L’utilità delle ricerche spaziali Nasa- o di altro ente -.

.’a rieccomi. Ho appreso proprio poco fa, dal Web, che la Nasa ha messo appunto un dispositivo detto “Finder”, “letteralmente il trovatore”- che con Verdi non c’entra , ma è nel senso di “detector”, capace appunto di rilevare il battito del cuore di una persona sepolta sotto le macerie in seguito ad un terremoto, o sotto il ghiaccio (valanga), a diversi metri di profondità (meglio di un cane San Bernardo)..

Riporto – e rimarco- questo fatto, a dispetto dei tantissimi, milioni nel mondo, che pensano che le ricerche scientifiche, e aerospaziali eccetera, siano uno spreco. Ne si parlava proprio questa era, con degli amici. “Soldi sprecati”, “ci sono altre urgenze”. Non condivido questo pensiero. Proprio anche a nome di alcune di tali “altre urgenze”, la ricerca scientifica e  spaziale non va fermata. Ecco alcuni motivi_
Prima di tutto, la ricaduta tecnologica. Senza la Nasa – e senza i lanci spaziali le ricerche dell’Urrss, e persino senza, bisogna ammetterlo, Won Braun – oggi non avremmo avuto e non avremmo: la risonanza magnetica, il forno a microonde, i cercapersone e dispositivi salvavita (pensate alla pubblicità di quel dispositivo “telesalvalavita Beghelli”,), cercapersone evoluitisi poi in cellulari; leghe resistentissime, apparecchi come pacemaker per il cuore; nanorobot che portano un farmaco dentro il corpo in una zona mirata,, e poi non avremmo il laser (usato anche in chirurgia), medicinali messi a punto prima per gli astronauti poi diventati di uso comune, non avremmo neppure le energie alternative (alcune ancora sconosciute alla gente comune come noi? Io lo penserei). Senza la ricerca spaziale non avremo in futuro le centrali nucleari a fusione, che si riveleranno molto utili ed efficienti ed oggi solo in fase sperimentale, Ecco che le ricerche spaziali non sono uno spreco, fra non molto arriveranno a noi molte altre cose utilissime. Anche le piante e i frutti transgenici e sistemi “strani” di coltivazione, messi a punto per crescere in futuro su Marte, potranno crescere anche nel Sahara, e sarà un aiuto contro la fame. Entro qualche secolo servirà poi davvero arrivare su Marte e sugli asteroidi (per trarne risorse di vario tipo e per le prime colonie lunari, marziane e su corpi come Titano o Callisto ) e per porvi le basi per la futura espansione umana nel sistema solare. Oggi ci sembra fantascienza, ma sarà inevitabile.Un saggio ha detto e senzaltro scritto che “la Terra è la meravigliosa culla dell’uomo. Ma non si puo’ stare per tutta l’esistenza in una culla”.
Un’ultima cosa, “una ultima cosa” ma solo fra le pochissime da me elencate: il lancio di un missile – il tanto odiato missile- potrà servire (non sappiamo quando, ma il mondo scentifico è sempre in allerta…) per salvare tutta l’umanità da un asteroide. Cosa questa che i dinosauri non poterono fare (per nostra fortuna, dato che con la loro estinzione è cominciata l’ascesa dei mammiferi, sino a generare noi, “punta di diamante” di questa famiglia di animali vertebrati).

Io vedrei lo spreco in altri settori, ad esempio nei troppi soldi che girano nel calcio piuttosto che pensare di fermare il finanziamento per le ricerche spaziali.

spreco di soldi nel calcio”, ma forza Cagliari

A domani ciao-

Marghian