STRANE LUCI SU CERERE

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Luce strana, su Cerere

Ciao. In un precedente post vi ho scritto qualcosa sul pianeta nano Cerere, un oggetto grande un terzo della nostra Luna e situato ben più lontano, fra Marte e Giove, nella fascia principale di asteroidi (la cosiddetta  “fascia dei pianetini” che circonda il Sole).
Oggi torno a scrivervi delle cosette su questo grosso asteroide che a me piace chiamare un piccolo pianeta;  perché questo  si sta rivelando essere Cerere:  un oggetto quanto mai intrigante , misterioso e soprattutto interessante. 

Le immagini inviateci dalla sonda della Nasa Dawn l’anno scorso infatti ci hanno fatto vedere ad esempio dei dettagli su particolari forme sulla sua superficie, come ad esempio quella di un picco a forma di piramide che si staglia su un paesaggio relativamente pianeggiante. Ma i particolari che rendono affascinante e misterioso Cerere sono specialmente quelli riguardanti strane macchie luminose che compaiono più o meno su tutta la sua superficie. Si’, avete letto bene, macchie luminose! Era il periodo di Natale, quando lessi in web due o tre articoli che evidenziavano l’esistenza del fenomeno di strane macchie luminose sulla superficie di questo planetoide. Non erano però addobbi e luci di Natale degli indigeni, ne’ lassù ci si preparava ora per la Pasqua.”Magari fosse”, ho pensato io. Purtroppo no, restiamo con i piedi per terra, anche se guardiamo il cielo. Anzi a maggior ragione, l’entusiasmo può farci prendere il volo. Ma io penso e spero che, se non proprio li’, qualcuno lassù ci sia, magari su un pianeta vicino ad un’altra stella e coso. Comunque, andiamo appresso…

Prima di esporre la questione delle “luci di Cerere” voglio pero’ riportarvi in breve un “identikit” di questo grosso sasso che si chiama Cerere, il quale e’ il piu’ grosso asteroide di quelli che si trovano nelle orbite comprese  fra quella di Marte e l’orbita occupata da Giove.

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Cerere. Ecco, come l’è.

Cerere è’ un vero e proprio piccolo pianeta che l’astronomo italiano Giuseppe Piazzi scoprì nel 1901. Fu considerato per mezzo secolo come “ l’ottavo pianeta” ed oggi e’ “annoverato” fra i cosiddetti “pianeti nani”, alla stregua di Plutone (declassificato a questa categoria dalla comunità astronomica internazionale nel 2006), e degli altri oggetti simili come Quaor Sedna od Eris, oggetti considerevoli che si trovano nell’altra fascia di asteroidi, la “Cintura di Kuiper”, oltre Plutone. Vi ricordo qui che lo stesso Plutone e’ un oggetto originario di questa seconda fascia di asteroidi, ossia e ‘un KBO, Kuiper Belt Object, oggetto facente parte della cintura di Kuiper.

Tornando all’oggetto..oggetto appunto delle nostre considerazioni, aggiungo che esso ha un diametro di circa 950 chilometri, ed una massa che, da sola, supera del 30% quella di tutti gli altri asteroidi della fascia asteroidale cui appartiene, la fascia principale. Cerere compie un giro intorno al Sole in soli quattro anni e  mezzo, e compie una rotazione su se’ stesso in quattro ore circa.
Ha forma praticamente sferica, proprio come un pianeta, e questo proprio perché non e’ un blocco compatto come un asteroide più piccolo, o un meteorite che, pur ruotando su se’ stesso, mantiene inalterata la propria forma irregolare: Cerere, come un oggetto lavorato al tornio (già, “effetto tornio”, io lo chiamerei così… ), ha assunto la forma sferica tipica di un pianeta per via della sua struttura “differenziata”, ossia fatto di una crosta, un “mantello “sottostante  che difficilmente e’ fatto di roccia fusa, pur se questo non e’ da escludere. Più verosimilmente, il “magma” di Cerere consta ora di  materiale ghiacciato, e forse, fra la superficie ed il” mantello,” c’è pure un “oceano” di acqua liquida come per Europa (nei pressi di Giove, luna di–, forse anche Titano, presso Saturno) ;  c’è poi sicuramente un nucleo roccioso e così completiamo il quadro (sullo lo standard, della struttura di un pianeta , grande o piccolo che sia).

Cerere, strutturato cosi,  “a cipolla”, come la Terra Marte o la Luna, e’ proprio un piccolo pianeta. Non solo, la sua superficie e’ varia e ricca di particolari con pianure, rilevi montuosi (a proposito, c’è una montagna più alta del Monte Rosa),  crateri e non si esclude che in essa avvengano anche dei  fenomeni tettonici e vulcanici. Pero’..di un vulcanismo cosiddetto “freddo” o “criovulcanismo”, cioe’ eruzioni di acqua, ammoniaca ed altri materiali, con “lapilli” fatti di ghiaccio di acqua, metano, ed altro.

La superficie di Cerere, inoltre, come la maggioranza dei corpi solidi del Sistema Solare, è piena di crateri tipo quelli della Luna, , molti dei quali hanno picchi centrali. Ci sono ampie evidenze di attività passata sulla superficie, inclusi i flussi di materiale fluido, frane e strutture crollate.
Cerere sembra mostrare una maggior quantità di segni di attività passata rispetto all’asteroide gigante Vesta, , che la sonda Dawn ha studiato intensamente per ben 14 mesi nel 2011 e 2012. Dopo, l’attenzione della missione si e’ spostata su Cerere. Nei primi di marzo dell’anno scorso, Dawn si e’ posizionata in orbita attorno all’asteroide ad una altezza di seimila chilometri, avvicinandosi sempre più ad esso, fino a posizionarsi su un ‘orbita di appena settecento chilometri dalla superficie. Da quella posizione privilegiata, gli strumenti di Dawn ha preso informazioni interessanti sulla morfologia della superficie, e sulla sua geologia. Cerere sembra avere, sulla sua superficie, delle vaste aree ricoperte di acqua ghiacciata (ci sarebbero laghi, fiumi ed il mare, se soltanto ci fossero una atmosfera densa, una certa temperatura ed una certa pressione atmosferica: quest’ultima e’ fondamentale, insieme alla temperatura, per avere acqua allo stato liquido).
In questi mesi si e’ parlato e scritto parecchio su Cerere, per via di queste scoperte e studi. Ma il vero motivo che ha riportato alla ribalta delle cronache il più grosso dei “pianetini” e’ da ricercarsi nel fatto che le immagini della superficie di Cerere  mostrano nientemeno che delle considerevoli macchie luminose, ed eccoci finalmente al punto, sparse qui e la’ sulla superficie di Cerere.

Mi preciso ancora su qualcosa: la superficie di Cerere la temperatura varia da poco più di 90 gradi sotto lo zero a poco più  di 30 gradi sotto lo zero nella fascia equatoriale. Non fa poi tanto freddo lassù, se pensiamo che sulla Terra (Siberia eccetera) si arriva anche a meno 50 gradi centigradi. Proprio li’, nella fascia equatoriale di Cerere, vennero scoperte centotrenta grosse macchie luminose, le quali riflettono addirittura anche il 50 per cento della luce solare. Sulle prime non si capiva cosa potesse essere all’origine di tanta luminosità, sulla superficie di planetoide così lontano dal Sole. Secondo la Nasa, il mistero e’ stato risolto, infatti  il capo della missione “New Down”-ho copiato il nome, Christopher Russell- ha fatto la seguente dichiarazione in merito a ciò, che qui vi riporto: “gli  scienziati responsabili della missione Dawn adesso possono concludere che l’intensa luminosità di queste macchie è dovuta al riflesso della luce solare di materiali altamente riflettenti sulla superficie, forse ghiaccio”.

La NASA ha reso noto che forse potrebbe essere stato risolto il mistero delle macchie luminose rilevate su questo pianeta nano,grazie a delle successive immagini catturate dalla sonda Dawn. Il brillio che si nota sarebbe dovuto alla presenza di un particolare sale di magnesio, detto hexahydrite, un  solfato di magnesio insomma, una variante del quale esiste anche qui sulla Terra. Allora, cosa succede quando l’acqua del mare che vediamo in certe piccole pozzanghere negli scogli evapora? Rimane del sale, tipo le saline. Ecco cosa e’ accaduto, e accade, su Cerere: ghiaccio d’acqua che sublima e che lascia del solfato di magnesio e magari qualche altra sostanza e paff, riflette la luce solare generando questi brillii.

Una di queste macchie e’ lunga più di dieci chilometri e larga più di cinquecento metri e si sviluppa dentro ad un cratere da impatto che ha un diametro di ben 90 chilometri. Perciò del ghiaccio, espulso dalla superficie sotto forma di “geyser”, che evaporando non si porta appresso il sale di magnesio che rimane li’ fermo, e che con il suo alto potere riflettente detto “albedo”, ci fa sognare. Anche gli alieni che accendono delle luci per qualche evento importante. E che cosa non e’ importante, nell’universo? 

CIAO

Marghian

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