Archive for maggio 2018

STEPHEN HAWKING- L’UOMO CHE CONCEPI’ IL TUTTO. LE SUE IDEE SULL’UNIVERSO. E LE ULTIME TEORIE, CHE RIDISEGNANO UN UNIVERSO…. PIU’ SEMPLICE.

STEPHEN HAWKING

hawking

Egli, immobile nel corpo, volava con la sua mente

(Marghian)

Ciao. In questo mio piccolo spazio non puo’ mancare qualcosa su questa gran persona che è stato Stephen Hawking. Tutti lo conosciamo. Forse non proprio tutti conoscevano il suo nome (specie per i non anglofoni come noi), non tutti nel vederlo in una foto, o in TV, lo associava alla fonetica “ste..fe..n…houking”. Ma di sicuro, la sua figura dice qualcosa a tutti, circa cio’ che egli era. “Ah, lo scienziato…”, “ah, di questo qui dicono che sia un genio…”, “poverino, però che testa..” sono state e sono le considerazioni venute in mente a tanta gente comune nel vederlo. Per cui si’, tutti lo conoscono (anche se pochi, ahime’, si interessano di scienza, meno che mai della sua scienza, quella del cosmo). Comincio ovviamente con qualche cenno biografico.

Stephen Willian Hawking, questo è il suo full name, nacque ad Oxford nel 1942, l’8 di gennaio, ed è scomparso lo scorso 14 marzo di quest’anno a Cambridge. Sulle date di nascita, e morte di Hawking, si ama trovare coincidenze, come diceva lo stesso Hawking, chiaramente egli ci scherzava:  “sono nato esattamente 300 anni dopo Galileo”. Sulla scia di questo, non si è fatto a meno di osservare che il giorno della data di morte di Hawking, 14 marzo, coincide con quella della morte di Einstein. Coincidenze, che solo quello sono, chiaramente. Hawking era “figlio di scienza”, in analogia conl’esere “figli d’arte”. Suo padre, Frank, era infatti uno scienziato, che studiò medicina tropicale a Oxford; sua madre, morta nel 2013, si chiamava Isobel Walker. Neppure ella era stupidina, infatti  anch’ella studiò ad Oxford, e si occupo’ di filosofia, politica ed economia.

Hawking comiciò la scuola primaria otto anni, alcuni anni dopo che il padre si era trasferito  nell’ Hertfordshire, a S. Alban,  con la famiglia. Stephen dovette cambiare alcuen volte di istituto, insofferente per la sua iniziale difficoltà ad imparare a  leggere (ci pensate? La difficolta’ a leggere da piccoli quindi non sempre e’ mancanza di intelligenza. Capito’ anche ad Einstein. Altra coincidenza…-.). A tredici anni, Hawking enne i suoi primi problemi di salute, delle “febbri ghiandolari” che gli impedirono di studiare alla Wtminster School, come suo padre avrebbe voluto. Nel 1963, arrivato a Cambridge, accusava considerevoli difficoltà all’uso degli arti, che gli provocavano frequenti cadute. Fu sottoposto ad esami e accertamenti medici quali biopsia muscolare e mielografia (per i nervi, la mielina conduce l’impulso  nervoso..). La diagnosi per il ragazzo fu terribile: malattia del motoneurone, una patologiadegenerativa dei neuroni che governano movimenti e contrazioni muscolari. Sla, o malattia simile. “Una variante”, come lo stesso scienziato sosteneva, che gli permise di vivere a lungo rispetto ai malati di sla. La diagnosi, orientata su questa malattia, lasciava infatti a Stephen solo due anni di vita. Nonostante tutto questo (la poca aspettativa di vita, la depressione dovuta a cio’, le sofferenze, il continuo peggioramento che lo costrinse alla fine su una sedia a rotelle ) Stephen studiava con impegno e profitto (ma pare che non fosse secchione. Piuttosto, da ragazzino piu’ che studiare preferiva smontare un orologio per vedere come funzionava…).Riuscì persino a sposarsi, ed ebbe dalla sua prima moglie tre figli. Si sposò pure in seconde nozze nel 1995 con tale Elaine Mason che conobbe negli anni ’80 da cui divorziò undici anni dopo, nel 2006.

Sappiamo tutti che Hawking, impedito dalla totale immobilità, visse costretto a comunicare con un sintetizzatore vocale. Anzi, la voce metallica del sintetizzatore (egli non volle mai una riproduzione fedele della sua voce, seppure possibile) è una delle cose che sono nella sua immagine pubblica e popolare. Infatti Hawking era diventata anche una icona pop. Per via anche delle numerose trasmissioni televisive, e documentari, cui anche partecipo’. Era un eccellente divulgatore. E’ stato raffigurato persino in certe striscie fumettistiche, e rappresentato nel cinema. Il film “La teoria del tutto”. Ma soprattutto Stephen Hawking è stato un fisico, un matematico ed un astrofisico. Su questo aspetto del sapere, egli ha concentrato il suo studio e la sua opera. La fisica degli astri, appunto. I suoi studi hanno toccato campi delicati ce complessi come la cosmologia  quantistica, la termodinamica quantistica (e che so’,ste cose? Ancora un po’ e ci arrivo..),  i buchi neri , e l’origine e fine dell’universo.

Fu titolare della cattedra detta “Lucasiana” di matematica a Cambridge, la stessa che fu di Newton. Carica che ricoprì per ben trent’anni, dal 1979 al 2009, e ha dirretto fino alla fine della sua vita il dipartimento di matematica applicata e fisica teorica sempre a Cambridge. Le onorificenze e i titoli non si contano: membro della Royal Society, della Royal Society Of Arts, e Pontificia Accademia delle Scienze, e ricevette da Obama la Medaglia Presidenziale della Libertà. che è la piu’ alta onorificenza americana concessa dal Presidente USA.

Fin qui, per sommi capi ed a grandi linee, la storia di Hawking. Ma di cosa si è occupato Stephen, in specifico? Quale fu il suo contributo, e su quali aspetti?

CONTRIBUTI DI STEPHEN HAWKING ALLA SCIENZA DEL COSMO

stelle_cadenti

Fra gli studi e i contributi apportati da Hawking alla scienza dell’universo, cito alcune voci fra le più rilevanti.

  • – Lo studio sui buchi neri, a cui Hawking ha dedicato anni di ricerca. I buchi neri sono quegli oggetti cosmici misteriosi, prodotto finale del collasso di stelle di grande massa (occorre una massa iniziale della stella di origine che sia diverse volte la massa del Sole) che, una volta cessata la forte pressione interna dovuta alle reazioni nucleari di fusione del plasma interno, si contraggono sino a diventare talmente dense da impedire persino alla luce emessa di uscire da un certo suo raggio. Teoricamente- ecco qui, gli studi di Hawking e di altri prima…- un buco nero puo’ diventare infinitamente piccolo e di massa infinita, sino a costituirsi una cosiddetta “singolarita’ gravitazionale”.
  • – La radiazione di Hawking, che riguarda la prima voce. Infatti, secondo i calcoli di Hawking, a ridosso di un buco nero si genererebbero coppie virtuali di particella e antiparticella, delle quali coppie quella con energia negativa “cade dentro” al buco nero, e questo perde massa. Per via di questa radiazione, il buco nero e’ destinato ad evaporare, se smetti pero’ di fagocitare materia dal mondo circostante (generando cosi’ forti emissioni elettromagnetiche e onde gravitazionali…).
  • – Lo “stato di Harthe-Hawking”, una cosetta studiata da Hawking con questo Harthe, che sarebbe..” la teoria dell’inizio dell’universo da una singolarita’ senza inizio” (?!). Cioe’, fuori dall’universo esisterebbe –da sempre-un “mare” di fluttazioni quantiche, da cui nascono universi, e da una di queste fluttuazioni sarebbe spunato anche il nostro universo. Mentre prima, la nascita dell’universo era concepita come un inizio da un punto senza dimensioni, dal nulla.
  • – La termodinamica dei buchi neri, ossia l’applicazione dei principi di termodinamica e entropia (tendenza delle cose al disordine, all’equilibrio termico) alla sfera dei buchi neri.
  • – La teoria del tutto, pensate al titolo del film del 2014 – che purtroppo non ho visto- con l’attore Eddie Redmayne. Affascinante. Ma che cos’e’ la teoria del tutto? Gia’ “cosmologia quantistica”, unire galassie e particelle, ce lo anticipa. E’ un termine mutuato dalla fantascienza, con l’idea di unificare leggi e forze in una unica realta’, ma diventata poi una idea seria. Einstein lavoro’, senza riuscirci, alla teoria del “campo unificato”, ove le forze fondamentali (nucleare, elettromagnetica e gravitazionale) e le rispettive particelle mediatrici si potrebbero incasellare in una unica cosa. Sia Einstein che Hawking, con un certo Roger Penrose ed altri, hanno lavorato su questo (equazioni di campo e altri calcoli). Per ora rimane solo una teoria, per quanto fantastica. Una partcella sembra sfuggire a questo incasellamento. E’ la gravità, la particella che la media, “il gravitone”, non e’ stata ancora scoperta.
  • – La spiegazione e la divulgazione di cose come l’evoluzioine galattica e l’inflazione cosmica. Vien detta “inflazione” in cosmologia quella importantissima fase della evoluzione dell’universo nella quale l’universo iniziale abbia avuto una rapidissima espansione. In una frazione di miliardesimo di secondo, subito dopo il Big Bang, l’universo si sarebbe espanso per miliardi di volte il suo diametro. E ci sarebbero state piu’ di una fase inflazionarla. Questa sorta di esplosione nella esplosione (o piu’ di una) avrebbe generato non una, ma piu’ “bolle di spazio-tempo”, ossia piu’ universi.
  • – La cosmologia quantistica. Ossia cercare di far conciliare e collegare le leggi cosmiche (tipo la relatività) con quelle della fisica quantistica (del mondo fatto di particelle cme i protoni e ancora piu piccole). Il famoso bosone di Higgs, ad esempio, e’ un ente quantistico subatomico ma che da la massa a tutte le altre particelle (quelle che interagiscono col campo di Higgs acquistano massa, come un vento che le frena dandogli peso insomma…).
  • – Il contributo all’elaborazione di teorie sul multiverso. E questo si collega al punto precedente. Da questa singolarità “senza inizio” di Hawking e Harthe si sarebbe generato non l’universo ma molti universi. Universi isola, a bolle, paralleli o divergenti, universi a brane (??!!), infiniti o finiti, in numero infinito o finito.

Ho lasciato questa voce sugli studi di Hawking per ultima (non tutte sono citate) per collegarmi ad una novita’, apportata da Hawking ai suoi stessi studi. Una sorta di ripensamento, o “passo indietro”, fatto dallo scienziato sulle sue teorie: L’universo sarebbe piu’ semplice.

UNIVERSO SEMPLICE

universes

O SEMPLIFICATO, DALLE ULTIME TEORIE

Ragazzi, l’universo sembra essere molto più semplice di quanto non si pensasse prima. O è stato solo semplificato, dalle ultime teorie di Stephen Hawking, e dello scienziato belga Thomas Hertog. Vi descrivo in breve cosa dice l’ultima teoria dei due scienziati, e del perché di questo “passo indietro” di Hawking poco prima della sua scomparsa, avvenuta a metà marzo di quest’anno, il quale ha teorizzato e descritto un universo estremamente complesso, ed un “multiverso” infinito (se c’e’…).

Allora ,dall’ultimo studio ad opera Hawking sull’origine del’universo, i cui contenuti erano stati anticipati a gradi linee proprio a pochi giorni dalla sua scomparsa, su un prestigioso giornale di fisica e astrofisica, che titolava “a smooth exit from an eternal inflaction”, ossia “una uscita in punta di piedi da una eterna inflazione”. Raga’, e che l’è sta cosa? Vediamo….In breve, le attuali teorie descrivono il cosmo come una specie di “frattale infinito” (un frattale e’ un qualcosa in cui ogni pur piccola frazione riproduce approssimativamente la forma dell’intero), fatto di tante “bolle gravitazionali” contenenti stelle e galassie, ossia tanti universi “isola” separati da immensi oceani di vuoto in continua espansione; con punte di accelerazione di detta espansione cosmica (che sono, appunto, le cosiddette “inflazioni” di cui vi ho scritto prima). Ecco il passo indietro di Hawking che, proprio lui, concepiva un big bang senza inizio, generante continui universi all’infinito. Proprio lui sembra invece, dagli ultimi studi, essersi su questo…”mangiato le parole”, detto volgarmente.

Ma una cosa è la teoria, anche se di una mente illustre, altra cosa è la sperimentazione pratica. Infatti, il compito di dimostrare come stanno le cose, se ci riusciranno, spetta ad esperimenti davvero notevoli, come le rilevazioni di onde gravitazionali con i famosi rilevatori “Ligo” (America) e “Virgo”, a Cascina vicino a Pisa (li avete sentiti nominare, si’?) ed altri interferometri- si chiamano così, strumenti che lavorano in tandem a distanze grandi fra loro e se ne rilevano le differenze- , che verranno messi a punto anche nello spazio. Con questa cosa è nata una nuova astronomia, vedere impatti fra buchi neri, “abbracci mortali” fra stelle di neutroni” (sono i nuclei superstiti delle supernovae) ecceteRa. Eventi rari, ma relativamente frequenti a livello globale, che permettono una “mappatura gravitazionale” e quindi, le strutture che ci fanno capire come e’ l’universo insomma- e non solo con le osservazioni ottiche e radio..-.

Ora vengo all’altro personaggio illustre di questa sorta di “rivisitazione” delle ipotesi cosmologiche di Hawking. Thomas Hertok, dell’università cattolica di Loviano, in Belgio, ha parallelamente a Hawking sostenuto che, con gli interferometri laser per le onde gravitazionali, si potrà non solo “mappare” grosso modo l’universo, ma addirittura si potrà risalire alle prime fluttuazioni del Big Bang che avrebbero creato le prime pieghe dello spazio-tempo, da cui deriverebbe la attuale struttura gravitazionale dell’universo. Come si fece con la radiazione cosmica, mediante il satellite giapponese Kobe- metà anni ’90 mi sembra…- che individuo’, ad appena 300mila anni dal Big Bang (osservando le radiazioni di fondo formatesi allora..) , delle irregolarita’, delle “chiazze” da cui sono derivate le regolarità attuali che fanno somigliare l’universo ad un formaggio gruviera, o ad una spugna, ammassi di galassie separate da enormi vuoti. Che poi sarebbero “pieni” di energia oscura, la forza che fa espandere e accelerare il cosmo; mentre la materia oscura permeerebbe tutto, tenendo insieme l’universo (approfondirò, qualche settimana di pazienza…. 🙂 ).

Quindi, in soldoni, da ultime considerazioni, equazioni , e elaborazioni al computer e modelli cosmologici,(raga’, qui entriamo nella gravita quantistica,teoria delle stringhe o corde, termodinamica dei buchi neri, modelli dell’universo “chiuso” o “aperto” e cose così sembrerebbe che l’universo sia molto più piccolo (ma attenzione, sono sempre duemila miliardi di galassie, da recenti stime …) e semplice. Gli universi (per Hawking il Big Bang avrebbe generato piu’ universi), non sarebbero in numero infinito. Vedremo….

Per finire, come abbiamo visto le prncipali teorie di Hawking (o da lui riprese e studiate) sono: la teoria dell’inizio dell’universo da una singolarita’ senza inizio (fuori da tempo e spazio), detto “stato di Harte- Hauking”; la radiazione di Hawking (questa cosa e’ bellina, nell’orizzonte degli eventi di un buco nero particelle virtuali si divideono in p e anti p, quelle di massa negativa cadrebbero nel buco nero, che piano piano in teoria, evapora, sparisce proprio); il multiverso (non da solo, chiaramente, contributo con altri scienziati); l’evoluzione galattica e formazione delle galassie e l’inflazione cosmica. Questa cosa è forte. L’universo si espande, in maniera costantemente accelerata (costante detta di Hubble), ma ha avuto delle fasi in cui si e’ gonfiato .di colpo. Nulla supera la velocità della luce, okay. Ma lo spazio puo’, in certe fasi, espandersi piu’ veloce mente della luce. E lo ha fatto, con le inflazioni. Ecco perche’ l’universo, pur con una età stimata di 13,7 miliardi di anni, avrebbe un “diametro”, fra virgolette, di diverse decine di miliardi di anni luce almeno. E conterrebbe, l’universo, almeno duemila miliardi di galassie. Una sola galassia ha decine o centinaia di miliardi di stelle E, sappiamo per certo, solo nella nostra galassia i pianeti sono miliardi e miliardi. Alla faccia dell’univeso semplice… 🙂


Okay raga’, ci sono arrivato. E’ un post che ho fatto questa mattina al lavoro, a piccoli pezzi, nei tempi morti del servizio. N pomeriggio l’ho controllato, prima dell’incolla finale. Scrivevo a fasi di dieci minuti, poi altri dieci o cinque. Eh, quando non si ha tempo, ci si deve arrangiare 🙂 

Okay, ora riprendo con le care vecchie schede del Tribunale di Oristano, da digitalizzare.

CIAO

Marghian

 

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ACROSS THE UNIVERSE – ATTRAVERSO L’UNIVERSO- tema di un breve video con immagini e suoni

Ciao. Questo video che ho fatto e pubblicato qualche minuto fa sul mio canale Youtube,   è un piccolo esperimento, una piccola prova.  Lo pubblico qui su questo blog, dato il “tema” che ho scelto. E per farlo girare un po’   🙂

ACROSS THE UNIVERSE

Il vero viaggio dell’uomo nel cosmo.  Quando sarà?

  *      *     *

Ho scelto questa sequenza di immagini, come a descirivere, in modo esetremamente semplice, il viaggio dell’uomo nell’universo (viaggio per me non ancora intrapreso, in rapporto a quanto c’e’ da fare, in queto senso), cosi’ rappresentato: l’uomo parte, con la sua astronave (immaginatela senza i limiti delle nostre navicelle, che a malapena arrivano, dopo anni, arrancando, solo sui corpi celesti viciniori), ad esplorare il cosmo. Raggiunge distanze immense, esplora mondi lontanissimi, acquisisce conoscenze; ed il viaggio lo porta a sueperare persino la dimensione fisica, oltre le stelle, alle porte dell’infinito, oltre le pieghe di spazio e di tempo.  Ha visioni celesti, e uno sconfinato senso di amore. Poi si tuffa in un tunnel. Sperimenta una nuova nascita, e infine fa ritorno a casa. Con uno spirito nuovo.

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-Il video e’ fatto facendo scorrere le immagini sullo schermo, mentre un altro programma acceso “cattura” tutto quello che sullo schermo appare, nella parte da me prima selezionata. Ho fatto girare, con click del mouse, le immagini nell’ordine voluto mentre riproducevo un file Mp 3 con una musica da me – tempo fa- elaborata con tastiera musicale collegata a pc. Una curiosita’ su questa musica. Chiamai il file di questa  mia versione “Unknown music”,  cioè “musica sconosciuta” perché non conosco il titolo. Molto tempo fa, parlo dei primi anni ’70, dei miei amici formarono un gruppo per suonare. Li ascoltavo, la sera, nella loro “sala prove”. Provavano questa musica, che mi piaceva. La trovai,ad orecchio, con la pianola allora (non avevo ancora una tastiera elettronica). Qualche anno fa,  ho provato ad elaborarla per il computer, così come l’avevo imparata. L’audio , nel video (gioco di parole…) e’ sempre problematico. Faccio si’ che possiate sentirla direttamente dal file (fatto direttamente da tastiera a pc, non dal microfonino), basta cliccare sulla freccetta bianca nel tondino rosso, vicino alla mia immagine che si trova sulla destra. Cosi’ sentite la differenza di riproduzione audio. E’ il microfonino che mi da problemi.

Okay, ciao 🙂

Marghian

UN PICCOLO AVVISO – Sono anche su facebook…

face_profile

Foto delmio profilo Facebook

Ciao. Sono su Facebook da alcune settimane, muovo i primi passi.

Glòi argomenti ed il modo di scrivere  a parte il cazzeggio (li’ si chiama cosi’…) 🙂 sono pressoche’ gli stessi, musica e canzoni comprese  🙂

Allora, mi trovate qui :   https://www.facebook.com/livio.vargiu

CIAO CIAO

Marghian

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♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

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