UNA BOLLA DI SAPONE, NEL CIELO, FRA LE STELLE, FA BELLA MOSTRA DI SE’

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La bolla che avvolge la stella WR31. “Fonte”: Hubble Telescope.

Pare che il buon vecchio telescopio spaziale Hubble abbia davvero intenzione di andare in pensione con tutti gli onori, lasciando un buon ricordo di se’. Gli scienziati della Nasa e dell’ente spaziale europeo Esa , in attesa di inviare il suo successore, il “James Webb” stanno  ancora sfruttando alla grande  le capacità dell’ormai mitico telescopio, con risultati eccellenti nella produzione di meravigliose immagini del cosmo;  immagini e dati che servono soprattutto  per cercare sempre più di carpirne i segreti e di comprenderne i misteri.
Per non smentirsi, Hubble ha da poco scoperto ancora qualcosa di spettacolare. Lontano, a ben trentamila anni luce da noi, ha visto uno spettacolo davvero notevole, che sembra proprio..una bolla di sapone, una bolla di sapone  cosmica.  La  fotografia che Hubble ha scattato ritrae questa cosa, al entro della quale c’e una stella, codice fiscale WR31, ed e’ bella grande. Quanto? Immaginate di avere una bilancia capace di pesare due stelle. In un piatto, ci mettiamo il Sole. Nell’altro, questa stella che secondi gli scienziati si trova proprio al centro della spettacolare bolla. Da questo confronto, la nostra stella ne esce parecchio sconfitta: pesa venti volte meno! Si’, la massa di questa stella appunto…super massiccia, e’ di 20 volte superiore a quella del Sole.  Proviamo a raggiungerla, ragazzi? Se ci prestano una capsula con il motore truccato, da poter competere in velocità con la luce,  arriviamo sulla Luna in un secondo e mezzo. Però, dovremo viaggiare per “altri” 30 mila anni (portiamoci appresso un buon libro e qualche mazzo di carte. Per non annoiarmi, io mi porterò le mie MS classic- non fumare per trentamila anni mi viene un po’ in salita  😆  )  -. E siamo in quel della costellazione detta della Carena.
A parte gli scherzi, ma la distanza e’ davvero questa, la stella che ha prodotto questa suggestiva bolla cosmica e’ di quelle che gli scienziati ritengono particolari. Sono stelle assai rare, ed uno strano guscio le avvolge, un guscio fatto di gas e di polveri. La sua temperatura, me stavo dimenticando, e’ di cinque volte superiore alla temperatura del Sole. Ma com’e che questa stella e’ avvolta da questo bel guscio? Ci arrivo subito. Le stelle, tutte le stelle, generano un vento. Un vero e proprio vento stellare, che in stelle come questa e’ particolarmente impetuoso. Ed e’ questo vento che spinge ed alimenta questa bolla che si espande. E’ fatta di idrogeno ed elio. Giocoforza, la stella e’ costituita di questo materiale, ecco che come diciamo noi, “truncu de figu, astu de figu”, “da tronco di fico, nasce il ramo di fico”. Ecco che, “analogamente”  da un ammaso di idrogeno ed elio quale e’ questa stella (e tutte le altre), si e’ generata una bolla fatta principalmente di questi due gas (l’idrogeno che si trasforma in elio per fusione nucleare, vi ricordo, e’ il carburante delle stelle, di tutte le stelle e non soltanto di questa). 
Allora, il vento di questa enorme stella fa espandere la bolla alla bella velocità di 220.000 chilometri orari, pari alla distanza Terra – Luna percorsa in un’ora e mezza, piu’ o meno (non ho fatto il conto). Come mai tutto questo impeto e violenza, intorno a questa favolosa stella?  Questo tipo di stelle, con diverse masse solari all’attivo, hanno una vita intensa, come vedete. Ma, “buona ma poca”, ossia una vita breve, dell’ordine di alcune centinaia di migliaia di anni. Poca? Si’, il Sole esiste da circa 4 miliardi di anni e mezzo. Ed e’ un signore di mezza eta’, con altri cinque miliardi di anni di aspettativa di vita. 8, 10 miliardi di anni, e’ la vita media di stelle come il Sole. Le stelle supermassiccie, invece, bruciano in fretta.  Infatti pare che WR31 abbia perso almeno meta’ della sua massa, dissipatasi in energia, in soli 10omila anni. Perché, questo? Capire i dinamismi all’interno di un corpo celeste come questo non e’ facile, ma a grandi linee si  e’ capito, ed un po’ l’ho capito anche io. La stella, come ogni stella,  tende a collassare sotto il suo stesso peso per gravità. Cosi’ facendo, letteralmente pressa il materiale stesso di cui e’ fatta, principalmente idrogeno (sia l’idrogeno normale, sia l’idrogeno che ha qualche neutrone  in piu’, detto deuterio).  Al centro, l’idrogeno viene talmente compresso da generare temperature di milioni di gradi, gli atomi dell’idrogeno  vengono fusi insieme, trasformandosi in elio secondo lo schema “quattro atomi di idrogeno diventano uno di elio” e questo libera energia radiante, luce eccetera.  In queto caso, pero’, le reazioni sono molto energetiche, ad un certo punto NON c’è l’equilibrio, tipico delle stelle piccole,  fra la compressione gravitazionale che tenderebbe a far scoppiare la stella  e l’energia di fusione nucleare che tenderebbe a farla esplodere e..paff, la stella esplode. Esplode nel tipo di esplosione detto “esplosione di supernova”. Ecco che cosa accadra’ a WR31: scoppierà. Lascerà una bolla ancora piu’ grande, come quella che antichi astronomi cinesi videro intorno all’anno 1000 D.C. La si vede ancora, e’ la “nebulosa del granchio”, o “Crab Nebula“.
I materiali espulsi da quella futura esplosione, generereanno pressioni ed onde d’urto tali da comprimere del gas interstellare, creare dei “grumi” che saranno tante altre stelle e relativi pianeti. “Vita- morte- vita”, evidentemente  cosi’ va il mondo anche a molti anni-luce di distanza. “E le stelle stanno a guardare”. Per vedere se noi, le guardiamo. Per questo ci danno spettacoli come questo.

CIAO

Marghian

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