Ciao. Non posso sapere quando riprenderò’ a scrivere “a pieno regime”  su questo blog (poveretto questo blog, fermo da diverso tempo, a nell’altro invece qualcosa ce l’ho messa …). Devo ancora finire la seconda parte di questo post, non vi posso promettere quando. Ma intanto leggete questo, e’ una notizia che ho appreso l’altra sera. Ve la espongo, tergiversando un po’… su qualche dettaglio.
C’E UN PIANETA ATTORNO ALLA STELLA PROXIMA CENTAURI!
prox_b
Ho scelto questa immagine di fantasia. Rende l’idea
Una notizia sensazionale, perché la particolarità di questo ennesimo pianeta extrasolare sta nel fatto che si trova vicinissimo a noi. Si’, vicinissimo, poco più di quattro anni luce. Tale e’ la distanza fra il Sole e noi e la famosa stella Alpha Centauri, che ha come compagna la Proxima Centauri, attorno alla quale stella (nana) ruota il pianeta.  Già se ne parlava, io stesso parecchi  anni fa ipotizzai questa cosa (pensai: “magari attorno ad Alpha Centauri o Proxima  c’è un pianeta come la Terra e non ci accorgiamo perché oggi i telescopi ottici non arrivano ancora ad osservare pianeti piccoli..”), ed io stesso ho trattato in post questa cosa-vedere qui-, ma adesso non e’ più una ipotesi, e’ ufficiale. Alcuni astronomi, per più di cinquanta notti, hanno puntato i telescopi della European Southern Observatory (praticamente “organizzazione europea per l’osservazione astronomica nell’emisfero australe”) ad Atacama in Cile per cercare appunto conferma dell’esistenza di un pianeta che si ipotizzava- come avevo scritto anche nel vecchio post- trovarsi attorno alla stella Alpha del Centauro – e queste osservazioni, dopo quelle che si sono succedute dal 2000 al 2014, hanno prodotto la scoperta confermante.
 
La scoperta fa epoca, in quanto si tratta della individuazione certa di un pianeta simile alla Terra che si trova poi vicinissimo; Proxima Centauri e’ difatti la stella più vicina a noi dopo il Sole. La sua luce ci arriva dopo più di quattro anni. E’ tanto,  ma per altre scoperte simili le distanze sono dell’ordine di centinaia, migliaia di anni luce! Proxima b, questo e’ importante, è poco più grosso della Terra e si trova all’interno della cosiddetta zona abitabile della sua stella Proxima Centauri; e’ la zona cioè in cui le temperature permettono all’acqua eventualmente presente sul pianeta di rimanere allo stato liquido e all’aria- sempre se e’ presente- di conservarsi a densità e temperature accettabili per la vita. Sapete come gli scienziati hanno battezzato questa fascia abitabile? Zona “Riccioli d’oro”. Perché nella fiaba “Riccioli d’oro e i tre orsi”,  la bambina protagonista sceglie sempre, fra gruppi di tre cose che le vengono proposte, quelle che stanno nella via di mezzo- non troppo grandi ne’ troppo piccole”, “non troppo dolci ne’ troppo amare”, e cosi’ via.  La via di mezzo, esattamente come sembra fare la vita su un pianata. E Sì, “Proxima-b è un cosiddetto “pianeta Goldilocks”, e questo alimenta.. certe “speranze”, mediate però dalla cautela.
Okay, Fatta questa “indispensabile” 🙂 precisazione, vediamo cosa si e’ capito di questo pianeta. Ha una massa 1,3  volte quella della terra. Orbita ad una distanza di circa sette milioni di chilometri dalla stella madre. Vicinissima, se pensate all’orbita di Mercurio attorno al Sole che ha un raggio medio di circa 58 milioni di chilometri che vengono percorsi in 88 giorni; Proxima Centauri b orbita in soli undici giorni; eppure, si trova in una zona che, come abbiamo visto, e’ “privilegiata”; la stella Proxima Centauri, e’ una stella del tipo “nana rossa”- vedere in proposito la prima parte del post sull’evoluzione delle stelle..-, con un raggio di sette volte inferiore a quello del Sole ed una ed una luminosità molto bassa. E’ possibile quindi che sulla superficie del pianeta si condensi acqua allo stato liquido e le temperature siano accettabili per la vita. Certo, le cose non sono così semplici e non si deve “cantar vittoria”- vale soprattutto per quelli come me che ci tengono particolarmente 🙂 -.
Prima di tutto, la “stella madre”, che poi fa parte del triplo sistema di stelle che noi  gente comune chiamiamo semplicemente “Alpha centauri” (Alpha Centauri a e Alpha Centauri b sono “due stelle in una” e, appunto, la “Proxima Centauri” che a noi qui interessa), e’ soggetta a forti brillamenti per via della alta densità interna, e moti convettivi che generano forti campi magnetici. Immaginate quanta radiazione, data poi la vicinanza del pianeta che se la becca quasi tutta. La luce che gli arriva e’ circa due terzi di quanto non ne riceva la Terra dal Sole, ecco perché la zona “riccioli d’oro” e’ di pochi milioni di chilometri, la distanza del pianeta dalla stella. Ipoteticamente, e’ possibile che ci sia la vita.
 
Si e’ visto anche che il pianeta ha un’orbita sincrona o quasi, rivolge alla stella sempre la stessa faccia tipo la Luna con la Terra, e le  condizioni ideali per la vita andrebbero cercate tutt’ al più nella zona in ombra; e’ li’ che poi si è protetti da raggi X e ultravioletti, prodotto dei brillamenti che, come ho scritto, vengono prodotti dalla stella. 
 
Un giorno forse non lontano potremo stabilire con maggior certezza le caratteristiche dell’atmosfera del pianeta, e vai con composizione chimica, temperatura e così via. ossigeno e metano, ad esempio, sono dei potenziali “marcatori” della possibile presenza di vita che, prudentemente, la scienza immagina sotto forma di microorganismi- i famosi batteri per intenderci- e non già omini verdi…-. Scoprire di più ci sarà più facile se il pianeta orbita in modo da eclissare la stella madre- i gas dell’atmosfera filtrerebbero la luce della stella eccetera…-. Ho letto che Hubble, l’ormai mitico telescopio spaziale- grande come un autobus-, ci tornerebbe ancora utile, puntandolo in quella direzione.
 
Ma non e’ tutto, Proxima Centauri B ha acceso la fantasia mia ma anche degli scienziati anche per l’invio di qualche sonda automatica che, spinta da dei laser, arriverebbe a viaggiare ad un quinto della velocità della luce e così arrivare nei pressi del pianeta in poco più di 20 anni, e si aspetterebbero altri quattro anni e passa per ricevere i dati (invece che i venti minuti, più o meno, per i dati che ci arrivano da Marte o qualche giorno per Plutone). Raga’, questa cosa mi ha incuriosito ed ecco che cosa ho letto in un sito: “…Si tratta del progetto “Breaktrough Starshot, ha l’obiettivo di costruire e inviare delle nano sonde proprio verso il sistema di Alpha Centauri, di cui Proxima Centauri fa parte. Le sonde verrebbero spinte dal laser e raggiungerebbero una velocità pari a un quinto di quella della luce. Riusciremmo così a raggiungere Proxima b in circa 20 anni..”. Forte, vero?
Come sapete- e come ormai sappiamo per certo- , ne esistono tanti altri. Il telescopio spaziale Kepler has covato migliaia di pianeti; ora, tolti quelli grossi e gassosi- tipo Giove o Saturno, le sospette “nane brune” che pianeti non sono” eccetera, alcuni sono simili alla Terra e potenzialmente abitati o abitabili e potenzialmente abitabili. Ma questo e’ il pianeta roccioso più vicino, e che potrebbe addirittura un giorno ospitarci, quando per il “troppo affollamento” o per la nostra incuria-cosa più probabile- si dovrà lasciare la Terra. Questa “emergenza” e’ di la’ da venire, e accadrà magari fra dieci o centomila anni se accadrà. Ma intanto, accontentiamoci di sapere che a pochi anni luce da noi c’è un piccolo mondo, tutto da capire.
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Ho ripristinato il commento musicale, e’ la mia versione dell’Aria sulla IV corda di Bach- che   è  adatta a post come questo, come sapete da qualcuno che ne sa qualcosina in più  🙂 e che, fra l’altro, serve da  (ulteriore) intervallo: in questi giorni devo portare il pc a “visita specialistica”. Come pc non e’ guasto, anzi; ma devo vedere meglio la cosa sul sistema operativo e i programmi. Infatti non mi girano i programmi musicali,  che mi lasciano ascoltare le cose che ho gia’ fatto-tipo questa musica-  ma  non mi fanno fare altro: suono  due note e si blocca tutto, da dover anche riavviare il pc- che lo possino…     🙂 
CIAO
Marghian