Nel monte prospiciente un paese a soli quattro chilometri dal mio,  c’è una grossa roccia, alta più di trenta metri, levigata. A seconda di come le batte il Sole, sembra una roccia di argento;  si vede anche dal mio paese. Ha un nome bellissimo, “sa pedra Luxia”(la X in sardo = G dolce, alla francese). La pietra lucente. Un mio amico, quando inveisce contro qualcuno (presente o contumace che sia) dice spesso questa frase, “perda manna e pittia, sa prus pittia coment’a sa perda Luxìa” (“che ti/gli si lancino pietre grandi e piccole, la piu’ piccola che sia come “la pietra lucente”)-

Una sera in una pizzeria disse questo rivolto ad uno e io gli dissi: “essu tiàu”-ehi, diamine-, poi soggiunsi dicendogli ridendo :” ma castia ca podid essi eh?”- “ma guarda che questo è possibile eh? Hai mai sentito parlare di asteroidi? Cind’esti prus mannus meda de “sa Pedra Luxìa naras tui” Ce ne sono di molto piu’ grandi della “Pietra Lucente”,dici tu”.

Vi ho raccontato questa cosa per sorridere un po’ 🙂

METEORITI E ASTEROIDI, PIETRE NEL CIELO. GROSSE, E PERICOLOSE

(Ma abbiamo gli strumenti e le idee per tenerle a bada)

Ce ne parla in questo video Brian May, il chitarrista dei Queen. Oltre ad aver suonato con Freddy Mercury, ha conseguito una laure in astrofisica, ed ha collaborato alla missione New Horizons su Plutone.
May è anche promotore dell “Asteroid Day”, che – me n’ero scordato-, ricorre il 30 giugno. Giorno scelto perché’ nel 1908, il 30 giugno, a Tunguska in Svezia esplose “qualcosa” in cielo, che provocò lo sradicamento di decine di milioni di alberi, con la relativa fortuna di aver fatto poche vittime. Per avere una idea del potere distruttivo di quell’evento, se l’oggetto, del diametro di una sessantina di metri (non si sa se un asteroide, un frammento di cometa, un frammento di antimateria od una astronave aliena a motore ad antimateria secondo i più arditi) fosse esploso sopra Roma o New York avrebbe raso al suolo le città. Esplose nel cielo, perché’ a Tunguska non si trovò alcun cratere.
Ci sono asteroidi di ogni tipo e natura, compatti o solo miliardi di frammenti aggregati per gravità , comete (prevalentemente fatte di ghiaccio e polveri), ma quelli che a noi interessano maggiormente sono i cosiddetti asteroidi “Neo”, “Near”-vicino- “Earth”- “alla Terra”- “objects”-oggetti-, oggetti che passano vicino alla Terra. Sono circa 25000 quelli censiti, e ci tranquillizza la probabilita’ bassa di impatto. Solo 8000 di questi 25000 hanno la probabilità di una su mille di impattare, gli altri hanno probabilita’ molto piu’ basse.
Il rischio impatto con gli asteroidi e’ fra le emergenze planetarie, insieme a clima, guerre, fame. Il problema e’ serio, anche se le probabilità’ basse sono (relativamente) tranquillizzanti. Ma occorre lavorarci.
Come difenderci? Allora, interferenza a distanza, una grossa sonda che passando vicino all’oggetto pericoloso, riesca a deviare con la sua gravità, l’asteroide. Di pochissimo, ma su lunga distanza, devierebbe di parecchio dalla Terra. Poi c’è lo schianto mirato, colpire con una sonda (senza esplosivi ma solo per la forza cinetica) un asteroide, cambiarne la velocità o deviarne la direzione. Poi, la tanto odiata bomba atomica potrebbe salvare l’umanità. Un ordigno nucleare, fatto impattare su un grosso asteroide e farlo a pezzettini, i quali pezzettini si distruggerebbero con l’attrito con l’atmosfera terrestre.
Ah, questa ve la scrivo per farvi sorridere un po’. Ma è una proposta fatta da scienziati seri, non da comici in una scenetta. Tingere di chiaro l’asteroide, di modo che con un maggior potere riflettente, sia frenato, accelerato o deviato dalla luce del Sole. Vi immaginate, “cercansi astronauti imbianchini per verniciare pericoloso asteroide che…..” 🙂

Okay  lascio parlare Brian May 🙂

CIAO

Marghian