Archive for agosto 2019

LA TERRA, IL PIANETA PIU’ BELLO, E L’UNICO – forse che sì, forse che no- se guardiamo l’universo ad ampio raggio, fuori dal nostro vicinato

Ho fatto poco fa  fa su Facebook un post con una immagine della Terra (pittorica), per un saluto, con in piu’ qualche considerazione.  Lo propongo anche qui, cosi’ come e’.

LA TERRA, IL PIANETA PIU’ BELLO – CHE CONOSCIAMO, FRA QUELLI A NOI VICINI -.

Ciao raga’, per salutarvi questo pomeriggio ho scelto una immagine pittorica della Terra. Non resistendo pero’, a scrivere qualche pensierino al riguardo, avendo poi letto di filato un articoletto che ci dice, ancora una volta che, probabilmente, la Terra potrebbe non essere proprio l’unica, ma avere molte sue “sorelle”, cioe’ pianeti come lei, con vita, e vita intelligente, fuori dal “seminato” che conosciamo noi.

Bella la Terra vero? Non c’è un pianeta che sia così bello, ricco di colori, e di vita, come la Terra, con i suoi oceani e i suoi continenti trapunti elle mille luci della città, continenti dal color ambra costellati da immense chiazze di verde che sembrano galleggiare sugli oceani, e che di fatto galleggiano, e lentamente si muovono, sul profondo rosso della roccia fusa.
E’ unica, la Terra, per queste sue peculiarità, fra cui la vita, in tutto il sistema solare. Ma il sistema solare non è l’universo, è uno fra le decine di miliardi di altri sistemi della nostra galassia. Neppure la galassia è l’universo, ma una isola fra le tante che lo compongono. E, se non abbiamo coinquilini nel nostro sistema solare, e case così belle come la Terra, ci sono altrove pianeti belli e forse pieni di vita come la Terra. Vite e bellezze che rivaleggiano con le nostre. Soltanto nella nostra galassia, la Via Lattea, abbiamo forse 10 miliardi di pianeti gemelli della Terra. I dati raccolti da due potenti rilevatori di esopianeti, il telescopio spaziale Kepler e il satellite “Gaia” dell’ESA, l’ente spaziale europeo, sono stati fatti “girare” in una potente simulazione al computer su iniziativa di una equipe di scienziati di una università americana e di un dipartimento di astrofisica di un altro ateneo, da cui risulta che possono esistere, nella sola nostra galassia, pianeti come la Terra in numero di almeno dieci miliard. Nella sola nostra galassia! Una stima ipotetica ma non infondata, che fa ben sperare in pianeti “viventi” come la Terra (a parte che una Venere, un Marte, possono aver “vissuto” in passato, ma non voglio estendere il tema). Speranza questa che va moltiplicata per il numero di galassie nell’universo, stimate inizialmente in numero di 100-200 miliardi, da ultime ricerche ipotizzate in numero di almeno dieci volte. Tutto è possibile, ma è quasi uno scherzo della legge di probabilità, essere noi sulla Terra gli unici ad esistere. La speranza è alta.

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P.S., l’ignoranza di molta gente in materia di spazio si fa prtocolarmente manifesta nella frase tanto usata: “siamo andati sulla Luna e su Marte e non abbiamo trovato niente–“. Sarebbe la stessa cosa di un “microbo intelligente” che vivesse su un granello di sabbia e, facendo il saccente, dicesse ad altri microbi e batteri di aver visitato cinque, sei granelli vicini, e di non aver trovato nulla, e sentenziasse: “questo nostro granello e’ unico”.  Senza sapere peroè che c’è tutta una spiaggia, anzi un intero Sahara, di granelli da vedere.

Marghian

METEOR IN SARDINIA

UN BOLIDE HA SOLCATO I CIELI SARDI

Ciao. Manco a farlo apposta, proprio qualche giorno dopo il “clou”delle stelle cadenti della notte di  di San Lorenzo, da Pascoli a oggi spostatosi dal 10 al 12 agosto, è avvenuto un fatto di cronaca celeste.  Un bolide ha illuminato la nostra gia’ bellissima isola di Sardegna.

Nello scorrere delle immagini non sentite la musica di Star Trek (che sarebbe piu’ adatta 🙂  ma, trattandosi di una cosa successa in Sardegna, ho scelto di suonare una melodia sarda che è diventata praticamente il nostro inno;  “non potho reposare”, cosi’, per dare un ulteriore tocco di sardita’ alla cosa. E maledetti gli scooter e le auto che passano, mentre sto registrando  😆

Sono tre, quattro immagini che ho scelto di presentare in ordine tale da corrispondere al graduale avvicinamento all’osservatore. Purtroppo ero a casa che cenavo, non ho visto niente. Ma sicuramente  non avrei visto il bolide, ma solo il cielo illuminarsi un poco.

Un grosso meteorite, dicono gli esperti di tipo metallico o ricco di metalli, ha attraversato (e illuminato ) il cielo della Sardegna. Poco dopo le 22,30 di venerdi’ scorso,  un “coso” celeste  ha attraversato il cielo fra le Baleari e il Sud della Francia, diretto da Ovest, verso Est, fino alla Sardegna avvicinandosi alla costa occidentale (noi “Oristano”, siamo costa occidentale).

Era un oggetto metallico,delle dimensioni forse di un pallone da calcio del peso di circa un chilogrammo, che si e’ dissolto in atmosfera, poco sopra il mare. E’ infatti rarissimo essere danneggiati da un meteorite, pur se decine di migliaia di tonnellate di materiale spaziale cade (sqaugliandosi per l’attrito ed il calore), sulla Terra. Raro ma succede. In Trentino, anni fa, un meteorite sfondo’ un tetto. Fortunatamente sono rari, gli oggetti di una  qarantina o sessantina di diametro, di roccia o ghiaccio che siano, tipo quello che a Tunguska, Siberia, il 30 giugno del 1908 esplose in cielo come una bomba atomica, sradicando con l’onda d’urto milioni di alberi. Ci furono pochissime vittime. Sopra New York  o Roma, immaginate che danno.
L’oggetto “caduato” in Sardegna  è da considerarsi probabilmente “dissociato” dalla scia della cometa che stiamo ancora attraversando e da cui la Terra “attira a se'”, soprattutto intorno al 12 di agosto, i granelli minuscoli che noi chiamiamo stelle cadenti (vedere post precedente).. Questo oggetto e’ ben diverso, piu’ grosso di una “stella cadente”, bello compatto e ricco di metalli.

Ah, immaginate se alcuni hanno espresso un desiderio pensando ad una bella stella cadente. Immsginate che l’oggetto sia stato non un “naturale meteorite” ma un detrito spaziale (gli esperti su questo oggetto specifico non si sono pronunciati in tal senso , ma esistono le “stelle cadenti artificiali”); immaginate che sia stato  uno dei tanti detriti orbitanti che sia caduto, come di fatto accade. . In tal caso, falsa stella cadente, desiderio che non si avvera.. Scherzo, è chiaro.
Piccola nota personale. Certo che, se l’oggetto si fosse comportato nel seguente modo: scendere, poi fermarsi, sostare a mezz’aria, poi risalire, scendere di nuovo in diagonale, poi fermarsi, continuare in orizzontale, accelerando e rallentando, dividendosi in due oggetti e poi ricompattandosi,  mi sarebbe piaciuto di piu’ 🙂 Ma vengono avvistati migliaia di oggetti che si comportano cosi’, “come io avrei voluto”. Ma vengono classificati per meteoriti. In questo caso,  pero’, è giusto, gli UFO non c’entrano. Saro’ piu’ fortunato un’altra volta.

CIAO

Marghian

NOTTI DI CALDO AGOSTO, E DI PICCOLI GRANELLI DI GHIACCIO – che nelle notti di una umanita’ antica erano stelle che cadevano dal cielo; per i credenti le lacrime di un santo; per un poeta, il pianto del cielo sui mali del mondo

LE NOTTI DELLE STELLE CADENTI

«San Lorenzo: io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla »
(G. Pascoli)

SCIA DI STELLE- VIA LATTEA

stelle_cadenti

E “LACRIME  DI CIELO”

Ciao. Ieri era il 10 agosto, considerata per tradizione “la notte delle stelle cadenti” e, ricorrendo nel calendario cristiano la celebrazione del martire San Lorenzo, le lacrime di San Lorenzo. Attualmente la notte “clou” delle stelle cadenti (di agosto, perche’ ci sono altri periodi e ogni anno sulla Terra cadono -squagliandosi-, migliaia di tonnellate di frammenti meteorici).  Questa notte scorsa era comunque ottima per l’osservazioine delle “perseidi”, si chiamano cosi’,  pur essendo il 12-13 del mese il picco massimo; dato che il fenomeno e’ cominciato gia’ da fine luglio. Quindi siamo nelle notti, non nella notte, delle stelle cadenti.

Ed eccoci quasi a  Ferragosto. Oggi è l’11 del mese, ieri 10 era il giorno di San Lorenzo che,  per tradizione, è la notte delle stelle cadenti. Solo per tradizione. Ma,  lo sappiamo, non cadono, stelle, ma solo dei frammenti di ghiaccio rilasciati “a suo tempo” nello spazio, in una di quelle “scie” che le comete si lasciano, passando nei pressi del Sole. Per la precisione, la “mamma” delle stelle cadenti di agosto è la cometa Swift-Tuttle che ha dato origine al periodico fenomeno delle suggestive stelle cadenti, e che è passata per l’ultima volta nel 1992, e lo rifarà nel 2126). Le meteore piu’ presenti nel nostro immaginario sono quelle che cadono ad agosto, come già scriveva Giovani Pascoli in “10 agosto”: “San Lorenzo , io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla…”, ed ancora: “..e tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male!”.

Ma il clou delle stelle cadenti di agosto – ci sono nell’anno altre “ondate” di meteore- , già da tempo non è più il 10 di agosto; quest’anno, il “clou” del fenomeno delle “stelle cadenti” cade- a proposito di “stella cadente”- …- nella notte fra il 12 ed il 13 del mese: questa notte, dunque. L’onomastico, per i “Lorenzo”, è sempre il 10 di agosto: Infatti, continua il Pascoli: “sarà soltanto il cielo che“ piangerà sotto questo atomo opaco del male” (è così che Pascoli definisce la nostra bella Terra, per le cose che succedono, che non sempre sono belle…), ma il cielo “piangerà con qualche notte di ritardo, sempre rispetto a Pascoli ed alla data con la quale egli titolò la sua bellissima poesia.

La Terra, in queste ore, sta dunque attraversando la scia di una cometa, scia che da’ luogo ad una notevole pioggia di meteoriti, che noi chiamiamo- impropriamente- “stelle cadenti”. Anche le stelle vere e proprie, fatta eccezione per il Sole che è a noi vicino, ci appaiono come delle minuscole gocce, “stille”, appunto, “stelle”. Ma le “stelle cadenti” non sono stelle. So che lo sapete, ma la scienza è una materia poco seguita, e mi ricordo ora di un mio amico, che di questo scarso interesse per gli argomenti scientifici, per quello che mi disse, funge da esempio calzante : “tu mi stai dicendo Livio che le stelle sono ammassi enormi, come il Sole..e scusa, mica le stelle fanno caldo! E medas, de cussas, ‘nd arrùinti puru!” (“..e molte, di quelle, cadono perfino!”). Chiaramente io gli spiegai che le stelle sono molto piu’ distanti del Sole,, e non le vediamo grosse come il Sle ne’ ci arriva il loro calore. Non fu molto convinto.

Credetemi, è vero, ed a pensarla così non è solo il mio amico, ce ne sono tanti. Se c’è molta ignoranza, in generale, sul piano scientifico il livello di ignoranza sale di un grosso moltiplicatore. Se prendessimo ad esempio una persona ignorante fra le più ignoranti, e la “interrogassimo”, bene o male qualcosa sulla politica, su Dante, su Nerone o su Garibaldi, sicuramente la saprebbe dire. Molto meno, invece, saprebbe rispondere a domande su cose come “sistema solare”, “atomo”, “antimateria”, “galassie o pianeta” (“il sole e’ una stella? Ma mica le stelle fanno caldo!”).

Le Perseidi, i frammenti dello sciame meteorico che la Terra attraversa in questo periodo estivo, sono dette così perché’ sembrano provenire dalla costellazione del Perseo. “Cadono”, perché’ attirate dalla forza gravitazionale della Terra che passa letteralmente dentro a questo sciame; la notte del 10 agosto, ora del 12-13, è il momento di maggior intensità del fenomeno delle stelle cadenti, fenomeno che “inizia” verso la fine di luglio per “terminare”, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ogni ora, ad occhio nudo. “Inizio”, “termine” (del fenomeno) tra virgolette, in quanto le “stelline “cadono tutto l’anno. La cosa ha soltanto una maggior intensità in questo ed in altri periodi dell’anno, come a Novembre con le “Leonidi”, verso il 17 del mese (sciame originato questa volta da una cometa quasi omonima a questa delle Perseidi, la “Temple-Tuttle” ), chiamate “Leonidi” perché’ sembrano provenire prospetticamente dalla costellazione del Leone. Ah, la cometa che da’ origine a questo sciame, la Swift-Tuttle, ha un diametro di 10 chilometri circa.

Speriamo di poterle vedere, queste stella cadenti, e che non siano stelle..scadenti . Possiamo si’ guardare il cielo anche questa notte, speranzosi. Ma per guardare il cielo, dobbiamo, ripeto, aggiornarci alla notte del 12. O meglio (permettete la battutina), non aggiornarci ma… annottarci 🙂 , perché di giorno di certo non si vedono, a parte meteoriti di quelli grossi che fanno qualche sconquasso, ma per fortuna accade assai raramente. Ricordo un fatto di cronaca, di cui venne data notizia quaranta e piu’ anni fa. Un meteorite aveva sfondato il tetto di una cascina, nel Nord Italia- Tentino mi sembra-. In genere non avvviene, le “stelle cadenti” sono troppo piccoli per caderci in testa, addirittura pare che blocchi di ghiaccio residui di comente, anche grandi come una casa, cadano (tutto l’anno) sbriciolandosi nell’alta atmosfere. Decine di tonnellate di materiale meteoritico cadono sulla Terra in un anno (quindi altro che solo in queste notti!), ma i meteoriti (di ghiaccio ma anche di roccia) si sbriciolano, e si depositano dolcemente sulla Terra e sul mare come un pulviscolo finissimo. In genere, finissimo. Nel 1994 un grosso meteorite cadde in mare nel Pacifico; qualche atro, anche non molto tempo fa.

LA COSTELLAZIONE DEL PERSEO

falling stars

ESSA E’ LA “MAMMA APPARENTE” DELLE STELLE CADENTI DI QUESTI GIORNI

-perchè’ prospetticamente, ma solo prospetticamente, senbrano irradiarsi da quella costellazione.

LE STELLE CADENTI ARRICCCHISCONO LA TERRA

(di materia e di materia prima per la vita)

Si dice anche (si ritiene, anzi molto  ragionevolmente, non è una diceria) che la Terra sia diventata via via pi’ grossa, a partire da qualche miliardo di anni dopo la sua “definitiva”formazione, proprio per il continuo cadere di polvere meteoritica. Poca, ma immaginate questo continio cadere sulla Terra di granelli, per miliardi di anni. Ma non solo, la Terra si e’ formata con il continuo impatto di grossi meteoriti sulla Terra, che si sono fusi insieme,e – sepppur in piccolo, il processo continua. Le stelle cadenti, insomma, arricchiscono la Terra di materia. E questo vale per Venere, Marte, eccetera. Su Giove nel 1994 cadde una cometa frantumatasi in cinque o sei pezzi dalla forza gravitazionale del pianeta. Quante ne sono cadute? Infatti, su Giove c’e’ molta acqua, e parte die mari sulla Terra si sono formati con frammenti di comete, praticamente con miliardi di anni stelle cdenti, oltre all’acqua eruttata in forma di vapore dai vulcani. ASnche quell’acqua pero’, viene dallo spazio, nel costituirsi della Terra con greosse rocce e comete.

C’e’ poi di questo argomento, la parte suggestiva, magica e poetica- come gia’ abbiamo visto con Pascoli-, e la parte che si lega con le credenze antiche, non del tutto sopite  ( “superstizioni”: cose per l’appunto ” supèrstiti”, che sono rimaste), ciò che forse interessa ai piu’.

E’ bello anche sognare. Esprimere desiderio. Ma guarda li’, “desiderio”- “de_sideribus”- “dalle stelle” o “in riguardo alle stelle”. Ma soprattutto (vivere) con le stelle, capire il mondo e noi anche interrogandole, cioè pensare ed agire “cum sideribus”. Aappunto da questo deriva “con_siderarle”. Le stelle, cadenti e non, sono li’, in cielo, per questo. Sono per noi e noi deriviamo da loro, e non solo in senso poetico: la materia di cui siamo fatti, viene dalle lontane stelle.

DESIDERIO COMUNE,   MEZZO GAUDIO

common_desire

Marghian

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