Archive for giugno 2019

PILLOLE DI SCIENZA – E DI CURIOSITA’

Ciao. In queste sere non trovo tempo per i blog,  sto facendo compagnia a mia cognata, che domani parte su a Torino dai figli. Fra poco andro’ da lei. Vi lascio questa cosetta, anche per salutarvi.

ORO DALLE STELLE

Okay , leggete anche la “scheda” sotto. Ciao 

Sapevo già di questa cosa. Una simulazione con un supercomputer avrebe “confermato” questo: che i materiali piu’ pesanti dei gas idrogeno, elio, litio, si formano all’interno di gigantesche stelle destinate esplodendo a disperdere del materiale. Per questo esistono asteroidi, comete, pianeti con tutti i loro metalli, sintetizzati dalla fortissima “pressione” di stelle massicce.

Ciao. Qualche sera faho letto una notiziuola, su “Tiscali Scienza”, sapete, di quelle che mi vado a cercare, quando ho tempo, e che dice che “tutto l’oro , il platino, e altri metalli preziosi vengono dalla collisione fra stelle di neutroni (come nel 2017 quando vennero rilevate le onde gravitazionali dovute all’evento); o ancora, dalla esplosione di una supernova di trenta masse solari. Simulazioni con un super computer avrebbe rivelato questo. Scoperta l’acqua calda. O meglio, l’oro giallo, dato che ormai si sa da decenni, che i metalli pensanti, pltino oro argento, ferro eccetera si sono formati dentro stelle massicce poi esplose, “le supernovae”. Stelle massicce” perche’ ad esempio il Sole, nella sintesi nucleare, poverino, e’ riuscito ad arrivare al litio (il terzo elemento piu’ leggero dopo idrogeno (un protone) ed elio (due protoni), il ltio ne ha tre, e altrettanti neutroni se sono allo stato “naturale” e non di isotopi” (gli “isotopi ” sono semplicemente atomi che, anziche’ pareggaire in numero di protoni e neutroni, hanno dei neutroni in piu’ o in meno ).

CIAO

Marghian

 

 

LA RIFLESSIONE DEL GIORNO. IL MONDO È UNA ILLUSIONE? PER MOLTI SCIENZIATI SI. Io parteggio per quelli che pensano che noi esistiamo. Ciao :)

“La riflessione del giorno”, ormai avanzato; perché l’ho scritta di getto questa mattina (pensate, col cellulare…che follia) verso le 9,30 per Facebook. Ho trovavto un altro “tempo morto” in ufficio e qui la posto adesso,alle13,30 del pomeriggio, dal computer. 

IL MONDO E’ UNA ILLUSIONE?

quantum world

Secondo le equazioni e gli esperimenti sulla fisica quantistica (il ramo della fisica avanzata che studia il mondo delle perticelle elementari (quelle che hanno massa come ad esempio gli elettroni, o le particelle costituite di sola energia come i fotoni), particelle che sono chiamate “quanti”, la realtà oggettiva non esiste.
Una “quasi conclusione” detta “interpretazione di Copenaghen”, da una riunione di “cervelli” ove li si disse questa cosa, e che quasi va a braccetto con certa filosofia orientale (anche) secondo la quale, il mondo è una illusione, e addirittura saremmo noi a crearlo.

Il mondo delle particelle, di cui tutto è costituito, noi compresi, non è determinabile come quando si osserva una macchina correre o una ragazza (quella si’, e’ osservabile ) che cammina. La posizione e lo stato di energia di una particella (elettrone o fotone) invece non è determinabile con certezza ma si ha un ampio margine di probabilità di stato quantico, praticamente una potenzzialitaà, e questo creerebbe dubbi, a detta di molti scienziti, anche sulla realtà oggettiva delle cose. Di cosa si tratta?Come mai?

IL GATTO DI SCRODINGER E LA TEORIA DEI MOLTI MONDI

schrodinger_cat

Nessun maltrattamento agli animali, solo un esperimento pensato

Rende bene la cosa  l’idea del gatto di schrodinger, che chiuso in una scatola, una gabbia, è contemporaneamente “vivo e morto” fino a che non si apre la gabbia (tranquilli, lo scienziato tedesco non torturo’ nessun gatto, fu solo in esempio, un “esperimento pensato”, su come una cosa sia tale sopo quando percepita, e prima vi sarebbe una sovrapposizionie di stati, come ad esempio “vivo e morto”) . Non potendo poi determinare quando decade l’atomo di uranio che, decadendo ma non si sa mai quando (incertezza microscopica) azionerebbe il meccanismo che rompe la fiala per avvelenare il gatto. L’incertezzaq uantistica “non sapere quando l’atomo di uranio decade”, e cioè l’incertezza microscopica, il cambiamento di stato dell’atomo di uranio, causerebbe incertezza anche a livello macroscopico, la sorte del gatto. E’ noto come il paradosso del gatto di schrodinger. Pensate ceh su questo gatto si riflette anche sulla esistenza potenziale di “molti mondi” ove, se il gatto di qui è vivo, “in un altro universo” magari e’ morto”. Ma qui mi allargo troppo , raga’…(ma ci tornero’ ).

LE PARTICELLE. QUESTIONE DI PROBABILITA’

onda di probabilità

Se si inndividua la posizione di una particella, non si conose la  velocità e viceversa. Una particella ha la probabilita’ di esistere in un dato stato.

Famosa poi l’equazione di schrodinger sulla probabilità dello stato di moto, di energia e altri parametri, di una particella (si descrive una onda di probabilità della particella, onda che “collassa”-si dice cosi, in gergo-, quando si stabisce la posizione, o lo spin – qualcosa paragonabile alla rotazione – o la vocita’, ma “una cosa per volta” secondo un certo Heisenberg), di una particella. “Una csaa eiste in quanto percepita, sarebbe il motto degli interpreti di questa idea delle realta’ poetnziali ed incerte. Ma io, a modestissimo parere dato anche il modesto titolo di studio, 3 a media inferiore, non credo che la realtà oggettivanon esista. Il mare,le città, i fioril le ragazze, i pianeti, casa mia ove ora non mi trovo. Non la percepisco io, ora, ma non è che “non esista”. Ci pensate? LE ALTRE PERSONE, e gli accadimenti e fenomeni ordinari della vita. Mi corico la sera,, dormo e la mattina vedo il cortile bagnato. “No, è una mia illusione..”. Mi piace pensare che abbia piovuto davvero, oggettivamente, anche se io non ne ero consapevole. (“se io volto le spalle alla luna, non è che quella cessi di esistere”, disse Einstein).

Ill mio pensiero è che le particelle sono piccole e velocissime, ecco che “per noi possono” essere qui o li “contemporaneamente”- per la nostra percezione del tempo (se io vivessi un miliardo di anni la storia dell’uomo avverrebbe tutta in un istante), ma magari non so, questa incertezza avviene solo per la nostra grossolanita’ percettiva. La particella quantisttica ha quella posizione, quello stato, che cambia talmente in fretta da sembrare che gli stati si sovrappongono e che nessun dato possa essere “reale”. . Ma per noi, non che questi stati e queste particelle non esistano. Se io osservassi un moscerino velocissimo svolazzare attorno al lampadario, con la mia vista “lenta” ne vedrei tanti, e non saprei dove sta esattamente l’insetto. Come la novola di elettroni che, per la sua velocità, può essere creata attorno al nucleo di un atomo anche da un solo elettrone, non sappiamo dove sta, come gira su se’ stesso, se e’ uno o sono dieci, ma che esiste.
Mi sembra strano che una persona che mi venga presentata, poniamo una ragazza , che mi rivolge la parola non esista. Forse esiste e, data la sua età, da anni prima che io facessi la sua conosenza e la “percepissi”. Non ho inventato io quella ragazza, magari potessi….

Mi piace come molti dicano “la realta’ non esiste e’ prodotta dal nostro cervello”. Ma esiste il cervello, che ha bisogno di un cranio, che e’ attaccato ad uno scheletro, che fa parte di un corpo, corpo che cammina sul suolo di un pianeta, ecc. ecc. Altra cosa, “e’ tutta energia”. Allora esiste l’energia, non importa se ogni elettrone ha dentro una stringa a forma di anello che vibra. Vibrando crea l’elettrone, un’altra stringa crea un’altra proiezione che chiamiamo protone, o neutrone, l’energia che si manifesta ora come massa, ora come gravita’, o luce. Ma che esiste, come esstono ralmente le forme e le cose che vediamo. Non importa se in essenza – che significa essere- le particelle elementari siano energia o materia, o come si comportino a nostra insaputa. Per me Le incertezze quantistiche sono dovute forse ai nostri limiti.

CIAO

Marghian

CIAO IGNAZIO

“Non chiederti mai per chi suona la campana. Suona per te”

(Ernest Hemingway)

Ciao. Mio fratello purtroppo è mancato di vivere questo pomeriggio. Ce lo aspettavamo tutti. Ho ricevuto la telefonata alle 18, 30 circa.

“CHIARO DI LUNA”

Gli piaceva molto suonare “Al chiaro di luna” di Beethoven”. Prima di cena si faceva il suo esercizietto, alla tastiera. “Guarda, la faccio tutta…” mi diceva, quasi ogni volta che ero a cena da lui. Per questo ne ho suonato un pezzo io per lui.

 

Ciao

Marghian

 

ATTESA

Gli eventi futuri, seppur ignoti, talvolta ci lasciano intravvedere qualcosa all’orizzonte.

Cosi’, noi, li aspettiamo

(Marghian)

ATTESA

CIAO

 

I MIEI PENSIERINI SU FACEBOOK

Ciao. Ogni tanto su Facebook, come ormai sapete, lascio dei pensierini (possibilmente miei, brevi citazioni letterarie a parte). Pensierini a volte scherzosi, a volte con una impronta piu’piu’ seria. Eccone uno, di qualche settiamna fa.

EVOLUTION

Cliccando sul riquadro si legge meglio)

BUON WEEKEND

Marghian

IL MIO PRIMO POST – 25 MAGGIO 2008

Ciao. E’ passato un po’ di tempo. Non avendo in questi giorni particolarmente impegnativi del tempo da dedicare alla scrittura ed alla lettura nei blog, “stante il fatto” che vorrei anche salutarvi, lasciarvi qualcosa, anche alla luce del fatto che nei frangenti attuali ; ai sensi degli impedimenti quotidiani ( il linguaggio “burocratico” che sto usando e’ per scherzare un po’ 🙂  ) e per via  che  mi manca assolutamente  il tempo per redigere nuovi post, ve ne lascio uno vecchio, il piu’ vecchio:  Il mio primo post.  Lo scrissi “a braccio”, dopo avere appena creato,  nel maggio del 2008, il blog su Windows Live Space” – Dopo presentazioni e saluti, scrissi questo prima articolo, che insieme agli altri riversai su wp, quando gentilmente ci “invitarono” a farlo, perche’ WLS avrebbe presto chiuso- alcuni di voi, se provengono da wls e sono passati “volontariamente” su wp, certamente ricorderanno. No, non credo di essere un giornalista, pur se  ho usato la parola “articolo”. Come ben sapete, wp chiama “articolo” persino la foto di un gattino con scritto “ciao amici” (“il tuo articolo- pensate alla foto del gattino- sta per essere pubblicato….”). Okay, questo e’ il post. Ciao, e buon weekend  🙂

L’UNIVERSO
(Scommetto che qualcuno di voi -conoscendomi  🙂  – ha indovinato l’argomento )

Questa immagine non era nel post, l’ho scelta ora come “rappresentativa” dell’argomento

L’uomo, sin dalle sue origini, ha rivolto lo sguardo ed il pensiero al cielo ed al mondo che lo circonda. Da sempre egli si interroga sulla natura, sul mondo e sul posto che occupa nell’universo. Naturalmente l’uomo primitivo non aveva una concezione dell’universo accostabile in qualche modo alla nostra. La cosmologia ha subito una lenta evoluzione, in parallelo con l’evoluzione sociale e culturale dell’uomo. Se per l’uomo antico l’universo era costituito dalla Terra, concepita come un “suolo piatto” sovrastato dalla “volta celeste”, e da magiche luci in essa incastonate, gradualmente si è preso coscienza della sfericità della Terra. Anche a questo punto però l’universo era concepito come “la Terra”. Sole, stelle e pianeti rimasero per lungo tempo nella sfera del “magico” e del “divino”. Il Sole, la Luna e le stelle erano viste come entità divine o come “luminari” per dare vita all’universo “Terra”.

Soltanto molto più tardi si addivenne al concetto di un universo costituito da “corpi celesti” disseminati in uno “spazio vuoto” di cui faceva parte la Terra stessa; ma Luna, Sole, pianeti e stelle erano ancora considerate come “divinità” da quasi tutti i popoli antichi. Già i pensatori greci cominciarono a capire la natura fisica di alcuni corpi celesti (Anassagora diceva che il Sole era una enorme massa infuocata e la luna era una “sfera solida” ed abitata come la Terra- su questo si sbaglio’, ma che apertura mentale, considerando poi l’epoca in cui Anassagora visse), ma FORSE ancor prima (“forse” in quanto a sostenerlo sono solo alcuni studiosi”) i Sumeri concepivano addirittura un sistema eliocentrico, con dodici pianeti, contando come pianeta anche la luna.

Sempre in Grecia, due secoli dopo Anassagora, ben trecento anni prima di Cristo, Aristarco di Samo sostenne la teoria eliocentrica che egli difese strenuamente. Fu anch’egli, come Galileo, avversato dai sapienti dell’epoca e ritenuto “eretico”. Si dovette attendere per molti secoli ancora fino a quando l’astronomo polacco Copernico (Thorn 1473 – Frauenburg, odierna Frombork, 543) teorizzò il sistema eliocentrico in contrapposizione al sistema aristotelico-tolemaico, che concepiva la Terra al centro del cosmo; concezione che prevalse per molto tempo su quella eliocentrica e che fu da copernico “riproposta”. Sono a tutti note le “diatribe” attorno a questi due modi di concepire il mondo: Galileo, che dimostrò sperimentalmente che Copernico aveva ragione, fu inquisito, e la sua “abiura” fece si che la concezione geocentrica godesse ancora del placet della Chiesa e degli accademici.

Con William Hershel (siamo nel XVIII secolo) ed altri si arrivò vicini al concetto di cosmo come oggi noi lo intendiamo. Herschel scoprì infatti che la terra, il Sole ed i pianeti facevano parte di una immensa “famiglia” composta da miliardi di corpi celesti. Le stelle, finalmente concepite come “altri soli”. Si aveva a questo punto una idea del cosmo assai vicina a quella attuale. Con i contributo di Herschel si ebbe una visione di quella che era la “via lattea”, già concepita “in embrione” dai greci. Fu grazie a Messier che nel 1774 catalogò per la prima volta degli “oggetti oltre le stelle”, considerate però come “oggetti nebulari”. Messier era alla ricerca di comete.

Scartando gli oggetti che non erano delle comete, Messier diede un contributo fondamentale alla catalogazione delle galassie allora dette “nebulose”, che solo più tardi vennero identificate come ammassi composti da miliardi di stelle e lontanissimi, le (altre) galassie. Fu in realtà il filosofo tedesco Immanuel Kant, a suggerire che quelle “nebulose” potessero essere entita’ analoghe a quella che Herschel chiamava “la galassia”. Curiosamente, questo nome deriva proprio dal latte, in quanto “galaxìa” in greco sta per “latteo”, attinente al latte.

Oggi sappiamo che il nostro universo è composto da galassie, veri e propri “universi isola”. La nostra galassia ha un diametro di 100000 anni luce ed è composta da circa 200/300 miliardi di stelle!
Le galassie generalmente si dividono in tre tipi principali: ellittiche,(E), spirali (S) e irregolari (Ir, quelle che non si classificano facilmente come spirali né come ellittiche). La nostra galassia, e la galassia M 31 (M da Messier) che conoscete come “galassia di Andromeda”, sono galassie a spirale.

Una descrizione più articolata è data dalla Sequenza di Hubble (dal nome dell’astronomo Edwin Hubble, che propose questo sistema di classificazione), che tiene conto di parametri morfologici quali il rapporto tra gli assi di una galassia ellittica o la presenza di una barra centralmente ad una galassia spirale. Hubble inoltre, formulò negli anni ‘20 la sua “legge sulla velocità di allontanamento reciproco delle galassie” (in astrofisica esiste infatti la costante di Hubble,usata nei calcoli); contributo questo che portò alla definitiva scoperta dell’espansione dell’universo.

Oggi sappiamo quindi che l’universo è in espansione, e che la nostra Terra è un pianeta fra i tanti, che ruota attorno ad una comune stella di media grandezza. Ma per quanto la nostra attuale idea dell’universo sia alquanto chiara e “completa” -se raffrontata ovviamente alla cosmologia di soli tre secoli fa-, su di esso c’è ancora tanto da scoprire. Ed è auspicabile che persone dalla mente aperta – e fantasiosa – come erano Anassimene, Anassagora, Eratostene di Cirene (che giocando con una meridiana e le ombre misurate in due punti diversi, facendo una semplice proporzione, sbaglio’ di pochissimo la misura della circonferenza della Terra all’Equatore), Giordano Bruno (che parlava delle stelle come di tanti “soli” con pianeti e mondi come la Terra) e Galileo siano ascoltati e creduti, e non debbano cozzare ancora contro il nostro muro di ottusità fondato spesso su false certezze.

Marghian

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