UN ASTEROIDE DOVREBBE COLPIRE LA TERRA NEL MESE DI SETTEMBRE. COSA C’E DI VERO?

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VEDIAMO COME STANNO LE COSE

Prima parte

La terra sarà distrutta da un asteroide nel mese di settembre. L’impatto causerà fortissime piogge torrenziali e l’umanità sarà destinata a scomparire”. Questo ed altro è quanto si legge, e che anche io ho letto, in questi giorni nel web, e nei giornali.. Il disastroso impatto dell’oggetto celeste con la Terra dovrebbe avvenire, a detta di alcuni che avrebbero studiato cio’ che dice addirittura la Bibbia tra il 22 e il 28 del mese di settembre. La teoria nasce a seguito di alcuni passi della Bibbia, in cui si parla dell’arrivo “di un inferno sulla Terra”. Altre versioni di questa allarmante notizia citano la data precisa, quella del 24 di settembre corrente anno. Gli effetti di questo evento decisamente apocalittico, data poi la fonte di ispirazione biblica, verosimilmente appunto il libro del’Apocalisse, saranno tremendi: le previsioni piu’ fosche parlano di una totale distruzione di tutto il genere umano, mentre altre interpretazioni meno tragiche parlano di terribili danni nelle Americhe, con conseguenze “collaterali” in altre parti del mondo. Fra le altre cose, si legge che “l’abisso si aprirà ed inizieranno i giorni di oscurità”. Naturalmente, ad essere all’oscuro di un prossimo evento cosi’ notevole sono le persone comuni, siamo noi gente della strada; mentre i Governi, i ricchi ed i potenti sanno perfettamente cosa sta per accadere sulla Terra, correranno ai ripari (nel vero senso del termine, esistono infatti dei grandi rifugi sotterranei antinucleari, ed altri- si dice- costruiti all’uopo) ed useranno a loro tornaconto la disgrazia, intervenendo poi politicamente su una umanità ormai indebolita, instaurando una dittatura planetaria, quella che vien detta in ambito cospirazionista “il nuovo ordine mondiale”. La scarna umanità sopravvissuta alla catastrofe si combatterà le guerre tra poveri” per l’acqua ed il cibo, sara’ quella che si dice “l’era del dopobonba”; lo scenario post impatto di asteroide e’, infatti, molto simile a quello prospettato a seguito di una guerra atomica. Questo e’, in poche parole, il quadro che si delinea nella mente di chi legge quanto in questi giorni si pubblica su web e giornali. Ma le cose stanno davvero cosi’? E’ azzeccata questa (ennesima) profezia? Cosa accade, davvero, se un asteroide colpisce la Terra? Sono tutte fantasie o c’e del vero in quello che si scrive e si dice nella “cultura della strada”?

Abbiamo visto piu’ volte il cinema di Holliwood proporci scenari fantasiosi e anche volutamente esagerati “per far cassa” a base di scontri catastrofici della Terra con altri corpi celesti, con immancabili e spettacolari interventi di salvataggio, interventi di vera “polizia spaziale” alla Bruce Willis, con una umanità che si salva, pur con una vittoria “di Pirro”, dato che immancabilmente almeno buona parte dell’umanità perisce, ma non e’ mai la sconfitta assoluta. Sono allora tutte fantasie? Nessun oggetto celeste puo’ colpire la Terra, ne’ gli effetti sarebbero cosi’ devastanti? Niente affatto, non si tratta di fantasie. Lo spazio è pieno di oggetti cosmici da considerarsi a rischio di impatto con la Terra: pensate che fra le emergenze planetarie, come le chiamano gli scienziati, insieme con le questioni sul clima, la fame, le guerre, figura anche il rischio di impatto di asteroidi e comete. 65 milioni di anni fa un asteroide di circa 10 chilometri di diametro causo’ l’estinzione dei dinosauri e la scomparsa di piu’ del 70 per cento delle specie viventi, ed in epoca molto recente un frammento di cometa di forse soli 40 metri di diametro circa cadde nel giugno del 1908 a Tunguska in Siberia, abbattendo milioni di alberi, uccise poche persone e pochi animali perche’esplose in aria, sopra una regione non popolata. Cerco di esporvi come stanno le cose, circa gli asteroidi con particolare riferimento a quelli potenzialmente pericolosi. Vedremo quale e’ la effettiva probabilità di un impatto a breve termine che hanno alcuni (ovviamente non tutti) di questi oggetti con la nostra bella Terra. Ma, prima di tutto, i protagonisti di questa questione: gli asteoroidi.

GLI ASTEROIDI, CHE COSA SONO?

“Asteroide” e’ una parola dal significato riduttivo, rispetto alla parola “astro”, cosi’ come “umanoide” e’ la parola riduttiva di “umano”. La desinenza “oide” , di una determinata parola, sta a significare qualcosa come un surrogato di cio’ che indicherebbe una parola senza quella desinenza in “oide”. Ecco che “asteroide” indica “una sottospecie di astro”, cosi’ come “planetoide” indica “una sottospecie di pianeta”. Gli asteroidi, definiti anche planetoidi, o pianetini, sono infatti dei corpi celesti piccolissimi rispetto ad una stella o ad un pianeta, ma di dimensioni notevoli se paragonate alle nostre cose di ogni giorno (pensate ad una montagna vagante nello spazio: ecco quanto puo’ essere grande un asteroide). Sono corpi in genere rocciosi, simili per composizione chimica e fisica ad un pianeta di tipo terrestre (roccioso e non gassoso come lo sono ad esempio Giove o Saturno). Non hanno quasi mai la forma sferica di un pianeta o di un grosso satellite tipo la Luna; il loro diametro va da poco meno di un chilometro a diversi chilometri di diametro (l’esempio di sopra, della montagna!). Ci sono asteroidi anche molto grossi, come Vesta o Cerere, intorno al migliaio di chilometri di diametro, ma considerati tuttavia degli asteroidi e non dei feri e propri pianeti (che si trovano massimamente nelle zone orbitali esterne del Sistema Solare).

Ma perche’ ci sono tutte queste pietre- perche’proprio di pietre, per quanto grosse, si tratta…- in cielo? Si ritiene che gli asteroidi siano dei frammenti residui del disco di materia per lo piu’ rocciasa, ma anche un po’ di quella gassosa, che si aveva nel Sistema Solare in evoluzione, tantissimi frammenti che in miliardi di anni hanno costituito i pianeti (i pianeti si sono formati proprio con l’aggregazione di miliardi di frammenti astoroidali e meteoritici, cominciando da un “grumo” di materia), Terra compresa e che questi, orbitando intorno al Sole, e intorno ad un pianeta piu’ grosso (come fanno i satelliti, nati da frammenti rotanti attorno ad un pianeta madre…), accumulano ancor piu’ materiale, “ingrossandosi”, fino ad ottenere degli oggetti rotondi e sferici (per “effetto trottola”) quali sono appunto i pianeti. Alcuni asteroidi possono orbitare come satelliti attorno a dei pianeti perche’ catturati dal campo gravitazionale di quest’ultimi; un esempio, i due asteroidi che girano attorno a Marte, “Phobos” e “Deimos”, di qualche chilometri di diametro. Vanno considerati anche gli oggetti piccoli come un pugno, o poco piu’ grandi che sono i meteoriti. Ci sono poi oggetti dove il ghiaccio prevale come composizione sulla Roccia; e sono le comete od i frammenti di comete.

L’astronomo e sacerdote Giuseppe Piazzi scopri’ nel 1801 qualcosa che allora fu definito un “pianetino”, un piccolo oggetto che era a malapena visibile con il telescopio dell’osservatorio astronomico di Palermo, in una orbita attorno al Sole situata fra Marte e Giove; ed e’ proprio li’ che si trova la massima concentrazione di questi piccoli corpi celesti: e’ la “cintura degli asteroidi”, detta anche “cintura dei pianetini”, detta anche fascia principale. Oltre l’orbita di Nettuno, c’e poi un’altra fascia di asteroidi, ancora piu’ estesa, ma con una densità inferiore di oggetti cui venne dato il nome di “fascia di Kuiper” in onore di Gerard Kuiper, dopo la scoperta nel 1992 di un oggetto effettivamente orbitante proprio in questa fascia, e sulla cui esistenza Kuiper ed altri avanzarono delle ipotesi e delle congetture gia’ negli anni ’40 e ’50 del secolo scorso. Ora, perche’ proprio in queste due fasce orbitali si concentra il maggior numero di asteoridi? Nella prima fascia, che si trova tra le orbite di Marte e di Giove, le “tensioni gravitazionali” provocate da questi due pianeti,soprattutto dalla massa di Giove, hanno probabilmente impedito che gli oggetti di tale fascia si condensassero a formare un pianeta, rimanendo cosi’ popolata di piccoli corpi rimasti per cosi’ dire “isolati”; mentre, nelle altre fasce, dove si stavano formando i pianeti, moltissimi gli oggetti sono stati inglobati nei pianeti allora in formazione, i quali hanno fatto “pulizia” di questi detriti. L’azione continua ancora adesso, pensate che sulla Terra piovono tonnellate di materiale meteorico, che viene pero’ quasi sempre disintegrato dall’attrito con l’atmosfera. Ci sono, nella fascia principale, anche dei corpi notevoli, quasi dei pianeti (l’steroide Cerere, ad esempio, ha un diametro di quasi mille chilometri e la forma sferica; piu’ di 500 km di diametro l’asteroide Vesta, dalla forma a pera), ma le perturbazioni gravitazionali, e gli scontri fra gli oggetti non hanno permesso la formazione di oggetti dal diametro superiore ai 1000 chilometri.

Per quanto riguarda poi l’altra fascia, situata oltre Nettuno, la presenza di una popolazione di asteroidi, comete ma anche di “pianeti nani”-Plutone e’ uno di questi oggetti-. sembra essere giustificata dal fatto che a notevoli distanze dal Sole, la densità di oggeti vaganti e di comete e’ bassa, gli scontri sono meno frequenti e le interazioni gravitazionali sono piu’ deboli, ed ecco che gli asteroidi ed i meteoriti non hanno partecipato alla formazione di pianeti, ne’ un pianeta fra quelli esterni del Sistema Solare ha potuto catturarne in certo numero; ecco che esiste questa fascia, piu’ estesa ma meno densa di oggetti. Importante, questo fatto, che riguarda la struttura degli asteroidi: gli asteroidi che sono piu’ grandi di qualche chilometro non sono tutti monolitici, ossia un unico corpo solido, ma l’aggregazione di piu’ frammenti tenuti insieme dalla forza di gravità; immaginate una pila di pietre attaccate fra loro. Planetoidi come Cerere, o Vesta, invece, hanno una struttura fisica e chimica “tipo pianeta”: Cerere, ad esempio, per via di un processi di “differenziazione” ai vari livelli di profondità partendo dalla superficie ghiacciata, possiede forse un nucleo roccioso ed un mantello di ghiaccio d’acqua sotto al crosta, e non e’ esclusa la presenza di un oceano di acqua liquida! A maggior ragione, fatte le dovute differenze fra caso e caso, questo discorso vale per quei “quasi pianeti” che si trovano esternamente all’orbita di Nettuno, oggetti come Plutone, Sedna, Quaor, Eris, e tanti altro ancora da scoprire che sono letteralmente immersi in un “mare” di oggetti molto piu’ piccoli.

Ci sarebbe ancora molto da esporre, in specifico, sugli asteroidi; come ad esempio il fatto che circa un migliaio di questi oggetti si trovano in una condizione particolare della loro orbita; seguono cioe’ il movimento di un pianeta come Giove, standogli accanto a circa 60 gradi angolari “precedendo”, o “seguendo” il pianeta alla stessa distanza angolare; tali distanze angolari di + o – 60 gradi (in questo caso) sono due dei cinque punti di equilibrio gravitazionale che esiste tra Giove ed il Sole, detti “punti lagrangiani”. Gruppi simili di asteroidi, molto più piccoli e meno numerosi, sono stati scoperti anche nei “punti lagrangiani” del sistema “Sole-Marte” e del sistema “Sole-Nettuno”. Anche la Terra, rispetto al Sole e la Luna rispetto alla Terra generano questi punti dove la gravità si “annulla” e degli oggetti possono restare li’, prigionieri, di questi punti di equilibrio. Anche la Terra potrebbe avere qualche piccolo asteroide “troiano”.

Ma ad interessarci, circa l’economia del nostro discorso, e cioe’ se c’e la possibilità che degli asteroidi possano impattare con la Terra e per vedere se davvero un asteroide stia davvero per colpirci, e’ un particolare tipo ancora di asteroidi, come vedremo nella seconda parte del post.  Ciao.

FINE PRIMA PARTE

Marghian

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