PIANETI, NEL SISTEMA STELLARE TRIPLO DI ALPHA CENTAURI: ALPHA CENTAURI  A-ALPHA CENTAURI  B  E LA PROXIMA CENTAURI

-sistema costituito da una stella di tipo solare,piu’ grande,  una vicinissima” nana gialla”  e, piu’ distante , da una stella del tipo “nana rossa”, che è quella che ci interessa.

prox_comparison_sun_with.jpg

In questa scheda che ho preparato, faccio riferimento specifico alla stella Proxima Centauri, che ci interessa circa gli indizi su due pianeti.  Sulla stella doppia  principale “Alpha Centauri A e Alpha centauri B”,  leggere riquadri nella parte sopra, a sinistra.

Ciao. Questa notizia è molto interessante, e proprio perché interessante, ve la racconto. Come faccio sempre, a parole mie, perché fare “copia-incolla” e citare la fonte, non mi diverte molto Oppure, cito anche la fonte, in questo caso “Tiscali”, ma sul testo mi barcameno io. Mi piace di più. Con buona pace della professionalita’, è roba mia 

MERAVIGLIOSO SISTEMA DI ALPHA CENTAURI

-un sistema triplo

alpha c a-b-prox

La prima stella raffigurata, a Sinistra, e’ il Sole, una stella che nella sequenza principale (quella delle stelle “vere e proprie”, ossia con reazioni nucleari idrogeno- elio) è classificata come “nana gialla”. Si’, nonostante in una sua macchia ci sta l’inera Terra, e’ una stella “nana”, rispetto a una betelgeuse che, se messa al posto del Sole, ingloberebbe le orbite dei pianeti, avendo un raggio che si estende  fino a oltre ‘orbita di Marte. Alpha Centauri A è  dello stesso tipo del Sole, una “nana gialla”, seppur piu’ grande; Alpha Centauri B è quasi come il Sole, piu’ sull’aranncione (sequenza principale: “nana arancione”) . Osservate la proxima, rossa, molto piu’ piccola, distante da Alpha A e Alpha B 2mila miliardi di chilometri. E’ una interessantissima “nana rossa” Le nane rosse sono le piu’ numerose delll’universo, e quelle che vivono piu’ a lungo. Importantissimo, perche’ un pianeta “suo figlio”  ha piu’ tempo per sviluppare, per evoluzione, forme di vita complesse mentre, in una stella “gigante” un pianeta potrebbe non averne il tempo- stelle giganti hanno un ciclo vitale di qualche decina o centinaio di milioni di anni. Lo “stadio finale”di una nana rossa, e’ quello di “nana blu”, non ancora osservata. Il Sole finira’, dopo avere espanso gli strati esterni come “gigante rossa”,  come “nana bianca”, delle dimensioni della Terra, e poi nana nera (tipo di stella “morta” teorizzata e come la nana blu non ancora osservata-la nana nera non è chiramente da  confondere col “buco nero”, che e’ invece il prodotto del collasso finale del nucleo di una stella enorme, avente piu’ di tre volte la massa del Sole).

Il sisetma triplo di Alpha Centauri è distante 4,3 anni luce. In vicinato, se si considera che dal centro della galassia il Sole ed Alpha Centauri distano  26 mila anni luce, e la “girandola” della galassia ha un diametro di 100 mila anni-luce. Un universo-isola. Le isole sono 2000 miliardi…

Chi non conosce Alpha Centauri? E’ il sistema stellare a noi più vicino, per qualche “vicina” significa in astronomia: quattro anni luce. “Sistema stellare”, non “stella”. Infatti le stelle del sistema di Alpha Centauri sono tre, . Una è l’Alpha vera e proprio, una stella doppia, una “stella come il Sole, una piu’ piccola “nana gialla” ed un’altra stella, un po’ piu’ distaccata, , rossastra, che  è di appena un decimo del diametro del Sole, una “nana rossa”, la Proxima- centauri, ovviamente. Ed è la Proxima che ci interessa, perché’ lì, attorno a questa stellina, ruotano non uno (Proxima b scoperto nel 2016), ma due. Ne è stato forse scoperto un altro, chiamato “Proxima c”- partendo da b perché’ “Prox. a” è la stella stessa). Due ricercatori, un di un osservatorio astrofisico di Torino, l’altro dell’università’ di Creta, entrambi italiani, hanno studiato dei dati che fanno ben pensare alla presenza di un pianeta grande ben sei volte la Terra in massa, non in diametro, diametro che invece può essere occhio croce di due, tre volte quello terrestre. E’ un pianeta di tipo terrestre (i pianeti sono di due tipi: gassosi come Giove o Saturno e “rocciosi”, magna e crosta rocciosa, come la Terra o Marte). Per le sue dimensioni del sottotipo detto “super terra”.

SOTTO UN PICCOLO SOLE ROSSO

prox_prox_b

Per Proxima B si sono analizzati i dati raccolti da uno strumento detto “spettrografo” installato nel 2002 in un osservatorio che si trova a La Silla, in Cile. Cosa fa questo strumento? E’ capace di rilevare piccolissimi “abbassamenti ” della luce di una stella, abbassamenti che fanno pensare a qualcosa che…ci passa davanti, e dalla entità di questa curva di luce, si stima possibile diametro, massa, distanza dalla stella ecc. ecc.
La scoperta di indizi della esistenza di prox. C. rislutano da osservazioni della velocità radiale della stella Proxima, ricerche condotte dal 2013 al 2016.

Altre conferme. Lo strumentino non vede solo la curva di luce di un possibile “eclissamento” da parte di qualcosa, ma fa anche altro: percepire lo spostamento radiale di una stella (ossia una oscillazione nel senso del nostro sguardo, allontanamento ed avvicinamento. Un qualcosa come “un metro al secondo”, e questo sfruttando il cosiddetto “effetto doppler”. Chi hi ha fatto una eco-doppler ricorderà sicuramente la parola “doppler”. Ma cosa fece questo signor Doppler? Qualcosa di utile, anche alla nostra medicina. Capì che se la fonte di un suono si avvicina all’orecchio, il suono diventa più acuto. Pensate a una ambulanza che si avvicina. Se la fonte si allontana, il suono cala di frequenza- ambulanza che si allontana-. E questo vale anche per le onde elettromagnetiche (luce,, onde radio,^^raggi X eccetera). Se una stella si avvicina- chiaramente di poco-, uno strumento spettrografo capta una lieve curva in su’ della frequenza (l’onda si comprime “a fisarmonica”, detto spostamento verso il blu (blue shift). Al contrario, se una stella si allontana un tantino, l’onda di luce si “stira”, si allunga, e si ha un lieve arrossamento della luce della stella (spostamento verso il rosso o redshift).

Valutando come gli scienziati sanno fare, tali dati di variazione di luce (per il primo motivo, qualcosa che sembra che passi davanti ad una stella), e per il secondo motivo (l’allontanamento- avvicinamento radiale piccolissimo della stella), si crea un pianeta “candidato” all’esistenza. “E’ solo un candidato- hanno detto i due scienziati-, e bisogna lavorare e cercare ancora ulteriori prove.

Ela vita? E’ abitabile un pianeta grande più volte la Terra, che ruota attorno ad una stella che riscalda solo l’1 per cento del Sole? Sì, se abbastanza vicino alla stella. C’è un però: il pianeta mostra sempre la stessa faccia alla Stella (come la Luna con noi), e quindi nella parte luminosa troppo caldo, in quella oscura gelo. Ma gli scienziati – io già lo ipotizzavo- pensano ad una zona “intermedia”, tipo l’equatore, dove le temperature e le pressioni siano tali da contenere aria e acqua liquida. Non è esclusa la vita. Magari c’è da chiedersi, e molti infatti si chiedono: “e pianeti come la Terra, alla distanza giusta, con le dimensioni giuste?”

Ci sono, e quasi sicuramente sono a miliardi . Ma oggi, con la spettroscopia, possiamo rilevare pianeti che sono o troppo grossi (tipo Giove e più), o troppo vicini. Pianeti come “prex.b” hanno un anno di pochi giorni. Quindi abbastanza vicini alla stella per apprezzabili rilevazioni come quelle che oggi possiamo fare. Proxima C, sembra comuneue avere un anno di circa 1900 giorni, dunque non tanto vicino alla stella, gelido. Ma abbastanza grosso, pur se distante; per questo da’ segno di se’ ai nostri strumenti, in qualche modo.

Difficile trovare pianeti delle dimensioni della Terra a distanze paragolabili a quella Terr-Sole-.In pratica, se la stella come il Sole Alpha Centauri ha un pianeta come la Terra, a 150 200 milioni di chilometri di distanza da lei, noi semplicemente non possiamo rilevare ancora un bel nulla, figurarsi per stelle più lontane (miliardi). Mentre, se il pianeta è quasi attaccato alla stella, ed è poi anche grosso, ci vien facile, ora, osservare una curva di luce, un eclissamento o una oscillazione che ci suggerisce la presenza del pianeta.

Comunque, la ricerca dei pianeti di Proxima Centauri continua, c’e un importante progetto di caccia ai pianeti che
chiamano in causa altri sistemi di “imagin”, di acquisizione di immagini e dati, come il satellite “Gaia” dell’agenzia spaziale uoropea, che sta mappando circa un miliardo di stelle della nostra galassia. E se il sistema rilevera’ delle oscillazioni della proxima centauri, allora la presenza del pianeta proxima centauri,verrà confermata. Una conferma, si spera, potrebbe arrivare entro quest’anno.
CIAO

Marghian