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MENTE, CERVELLO, INTELLIGENZA PERSONALITA’ – DA COSA ORIGINANO? E L’INTELLIGENZA, CHE COSA E’? – Vi propongo questi semplici quesiti, e questa… breve lettura estiva

Ciao. Ho pensato di sospendere questo mio intervallo sabbatico, per proporvi una  piccola lettura estiva (se vi va) , su tematiche non certo leggere- capisco-, ma che provo a rendervi piacevoli, nonostante l’estate e il caldo.  Okay? Si va’ 🙂

INTELLIGENZA E CERVELLO

In molti posts mi e’ capitato di leggere e di commentare su questo argomento: l’intelligenza, e su questioni correlate. Prima fra tutte, il nostro, giustamente vista come la “sede” dell’intelligenza”. Spesso mi capita di toccare e di affrontare  alcuni aspetti propri di questo stimolante ed intrigante tema,” l’intelligenza e la mente”, proponendomi ogni tanto di trattare, in un mio post, tale tema. Ci  provo.

 

brain

Alla sinistra , l’indicazione “Area prefrontale”: La possediamo solo noi umani.

 L’intelligenza è per molti aspetti un grande mistero. L’intelligenza è difficilmente definibile anche come concetto. Essa ci caratterizza come persone facenti parte di quella forma di materia vivente detta “uomo”. Tutti siamo intelligenti, e non vi sono dubbi sulla sua “esistenza”. Eppure l’intelligenza rimane per noi “questa sconosciuta”, E come tale pone l’uomo davanti ad interrogativi fondamentali eppure non ancora risolti, quali ad esempio: l’intelligenza è innata nell’uomo? La differenza nelle capacità intellettive negli individui è innata o e’ acquisita grazie agli stimoli ambientali ed affettivi? C’è differenza tra “mente” e “cervello”? E se si, quale è? Ma soprattutto…che cos’è l’intelligenza? So che propongo un argomento impegnativo…ma il fatto è che sono il primo io a chiedermelo. Spero di suscitare anche in voi un certo interesse e curiosità su questo misterioso argomento. Non necessariamente si deve arrivare ad una risposta, e penso che non si arriverà in questo post. Ma soltanto nel riuscire a suscitare in voi anche una sola domanda, ho raggiunto il mio scopo. 

IL CERVELLO E LA MENTE

Come esseri evoluti noi possediamo quel meraviglioso organo che è il nostro cervello. Esso è situato all’interno della nostra testa, in quel “vacuo” osseo che si chiama “scatola cranica”. E’ costituito da miliardi di cellule nervose, i neuroni. Le cellule neurali sono connesse tra di loro da dei “filamenti”, gli “assoni” ed i “dendriti” i quali permettono ad ogni neurone di collegarsi a migliaia di altri. Il cervello è strutturato in maniera molto evoluta e complessa. Osservando l’immagine sopra a sinistra si ha uno “spaccato” della sua struttura. Nelle sue varie parti, le aree specifiche del cervello comunque misteriosamente connesse fra loro, avvengono i processi percettivi, mnemonici e , soprattutto, di pensiero. In “lui” risiedono tutti i nostri ricordi, le nostre conoscenze e persino i nostri affetti: è la sede della nostra mente. Eppure sembrerebbe forse riduttivo ed “incompleto” dire che la mente è..il cervello. Lì avvengono dei processi fisici di una complessità inaudita, che si basano sulla chimica e sull’elettricità (una vera e propria corrente elettrica attraversa i filamenti che stimolano le sinapsi-spazi fra un dendrite (la radice dendr” sta per “ramo”) e l’altro-. Il funzionamento del cervello è infatti elettrochimico: la corrente che attraversa i miliardi  di “filamenti” stimola le loro “parti terminali”  dette “sinapsi” a rilasciare delle sostanze chimiche che, assorbite da altri “recettori” nei “filamenti” e nella superficie esterna dei neuroni, generano altra “corrente elettrica” che produce altre reazioni chimiche, in un continuo  processo a catena. Le sostanze chimiche del sistema nervoso centrale, ma anche in quello periferico (i nervi, gangli e plessi che attraversano tutto il nostro corpo) sono tantissime…la adrenalina, che viene tanto nominata come sinonimo di “carica emotiva”-infatti contribuisce proprio alla paura, alla “grinta reattiva”- , è una di queste. Questa sostanza, inoltre,  si riversa nel sangue rilasciata dalle ghiandole surrenali e cio’ per via altre sostanze circolanti nel cervello come la nor -adrenalina, la dopammina o la serotonina (il neurotrasmettitore della “calma” e del “rilassamento”). Sì, anche la sero..Tonina, o mattino Giovanna, pomeriggio Maria, come volete -scherzo 🙂

 Ne ho menzionate solo alcune (non saprei fare di più, non sono un neuro endocrinologo- a proposito, ogni neurone è una vera e propria ghiandola a secrezione interna, ecco perché lo studio di queste sostanze neuroendogene si chiama “neuroendocrinologia”) . Cosi’ come, sul cervello stesso ho scritto  soltanto dei neuroni mentre si deve tener conto di altre cellule e parti  che strutturano il cervello, come i miliardi di cellule “gliali” che, oltre ad “alimentare” il cervello, prenderebbero parte esse stesse della complessa fisiologia che genera il nostro pensiero e la nostra personalità, e  contribuisce perfino..alla nostra mente. Mente che altro non sarebbe che l’organizzazione dei neuroni e della glia, o se volete il software che  fa funzionare l’hardware che è il nostro cervello. Le cellulle gliali hannno il compito primario, quello piu’ conosciuto di nutrire i neuroni. Einstein pare che avesse nel suo cervello il 70 per cento in piu’ di queste cellule, gli “astrociti”-dette cosi’ perché a forma di stella-. Potrei ardire che, con un corredo neuronico normale e degli astrociti in piu’, si è dei geni, in quanto il cervello srebbe piu’ alimentato. Certo la cosa non è cosi’ semplice. Ricordate il film “Phenomenon”, di John Travolta? Il protagonista – travolta- si ammalò proprio di “astrocitoma”, un tumore  detto cosi’ perché produce una sovraproduzionie di queste cellule, astrociti. E il personagio, per il poco che ha vissuto nel film, era diventato un genio.Ecco ceh forse Einstein, Leonardo, Von Braun o Dante potevano avere un numero maggiore di cellule gliali rispetto alla media. Insomma, noi saremmo un prodotto di queste cellule, miliardi, collegate fra loro da filamenti detti “dendriti” e “assoni” che “non si toccano” ma sono collegati da uno spazio detto “sinapsi” ed e’ li’ che i filamenti “spruzzano” o “asssorbono” le varie molecole complesse, dopammina, noradrenalina eccetera. Bellissimo.

brain-2

  Ma è veramente ..”tutto qui”? ? La mente è originata dai processi cerebrali o è qualcosa di ancora diverso? Puo’ la nostra mente essere considerata solo come una sorta di enorme “software” che l’esperienza di ognuno ha letteralmente “installato”, durante la sua vita, nel proprio cervello? La mente è il prodotto dell’ organizzazione “logica” dei  neuroni? E se si, mente e cervello sono la stessa cosa? E che dire degli affetti, dei sentimenti e degli istinti, del perché’ proviamo gioia o tristezza o del perché’ ci arrabbiamo senza neppure saperne il motivo? Il cervello ha le sue “parti meccaniche” deputate alle sue svariate funzioni: mnemoniche, percettive, intellettive o perfino intuitive. Il cervello è soltanto una parte, seppur la piu’ corposa, di un sistema diffuso in tutto l’organismo: il sistema nervoso. Il cervello possiede due emisferi speculari separati da una struttura fibrosa, il “corpo calloso”, ed è collegato al resto del corpo tramite il “midollo allungato” da cui si diparte il midollo spinale e da questa tutti i nervi periferici, fino alle parti più estreme del nostro corpo (sono i nervi a farci sentire il tocco ed il calore degli oggetti a contatto con la nostra pelle.

  Con il cervello, sotto e dietro ad esso,  esiste anche  il “cervelletto”, un vero e proprio “supercomputer” che tra le tante cose coordina, pur se non da solo, anche  le nostre capacità motorie. Il telencefalo, detto anche prosencefalo durante la crescita e lo sviluppo infantile dell’organo e che è la parte maggiormente estesa del cervello  ed il diencefalo sono le strutture principali che costituiscono il nostro encefalo che, preso nell’insieme, costituisce, come si e’ visto,  il sistema nervoso centrale. In esso si” contemplano”, oltre alle parti più evolute-non per nulla in inglese il diencefalo è chiamato anche “foremind (mente che sta di fronte) ”-la parte “principale” della mente” (l’area prefrontale, appunto, o “area della coscienza”) – , anche delle fondamentali strutture antichissime, come il sistema limbico nel quale risiedono anche il talamo e l’ipotalamo, quest’ultimo una vera “centralina degli istinti”. Altra struttura degna di essere nominata è l’ippocampo (così chiamato perché’ la sua forma richiama vagamente ad un “cavalluccio marino”), che ha una funzione importante nei processi della memoria. I due emisferi cerebrali destro e sinistro pur “speculari” nella loro anatomia, svolgono funzioni differenziate; ad esempio le capacità logiche risiedono nel lobo sinistro e quelle emotive o creative nell’emisfero destro. Questa differenziazione di ruoli però non sarebbe cosi’ assoluta: in soggetti carenti di funzioni di “competenza” di  un emisfero si è spesso notata una compensazione nell’altro. Altrettanto si può dire di certe “aree” della mappa cerebrale che, avendo perso parte della loro funzionalità, sono state “sostituite” da altre che si sono “adattate” e che “svolgono quella funzione”. Strepitose sono anche le capacità della corteccia visiva del lobo occipitale-dietro, praticamente “dentro” la nuca – e di altre complesse aree come quelle uditive, olfattive e dell’elaborazione del linguaggio e dell’astrazione che ci permette di lavorare in astratto, e “per simboli” . Quest’ultima cosa è, per quanto ne sappiamo, quella che ci renderebbe unici. Ovviamente ci viene in mente che il merlo indiano parla….ma è nell’uomo che maggiormente le parole o i suoni assumono una valenza astratta e simbolica. Ed è da questo che si può parlare di “pensiero”.

 Occorre si distinguere il pensiero razionale, la logica da quello istintivo, o creativo /l’arte nei suoi aspetti, i sentimenti e gli stati d’animo/, ma nel contempo si deve considerare tutto questo in un discorso di insieme per comprendere il cervello, la mente e noi stessi. Ecco, noi sappiamo tutto questo: dalla scienza medica, dai libri divulgativi e dai documentari televisivi. Sappiamo più o meno tutti che esiste il cervello e che lì avviene qualcosa di meraviglioso che genera il nostro essere esseri intelligenti. E sappiamo di esserlo. Ma, credo, non possiamo ancora dare una risposta sufficiente al quesito al quale siamo partiti: che cos’è l’intelligenza? Nessun dizionario  ci dà una definizione esauriente.

Ancora una cosa:

ESISTE UNA INTELLIGENZA COSMICA CHE OPERA IN TUTTE LE COSE?

Siamo solo noi – ed eventualmente altri esseri nel cosmo- menti pensanti, o forse “tutto è mente”? E se una mente pervade tutte le cose, essa viene prima di tutto? O materia e mente coesistono da sempre in una infinito amalgama di forme cangianti? Se la mente universale è tale, si ripete ovunque,  nelle sue creazioni?

Spesso mi e ‘capitato di riflettere sulla possibile esistenza di una “intelligenza cosmica”. Lo so, e una espressione troppo inflazionata. Comunque, chiamiamola così, con buona pace della originalità. Mi è parso talvolta quasi naturale che qualche studioso sia arrivato a questa conclusione: “tutto è intelligenza”.  I pensatori e gli studiosi arrivarono a formulare una simile teoria dopo un lungo percorso di studio, e di storia; io solo come una semplice “idea” che le cose “possano essere così”.  Una idea certamente “suggeritami” da chi coltiva e sostiene questa linea di pensiero, ma è una idea a mio avviso non proprio assurda.

La natura riesce a fare le cose che fa, a mio avviso, proprio grazie ad una sua insita “intelligenza globale”. Se le api hanno l’intesa che hanno, se gli uccelli o i delfini sono così organizzati e collaborativi fra di loro, se una pianta fa crescere una foglia più lunga delle altre per far atterrare un insetto, beh…credo proprio che tutto ciò sia il prodotto di una “logica globale”, che coinvolte vari piani della realtà, dai batteri agli elefanti, dall’atomo alle galassie e, forse, agli universi. Sì, universi. Esiste anche questa possibilità, di infiniti o innumerevoli universi, e piani di esistenza (dei quali noi “ne” viviamo uno…). Mi si permetta un piccolo volo pindarico: credo poi, a mio modesto parere, che  14,7 miliardi di anni, l’età dell’Universo, per noi così tanti, siano invero  troppo pochi, la Terra da sola avrebbe un terzo della età dell’universo.  

Per l’evoluzione delle cose sulla Terra, e della Terra stessa,  sono solo 4,5 miliardi di anni, molti di meno da quando sarebbe sboccata la vita. 5, 3 miliardi di anni. Troppo pochi penso, affinché’ il solo caso fortuito ed il normale processo di causa ed effetto abbia prodotto un tale sincronismo nella natura delle cose, della vita, degli esseri viventi.

“Le scimmie che trasmettono il loro sapere, come credo anche le piante, fra di loro, facciano altrettanto (se una pianta produce una resina come difesa…altre lo fanno, e sono certo che un altro, riflettendoci,  trarrebbe le stesse conclusioni, se non le ha già tratte, dallo studio delle piante, degli insetti, dei batteri o dei gatti. La conclusione che nulla sia puramente causale.

Con gli eventi “cause di altri eventi”, credo avvenga anche che..” una cosa ami andare insieme ad un’altra cosa”, quasi per magica attrazione, e due eventi sembrano accadere, senza apparente legame di causa-effetto.

Le “cose che amano andare insieme”, sono proprio riconoscibili per come misteriosamente opera la natura, sia essa animale, vegetale o minerale. Le forme che si ripetono a tutte le grandezze (si pensi ai frattali), le intese fra gruppi di animali, ad esempio balene, distanti fra loro oltre la portata dei sensi (certo, non sappiamo dove arrivino i sensi delle balene, certo…), l’acqua che sembra capace di memorizzare qualcosa di ciò che ci nuota dentro, tutto questo sa’ di “totalità’”, una sorta di “tutti per uno” di Dumasiana memoria; pur fatta salva la dimensione individuale, dal singolo atomo, alla singola pietra, alla singola pianta, al singolo uomo.

Non mi stupisce, a questo punto, che qualche profeta abbia parlato di “comunione perfetta” in riferimento alla “meta futura” in ambito escatologico. Cio’ che sara’ quando questa trasmissione di cose, di informazioni, di pensieri..sara’ perfetta?

E se questo continuo cambiamento,  questo divenire, questo “panta rei”  che caratterizza ogni cosa, sotto l’egida del tempo,  fosse un universale tendere al miglioramento della realtà (che sarà  visibile magari fra millenni, su scala cosmica) che porterà ad un compimento, ad una perfetta “comunione”, per ora solo presente nel pensiero di qualche mente fantasiosa? E’ possibile che l’uomo sia un attore importante, centrale- insieme credo con esseri come lui forse esistenti altrove nel cosmo- , e debba e possa raggiungere, o magari anche recuperare una intesa con la natura e con i suoi simili che magari ha in gran parte perso?  Io lo penserei.

Okay, va bene cosi’- si vede che sto per entrare in ferie eh? 🙂 Ah, leggete tutto con calma (vi capisco) incollate su magari word per una piu’ agevole lettura. Con voi talvolta faccio cosi’ anche io- anche per leggere “off line” con calma. Okay, come vi va.

 CIAO CIAO

Marghian

 

 

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UNA BELLA NOTIZIA, LE LUNE DEI PIANETI DI ALTRE STELLE POTREBBERO ANCHE OSPITARE LA VITA

POSSIBILE LA VITA SU LUNE DI PIANETI DI ALTRE STELLE

other planet moon

Un pianeta gigante “tipo Saturno”, visto da una sua luna

“Le lune esterne al Sistema Solare potrebbero ospitare la vita”. Questo è il titolo di un articoletto cheho letto alcuni giorni fa sulla Homepage di Tiscali. Da buon sardo, la consultazione delle news di Tiscali non mi manca quasi mai, specie su notizie come questa. “Una bella notizia”, ho subito pensato ancor prma di leggere. C’era anche  un pò  di fierezza, una punta di orgoglio, in questa mia esclamazione di qulche giorno fa: “modestamente”, lo avevo già pensato io da ragazzo: “grossi pianeti gassosi come Giove, se vicini alla loro stella, e sicuramente ci sono, non abbiamo ancora gli strumenti per vederli, possono avere delle lune anche grosse come pianeti che ricevono abbastanza luce e calore, e li’ c’è magari vita proprio come sulla Terra. E, stando a questa notizia, pare che le cose potrebbero stare proprio così. Ma andiamo per gradi: la notizia, e qualche considerazione.

La notizia recita pressappoco cosi’: sulla superficie e nel sottosuolo di questi corpi celesti (le lune di pianeti di altre stelle) potrebbero esistere le condizioni favorevoli alla vita (notate bene: non solo microbica, come si dice di Marte o Venere od anche la Luna, nel sottosuolo; bensì anche vita complessa). Condizioni di ambiente e clima forse addirittura migliori che sulla Terra (la Terra, su questo, non la batte nessuno; condizioni migliori magari no, ma eguali, forse si’). Poi va a spiegare che questo sarebbe possibile in quanto tali corpi, o lune, rotanti attorno a pianeti di altre stelle, riceverebbero -dice- “energia e calore non solo dalla loro stella, ma anche dalle radiazioni riflesse dal loro pianeta”. – Ma perchè questo non è avvenuto nel nostro sistea solare? Perchè i pianeti gassosi scoperti lontano da noi sono vicini alla stella madre. Ma perchè? Perchè solo quelli noi possiamo vedere, e indirattamente. Pianeti distanti come Giove dal Sole ci sono, ma solo quelli piu’ vicini fanno oscillare la stella, farne  diminuire la curva di luce- che sono i due nostri “sistemi di identificazione e scoperta”, per adesso. La notizia recita ancora che  ” i giganti gassosi che hanno catturato l’attenzione dei ricercatori sono  stati scoperti dal telesopio Kepler della Nasa. Tutti questi mondi orbitano nella cosiddetta zona abitabile della loro stella, ossia a una distanza tale da consentire l’esistenza di acqua liquida”.

Sono pianeti simili ai nostri giganti gassosi (mi ripeto, quelli come la Terra o Marte non si possono ancora identificare, con gli strumenti di oggi ) “come Giove e Saturno, e  secondo gli astronomi potrebbero ospitare molte lune rocciose”.

Sono considerate le lune (possibili per analogia, Giove ha quattro grosse lune) di ben 121 pianeti giganti! *Si sono scoperti si’, pianeti poco pi’ grandi della Terra, non gassosi, tipo i 7 pianeti della stella Trappist -1, ma qui vi scrivo di vita su delle lune di pianeti giganti e vicini alla stella madre, perciò per ora trascuriamoli.

Come potrebbero essere, queste lune? Di tutti i tipi, dal semplice asteroide come “Phobos” e “Deimos” di Marte, pochi chiometri e di forma “a fagiolo”, a corpi come la nostra Luna; od ancora- non si puo’ affatto escludere, la luna di un pianeta grande due volte Giove, potrebbe…si’, potrebbe essere grande come la Terra. Un pianeta, chiamato “luna” solo per il suo ruolo di “subordinata” del pianeta attorno al quale ruota”. Anche Titano, Luna di Saturno, ha quasi le dimensioni di Marte (5000 km di diametro a fronte dei poco piu’ di 6000 di Marte); ma Marte è per i fatti suoi, percio’..”pianeta”, ma possono esistere lune molto piu’ belle, su quei sistemi solari. Energia, calore, luce del loro sole, plus una energia detta “di marea”, ruotando attorno al grosso pianeta, la luna ha degli “stiramenti” da agitare gli strati interni, mantenendoli “fusi”, quindi fenomeni di vulcanismo attivo con arricchimento della atmosfera, deriva di zolle continentali, pressioni e temperature da garantire lo stagnare di acqua liquuda (mari, laghi, fiumi) eccetera.

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Sbarcando su una luna di un pianeta alieno, potremmo trovare un paesaggio così.

QUALCHE CONSIDERAZIONE, E PARAGONE,  CON LE NOSTRE LUNE

Si’, a questo punto ci va qualche considerazione riguardo alle lune che sono nel nostro sistema solare, e sulla possibiltà di forme di vita. Vita sulle nostre lune? Si’, ma solo elementare e microbica, dato che, sappiamo, gli ambienti sono freddi e ghiacciati. Sulle lune orbitanti attorno a pianeti gioviani VICINI alla stella madre. la cosa potrebbe essere diversa.

Vediamo alcune nostre lune, e le loro caratteristiche in particolare riguardo a ciò che esse, sulla vita, potrebbero “offrire”, tralasciando volutamente quelle piccole lune che sono solo dei “grossi sassi” come le lune di Marte. Tralasciamo anche la nostra Luna, che al massimo  potrebbe al limite ospitare, nel sottosuolo, forme di vita estremofile (capasci di vivere in ambienti estremi). La nostra Luna potrebbe al limite avere, nel sottosuolo, delle grandi cavità e caverne (la minore gravità favorirebbe l’esistere di immense “sale” di caverne..),che costituirebbero  delle nicchie, che magari imprigionano dei gas; ma per ora questo rimane indimostrabile- almeno fino a che non vi andra’ a vivere un equipaggio per dei mesi-. Vediamo alcune altre fra le principali lune del Sistema Solare, lasciando da parte per ora  la nostra bella Luna alle notti romantiche innamorati.

ENCELADUS

enceladus

Carina vero? Iniziava la rivoluzione francese quando questa luna fu scoperta da William Herchel. Era 28 agosto del 1789. Ma solo con le due mitche sonde Voyager, quando negli anni ’80 ci passarono vicine, mostrando non solo il ghiaccio d’acqua sulla sua superficie, ma le sue piccole dimensioni, appena 500 chilometri; ma un concentrato di interesse ed importanza. Riflette pratiacmente il cento per cento della luce del Sole- si dice che ha un’alta albedo, potere riflettente..- , si muove attorno a Saturno usando come “binario” uno dei suoi anelli, l’anello “E”  contribuendolo a farlo crescere rilasciando qualcosa come fa una cometa; ma anche “prendendo” gas e polveri dall’anello! La sua superficie si rinnova, tanto che “passa” da supercici antichissime ad arre invece di soli 100 milioni di anni. E’ interessantissima per i suoi “pennachi di acqua”, dei geyser, e le spaccature a testimonianza di un mare di acqua liquida. I sommovimenti mareali mantengono questo mantello di acqua a temperature forse oltre lo zero, sotto la calotta di ghiaccio spesso. In particolare, la sonda Cassini scovò  un pennacchio ricco d’acqua che si ergeva  nella regione del “polo sud” Questo avviene per via del calore calore interno, ed il fatto che ci siano  pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado è anche adesso, geologicamente attivo. Gli sbuffi di vapore di acqua e ghiaccio sono dovutia l cosiddetto “criovulcanismo” vulcanismo a freddo..-. Possiamo fermarci qui. Tanto basta per capire che è una luna che puo’ offrire molto circa la vita extraterrestre. Vita elementare, certo. Ma non si esclude una piccola evoluzione a forme di vita un po’ piu’ complessa, chiaramente relegata nelle sache di acqua liquida, e nei fondali rocciosi, sotto il ghiaccio che ivi tutto copre.

EUROPA

europa

Che non è l’Europa degli attuali contrasti politici, fra Merkel e spread,a ata dal PD e odiata da Salvini. No, lei se ne sta ben lontana. E’ una bella luna di Giove Europa, fu scoperta come sappiamo da Galileo nel 1610. Galileo fece l’ein plein, scoprendo anche Io, Ganimede e Callisto. Questi ultimi sono lune dalla crosta rocciose, con banchi di ghiaccio anche di acqua Ganimede e Callisto. Io, invece, e’ un satellite vulcanico. Io sembra una pizza appena tolta dal forno. Potrebbero ospitare vita, ma estrema. Europa, invece è coperta interamente da ghiaccio di acqua, con un fondale di silicati ed altri minerali. Un fondale, perchè sotto il ghiaccio, Europa possiede un oceano, profondo si pensa duecento chilometri. Il suo nucelo e’ ferro e nichel (uno standard, per pianeti e lune, Terra compresa). Poco piu’ piccola della Luna, Eurpoa è la piu’ valida candidata, anche piu’ di Marte, per ospitare vita. Una vita che puo’ essersi evoluta, non lo sappiamo, anche fino agli echinodermi (stelle marine) e ai celenterati (meduse). E chssà, ancora oltre- pesci?-. Anche qui, come per Encelado, effetti di Marea per via di Giove, e “risonanza orbitale” fra Europa e le altre tre lune. Giove ha anche delle lunette, praticamente asteroidi, che non rientrano pero’ nella economia del nostro discorsetto sui possibili mondi abitati.

TITANO

titano

Ma che bello che è, titano. E’la mia luna preferita, anche piu’ della mia 🙂   E’ un pianeta Titano, tolto che e’ satellite di Saturno, quindi una bella luna. Ma questo è irrilevante, tale è la sua importanza. E’ il piu’ grande dei satelliti di Saturno, uno dei corpi rocciosi piu’ grossi del Sistema Solare. Quasi come lui per dimensioni è Ganimede, della famiglia di Giove. Entrambi sono piu’ grandi del pianeta Mercurio. Mercurio è piu’ piccolo di Titao, ma ha piu’ massa in quanto molto piu’ denso. Ricordate la sonda Huygens che si stacco’ dalla sonda madre Cassini e vi atterro’? Infatti, Titano fu scoperto da Christian Huygens, nei primi anni ’50 del ‘600, la prima luna scoperta dopo quelle di Galileo. Un corredo di belle lune fra Giove e Saturno, e la nostra Luna. Ma queta…è l’unica, come luna, a possedere una densa atmosfera. La preferico per questo.

Materiale roccioso e ghiaccio d’acqua costituiscono la sua crosta. La densissima atmosfera, una volta e mezzo la nostra, ha impedito di vedere la superficie, ma nel 2004 i veli si alzarono. La sonda Huygens vi atterrò. Cassini- Huygens ha fatto vedere: laghi di metano e altri idrocarburi liquidi nelle regioni polari, immense distese di ghiaccio di aqua, una attività geoligica recentisma, con montagne si pensa generate da cosiddetti vulcani freddi o “criovulcani (“krios”= “freddo ). Superficie piatta e liscia, pochissimi crateri – la nostra  Luna ne e’ letteralmente butterata-, continua erosione da parte dell’atmosfera.  Gia’, l’atmosfera. Vediamo come e’ fatta: per il 95% azoto – la Terra il 70 % mi sembra…-, piu’ componenti minoric ome il metano. Vi si formano nuvole di metano etano, e piove di questo materiali. Li’ c’e il ciclo del metano come qui il ciclo dell’acqua. Si pensa che li’ il metano possa fare “le vci dell’acqua” per supportare la vita; vita che teoricamente puo’ basarsi (non solo su Titano) sul silicio oltre che sul carbonio, etnrambi elementi tetravalenti.

Il clima, inclusi vento e pioggia di metano, ha creato forme in superficie come quelle presenti sulla Terra, come mari, fiumi, dune e laghi, e ci sono pure le stagioni. Ma attenzione, la sua temperatura media è circa meno 180 gradi centigradi. Che freddo. Ma per noi…

Conclusione. Penso a questo: come sarebbero, queste lune di Giove e Saturno, se tali pianeti si trovassero vicini al Sole? Encelado forse difficilmente avrebbe il mare, o temperature calde e clima umido. Non tratterrebbe una atmosfera, e mancherebbe di pressione atmosferica per trattenere acqua liquida. Ma non è detto, i parametri sono molto piu’ complessi.  Europa invece avrebbe un oceano liquido,  avvantaggiata da una gravità maggiore da trattenere i gas e l’acqua e l’aria. Titano? Titano sarebbe meraviglioso; il ghiaccio di acqua formerebbe i bacini idrici, il metano si sioglierebbe a formare con altri gas una atmosfera da trattenere il calore e l’acqua. Pensiamo poi che i limiti per esempio di Encelado, che è troppo piccolo. Le lune di altri pianeti giganti possono avere dimensioni tali da permettere il permarere di questo “guscio” di acqua e aria, mare e atmosfera, da geneare la vita. Esattamente come da noi sulla Terra. E’ difficile, che il nostro sia un caso unico. Ora, che ad aumentare le possibilità ci si mettono pure le lune, non solo i pianeti.

*Ho rubato un’altra mezz’oretta al lavoro di ufficio, ho comiciato questa mattina il post, a piccoli passi. Ora riprendo il lavoro. A  stasera ragà, ciao 🙂

Marghian

ACQUA SULLA LUNA: UNA CONFERMA IMPORTANTE.

 
ACQUA SULLA LUNA
 
 
 –  (Mystery….) –
 
*UNA CONFERMA DALLE INNUMEREVOLI IMPLICAZIONI*
 
 "Cè acqua sulla luna": cosi’ titolano tutte le fonti di informazione, dai quotidiani locali, ai telegiornali, ai siti internet , in tutto il mondo.  "C’è acqua sulla Luna". Non è un titolo nuovo. Infatti, gia’ le rocce lunari cntenevano "sferette" di ghiaccio di qualche millimetro di diametro, che furono pero’ attribuite ad una contaminazione delle stesse rocce  da parte dell’atmosfera e dell’uumidita’ terrestri. Anni piu’ tardi, la sonda "Clementine" rilevo’ con i suoi strumenti, la possibile presenza di ghiaccio d’acqua nel fondo di alcuni crateri situati nelle "zone polari". ma la notizia  attuale ha un’altro "taglio": mentre il ghiaccio presente nelle zone "sempre in ombra", mai illuminate dal sole, come nei  crateri in profondita’ proverrebbe "dall’esterno" per via di cadute di comete e frammenti di esse, l’acqua oggi scoperta sarebbe stata o sarebbe "prodotta" dalla Luna stessa, analogamente a come l’acqua si "formo’" sul nostro pianeta. Una complessa storia geologica, insomma, sarebbe alla base della presenza di acqua sullla Luna. Lassu’ l’acqua liquida non puo’ esistere in quanto non vi è pressione atmosferica, ne’ "fonti vulcaniche che la producono.  Ma non si puo’ escludere che, attualmente, esistano ancora dei fenomeni eruttivi simili ai "geisers dell’Islanda", dai quali affiorerebbe l’acqua. Acqua che sulla Luna sublimerebbe da "liquida" nel sottosuolo" a..gas che subito si "dissolverebbe nei suoi elementi base, idrogeno e ossigeno. Questi gas fuggirebbero via, non "trattenute dalla scarsa gravita’ lunare. Una scoperta, comunque, che avra’ implicazioni notevoli, non ultima quella dell’utilizzo "sul posto" dell’acqua da parte dei futuri esploratori lunari. Una cosa davvero importante che, vi confesso, non mi stupisce: se esistono persino dei "geiser" che eruttano acqua, la scienza avrebbe scoperto davvero…"l’acqua calda"! Battute a parte, la cosa non mi stupisce perche’ l’acqua, che è preesnte persino nel "vuoto interstellare", non puo’ "non esistere"…sui pianeti. Pieneti che, come la Luna, chiamata "satellite" solo perch’ gira "intorno alla terra", hanno una storia complessa ancora tutta da scoprire. Ciao.
Marghian

YOU TUBE: PIANETA SATURNO!

 

 * IL PIANETA SATURNO *

  

* UNA MERAVIGLIA SOSPESA NEL CIELO *

Ciao. Non aggiungo nulla: sara’ questo bellissimo video a palare.

Ma..c’è dell’altro!!! Si, al termine del servizio su Saturno..me ne sono accorto adesso! Basta "cliccare" in basso del video, dopo la scritta "guarda di nuovo" (Urano, Venere, Marte, eccetera..eccetera). *Meglio!!!!

Marghian

post-commento: “Le stelle cadenti di agosto”

 
/* POST – COMMENTO * /
 
 
 
/10 AGOSTO: **LE STELLE – CADENTI**/
 
(Commento rilasciato nel BELLISSIMO post di FAUSTA)
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"Ehh, come potevo mancare???? Ciao, Fausta!!!! Prima di tutto…che scientista distratto che sono!!!! "Oggi e’ il 10 agosto" ho pensato…leggendo il titolo del tuo post.."punto secondo": bellissimo!!!!! Si, è cosi’…la terra attraversa un "tratto" della scia lasciata da una cometa-non ricordo quale.e in questa fase della sua rotazione succede che le "stelle cadenti" vengono dalla Costellazione del perseo..otticamente parlando: il radiante". Purtroppo anche per me non è facile vedere stelle cadenti ("stelle ..scadenti" disse l’anno scorso in spiaggia…ne vidi pochissime! In realta’ "scadente" era la visibilita’!!!!). Come sai ora il "punto focale non è piu’ il 10 ma il..12, credo. E a novembre-novembre, giusto???- ci saranno le "leonidi" perche’ come sai….sembrano venire dalla costelazione del Leone. Ah, sapevi che all’anno cadono sulla terra ben….40 mila tonnellate di materiale meteoritico? Si!!! Anche piu’, credo! Tutto l’anno cadono meteoriti, non solo "da scie di comete" ma….meteoriti che non sono stati "assorbiti" dalla formazione dei pianeti. Pensa che..assieme alle "stelle cadenti" che sono "granellini" di qualche cm o 10 cm di diametro..vi sono anche-piu’ rari si intende e..tutto l’anno!- pezzi grandi come..una stanza!!! Si, eppure l’atmosfera li disintegra….deve avere almeno 30 o 50 metri di diametro un meteorite perche’ la parte rimasta intatta possa toccare il suolo (Meteor Crater, Arizona: la "meteora", prima di "consumarsi" parzialmente, aveva da 15 a 40 metri di diametro circa).
Ah, le stelle, quanti sogni, quanto facino e quanti miti-Perseo, Andromeda…. -e quanti desideri fausta! Gia’, "desideri"…da "de sideribus"-"senza le stelle"(???) o "dalle stelle" o "riguardo alle stelle"-; e.. "considerare"??? Si, nell’antichita’ tutto si faceva.."cum sideribus".."conSIDERando" le stelle…..l’astrologia, antica…..gia..e la nostra lingua italiana, che prende pure da essa, e dalle stelle….Ciao Fausta!!!!!!"
–  CIAO  
 
Marghian

LA SCIENZA E’ ANCHE BELLEZZA: LA LUNA!

 
LA LUNA!!!
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IMMAGINI DELLA MISSIONE SULLA LUNA
SI, AMICI, LA SCIENZA E’ ANCHE BELLEZZA:
CIAO
Marghian

L’UOMO SULLA LUNA

 

"That’s one small step for a man, but one giant leap for Mankind" (Neil Armstrong)

20 GLUGLIO 1969: I PRIMI UOMINI SULLA LUNA

 

             
 
*APOLLO 11*
 
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Quarant’anni fa, il 20 luglio del 1969, l’uomo metteva piede per la prima volta su un altro corpo celeste: era la Luna. Quel giorno l’uomo apri’ una nuova era nella sua storia di "esploratore del mondo". Da sempre l’uomo cerca, esplora, scopre. Dalla scoperta del fuoco, all’invenzione dei primi rudimentali utensili e strumenti per procurasi il cibo e per "farsi breccia" nell’ambiente ricco ma al contempo ostile in cui viveva, sino a conqusitare ogni angolo del pienta, sino ad oggi, l’uomo continua nella sua sete di conoscenza e di dominio del mondo in cui vive. Ma la sua "grande meta", sin dai primordi della sua esistenza, è il cielo. Visto da sempre come "meta irraggiungibile e divina", il cielo e’ stato comunque considerato una "meta da conoscere e da raggiungere", seppur lontana. I miti, le religioni, le "favole" hanno sempre dato all’uomo quella "voglia di cielo" che, nei millenni, si è sempre piu’ concretizzata, sino ad arrivare, oggi nella nostra epoca, al..grande balzo: la conquista della Luna.
Seguiamo le varie fasi di questa affascinante avventura avventura dell’ingegno umano.
 
PRIMA DELLO SBARCO DELL’UOMO SULLA LUNA
 
Nell’avviare questo ambizioso progetto, Il governo americano decise di esplorare il nostro satellite con delle sonde automatice capaci di scattare delle fotografie del suolo selenita e di fare altri rilevamenti che avrebbero spianato la strada ad un futuro atterraggio dell’uomo su un altro corpo celeste.
la prima sonda del "ProgettoPioneer"  che venne lanciata l’11 ottobre 1958 doveva studiare i campi magnetici e le micrometeoriti in prossimità delle orbite dela Terra e della Luna. arrivo’ all’altezza  di 113 mila km, e non raggiunse la Luna. Invio’ comunque dei dati utili che riguardavano le condizioni dello spazio prossimo alla Terra. lealtre sonde del "Progetto Pioneer" si dimostrarono comunque molto utili al fine di "conoscere lo spazio" e le sue caratteristiche, come i "raggi cosmici ", le radiazioni nello spazio orbitale ed il "vento solare" con cui le future sonde avrbbero dovuto  poi confrontarsi.
Fu con le sonde "Surveyor" che il "Progetto Luna" subi’ subi’ spinta notevole. La prima della serie fu lanciata il 30 maggio del 1966 alle 14,14  UTC  con il razzo vettore Atlas Centaur.  "Surveyor 1" punto’ direttamente verso una traiettoria di impatto con la Luna e, quando la sonda si trovo’ a metri mt dalla superficie lunare. Tocco’ il suolo, in cadita libera, il 2 giugno del 1966, nella zona denominata "Oceanum Procellarum". "Surveyor 1 trasmise dati, ininterrotamente, sino al 14 luglio dello stesso anno. Il "Progetto Survejor" termino’ con l’allunaggio della sonda "Surveyor 7", il cui scopo fu quello di raccogliere informazioni sull’ambiente lunare finalizzate all’espolrazione dell satellite con le sonde del "Progetto Apollo" Il "Surveyor 7", dotata di strumenti sofisticatissimi e di una telecamera, nonche’ di un "braccio scavatore", toco’ il suolo selenita il 10 gennaio 1968 alle ore 6,30 UTC.
Intanto "volavano" le sonde del "progetto GEMINI", che portarono, nel periodo tra il 1963 e il 1966, alla prima "passegiata nello spazio"-attività extraveicolare" e permise di mettere a punto i primi "RENDEZ-VOUS",  gli "AGGANCI" tra sonde, indispensabili per le operazioni fuature. Con il rientro a terra della "Gemini 12" nel novembre del 1967, il "capitolo Gemini" fu dichairato chiuso.C’erano ormai le premesse per il progetto che, come sappiamo, avrebbe portato l’uomo sulla Luna: l’ambizioso "Progetto Apollo".
 
IL PORGRAMMA APOLLO E LO SBARCO SULLA LUNA
 
Il progetto Apollo fu una continuazione delle spedizioni precedenti che, come si è visto, misero a punto la tecnologia, le conoscenze e l’esperienza che resero possibile l’ambiziosa impresa che si prefiggeva di portare un uomo sullla Luna.
Il "programma Apollo ebbe un inizio poco felice: la navicella "Apollo  Saturn 204", ribattezzata poi "Apollo 1" , prese fuoco in una esercitazione nel  gennaio del 1967 mentre si trovava in cima al razzo "Saturn1B". L’incidemte, che causo’ la morte dei tre astronauti, non scoraggio’ la NASA, che continuo’. Il programa Apollo porto’ undici equipaggi umani nello spazio: dalla missione Apollo 7 alla missione Apollo 17 . Tutti i voli  partirono dalla base "John F. Kennrdy Space Center". Questi lanci perfezionarono quella parte del programma che era di fondamentale importanza:  il "razzo vettore". Il l primo viaggio con equipaggio umano fu lanciato col vettore Saturno 1B; mentre successivamente  questo razzo fu sostituito dal prestigioso SATURNO 5, ormai entrato nel nostro immaginario. Questo prodigio della tecnologia, conosciuto come "razzo lunare", era un razzo a piu’ sezioni, o "stadi" dotati di propellente liquido. Il principio era il seguente: uno stadio, esaurito il carburante, si staccava, permettendo al successivo di attivarsi e continuare la spinta, fino a quando del "razzo non rimaneva la "punta".che era la capsula spaziale stessa. Il Saturno 5  era il modello piu’ grande della serie SATURN. fu progettato e messo a punto, sotto al direzione di Wernher Von Braun e di Arthur Rudolph al Marshall  Space Flight Center in Alabama. Tra il 1967 e il 1973 furono lanciati  ben 13 razzi del modello Saturn 5 che furono utili sia per  le missioni Apollo che per la messa in orbita della navicella "Skylab". con l’Apollo 7 e l’Apollo 9 si effettuarono viaggi in orbita terrrestre di equipaggi umani, mentre le navicelle Apollo 8 ed Apollo 10  orbitarono attorno alla Luna.  Con l’Apollo 9 entra in scena un particolare tipo di capsula, indispensabile per la missione: è uel prodigio tecnologico noto come.. LEM. Il 3 marzo del 1969 l’Apollo 9 fu lanciato dalla base di Cape Canaveral. Fu testato uno strano veicolo, che seherzosamente fu dapprima chiamato "Spider", "Ragno", e successivamente-Apollo 10- prese il nome  di LEM, acronimo che sta per "Lunar Excursion Module", ossia "modulo per l’esplorazione lunare". Non entrero’ nei dettagli tecnici sul LEM: scrivo soltanto che questo  tipo di modulo è  adatto ad una lenta discesa con razzi frenanti su un corpo celeste, manovrabile e adattoa d ogni terreno di atterraggio, data la sua forma "a ragno". Il LEM era infatti capace, una volta staccatosi dalla "navicelle Apollo", di "planare", scegliendo, anche grazie a comandi manuali, dove atterare, e di decollare con una spinta sufficiente da potersi ricongiungere con la "navicela madre", a missione avvenuta. E cosi’ infatti avvenne.
la navicella Apollo 11 raggiunse la Luna il 20 luglio del 1969, dopo una estenuante "gara" con il potente "avversario sovietico". "Gara" questa che, come sappiamo, era ispirata da quell’"equilibrio del terrore che chiamiamo con il tristemente poetico nome di "guerra fredda". Si, lo sbaraco sulla Luna fu anche questo. Ma veniamo, in dettaglio, all’"evento del millennio", cosi’ da tanti è stato definito.
 Innanzitutto, gli UOMINI. Neil Armstrong, comandamte della missione e primo uomo  che mise piede sulla Luna; Michael Collins, pilota del modulo di comando e che per questo ruolo rimase in orbita intorno alla Luna; Edwin Eugene "Buzz" Aldrin, pilota del modulo lunare LEM e secondo uomo a toccare il suolo lunare. Questi sono i nomi  dei tre astronauti dell APOLLO 11.
Il razzo vettore SATURNO 5  con in cima la navicella con i tre astronauti a bordo lascio’ il suolo terrestre  la mattina del 16 luglio del 1969 alle ore 9,32 minuti ora locale. 11minuti dopo, spentosi il terzo stadio del missile, la navicella era in orbita attorno alla terra: l’avventura di Armstromg, Aldrin e Collins era cominciata. venne estratto dalt terzo stadio il LEM e agganciato alla navicella Apollo. Tre giorni dopo, il 19 luglio, Apollo e Lem erano  in orbita lunare. Il modulo lunare "Eagle"-Aquila-si stacco’ dal "Columbia"-L’Apollo. Aldrin e Collins presero posto nel LEM, mentre Collins rimase nella capsula di comando.  "Eagle"-"LEM" si stacco’ dall’Apollo ed inizio la lenta e faticosa fase di discesa sulla Luna. la superficie del nostro satellite naturale e primo corpo celeste ad essere da li’ a poco "violato" dall’uomo si avvicinava sempre piu’. Le manovre e le fasi dell’atterraggio sulla Luna furono difficili e concitate.  Armstrong prese il controllo manuale del modulo e fece allunare il modulo  nella zona prescelta per l’allunaggio: una zona impervia, a dispetto del nome  il "Mare tranquillitatis" . Il LEM tocco’ la polverosa superficie lunare alle ore  20, 17 UTC-Universal Coordinated Time, l’ora di Greenwich-. l’UOMO ERA ARRIVATO SULLA LUNA. Mancava ancora una ultima, piccolissima fase: SCENDERE.  Erano momenti di grande tensione per  i due strronauti astronauti a bordo del LEM oramai addormentatosi sul soffice suolo lunare. Momenti di "suspance" per chi era a terra, momenti emozionanti per Micahel Collins, che anni piu’ tardi dirà: non sarei mai ripartito dalla Luna, avrei voluto scendere li’. Alle ore 22, 56 minuti e 15 secondi Neil Armstrong, il primo uomo a farlo..mette piede sulla LUNA. Pronuncia la storica frase "un piccolo passo per me, ma un gigantesco balzo per tutta l’umanità", si guarda attorno. E’ cominciato il primo soggiorno di  due uomini sulla Luna.
A questo evento seguirono altre fasi, come gli esperimenti condotti sulla Luna dagli stessi astronauti di quella prima missione. A questa, altre ne seguiron*o. Dopo la sfortunata missione "Apolo 13", altre tre missioni Apollo andarono in porto con successo.  La Luna è oggi piu’ vicina, e ci è piu’ familiare grazie al coraggio e allo spirito di avventura dei tre astronauti , di coloro che li hanno preceduti e di tante persone che hanno lavorato, "a terra". per la riuscita di questa impresa di cui oggi si celebra l’anniversario. Aldrin, Collins e Aldrin furono i primi, e tutto il mondo era con loro. Altre frontiere sono in attesa di esere raggiunte dall’uomo. Ma questa, amici, è una..continuazione della storia: non un’altra. E, di questa storia, noi siamo tutti  parte: è la storia dell’uomo, la nostra storia. Ciao.
 Marghian
*22 LUGLIO 2009. Dedico alla LUNA anche… la MUSICA – SEMPRE "NEW DAWN". Ciao.


 24 luglio 2009,  ore 0.26. *Per "integrare" il post ho pensato di scriverci due commenti sull’argomento, da me rilasciati poco fa nel post: "Quarant’anni dallo sbarco sulla Luna" del blog: "mysterium.blogsfère.it". Eccoli:

1) *…Ma è comunque UTILE..perché se uno certe cose "le sa", tanti altri no. * Il fatto che il terreno lunare sia "coltivabile" ovviamente con i dovuti criteri-strutture pressurizzate eccetera- rende la Luna interessante per i futuri utilizzi. Si consideri poi la presenza dell’elio 3 e, forse-dico forse- di giacimenti di gas e di acqua- in fondo a dei crateri "mai illuminti dal sole" esiste di sicuro- e chissà quanti altri materiali che un giorno renderanno la Luna… abitabile, senza dover rifornire i coloni con "spole" da terra, evitando spese e problemi logistici incalcolabili. Ovviamente si parla "al futuro."…ma già oggi, averla raggiunta, la Luna, e un po’ "capita"..è un enorme passo…da gigante, appunto.".

2) …"Terreno di origine terrestre"..mi porta a pensare che la tesi che la Luna sia "figlia della Terra" sia corretta. Sapete benisssimo che esiste una teoria che un planetoide grande come la Luna stessa o Marte abbia colpito la Terra 4 mld di anni fa…diciamo cosi’: mai certezza assoluta sui tempi. Ma..penso anche che, seppure questa idea è sbagliata, la Luna si sarebbe formata comunque cosi’ come si formo’ la Terra: dai planetesimi-praticamente meteoriti e comete a miliardi-. Anche in questo caso è normale che le rocce lunari siano "di tipo terrestre". La "mineralogia" è universale….come lo è la chimica-una lontanissima galassia contiene gli stessi elementi che conosciamo: dall’idrogeno all’uranio 92-ed elementi transuranici in condizioni particolari. Anche se la Luna fosse un "plaetoide catturato-altra teoria- cio’ implica che la sua "terra", la roccia, sia "di tipo terrestre"..come quella di un pianeta di una lontana galassia.I minerali di altri copi celesti  anche lontanissimi magari sarebbero diversi come radioattività o altre caratteristiche; ma troveremmo sempre il "basalto", il "calcare", la "roccia carsica", la "pietra vitrea" eccetera. "Di tipo terrestre": giusto..ma perche’ la Luna è..un pianeta di tipo terrestre-satellite solo perche’ ruota attorno alla terra-. Mercurio, come si sa..è una …"Luna", è presoche’ identica al nostro satellite. E se nn è un "satellite di venere"-diciamo, per analogia-, è solo un caso".

 Ciao.

Marghian
❀ Rоѕa ❀

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