Archive for giugno 2015

L’AMICIZIA (COSIDDETTA) VIRTUALE

AMICIZIA VIRTUALE

 virtual and real frienship

E’ COSI’ CHE VENGONO DEFINITELE RELAZIONI ED I CONTATTI A DISTANZA

virutal_ real_ freindship

QUELLI TRAMITE DISPOSITIVI INFORMATICI

IO, PERO’,  LA CHIAMO IN MODO DIVERSO

*        *       *

Ciao, amiche ed amici. Come vedete (ogni tanto, e quanto il tempo che  non ho me lo consente..), anche  vi pubblico qualcosa;  nell’ambito di questa attività oggi tanto di moda che e’ il blog. Computers, cellulari ed altri dispositivi connessi con la “rete”  sono oggi uno strumento diffusissimo con il quale si scambiano informazioni, si aprono discussioni e si comunicano i propri pensieri. E’ si fa amicizia. E’ quella amicizia che vien detta “amicizia virtuale”. A me, questo termine non piace tanto. Intendiamoci, “virtuale” e’ una bella parola, densa di significato e la cui fonetica richiama persino quasi al concetto. di “virtu'”.

“Virtuale”. Imparai questa parola a scuola, nelle lezioni di “osservazioni scientifiche” o  “scienze”, quanto la professoressa ci parlo’ del fenomeno della riflessione della luce: “lo specchio riflette una immagine virtuale..”. “Virtuale” è anche una espressione “forte”, usata perfino in argomenti o materie come la fisica all’avanguardia, per descrivere cose complesse e che non si vedono direttamente o immediatamente, ma che hanno la loro notevole importanza: cose come le particelle virtuali.  Percio’, non e’ la parola in se’ a non piacermi. Vada anche per il significato che questa parola ha assunto in informatica. Si parla tanto, ad esempio, di realtà virtuale. Ecco che anche i rapporti di contatti e di amicizie, nel web, sono definite virtuali; proprio perche’ questi esistono in ambito informatico, ossia attraverso l’utilizzo di mezzi informatici quali i pc, i telefonini, i tablet e, naturalmente, lo stesso web. Blogs, social networks, siti e quant’altro, sono luoghi appunto virtuali, nei quali ci si conosce, si socializza e spesso, appunto si fa amicizia. E’ l’amicizia virtuale. Io, pero’, definisco in modo diverso questa amicizia, per il semplice fatto che essa non e’ affatto virtuale: e’ una amicizia reale, come reali sono le persone che comunicano tra di loro, in rete. Ecco che a me piace definire reale questa amicizia. Il termine che  a me viene in mente e’ “amicizia a distanza”. Credo sia una  definizione abbastanza corretta. E poi, se ci pensate, le amicizie a distanza esistono da molto prima dell’invenzione di Internet: i contatti per lettera, quelli per telefono, con luso della City Band (C.B, “radioamatori”), erano e sono contatti reali. Ma nessuno li chiama “virtuali”,  soltanto perche’ questi contatti  non riguardano l’uso dei computers e di Internet. Percio’, perche’ definire “virtuali” dei contatti che avvengono tra persone reali, solo perche’ si usa un computer, anziche’ una lettera, o il telefono? “Amicizia a distanza”, ma amicizia.

(-*-*-*-*-)

La pubblicità non e’ certo la mia passione, ma vi voglio uno spot che, che e’ adatto a quanto vi sto scrivendo. Lo spot, che anche voi avrete senz’altro sentito qualhe volta recita cosi’: “io sono XXXX, signora, il suo XXXX. XXXX:  persone, oltre le cose”. Ecco, io voglio prendere spunto  proprio da  questo spot, e percio’ scrivo: “Facebook”, “WordPress”, “tweet”, siti, blogs eccetera: *persone, oltre i pc.

 

CIAO

Marghian

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RIECCOMI, CON UN PICCOLO OMAGGIO AL GRANDE TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE

UN OMAGGIO AD HUBBLE, IL GRANDE TELESCOPIO SPAZIALE

 

Eccomi. Queste che vedete sono le immagini prese dal prestigioso telescopio spaziale Hubble. Una vera gloria, nella storia dello studio del cielo. Informazioni utilissime per gli scienziati, e immagini stupende anche per chi e’ profano. Per la bellezza non c’e bisogno di preparazione scientifica.

Il telescopio spaziale Hubble, o HST, in inglese Hubble Space Telescope venne cosi’ chiamato in onore dello scienziato Edwin Hubble, colui che formulo’ la famosa legge cosmologica che porta il suo nome e che riguarda la velocità con la quale le galassie che si allontanano reciprocamente, dando prova di uno spazio-tempo ad espansione apparentemente omogenea.

L’Hubble Space Telescope, che orbita a circa 560 chilometri dalle nostre teste, si trova in una posizione decisamente privilegiata rispetto ai suoi piu’ tradizionali “colleghi” terrestri, se si considera quanto siano di disturbo l’aria dell’atmosfera e le luci delle città (inquinamento luminoso), per osservare il cielo.

L’osservazione dello spazio esterno all’atmosfera terrestre comporta infatti dei grandi vantaggi. L’aria dell’atmosfera innanzitutto distorce le immagini, e poi assorbe, a certe frequenze, la radiazione elettromagnetica (praticamente la luce…), “sacrificanndo” in gran parte ad esempio l’osservazione nel campo dell’ultravioletto. Con un telescopio spaziale, invece, si possono ottenere immagini a grande risoluzione, con un inquinamento luminoso trascurabile. Hubble ha scattato e trasmesso a Terra delle immagini dell’universo tra le più dettagliate e belle nello spettro visibile (esistono infatti altri “spettri di osservazione” come ad esempio l’infrarosso), quasi rivoluzionando letteralmente il modo di osservare il cosmo. Non solo, HST ha permesso importanti scoperte in astrofisica. Per esempio, si e’ ottenuta una precisa determinazione della velocità di espansione dell’universo. E siamo di nuovo alla famosa legge di espansione di Hubble, appunto: velocità di espansione che sembra essere direttamente proporzionale alla distanza da noi (vedere qui per saperne di piu’)

Hubble e’ il frutto di un comune progetto posto in essere della NASA (l’agenzia spaziale americana ) e dell’ ESA (l’agenzia spaziale europea). L’avventura di Hubble è iniziata nel 1990, quando alla fine di aprile di quell’anno il prestigioso (e prodigioso) strumento venne portato in orbita con il lancio dello Space Shuttle Discovery.

Altri telescopi spaziali sono stati lanciati, oltre ad Hubble, il quale pero’ risulta il migliore in grandezza e versatilità e di fondamentale importanza per la ricerca astronomica, come abbiamo visto. Il progetto denominato “Hubble” ha avuto una lunga gestazione. Gia’ se ne “parlava” negli anni settanta. Un finanziamento che prevedeva un lancio nel 1983, lancio che non avvenne per delle difficoltà tecniche. La cui la tragedia del Challenger nell’86, ed altri problemi, hanno causato parecchi ritardi ed una consistente levitazione dei costi.

Finalmente, in quel 24 aprile del 1990, il lancio dello shuttle, con il prezioso carico di strumenti all’avanguardia di cui stato dotato Hubble, strumenti quali ad esempio una camera planetaria grandangolare (e’ servita anche per delle osservazioni di Saturno), uno spettrografo per scomporre opportunamente la luce, una camera per l’osservazione nel campo dell’infrarosso, una camera detta Foc per l’osservazione di oggetti deboli, ed altri ancora, di importanza fondamentale.

Gia’ dall’inizio, pero’, Hubble aveva un difetto alla vista. Il colmo, per uno strumento fatto per farci vedere meglio l’universo in qui viviamo. Lo specchio cosiddetto “primario”, difettoso, non consentiva di raggiungere la giusta messa a fuoco. Comunque, in problema venne risolto, con l’aggiunta di una ottica correttiva, in una “missione di servizio, messa appunto nel 1993. Ci sono volute cinque missioni con lanci dello shuttle, con alcune riparazioni.

Il telescopio è ancora attivo, e si ritiene possa continuare ad operare per altri cinque anni ancora, mentre il rientro “naturale” in atmosfera è previsto tra il 2030 e il 2040.

Hubble avra’ un degno successore? Sembra di si’: si parla gia’ del telescopio spaziale “James Webb” (se avete tempo e pazienza, leggete qui), che verra’ forse lanciato nel 2018. E forse, ne vedremo di ancora piu’ belle.

CIAO

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Con scudo e anfibi...

in direzione ostinata e contraria (Faber)

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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