Archive for novembre 2019

– IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – E’ ESISTITO MAI L’EDEN?

.Il dubbioso impertinente.

E’ MAI ESISTITO L’EDEN BIBLICO?

Ciao. Pensando al clima bizzarro, al recente terremoto in Abania, e a mali in genere, ed alla morte,  io (come del resto tutti) penso “è così da sempre”, escudendo ovviamente mali “recenti” come l’uso della energia nucleare e l’inquinamento. I mali “naturali” che ci affliggono, esistono da sempre. Sulla base di qeusto, io mi vado chiedendo se…sia mai esistito qiualcosa di simile all’Eden Biblico Davvero -mi chiedo-  invecchiamo, ci ammaliamo, moriamo e siamo vittime di disastri come uragani e terremoti, tutto  a causa del peccato originale di Adamo? C’è un passo nelle Scritture, a proposito del ruolo di Cristo come redentore, che dice: “cosi’ come a causa di un solo uomo vennero tutti i mali., cosi’ a causa di un soo uomo…””. “A causa di  un solo uomo, venero tutti i mali, la morte…”. Mah..??!!!

EDEN O NON EDEN?

eden

Eden. Se l’uomo sulla Terra -Genesi-  non avesse peccato, non sarebbe mai morto

Mi riesce difficile immaginare che ci sia davvero stato, sulla Terra l’Eden biblico, “il paradiso terrestre”, dove hanno vissuto, nella grazia, e con dei dono “preternaturali” fra i quali l’essere immortali, gli uomini, indicati nei nomi di Adamo ed Eva, che la Bibbia ci presenta come “La prima coppia”. Uno stato di beatitudine, fino a quando “commisero il peccato” e vennero cacciati via. Avvenne all’uomo (maschio e femmina) ciò che molto efficacemente, pur nella sintesi di un verso, descrive De Andre’: “..lo fermò con la morte, e inventò le stagioni”. Dopo il peccato originale infatti, stando alla Bibbia nel libro della Genesi, la Terra era diventata ostile e “corruttibile”,si alterarono gli equilibri, e tutto divenne soggetto a caducità e finitezza. – Da come recita pressappoco la Genesi: “….da ora in poi la terra non vi darà che sterpi e frutti selvatici, dovrete faticare per avere il cibo, combattere contro le intemperie e subirete le ingiurie del tempo (“…e inventò le stagioni”), il vostro corpo da ora invecchierà, e alla fine morirete…”
Allora, perché io dubito di questo? Perché non sono credente? No, è perché ci rifletto un po’.

Dubito, in primis perché ritengo che la Terra non sia MAI stata IDONEA ad ospitare un uomo immortale, QUALE SAREBBE, oggi, l’uomo senza quel “primo peccato”. Un sacerdote mi direbbe- anzi, per la verità mi ha detto- che il mondo è così a causa del peccato originale…-.
//^Non mi basta, perché’ NON CREDO che a causa del peccato dell’uomo SULLA TERRA tutto l’UNIVERSO sia diventato CORRUTTIBILE. Sì, tutto l’universo, perché’ non solo la Terra sarebbe dovuta essere eterna per l’uomo ^se ^questi ^non avesse ^peccato; ma anche il Sole (che fra cinque miliardi di anni si spegnerà!!!), e le stelle, tutte destinate a “spegnersi”. Tutto l’universo diventato soggetto a finitezza…a causa di uno sbaglio dell’uomo sulla Terra????!- Ecco cosa “succede” ad interpretare la Bibbia alla lettera, qualcosa non torna. Platone diceva che l’uomo aveva sì, commesso un peccato: ma in un mondo spirituale, o simile. – Così mi sembra più sensato ///Come se fossimo stati tipo angeli, e Dio averci detto: “per aver fatto questo, vivrete in corpi mortali su dei pianeti, e lì vi beccherete tempeste, malattie e… terremoti…” (e se fate i bravi tornerete qui..).

Mi stupisce poi questo “cambio di programma” da parte di Dio, che si evincerebbe dalle Scritture; una sorta di “piano B” in conseguenza del “peccato”: “vi caccio dal paradiso *terrestre (notare, “terrestre”), ma – se lo avrete meritato-, entrerete nel “Regno dei Cieli”. Prima del “peccato”, “l’Eden sulla Terra e, in essa, vita eterna. Dopo il peccato, “la promessa del “Regno dei Cieli”. Ora, e’ in cammino in attesa di una redenzione, per andare poi “in cielo”. Un “piano B”, che sembrerebbe addirittura meglio del “piano A” fallito con il peccato, dato che non peccando, l’uomo avrebbe vissuto in eterno sulla Terra. Ma cosa si intende, raga’, per cielo”? Il cielo di stelle e pianeti- allora in cielo ci siamo goa’ o qualcosa d’altro?

Il mondo spirituale – l’aldilà se c’è deve comunque essere un mondo reale, concreto. Chi lo immagina “al di sopra di noi”, quasi come una superficie terrestre spiritualizzata che avvolge “ad una certa altezza” questa atmosfera fisica (o più sfere); su diverse altezze, sulla base dei diversi “gradi di beatitudine” raggiunti). Qualcuno pensa-ed anche io- che questa idea sia “troppo esclusivo della Terra”, e la cosa poteva andar bene nei primi secoli del cristianesimo, on so, ai tempi del Concilio di Nicea, quando non si sapeva di altri pianeti, e tutto “girava attorno alla Terra” ed era allora più facile immaginare la Terra come “l’universo mondo”, e l’inferno davvero “sottoterra” da cui le parole “inferno-inferi-“, non conoscendo allora come oggi la struttura interna del pianeta. Oggi sappiamo di più sull’universo- con miliardi di pianeti e mi viene spontaneo pensare che il Dio dell’Universo non possa aver creato “solo noi”. C’è chi, sulla base di quanto sappiamo sull’universo oggi, immagina l’aldilà un “doppio spirituale” dell’intero universo, come un universo parallelo ma “più spirituale” (gli universi paralleli se esistono sono comunque mondi fisici). Questo mi dà più l’idea di un aldilà “per tutti”- gli esseri intelligenti del cosmo. Chiaro, su questo il mistero resta. E infine:

COSA SI INTENDE REALMENTE PER “CIELO” IN SENSO RELIGIOSO?

“..e io vidi cieli nuovi, ed una Terra nuova, in cui regnava la giustizia….perche’ le cose di prima, eano passate…” (Apocalisse)

new heavens

L’universo non è in uno stato di perfezione e eterna immutabilità. Lo diventerà?

Esiste una teoria, detta “di punto Omega”, secondo la quale l’universo evolve fino alla perfezione in cui le fondamentali costanti universali ora di valore finito diventeranno alcune infinitesime (come la cosiddetta  costante quantistica “di Plank”) o infinite (la costante della velocita’ della luce)  tutto sara’ perfetto e percio’ unito a Dio

“Coloro che stanno lassù”. “Lassù potrebbe essere solo un modo di dire, e potrebbe esistere un mondo spirituale che non ha i riferimenti spaziali nostri. Un mondo astratto e concreto insieme, seppure in modo diverso? O forse, tutto per esistere deve essere “materiale” e tutti noi siamo forse in qualche modo destinati ad una futura – e lontana- rinascita finale, in un universo che ora è in cammino di crescita ed evoluzioine fino ad un futuro stato perfetto in cui ogni cosa sarà “ripristinata” ed esisterà in eterno, noi compresi. Quis scit? Chi lo sa?

Ciao…  🙂

Marghian

LA CASISTICA UFO – MISTERO SULLA MATRICE DI UN FENOMENO

LA CASISTICA UFO-.QUALE MATRICE SOTTENDE IL FENOMENO?

U.F.O. QUALE REGIA?

ufo_lazar_model

Voglio trattare questo aspetto della questione Ufo. La matrice del fenomeno. Lasciando ovviamente  da parte – se volete anche solo per un attimo –  le tesi scettiche e negazioniste. Le spiegazioni piu’ semplici, togliendo quelle piu’ complesse e problematiche, contrariamente a come diceva un tale *Guglielmo da Occam (con il suo prinicpio del celebre “rasoio di Occam” tanto caro agli scettici e agli atei) nel 1200, potrebbero non essere quelle piu’ giuste. Non sempre almeno. Negare aprioristicamente e senza riflettere,puo’ essere, piu’ che semplice, semplicistico. Cool “rasoio di Occam”  si rischia fra l’altro di tagliar via la fetta buona.

*Il “Guglielmo” ne “Il nome della rosa” è ispirato a Guglielmo da Occam

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Che ci siano nell’universo civiltà avanzate io sono convinto totalmente.. Ne’ Dio, ne’ il caso possono generare un solo pianeta abitato so miliardi di miliardi. Mi sovviene però’ il dubbio se si possano coprire le distanze fra i sistemi solari. Come sai non basta solo “una tecnologia superiore”, bisogna vedere se la FISICA permette che si possa o no viaggiare “alla star trek”, “a curvatura” come si dice. Un equipaggio alieno che venisse che so, dalle pleiadi, anche a velocità luce, impiegherebbe quattrocento anni per esempio. Quindi, per gli ufo -e per noi in futuro ci sarebbe il problema delle distanze. A meno che non si possa, se si può, viaggiare NON a propellente,  non si va molto lontano, neaanche con tanto decantati  futuri propellenti nucleari, ci vanno anni per la stella piu’ vicina a noi.

– Ho questi dubbi, ma NON NEGO LA CASISTICA UFO. anzi credo che molti casi siano autentici (anche solo il 10 per cento, si tratta di migliaia e migliaia di casi non spiegati), ma molti anche strani..

E allora? Mi sto sempre di più convincendo che mondi abitati ne esistano si’, e tanti; ma che le entita’ che noi chiamiamo “extraterrestri” forse non vengano da altri pianeti abitati ma siano esseri “dsi altra realta’”, tipo mondo spirituale o comunque non tangibile, per noi. Per esempio, prendiamo un caso in cui davanti a me in campagna, in un bosco, in mezzo ad una strada di notte, si manifesti improvvisamente una luce sferica del diametro di due metri- un caso di cui ho letto-, e che da questa escano due esseri di forma umanoide alti ottanta centimetri, luminosi e “cangianti”, di un giallo tendente al marrone chiaro poi di nuovo al ciallo. Mi guardano intensamente con occhi ipnotici, io che ho la sensazione di perepire i loro pensieri con tanto di risposte alle domande che mi pongo freneticamente. Poi si sollevano piano da terra, di nuovo la luce li avvolge e questa scompare insieme agli esseri- baracche e burattini-. .

Ecco, ponendo per vero un caso come questo, forse non si tratta di esseri di altri pianeti abitati con l’astronave parcheggiata in orbita; ma di manifestazioni quasi…”ultraterrene”. Scusa e ti sto facendo un romanzo. Questo spiegherebbe (si chiama teoria parafisica) perché’ non si mostrino in massa. Così come pur credendoci, nessuno pretende che si manifestino gli angeli. Altra cosa. Si parla di un centinaio di razze aliene. Troppe, se si tratta di extraterrestri. Cento specie… “tute d’accordo” a non mostrarsi ufficialmente. Possibile che una di queste coento razze on abbia in decenni fatto un qualche “passo falso”. Se sono entità astrali, “parafisiche”, e’ possibile, e non c’è. il problema delle distanze. Come sai, oggi si usa dire: “quelli che in epoche antiche chiamavamo demoni e angeli, sono in realtà extraterrestri..”. E se fosse il contrario? Esseri spirituali che a noi sembrano extraterrestri, data la nostra cultura moderna? Il nostro livello culturale e tecnologico c’entra: come mai gli “ufo” dell’800 erano spesso degli scafi in legno simili a navi o dirigibili, con delle eliche e delle vele, sbuffi di vapore e fiamma; negli anni ’50 del 20 mo secolo invece, metallici a forma di campana o di sigaro, con dei grandi oblò ed erano più “rozzi” e poco aerodinamici; mentre oggi, stando alle cronache ed ai casi raccontati, gli ufo ci appaiono – lo vediamo tutti dalle presunte foto…- molto più “moderni” e “stilizzati”? Anticamente, avvistamenti di carri volanti con tanto di cavalli, oggi veicoli che per design fanno invidia ad una ferrari.

EVOLUZIONE STRANA DI UN FENOMENO

1800-metà ‘900, ufo di questo tipo.

ANNI ’60-’70- OGGI, UFO DAL DESIGN PIU’ MODERNO

io mi pongo questa domanda. Sono veicoli extraterrestri o altro? Ripeto, che esistano mondi abitati da esseri analoghi a noi ok, si scoprono altri sistemi solari a centinaia. Ma come la mettiamo con le distanze? Un extraterrestre, come noi in futuro, si troverebbe a fare i conti con le leggi fisiche: se la curvatura delllo spazio non e’ attuabile (perche’ ci vrrebbe una energia pari a quelle di un sole o per altro motivo), e nessun tunnel socrciatoia puo’ essere fatto, allora è problematico, per gli “ufonauti”, arrivare sino a noi. Uno “spirito”, od altra entita’ di realta’ superiori, SE ESISTE non ha questo problema, e può farsi vedere dove come e quando,e magari in una qualsiasi forma. Molti mistici hanno testimoniato questo.

Ah, un’altra cosa. Negli anni ’30, ’40 e ’50 gli alieni potevano venire benisimo da Marte e Venere, distanze abbordabilissime (quando nulla o quasi si sapeva dei nostri due pianeti vicini di casa). ma oggi sappiamo di dover cercare la vita intelligente in altri sistemi solari, forse troppo lontani per un reciproco contatto.
Ho scelto due foto, eloquenti per una evoluzione del fenomeno: da velieri volanti dell’era preindustriale a veicoli supermoderni Una reiga misteriosa che si adegua al nostro livello e mentalita’ raggiunta?

CIAO

Marghian

 

CHE FORMA HA L’UNIVERSO? ALCUNI SCIENZIATI RITENGONO CHE L’UNIVERSO SIA “CHIUSO”, ALTRI “APERTO”, ALTRI ANCORA “PIATTO”

LA FORMA DELL’UNIVERSO

Quale forma ha, se ce l’ha, l’Universo?

UNIVERSO INFINITO O INFINITI UNIVERSI?

Per poter parlare di forma dell’universo, questo deve essere finito. Se e’ infinito, non si puo’ parlre di forma (forma uguale delimitazione). L’universo potrebbe essere infinito, ma se e’ finito, deve avere una forma. E potrebbero esistere infiniti universi finiti, in un multiuniverso senza fine. La loro “disposizione” potrebbe essere: “su delle brane” (teoria delle brane); come delle enormi “bolle” disposti in uno spazio piu’ grande. O ancora,  questo modello non e’ nella immagine, “uno dentro l’altro”, ciascuno con una propria frequenza vibratria della materia- energia. Noi vedremmo solo la nostra realta’, ma essa non sarebbe l’unica: ciascuno prigioniero nel proprio “guscio – universo”. Od ancora, univesi opposti ad altri o speculari, materia da una parte, antimateria dall’altra…..

Mi chiedo che forma abbia l’universo. La risposta non è così semplice ed intuitiva come potrebbe sembrare: rotondo, come la Terra, o a forma di girandola, miliardi di galassie a formare una mega galassia, a occhio croce dalla stessa forma a spirale. Oppure ancora, tutte le galassie poste su un enorme sottilissimo foglio piatto- anche se questa del foglio piatto, o branca, è solo una raffigurazione ideale, lo spazio ha sempre (almeno) tre dimensioni. A forma di tubo che gira su se’ stesso? Queste sono le possibili soluzioni che vengono in mente. Ma se l’universo ha una forma, qualsivoglia sia, non deve essere infinito: se e’ infinito, chiaramente non ha nessuna forma (ogni forma deve essere delimitata). Queste sono le nostre intuizioni. Tralascio quelle degli antichi, perché’ mi fanno morire dal ridere (universo che poggia su una grande tartaruga, il mondo retto da atlante), una grande aquila che in volo lascia andare un uovo e… ecco però la forma che per gli scienziati potrebbe avere l’universo: sarebbe come una palla da rugby, fatte le dovute differenze. Ma questo ad una sola condizione: che l’universo sia chiuso, non aperto, ne’ piatto (l’universo piatto  è una cosa seria, da non confondere con la Terra piatta, e poi “universo piatto” non va preso proprio alla lettera..)

Che significano “universo chiuso”, “universo aperto”, “universo piatto”? Comincio dal piu’ semplice (faccio per dire). Una cosa che vale per tutte: dipende tutto dalle proporzioni e relazioni fra la densità della materia- quindi dalla massa complessiva-, la gravità e quello che si oppone ad essa, l’energia di espansione dell’universo che lo fa espandere, se è o non è più forte della gravità. C’è una cosa detta energia oscura, che per ora lascio a successivo post, ma che tenderebbe a far espandere l’universo, e la massa complessiva a “tenerlo insieme”. Per “massa complessiva intendo quella della materia che vediamo e quella che non vediamo, la materia oscura (farò un post a parte. Ma basti sapere che la materia visibile è solo il 4, massimo il 6 per cento, il 26 per cento materia oscura e il 74 per cento è energia oscura. Non si sa cosa sia, ma fa allargare l’universo. Date queste forze in gioco, le possibilità sono queste: o l’universo si espande fino a diventare estremamente rarefatto e “spegnersi” per freddo, se la forza di espansione prevale, o ad un certo punto cessa di espandersi e diventa “stazionario”, quasi eterno, o comincia a ricadere su se’ stesso perché’ la gravità o energia positiva ha prevalso su quella anti…gravità, energia oscura. L’universo ricade fino a ricostituire quel punto detto “singolarità” come era prima del big bang.

– Questo pensano – fra i tanti, dei ricercatori che hanno condotto uno studio del Centro di Astrofisica “Jodrell Bank” dell’Università di Manchester. L’universo sarebbe “chiuso” e avrebbe- idealmente – la forma di una palla da rugby. Ma non tutti sono d’accordo su questo, dato che si tende a ritenere che sia più probabile che l’energia espansiva non si lasci vincere e che l’universo sai destinato a non contrarsi, grazie ad un “equilibrio ultimo ” fra forze di espansione e di contrazione: il cosiddetto universo “piatto”,. Altri propendono per un universo aperto, con espansione senza fine; altri ritengono si verifichi alla fine, nello spazio tempo, un “grande strappo” (teoria del “big rip”), dove sara’ lo spazio a strapparsi, fin nei singoli atomi che cesseranno di essere integri. Tutto dipenderebbe dalla apertura o chiusura dello spazio tempo; se a forma di “palla”, lo spazio curvo su se’ stesso, ove partendo da un punto, “convinti di andare diritti, si torna al punto di partenza. Nemmeno la luce potrebbe “uscire” dall’universo chiuso, noi staremmo vivendo in un universo – buco nero in sostanza. L’idea dell’universo chiuso è saltato di nuovo alla ribalta perché’ l’anno scorso il satellite “Plank” avrebbe rivelato una maggiore densità della “radiazione cosmica di fondo” (oh bella…e ‘semplice, è la radiazione residua del big bang, allora caldissima ora scesa a tre gradi sopra lo zero assoluto). La radiazione di fondo è stata rilevata essere “più intensa del previsto”, e vai con la interpretazione pubblicata sulla rivista Natural Astronomy. Dettaglio dicono non da poco, dato che forse la gravità avrebbe “distorto”, ripiegandola, la radiazione di fondo, dando prova di “maggior potenza- la gravità- da far pensare che essa l’avrà vinta, tenendo l’universo in uno stato di curvatura su se’ stesso sufficiente a farne un giorno cessare l’espansione (universo con spazio-tempo chiuso)

per qualche scienziato, non d’accordo, sarebbe stato solo un colpo di fortuna statistico, aver rilevato la maggior densità della radiazione di fondo; per altri, i dati sono esatti, ma lungi dal poterci dare la giusta interpretazione. Allora, l’universo è come una palla di rugby, come una ciambella o disteso in una immensa brana? Non è finita, si ritiene possano esserci tanti universi chiusi e /o tanti universi aperti, e/o tanti universi “piatti”, e forsanche infiniti.

CIAO

Marghian

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