Nel darmi questo titoletto su Facebook- ma solo per taluni post, come ad esempio questo, ho copiato da Piergiorgio Odifreddi, che si fa chiamare “il mtematico impertinente”. Io non sono come lui ne’ come preparazione, ne’tanto meno sono come lui ateo e materialista convinto. Egli, se si guarda la questione del dubbio “all’opposto”, ossia sulla ^non esistenza di certe cose, invece che sulla loro esistenza, non ha dubbi. “Io credo in un solo dio, la natura, nata dalla madre terra. La Terra poi e’ figlia dell’amalgama di polveri che erano diffuse nello spazio e che per natuali leggi mtematiche, e fisiche,  si e’ formata. Cosa c’è dopo la morte? Come prima di nascere. Niente…Del resto eravamo niente anche prima, e non ce ne preoccupiamo…””- Sono le interviste che sento o che leggo, e di cui mi restano in testa dei passaggi, quelli  che suscitano in me interesse e curiosita .-. Ecco, io non ho queste sue certezze. Quindi io, matematico no, con la soltanto la terza media poi, figurarsi, ma dubbioso si’ –

IL BATTESIMO

baptesimum

Il battesimo. -Talvolta mi trovo a pensare a questo: la chiesa dice l’uomo diventa figlio di Dio nel giorno del battesimo. Ma così, tale sacra iniziazione, che ci rende “figli di Dio” sarebbe appannaggio di una esigua minoranza del genere umano. Perché? Vi racconto questo.
A Cagliari, in una riunione serale del gruppo parrocchiale di cui allora- fine anni ’80 – facevo parte, l’argomento era “il battesimo”. Dopo che il sacerdote ci ebbe ricordato l’enunciato sul battesimo, “diventiamo figli di Dio il giorno del battesimo, dopo due o tre interventi presi io la parola e dissi, senza mezzi termini, che avevo dubbi sul battesimo che “ci fa figli di Dio”. “Ho dei dubbi, perché se si diventa figli di Dio con il battesimo, moltissimi verrebbero esclusi da questa cosa.”- “perché’?”- mi chiese un ragazzo, non vi descrivo con quale faccia mi guardò (da carina si era fatta quasi spaventosa).

“Semplice- ripresi io-. E continuai dicendogli: “E gli antichi romani? Gli antichi sardi che 3500 ani fa costruirono i Nuraghi, gli egizi? Gli antichi Greci? O che so, gli uomini di Neanderthal, gli aborigeni australiani di trentamila anni fa, oppure milioni di esseri umani “sapiens” comparsi in Africa 200mila anni fa, e le tribù selvagge che nella stessa Africa, in Amazzonia eccetera, che sono esistite nei millenni prima del cristianesimo, e ancora ci sono genti che non sono state ancora “acculturate”, come si dice: tutti senza battesimo. E allora? Non erano, o non sono, figli di Dio? E anche oggi, poi, i cinesi., gli Indiani, per la maggior parte Buddhisti e Induisti”.

A quel punto, una ragazza- troppo forte questa…- mi disse: “ma cosa dici? guarda che in Cina e in India ci sono i missionari eh?”- “A parte- le dissi io- che i missionari possono battezzare lo zero virgola per cento, e sono un miliardo e passa i cinesi senza battesimo cristiano; oppure i milioni di russi all’epoca di Stalin, “educati sin dalla nascita all’ateismo”, anche lì niente battesimi o quasi, tolta cioè l’esigua minoranza di credenti che vivevano lì, allora ; poi, vedi, per me non ci deve essere il problema: è il dogma trovo  sbagliato”. Intanto guardavo le facce che mi guardavano in modo strano, ragazzi molto credenti che, sentendomi esprimere queti dubbi,  a momenti mi fulminavano con lo sguardo.

– “ho finito ragazzi..ah, ancora una cosa. Il succo della questione sta nel fatto che, dicendo che diventiamo figli di Dio nel giorno del battesimo, si esclude la stragrande maggioranza degli esseri umani, come vi ho detto prima; da quando è ‘ apparso l’uomo ad oggi. Insomma, questa questione del battesimo mi lascia un po’ così…”.

Quando ebbi terminato (col sollievo di qualcuno…), un ragazzo chiese al sacerdote: “Don Mario, ha sentito? Che ne pensa…”. Il don: “per i non battezzati, Dio ha senz’altro un misterioso piano di salvezza…”-
La cosa non mi convinse, e ancora oggi non mi convince: una specie di “piano B” per la stragrande maggioranza degli esseri umani vissuti sulla Terra. Mah. L’infusione dell’anima, se questa cosa esiste, penso avvenga “al concepimento”, a prescindere da un rito, per quanto importante per una religione, o per una cultura. Se mai, vedrei nel rito del battesimo un “ufficializzare” una cosa che, specialmente dal punto di vista di Dio, c’è già. Posso capire “ci pensi? Domani, alle dieci, saremo marito e moglie!”, ma “ci pensi? domani, alle 10 il nostro bambino sarà…figlio di Dio”, mi sembra un po’…. (?!)

CIAO

Marghian