Archive for giugno 2018

INTERVALLO

INTERVALLO

intermission

Ciao raga’. Ho deciso di postare questo “monoscopio”, ve lo ricordate? Per questo mio intervallo, una interruzione. Non sarà per tutta l’estate, credo che quando saro’ in ferie, dal 12 al 30 di luglio  luglio coran – una parola mia, sarebbe “corrente anno”, cosi’ come si scrive “cormes” per corrente mese… –  🙂

Ho già per questo blog qualcosa in cantiere, anzi proprio in via di conclusione, e qualcosa già pronta, da farci solo “copia-incolla”. Ma adesso e’ tempo di estate, e vi capisco. Fa caldo (ma non mi ferma quello, piuttosto non ho tempo da dedicare alle passioni- intese come interessi extralavorativi); e non credo si abbia anche da parte vostra tanta voglia di immergersi in argomenti che si’, sono belli (a chi lo dite.. 🙂 ) ma che, in questa stagione, non sono in genere molto seguiti. Lo dicono le statistiche – io qualcosa la leggo sempre, ma le statistiche in quanto tali non tengono conto dell’individuo, che da solo non fa percentuale  🙂   

Non è una chiusura del blog, anzi dei blog;  posso ricominciare da un momento all’altro – allorché la vita allenta un po’ la morsa delle incombenze..- e, per intanto, ci sono nei commenti. Credo, nelle due settimane di ferie, purtroppo questa estate solo due settimane.. 😆  – allorchè sarò libero dal lavoro, ci metterò qualcosa. Ho bell’e pronto un post. Ma in seguito. Per adesso ciao, buona estate.

Marghian

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COSMOS VIDEO SLIDE

COSMOS VIDEO SLIDE

Ciao. Ho pensato di salutarvi da qui, con immagini e commenti appositamente scelti l’altra sera. Ho adoperato un programma di gestione video, facendo scorrere le immagini (commentate) in sequenza. La musica, una mia versione di “Aria sulla IV” corda di Bach, un file Mp3 creato con la tastiera musicale collegata col pc  via “MIDI”- semplicemente un cavo..- , il brano poi “filtrato” da un programma per il formato Mp3.  Naturalmente la scelta del pezzo non e’ casuale, “Superquark”…   🙂

Piccolo “consiglio tecnico”: guardatelo a tutto schermo, anche per leggere meglio quanto ho scritto a didascalia delle immagini.

Il file musicale non e’ proprio “incorporato”, ma fatto girare mentre scorrono le immagini con il programma di gestione video che prende l’audio con il microfonino. Per cui il suono non e’ “pulito” come si percepisce nell’ascolto diretto dell’Mp3.

CIAO

Marghian

UNA BELLA NOTIZIA, LE LUNE DEI PIANETI DI ALTRE STELLE POTREBBERO ANCHE OSPITARE LA VITA

POSSIBILE LA VITA SU LUNE DI PIANETI DI ALTRE STELLE

other planet moon

Un pianeta gigante “tipo Saturno”, visto da una sua luna

“Le lune esterne al Sistema Solare potrebbero ospitare la vita”. Questo è il titolo di un articoletto cheho letto alcuni giorni fa sulla Homepage di Tiscali. Da buon sardo, la consultazione delle news di Tiscali non mi manca quasi mai, specie su notizie come questa. “Una bella notizia”, ho subito pensato ancor prma di leggere. C’era anche  un pò  di fierezza, una punta di orgoglio, in questa mia esclamazione di qulche giorno fa: “modestamente”, lo avevo già pensato io da ragazzo: “grossi pianeti gassosi come Giove, se vicini alla loro stella, e sicuramente ci sono, non abbiamo ancora gli strumenti per vederli, possono avere delle lune anche grosse come pianeti che ricevono abbastanza luce e calore, e li’ c’è magari vita proprio come sulla Terra. E, stando a questa notizia, pare che le cose potrebbero stare proprio così. Ma andiamo per gradi: la notizia, e qualche considerazione.

La notizia recita pressappoco cosi’: sulla superficie e nel sottosuolo di questi corpi celesti (le lune di pianeti di altre stelle) potrebbero esistere le condizioni favorevoli alla vita (notate bene: non solo microbica, come si dice di Marte o Venere od anche la Luna, nel sottosuolo; bensì anche vita complessa). Condizioni di ambiente e clima forse addirittura migliori che sulla Terra (la Terra, su questo, non la batte nessuno; condizioni migliori magari no, ma eguali, forse si’). Poi va a spiegare che questo sarebbe possibile in quanto tali corpi, o lune, rotanti attorno a pianeti di altre stelle, riceverebbero -dice- “energia e calore non solo dalla loro stella, ma anche dalle radiazioni riflesse dal loro pianeta”. – Ma perchè questo non è avvenuto nel nostro sistea solare? Perchè i pianeti gassosi scoperti lontano da noi sono vicini alla stella madre. Ma perchè? Perchè solo quelli noi possiamo vedere, e indirattamente. Pianeti distanti come Giove dal Sole ci sono, ma solo quelli piu’ vicini fanno oscillare la stella, farne  diminuire la curva di luce- che sono i due nostri “sistemi di identificazione e scoperta”, per adesso. La notizia recita ancora che  ” i giganti gassosi che hanno catturato l’attenzione dei ricercatori sono  stati scoperti dal telesopio Kepler della Nasa. Tutti questi mondi orbitano nella cosiddetta zona abitabile della loro stella, ossia a una distanza tale da consentire l’esistenza di acqua liquida”.

Sono pianeti simili ai nostri giganti gassosi (mi ripeto, quelli come la Terra o Marte non si possono ancora identificare, con gli strumenti di oggi ) “come Giove e Saturno, e  secondo gli astronomi potrebbero ospitare molte lune rocciose”.

Sono considerate le lune (possibili per analogia, Giove ha quattro grosse lune) di ben 121 pianeti giganti! *Si sono scoperti si’, pianeti poco pi’ grandi della Terra, non gassosi, tipo i 7 pianeti della stella Trappist -1, ma qui vi scrivo di vita su delle lune di pianeti giganti e vicini alla stella madre, perciò per ora trascuriamoli.

Come potrebbero essere, queste lune? Di tutti i tipi, dal semplice asteroide come “Phobos” e “Deimos” di Marte, pochi chiometri e di forma “a fagiolo”, a corpi come la nostra Luna; od ancora- non si puo’ affatto escludere, la luna di un pianeta grande due volte Giove, potrebbe…si’, potrebbe essere grande come la Terra. Un pianeta, chiamato “luna” solo per il suo ruolo di “subordinata” del pianeta attorno al quale ruota”. Anche Titano, Luna di Saturno, ha quasi le dimensioni di Marte (5000 km di diametro a fronte dei poco piu’ di 6000 di Marte); ma Marte è per i fatti suoi, percio’..”pianeta”, ma possono esistere lune molto piu’ belle, su quei sistemi solari. Energia, calore, luce del loro sole, plus una energia detta “di marea”, ruotando attorno al grosso pianeta, la luna ha degli “stiramenti” da agitare gli strati interni, mantenendoli “fusi”, quindi fenomeni di vulcanismo attivo con arricchimento della atmosfera, deriva di zolle continentali, pressioni e temperature da garantire lo stagnare di acqua liquuda (mari, laghi, fiumi) eccetera.

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Sbarcando su una luna di un pianeta alieno, potremmo trovare un paesaggio così.

QUALCHE CONSIDERAZIONE, E PARAGONE,  CON LE NOSTRE LUNE

Si’, a questo punto ci va qualche considerazione riguardo alle lune che sono nel nostro sistema solare, e sulla possibiltà di forme di vita. Vita sulle nostre lune? Si’, ma solo elementare e microbica, dato che, sappiamo, gli ambienti sono freddi e ghiacciati. Sulle lune orbitanti attorno a pianeti gioviani VICINI alla stella madre. la cosa potrebbe essere diversa.

Vediamo alcune nostre lune, e le loro caratteristiche in particolare riguardo a ciò che esse, sulla vita, potrebbero “offrire”, tralasciando volutamente quelle piccole lune che sono solo dei “grossi sassi” come le lune di Marte. Tralasciamo anche la nostra Luna, che al massimo  potrebbe al limite ospitare, nel sottosuolo, forme di vita estremofile (capasci di vivere in ambienti estremi). La nostra Luna potrebbe al limite avere, nel sottosuolo, delle grandi cavità e caverne (la minore gravità favorirebbe l’esistere di immense “sale” di caverne..),che costituirebbero  delle nicchie, che magari imprigionano dei gas; ma per ora questo rimane indimostrabile- almeno fino a che non vi andra’ a vivere un equipaggio per dei mesi-. Vediamo alcune altre fra le principali lune del Sistema Solare, lasciando da parte per ora  la nostra bella Luna alle notti romantiche innamorati.

ENCELADUS

enceladus

Carina vero? Iniziava la rivoluzione francese quando questa luna fu scoperta da William Herchel. Era 28 agosto del 1789. Ma solo con le due mitche sonde Voyager, quando negli anni ’80 ci passarono vicine, mostrando non solo il ghiaccio d’acqua sulla sua superficie, ma le sue piccole dimensioni, appena 500 chilometri; ma un concentrato di interesse ed importanza. Riflette pratiacmente il cento per cento della luce del Sole- si dice che ha un’alta albedo, potere riflettente..- , si muove attorno a Saturno usando come “binario” uno dei suoi anelli, l’anello “E”  contribuendolo a farlo crescere rilasciando qualcosa come fa una cometa; ma anche “prendendo” gas e polveri dall’anello! La sua superficie si rinnova, tanto che “passa” da supercici antichissime ad arre invece di soli 100 milioni di anni. E’ interessantissima per i suoi “pennachi di acqua”, dei geyser, e le spaccature a testimonianza di un mare di acqua liquida. I sommovimenti mareali mantengono questo mantello di acqua a temperature forse oltre lo zero, sotto la calotta di ghiaccio spesso. In particolare, la sonda Cassini scovò  un pennacchio ricco d’acqua che si ergeva  nella regione del “polo sud” Questo avviene per via del calore calore interno, ed il fatto che ci siano  pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado è anche adesso, geologicamente attivo. Gli sbuffi di vapore di acqua e ghiaccio sono dovutia l cosiddetto “criovulcanismo” vulcanismo a freddo..-. Possiamo fermarci qui. Tanto basta per capire che è una luna che puo’ offrire molto circa la vita extraterrestre. Vita elementare, certo. Ma non si esclude una piccola evoluzione a forme di vita un po’ piu’ complessa, chiaramente relegata nelle sache di acqua liquida, e nei fondali rocciosi, sotto il ghiaccio che ivi tutto copre.

EUROPA

europa

Che non è l’Europa degli attuali contrasti politici, fra Merkel e spread,a ata dal PD e odiata da Salvini. No, lei se ne sta ben lontana. E’ una bella luna di Giove Europa, fu scoperta come sappiamo da Galileo nel 1610. Galileo fece l’ein plein, scoprendo anche Io, Ganimede e Callisto. Questi ultimi sono lune dalla crosta rocciose, con banchi di ghiaccio anche di acqua Ganimede e Callisto. Io, invece, e’ un satellite vulcanico. Io sembra una pizza appena tolta dal forno. Potrebbero ospitare vita, ma estrema. Europa, invece è coperta interamente da ghiaccio di acqua, con un fondale di silicati ed altri minerali. Un fondale, perchè sotto il ghiaccio, Europa possiede un oceano, profondo si pensa duecento chilometri. Il suo nucelo e’ ferro e nichel (uno standard, per pianeti e lune, Terra compresa). Poco piu’ piccola della Luna, Eurpoa è la piu’ valida candidata, anche piu’ di Marte, per ospitare vita. Una vita che puo’ essersi evoluta, non lo sappiamo, anche fino agli echinodermi (stelle marine) e ai celenterati (meduse). E chssà, ancora oltre- pesci?-. Anche qui, come per Encelado, effetti di Marea per via di Giove, e “risonanza orbitale” fra Europa e le altre tre lune. Giove ha anche delle lunette, praticamente asteroidi, che non rientrano pero’ nella economia del nostro discorsetto sui possibili mondi abitati.

TITANO

titano

Ma che bello che è, titano. E’la mia luna preferita, anche piu’ della mia 🙂   E’ un pianeta Titano, tolto che e’ satellite di Saturno, quindi una bella luna. Ma questo è irrilevante, tale è la sua importanza. E’ il piu’ grande dei satelliti di Saturno, uno dei corpi rocciosi piu’ grossi del Sistema Solare. Quasi come lui per dimensioni è Ganimede, della famiglia di Giove. Entrambi sono piu’ grandi del pianeta Mercurio. Mercurio è piu’ piccolo di Titao, ma ha piu’ massa in quanto molto piu’ denso. Ricordate la sonda Huygens che si stacco’ dalla sonda madre Cassini e vi atterro’? Infatti, Titano fu scoperto da Christian Huygens, nei primi anni ’50 del ‘600, la prima luna scoperta dopo quelle di Galileo. Un corredo di belle lune fra Giove e Saturno, e la nostra Luna. Ma queta…è l’unica, come luna, a possedere una densa atmosfera. La preferico per questo.

Materiale roccioso e ghiaccio d’acqua costituiscono la sua crosta. La densissima atmosfera, una volta e mezzo la nostra, ha impedito di vedere la superficie, ma nel 2004 i veli si alzarono. La sonda Huygens vi atterrò. Cassini- Huygens ha fatto vedere: laghi di metano e altri idrocarburi liquidi nelle regioni polari, immense distese di ghiaccio di aqua, una attività geoligica recentisma, con montagne si pensa generate da cosiddetti vulcani freddi o “criovulcani (“krios”= “freddo ). Superficie piatta e liscia, pochissimi crateri – la nostra  Luna ne e’ letteralmente butterata-, continua erosione da parte dell’atmosfera.  Gia’, l’atmosfera. Vediamo come e’ fatta: per il 95% azoto – la Terra il 70 % mi sembra…-, piu’ componenti minoric ome il metano. Vi si formano nuvole di metano etano, e piove di questo materiali. Li’ c’e il ciclo del metano come qui il ciclo dell’acqua. Si pensa che li’ il metano possa fare “le vci dell’acqua” per supportare la vita; vita che teoricamente puo’ basarsi (non solo su Titano) sul silicio oltre che sul carbonio, etnrambi elementi tetravalenti.

Il clima, inclusi vento e pioggia di metano, ha creato forme in superficie come quelle presenti sulla Terra, come mari, fiumi, dune e laghi, e ci sono pure le stagioni. Ma attenzione, la sua temperatura media è circa meno 180 gradi centigradi. Che freddo. Ma per noi…

Conclusione. Penso a questo: come sarebbero, queste lune di Giove e Saturno, se tali pianeti si trovassero vicini al Sole? Encelado forse difficilmente avrebbe il mare, o temperature calde e clima umido. Non tratterrebbe una atmosfera, e mancherebbe di pressione atmosferica per trattenere acqua liquida. Ma non è detto, i parametri sono molto piu’ complessi.  Europa invece avrebbe un oceano liquido,  avvantaggiata da una gravità maggiore da trattenere i gas e l’acqua e l’aria. Titano? Titano sarebbe meraviglioso; il ghiaccio di acqua formerebbe i bacini idrici, il metano si sioglierebbe a formare con altri gas una atmosfera da trattenere il calore e l’acqua. Pensiamo poi che i limiti per esempio di Encelado, che è troppo piccolo. Le lune di altri pianeti giganti possono avere dimensioni tali da permettere il permarere di questo “guscio” di acqua e aria, mare e atmosfera, da geneare la vita. Esattamente come da noi sulla Terra. E’ difficile, che il nostro sia un caso unico. Ora, che ad aumentare le possibilità ci si mettono pure le lune, non solo i pianeti.

*Ho rubato un’altra mezz’oretta al lavoro di ufficio, ho comiciato questa mattina il post, a piccoli passi. Ora riprendo il lavoro. A  stasera ragà, ciao 🙂

Marghian

COME SAREBBE UN MONDO..SENZA LE STELLE?

COME SAREBBE UN MONDO..SENZA LE STELLE?

(Riflessione in forma di breve racconto)

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Un mondo dalla densa atmosfera

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Il mare, su un mondo lontano

 *       *

Ciao. Questa mattina ho pensato a questa cosa, l’ho potata su facebook, e la ripropongo qui.

MI sono chiesto molte volte  come sarebbe il mondo senza le stelle. Non “se non ci fossero”, ma se non si vedessero mai le stelle, per un perenne impedimento atmosferico. Cosa che fortunatamente non è. A parte le notti di nuvolo, le stelle si vedono- pur se ad occhio nudo ne vediamo solo tremila su diversi  miliardi. Ma proviamo a pensare a come saremmo noi, che civiltà avremmo sviluppato, che conoscenze, quali religioni, se non avessimo mai visto il Sole, la Luna e le stelle?

Avete mai pensato quale cosmologia svilupperebbe, nella sua storia evolutiva, una umanità aliena che si trovasse a vivere sotto un cielo perennemente nuvoloso da non lasciare vedere mai un astro, nel cielo, e da non lasciare che si veda il cielo? Lasciamo per un attimo perdere il fatto che “non ci piacerebbe”, notti senza luna per gli innamorati, non vedere mai il Sole eccetera; ma chiediamoci solamente …come sarebbe.

Prima di tutto, si deve considerare una cosa: un mondo simile, scientificamente, è possibile. Anni fa lessi, nelle rivista Focus,  che secondo alcune ipotesi anche la Terra, fra molti milioni di anni potrebbe addivenire ad una simile condizione: avere vegetazione lussureggiante, fauna, ed una atmosfera opaca. Un pianeta come ad esempio Venere, se ruotasse in maniera simile alla Terra (e non come fa, quasi ferma nella rotazione, forse credo a causa di un grosso asteroide, e che prima puo’ essere stato un mondo ospitale, con oceani oggi ormai evaporati a formare la densa e infernale atmosfera….), e se la pressione atmosferica e le temperature fossero meno proibitive, avrebbe potuto sviluppare la vita, e forse anche la vita intelligente, ma non si vedrebbero le stelle, come non si vedono adesso dalla sua superficie. Quindi tale scenario di una razza intelligente che vive senza cielo stellato, è possibile.

Immaginiamo un pianeta di un altro sistema solare (è cosa ormai certa che ce en sono miliardi…), un pianeta come la Terra o Venere, un mondo dalla densa atmosfera da non permettere mai a chi vi abitasse, di intravedere le stelle. Un mondo dalla vegetazione lussureggiante, ricco di vita, compresa quella intelligente. Immaginiamo che in questo pianeta vivano esseri come noi, esseri umani. Immaginiamo i “primi uomini” di quel pianeta. Avrebbero visto l’alternarsi del giorno e della notte, ma non il sole, ne’ una eventuale “luna”, ne’ le stelle di notte. Non capirebbero il perché dell’avvicendarsi di luce e buio.

Penserebbero di vivere in un suolo esteso coperto in parte dai mari, attraversato da fiumi, e inesorabilmente sovrastato da uno strato opaco, indefinibile ed impenetrabile di aria. Un cielo senza stelle, senza sole e senza luna. Almeno per la loro percezione, e cognizione. Facciamo per analogia che il pianeta abbia anche un satellite, ma chi ci abita appunto non si avvede di ciò, ne’ si accorge della esistenza della loro “stella madre”- il loro “sole”, non riucendo perciò a comprendere le ragioni dell’alternarsi di notte e giorno- non vedento tale astro sorgere, attraversare apparentemente il cielo e tramontare.

Immaginiamo però che comunque questa altra umanità progredisce, proprio come abbiamo fatto noi, dalla scoperta dellla scheggiatura della pietra e del fuoco fino al livello raggiunto da noi nell’antica Roma, e financo  a raggiungere poi una epoca corrispondente al nostro medio evo.

“Non c’è niente oltre le nubi”, direbbero scienziati e religiosi “accademici” -esattamente come s’e detto  da noi, “la Terra è piatta e i pianeti non possono essere più di sette, e tutti girano intorno alla Terra” eccetera. . Altri, invece, più aperti di altri, direbbero “forse oltre le nuvole c’è dell’altro, ad esempio un fuoco che illumina il mondo”, dato che da lassù ci arrivano del calore e luce”. Non esisterebbero una astronomia, ne’ una astrologia, non vedendosi le stelle.
Senza vedere le stelle, per quegli uomini, sarebbe molto più difficile anche capire la rotondità di quel pianeta. Una cosa questa che verrebbe scoperta con i viaggi, secoli o millenni dopo.

“Abbiamo proceduto seguendo una certa direzione, siamo andati “dritti” ed eccoci di nuovo qui, nel luogo da dove eravamo partiti”. Arriva poi un’epoca, su questo pianeta, mettiamo che sia come il nostro “millesettecento”. E’ stata inventata una macchina per volare, anzi più di una. Quella che può salire più in alto è esattamente una “mongolfiera”, con la capienza nel “cesto” di quattro, cinque persone. IL proposito, avanzato da qualcuno –sicuramente sulle prime preso per pazzo.. e’ quello di raggiungere, e superare, le nuvole.

Parte finalmente la spedizione, il pallone con cinque uomini a bordo sale, e sale ancora. Le nuvole avvolgono il veicolo, che sale ancora. “Niente da fare, siamo ancora immersi nelle nubi”. “Non possiamo andare oltre, ci sono sempre delle nubi..” “io quasi non respiro più…”. L’equipaggio torna a terra, ed il resoconto è “no, non ce l’abbiamo fatta…”.
“Non c’è nulla lassù, oltre le nubi, proprio nulla” commenta qualcuno. Passano diversi decenni, e la missione viene tentata ancora una volta, con una “mongolfiera” più efficiente. Ora i viaggiatori dell’aria indossano delle tute , e dei respiratori sono lì, pronti per essere usati. Un abitacolo “chiuso” li proteggerà dal freddo . Potranno salire più in alto, molto più in alto.
La mongolfiera prende quota, fra gli applausi e l’apprensione della gente. Raggiunta una certa altezza, gli aeronauti indossano i respiratori, e salgono ancora. “Ma…guardate! Esclama una donna dell’equipaggio – immaginiamoli meno maschilisti, In questa spedizione ci sono anche due ragazze…- c’è una volta azzurra sopra di noi! Siamo al di sopra della nubi. Guardate quel disco giallo, è da lì che arriva la luce, è bellissimo!”.

Gli aeronauti stanno su a quella altezza per delle ore. Vedono quel disco spostarsi, allontanandosi da loro, fino a scomparire abbassandosi al di sotto delle nubi. Si fa buio. E’ notte, ed una cappa nera circonda loro, e sotto di loro il mondo, nascosto dalle nubi appena visibili da un tenue chiarore. “Guardate…quante luci nel cielo! E c’è un altro disco…..e’ bianco!”. Un altro membro del piccolo equipaggio fa’ una osservazione: “ma l’altro disco emanava calore, questo invece no. E’ luminoso ma non emana calore, e non illumina il mondo come fa l’altro! Ci si vede a malapena”.

“Abbiamo scoperto però che oltre le nuvole c’è qualcosa- fa un altro-, il mondo non finisce con le nuvole. Chissà se un giorno raggiungeremo quelle luci lassù? Il disco che emana calore, l’altro che non ne emana, e che forse riflette la luce di quello che riscalda. Le notti più chiare, e la luce ed il calore di giorno, dipendono da questi due dischi. Sembrano messi lì, da un creatore- dicono che esista, un creatore..- per illuminare il mondo, sotto le nuvole e l‘aria, che non ci permettono, da giù, di vedere tutto questo. E le lucette puntiformi, di notte”.

La mongolfiera, od un qualcosa costruita con principi simili adattato per le grandi altezze, comincia a ridiscendere verso le nubi, per attraversarle di nuovo e raggiungere il suolo. Quegli uomini hanno fatto una grande scoperta. “Ma ragazzi, raccontando tutto questo, ci crederanno”?”.

Già: saranno creduti, quando loro, una volta che saranno atterrati, racconteranno di un cielo azzurro, delle nubi sotto di loro come un immenso mare, e di un “disco di fuoco”, del cielo che è diventato buio e nel quale hanno visto un altro grande disco bianco e…le stelle?

////////////////

Una considerazione

Direi che per gli abitanti di un pianeta cosi’, la situazione è, sotto l’aspettoe esistenziale,   più complicata, o più semplice (o semplicistica?) rispetto al vedere l’universo attorno. Sarebbe comunque più facile, penso, credere in una divinità…antropocentrica.
Forse, dopo molte  vicissitudini , addiverrebbero  magari allo stesso tipo di fede che ha fatto dire a un Padre Gabriele Amorth che “gli unici esseri senzienti ed intelligenti sono Dio, gli uomini, gli angeli e i demoni”.
La nostra religione, così come è adesso, è nata quando si credeva la Terra al centro, e tutto più piccolo attorno a lei, quando anche l’arcobaleno era segno divino, quando poco o nulla si sapeva della evoluzione (che l’uomo si è formato per gradi, i vari livelli di primati ), nulla si sapeva del cervello e si vedevano i sogni come prova della esistenza dell’anima, e lo stesso pensiero né era prova; né tanto meno si aveva concetto di altri sistemi di stelle con pianeti. Quando qualcuno cominciò a capire (Giordano Bruno, “altri mondi come la Terra”..), al rogo,  costringere alla abiura (Galileo) o la derisione (Darwin, noi dalle scimmie?).

Anche per me, lo confesso, se fossimo ai tempi dei primi cristiani, mi sarebbe molto più facile credere. Ecco perché sapere può rendere tutto più complicato, o più semplice, almeno per la fede come da noi concepita.

Non dico che conoscere faccia ..retrocedere Dio, a vantaggio di uno scientismo che può essere altrettanto miope; ma di fatto conoscere implica avere dubbi, se su queste cose si riflette chiaramente, se si lascia tutto a tirà campà è un’altra cosa.

CIAO

Marghian

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