Archive for maggio 2019

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE

Nel darmi questo titoletto su Facebook- ma solo per taluni post, come ad esempio questo, ho copiato da Piergiorgio Odifreddi, che si fa chiamare “il mtematico impertinente”. Io non sono come lui ne’ come preparazione, ne’tanto meno sono come lui ateo e materialista convinto. Egli, se si guarda la questione del dubbio “all’opposto”, ossia sulla ^non esistenza di certe cose, invece che sulla loro esistenza, non ha dubbi. “Io credo in un solo dio, la natura, nata dalla madre terra. La Terra poi e’ figlia dell’amalgama di polveri che erano diffuse nello spazio e che per natuali leggi mtematiche, e fisiche,  si e’ formata. Cosa c’è dopo la morte? Come prima di nascere. Niente…Del resto eravamo niente anche prima, e non ce ne preoccupiamo…””- Sono le interviste che sento o che leggo, e di cui mi restano in testa dei passaggi, quelli  che suscitano in me interesse e curiosita .-. Ecco, io non ho queste sue certezze. Quindi io, matematico no, con la soltanto la terza media poi, figurarsi, ma dubbioso si’ –

IL BATTESIMO

baptesimum

Il battesimo. -Talvolta mi trovo a pensare a questo: la chiesa dice l’uomo diventa figlio di Dio nel giorno del battesimo. Ma così, tale sacra iniziazione, che ci rende “figli di Dio” sarebbe appannaggio di una esigua minoranza del genere umano. Perché? Vi racconto questo.
A Cagliari, in una riunione serale del gruppo parrocchiale di cui allora- fine anni ’80 – facevo parte, l’argomento era “il battesimo”. Dopo che il sacerdote ci ebbe ricordato l’enunciato sul battesimo, “diventiamo figli di Dio il giorno del battesimo, dopo due o tre interventi presi io la parola e dissi, senza mezzi termini, che avevo dubbi sul battesimo che “ci fa figli di Dio”. “Ho dei dubbi, perché se si diventa figli di Dio con il battesimo, moltissimi verrebbero esclusi da questa cosa.”- “perché’?”- mi chiese un ragazzo, non vi descrivo con quale faccia mi guardò (da carina si era fatta quasi spaventosa).

“Semplice- ripresi io-. E continuai dicendogli: “E gli antichi romani? Gli antichi sardi che 3500 ani fa costruirono i Nuraghi, gli egizi? Gli antichi Greci? O che so, gli uomini di Neanderthal, gli aborigeni australiani di trentamila anni fa, oppure milioni di esseri umani “sapiens” comparsi in Africa 200mila anni fa, e le tribù selvagge che nella stessa Africa, in Amazzonia eccetera, che sono esistite nei millenni prima del cristianesimo, e ancora ci sono genti che non sono state ancora “acculturate”, come si dice: tutti senza battesimo. E allora? Non erano, o non sono, figli di Dio? E anche oggi, poi, i cinesi., gli Indiani, per la maggior parte Buddhisti e Induisti”.

A quel punto, una ragazza- troppo forte questa…- mi disse: “ma cosa dici? guarda che in Cina e in India ci sono i missionari eh?”- “A parte- le dissi io- che i missionari possono battezzare lo zero virgola per cento, e sono un miliardo e passa i cinesi senza battesimo cristiano; oppure i milioni di russi all’epoca di Stalin, “educati sin dalla nascita all’ateismo”, anche lì niente battesimi o quasi, tolta cioè l’esigua minoranza di credenti che vivevano lì, allora ; poi, vedi, per me non ci deve essere il problema: è il dogma trovo  sbagliato”. Intanto guardavo le facce che mi guardavano in modo strano, ragazzi molto credenti che, sentendomi esprimere queti dubbi,  a momenti mi fulminavano con lo sguardo.

– “ho finito ragazzi..ah, ancora una cosa. Il succo della questione sta nel fatto che, dicendo che diventiamo figli di Dio nel giorno del battesimo, si esclude la stragrande maggioranza degli esseri umani, come vi ho detto prima; da quando è ‘ apparso l’uomo ad oggi. Insomma, questa questione del battesimo mi lascia un po’ così…”.

Quando ebbi terminato (col sollievo di qualcuno…), un ragazzo chiese al sacerdote: “Don Mario, ha sentito? Che ne pensa…”. Il don: “per i non battezzati, Dio ha senz’altro un misterioso piano di salvezza…”-
La cosa non mi convinse, e ancora oggi non mi convince: una specie di “piano B” per la stragrande maggioranza degli esseri umani vissuti sulla Terra. Mah. L’infusione dell’anima, se questa cosa esiste, penso avvenga “al concepimento”, a prescindere da un rito, per quanto importante per una religione, o per una cultura. Se mai, vedrei nel rito del battesimo un “ufficializzare” una cosa che, specialmente dal punto di vista di Dio, c’è già. Posso capire “ci pensi? Domani, alle dieci, saremo marito e moglie!”, ma “ci pensi? domani, alle 10 il nostro bambino sarà…figlio di Dio”, mi sembra un po’…. (?!)

CIAO

Marghian

SPACE VEIL SAILING – navigazione spaziale a vela.

Ciao. Avrei scritto questo post in venti minuti, forse anche in meno tempo. Ma ci ho messo tre ore, il pc mi scriveva le lettere con esasperante lentezza e dovevo…aspettarlo. Scrivevo, mi fermavo – perche’ il cursore si bloccava-, poi il pc formava piano piano le parole. Copiavo, e andavo avanti. Ovviamente ci tornavo ogni tanto, fra lavoro e post. Come diciamo noi, “unu corpu a su ferru e unu a s’incòdia” (“un colpo al ferro e un colpo all’incudine”). Pazienza premiata.

VEICOLI SPAZIALI ….A VELA

veil _star_ship

Si’, a vela, come vedete in questa “scheda” che ho preparto.  Il 22 del mese prossimo, dallo storico centro spaziale “Kennedy Space Center” in Florida verrà lanciata nello spazio una “scatoletta” che, una volta liberata, dispieghera’..una vela. Una vera e propria vela. L’oggetto, un concentrato di tecnologia. Cinque chilogrammi di strumenti e circuiti, contenuti in qualche decina di centimetri cubi, si chiama “LighSail 2”- da “light sailing” “navigazione leggera”, o meglio “navigazione con la luce”. E’ infatti proprio la luce – del Sole -, il “vento” che spingera’ questa piccola navicella… a vela.

Avete senz’altro sentito nominare Carl Sagan.  Avete visto il film “Contact”? Ebbene, Carl Sagan e’ quello che ha scritto il romanzo da cui il film “Contact”, ed e’ stato propprio lui una quarantina di anni fa ad aver pensato che nello spazio si potesse viaggiare anche “a vela”. Ed e’ questo che si sta tentando di fare. Come funziona la vela solare o spaziale? La luce, nelle sue particelle che la compongono, i fotoni, non ha massa; non ha massa, ma il fotone e’ il quanto di energia, la particella elementare della luce, che possiede quantita’ di moto che trasmette – attraveso il vuoto- ad altri oggetti. La luce e’ quindi come un vento che spinge la vela spaziale. Raggiunta una certa orbita, la “lighsail 2” verra’ liberata e, da sola, da un’orbita iniziale di 700 chilometri, andra’ piu’ in alto e piu’ veloce.

Non e’ stato il primo tentativo, ma i preedenti tentvivi erano solo delle prove: la stessa “ditta”, la “Planet Society”, provo’ nel 2005 a mandare una microsonda a vela nello spzio ma per un problema al razzo vettore che doveva mandarla nello spazio la cosa falli’. Ci riprovo’ nel 2015, con successo. La missione si limito’ pero’ solo a delle prove di dispiegamento del dispositivo a vela.

Le promesse.Portare sonde in giro per il sistema solare senza consumo di carburante e a velocita’ non raggiungibili da sonde spinte a propellente tradizionale. Il carburante,od altra fonte di energia (quale era per esempio il plutonio nella sonda Cassini su Saturno), con le sonde a vela servira’ solo per il lancio e la messa in orbita di partenza, , per le piccole manovre, e per avere energia atta ad alimentare gli strumenti. Altra grande “promessa” di questo sistema, e’ l’invio futuro di microsonde a vela verso Alpha- Proxima Centauri, e “questa volta” spinte da impulsi laser inviati dalla Terra.

Da calcoli fatti, anche sulla base di suno studio di Stephen Hawking ed altri, una flotta di micronavi a vela raggiungerebbe il sistema stellare a noi piu’ vicino in circa 20 anni,viaggiando a un quinto della velocita’ della luce. Una volta giunte a destinazione, le sonde invierebbero dati sulla Terra in poco piu’ di quattro anni, essendo 4,2 anni luce la distanza di Prox. Centauri da noi.

Ma, piu’ in qua’ nel tempo, 2020-2021, la Nasa intende inviare una sonda che dispieghera’ la sua vela in prossimita’ della Luna e cosi’ raggiungere un asteroide per studiarlo.
E le navi spaziali a vela con equipaggio umano? Forse succedera’ anche questo. Tempo al tempo.

Ciao

Marghian

Le mie cazzatine facebook- Piccola digressione sul terrapiattismo

Ciao. Il post su Facebook e’ molto piu’ breve:  nello scritto, li'” manca” la digressione sulla “Terra Cava” che ho improvvisato adesso,  e  le due  relative immagini relative, che qui  ho aggiunto.

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TERRA PIATTA, TERRA OVALE, TERRA CIRCOLARE, TERRA CAVA

Povera Terra, cosi’ le creiamo una crisi di identita’…

  • senza contare che, se è piatta non, può essere cava. Ragazzi, sara’ un bel match, lo scontro fra terrapiattisti e terracavisti. E noi terratondisti, che si fa? A goderci lo spettacolo.   🙂 – Questo sembra l’orientamento:“non solo “Earth First” (prima la Terra), parafrasando Trump, ma “Earth Alone”, “la Terra sola”.

FORSE E’  QUESTA LA “MAIN REASON” DEL MOVIMENTO TERRAPIATTISTA

flat earth

E’ bella pero’, concediamo almeno questo al vecchio modello della Terra piatta

La forma piatta della Terra farebbe comodo a molti.

Terrapiattismo =antropcentrismo= geocentrismo. “Eart Alone”, “La Terra sola”

 Si parla tanto di terra piatta. Idea promossa da sparuti gruppi spontanei quanto sprovveduti, o dietro c’ è qualcosa/qualcun altro? Terra piatta, Sole e stelle luminari per la Terra. E’ questa, in sostanza, l’idea.  Sapete perché’, il terrapiattismo? Mi sono fatto una modesta opinione.
Perché’, con la terra piatta e sole luna e stelle come solo dei luminari per la Terra, e’ piu’ facile credere in dogmi imposti, dogmi creazionistici “alla testimoni di Geova”, ma non solo dei testimoni di Geova, e ad altri inculcamenti, appiattendo (caso di scriverlo) le menti ed eliminando dal pensiero umano fattori “di disturbo”, , come ad esempio l’idea della vita nell’universo. “Extraterrestri? No, non esistono I pianeti, I cosiddetti pianeti e le stelle sono solo dei luminari, la Terra è Il Mondo e l’uomo è il re del Creato”‘ /Quando sono nate le principali religioni, guarda li’, la concezione era questa. E se la Terra non era proprio piatta, poco ci mancava. Era al centro di tutto.
A parte questo, I terrapiatttisti ci guadagnano con convegni pubblicazioni e donazioni dei “seguaci”.’

C’E’ CHI ANCORA PENSA CHE LA TERRA SIA CAVA

terra cava

C’è poi da dire che non è escluso che si risveglino, e scendano in campo anche i terracavisti. Perché’ la rivalità è grande: se la Terra è piatta, non può essere cava, e viceversa. O forse no? La terra piatta sarebbe in realtà “conica”, con la base come superficie abitata e il cono che va verso il basso. Allora può essere anche cava. E cosa ci sarebbe, nel cono che sta sotto di noi? Semplicissimo; i nove gironi infernali di Dante. Che on aveva inventato niente. Gli antichi maya immaginavano sotto la Terra un mondo “dei morti” o comunque un mondo sotterraneo proprio a nove livelli. Questo però è interessante. La stessa idea avuta in centro America e in Italia- o meglio, nel mondo cristiano  del Medioevo. Dante e Maya vissuti prima di Colombo, per cui non regge l’ipotesi dello “scambio culturale” per spiegare questo. .Mi fermo qui, altrimenti sembro parteggiare per la Terra piatta  e cava.  

terra cava 2

BELLA EH?

Ma ragazzi, come si regge una cosa cosi’? Una crosta sottile, separata dal nucleo (un piccolo sole caldo) da uno spazio vuoto, con le sollecitazioni mareali dovute al Sole e alla Luna. E poi, come si formerebbe un pianeta cosi’? Forse con una gravita’ che e’ anche repulsiva? Hanno pensato anche a questo, con la rotazione e con la gravita’ negativa  una crosta viene a formarsi nello strato esterno, e cio’ che e’ dentro forma un piccolo Sole. Dentro la crosta, “a testa in giu’ rispetto a noi, vivrebbero degli esseri “superiori”- gli Ariani per esempio, la parte esoterica del nasismo credeva ini questo, le missioni in Tibet erano per la ricerca dell’Ingresso al mondo sotterraneo. Ma come potevano vivere, “rovesciati” rispetto a noi? – “Per la forza centrifuga della Terra che gira loro, e per gravita’ noi”. Credo fosse questa l’idea “scientifica” . Ci hanno creduto anche molti scienziati, in passato. Edmond Halley, quello della Cometa, mi sembra ne fosse convinto asserttore.  Allora, era da capire. Persino il logico ideatore dell’invstigatore super scettico “Sherlock Holme”, Sir Arthur Conan Doyle, credeva nelle fate. Si’, una foto di fate (la piu’ famosa), era ritenuta autendica da Doyle. Sicuramente pensava che le fate venissero da qualche mondo sotterraneo. “Il piccolo popolo”, una concezione tipicamente anglo celtica. Ma oggi, come si puo’ credere? Non diciamo dei negazionisti sui cambiamenti climatici. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, nega i cambiamenti climatici (guardate a proposito il suo video), attribuendoli a normali cicli di caldo- freddo. Io penso che certi movimenti abbiano l’intento di..creare movimenti, di modo che vadano avanti certe politiche e non altre. E le masse, meglio che siano addormentate da nostalgiche teorie strane del passato, condite con il panem et circenses di spettacoli di varieta’ e partite di calcio.

CIAO

Marghian

PIANETI ACQUATICI. PROBABILMENTE ESISTONO, E SONO NUMEROSI E INTRIGANTI – SONO I PIANETI SUBNETTUNIANI

ALCUNE MIGLIAIA DI PIANETI EXTRASOLARI INDIVIDUATI, MOLTI ALTRI CANDIDATI AD ESSERE SCOPERTI- POTREBBERO ESISTERE MILIARDI DI MONDI. MOLTI FRA QUESTI PIANETI HANNO UN DIAMETRO CHE VA DA DUE A QUATTRO VOLTE LA TERRA. SONO I MISTERIOSI MONDI SUBNETTUNIANI. POTREBBERO ESSERE DEI PIANETI GASSOSI NANI; MA PIU’ PROBABILMENTE, ESSI SONO DEI MONDI ACQUATICI, INTERAMENTE COPERTI DA UN PROFONDO OCEANO DI ACQUA, LIQUIDA E GHIACCIATA.

MONDI D’ACQUA

Da ragazzo, intorno ai 20 anni,  fantasticavo che nell’universo potessero esserci pianeti come Nettuno ma che, anziche’ essere ricoperti di metano e ammoniaca, fossero invece ricoperti di acqua di mare. E immaginavo, in quegli oceani, dei cetacei grandi come montagne. In proporzione… 🙂

subneptunian water world.jpg

Un immenso e profondo oceano potrebbe esistere su molti mondi grandi come nettuno

Ciao. Ricordate il film “Waterworld”, con Kevin Costner? La gente che viveva in strutture galleggianti, su vecchie navi, si spostava su moto adattate a scivolare in acqua (motonautica). Pirateria, avventura, fantascienza – l’attore principale, Costner, aveva sviluppato le branchie-. Si cercava, e si lottava, per trovare e per impossessarsi della leggendaria “Dry Land”, “la terra asciutta”, che fu infine trovata. Ora, questi mondi d’acqua potrebbero esistere. Molto probabilmente, esistono. Nel film, la Terra era diventata “acquatica” per via dei cambiamenti climatici e per colpa dell’uomo, una guerra che aveva sciolto i ghiacciai dei poli eccetera. Mentre questi pianeti d’acqua, questi mondi “tutto mare”, se esistono, sono cosi ‘per loro natura. Greta non deve andare lì a mostrare il suo cartello “sciopero per il clima”, lì è così e basta, da sempre. Non c’è un essere come noi, intelligente e incosciente, ad alterare le cose. Non c’è? Non lo sappiamo… 🙂

Allora, nel più generale contesto di cui vi ho accennato, della ricerca e della scoperta di pianeti di varie dimensioni e tipi che ruotano attorno ad altre stelle, ecco fra questi “tipi”, fra pianeti gassosi come Giove, pianeti tipo terra, super terre- grandi circa due volte la Terra-, eccetera, ci sono i pianeti che gli scienziati chiamano “mondi sub nettuniani”, ossia di taglia inferiore a quella di Nettuno, ma superiore a quella della Terra, da due a quattro volte la Terra in diametro (per il volume, se siete curiosi, basta fare “4/3 per Pi greco per Raggio elevato 3”, fare la stessa cosa partendo dal raggio della Terra, fare il confronto e siamo a posto).

Questi enigmatici mondi sono i protagonisti di uno studio di alcuni scienziati dell’Università di Harward, apparso anche su di una prestigiosa rivista scientifica e a cui hanno messo mano anche alcuni astrofisica de Istituto Nazionale di Astrofisica -università di Torino. L’articolo che descrive detto studio reca il titolo “Interpretazione del modello di crescita della distribuzione delle dimensioni dei pianeti”. Traendo le somme, sono alcune migliaia i pianeti extrasolari dal telescopio spaziale Kepler, e moltissimi altri con ancora lo status di “candidati” che attendono di essere confermati. Quindi, abbiamo un vasto campionario di globi, di vario tipo, natura e proprietà. C’è da perdersi; ma non solo per noi “profani”, persino gli scienziati si arrovellano nelle catalogazioni, nei modelli, nelle descrizioni. Oggetti che loro stessi definiscono “impossibili” perché’ per esempio non potrebbero stare su una certa orbita, eppure ci sono, e perplessità di questo genere. Quindi, pianeti come la Terra ma troppo vicini alla stella; la stella è di piccole dimensioni e quindi il pianeta deve essere vicino per essere scoperto, ruota sempre mostrando la stessa faccia alla stella. Altri pianeti che sono come la Terra (crosta rocciosa, mantello di roccia fusa, nucleo esterno, nucleo interno), ma che hanno due volte il suo diametro. “Allora lo chiamiamo super terra”. Poi un pianeta come Giove, con una densa atmosfera di idrogeno ed elio (e forse, se c’è, un nucleo solido ma non si capisce se metallo, roccia, o idrogeno a pressioni tremende come si dice di Giove), e ci sono mondi più grandi anche di Giove. Quelli quasi attaccati alla stella si chiamano “giovi caldi”, per il gran calore che ricevono. E fra tutti questi, i pianeti detti “sub nettuniani”, in via intermedia fra la Terra e Nettuno.

Ma di cosa e come sono fatti, i pianeti sub nettuniani? Non basta dire “due volte e mezzo la Terra”, ma la composizione, gli strati, se lo strato esterno è gas, crosta rocciosa o che altro.

Due sono le teorie sulla loro struttura “intrinseca”: si tratta forse di pianeti nani gassosi (nani perché’ i pianeti gassosi che conosciamo sono grossi, Giove, Saturno, Nettuno) che possono avere nucleo roccioso (silicio, ferro, nichel..) perennemente avvolti da una densa coltre di idrogeno ed elio- ma in misura minore altri gas, persino ossigeno e vapore acque; la seconda ipotesi è bella tosta. I pianeti sub-nettuniani sono forse “mondi oceanici”. Con una struttura sì, rocciosa come la Terra, ma interamente coperti di acqua, sia liquida che ghiacciata (interamente ghiacciata su pianeti distanti dalla loro stella), e/o da una densa atmosfera ove, “certamente”, non mancherebbero le nubi o, quanto meno, il vapore acqueo.

I ricercatori del team per questa ricerca hanno elaborato dei modelli di simulazione informatica basati su massa, diametro, distanza dalla stella (quindi calore), struttura e quindi densità media del pianeta, rotazione (in genere i pianeti scoperti hanno rotazione sincrona perché’ ora possiamo scoprire solo quelli vicini alla stella madre), e altri parametri.

Partendo da questa ipotesi di lavoro (soprattutto da massa e diametro), i planetologi hanno stimato che la probabilità maggiore sia che si tratti di mondi acquatici, più che di pianeti gassosi nani; che la quantità d’acqua su quei possa essere anche da un minimo del 25 ad un massimo del-50 per cento in più della massa complessiva. “Della massa complessiva”. Consideriamo che anche sulla Terra c’è acqua “fusa insieme alla roccia” ben cinque volte di più di quella che vediamo in mari, fiumi e laghi. Anche su Marte, l’acqua “assorbita dal pianeta” è – ho letto…- cinque volte di più di quella esterna in ghiaccio (soprattutto ai poli), nuvole di ghiaccio e vapore acqueo. Ma un “mare” c’è, su Marte. Sotto Marte, è il “permafrost” sotto la sabbia che, se si sciogliesse, insieme all’acqua dei poli, genererebbe un oceano dalla profondità media di 11 metri.

Tornando ai nostri pianeti acquatici, lo studio tende a far ritenere che, fra i pianeti scoperti e quelli “candidati”, qualche migliaio di questi siano mondi acquatici. Quelli possibili, su stelle prese in esame. Nella galassia, sarebbero miliardi, come miliardi sarebbero i pianeti di altri tipi. Compresi quelli come la Terra, alla distanza giusta dalla stella. “Distanza giusta”. Secondo noi. Ma l’universo, forse, ha più fantasia, e non si limita alla nostra scienza.

 

CIAO

Marghian

SCOPERTO (FORSE) UN ALTRO PIANETA NEL SISTEMA DI ALPHA CENTAURI. DI UNO SI SAPEVA GIA’. ORA SI SA DI UN ALTROPOSSIBILE PIANETA, BELLO GROSSO, COMPAGNO DEL PRIMO, ATTORNO ALLA STELLA COMPAGNA DI ALPHA CENTAURI, LA PROXIMA CENTAURI. I DUE PIANETI – SUL SECONDO C’E’ ANCORA INCERTEZZA- SONO PROXIMA b e E PROXIMA c

 PIANETI, NEL SISTEMA STELLARE TRIPLO DI ALPHA CENTAURI: ALPHA CENTAURI  A-ALPHA CENTAURI  B  E LA PROXIMA CENTAURI

-sistema costituito da una stella di tipo solare,piu’ grande,  una vicinissima” nana gialla”  e, piu’ distante , da una stella del tipo “nana rossa”, che è quella che ci interessa.

prox_comparison_sun_with.jpg

In questa scheda che ho preparato, faccio riferimento specifico alla stella Proxima Centauri, che ci interessa circa gli indizi su due pianeti.  Sulla stella doppia  principale “Alpha Centauri A e Alpha centauri B”,  leggere riquadri nella parte sopra, a sinistra.

Ciao. Questa notizia è molto interessante, e proprio perché interessante, ve la racconto. Come faccio sempre, a parole mie, perché fare “copia-incolla” e citare la fonte, non mi diverte molto Oppure, cito anche la fonte, in questo caso “Tiscali”, ma sul testo mi barcameno io. Mi piace di più. Con buona pace della professionalita’, è roba mia 

MERAVIGLIOSO SISTEMA DI ALPHA CENTAURI

-un sistema triplo

alpha c a-b-prox

La prima stella raffigurata, a Sinistra, e’ il Sole, una stella che nella sequenza principale (quella delle stelle “vere e proprie”, ossia con reazioni nucleari idrogeno- elio) è classificata come “nana gialla”. Si’, nonostante in una sua macchia ci sta l’inera Terra, e’ una stella “nana”, rispetto a una betelgeuse che, se messa al posto del Sole, ingloberebbe le orbite dei pianeti, avendo un raggio che si estende  fino a oltre ‘orbita di Marte. Alpha Centauri A è  dello stesso tipo del Sole, una “nana gialla”, seppur piu’ grande; Alpha Centauri B è quasi come il Sole, piu’ sull’aranncione (sequenza principale: “nana arancione”) . Osservate la proxima, rossa, molto piu’ piccola, distante da Alpha A e Alpha B 2mila miliardi di chilometri. E’ una interessantissima “nana rossa” Le nane rosse sono le piu’ numerose delll’universo, e quelle che vivono piu’ a lungo. Importantissimo, perche’ un pianeta “suo figlio”  ha piu’ tempo per sviluppare, per evoluzione, forme di vita complesse mentre, in una stella “gigante” un pianeta potrebbe non averne il tempo- stelle giganti hanno un ciclo vitale di qualche decina o centinaio di milioni di anni. Lo “stadio finale”di una nana rossa, e’ quello di “nana blu”, non ancora osservata. Il Sole finira’, dopo avere espanso gli strati esterni come “gigante rossa”,  come “nana bianca”, delle dimensioni della Terra, e poi nana nera (tipo di stella “morta” teorizzata e come la nana blu non ancora osservata-la nana nera non è chiramente da  confondere col “buco nero”, che e’ invece il prodotto del collasso finale del nucleo di una stella enorme, avente piu’ di tre volte la massa del Sole).

Il sisetma triplo di Alpha Centauri è distante 4,3 anni luce. In vicinato, se si considera che dal centro della galassia il Sole ed Alpha Centauri distano  26 mila anni luce, e la “girandola” della galassia ha un diametro di 100 mila anni-luce. Un universo-isola. Le isole sono 2000 miliardi…

Chi non conosce Alpha Centauri? E’ il sistema stellare a noi più vicino, per qualche “vicina” significa in astronomia: quattro anni luce. “Sistema stellare”, non “stella”. Infatti le stelle del sistema di Alpha Centauri sono tre, . Una è l’Alpha vera e proprio, una stella doppia, una “stella come il Sole, una piu’ piccola “nana gialla” ed un’altra stella, un po’ piu’ distaccata, , rossastra, che  è di appena un decimo del diametro del Sole, una “nana rossa”, la Proxima- centauri, ovviamente. Ed è la Proxima che ci interessa, perché’ lì, attorno a questa stellina, ruotano non uno (Proxima b scoperto nel 2016), ma due. Ne è stato forse scoperto un altro, chiamato “Proxima c”- partendo da b perché’ “Prox. a” è la stella stessa). Due ricercatori, un di un osservatorio astrofisico di Torino, l’altro dell’università’ di Creta, entrambi italiani, hanno studiato dei dati che fanno ben pensare alla presenza di un pianeta grande ben sei volte la Terra in massa, non in diametro, diametro che invece può essere occhio croce di due, tre volte quello terrestre. E’ un pianeta di tipo terrestre (i pianeti sono di due tipi: gassosi come Giove o Saturno e “rocciosi”, magna e crosta rocciosa, come la Terra o Marte). Per le sue dimensioni del sottotipo detto “super terra”.

SOTTO UN PICCOLO SOLE ROSSO

prox_prox_b

Per Proxima B si sono analizzati i dati raccolti da uno strumento detto “spettrografo” installato nel 2002 in un osservatorio che si trova a La Silla, in Cile. Cosa fa questo strumento? E’ capace di rilevare piccolissimi “abbassamenti ” della luce di una stella, abbassamenti che fanno pensare a qualcosa che…ci passa davanti, e dalla entità di questa curva di luce, si stima possibile diametro, massa, distanza dalla stella ecc. ecc.
La scoperta di indizi della esistenza di prox. C. rislutano da osservazioni della velocità radiale della stella Proxima, ricerche condotte dal 2013 al 2016.

Altre conferme. Lo strumentino non vede solo la curva di luce di un possibile “eclissamento” da parte di qualcosa, ma fa anche altro: percepire lo spostamento radiale di una stella (ossia una oscillazione nel senso del nostro sguardo, allontanamento ed avvicinamento. Un qualcosa come “un metro al secondo”, e questo sfruttando il cosiddetto “effetto doppler”. Chi hi ha fatto una eco-doppler ricorderà sicuramente la parola “doppler”. Ma cosa fece questo signor Doppler? Qualcosa di utile, anche alla nostra medicina. Capì che se la fonte di un suono si avvicina all’orecchio, il suono diventa più acuto. Pensate a una ambulanza che si avvicina. Se la fonte si allontana, il suono cala di frequenza- ambulanza che si allontana-. E questo vale anche per le onde elettromagnetiche (luce,, onde radio,^^raggi X eccetera). Se una stella si avvicina- chiaramente di poco-, uno strumento spettrografo capta una lieve curva in su’ della frequenza (l’onda si comprime “a fisarmonica”, detto spostamento verso il blu (blue shift). Al contrario, se una stella si allontana un tantino, l’onda di luce si “stira”, si allunga, e si ha un lieve arrossamento della luce della stella (spostamento verso il rosso o redshift).

Valutando come gli scienziati sanno fare, tali dati di variazione di luce (per il primo motivo, qualcosa che sembra che passi davanti ad una stella), e per il secondo motivo (l’allontanamento- avvicinamento radiale piccolissimo della stella), si crea un pianeta “candidato” all’esistenza. “E’ solo un candidato- hanno detto i due scienziati-, e bisogna lavorare e cercare ancora ulteriori prove.

Ela vita? E’ abitabile un pianeta grande più volte la Terra, che ruota attorno ad una stella che riscalda solo l’1 per cento del Sole? Sì, se abbastanza vicino alla stella. C’è un però: il pianeta mostra sempre la stessa faccia alla Stella (come la Luna con noi), e quindi nella parte luminosa troppo caldo, in quella oscura gelo. Ma gli scienziati – io già lo ipotizzavo- pensano ad una zona “intermedia”, tipo l’equatore, dove le temperature e le pressioni siano tali da contenere aria e acqua liquida. Non è esclusa la vita. Magari c’è da chiedersi, e molti infatti si chiedono: “e pianeti come la Terra, alla distanza giusta, con le dimensioni giuste?”

Ci sono, e quasi sicuramente sono a miliardi . Ma oggi, con la spettroscopia, possiamo rilevare pianeti che sono o troppo grossi (tipo Giove e più), o troppo vicini. Pianeti come “prex.b” hanno un anno di pochi giorni. Quindi abbastanza vicini alla stella per apprezzabili rilevazioni come quelle che oggi possiamo fare. Proxima C, sembra comuneue avere un anno di circa 1900 giorni, dunque non tanto vicino alla stella, gelido. Ma abbastanza grosso, pur se distante; per questo da’ segno di se’ ai nostri strumenti, in qualche modo.

Difficile trovare pianeti delle dimensioni della Terra a distanze paragolabili a quella Terr-Sole-.In pratica, se la stella come il Sole Alpha Centauri ha un pianeta come la Terra, a 150 200 milioni di chilometri di distanza da lei, noi semplicemente non possiamo rilevare ancora un bel nulla, figurarsi per stelle più lontane (miliardi). Mentre, se il pianeta è quasi attaccato alla stella, ed è poi anche grosso, ci vien facile, ora, osservare una curva di luce, un eclissamento o una oscillazione che ci suggerisce la presenza del pianeta.

Comunque, la ricerca dei pianeti di Proxima Centauri continua, c’e un importante progetto di caccia ai pianeti che
chiamano in causa altri sistemi di “imagin”, di acquisizione di immagini e dati, come il satellite “Gaia” dell’agenzia spaziale uoropea, che sta mappando circa un miliardo di stelle della nostra galassia. E se il sistema rilevera’ delle oscillazioni della proxima centauri, allora la presenza del pianeta proxima centauri,verrà confermata. Una conferma, si spera, potrebbe arrivare entro quest’anno.
CIAO

Marghian

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE – ASTROLOGIA,SEGNI ZODIACALI, OROSCOPO, TEMA NATALE, ASCENDENTE. Non ci capisco gran che…

Una ragazza chiede a Zichichi: “professore, perche’ lei dice che l’astrologa non ha fondamento scientifico?” “Di che segno e’?”- chiede lo scienziato-. “Del toro”, risponde la ragazza”. Zichichi la guarda, e le dice: “duemila e duecento anni fa sarebbe stata del toro, oggi non e’ piu’ del toro..”

(da una puntata della trasmissione televisiva”Mattino in Famiglia”)
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SECOLARE DISACCORDO FRA ASTROLOGIA E ASTRONOMIA

Niente di nuovo, sembrerebbe. Sappiamo che Astrologia e Astronomia , che pure in antico erano una sola cosa, non vanno certamente a nozze. Ma, almeno su costellazioni e segni, pur se presi in considerazione per fini molto diversi (divinaizione in astrologia, orientamenti e riferimenti in astronomia ), la cosa parrebbe pacifica. Difatti anche gli scienziasti nominano con disinvoltura le costellazioni dello zodiaco. Ma allora?  allora non sembrerebbe proprio cosi’. E voi, di che segno siete? Io sinceramente non lo so, anche se so giorno mese anno e ora della mia nascita. veniamo al “nodo”.

Sapete  che cosa gli astronomi contestano, da sempre, agli astrologi? fra tutte le cose, e non gliene contestano solo una ma questa e’ la piu’ importante fra tutte, oltre alla obiezione circa l’assenza in astrlogia dl relazioni causa ed effetto e quindi l’assenza di fondamento scientifico; oltre a cio’, gli astronomi  contestano questo: lo sfasamento di un segno.

LA PARTE MAGICA DELLO STUDIO DEGLI ASTRI, L’ASTROLOGIA

astrologia

HA FONDAMENTO SCIENTIFICO?

  Antonino Zichichi, a “mattino in famiglia” – avrete letto la risposta alla ragazza del Toro -, la trasmissione dove era ospite fisso ogni domenica spiegò (io già lo sapevo…), che ai tempi dei Greci sì, chi era ariete era ariete, chi era pesci era pesci . “Talete fu il primo- disse Zichichi in piu’ di una puntata- a dare il nome “ariete” alla costellazione del segno, le quattro stelle disposte in un certo modo che suggerivano una idea, “sembra la testa di un ariete..”, avrà esclamato Talete” ( o i contadini, molto prima…); ma che, in 2300 anni, il moto precessionale dell’asse terrestre (ciclo completo 26mila anni poco meno ) ha sfasato tutto di circa un segno.

L’ASTRONOMIA

sience of stars

L’ASPETTO RAZIONALE E CONCRETO DELLA SCIENZA DEGLI ASTRI

Ben prima di vedere quella trasmissione e quella puntata, In riviste di astronomia mi capitava di leggere: “il 20 di marzo di quest’anno, il Sole entra in Pesci” (come sapete, in astrologia ivverso il 20/21 marzo, all’equinozio di primavera e inizio dell’anno astrologico,  il Sole entra  in ariete (??!!).

E gli astrologi dicono che siamo “nell’era dei pesci”, e che fra non molto saremo nell’era dell’acquario. Questo vuol dire che per le “ere”, importanti a fini profetici, gli astrologi sembrano prendere in considerazione questo sfasamento, nell’era dell’acquario, sara’ l’acquario a trovarsi in linea con il Sole al posto del segno dei  dei pesci, come oggi.  Per  gli oroscop,i e le normali previsioni “annuali” e “mesnsili” no, tutto questo sembra sfuggire, e tutto è fermo a 2300 anni fa quando- e non lo penso io-, mese e giorno di nascita e “segno” coincidvano. Ci capite qualcosa? Io sinceramente no, e non e’ facile credere in una cosa che non si e’ capita.

Ah, Secondo gli astroNOMI io sarei di un segno prima, non Acquario ma Capricorno. >Una ultima cosetta ancora: se come dicono il carattere dipende solo in parte dagli astri, e in parte anche da fattori educativi e anche ereditari, allora mi dovrei consideare anche un po’ bilanca (il segno di mia madre) e un po’ sagittario (il segno di mio padre). O no?

Su Astronomia e astrologia mi propongo di fare  più in là un post più dettagliato.

CIAO

Marghian

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