POSSIBILE LA VITA SU LUNE DI PIANETI DI ALTRE STELLE

other planet moon

Un pianeta gigante “tipo Saturno”, visto da una sua luna

“Le lune esterne al Sistema Solare potrebbero ospitare la vita”. Questo è il titolo di un articoletto cheho letto alcuni giorni fa sulla Homepage di Tiscali. Da buon sardo, la consultazione delle news di Tiscali non mi manca quasi mai, specie su notizie come questa. “Una bella notizia”, ho subito pensato ancor prma di leggere. C’era anche  un pò  di fierezza, una punta di orgoglio, in questa mia esclamazione di qulche giorno fa: “modestamente”, lo avevo già pensato io da ragazzo: “grossi pianeti gassosi come Giove, se vicini alla loro stella, e sicuramente ci sono, non abbiamo ancora gli strumenti per vederli, possono avere delle lune anche grosse come pianeti che ricevono abbastanza luce e calore, e li’ c’è magari vita proprio come sulla Terra. E, stando a questa notizia, pare che le cose potrebbero stare proprio così. Ma andiamo per gradi: la notizia, e qualche considerazione.

La notizia recita pressappoco cosi’: sulla superficie e nel sottosuolo di questi corpi celesti (le lune di pianeti di altre stelle) potrebbero esistere le condizioni favorevoli alla vita (notate bene: non solo microbica, come si dice di Marte o Venere od anche la Luna, nel sottosuolo; bensì anche vita complessa). Condizioni di ambiente e clima forse addirittura migliori che sulla Terra (la Terra, su questo, non la batte nessuno; condizioni migliori magari no, ma eguali, forse si’). Poi va a spiegare che questo sarebbe possibile in quanto tali corpi, o lune, rotanti attorno a pianeti di altre stelle, riceverebbero -dice- “energia e calore non solo dalla loro stella, ma anche dalle radiazioni riflesse dal loro pianeta”. – Ma perchè questo non è avvenuto nel nostro sistea solare? Perchè i pianeti gassosi scoperti lontano da noi sono vicini alla stella madre. Ma perchè? Perchè solo quelli noi possiamo vedere, e indirattamente. Pianeti distanti come Giove dal Sole ci sono, ma solo quelli piu’ vicini fanno oscillare la stella, farne  diminuire la curva di luce- che sono i due nostri “sistemi di identificazione e scoperta”, per adesso. La notizia recita ancora che  ” i giganti gassosi che hanno catturato l’attenzione dei ricercatori sono  stati scoperti dal telesopio Kepler della Nasa. Tutti questi mondi orbitano nella cosiddetta zona abitabile della loro stella, ossia a una distanza tale da consentire l’esistenza di acqua liquida”.

Sono pianeti simili ai nostri giganti gassosi (mi ripeto, quelli come la Terra o Marte non si possono ancora identificare, con gli strumenti di oggi ) “come Giove e Saturno, e  secondo gli astronomi potrebbero ospitare molte lune rocciose”.

Sono considerate le lune (possibili per analogia, Giove ha quattro grosse lune) di ben 121 pianeti giganti! *Si sono scoperti si’, pianeti poco pi’ grandi della Terra, non gassosi, tipo i 7 pianeti della stella Trappist -1, ma qui vi scrivo di vita su delle lune di pianeti giganti e vicini alla stella madre, perciò per ora trascuriamoli.

Come potrebbero essere, queste lune? Di tutti i tipi, dal semplice asteroide come “Phobos” e “Deimos” di Marte, pochi chiometri e di forma “a fagiolo”, a corpi come la nostra Luna; od ancora- non si puo’ affatto escludere, la luna di un pianeta grande due volte Giove, potrebbe…si’, potrebbe essere grande come la Terra. Un pianeta, chiamato “luna” solo per il suo ruolo di “subordinata” del pianeta attorno al quale ruota”. Anche Titano, Luna di Saturno, ha quasi le dimensioni di Marte (5000 km di diametro a fronte dei poco piu’ di 6000 di Marte); ma Marte è per i fatti suoi, percio’..”pianeta”, ma possono esistere lune molto piu’ belle, su quei sistemi solari. Energia, calore, luce del loro sole, plus una energia detta “di marea”, ruotando attorno al grosso pianeta, la luna ha degli “stiramenti” da agitare gli strati interni, mantenendoli “fusi”, quindi fenomeni di vulcanismo attivo con arricchimento della atmosfera, deriva di zolle continentali, pressioni e temperature da garantire lo stagnare di acqua liquuda (mari, laghi, fiumi) eccetera.

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Sbarcando su una luna di un pianeta alieno, potremmo trovare un paesaggio così.

QUALCHE CONSIDERAZIONE, E PARAGONE,  CON LE NOSTRE LUNE

Si’, a questo punto ci va qualche considerazione riguardo alle lune che sono nel nostro sistema solare, e sulla possibiltà di forme di vita. Vita sulle nostre lune? Si’, ma solo elementare e microbica, dato che, sappiamo, gli ambienti sono freddi e ghiacciati. Sulle lune orbitanti attorno a pianeti gioviani VICINI alla stella madre. la cosa potrebbe essere diversa.

Vediamo alcune nostre lune, e le loro caratteristiche in particolare riguardo a ciò che esse, sulla vita, potrebbero “offrire”, tralasciando volutamente quelle piccole lune che sono solo dei “grossi sassi” come le lune di Marte. Tralasciamo anche la nostra Luna, che al massimo  potrebbe al limite ospitare, nel sottosuolo, forme di vita estremofile (capasci di vivere in ambienti estremi). La nostra Luna potrebbe al limite avere, nel sottosuolo, delle grandi cavità e caverne (la minore gravità favorirebbe l’esistere di immense “sale” di caverne..),che costituirebbero  delle nicchie, che magari imprigionano dei gas; ma per ora questo rimane indimostrabile- almeno fino a che non vi andra’ a vivere un equipaggio per dei mesi-. Vediamo alcune altre fra le principali lune del Sistema Solare, lasciando da parte per ora  la nostra bella Luna alle notti romantiche innamorati.

ENCELADUS

enceladus

Carina vero? Iniziava la rivoluzione francese quando questa luna fu scoperta da William Herchel. Era 28 agosto del 1789. Ma solo con le due mitche sonde Voyager, quando negli anni ’80 ci passarono vicine, mostrando non solo il ghiaccio d’acqua sulla sua superficie, ma le sue piccole dimensioni, appena 500 chilometri; ma un concentrato di interesse ed importanza. Riflette pratiacmente il cento per cento della luce del Sole- si dice che ha un’alta albedo, potere riflettente..- , si muove attorno a Saturno usando come “binario” uno dei suoi anelli, l’anello “E”  contribuendolo a farlo crescere rilasciando qualcosa come fa una cometa; ma anche “prendendo” gas e polveri dall’anello! La sua superficie si rinnova, tanto che “passa” da supercici antichissime ad arre invece di soli 100 milioni di anni. E’ interessantissima per i suoi “pennachi di acqua”, dei geyser, e le spaccature a testimonianza di un mare di acqua liquida. I sommovimenti mareali mantengono questo mantello di acqua a temperature forse oltre lo zero, sotto la calotta di ghiaccio spesso. In particolare, la sonda Cassini scovò  un pennacchio ricco d’acqua che si ergeva  nella regione del “polo sud” Questo avviene per via del calore calore interno, ed il fatto che ci siano  pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado è anche adesso, geologicamente attivo. Gli sbuffi di vapore di acqua e ghiaccio sono dovutia l cosiddetto “criovulcanismo” vulcanismo a freddo..-. Possiamo fermarci qui. Tanto basta per capire che è una luna che puo’ offrire molto circa la vita extraterrestre. Vita elementare, certo. Ma non si esclude una piccola evoluzione a forme di vita un po’ piu’ complessa, chiaramente relegata nelle sache di acqua liquida, e nei fondali rocciosi, sotto il ghiaccio che ivi tutto copre.

EUROPA

europa

Che non è l’Europa degli attuali contrasti politici, fra Merkel e spread,a ata dal PD e odiata da Salvini. No, lei se ne sta ben lontana. E’ una bella luna di Giove Europa, fu scoperta come sappiamo da Galileo nel 1610. Galileo fece l’ein plein, scoprendo anche Io, Ganimede e Callisto. Questi ultimi sono lune dalla crosta rocciose, con banchi di ghiaccio anche di acqua Ganimede e Callisto. Io, invece, e’ un satellite vulcanico. Io sembra una pizza appena tolta dal forno. Potrebbero ospitare vita, ma estrema. Europa, invece è coperta interamente da ghiaccio di acqua, con un fondale di silicati ed altri minerali. Un fondale, perchè sotto il ghiaccio, Europa possiede un oceano, profondo si pensa duecento chilometri. Il suo nucelo e’ ferro e nichel (uno standard, per pianeti e lune, Terra compresa). Poco piu’ piccola della Luna, Eurpoa è la piu’ valida candidata, anche piu’ di Marte, per ospitare vita. Una vita che puo’ essersi evoluta, non lo sappiamo, anche fino agli echinodermi (stelle marine) e ai celenterati (meduse). E chssà, ancora oltre- pesci?-. Anche qui, come per Encelado, effetti di Marea per via di Giove, e “risonanza orbitale” fra Europa e le altre tre lune. Giove ha anche delle lunette, praticamente asteroidi, che non rientrano pero’ nella economia del nostro discorsetto sui possibili mondi abitati.

TITANO

titano

Ma che bello che è, titano. E’la mia luna preferita, anche piu’ della mia 🙂   E’ un pianeta Titano, tolto che e’ satellite di Saturno, quindi una bella luna. Ma questo è irrilevante, tale è la sua importanza. E’ il piu’ grande dei satelliti di Saturno, uno dei corpi rocciosi piu’ grossi del Sistema Solare. Quasi come lui per dimensioni è Ganimede, della famiglia di Giove. Entrambi sono piu’ grandi del pianeta Mercurio. Mercurio è piu’ piccolo di Titao, ma ha piu’ massa in quanto molto piu’ denso. Ricordate la sonda Huygens che si stacco’ dalla sonda madre Cassini e vi atterro’? Infatti, Titano fu scoperto da Christian Huygens, nei primi anni ’50 del ‘600, la prima luna scoperta dopo quelle di Galileo. Un corredo di belle lune fra Giove e Saturno, e la nostra Luna. Ma queta…è l’unica, come luna, a possedere una densa atmosfera. La preferico per questo.

Materiale roccioso e ghiaccio d’acqua costituiscono la sua crosta. La densissima atmosfera, una volta e mezzo la nostra, ha impedito di vedere la superficie, ma nel 2004 i veli si alzarono. La sonda Huygens vi atterrò. Cassini- Huygens ha fatto vedere: laghi di metano e altri idrocarburi liquidi nelle regioni polari, immense distese di ghiaccio di aqua, una attività geoligica recentisma, con montagne si pensa generate da cosiddetti vulcani freddi o “criovulcani (“krios”= “freddo ). Superficie piatta e liscia, pochissimi crateri – la nostra  Luna ne e’ letteralmente butterata-, continua erosione da parte dell’atmosfera.  Gia’, l’atmosfera. Vediamo come e’ fatta: per il 95% azoto – la Terra il 70 % mi sembra…-, piu’ componenti minoric ome il metano. Vi si formano nuvole di metano etano, e piove di questo materiali. Li’ c’e il ciclo del metano come qui il ciclo dell’acqua. Si pensa che li’ il metano possa fare “le vci dell’acqua” per supportare la vita; vita che teoricamente puo’ basarsi (non solo su Titano) sul silicio oltre che sul carbonio, etnrambi elementi tetravalenti.

Il clima, inclusi vento e pioggia di metano, ha creato forme in superficie come quelle presenti sulla Terra, come mari, fiumi, dune e laghi, e ci sono pure le stagioni. Ma attenzione, la sua temperatura media è circa meno 180 gradi centigradi. Che freddo. Ma per noi…

Conclusione. Penso a questo: come sarebbero, queste lune di Giove e Saturno, se tali pianeti si trovassero vicini al Sole? Encelado forse difficilmente avrebbe il mare, o temperature calde e clima umido. Non tratterrebbe una atmosfera, e mancherebbe di pressione atmosferica per trattenere acqua liquida. Ma non è detto, i parametri sono molto piu’ complessi.  Europa invece avrebbe un oceano liquido,  avvantaggiata da una gravità maggiore da trattenere i gas e l’acqua e l’aria. Titano? Titano sarebbe meraviglioso; il ghiaccio di acqua formerebbe i bacini idrici, il metano si sioglierebbe a formare con altri gas una atmosfera da trattenere il calore e l’acqua. Pensiamo poi che i limiti per esempio di Encelado, che è troppo piccolo. Le lune di altri pianeti giganti possono avere dimensioni tali da permettere il permarere di questo “guscio” di acqua e aria, mare e atmosfera, da geneare la vita. Esattamente come da noi sulla Terra. E’ difficile, che il nostro sia un caso unico. Ora, che ad aumentare le possibilità ci si mettono pure le lune, non solo i pianeti.

*Ho rubato un’altra mezz’oretta al lavoro di ufficio, ho comiciato questa mattina il post, a piccoli passi. Ora riprendo il lavoro. A  stasera ragà, ciao 🙂

Marghian

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