UNA IMMAGINE DALLO SPAZIO

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UN AUGURIO A SAMANTHA CRISTOFORETTI

Samantha Cristoforetti partirà questa sera, dalla base di Baikonur, nel Kazakhstan. Entra cosi’ nel vivo la missione spaziale deniominata “Futura”. Secondo la prassi e la sequenza del contro alla rovescia, Samantha Cristoforetti e i suoi coleghi astronauti Anton Shkaplerov e  Terry W. Virts, sono entrati nella cabina della Soyuz. Il portello si è chiuso alle 20,00 ora italiana,e per le due ore successive fino al lancio, gli astronauti controlleranno gli strumenti di bordo.

Alle 22 ,01, sempore ora italiana, la Soyuz con a bordo Samantha e i due coleghi si dirigerà verso la  Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Inizia cosi’ la  seconda missione di lunga durata patrocinata dall’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana. Per Samantha  la giornata è incominciata assai presto ed è stata intensissima. La sveglia per gli astronauti è suonata infatti alle 5 del mattino (mezzanotte in Italia), e si è subito proceduto ai consueti ultimi controlli. I saluti alle persone care, ed immancabili rituali comuni alla partenza di ogni astronauta russo non sono mancati.
Missione Futura, arrivo previsto in sole sei ore dalla Terra alla Iss, anziche’ in due giorni. Infatti, Samantha Cristoforetti sarà il secondo astronauta italiano a raggiungere  la ISS in cosi’ breve tempo, anzichè in due giorni, come accadeva fino a qualche anno fa.  Il primo italiano a compiere il ‘viaggio lampo’ fino alla stazione orbitale è stato, nel maggio dello scorso anno,, Luca Parmitano nella missione  ‘Volare’, la prima missione ddi lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana  In precedenza,  il volo rapido era stato sperimentato con tre voli di rifornimento del cargo Progress, quindi senza equipaggio. Mentre nel viaggio di due giorni gli astronauti a bordo della Soyuz avevano il tempo di riposare un po’, nel viaggio di sei ore sono costretti a restare svegli, lavorando per 21 ore consecutive. L’aspetto positivo è che non sono costretti a trascorrere due giorni nello spazio angusto della Soyuz.

Dopo il lancio il primo stadio della Soyuz si separerà dopo un minuto e 58 secondi, a 42 chilometri di quota. Il secondo stadio si staccherà tre minuti più tardi, a 176 chilometri di altezza. A nove minuti dal lancio si separerà anche il terzo stadio e la navetta entrerà in orbita attorno alla Terra. In questo viaggio breve sono previste soltanto quattro orbite, ognuna della durata di circa un’ora e mezza. Dopo sei ore quindi, all’incirca alle 4,00 del mattino italiane, la Soyuz si aggancerà alla Stazione Spaziale alla Iss. L’ingresso degli astronauti nella Stazione Spaziale, però non avverrà subito: prima di tutto dovranno attendere che la pressione della Soyuz sia la stessa presente all’interno della Stazione Spaziale e soltanto a quel punto potranno togliersi le ingombranti tute pressurizzate e aprire il portello per salutare i loro compagni di equipaggio.

“Sarò fuori per un po’” – “E’ tempo di andare, ci sentiamo dallo spazio”: è stato l’ultimo “tweet” di Samantha Cristoforetti prima della partenza. “Grazie a tutti del supporto e dell’entusiasmo”, aggiunge l’astronauta italiana che ha anche twittato il link alla canzone ‘It’s the final countdown’ degli Europe e ha scritto di aver appena fatto “quella che probabilmente è stata la più lunga doccia della mia vita” prima del “nostro pasto finale”.

Fonte: Tiscali News -Scienze” ( ho cambiato un po’ le parole, c’erano diversi errori)

Fin qui la notizia. Ma di cosa si occupa la missione “Futura” affidata a Samantha?

La navetta Soyuz si è aggangiata alla Stazione spaziale internazionale. Shkaplerov Samantha e lo statunitense Terry Virts sono stati accolti calorosamente dai tre astronauti che si trovavano già a bordo della ISS da settembre.

Inizia così ufficialmente la missione “Futura”, la seconda missione di lunga durata dell’Agenzia spaziale Italiana affidata a Samantha Cristoforetti. La prima astronauta italiana, insieme agli altri altri membri dell’equipaggio, si occuperà in primis della manutenzione della stazione, ed effettuerà ben duecento esperimenti in condizioni di imponderabilità. Alcuni di questi esperimenti, che spaziano dalla tecnologia alla fisiologia umana, sono stati ideati da alcuni ricercatori italiani.

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