“THE SOUND OF SILENCE”

SIMON & GARFUNKEL

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“Salve, oscurità, mia vecchia amica, sono venuto ancora a parlarti, perche’ una visione, che furtivamente strisciava, lascio’ i suoi semi mentre dormivo. E  quella visione, che si era impressa nel mio cervello, rimane ancora …nel suono del silenzio.

 In sogni agitati io camminavo da solo, in strette strade acciottolate,  e sotto l’alone di una lampada che illuminava la strada  girai il bavero del mio cappotto per il freddo e l’umido, quando i miei occhi vennero colpiti dal flash di un neon che trafisse la notte, fino a toccare il suono del silenzio.

 E nella nuda notte io vidi diecimila persone, forse di piu’, gente che parlava..senza parlare, gente che sentiva, ma che non prestava ascolto, e gente che scriveva canzoni che le loro voci non avrebbero condiviso nel cantarle. E nessuno osava disturbare…il suono del silenzio.

“Sciocchi!”- io dissi- Voi non sapete che il silenzio, come un cancro, cresce. Ascoltate le mie parole, ed io potrei insegnarvi, prendete le mie braccia, che io possa raggiungervi!”

 Ma le mie parole caddero come silenziose gocce di pioggia, che riecheggiarono nelle fontane del silenzio.

 E la gente si chino’, e prego’ quel “dio-neon” che aveva creato, e l’insegna irradio’ il suo avvertimento nelle parole che stava formando. E le insegne dissero: “le parole dei profeti sono scritte sopra i muri delle vie sotterranee (le metropolitane…), nei corridoi e negli androni delle case popolari”. E sussurrarono.. nel suono del silenzio”

 (Paul Simon -Traduz. Marghian)

Ciao. Tutti conoscete questa canzone, “The sound of silence”, nella versione piu’ famosa incisa dal duo Simon and Garfunkel. Paul Simon compose le parole della canzone, che incise per la prima volta a Londra, nei primi anni ’60.

Conobbe poi Art Garfunkel che la incise, con Paul Simon, nella versione che faceva parte della colonna sonora del film “Il laureato” con Dustin Hoffman. Di questa colonna sonora facevano parte altre canzoni di Simon& Garfunkel, fra le quali la famosa “Mrs Robinson”.

Il significato del testo di questa canzone e’ la incomunicabilita’, l’incapacita’ che noi abbiamo di interfacciarci e di relazionare. Di capirci, di intenderci. Il testo fa riferimento anche a qualcosa che ci impedisce di essere semplici e comunicativi. Il caos, le luci…il “dio neon” (le “false bellezze” ceh ci distolgono da quelle vere…), la “artificialità” di un mondo che..ci acceca e ci disturba. Non quel silenzio meraviglioso che l’uomo si sceglie per fare il punto sulla sua vita per poi viverla meglio; bensi’ il silenzio della mancanza di dialogo, di una certa passivita’ che ci ha abituati ad essa (“e vidi gente che sentiva..ma non ascoltava…)”.

Questo e’ il senso “ufficiale” della canzone.   A suo tempo si suppose  che ad ispirare Paul Simon a scrivere questo testo fosse stato il dramma dell’assassinio di John Kennedy . ma questa ipotesi riscuote ormai  poco credito.

La canzone, comunque,  non e’ passata inosservata dalle nostre parti.  “La tua immagine” e’ il titolo della versione “nostrana” di questa canzone, versione il cui testo non ha nessun collegamento con le parole originali..Ascoltiamola.

“LA TUA IMMAGINE”

Dino

CIAO

Marghian