LE SACRE SINFONIE DEL TEMPO

Franco Battiato

 

Il filosofo greco Eraclito diceva: “Panta rei os potamòs”, od almeno a lui e’ attribuita la frase, probabilmente piu’ antica: “tutto scorre come un fiume”. Il senso di questa celebre frase è che ogni cosa cambia, e nulla permane. Come l’acqua di un fiume che scorre, così è per noi: ogni istante siamo diversi. E tutto è impermalente, mutevole. Il tempo stesso, che trascina, come un fiume, gli eventi nel fluire degli istanti, mutando le cose, e noi stessi. Noi siamo l’acqua in questo fiume del tempo. E passano gli anni, e come l’acqua di un fiume, anche noi lasciamo traccia nel greto del fiume della vita.  E sono le memorie. Quelle, forse, permangono, o forse no. E passano gli anni, e il tempo della nostra vita.

Si, tutto scorre come un fiume. E come il tempo. Ed io, in esso, ci nuoto, percependone le onde, le forme, i suoni. E lo penso come un fiume, il tempo. Il tempo  che, seppur mi pare impermanente, ed effimero, come un fiume, come un fiume deve avere però anche una sorgente.  Ed  una foce. Forse è questo il senso della vita e del nostro vivere, agire, crescere, e cambiare. Come l’acqua di un fiume raggiungere il mare, in cui tutto confluisce, e, forse, lì vi permane. Non sappiamo…ecco che, mi vien da pensare, sarebbe giusto lasciarsi trasportare, e cambiare, dal tempo.  Ma dove, questo cambiamento, e questo vivere, porta?

Sappiamo che la vita ha un inizio, uno svolgersi, ed una fine. Perciò,  quali che siamo i cambiamenti, qualche che sia il cammino, tale cammino appunto cessa. Allora? Allora, domandiamoci se noi, il nostro tempo finito, il nostro percorso individuale, sia parte di uno scopo universale,  di una meta, di un compimento. O forse noi , anche – o soprattutto? – nella nostra individualità, siamo destinati a qualcosa d’altro, oltre il tempo, in altra cosa.  Chissà.

Nella canzone c’è una frase, un pensiero che viene poi ripetuto anche alla fine: “..con una idea: che siamo esseri immortali caduti in terra nelle tenebre- dall’eterno.  Destinati a errare, nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione…”. Certo, questo non lo sappiamo. Nessuno sa se davvero le cose stiano così. Ma, pur non sapendo, diciamo, con fin troppa certezza, che la vita è questa sola, che “si vive una volta soltanto”, “si nasce e si muore una volta sola” e via discorrendo. . Credere, non credere, la questione non è questa: semplicemente, non lo sappiamo. “Si vive una volta sola”, diciamo e sentiamo spesso dire. 

Ma è davvero così? Ne siamo proprio sicuri? Io so solo che se fosse solo questa, la vita, se non c’è invece un oltre,  (karma o “escatologia finale” non import…a) , il senso dell’esistere sarebbe davvero limitato. Limitato a questi nostri pochi, miseri anni, dalla finitezza, dalla  nostra caducità. Io non lo credo per fede vera e propria, ma mi piace sperare che la vita non sia solo questa, che siamo altro. Certo, “la nostra personalità e’ registrata nei neuroni, un prodotto di elaborazioni del cervello”, come mi ha detto un amico discutendo su questo. Ma non e’ detto che noi si sia soltanto questo. Certo, può essere. Nulla lo smentisce, sul piano della logica umana la cosa sembra anzi calzare a pennello. non e’ da escludere che la vita sia questa sola.  Ma speriamo  proprio di no, altrimenti siamo messi malino.

CIAO

Marghian