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OUMUAMUA

La parola che avete appena letto, che sicuramente ha fatto comparire sopra la testa di qualcuno di voi qualche punto interrogativo ed esclamativo (come nei fumetti di Topolino, dove la “emoticon” dello stupore sono dei punti interrogativo e esclamativo sulla testa, quando il personaggio del fumetto vede qualcosa di strano) non è’ una parola sarda tipo quelle che una volta si dicevano per spaventare i bambini, come “oi su mommoi” (“oh, il fantasma..”, “oh, lo spettro..”); e non è nemmeno una nostra esclamazione di sgomento come “oia mommia” ( “oh mamma mia”), e non è neppure qualcosa come dcono a Napoli, “a umma a umma”, per indicare qualcosa fatta di nascosto (un po’ come questo post, in certo senso..  🙂  – No, niente di tutto questo.

‘Oumuamua è invece il nome dato ad un oggetto spaziale, un asteroide. Non ho scritto “un asteroide, per la precisione”, in quanto non si sa, e non si e’ ancora ben capito se si tratti di un asteroide, di una strana cometa o che cosa. Ecco l’immagine.

‘OUMUAMUA

 

pan starrs i telescope

Telescope Pan -Starrs-1, arcipelago Hawaii. L'”occhio” che ha visto ‘Oumuamua

Perché questo oggetto si chiama cosi’? E perché suscita tutto questo interesse nella comunità scientifica e non, ossia anche fra la gente del web? Ho scritto “La gente del web,” avete notato? non “l’umo della strada”. perche’ ormai, in astronomia e scienza,, dire “l’uomo della strada” e’ espressione inadatta e obsoleta: chi c’è oggi, in strada? Chi passeggia la sera, nelle piazze? Web, Web, e solo Web. E social, che di sociale hanno ben poco.

Comunque, a parte questa mia chiosa, vi scrivo ancora qualcosa sul nome (i convenevoli sono importanti….) dato dagli astronomi a questo curioso oggetto, che accingo a descrivervi. Prima, però, il nome.

Oumuamua, è una parola hawaiana che significa “messaggero che viene da lontano” ,ed è il nome dato all’oggetto in onore di un arcipelago. Lì, in una isola dell’arcipelago hawaiano, c’è un importante osservatorio astronomico, il telescopio Pan-STARRS-1 , dove l’anno scorso hanno intravisto qualcosa. Vedendo che qualcosa c’era davvero, l’ hanno chiamata cosi’.

La denominazione completa dell’oggetto misterioso è 1l/’Oummuamua, o 2017 U1 –anche gli oggetti celesti hanno un codice fiscale…- ed è il primo asteroide (?!) conosciuto che, pare, provenga davvero dalle stelle, ossia da un altro sistema solare e non dalle due (che poi sono tre) fasce di asteroidi del nostro sistema Solare. Infatti, l’1 davanti alla lettera I prima del nome, indica l’essere il primo oggetto “di questo particolare tipo”. La lettera I posta dopo l’1, infatti, sta per “Interstellar”. Quelli della l’International Astronomical Union, con sede centrale a Parigi, data la particolare natura “unica” sino ad ora, dell’oggetto, hanno sentito la necessità, davanti a questa situazione nuova, di stabilire una nuova denominazione, per battezzare questo intruso spaziale. E vai con le denominazioni 1I, 1I/2017 U1, e 1I/2017 U1 (‘Oumuamua). Si noti l’apostrofino sulla prima consonante, “’O”, un segno di incipit per risaltare la vocale “O”, detta in grammatica ‘Okina.

‘Oumuamua Viene da un altro sistema solare dunque; questo è il primo rilevante motivo di interesse, soprattutto scientifico: abbiamo a che fare con un asteroide (se di asteroide si tratta), che ha abbandonato il sistema di oggetti gravitanti attorno ad un’altra stella per venire nel nostro sistema solare, dopo un viaggio di centinaia di milioni di anni. Interesse scientifico e, in secondo luogo, popolare, data la sua forma allungata, stimata in almeno 400 metri di lunghezza (c’e chi dice addirittura 800 metri, ma su questo non mi pronuncio), a fronte di soli quaranta metri forse in larghezza: un enorme sigaro volante, dunque; questo particolare richiama al fascino di certi avvistamenti strani (invero, decine di migliaia di casi documentati, con fascicoli stipati negli archivi di tutti i governi del mondo…) nei cieli del nostro pianeta, e nello spazio esterno da parte di cosmonauti, di oggetti non identificati a forma di sigaro. E la fantasia vola, ma non corriamo troppo. Soffermiamoci, per ora su.. “piu’ serie” considerazioni scientifiche.
La scoperta dell’”asteroide” (lo chiamo cosi’ per intenderci…) ‘Oumuamua, o se preferite 1I/2017 U1, fu annunciata per la precisione il 18 di ottobre dello scorso anno dai ricercatori dell’osservatorio delle Hawaii, con uno “scarto” di diversi giorni rispetto a quando si trovava nel punto di maggior vicinanza al Sole, a 0,25 Unità astronomiche (una U.A=distanza terra-sole), quindi a 37.500.000 Km dal Sole. Un membro del team del telescopio nelle Hawaii, notò delle immagini dette di “prescoperta”, immagini risalenti a qualche giorno prima; immagini cioè catturate prima e non ancora ben visionate, risultate a seguito di un successivo attento esame, associabili all’oggetto, la cui scoperta definitiva è stata annunciata, come si è visto, il giorno 18 di ottobre dello scorso anno.

Nei mesi a seguire vari telescopi , fra cui il prestigioso Very Large Telescope dell’ESO (European South Observatory), ad Atacama, deserto del Cile, hanno seguito l’oggetto, e rivelato che questo si sta ormai allontanando dal Sistema Solare. La cosa strana, per gli studiosi, è che la sua velocità di allontanamento è superiore a quella prevista dai calcoli basati sulle leggi della meccanica celeste (tipo il rapporto fra la massa dell’oggetto, la sua orbita e la gravità del Sole ecc.), e fra i ricercatori fioccava uno scambio di commenti come “caspita, qui dobbiamo ricontrollare”, “qualcosa non torna”, “dobbiamo essere certi”, “e’ strana, la cosa..”. L’effetto notato è lieve, ma se ne deve tenere conto, potrebbe falsificare le osservazioni.….”.
‘Oumuamua sarebbe un asteroide interstellare, il primo in assoluto ad essere stato visto. E poiché spesso la fantasia anticipa la realtà, è accaduta una cosa pensata già decenni fa (anche da me), sulla esistenza di asteroidi (e comete) che potrebbero arrivare da altri sistemi solari. ‘Oumuamua ha strappato questa idea alla pura fantasia, convertendola in realtà. Ma questa realta’, nel caso specifico, ha acceso altre fantasie, anche in alcuni scienziati. ‘Oumuamua è diventato “virale” in rete. Questo enorme “sigaro volante” viene visto da molta gente come un veicolo extraterrestre che esplora i nostri paraggi. Ecco, l’interesse suscitato dall’oggetto strano sul piano popolare. Pero’, a dare il La su questa idea non è stato un oscuro internauta bisognoso di cose nuove, ma sono stati due eminenti studiosi dell’eminente “Harward Smitsonian Center Of Astrophisics che, sulle base delle stranezze riscontrate in Oumuamua di forma e comportamento, hanno lanciato la affascinante ipotesi di una natura artificiale ed aliena dell’oggetto.

ASTRONAVE ALIENA?

cigar ufo seen

Una delle innumerevoli foto di ufo “a sigaro”, o di “astronave sigariforme” .Secondo il contattista polacco americano George Adamski ed altri, una astronave madre per il trasporto di  veicoli piu’ piccoli definiti da Adamski “ricognitori”, che sarebbero poi i “comuni” dischi volanti. ‘Oumuamua ha fatto pensare a questo.

Nei mesi successivi, mentre l’oggetto allungato si dirigeva verso il limitare del Sistema Solare roteando vorticosamente, furono avanzate due principali ipotesi sulla sua natura (asteroide o cometa), basate sui comportamenti osservati”. Piu’ in generale, già il grande fisico Stephen Hawking avanzava l’idea di astronavi interstellari capaci addirittura di sfruttare i “venti di particelle” soffiati da tutte le stelle (i raggi cosmici), ma soprattutto sfruttano la radiazione fotonica (i fotoni sono particelle letteralmente “fatte di luce” ma che da sole non fanno luce, ci va un treno d’onda ), mediante il prinncipio della presione di radiazione; il quanto di luce viene letteralmente”resipnto ” dalla superfcie della vela, che riceve una spinta in energia nel verso opposto del rimando del fotone, e va.
Delle vere e proprie astronavi “a vela”, dunque. Non è fantasia: con questo sistema “a vela” siamo riusciti noi,in piccolo, a mandare una sonda ad esplorare Venere, e la missione Breakthrough Starshot si propone di esplorare Alpha Centauri con delle minisonde a vela (di qualche centimetro di grandezza e contenenti un chip) che, spinte con dei laser e dalla radiazione solare , e di raggiungere e esplorare Alpha Centauri, andando li’ con una velocita’ di crociera di un quinto di quella della luce.Arrivarci in vent’anni (quattro anni luce) e far arrivare, dopo altri quattro anni, i dati.

veil star ship

Viaggiare nello spazio “a vela”. E’ possibile, come la sonda giapponese Ikaros, lanciata nel 2010 per l’esplorazione di Venere.

Chi fantastica sugli Ufo, o sui nostri futuri viaggi spaziali, ovviamente considera anche altri sistemi di propulsione di una astronave, come ad esempio quella di forti campi di forza capaci di far letteralmente “scivolare nello spazio” un veicolo, alterando addirittura lo spazio immediatamente circondante il velcolo, comprimendolo, e permettendogli cosi’ di percorrere enormi distanze: la tecnologia di una civiltà che avrebbe abbandonato da tempo la propulsione a razzo. Di sigari volanti parlava il contattista americano di origine polacca Gorge Adamski, con le sue notissime (e controverse) foto do ufo a forma di sigaro che, a sua detta, sarebbero dei veicoli- madre che lanciano ricognitori a disco (i dischi volanti sarebbero in sostanza dei ricognitori, tenuti stivati nel “sigaro”come aeroplani su una portaerei durante il viaggio spaziale, e sganciati per volare nelle atmosfere dei pianeti che si esplorano ).

Esisterebbero, secondo alcuni, dei lontani pianeti abitati da cui proverrebbero queste astronavi. Per Adamski, gli extraterrestri, di aspetto umano, originavano dal nostro sistema solare, da Venere in particolare, cosa che io giudico poco credibile. Allora, pero’, negli anni ’40 e ’50, la cosa era piu’ che verosimile, dato che non conoscevamo Venere o Marte come oggi li conosciamo, grazie agli astronomi e alle sonde esplorative. ‘Oumuamua, comunque, viene da un altro sistema solare e, secondo questa accattivante idea, i suoi occupanti sono venuti a visitarci. Mancai fudi… (magari fosse.. -nota dell’autore  🙂  )

ipotetica astronave

Rappresentazione artistica di una ipotetica astronave aliena,  o nostra del futuro. Una coa che per me non torna in questa rappresentazione, sono i retrorazzi posteriori: con il propellente, non si va molto lontano, serve un altro modo.

Ma ahime’qui, pur se nulla va escluso per partito preso, e pur se l’idea della astronave aliena affascina anche me, siamo nel mondo delle pure ipotesi (fino all’arrivo di dati comprovanti in merito). Ed e’ giusto, prima di concludere il post, valutare la tesi considerata la piu’ semplice: un asteroide, od una cometa. Per cui mi dilungo ancora un po’, con alcuni aspetti tecnici su questa scoperta.

QUALCHE DETTAGLIO TENCICO

orbit 1

Ecco il movimento orbitale di Oumuamua, rappresentato dalla parabola iperbolca (linea gialla). Si noti come l’iperbole origina da fuori dal piano orbitale ove giacciono le orbite dei pianeti del Sistema Solare. Notare come, venendo verso di noi, l’oggetto è passato vicino a Mercurio, passando fra l’orbita della Terra e di Marte, per poi allontanarsi (fase attuale)

Nell’analizzare l’insolita accelerazione e la strana traiettoria di Oumuamua, i ricercatori ipotizzano che si possa trattare di un inedito oggetto interstellare (di origine naturale la maggior parte dei ricercatori, di origine artificiale alcuni altri). Ma cos’ha, di anomalo, il comportamento di oumuamua? Sembra violare un po’ le regole del “naturale traffico spaziale orbitale”. Perché?
Gli oggetti (asteroidi, comete soprattutto) che bazzicano nel nostro sistema solare, ruotando attorno al Sole o alla Terra, hanno regolari orbite ellittiche marcate (specie se molto distanti da Sole o Terra). Dunque, orbite paraboliche se si considera il centro del Sole al posto del “baricentro del sistema Solare, guardando al quale le orbite paraboliche spariscono e vediamo solo orbite ellittiche (a forma di uovo). ‘Oumuamua (ormai ho imparato a scriverlo in fretta…J ) ha invece una orbita iperbolica, tracciando una linea curva aperta passante per dei punti vicino al Sole e poi allontanandosi all’infinito rispetto “all’altra mezza linea curva”, immaginando di fare una linea curva aperta con dello spago. Alcune comete hanno si’, orbite che sembrano iperboliche ma… cio’ deriva dal non avere dati sufficienti per i calcoli, una ha l’orbita effettivamente iperbolica ma perch? Perturbata da gravitazionalmente da Giove. Ma e’ la regola che conta, e ‘oumuamua sfugge a questa regola del “codice dello spazio”.

Lo si è visto avvicinarsi roteando vorticosamente (sembra nel senso della lunghezza, quindi nel caso sia una astronave, questa astronave ha perso il controllo). Venendo da una angolazione strana (chiaramente con l’orbita che non giace sul piano orbitale dei nostri pianeti ), la sua origine e’ esogena al nostro sistema solare. L’oggetto, a detta dei due astronomi dell’osservatorio di Harward, ha una accelerazione eccessiva; anche questo, non solo la forma allungata, ha fatto loro pensare ad una possibile origine artificiale dell’oggetto. Fra le orbite di Marte e Giove, nella fascia principale di asteroidi che circonda Giove come una ciambella, esistono comunque oggetti di forma allungata.

long shaped object

Una cometa o asteroide di forma allungata. Cosi’ potrebbe essere fatto l’oggetto che viene dalle stelle. Comete e asteroidi, in ogni dove messaggeri e portatori di materia organica e inorganica. Oggetti cosi’, in milioni di impatti, hanno formato la Terra.

L’oggetto forse è roccioso,conterrebbe sostanze organiche e ghiaccio.  Ecco, secondo gli scienziati, quelli che guardano il cielo con i piedi per terra (vi è piaciuta? :)) il ghiaccio puo’ essere il propulsore capace di accelerare, o rallentare, un asteroide, od una cometa. Perché, il ghiaccio?

Una cometa, in avvicinamento al Sole, è soggetta a dei potenti “bursts”, ossia delle potenti evaporazioni od eruzioni del ghiaccio (il fenomeno è detto “criovulcanismo”, “krio” significa freddo.), ghiaccio che sublima in forti getti di gas a causa del calore del Sole, che produrrebbero un vero e proprio “effetto razzo”, quindi un lieve rallentamento, o accelerazione di un asteroide o cometa, è verosimile.

Ma alla arida scienza, molti preferiscono l’immaginazione e,a fredde valutazioni scientifiche e “razionali”, l’uomo della strada (anzi del Web, ero abituato bene…) e qualche scienziato, preferice pensare che l’oggetto in questione sia una astronave aliena, o un relitto di astronave aliena, che viaggi nello spazio, fra le stelle, come sognamo di fare anche noi, un giorno. Comunque,ipotesi alternative a parte, ‘oumuamua e’ un messaggero delle stelle, portatore di materiale organico , materia primaria per la vita. Materia che che esiste e opera un tutto l’universo.

CIAO

Marghian

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MENTE, CERVELLO, INTELLIGENZA PERSONALITA’ – DA COSA ORIGINANO? E L’INTELLIGENZA, CHE COSA E’? – Vi propongo questi semplici quesiti, e questa… breve lettura estiva

Ciao. Ho pensato di sospendere questo mio intervallo sabbatico, per proporvi una  piccola lettura estiva (se vi va) , su tematiche non certo leggere- capisco-, ma che provo a rendervi piacevoli, nonostante l’estate e il caldo.  Okay? Si va’ 🙂

INTELLIGENZA E CERVELLO

In molti posts mi e’ capitato di leggere e di commentare su questo argomento: l’intelligenza, e su questioni correlate. Prima fra tutte, il nostro, giustamente vista come la “sede” dell’intelligenza”. Spesso mi capita di toccare e di affrontare  alcuni aspetti propri di questo stimolante ed intrigante tema,” l’intelligenza e la mente”, proponendomi ogni tanto di trattare, in un mio post, tale tema. Ci  provo.

 

brain

Alla sinistra , l’indicazione “Area prefrontale”: La possediamo solo noi umani.

 L’intelligenza è per molti aspetti un grande mistero. L’intelligenza è difficilmente definibile anche come concetto. Essa ci caratterizza come persone facenti parte di quella forma di materia vivente detta “uomo”. Tutti siamo intelligenti, e non vi sono dubbi sulla sua “esistenza”. Eppure l’intelligenza rimane per noi “questa sconosciuta”, E come tale pone l’uomo davanti ad interrogativi fondamentali eppure non ancora risolti, quali ad esempio: l’intelligenza è innata nell’uomo? La differenza nelle capacità intellettive negli individui è innata o e’ acquisita grazie agli stimoli ambientali ed affettivi? C’è differenza tra “mente” e “cervello”? E se si, quale è? Ma soprattutto…che cos’è l’intelligenza? So che propongo un argomento impegnativo…ma il fatto è che sono il primo io a chiedermelo. Spero di suscitare anche in voi un certo interesse e curiosità su questo misterioso argomento. Non necessariamente si deve arrivare ad una risposta, e penso che non si arriverà in questo post. Ma soltanto nel riuscire a suscitare in voi anche una sola domanda, ho raggiunto il mio scopo. 

IL CERVELLO E LA MENTE

Come esseri evoluti noi possediamo quel meraviglioso organo che è il nostro cervello. Esso è situato all’interno della nostra testa, in quel “vacuo” osseo che si chiama “scatola cranica”. E’ costituito da miliardi di cellule nervose, i neuroni. Le cellule neurali sono connesse tra di loro da dei “filamenti”, gli “assoni” ed i “dendriti” i quali permettono ad ogni neurone di collegarsi a migliaia di altri. Il cervello è strutturato in maniera molto evoluta e complessa. Osservando l’immagine sopra a sinistra si ha uno “spaccato” della sua struttura. Nelle sue varie parti, le aree specifiche del cervello comunque misteriosamente connesse fra loro, avvengono i processi percettivi, mnemonici e , soprattutto, di pensiero. In “lui” risiedono tutti i nostri ricordi, le nostre conoscenze e persino i nostri affetti: è la sede della nostra mente. Eppure sembrerebbe forse riduttivo ed “incompleto” dire che la mente è..il cervello. Lì avvengono dei processi fisici di una complessità inaudita, che si basano sulla chimica e sull’elettricità (una vera e propria corrente elettrica attraversa i filamenti che stimolano le sinapsi-spazi fra un dendrite (la radice dendr” sta per “ramo”) e l’altro-. Il funzionamento del cervello è infatti elettrochimico: la corrente che attraversa i miliardi  di “filamenti” stimola le loro “parti terminali”  dette “sinapsi” a rilasciare delle sostanze chimiche che, assorbite da altri “recettori” nei “filamenti” e nella superficie esterna dei neuroni, generano altra “corrente elettrica” che produce altre reazioni chimiche, in un continuo  processo a catena. Le sostanze chimiche del sistema nervoso centrale, ma anche in quello periferico (i nervi, gangli e plessi che attraversano tutto il nostro corpo) sono tantissime…la adrenalina, che viene tanto nominata come sinonimo di “carica emotiva”-infatti contribuisce proprio alla paura, alla “grinta reattiva”- , è una di queste. Questa sostanza, inoltre,  si riversa nel sangue rilasciata dalle ghiandole surrenali e cio’ per via altre sostanze circolanti nel cervello come la nor -adrenalina, la dopammina o la serotonina (il neurotrasmettitore della “calma” e del “rilassamento”). Sì, anche la sero..Tonina, o mattino Giovanna, pomeriggio Maria, come volete -scherzo 🙂

 Ne ho menzionate solo alcune (non saprei fare di più, non sono un neuro endocrinologo- a proposito, ogni neurone è una vera e propria ghiandola a secrezione interna, ecco perché lo studio di queste sostanze neuroendogene si chiama “neuroendocrinologia”) . Cosi’ come, sul cervello stesso ho scritto  soltanto dei neuroni mentre si deve tener conto di altre cellule e parti  che strutturano il cervello, come i miliardi di cellule “gliali” che, oltre ad “alimentare” il cervello, prenderebbero parte esse stesse della complessa fisiologia che genera il nostro pensiero e la nostra personalità, e  contribuisce perfino..alla nostra mente. Mente che altro non sarebbe che l’organizzazione dei neuroni e della glia, o se volete il software che  fa funzionare l’hardware che è il nostro cervello. Le cellulle gliali hannno il compito primario, quello piu’ conosciuto di nutrire i neuroni. Einstein pare che avesse nel suo cervello il 70 per cento in piu’ di queste cellule, gli “astrociti”-dette cosi’ perché a forma di stella-. Potrei ardire che, con un corredo neuronico normale e degli astrociti in piu’, si è dei geni, in quanto il cervello srebbe piu’ alimentato. Certo la cosa non è cosi’ semplice. Ricordate il film “Phenomenon”, di John Travolta? Il protagonista – travolta- si ammalò proprio di “astrocitoma”, un tumore  detto cosi’ perché produce una sovraproduzionie di queste cellule, astrociti. E il personagio, per il poco che ha vissuto nel film, era diventato un genio.Ecco ceh forse Einstein, Leonardo, Von Braun o Dante potevano avere un numero maggiore di cellule gliali rispetto alla media. Insomma, noi saremmo un prodotto di queste cellule, miliardi, collegate fra loro da filamenti detti “dendriti” e “assoni” che “non si toccano” ma sono collegati da uno spazio detto “sinapsi” ed e’ li’ che i filamenti “spruzzano” o “asssorbono” le varie molecole complesse, dopammina, noradrenalina eccetera. Bellissimo.

brain-2

  Ma è veramente ..”tutto qui”? ? La mente è originata dai processi cerebrali o è qualcosa di ancora diverso? Puo’ la nostra mente essere considerata solo come una sorta di enorme “software” che l’esperienza di ognuno ha letteralmente “installato”, durante la sua vita, nel proprio cervello? La mente è il prodotto dell’ organizzazione “logica” dei  neuroni? E se si, mente e cervello sono la stessa cosa? E che dire degli affetti, dei sentimenti e degli istinti, del perché’ proviamo gioia o tristezza o del perché’ ci arrabbiamo senza neppure saperne il motivo? Il cervello ha le sue “parti meccaniche” deputate alle sue svariate funzioni: mnemoniche, percettive, intellettive o perfino intuitive. Il cervello è soltanto una parte, seppur la piu’ corposa, di un sistema diffuso in tutto l’organismo: il sistema nervoso. Il cervello possiede due emisferi speculari separati da una struttura fibrosa, il “corpo calloso”, ed è collegato al resto del corpo tramite il “midollo allungato” da cui si diparte il midollo spinale e da questa tutti i nervi periferici, fino alle parti più estreme del nostro corpo (sono i nervi a farci sentire il tocco ed il calore degli oggetti a contatto con la nostra pelle.

  Con il cervello, sotto e dietro ad esso,  esiste anche  il “cervelletto”, un vero e proprio “supercomputer” che tra le tante cose coordina, pur se non da solo, anche  le nostre capacità motorie. Il telencefalo, detto anche prosencefalo durante la crescita e lo sviluppo infantile dell’organo e che è la parte maggiormente estesa del cervello  ed il diencefalo sono le strutture principali che costituiscono il nostro encefalo che, preso nell’insieme, costituisce, come si e’ visto,  il sistema nervoso centrale. In esso si” contemplano”, oltre alle parti più evolute-non per nulla in inglese il diencefalo è chiamato anche “foremind (mente che sta di fronte) ”-la parte “principale” della mente” (l’area prefrontale, appunto, o “area della coscienza”) – , anche delle fondamentali strutture antichissime, come il sistema limbico nel quale risiedono anche il talamo e l’ipotalamo, quest’ultimo una vera “centralina degli istinti”. Altra struttura degna di essere nominata è l’ippocampo (così chiamato perché’ la sua forma richiama vagamente ad un “cavalluccio marino”), che ha una funzione importante nei processi della memoria. I due emisferi cerebrali destro e sinistro pur “speculari” nella loro anatomia, svolgono funzioni differenziate; ad esempio le capacità logiche risiedono nel lobo sinistro e quelle emotive o creative nell’emisfero destro. Questa differenziazione di ruoli però non sarebbe cosi’ assoluta: in soggetti carenti di funzioni di “competenza” di  un emisfero si è spesso notata una compensazione nell’altro. Altrettanto si può dire di certe “aree” della mappa cerebrale che, avendo perso parte della loro funzionalità, sono state “sostituite” da altre che si sono “adattate” e che “svolgono quella funzione”. Strepitose sono anche le capacità della corteccia visiva del lobo occipitale-dietro, praticamente “dentro” la nuca – e di altre complesse aree come quelle uditive, olfattive e dell’elaborazione del linguaggio e dell’astrazione che ci permette di lavorare in astratto, e “per simboli” . Quest’ultima cosa è, per quanto ne sappiamo, quella che ci renderebbe unici. Ovviamente ci viene in mente che il merlo indiano parla….ma è nell’uomo che maggiormente le parole o i suoni assumono una valenza astratta e simbolica. Ed è da questo che si può parlare di “pensiero”.

 Occorre si distinguere il pensiero razionale, la logica da quello istintivo, o creativo /l’arte nei suoi aspetti, i sentimenti e gli stati d’animo/, ma nel contempo si deve considerare tutto questo in un discorso di insieme per comprendere il cervello, la mente e noi stessi. Ecco, noi sappiamo tutto questo: dalla scienza medica, dai libri divulgativi e dai documentari televisivi. Sappiamo più o meno tutti che esiste il cervello e che lì avviene qualcosa di meraviglioso che genera il nostro essere esseri intelligenti. E sappiamo di esserlo. Ma, credo, non possiamo ancora dare una risposta sufficiente al quesito al quale siamo partiti: che cos’è l’intelligenza? Nessun dizionario  ci dà una definizione esauriente.

Ancora una cosa:

ESISTE UNA INTELLIGENZA COSMICA CHE OPERA IN TUTTE LE COSE?

Siamo solo noi – ed eventualmente altri esseri nel cosmo- menti pensanti, o forse “tutto è mente”? E se una mente pervade tutte le cose, essa viene prima di tutto? O materia e mente coesistono da sempre in una infinito amalgama di forme cangianti? Se la mente universale è tale, si ripete ovunque,  nelle sue creazioni?

Spesso mi e ‘capitato di riflettere sulla possibile esistenza di una “intelligenza cosmica”. Lo so, e una espressione troppo inflazionata. Comunque, chiamiamola così, con buona pace della originalità. Mi è parso talvolta quasi naturale che qualche studioso sia arrivato a questa conclusione: “tutto è intelligenza”.  I pensatori e gli studiosi arrivarono a formulare una simile teoria dopo un lungo percorso di studio, e di storia; io solo come una semplice “idea” che le cose “possano essere così”.  Una idea certamente “suggeritami” da chi coltiva e sostiene questa linea di pensiero, ma è una idea a mio avviso non proprio assurda.

La natura riesce a fare le cose che fa, a mio avviso, proprio grazie ad una sua insita “intelligenza globale”. Se le api hanno l’intesa che hanno, se gli uccelli o i delfini sono così organizzati e collaborativi fra di loro, se una pianta fa crescere una foglia più lunga delle altre per far atterrare un insetto, beh…credo proprio che tutto ciò sia il prodotto di una “logica globale”, che coinvolte vari piani della realtà, dai batteri agli elefanti, dall’atomo alle galassie e, forse, agli universi. Sì, universi. Esiste anche questa possibilità, di infiniti o innumerevoli universi, e piani di esistenza (dei quali noi “ne” viviamo uno…). Mi si permetta un piccolo volo pindarico: credo poi, a mio modesto parere, che  14,7 miliardi di anni, l’età dell’Universo, per noi così tanti, siano invero  troppo pochi, la Terra da sola avrebbe un terzo della età dell’universo.  

Per l’evoluzione delle cose sulla Terra, e della Terra stessa,  sono solo 4,5 miliardi di anni, molti di meno da quando sarebbe sboccata la vita. 5, 3 miliardi di anni. Troppo pochi penso, affinché’ il solo caso fortuito ed il normale processo di causa ed effetto abbia prodotto un tale sincronismo nella natura delle cose, della vita, degli esseri viventi.

“Le scimmie che trasmettono il loro sapere, come credo anche le piante, fra di loro, facciano altrettanto (se una pianta produce una resina come difesa…altre lo fanno, e sono certo che un altro, riflettendoci,  trarrebbe le stesse conclusioni, se non le ha già tratte, dallo studio delle piante, degli insetti, dei batteri o dei gatti. La conclusione che nulla sia puramente causale.

Con gli eventi “cause di altri eventi”, credo avvenga anche che..” una cosa ami andare insieme ad un’altra cosa”, quasi per magica attrazione, e due eventi sembrano accadere, senza apparente legame di causa-effetto.

Le “cose che amano andare insieme”, sono proprio riconoscibili per come misteriosamente opera la natura, sia essa animale, vegetale o minerale. Le forme che si ripetono a tutte le grandezze (si pensi ai frattali), le intese fra gruppi di animali, ad esempio balene, distanti fra loro oltre la portata dei sensi (certo, non sappiamo dove arrivino i sensi delle balene, certo…), l’acqua che sembra capace di memorizzare qualcosa di ciò che ci nuota dentro, tutto questo sa’ di “totalità’”, una sorta di “tutti per uno” di Dumasiana memoria; pur fatta salva la dimensione individuale, dal singolo atomo, alla singola pietra, alla singola pianta, al singolo uomo.

Non mi stupisce, a questo punto, che qualche profeta abbia parlato di “comunione perfetta” in riferimento alla “meta futura” in ambito escatologico. Cio’ che sara’ quando questa trasmissione di cose, di informazioni, di pensieri..sara’ perfetta?

E se questo continuo cambiamento,  questo divenire, questo “panta rei”  che caratterizza ogni cosa, sotto l’egida del tempo,  fosse un universale tendere al miglioramento della realtà (che sarà  visibile magari fra millenni, su scala cosmica) che porterà ad un compimento, ad una perfetta “comunione”, per ora solo presente nel pensiero di qualche mente fantasiosa? E’ possibile che l’uomo sia un attore importante, centrale- insieme credo con esseri come lui forse esistenti altrove nel cosmo- , e debba e possa raggiungere, o magari anche recuperare una intesa con la natura e con i suoi simili che magari ha in gran parte perso?  Io lo penserei.

Okay, va bene cosi’- si vede che sto per entrare in ferie eh? 🙂 Ah, leggete tutto con calma (vi capisco) incollate su magari word per una piu’ agevole lettura. Con voi talvolta faccio cosi’ anche io- anche per leggere “off line” con calma. Okay, come vi va.

 CIAO CIAO

Marghian

 

 

UNA BELLA NOTIZIA, LE LUNE DEI PIANETI DI ALTRE STELLE POTREBBERO ANCHE OSPITARE LA VITA

POSSIBILE LA VITA SU LUNE DI PIANETI DI ALTRE STELLE

other planet moon

Un pianeta gigante “tipo Saturno”, visto da una sua luna

“Le lune esterne al Sistema Solare potrebbero ospitare la vita”. Questo è il titolo di un articoletto cheho letto alcuni giorni fa sulla Homepage di Tiscali. Da buon sardo, la consultazione delle news di Tiscali non mi manca quasi mai, specie su notizie come questa. “Una bella notizia”, ho subito pensato ancor prma di leggere. C’era anche  un pò  di fierezza, una punta di orgoglio, in questa mia esclamazione di qulche giorno fa: “modestamente”, lo avevo già pensato io da ragazzo: “grossi pianeti gassosi come Giove, se vicini alla loro stella, e sicuramente ci sono, non abbiamo ancora gli strumenti per vederli, possono avere delle lune anche grosse come pianeti che ricevono abbastanza luce e calore, e li’ c’è magari vita proprio come sulla Terra. E, stando a questa notizia, pare che le cose potrebbero stare proprio così. Ma andiamo per gradi: la notizia, e qualche considerazione.

La notizia recita pressappoco cosi’: sulla superficie e nel sottosuolo di questi corpi celesti (le lune di pianeti di altre stelle) potrebbero esistere le condizioni favorevoli alla vita (notate bene: non solo microbica, come si dice di Marte o Venere od anche la Luna, nel sottosuolo; bensì anche vita complessa). Condizioni di ambiente e clima forse addirittura migliori che sulla Terra (la Terra, su questo, non la batte nessuno; condizioni migliori magari no, ma eguali, forse si’). Poi va a spiegare che questo sarebbe possibile in quanto tali corpi, o lune, rotanti attorno a pianeti di altre stelle, riceverebbero -dice- “energia e calore non solo dalla loro stella, ma anche dalle radiazioni riflesse dal loro pianeta”. – Ma perchè questo non è avvenuto nel nostro sistea solare? Perchè i pianeti gassosi scoperti lontano da noi sono vicini alla stella madre. Ma perchè? Perchè solo quelli noi possiamo vedere, e indirattamente. Pianeti distanti come Giove dal Sole ci sono, ma solo quelli piu’ vicini fanno oscillare la stella, farne  diminuire la curva di luce- che sono i due nostri “sistemi di identificazione e scoperta”, per adesso. La notizia recita ancora che  ” i giganti gassosi che hanno catturato l’attenzione dei ricercatori sono  stati scoperti dal telesopio Kepler della Nasa. Tutti questi mondi orbitano nella cosiddetta zona abitabile della loro stella, ossia a una distanza tale da consentire l’esistenza di acqua liquida”.

Sono pianeti simili ai nostri giganti gassosi (mi ripeto, quelli come la Terra o Marte non si possono ancora identificare, con gli strumenti di oggi ) “come Giove e Saturno, e  secondo gli astronomi potrebbero ospitare molte lune rocciose”.

Sono considerate le lune (possibili per analogia, Giove ha quattro grosse lune) di ben 121 pianeti giganti! *Si sono scoperti si’, pianeti poco pi’ grandi della Terra, non gassosi, tipo i 7 pianeti della stella Trappist -1, ma qui vi scrivo di vita su delle lune di pianeti giganti e vicini alla stella madre, perciò per ora trascuriamoli.

Come potrebbero essere, queste lune? Di tutti i tipi, dal semplice asteroide come “Phobos” e “Deimos” di Marte, pochi chiometri e di forma “a fagiolo”, a corpi come la nostra Luna; od ancora- non si puo’ affatto escludere, la luna di un pianeta grande due volte Giove, potrebbe…si’, potrebbe essere grande come la Terra. Un pianeta, chiamato “luna” solo per il suo ruolo di “subordinata” del pianeta attorno al quale ruota”. Anche Titano, Luna di Saturno, ha quasi le dimensioni di Marte (5000 km di diametro a fronte dei poco piu’ di 6000 di Marte); ma Marte è per i fatti suoi, percio’..”pianeta”, ma possono esistere lune molto piu’ belle, su quei sistemi solari. Energia, calore, luce del loro sole, plus una energia detta “di marea”, ruotando attorno al grosso pianeta, la luna ha degli “stiramenti” da agitare gli strati interni, mantenendoli “fusi”, quindi fenomeni di vulcanismo attivo con arricchimento della atmosfera, deriva di zolle continentali, pressioni e temperature da garantire lo stagnare di acqua liquuda (mari, laghi, fiumi) eccetera.

alien_moon_s_ sea

Sbarcando su una luna di un pianeta alieno, potremmo trovare un paesaggio così.

QUALCHE CONSIDERAZIONE, E PARAGONE,  CON LE NOSTRE LUNE

Si’, a questo punto ci va qualche considerazione riguardo alle lune che sono nel nostro sistema solare, e sulla possibiltà di forme di vita. Vita sulle nostre lune? Si’, ma solo elementare e microbica, dato che, sappiamo, gli ambienti sono freddi e ghiacciati. Sulle lune orbitanti attorno a pianeti gioviani VICINI alla stella madre. la cosa potrebbe essere diversa.

Vediamo alcune nostre lune, e le loro caratteristiche in particolare riguardo a ciò che esse, sulla vita, potrebbero “offrire”, tralasciando volutamente quelle piccole lune che sono solo dei “grossi sassi” come le lune di Marte. Tralasciamo anche la nostra Luna, che al massimo  potrebbe al limite ospitare, nel sottosuolo, forme di vita estremofile (capasci di vivere in ambienti estremi). La nostra Luna potrebbe al limite avere, nel sottosuolo, delle grandi cavità e caverne (la minore gravità favorirebbe l’esistere di immense “sale” di caverne..),che costituirebbero  delle nicchie, che magari imprigionano dei gas; ma per ora questo rimane indimostrabile- almeno fino a che non vi andra’ a vivere un equipaggio per dei mesi-. Vediamo alcune altre fra le principali lune del Sistema Solare, lasciando da parte per ora  la nostra bella Luna alle notti romantiche innamorati.

ENCELADUS

enceladus

Carina vero? Iniziava la rivoluzione francese quando questa luna fu scoperta da William Herchel. Era 28 agosto del 1789. Ma solo con le due mitche sonde Voyager, quando negli anni ’80 ci passarono vicine, mostrando non solo il ghiaccio d’acqua sulla sua superficie, ma le sue piccole dimensioni, appena 500 chilometri; ma un concentrato di interesse ed importanza. Riflette pratiacmente il cento per cento della luce del Sole- si dice che ha un’alta albedo, potere riflettente..- , si muove attorno a Saturno usando come “binario” uno dei suoi anelli, l’anello “E”  contribuendolo a farlo crescere rilasciando qualcosa come fa una cometa; ma anche “prendendo” gas e polveri dall’anello! La sua superficie si rinnova, tanto che “passa” da supercici antichissime ad arre invece di soli 100 milioni di anni. E’ interessantissima per i suoi “pennachi di acqua”, dei geyser, e le spaccature a testimonianza di un mare di acqua liquida. I sommovimenti mareali mantengono questo mantello di acqua a temperature forse oltre lo zero, sotto la calotta di ghiaccio spesso. In particolare, la sonda Cassini scovò  un pennacchio ricco d’acqua che si ergeva  nella regione del “polo sud” Questo avviene per via del calore calore interno, ed il fatto che ci siano  pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado è anche adesso, geologicamente attivo. Gli sbuffi di vapore di acqua e ghiaccio sono dovutia l cosiddetto “criovulcanismo” vulcanismo a freddo..-. Possiamo fermarci qui. Tanto basta per capire che è una luna che puo’ offrire molto circa la vita extraterrestre. Vita elementare, certo. Ma non si esclude una piccola evoluzione a forme di vita un po’ piu’ complessa, chiaramente relegata nelle sache di acqua liquida, e nei fondali rocciosi, sotto il ghiaccio che ivi tutto copre.

EUROPA

europa

Che non è l’Europa degli attuali contrasti politici, fra Merkel e spread,a ata dal PD e odiata da Salvini. No, lei se ne sta ben lontana. E’ una bella luna di Giove Europa, fu scoperta come sappiamo da Galileo nel 1610. Galileo fece l’ein plein, scoprendo anche Io, Ganimede e Callisto. Questi ultimi sono lune dalla crosta rocciose, con banchi di ghiaccio anche di acqua Ganimede e Callisto. Io, invece, e’ un satellite vulcanico. Io sembra una pizza appena tolta dal forno. Potrebbero ospitare vita, ma estrema. Europa, invece è coperta interamente da ghiaccio di acqua, con un fondale di silicati ed altri minerali. Un fondale, perchè sotto il ghiaccio, Europa possiede un oceano, profondo si pensa duecento chilometri. Il suo nucelo e’ ferro e nichel (uno standard, per pianeti e lune, Terra compresa). Poco piu’ piccola della Luna, Eurpoa è la piu’ valida candidata, anche piu’ di Marte, per ospitare vita. Una vita che puo’ essersi evoluta, non lo sappiamo, anche fino agli echinodermi (stelle marine) e ai celenterati (meduse). E chssà, ancora oltre- pesci?-. Anche qui, come per Encelado, effetti di Marea per via di Giove, e “risonanza orbitale” fra Europa e le altre tre lune. Giove ha anche delle lunette, praticamente asteroidi, che non rientrano pero’ nella economia del nostro discorsetto sui possibili mondi abitati.

TITANO

titano

Ma che bello che è, titano. E’la mia luna preferita, anche piu’ della mia 🙂   E’ un pianeta Titano, tolto che e’ satellite di Saturno, quindi una bella luna. Ma questo è irrilevante, tale è la sua importanza. E’ il piu’ grande dei satelliti di Saturno, uno dei corpi rocciosi piu’ grossi del Sistema Solare. Quasi come lui per dimensioni è Ganimede, della famiglia di Giove. Entrambi sono piu’ grandi del pianeta Mercurio. Mercurio è piu’ piccolo di Titao, ma ha piu’ massa in quanto molto piu’ denso. Ricordate la sonda Huygens che si stacco’ dalla sonda madre Cassini e vi atterro’? Infatti, Titano fu scoperto da Christian Huygens, nei primi anni ’50 del ‘600, la prima luna scoperta dopo quelle di Galileo. Un corredo di belle lune fra Giove e Saturno, e la nostra Luna. Ma queta…è l’unica, come luna, a possedere una densa atmosfera. La preferico per questo.

Materiale roccioso e ghiaccio d’acqua costituiscono la sua crosta. La densissima atmosfera, una volta e mezzo la nostra, ha impedito di vedere la superficie, ma nel 2004 i veli si alzarono. La sonda Huygens vi atterrò. Cassini- Huygens ha fatto vedere: laghi di metano e altri idrocarburi liquidi nelle regioni polari, immense distese di ghiaccio di aqua, una attività geoligica recentisma, con montagne si pensa generate da cosiddetti vulcani freddi o “criovulcani (“krios”= “freddo ). Superficie piatta e liscia, pochissimi crateri – la nostra  Luna ne e’ letteralmente butterata-, continua erosione da parte dell’atmosfera.  Gia’, l’atmosfera. Vediamo come e’ fatta: per il 95% azoto – la Terra il 70 % mi sembra…-, piu’ componenti minoric ome il metano. Vi si formano nuvole di metano etano, e piove di questo materiali. Li’ c’e il ciclo del metano come qui il ciclo dell’acqua. Si pensa che li’ il metano possa fare “le vci dell’acqua” per supportare la vita; vita che teoricamente puo’ basarsi (non solo su Titano) sul silicio oltre che sul carbonio, etnrambi elementi tetravalenti.

Il clima, inclusi vento e pioggia di metano, ha creato forme in superficie come quelle presenti sulla Terra, come mari, fiumi, dune e laghi, e ci sono pure le stagioni. Ma attenzione, la sua temperatura media è circa meno 180 gradi centigradi. Che freddo. Ma per noi…

Conclusione. Penso a questo: come sarebbero, queste lune di Giove e Saturno, se tali pianeti si trovassero vicini al Sole? Encelado forse difficilmente avrebbe il mare, o temperature calde e clima umido. Non tratterrebbe una atmosfera, e mancherebbe di pressione atmosferica per trattenere acqua liquida. Ma non è detto, i parametri sono molto piu’ complessi.  Europa invece avrebbe un oceano liquido,  avvantaggiata da una gravità maggiore da trattenere i gas e l’acqua e l’aria. Titano? Titano sarebbe meraviglioso; il ghiaccio di acqua formerebbe i bacini idrici, il metano si sioglierebbe a formare con altri gas una atmosfera da trattenere il calore e l’acqua. Pensiamo poi che i limiti per esempio di Encelado, che è troppo piccolo. Le lune di altri pianeti giganti possono avere dimensioni tali da permettere il permarere di questo “guscio” di acqua e aria, mare e atmosfera, da geneare la vita. Esattamente come da noi sulla Terra. E’ difficile, che il nostro sia un caso unico. Ora, che ad aumentare le possibilità ci si mettono pure le lune, non solo i pianeti.

*Ho rubato un’altra mezz’oretta al lavoro di ufficio, ho comiciato questa mattina il post, a piccoli passi. Ora riprendo il lavoro. A  stasera ragà, ciao 🙂

Marghian

ACQUA SULLA LUNA: UNA CONFERMA IMPORTANTE.

 
ACQUA SULLA LUNA
 
 
 –  (Mystery….) –
 
*UNA CONFERMA DALLE INNUMEREVOLI IMPLICAZIONI*
 
 "Cè acqua sulla luna": cosi’ titolano tutte le fonti di informazione, dai quotidiani locali, ai telegiornali, ai siti internet , in tutto il mondo.  "C’è acqua sulla Luna". Non è un titolo nuovo. Infatti, gia’ le rocce lunari cntenevano "sferette" di ghiaccio di qualche millimetro di diametro, che furono pero’ attribuite ad una contaminazione delle stesse rocce  da parte dell’atmosfera e dell’uumidita’ terrestri. Anni piu’ tardi, la sonda "Clementine" rilevo’ con i suoi strumenti, la possibile presenza di ghiaccio d’acqua nel fondo di alcuni crateri situati nelle "zone polari". ma la notizia  attuale ha un’altro "taglio": mentre il ghiaccio presente nelle zone "sempre in ombra", mai illuminate dal sole, come nei  crateri in profondita’ proverrebbe "dall’esterno" per via di cadute di comete e frammenti di esse, l’acqua oggi scoperta sarebbe stata o sarebbe "prodotta" dalla Luna stessa, analogamente a come l’acqua si "formo’" sul nostro pianeta. Una complessa storia geologica, insomma, sarebbe alla base della presenza di acqua sullla Luna. Lassu’ l’acqua liquida non puo’ esistere in quanto non vi è pressione atmosferica, ne’ "fonti vulcaniche che la producono.  Ma non si puo’ escludere che, attualmente, esistano ancora dei fenomeni eruttivi simili ai "geisers dell’Islanda", dai quali affiorerebbe l’acqua. Acqua che sulla Luna sublimerebbe da "liquida" nel sottosuolo" a..gas che subito si "dissolverebbe nei suoi elementi base, idrogeno e ossigeno. Questi gas fuggirebbero via, non "trattenute dalla scarsa gravita’ lunare. Una scoperta, comunque, che avra’ implicazioni notevoli, non ultima quella dell’utilizzo "sul posto" dell’acqua da parte dei futuri esploratori lunari. Una cosa davvero importante che, vi confesso, non mi stupisce: se esistono persino dei "geiser" che eruttano acqua, la scienza avrebbe scoperto davvero…"l’acqua calda"! Battute a parte, la cosa non mi stupisce perche’ l’acqua, che è preesnte persino nel "vuoto interstellare", non puo’ "non esistere"…sui pianeti. Pieneti che, come la Luna, chiamata "satellite" solo perch’ gira "intorno alla terra", hanno una storia complessa ancora tutta da scoprire. Ciao.
Marghian

YOU TUBE: PIANETA SATURNO!

 

 * IL PIANETA SATURNO *

  

* UNA MERAVIGLIA SOSPESA NEL CIELO *

Ciao. Non aggiungo nulla: sara’ questo bellissimo video a palare.

Ma..c’è dell’altro!!! Si, al termine del servizio su Saturno..me ne sono accorto adesso! Basta "cliccare" in basso del video, dopo la scritta "guarda di nuovo" (Urano, Venere, Marte, eccetera..eccetera). *Meglio!!!!

Marghian

post-commento: “Le stelle cadenti di agosto”

 
/* POST – COMMENTO * /
 
 
 
/10 AGOSTO: **LE STELLE – CADENTI**/
 
(Commento rilasciato nel BELLISSIMO post di FAUSTA)
*   *   *   * 
"Ehh, come potevo mancare???? Ciao, Fausta!!!! Prima di tutto…che scientista distratto che sono!!!! "Oggi e’ il 10 agosto" ho pensato…leggendo il titolo del tuo post.."punto secondo": bellissimo!!!!! Si, è cosi’…la terra attraversa un "tratto" della scia lasciata da una cometa-non ricordo quale.e in questa fase della sua rotazione succede che le "stelle cadenti" vengono dalla Costellazione del perseo..otticamente parlando: il radiante". Purtroppo anche per me non è facile vedere stelle cadenti ("stelle ..scadenti" disse l’anno scorso in spiaggia…ne vidi pochissime! In realta’ "scadente" era la visibilita’!!!!). Come sai ora il "punto focale non è piu’ il 10 ma il..12, credo. E a novembre-novembre, giusto???- ci saranno le "leonidi" perche’ come sai….sembrano venire dalla costelazione del Leone. Ah, sapevi che all’anno cadono sulla terra ben….40 mila tonnellate di materiale meteoritico? Si!!! Anche piu’, credo! Tutto l’anno cadono meteoriti, non solo "da scie di comete" ma….meteoriti che non sono stati "assorbiti" dalla formazione dei pianeti. Pensa che..assieme alle "stelle cadenti" che sono "granellini" di qualche cm o 10 cm di diametro..vi sono anche-piu’ rari si intende e..tutto l’anno!- pezzi grandi come..una stanza!!! Si, eppure l’atmosfera li disintegra….deve avere almeno 30 o 50 metri di diametro un meteorite perche’ la parte rimasta intatta possa toccare il suolo (Meteor Crater, Arizona: la "meteora", prima di "consumarsi" parzialmente, aveva da 15 a 40 metri di diametro circa).
Ah, le stelle, quanti sogni, quanto facino e quanti miti-Perseo, Andromeda…. -e quanti desideri fausta! Gia’, "desideri"…da "de sideribus"-"senza le stelle"(???) o "dalle stelle" o "riguardo alle stelle"-; e.. "considerare"??? Si, nell’antichita’ tutto si faceva.."cum sideribus".."conSIDERando" le stelle…..l’astrologia, antica…..gia..e la nostra lingua italiana, che prende pure da essa, e dalle stelle….Ciao Fausta!!!!!!"
–  CIAO  
 
Marghian

LA SCIENZA E’ ANCHE BELLEZZA: LA LUNA!

 
LA LUNA!!!
*   *   *
IMMAGINI DELLA MISSIONE SULLA LUNA
SI, AMICI, LA SCIENZA E’ ANCHE BELLEZZA:
CIAO
Marghian
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