Archive for dicembre 2014

Cari amici, vi scrivo..

PER “L’ANNO CHE VERRA’”

 **** ////// ****

CIAO. STANNO TRASCORRENDO LE FRENETICHE ULTIME ORE DI QUESTO ANNO 2014.

ORE VUOTE, ORE PIENE, ORE DI PREPARATIVI, DI FESTE, DI DESIDERI ED ASPETTATIVE

E..PURTROPPO , PER MOLTISSIMA GENTE, ANCHE DI

SOFFERENZA. L’ANNO 2014 SE NE’ STA ANDANDO.

SI STA SPEGNENDO PIANO PIANO, NELLE ULTIME SUE LACRIME DI TEMPO.

TRA POCO COMINCIEREMO GIA’ A CONTARE’ IL TEMPO DI UN ALTRO ANNO. SARA’ UN ALTRO

SEGMENTO DEL NOSTRO TEMPO. INTANTO VI AUGURO

buon-2015

PROSSIMO VENTURO

Possa questo Anno Nuovo regalarvi cio’ che e’ MEGLIO per voi…anche al di la’ dei DESIDERI che avete in mente.

CIAO

Marghian

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IL GIORNO DI NATALE E’ TRASCORSO, MA SIAMO ANCORA A NATALE. UN AUGURIO ANCHE DALLO SPAZIO

GLI AUGURI DI SAMANTHA CRISTOFORETTI  DALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Siamo ancora a Natale, e ci stanno bene i saluti dallo spazio da parte di Samantha.

 E QUESTE ALTRE BELLE IMMAGINI DALLO SPAZIO

 

CIAO

Marghian

IL MOMENTO CLOU DEL NATALE

24 25 DICEMBRE, IL MOMENTO CLOU DEL NATALE

star_of bethlehem

La stella in cielo, il simbolo forte del Natale

    *

ADESTE FIDELES – ORCHESTRA

Con testo religioso in latino

Calendar 2013 Merry christmas background, vector

BUON NATALE A TUTTI

Marghian

WAITING FOR CHRISTMAS – PAUSA NATALIZIA

WAITING FOR CHRISTMAS

Aspettando il Natale- Pausa natalizia

father christmas in space

IL NATALE STA DI QUESTO 2014 STA ARRIVANDO

E nonostante qualche piccolo intoppo…

Sklaus_and_Ufo

..Anche quest’anno arriverà.

INTANTO, UN PO’ DI  ARIA NATALIZIA (SARDA…)

MUSICA DI NATALE SARDA, ESEGUITA CON ANTICHISSIMI STRUMENTI

CIAO

Marghian

 

ANCORA SU MARTE: LA NEVE INVISIBILE DI MARTE, L’ATMOSFERA DI MARTE “PERDE ARIA”, E SU MARTE C’E IL METANO

I FIOCCHI DI NEVE SU MARTE SONO QUASI INVISIBILI

POLO _MARTE

Il Polo Sud di Marte

Su Marte nevica, nevica..anidride carbonica. I fiocchi di neve su Marte hanno pero’ una particolarità, sono piccoli come dei globuli rossi del nostro sangue; è quanto ha calcolato un gruppo di ricerca americano del Massachusset of Tecnology (Mit) analizzando i dati raccolti dalle due sonde della Nasa, il Mars Global Surveyor, o MGS e il  Mars Reconnaisence Orbiter o Mro. Nel pieno inverno di Marte, un manto di nuvole cariche di neve di ghiaccio secco (cosi’ vien definito il ghiaccio di anidride carbonica) copre i poli del pianeta rosso. La maggior parte dell’atmosfera marziana, come sappiamo, è composta da anidride carbonica, e nelle calotte polari del pianeta  fa così freddo che l’anidride carbonica presente nell’ atmosfera si condensa, formando minuscole particelle di ghiaccio “secco”.

 Per avere una idea abbastanza precisa della condensazione dell’anidride carbonica su Marte, i ricercatori hanno passato al vaglio  una quantità enormedi dati, inclusi temperatura e pressione raccolti dalla sonda Mars Global Surveyor  nel corso di cinque anni marziani, corrispondenti a piu’ di nove anni trascorsi sul nostro pianeta. Si e’ visto che nel Polo Sud Sud i fiocchi di neve sono leggermente più piccoli rispetto a quelli che si formano nel Nord, ma in entrambi i casi le dimensioni sono come quelle dei globuli rossi del sangue. Si tratta di particelle molto fini, che vengono per lo piu’ “trattenute” dalle nubi. Se tutta quella neve cadesse sulla superficie del pianeta, hanno spiegato gli esperti, apparirebbe come nebiolina.

La neve marziana, come quella del nostro pianeta, riflette la luce del Sole. Proprio come la neve sulla Terra influenza il clima, anche le particelle di neve su Marte possono avere un effetto simile, riflettendo la luce solare in vari modi, a seconda della dimensione di ciascuna particella. Inoltre, conoscere le dimensioni dei fiocchi di neve nelle nubi di anidride carbonica su Marte, secondo gli autori della ricerca, sarebbe di aiuto per comprendere meglio le proprietà ed i dinamismi delle polveri sospese nell’atmosfera di Marte Infatti, perche’ si formi la neve, e’ necessario che l’anidride carbonica si condensi intorno a qualcosa. Esattamente come accade qui sulla Terra per le gocce di pioggia, le quali si formano per “addensamento” intorno a minuscole particele di polvere o silicati. I ricercatori si domandano che tipo di pulviscolo è richiesto perché la CO2 si condensi? C’è bisogno di minuscole particelle di polvere od anche di un rivestimento d’acqua intorno alle polveri per facilitare la formazione  dele nubi stesse?

L’ATMOSFERA DI MARTE SI STA SGONFIANDO

mars_atmosphere

La sottile, ma presente, atmosfera marziana

L’atmosfera di Marte si “sgonfia”, perdendo gas come un palloncino bucato, verisimilmente per via di una sorta di “falla” nello “scudo” che protegge il pianeta dal vento solare, da quel flussio cioe’ di elettroni ed atomi ionizzati- carichi elettricamente- che arrivano dal Sole, proprio come un vento. Questo e’ quanto si e’ scoperto grazie alla sonda della Nasa “Maven” (nome che sta per “Mars Atmosphere and Volatile Evolution”), che orbita attorno a Marte e che ha  raccolto a tal riguardo preziosissimi dati sulla composizione chimica degli strati piu’ esterni del pianeta. Questi dati hanno fatto luce e chiarezza circa i meccanismi che portano alla fuoriuscita di aria verso lo spazio esterno.

 Le informazioni raccolte dalla sonda Maven dimostrano per la prima volta che le particelle cariche (ioni ed elettroni)  che compongono il vento solare non vengono completamente bloccate del tutto dalla ionosfera (lo strato di atmosfera che contiene ioni e cioe’ atomi non neutri) , si e’ visto anche che lo “scudo”’ di ioni e di elettroni si trova ad una altezza dalla superficie del pianeta compresa tra  tra i 100 e i 500 chilometri . Alcune particelle del vento solare sono in grado però di penetrare, entrando nella parte più esterna dell’atmosfera. Qui succede che gli atomi del vento solare acquistano elettroni trasformandosi cosi’ in atomi neutri (con un numero di elettroni e di elettroni in pari) e riescono a propagarsi così  piu’ facilmente fino a quote piu’ basse, e questo grazie al fatto che gli atomi neutri interagiscono meno con il mezzo che attraversano rispetto agli carichi carichi; riemergono poi  nella ionosfera-lo strato alto dell’atmosfera-  sotto forma di particelle nuovamente cariche, perche’ ionizzate dall’interazione con gli atomi che compongono le molecole dell’aria. Proprio questo processo porta gli ioni ad acquistare l’energia che li porterà poi a sfuggire verso lo spazio.

Ora si cerca di capire come l’atmosfera marziana e’ cambiata nel tempo.  ”Stiamo iniziando a fare luce sulla catena di fenomeni che inducono la perdita di atmosfera su Marte”, spiega Bruce Jakosky, il coordinatore scientifico della missione Maven. Lo scienziato e’ ottimista sul fatto che nel corso della missione si riuscirà magari a ricostruire in dettaglio cosa sia accaudato nel tempo all’atmosfera di Marte, cambiandola in quella che conosciamo oggi.

E SU MARTE C’E IL METANO

curiosity hole on amrs

Un foro praticanto dal robot “Curiosity” sul suolo di Marte

Curiosity, il robot che adesso sta “pascolando” su Marte, sembra aver trovato ancora una volta qualcosa di molto interessante. Il rover ha trovato nientemeno che delle molecole organiche sulla superficie del pianeta rosso. Ha trapanato la roccia ed ha analizzato i campioni tramite il suo preziosissimo strumento detto “Sample Analysis at Mars”-“semplice analisi su Marte. Lo spettrometro ed il cromatografo a bordo di Curiosity hanno rilevatola presenza dei famosi  “mattoni della vita”, che consistono in molecole di carbonio, idrogeno e ossigeno. Lo sstrumento “Sam” ha inoltre “sentito l’odore” di una presenza di metano in quantità relativamente novevole.

Secondo gli scienziati significa che potrebbe esserci “qualcosa”, un qualche tipo di sorgente, sotto le rocce del Gale crater, il luogo dove Curiosity sta operando. il cratere, come abbiamo visto nell’altro post,  una volta ospitava un lago con fiumi affluenti.

La scoperta del metano, ovviamente,  non è la prova della presenza di vita. Le molecole di metano potrebbero formarsi  anche a seguito di reazioni chimiche non biologiche, oppure il metano e le sostanze organiche potrebbero essere precipitate su Marte con le comete.

Curiosity, con questa scoperta, ha raggiunto il principale obiettivo della missione.  Quello, appunto, di verificare se su Marte, in passato, ci fossero condizioni climatiche tali da supportare qualche forma di vita. Quest’ultima scoperta è un passo importante verso questa conferma. Se Curiosity ha cercato il metano per un anno, senza esito, e che ora lo ha trovato, significa che insistere nella ricerca, vale la pena.

CIAO

Marghian

FINALMENTE – FORSE – CI SIAMO: SU MARTE C’ERA L’ACQUA

ACQUA E LAGHI SU MARTE

curiosity

CE LO DICE LA SONDA CURIOSITY

Dopo tanti “tira e molla”, nella storia dello studio di Marte, sulla presenza o meno di acqua allo stato liquido sul pianeta, forse adesso ci siamo. “Forse”, un avverbio che per quanto riguarda Marte, viene usato assai. Dopo tante missioni esplorative di Marte effettuate con sonde automatiche, ancora si dice in ambiente scientifico che “forse c’era l’acqua”. Ora, il robot Curiosity, sembra aver contribuito a dare una versione decisiva della questione. Recentemente, infatti, è stato scoperto che Marte in un lontano passato era costellato di laghi, grazie ad un ambiente climaticamente mite ed umido, cosa ben diversa da oggi, ove Marte appare freddo, desolato ed arido. A indicare l’esistenza di numerosi specchi d’acqua durante la giovinezza del “pianeta rosso” sono i dati raccolti dal quel laboratorio ambulante che e’ Curiosity.

 Il rover, che dal mese di agosto del 2012 sta esplorando il grande cratere “Gale” dove ha da poco individuato la traccia di un antico grande lago che ha occupato per molti milioni di anni gran parte della superficie del cratere, e quella che fu la sua “bocca centrale”, originariamente invasa dall’acqua.

 Sulla base di quanto sopra, diventa oggi ancor piu’ semplice trovare tracce di vita passata che, almeno in forme elementari, potrebbero trovarsi nei sedimenti degli antichi letti dei laghi. E’ una scoperta assai importante, non solo per la ricerca di tracce di vita passata; ma lo è anche sotto l’ottica delle future missioni umane sul pianeta.

 Uno scienziato Nasa del team di ricerca del programma per la esplorazione di Marte ha spiegato che ”le scoperte sull’evoluzione dell’ambiente e del clima di Marte orienteranno le future missioni sempre piu’ nella direzione di una proficua caccia di segni di vita marziana”.

 Conosciamo meglio l’ambiente dove Curiosity ha fatto la sua interessante scoperta. E’ un grande cratere denominato Gale, con un diametro di 154 chilometri, posizionato lungo la fascia equatoriale del pianeta rosso e prodotto probabilmente dall’impatto con un meteorite avvenuto fra 3,5 e 3,8 miliardi di anni fa. Alto ben cinque chilometri, il monte Sharp che si trova nel cratere, è molto stratificato, ossia i fianchi alla sua base sono formati da centinaia di strati di rocce. Perché questa montagna così stratificata si trovi in un cratere è stato finora difficile da spiegare.

 Esplorando gli strati piu’ bassi , Curiosity ha scoperto che nella roccia si alternano depositi di vari sedimenti. Secondo gli esperti, i sedimenti sarebbero di tre tipi differenti, ossia detriti che erano presenti in un vecchio lago, sabbia portata dai fiumi che in esso si immettevano e materiali trasportati dal vento.

 Dopo che il cratere si è riempito fino ad una altezza si diverse decine di metri, ed i sedimenti si sono induriti diventando roccia, gli strato che si sono accumulati sono stati scolpiti dall’erosione del vento. L’alternarsi di strati testimonia che il lago si è riempito e svuotato per evaporazione dell’acqua diverse volte; era inoltre molto piu’ grande di quanto finora si pensava.

 Lo specchio d’acqua, e questo e’ molto importante, sarebbe esistito per molto piu’ tempo di quanto si pensava, e questo smentirebbe l’idea che su Marte l’acqua sia comparsa per breve tempo (si parla addirittura di qualche alluvione planetaria che sarebbe durata solo poche settimane. A riempire periodicamente questo antico lago, inoltre, sarebbe stata anche la neve che forse cadeva copiosa in quell’epoca, allorche’ Marte presentava un clima assai simile a quello attuale terrestre, con un efficiente ciclo dell’acqua che oggi, purtroppo, manca.

 Quello presente nel cratere Gale, pero’, non era il solo lago di Marte. Tutti i dati fino ad ora raccolti, infatti, suggeriscono come abbiamo visto che Marte in passato possa avere avuto un clima mite per un periodo molto lungo, da poter garantire quindi l’esistenza di laghi, e fiumi, in molte ragioni. Questo smentisce l’ipotesi secondo cui le condizioni calde e umide siano state transitorie, locali, o solo “sotterranee” su Marte.

 “Una scatola nera in grado di raccontare gran parte della storia del pianeta rosso”, e’ quanto si e’ detto del cratere Gale e del monte Sharp di Marte. Per questo motivo, nel 2008 una commissione di cento ricercatori aveva selezionato proprio questo luogo come uno dei siti migliori per ricostruire il passato di Marte alla ricerca anche di forme di vita, o di qualcosa che ne dimostri la passata esistenza (microfossili, tracce di batteri o della loro decomposizione incastonati nella roccia, eccetera). La Nasa ha visto nel cratere Gale il luogo ideale nel quale far atterrare il robot-laboratorio Curiosity, che ha toccato il suolo marziano il 6 agosto 2012.

 I dati forniti da Curiosity e da tante altre missioni che in precedenza hanno esplorato la superficie di Marte, fanno ritenere che in un antico passato il cratere Gale ma non solo potesse aver contenuto acqua liquida e quindi possa essere stato un sito in grado di ospitare eventuali forme elementari di vita. Oltre alle indicazioni fornite dai geologi e dai planetologi, alla base della montagna erano state individuate tracce, pensate, di argilla e solfati, che sono due materiali che si formano solo in presenza di acqua. I dati raccolti da Curiosity, e pubblicati su “Science”, ci danno ora adesso la conferma definitiva che il cratere Gale era un grande lago.

Forse- ora lo scrivo anche io..- Marte ha avuto un glorioso passato come pianeta. Un pianeta morto che, pero’, “ha visssuto”. E non mancheranno le sorprese, specialmente quando l’uomo finalmente vi metterà piede.

CIAO

Marghian

LA TERRA VISTA DALLO SPAZIO

DOPO STELLE, E MONDI LONTANI, DIAMO UNO SGUARDO AL NOSTRO PIANETA

*         *         *

LA TERRA, VISTA DALLO SPAZIO, E’ STUPENDA

DA QUESTO PUNTO DI OSSERVAZIONE NON SI VEDONO I CONFINI TRA LE NAZIONI

ED E’ BELLISSIMO

CIAO

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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