO.

 

CIAO

Marghian

LA RIFLESSIONE DEL GIORNO. IL MONDO È UNA ILLUSIONE? PER MOLTI SCIENZIATI SI. Io parteggio per quelli che pensano che noi esistiamo. Ciao :)

“La riflessione del giorno”, ormai avanzato; perché l’ho scritta di getto questa mattina (pensate, col cellulare…che follia) verso le 9,30 per Facebook. Ho trovavto un altro “tempo morto” in ufficio e qui la posto adesso,alle13,30 del pomeriggio, dal computer. 

IL MONDO E’ UNA ILLUSIONE?

quantum world

Secondo le equazioni e gli esperimenti sulla fisica quantistica (il ramo della fisica avanzata che studia il mondo delle perticelle elementari (quelle che hanno massa come ad esempio gli elettroni, o le particelle costituite di sola energia come i fotoni), particelle che sono chiamate “quanti”, la realtà oggettiva non esiste.
Una “quasi conclusione” detta “interpretazione di Copenaghen”, da una riunione di “cervelli” ove li si disse questa cosa, e che quasi va a braccetto con certa filosofia orientale (anche) secondo la quale, il mondo è una illusione, e addirittura saremmo noi a crearlo.

Il mondo delle particelle, di cui tutto è costituito, noi compresi, non è determinabile come quando si osserva una macchina correre o una ragazza (quella si’, e’ osservabile ) che cammina. La posizione e lo stato di energia di una particella (elettrone o fotone) invece non è determinabile con certezza ma si ha un ampio margine di probabilità di stato quantico, praticamente una potenzzialitaà, e questo creerebbe dubbi, a detta di molti scienziti, anche sulla realtà oggettiva delle cose. Di cosa si tratta?Come mai?

IL GATTO DI SCRODINGER E LA TEORIA DEI MOLTI MONDI

schrodinger_cat

Nessun maltrattamento agli animali, solo un esperimento pensato

Rende bene la cosa  l’idea del gatto di schrodinger, che chiuso in una scatola, una gabbia, è contemporaneamente “vivo e morto” fino a che non si apre la gabbia (tranquilli, lo scienziato tedesco non torturo’ nessun gatto, fu solo in esempio, un “esperimento pensato”, su come una cosa sia tale sopo quando percepita, e prima vi sarebbe una sovrapposizionie di stati, come ad esempio “vivo e morto”) . Non potendo poi determinare quando decade l’atomo di uranio che, decadendo ma non si sa mai quando (incertezza microscopica) azionerebbe il meccanismo che rompe la fiala per avvelenare il gatto. L’incertezzaq uantistica “non sapere quando l’atomo di uranio decade”, e cioè l’incertezza microscopica, il cambiamento di stato dell’atomo di uranio, causerebbe incertezza anche a livello macroscopico, la sorte del gatto. E’ noto come il paradosso del gatto di schrodinger. Pensate ceh su questo gatto si riflette anche sulla esistenza potenziale di “molti mondi” ove, se il gatto di qui è vivo, “in un altro universo” magari e’ morto”. Ma qui mi allargo troppo , raga’…(ma ci tornero’ ).

LE PARTICELLE. QUESTIONE DI PROBABILITA’

onda di probabilità

Se si inndividua la posizione di una particella, non si conose la  velocità e viceversa. Una particella ha la probabilita’ di esistere in un dato stato.

Famosa poi l’equazione di schrodinger sulla probabilità dello stato di moto, di energia e altri parametri, di una particella (si descrive una onda di probabilità della particella, onda che “collassa”-si dice cosi, in gergo-, quando si stabisce la posizione, o lo spin – qualcosa paragonabile alla rotazione – o la vocita’, ma “una cosa per volta” secondo un certo Heisenberg), di una particella. “Una csaa eiste in quanto percepita, sarebbe il motto degli interpreti di questa idea delle realta’ poetnziali ed incerte. Ma io, a modestissimo parere dato anche il modesto titolo di studio, 3 a media inferiore, non credo che la realtà oggettivanon esista. Il mare,le città, i fioril le ragazze, i pianeti, casa mia ove ora non mi trovo. Non la percepisco io, ora, ma non è che “non esista”. Ci pensate? LE ALTRE PERSONE, e gli accadimenti e fenomeni ordinari della vita. Mi corico la sera,, dormo e la mattina vedo il cortile bagnato. “No, è una mia illusione..”. Mi piace pensare che abbia piovuto davvero, oggettivamente, anche se io non ne ero consapevole. (“se io volto le spalle alla luna, non è che quella cessi di esistere”, disse Einstein).

Ill mio pensiero è che le particelle sono piccole e velocissime, ecco che “per noi possono” essere qui o li “contemporaneamente”- per la nostra percezione del tempo (se io vivessi un miliardo di anni la storia dell’uomo avverrebbe tutta in un istante), ma magari non so, questa incertezza avviene solo per la nostra grossolanita’ percettiva. La particella quantisttica ha quella posizione, quello stato, che cambia talmente in fretta da sembrare che gli stati si sovrappongono e che nessun dato possa essere “reale”. . Ma per noi, non che questi stati e queste particelle non esistano. Se io osservassi un moscerino velocissimo svolazzare attorno al lampadario, con la mia vista “lenta” ne vedrei tanti, e non saprei dove sta esattamente l’insetto. Come la novola di elettroni che, per la sua velocità, può essere creata attorno al nucleo di un atomo anche da un solo elettrone, non sappiamo dove sta, come gira su se’ stesso, se e’ uno o sono dieci, ma che esiste.
Mi sembra strano che una persona che mi venga presentata, poniamo una ragazza , che mi rivolge la parola non esista. Forse esiste e, data la sua età, da anni prima che io facessi la sua conosenza e la “percepissi”. Non ho inventato io quella ragazza, magari potessi….

Mi piace come molti dicano “la realta’ non esiste e’ prodotta dal nostro cervello”. Ma esiste il cervello, che ha bisogno di un cranio, che e’ attaccato ad uno scheletro, che fa parte di un corpo, corpo che cammina sul suolo di un pianeta, ecc. ecc. Altra cosa, “e’ tutta energia”. Allora esiste l’energia, non importa se ogni elettrone ha dentro una stringa a forma di anello che vibra. Vibrando crea l’elettrone, un’altra stringa crea un’altra proiezione che chiamiamo protone, o neutrone, l’energia che si manifesta ora come massa, ora come gravita’, o luce. Ma che esiste, come esstono ralmente le forme e le cose che vediamo. Non importa se in essenza – che significa essere- le particelle elementari siano energia o materia, o come si comportino a nostra insaputa. Per me Le incertezze quantistiche sono dovute forse ai nostri limiti.

CIAO

Marghian

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – ASTROLOGIA,SEGNI ZODIACALI, OROSCOPO, TEMA NATALE, ASCENDENTE. Non ci capisco gran che…

Una ragazza chiede a Zichichi: “professore, perche’ lei dice che l’astrologa non ha fondamento scientifico?” “Di che segno e’?”- chiede lo scienziato-. “Del toro”, risponde la ragazza”. Zichichi la guarda, e le dice: “duemila e duecento anni fa sarebbe stata del toro, oggi non e’ piu’ del toro..”

(da una puntata della trasmissione televisiva”Mattino in Famiglia”)
——————————————

SECOLARE DISACCORDO FRA ASTROLOGIA E ASTRONOMIA

Niente di nuovo, sembrerebbe. Sappiamo che Astrologia e Astronomia , che pure in antico erano una sola cosa, non vanno certamente a nozze. Ma, almeno su costellazioni e segni, pur se presi in considerazione per fini molto diversi (divinaizione in astrologia, orientamenti e riferimenti in astronomia ), la cosa parrebbe pacifica. Difatti anche gli scienziasti nominano con disinvoltura le costellazioni dello zodiaco. Ma allora?  allora non sembrerebbe proprio cosi’. E voi, di che segno siete? Io sinceramente non lo so, anche se so giorno mese anno e ora della mia nascita. veniamo al “nodo”.

Sapete  che cosa gli astronomi contestano, da sempre, agli astrologi? fra tutte le cose, e non gliene contestano solo una ma questa e’ la piu’ importante fra tutte, oltre alla obiezione circa l’assenza in astrlogia dl relazioni causa ed effetto e quindi l’assenza di fondamento scientifico; oltre a cio’, gli astronomi  contestano questo: lo sfasamento di un segno.

LA PARTE MAGICA DELLO STUDIO DEGLI ASTRI, L’ASTROLOGIA

astrologia

HA FONDAMENTO SCIENTIFICO?

  Antonino Zichichi, a “mattino in famiglia” – avrete letto la risposta alla ragazza del Toro -, la trasmissione dove era ospite fisso ogni domenica spiegò (io già lo sapevo…), che ai tempi dei Greci sì, chi era ariete era ariete, chi era pesci era pesci . “Talete fu il primo- disse Zichichi in piu’ di una puntata- a dare il nome “ariete” alla costellazione del segno, le quattro stelle disposte in un certo modo che suggerivano una idea, “sembra la testa di un ariete..”, avrà esclamato Talete” ( o i contadini, molto prima…); ma che, in 2300 anni, il moto precessionale dell’asse terrestre (ciclo completo 26mila anni poco meno ) ha sfasato tutto di circa un segno.

L’ASTRONOMIA

sience of stars

L’ASPETTO RAZIONALE E CONCRETO DELLA SCIENZA DEGLI ASTRI

Ben prima di vedere quella trasmissione e quella puntata, In riviste di astronomia mi capitava di leggere: “il 20 di marzo di quest’anno, il Sole entra in Pesci” (come sapete, in astrologia ivverso il 20/21 marzo, all’equinozio di primavera e inizio dell’anno astrologico,  il Sole entra  in ariete (??!!).

E gli astrologi dicono che siamo “nell’era dei pesci”, e che fra non molto saremo nell’era dell’acquario. Questo vuol dire che per le “ere”, importanti a fini profetici, gli astrologi sembrano prendere in considerazione questo sfasamento, nell’era dell’acquario, sara’ l’acquario a trovarsi in linea con il Sole al posto del segno dei  dei pesci, come oggi.  Per  gli oroscop,i e le normali previsioni “annuali” e “mesnsili” no, tutto questo sembra sfuggire, e tutto è fermo a 2300 anni fa quando- e non lo penso io-, mese e giorno di nascita e “segno” coincidvano. Ci capite qualcosa? Io sinceramente no, e non e’ facile credere in una cosa che non si e’ capita.

Ah, Secondo gli astroNOMI io sarei di un segno prima, non Acquario ma Capricorno. >Una ultima cosetta ancora: se come dicono il carattere dipende solo in parte dagli astri, e in parte anche da fattori educativi e anche ereditari, allora mi dovrei consideare anche un po’ bilanca (il segno di mia madre) e un po’ sagittario (il segno di mio padre). O no?

Su Astronomia e astrologia mi propongo di fare  più in là un post più dettagliato.

CIAO

Marghian

NELLA NOTTE DEL MONDO, la attesa della luce

IL BUIO NELLA ATTESA DELLA LUCE

NELLE TENEBRE DEL MONDO

SPLENDE UNA TENUE LUCE

CHE E’ NELLE TENEBRE L’ATTESA DELLA LUCE

CHE NELLA TRISTEZZA FACCIA BRECCIA LA GIOIA

CHE NELLO SCONFORTO SI INSINUI LA SPERANZA

CHE LA STANCHEZZA LASCI LA SCENA AL RISTORO

CHE AL DOLORE SEGUA  LA GIOIA

CHE AL  BUIO DELLA NOTTE SEGUA  LA GLORIA DELL’ALBA

E DAL TORMENTO NASCA L’ESTASI

L’attesa della ricorrenza della pasqua, sia  l’attesa della pasqua vera.

(Marghian)

SERENA FINE DELLA SETTIMANA PASQUALE

CIAO

 

DUBBI E PENSIERI – E’ PIU’ DIFFICILE, OGGI, PIU’ CHE NEL PASSATO, CREDERE?

 

QUESTA SERA MI SOVVIENE UNA DOMANDA:  ANTICAMENTE ERA FORSE PIU’ FACILE DI ADESSO CREDERE IN DIO E NELLE  RELIGIONI?

book_of_faith

IO CREDO DI SI’

*          *

Io penso che oggi, nella nostra epoca, sia più difficile che nel passato, credere in Dio, o in altre figure religiose. Perché’? Secondo me sì, è più difficile oggi, credere. Perché? parto subito in quarta- anzi, le vetture hanno tutte la quinta marcia. Ma le usiamo, ‘ste marce, nel pensiero? Okay.

Anticamente gli uomini non sapevano che le stelle sono ammassi gassosi di proporzioni gigantesche, ne’ sapevano che l’arcobaleno è un effetto creato da miliardi di micro goccioline d’acqua sospese nell’aria che, come tanti piccoli prismi, deviano la luce in direzioni diverse dividendo il colore bianco del Sole nelle frequenze che danno i suoi colori. La terra era piatta, la Luna, il Sole e le stelle erano fisse nel cielo, tutto era disposto secondo un ordine preciso, e l’uomo fu creato per ultimo, nell’ordine della sua opera creatrice, da una statua di fango che Dio modellò e che divenne “anima vivente” con l’infusione del “soffio di vita”. Per gli uomini dei tempi antichi nulla era casuale, le cose seguivano un percorso stabilito da Dio.

Non conoscevano nulla, gli uomini di allora, del lungo percorso attraverso il quale la natura abbia corretto se’ stessa in ciò che l’uomo di oggi chiama “evoluzione delle specie”, ed era ben chiaro, allora, che l’uomo aveva un’anima immortale, perché’ le sue capacità erano divine, i suoi sentimenti venivano “dallo spirito”. Non sapeva, l’uomo di allora, che il suo cervello era costituito da miliardi di cellule, decine di miliardi di connessioni fra queste cellule che, trasportando impulsi elettrici e chimici, “creavano il pensiero”. I sogni, la fantasia, la poesia, venivano dall’anima. Non sapeva nulla, l’uomo di allora, che il suo cervello era strutturato in tante aree, una per ogni processo mentale e cognitivo, ne’ sapevano, gli antichi, che ciò che sapevano era “conservato” in alcune parti dentro la sua testa, i diversi tipi di memoria. L’uomo di allora non conosceva il sistema nervoso, la biologia e la fisiologia del corpo umano, e perciò era chiaro ed evidente che “essere vivi”, “camminare”, “sollevare dei pesi” erano tutte capacità che gli derivavano da una energia vitale divina.

Era chiaro, per gli uomini di allora, anzi ovvio, pensare che questa energia, una volta che il corpo moriva, sarebbe rimasta e “volata via”. L’anima immortale, destinata a vivere anche al di fuori dal corpo, al di là del mondo visibile o… reintrodursi in un nuovo corpo che stava per nascere, reincarnarsi. Questa idea era condivisa da milioni di uomini di fede sciamanica o di tipo orientale, idea promossa da menti illustri come il Buddha o Platone (secondo il quale l’anima, dopo la morte, sarebbe trasmigrata in altri corpi per poi raggiungere l’iperuranio”, l’oltre il cielo, questo è il significato della parola che indicava il “mondo delle idee” dove tutto è perfetto e sussiste per sempre.

Per le fedi e le credenze monoteiste ed escatologiche, come quelle che hanno portato al Giudaismo, all’Islamismo ed al Cristianesimo, era chiaro che questa energia divina, lo spirito o soffio divino, sarebbero “tornati a Dio”.

Sì, era più facile, allora, credere in Dio. Un po’ mi vorrei, in quei tempi. Oggi invece, per via di ciò che la scienza ci ha fatto capire, e per la ricaduta delle sue “rivelazioni” sulla cultura della gente, cultura che prima mancava, credere è molto, molto più difficile. La razionalità che ci fa pensare che anche il caso, in milioni di anni, può prodotto tutto quanto esiste, “il mondo”. Senza un progetto intelligente. Le stelle non sono più fisse, non sono incastonate in sfere di cristallo di Boemia (lo sosteneva, ancora, persino Keplero!!!Una delle menti più aperte del ‘600),ne’ il Sole e i pianeti girano intorno alla Terra, tolta la Luna; e sappiamo che la Terra stessa ruota intorno al Sole. Il Sole, oggi sappiamo, è un piccolo granello lucente fatto di gas bollente, un granello di una sabbia detta galassia (non il “luminare del giorn”o fatto apposta e messo li’ per la Terra) , galassia che è a sua volta un puntino nell’insieme di tante galassie che popolano l’universo. I cieli non sono più immutabili, ne’ la materia è costituita in maniera compatta, ma sappiamo essere un brulicare di particelle che si attraggono, vibrano, si respingono. Particelle piccolissime separate da enormi vuoti, vuoti in proporzione grandi quanto  i vuoti cosmici. La materia che sostanzialmente e’ fatta di vuoto.

L’anima, lo spirito, i pensieri, i sogni, i sentimenti oggi sembrano, agli occhi di una mente moderna, ormai “smaliziata “, non essere nient’altro che processi biochimici che avvengono nel corpo, in particolare nel nostro cervello, una struttura organizzata e complessa che produce le funzioni ed i processi mentali. Io penso che oggi, per tutto ciò che l’uomo ha imparato, sia più difficile credere in Dio. Per semplice fatto che, se il cervello fosse una struttura informe e semplificata e che servisse solo per coordinare i movimenti, mentre nulla in esso esistesse per produrre pensiero e sentimenti, l’esistenza dell’anima “verrebbe da se’” come conseguenza logica. “Nulla in noi è capace di produrre il pensiero, dunque questo ci viene da qualcosa d’altro…dallo spirito!!!”.

Questo era anche il pensiero di tale Renèe Des Cartes, piu’ famoso come Cartesio il quale,, riflettendo sul fatto che egli, come essere umano finito e limitato, potesse immaginare l’infinito, e come essere imperfetto potesse immaginare la perfezione, dedusse in ultima sintesi che “Dio esiste, e se Dio esiste ed egli mi da’ la capacità di rendermene conto, io posseggo uno spirito immortale…perché riesco ad immaginare l’immortalità pur essendo, all’apparenza, mortale. Questo in sintesi ed a parole mie, il pensiero del grande filosofo francese. Cartesio visse nel ‘600. Nemmeno lui sapeva quanto sappiamo noi oggi del nostro cervello, della fisiologia umana e degli altri animali, delle piante. Ne’ sapeva, penso, che esistesse una certa casualità negli eventi. Non sapeva, insomma, che “il mondo non è perfetto”.

In ultima analisi, dobbiamo allora concludere che Dio, l’anima e l’aldilà, la sfera soprannaturale, non esistono? Che era tutto un bel sogno e che ora ci siamo svegliati? Il nostro sapere scientifico, incompleto ma di gran lunga superiore a quello di secoli e millenni fa, spazza via definitivamente il Sovrannaturale ed il divino? No, non sostengo questo. Sostengo solamente che, prima, era più facile…credere. Sostengo che io, almeno, dubito. Pur sperando, ritenendo possibile, e soprattutto auspicabile, l’esistenza di…”altro” (senza il quale “altro”, la vita non avrebbe senso. Secondo me, poi la verita’ valla a capi’..).

L’esistenza di Dio, dell’anima immortale, degli angeli, può anche conciliarsi con le nostre conoscenze attuali? C’e o non c’e antitesi? Dio, o meglio- secondo il mio pensiero-, una mente cosmica ed universalenon necessariamente viene “scalzato” dalla scienza. Ma, ripeto, prima era più facile credere, e “sapere” implica dubbio e senso critico, sul piano intellettuale e filosofico.

Non voglio, per ora, toccare altri aspetti che ineriscano alla fede e sul senso religioso, come la bontà o la cattiveria, la morale, il materialismo inteso come interessarsi solo alle cose materiali (si può essere materialisti anche se si è credenti, “attaccati ai beni materiali”, e spirituali da non credenti, mettiamola così).
Concludendo, proprio perché’ oggi non è facile, si è alla ricerca. O almenoo io, serenamente, ci rifletto.

Con questo piccolo pensierino  🙂 , vi auguro buon weekend

CIAO

Marghian

❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Marghian - Music blog

Just another WordPress.com site

Semprevento's Blog

Amo il vento e tutto ciò che accarezza

Cayenna

Essere se stessi contro ogni violenza

la vita va...

Just another WordPress.com site

MALI & LINO

Just another WordPress.com site

~ A l b a ~

camminando insieme a voi.....

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: