Archive for settembre 2019

VENERE E MARTE. DUE PIANETI MORTI CHE PERO’, COME QUALSIASI MORTO CHE SI RISPETTI, HANNO VISSUTO, E HANNO VISSUTO A LUNGO.

FORSE ANTICA VITA SU VENERE E SU MARTE

Il pianeta Venre oggi. Una atmosfera di anidride carbonica, densissima.

Ruota attorno al pianeta in soli 4 giorni, con venti caldissimi a 400 km orari

Ciao raga’. E’ bello, quando leggendo (di qualsiasi cosa), ti imbatti in una teoria secondo la quale le cose sarebbero andate come tu, molto tempo prima, avevi pensato. A me capita, talvolta, e nel leggere od ascoltare in televisione qualche piccola “conferma” di quanto da me immaginato, mi fa dire con entusiasmo “la’, sa idea mia!”- “toh, la mia idea!”. Fa piacere. Da ragazzo, intorno ai 22 anni, mi venne da pensare questo: “Venere, il pianeta circondato perennemente da una spessissima atmosfera composta prevalentemente di Co2, dove la pressione raggiunge le 90 atmosfere terrestri e la temperatura raggiunge anche i 500 gradi e che ruota molto lentamente e in modo retrogrado, forse venne colpito da un grosso asteroide e, prima di questo fatto, magari era come la Terra, da ruotare nel senso giusto e in poche ore (in 15, 20 ore ) e non in 240 giorni terrestri, con una atmosfera molto meno densa, e l’drosera (mari, laghi, fiumi ecc.), come sulla Terra oggi. Fin qui, la mia fantasia da ragazzo di 25 anni. Poi anni dopo, guarda lì, mi trovo ogni tanto qualche notizia riguardante “gli ultimi studi e le ultime ipotesi”, notizie il cui contenuto vi riporto a parole mie, in riferimento specifico ad una notizia letta l’altra sera fa sulla pagina di Tiscali, che riporta alcune novità in termini di ricerca, e che riassume le altre notizie “che illustrano quella la mia idea”. Leggete il titolo della notizia di Tiscali: “Venere non era diverso dalla Terra, sulla superficie temperature estive e oceani d’acqua liquida: ma poi accadde qualcosa”.

Se una astronave andasse su Venere ma anche  indietro di un milirardo di anni fa, lo vedrebbe cosi’.

“Poi accadde qualcosa…”

Infatti l’articoletto dice che Venere, non sarebbe stato sempre così come lo conosciamo oggi; ma che molto probabilmente, e per almeno tre miliardi di anni e mezzo, le temperature del pianeta erano miti, con atmosfera molto meno densa ma abbastanza da contenere, insieme a temperature adatte, acqua allo stato liquido, un ambiente adatto alla vita.. Qui l’articolo nomina un gruppo di ricercatori della Nasa, coordinato da tale professor Michael Way,e i ricercatori si dicono convinti che per molto tempo Venere ha goduto di condizioni simili alla Terra per temperature e pressione atmosferica e acqua , ma – ecco qui..-“qualcosa ne ha stravolto gli equilibri trasformandolo in un vero e proprio inferno..” (parole testuali).

I ricercatori hanno presentato i dati in un congresso a livello europeo tenutosi a Ginevra. Dati che orientano il pensiero degli scienziati su di un evento catastrofico che si pensa si sia verificato intorno ai 6-700 milioni di anni fa. Vi ricordo che Venere, come la Terra e tutto il sistema solare, ha 4 miliardi e mezzo di anni circa.

Le rocce silicee immagazzinano anidride carbonica, ed ecco che su Venere quella anidride carbonica venne ^ improvvisamente – secondo la ricerca- rilasciata, e un vulcanismo diffuso “completò l’opera, ed ecco che Il pianeta ha oggi una l’atmosfera densa e tossica, con una pressione al suolo di 90 volte quella terrestre. Si immagina per allora (meno di un miliardo di anni fa) temperature dai 20 ai 45 – 50 gradi – non male- ma che ebbero un innalzamento quasi improvviso, arrivando ai valori infernali di oggi. Un evento catastrofico quindi, cambio come abbiamo visto, i connotati della superficie di Venere, rendendolo come è oggi. Si parla di questo evento catastrofico, “improvviso” vulcanismo a livello planetario, sommovimenti delle zolle continentali (su Venere sono state individuate a suo tempo due “masse continentali”, ma si deve tener conto di forti erosioni che non fanno capire la conformazione geologica del pianeta in superficie. Quanto esplicato negli articoli che mi sono passati davanti, non c’è una specifica menzione ad antichi impatti di asteroidi,  ma ecco che cosa ho letto su Wikipedia: “ Alcune ipotesi sostengono che la causa sia da ricercarsi nell’impatto con un asteroide di dimensioni ragguardevoli”. Ed è quello che io ho sempre pensato, definendo Venere un pianeta “incidentato”, e che gli scienziati sembrano avallare.

Consideriamo che il planetoide che impattando sulla Terra 65 milioni di anni fa nell’attuale “Golfo del Messico” portò alla estinzione dei dinosauri – e non solo – ma non distrusse definitivamente la biosfera e la vita sulla Terra aveva un diametro di 10 chilometri; ma ci sono asteroidi di 100, 300 e più chilometri e non c’è appello, noi faremmo la stessa fine di Venere, ma abbiamo missili sonde e anche e bombe e laser eccetera per evitare il danno). E’ possibile, la Luna si è formata quasi sicuramente da un urto fra la Terra e un oggetto grande come Mercurio o Marte. Ma la Terra si stava formando, e molto materiale fu espulso nello spazio, disponendosi “a ciambella” e, per gravità, si concentrò in un oggetto prima discoidale, poi sferico: “la Luna. Che le rocce lunari e quelle terrestri siano praticamente eguali, avalla questa tesi, scartando le altre.

Ho sempre pensato a Venere non come una “Terra mancata”, ma come ad una “Terra che è stata”, ad un pianeta morto che ha vissuto, e nel vero senso del termine, perché’ può avere avuto, nei primi tre miliardi e mezzo di anni , una biosfera. Non sappiamo quanto questa biosfera potesse essere notevole: si va dai microorganismi, l’ipotesi più cavalcata per prudenza scientifica (ma per questi non servono biosfera e acqua marina! Microorganismi potrebbero esserci anche adesso lì, ne sono stati trovati persino nelle barre radioattive delle centrali nucleari, nelle caldere vulcaniche e in ambienti senza ossigeno) a forme di vita più complessa. E se su Venere c’erano allora mari e fiumi, e temperature che non superavano i 50 gradi (adesso si superano i 400 gradi, ma adesso…), non mi suona strano una vita come sulla Terra.

Poi raga’, ce l’hanno con questi microorganismi. Posso capire che questo si sostenga per Marte, con una atmosfera di un centesimo di quella Terrestre e al 95 per cento di anidride carbonica e pochissimo ossigeno e ghiaccio e qualche “pozzanghera” che subito evapora (adesso, prima forse  anche su Marte…). Ma che per un pianeta extrasolare che vediamo solo indirettamente (col sistema del “transito” o con la misura delle oscillazioni delle stelle “madri”), si dica “ci sarà qualche elementare forma di vita…(senza sapere nulla di quel pianeta solo che può contenere oceani!) mi suona come una forma di chiusura mentale e di dogmatismo scientifico (il colmo!), per cui, su cose fuori la Terra, si debba tendere a sminuire, se non proprio a negare. Ne’ Dio, ne’ il caso si affannano a creare 2mila miliardi di galassie e creare la vita complessa, e intelligente, solo sulla Terra. Ma che ne sapiamo…

IL PASSATO DI MARTE

 Marte oggi. Ma nel passato, ci apparirebbe come la “venere” della immagine sopra

Anche il passato di Marte da questo canto è molto interessante ed intrigante. A parte l’improvviso “cambiamento climatico” che Marte avrebbe avuto e di cui lessi in una rivista, circa 100 mila anni fa, tornando indietro nel tempo, abbiamo questo (molto) possibile scenario, dedotto da resti geologici di antichi laghi, fiumi, mari, canyons (uno lungo quanto gli Sati Uniti in larghezza e largo 200 km di probabile origine idrologica, e vulcani alti due volte l’Everest (es. L’Olimpus Mons, 24 km di altezza). Si ritiene che Marte avesse in passato atmosfera più densa e bacini di acqua. La “fine di Marte” come pianeta abitabile avvenne, credo e credono, molto lentamente, sebbene anche per Marte si si ipotizzino violenti impatti. A far “durare di meno” una possibile biosfera marziana in funzione delle condizioni “adatte”, su Marte le cause sono state: la gravità molto più debole (solo il 40per cento), e l’assenza di un campo magnetico forte, ed ecco che particelle violente dal Sole (vento solare) hanno colpito l’atmosfera di Marte non protetta come la Terra e paff, abbiamo il Marte desolato di adesso. Di adesso…

C’è comunque speranza, oggi, che su Marte ci sia vita microbica. Ma è bello immaginare anche “qualcosa di più”, specialmente riguardo a pianeti di sistemi lontani di cui non sappiamo nulla e di cui alcuni pretendono di sapere. Forse se la scienza ci mettesse anche un po’ più di fantasia, scoprirebbe più cose, come io fantasticai sull'”incidente di Venere”. Antichi Greci immaginarono l’esistenza dell’atomo, e altri che la Terra girasse attorno al Sole, e che la Luna potesse essere abitata. Beh, vista a occhio nudo, da proprio questa idea: Leonardo ci vedeva l’acqua, e il filosofo greco Anassagora ci immaginava gente come noi. Ma su quei pianeti lontani, solo microbi. Io direi agli scienziati troppo prudenti e riduzionisti: “sognate gente, sognate, un po’ d piu’.”.

Morale, questo pomeriggio vado al mare. Sulla Terra l’acqua c’è ancora 🙂

CIAO

Marghian

I MIEI COMMENTI – L’UOMO, TRA MORTE E VITA

I MIEI COMMENTI

Ciao. Mi mancava questa rubrichetta sui miei commenti, intesi quelli da me postati su altri siti e blog, fra cui Youtube. Scrissi l’ultimo post su questa serie diversi anni fa, il post era “il mio primo commento”, che scrissi nel 2008 (giorno del mio copleanno, il 24 di gennaio, argomento “Marte”), mesi  prima di creare il blog su WLS , divenuto poi, nel 2011,  i due blog attuali di Wp. Prove su riprove, mi ritrovai con due blog, e in aggiunta riversai i vecchi post sul blog “secondario”, cioe’ quello che non si apre al click nei commenti,  che per via di cio’ scelsi poi come “blog principale”: questo, e ho chiamato l’altro “music blog”, con l’intento di pubblicare li’ post un po’ meno impegnativi (video di canzoni, saluti ecc.). Quanti commenti ho scritto fuori da WordPress? Trecento? Quattrocento? Non saprei 🙂 Non tutti commenti cosi’ lunghi ovviamente . Ho scritto questo ieri sera questo commento su QUESTO VIDEO Youtube di una ragazza che tiene conferenze,  di credo reincarnazionista, che ascolto molto in questi giorni (con spirito critico, ovviamente, ascolto lei ed altri videoconferenzieri su questo tema, , e su argomenti  sia simili  differenti), avendo anche piu’ tempo. Fa piacere ascoltarla, ha un bel parlare, molto fluente. Tematiche di carattere “esistenziale”  su cui rifletto molto.. Ascolto le diverse “campane”, quelle scientifiche e quelle – definite – non scientifiche, apparentemente non dimostrabili, per cercare di capirci qualcosa. Ascolto e leggo da fonti di diverse correnti di pensiero, anche opposte, “Piero Angela e Robrto Giacobbo”, per citare due  emblematici “nomi simbolo, ” per due rispettivi modi molto diversi di fare divulgazione e oeposizioine di idee e di fatti. Vi propongo il commento , cosi’ , anche per far girare il blog 🙂

Dubbi, e domanda, su un grande mistero, quale è quello inerente al rapporto fra la vita e la morte, e su dove si colloca fra queste due, l’uomo, da sempre e per sua natura cosi’ addentro alla questione.

beyond

Ciao. Sono un “internauta” della Sardegna, che ha due piccoli blog e legge e scrive di scienza – ufficiale per documentarmi, e non ufficiale per vagliare delle possibilità, e per un confronto fra i due “saperi”. Oso scriverti un commento un po’ lungo, di questo ti chiedo scusa (so essere anche breve, ma per questo che voglio esporti, mi devo un po’ dilungare, scusa ancora 🙂 ) E ‘bellissimo ascoltarti, pensa che ho inaugurato lo smart tv regalatomi dai colleghi per il pensionamento con te. Sono un credente dubbioso, dubbioso ma credente o – se dubito – sono definibile come semi credente. Accostabile a tratti ad una specie di agnostico nel vero senso semantico del termine, a – gnosi (non conoscenza, in soldoni “non so”). Ma sono un agnostico che “ci tiene” che esistano una spiritualità ed un aldilà considerando ciò anzi, nel mio dubitare, non una speranza ma La Speranza, dato che le altre speranze (salute lavoro benessere lunga vita amore famiglia ecc.) seppur nobili e importanti, vertono tutte su cose che finiscono. Diverso sono io pero’ da molti altri che dicono (ne ho sentito uno due sere fa, un amico) “sera’, non sara’, ni, so, non m’importa…” (come non ti importa, beato te..). Io a differenza di questo tipo di agnostici, “ci tengo”, è praticamente anche mio il motto dell’Agente Mulder in X Files: “I want to believe”, “voglio credere”, altro che fregarmene, e sono il primo a pensare che, senza un aldilà, dopo la vita sarebbe come non aver vissuto, ed avrebbe un senso molto limitato. Immaginate che “bello”: “prospettive per il futuro?” – “Il nulla”. “Assurdo”, mi dice e questo mi fa ben sperare, essendo più probabile che la vita abbia un senso oltre il “carpe diem” ed il “vivi vinche ci sei”, che ci sia qualcosa, non il nulla. Ma…ho dei dubbi, seppure dubbi sereni perché’ non credo in un Dio che mi dirà “non hai creduto nella mia esistenza, lungi da me…”, ma in un “dio comprensivo”. Io sono portato a citare Dio come un ente personale, dato che ho (avuto) un credo, seppur vacillante, “di stampo cattolico”. Ma via via mi sono allontanato dal modo dogmatico del credere, ecco che: tolto il dio punitivo, tolto il “se non vai a messa fai peccato”, tolte altre cose, ecco che ritengo possibile, pur da vecchio cattolico, la reincarnazione (dato che anche S. Agostino, mi sembra “le confessioni”, abbia scritto “dimmi signore, chi ero io, prima?…. e via di questo passo). Ma vengo ai dubbi. Dubbio n. 1. Sarei sicuro della esistenza dell’anima se, nel nostro cervello, si fossero trovate soltanto aree motorie e sensoriali, e nessuna area deputata a ciò che è pensiero. Ossia se, analizzando il cervello, si avesse detto “guardate, per il pensiero, i sogni, la creatività non c’è nessuna area, soltanto vista, udito, movimento del corpo, tatto, e il pensiero? Nulla. Allora il pensiero viene dall’anima!”. Invece no, vi sono cellule, aree e sostanze chimiche (non conosciute quando nacquero tutte le religioni!) deputate a precisi processi di pensiero. Nel medioevo, o nell’800 si diceva “noi sogniamo con lo spirito” (Ernesto Bozzano, metapsichista di cui lessi un libro pieno di altre cose dubbiose per me, tipo sfere spirituali concentriche attorno ad ogni pianeta, e per esempio con una “Inghilterra”- od altro luogo corrispondente , sempre più vasta da sfera a sfera “per giustificare dove va a stare tutta questa fiumana di spiriti” da quando è comparso l’uomo ad oggi ??!!)) , mentre ci sono aree per le visioni oniriche, per la visualizzazione delle immagini, per i suoni e sostanze chimiche per tristezza, agitazione, gioia, ecc.). Il pensiero sembra oggi che invece dipenda in modo strettamente correlato, se non identificativo, al cervello ed alle sue svariate e complesse funzioni prima ignorate. Ho un post di alcuni anni fa, dal titolo “prima era più facile credere in Dio”, e non credo di avere tutti i torti in assoluto. E L’anima, c’è? Esiste forse solo allo stato latente, dato che oggi sembra che sia il cervello, per pensiero e sentimenti, a fare la parte del leone, o da padrona? Prima l’esistenza dell’anima ” era quasi cosa certa”, persino Cartesio pensava al pensiero che avesse una origine “altra”. Non negazione dell’anima, la mia, ma dubbio. Dubbio n. 2. l’infusione dell’anima. L’uomo non è nato da un “paff”, ma da piccolo ominide, gradatamente, ecco l’uomo. In che fase della evoluzione, divisibile in istanti piccolissimi, è entrata l’anima? Quale è Sato il primo ominide “con anima spirituale” ossia il vero Adamo? Potrebbe non esserci il problema, “l’anima è eterna”. Allora dovrei accettare la metempsicosi, la reincarnazione trasversale, ossia anche animale (?!). Per cui sarebbe immortale anche l’anima di un australopiteco, di un cane, un gatto… (?!). Dubbio 3. La Creazione (dal nulla). Si dice che l’universo possa essere nato “dalle ceneri” di un altro universo, o che esista una “schiuma di universi”, di cui il nostro è una delle infinite bolle. Allora Dio creò o …crea da sempre? Non dal nulla allora, ma da “qualcosa di sempre preesistente”. Creatore e Creatura- l’universo/multiverso , esistono insieme da sempre? La creazione tradizionale alla luce di ciò non è più accettabile, perché’ cosa avrebbe fatto Dio, dal “sempre ab aeterno”, fino al “fiat lux”, fino all’attimo della creazione? Immerso da sempre, per eoni infiniti nel buio e poi un impeto di amore e…”fiat lux?”. Se l’universo multiverso esiste da sempre poi, allora l’universo si identifica con Dio?! (anche se la cosa sa di panteismo moderno). Res Cogitans (Dio), Res Extensa (l’universo- multiverso), un po’ alla Cartesio. Dubbio 4. I cicli di vite. Moltissimi di noi, molte “anime eterne”, vivono vite sulla Terra e dovranno vivere moltissime vite sulla Terra. Sulla reincarnazione sarei anche possibilista, ma mi chiedo, per la Terra: se alla Terra succedesse qualcosa? Una guerra nucleare, un asteroide, e addio cicli di vite sulla Terra, per coloro che, – in base al karma, i samsara ecc.-, deve vivere ancora sulla Terra “per esigenze evolutive”. Accadendo questo, estinguendosi la vita sulla Terra, le anime “cambiano programma”? –  “Dovreste rinascere per molte volte sulla Terra, ma c’è stata una distruzione totale, la vita fisica lì non è più possibile”. Il “karma” dovrà per forza continuare su altri pianeti? Come è? Dubbio 5. “sugli altri pianeti la vita è su altre dimensioni”. La vita su Marte si svolge su un’altra dimensione? Su Mercurio, su Venere idem? Come mai in questa dimensione, si vive solo sulla Terra mentre per gli altri pianeti del sistema solare “qui” sono tutti aridi? Ma questa dimensione, la nostra, sappiamo che contiene miliardi di sistemi solari. Quindi “gli extraterrestri sono in altre dimensioni” è una espressione a mio avviso assolutistica, data la possibilità, sul piano probabilistico che qui, in QUESTA DIMENSIONE, possono esserci civiltà, anche miliardi di civiltà, di esseri analoghi a noi. Mi parrebbe normale che si vivano vite anche su altri pianeti di questo piano esistenziale (“gli altri pianeti abitabili di chi si è alla ricerca….). Se la vita sulla Terra si estinguerà, le nostre future vite continueranno su qualche pianeta extrasolare? O su copie esatte della Terra su altri universi? (universi – brana, universi- bolla, universi buco nero, universi di anti materia  e chi più ne ha più ne metta). Ma lascio stare gli altri universi, il discorso è lungo, il commento lo è già così; universi che sarebbero comunque mondi fisici, con pianeti ora come la Terra, ora aridi. E’ un commento scritto a bracci, lungo (scusa…), per questo concludo, non aggiungendo altri miei motivi di dubbio, ma anche di speranza e possibilismo. Già ti ho scritto un romanzo.

CIAO

Marghian

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