LA “NONNA” DELLA TERRA

heart_grand_ motherRappresentazione artistica di un pianeta che si trova vicinissimo alla stella – madre

Leggendo fra le varie notizie sulla pagina di “Tiscali”, mi sono imbattuto in questa, fresca “di giornata”: Scoperta la nonna della Terra, ha ben 10 miliardi di anni ma un aspetto giovanissimo”. Ebbene sì, pare che la nostra Terra abbia non soltanto dei “fratelli” – dati gli altri pianeti simili ad essa che sono stati scoperti in questi ultimi anni o dei “cugini”, pianeti diversi come Giove od Urano. Adesso salta fuori che la Terra ha addirittura ..una “nonna”, tanto e’ vecchio il pianeta “di tipo terrestre” che e’ stato scoperto che ha per nome “Kepler 10 c”. E’ circa due o tre volte piu’ grande della Terra ed ha una densità 17 volte superiore a quella terrestre.

I ricercatori lo considerano una “megaterra” e, scherzosi come sono gli scienziati,hannoproposto di chiamarlo “Godzilla delle Terre”. Ciò che lascia stupiti gli scienziati e’ pero’ soprattutto la sua veneranda età: ben dieci miliardi dianni, contro i quattro miliardi e mezzo di anni della Terra. Il suo “aspetto”sarebbe pero’ “giovanissimo” (avrebbe caratteristiche non molto dissimilida quelle della Terra, di Venere o di Marte, insomma). “Quasi l’eta’dell’universo”, che ha  13, 8 miliardi di anni.

Il pianeta, che come si è visto porta il nome di Kepler-10c, era gia’ stato individuato –appunto- dal telescopio orbitante Kepler della Nasa, ma a darci il suo “identikit” è stato lo strumento italiano in funzione alTelescopio Nazionale Galileo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)

operativo a Las Palmas, Canarie.Il pianeta orbita attorno ad una stella che si trova ad una distanza di circa 560 anni-luce da noi e “le gira intorno” in soli 45 giorni. Il “sole” di questopianeta e’ una stella vecchia di circa undici miliardi di anni- vi ricordo cheil Sole ha soltanto poco meno di cinque miliardi di anni, pressappoco l’età della Terra e dei pianeti perché’ Sole e pianeti si sono formati quasi insieme, da una nube primordiale di gas e detriti meteoritici….- e le temperature sulla superficie del pianeta sono senz’altro infernali, nonadatte certamente alla vita. Però, averlo scoperto, e con queste particolari caratteristiche, aumentale possibilità di trovare pianeti che orbitino adistanze meno proibitive, come già ce ne sarebbero (ad esempio , un altro pianeta della serie “kepler” c he si troverebbe all’interno della cosiddetta “fascia”, o zona di abitabilità).

 Fino a qualche tempo fa sono state individuate soltanto delle cosiddette “super terre”, vale a dire dei pianeti strutturati come la Terra- non gassosi ma rocciosi eccetera-, ma con masse anche di dieci volte superiori a quella della Terra. Anche questa “mega terra” è un pianeta roccioso, ma che ha un “peso specifico ”-densità- eccezionale.  Dice, sottolineando l’importanza di questa scoperta, il direttore del Telescopio Nazionale Galileo, Emilio Molinari: ”E’ una scoperta che estende la possibilità di trovare pianeti abitabili, le teorie correnti sulla formazione pianeti non prevedevano infatti che esistessero pianeti di tipo terrestre così grandi”. La scoperta potrebbe avere anche ricadute sulla conoscenza delle prime stelle: l’ipotesi, tutta da verificare, è che possa esserci stata una generazione di stelle primordiali che ha espulso nell’universo metalli. Si sa infatti che questi ultimi vengono espulsi dalle stelle quando esplodono come supernovae e che, grazie a questo processo, le stelle delle generazioni successive nascono piene di metalli e pronte a formare nuovi pianeti. Il nostro Sole, per esempio, ne è ricco, così come la Terra.

 A scoprire “la vera identità” di Kepler 10-c è stato lo spettrografo Harps-N (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher for the Northern emisphere), un vero e proprio “cacciatore di pianeti” nato dalla collaborazione fra Italia, Svizzera, Stati Uniti e Gran Bretagna. Molinari, non nascondendo un certo “orgoglio di campanile afferma che “questo strumento ”pone l’Italia in prima fila nella ricerca dei pianeti extrasolari”. ^A mio avviso questo e’ pero’ irrilevante, data l’importanza –caso di scriverlo- universale di queste scoperte. Comunque….

 Qualche parolina a questo punto va spesa per ricordare che nel 2009 è stato lanciato dalla Nasa il telescopio spaziale Kepler (cosi’ battezzato in onore di Johannes Kepler, l’astronomo polacco che formulo’ le famose tre leggi sul moto orbitale dei pianeti), e proprio con l’obiettivo di scovare nella nostra galassia dei pianeti “simil-terra” che orbitino intorno a stelle simili alSole (essendo impossibile che i pianeti cosiddetti “tipo Giove”, peraltro i più facili da trovare, ospitino la vita come noi la conosciamo). E’ grazie a questo formidabile strumento che sono stati trovati diversi pianeti extrasolari, compresa questa “vecchia terra” ed altri verranno scoperti.

 CIAO

Marghian

 

 

 

Annunci