Archive for aprile 2013

PENSIERO DI UNA SERA..DI PRIMAVERA

“UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA”

rondine 1

COSI’ DICE IL PROVERBIO

EPPURE, NOI,LA RONDINELLA SOLITARIA, NON LA VEDIAMO MAI

SVOLAZZARE D’INVVERNO, IN FACCIA AL CIELO GRIGIO E CUPO.

ELLA NON VOLTEGGIA SOPRA I CAMPI INNEVATI, NE’ SI FA TRASPORTARE

DA FREDDE CORRENTI DI TRAMONTANA.

LA…RONDINELLA SOLITARIA VOLTEGGIA SOPRA I PRATI VERDI, QUANDO IL SOLE

CI RISCALDA CON IL SUO TEPORE, E LA BREZZA DEL MATTINO E’ PIACEVOLE E

CI RASSERENA IL CUORE. ALLORA, UNA RONDINE, ANCHE DA SOLA….

ver _1

FA PRIMAVERA!

QUESTA  MATTINA, MENTRE CAMMINAVO  IN PINETA, VICINO AL MARE,, HO VISTO UNA RONDINE VOLARE.  NEL VEDERLA VOLTEGGIARE SOPRA LE CASE, HO ESPRESSO QUESTO PICCOLO PENSIERO…. CHE E’ IL MIO SALUTO PER VOI QUESTA SERA. *SI, UNA RONDINE, PUR SE DA SOLA, “FA PRIMAVERA” E CREDO CHE ELLA, POVERINA, CE LO VOGLIA DIRE. SI, ELLA CI VUOL DIRE: “ANCHE IO….SONO LA PRIMAVERA“. E CHE…LA PRIMAVERA ESISTE, NONOSTANTE I…NOSTRI INVERNI

CIAO, AMICI

Marghian

Annunci

BUON COMPLEANNO…

HAPPY BIRTHDAY

happy birthday

SILVIA!!!

*     *

ED UN SALUTO A TUTTI

Marghian

L’INTELLIGENZA. CHE COS’E?

L’INTELLIGENZA

 brain

 brain 2

CHE COSA E’?

/ ************/

In molti posts mi e’ capitato di leggere e di commentare su questo argomento: l’intelligenza, e su questioni correlate. Prima fra tutte, il nostro, giustamente vista come la “sede” dell’intelligenza”. Spesso mi capita di toccare e di affrontare  alcuni aspetti propri di questo stimolante ed intrigante tema,” l’intelligenza e la mente”, proponendomi ogni tanto di trattare, in un mio post, tale tem. Ora ci provo.

 L’NTELLIGENZA ED IL CERVELLO

 L’intelligenza è per molti aspetti un grande  mistero. L’intelligenza è difficilmente definibile anche come concetto. Essa ci caratterizza come persone facenti parte di quella forma di materia vivente detta “uomo”. Tutti siamo intelligenti, e non vi sono dubbi sulla sua “esistenza”. Eppure l’intelligenza rimane per noi “questa sconosciuta”, E come tale pone l’uomo davanti ad interrogativi fondamentale eppure non ancora risolti, quali ad esempio: l’intelligenza è innata nell’uomo? La differenza nelle capacità intellettive negli individui è innata o e’ acquisita grazie agli stimoli ambientali ed affettivi? C’è differenza tra “mente” e “cervello”? E se si, quale è? Ma soprattutto…che cos’è l’intelligenza? So che propongo un argomento impegnativo….ma il fatto è che sono il primo io a chiedermelo. Spero di suscitare anche in voi un certo interesse e curiosita’ su questo misterioso  argomento. Non necessariamente si deve arrivare ad una risposta, e penso che non si arriverà in questo post. Ma soltanto nel riuscire a suscitare in voi anche una sola domanda, ho raggiunto il mio scopo. 

IL CERVELLO E LA MENTE

Come esseri evoluti noi possediamo quel meraviglioso organo che è il nostro cervello. Esso è situato all’interno della nostra testa, in quel “vacuo” osseo che si chiama “scatola cranica”. E’ costituito da mliardi di cellule nervose, i neuroni. Le cellule neurali sono connesse tra di loro da dei “filamenti”, gli “assoni” ed i “dendriti” i quali permettono ad ogni neurone di collegarsi a migliaia di altri. Il cervello è strutturato in maniera molto evoluta e complessa. Osservando l’immagine sopra a sinistra si ha uno “spaccato” della sua struttura. Nelle sue varie parti, le aree specifiche  del cervello comunque misteriosamente connesse fra loro,  avvengono i processi percettivi, mnemonici e , soprattutto, di pensiero. In “lui” risiedono tutti i nostri ricordi, le nostre conoscenze e persino i nostri affetti: è la sede della nostra mente. Eppure sembrerebbe forse riduttivo ed “incompleto” dire che la mente è..il cervello. Li’ avvengono dei processi fisici  di una complessità inaudita, che si basano sulla chimica e sull’elettricità (una vera e propria corrente elettrica attraversa i filamenti che stimolano le sinapsi-spazi fra un dendrito e l’altro-. Il funzionamento del cervello è infatti elettrochimico: la corrente che attraversa i miliardi  di “filanenti” stimola le loro “parti termilani”  dette “sinapsi” a rilasciare delle sostanze chimiche che, assorbite da altri “recettori” nei “filamenti” e nela superficie esterna deii neuroni, generano altra “corrente elettrica” che produce altre reazioni chimiche, in un continuo  processo a catena. Le sostanze chimiche del sistema nervoso centrale, ma anche in quello periferico (i nervi, gangli e plessi  che attraversano tutto il nostro corpo) sono tantissime…la adrenalina, che viene tanto nominata come sinonimo di “carica emotiva”-infatti contribuisce proprio alla paura, alla “grinta reattiva”- , è una di queste. Questa sostanza, inoltre,  si riversa nel sangue rilasciata dalle ghiandole surrenali e cio’ per via altre sostanze circolanti nel cervello come la nor -adrenalina, la dopammina o la serotonina (il neurotrasmettitore della “calma” e del “rilassamento”.

 Ne ho menzionate solo alcune. Cosi’ come, sul cervello stesso ho scritto  soltanto dei neuroni mentre si deve tener conto di altre cellule e parti  che strutturano il cervello, come i miliardi di cellule “gliali” che, oltre ad “alimentare” il cervello, prenderebbero parte esse stesse della complessa fisiologia che genera il nostro pensiero e la nostra personalita’, e  perfino…la nostra mente.

  Ma è veramente cosi’? La mente è originata dai processi cerebrali o è qualcosa di ancora diveso? Puo’ la nostra mente essere considerata come una sorta di enorme “software” che l’esperienza di ognuno ha letteralmente “installato”, durante la sua vita, nel proprio cervello? La mente è il prodotto dell’ organizzazione “logica” dei  neuroni? E se si, mente e cervello sono la stessa cosa? E che dire degli affetti, dei sentimenti e degli istinti, del perche’ proviamo gioia o tristezza o del perche’ ci arrabbiamo senza neppure saperne il motivo? Il cervello ha le sue “parti meccaniche” deputate alle sue svariate funzioni: mnemoniche, percettive, intellettive o perfino intuitive. Il cervello è soltanto una parte, seppur la piu’ corposa, di un sistema diffuso in tutto l’organismo: il sistema nervoso. Il cervello possiede due emisferi speculari separati da una struttura fibrosa, il “corpo calloso”, ed è collegato al resto del corpo tramite il “mdiollo allungato” da cui si diparte il midollo spinale e da questa tutti i nervi periferici, fino alle parti piu’ estreme del nostro corpo (sono i nervi a farci sentire il tocco ed il calore degli oggetti a contatto con la nostra pelle.

  Con il cervello, sotto e dietro ad esso,  esiste anche  il “cervelletto”, un vero e proprio “supercomputer” che tra le tante cose coordina, pur se non da solo, anche  le nostre capacità motorie. Il telencefalo, detto anche prosencefalo durante la crescita e lo sviluppo infantile dell’organo e che è la parte maggiormente estesa del cervello  ed il diencefalo sono le strutture principali che costituiscono il nostro encefalo che, preso nell’insieme, costituisce, come si e’ visto,  il sistema nervoso centrale. In esso si” contemplano”, oltre alle parti piu’ evolute-non per nulla in inglese il diencefalo è chiamato anche “foremind”-la parte “prinicipale” della mente”- , anche delle fondamentali strutture antichissime, come il sistema limbico nel quale risiedono anche il talamo e l’ipotalamo, quest’ultimo una vera “centralina degli istinti”. Altra struttura degna di essere nominata è l’ippocampo (cosi’ chiamato perche’ la sua forma richiama vagamente ad un “cavalluccio marino”), che ha una funzione importante nei processi della memoria. I due emisferi cerebrali destro e sinistro pur “speculari” nella loro anatomia, svolgono funzioni differenziate; ad esempio le capacità logiche risiedono nel lobo sinistro e quelle emotive o creative nell’emisfero destro. Questa differenziazione di ruoli pero’ non sarebbe cosi’ assoluta: in soggetti carenti di funzioni di “competenza” di  un emisfero si è spesso notata una compensazione nell’altro. Altrettanto si puo’ dire di certe “aree” della mappa cerebrale che, avendo perso parte della loro funzionalita’, sono state “sostituite” da altre che si sono “adattate” e  che “svolgono quella funzione”. Strepitose sono anche le capacità della corteccia visiva del lobo occipitale-“dentro” la nuca – e di altre complesse aree come quelle uditive, olfattive e dell’elaborazione del linguaggio e dell’astrazione che ci permette di lavorare in astratto, e “per simboli” . Quest’ultima cosa  è, per quanto ne sappiamo, quella che ci renderebbe unici. Ovviamente ci viene in mente che il merlo indiano parla….ma è nell’uomo che maggiormente le parole o i suoni assumono una valenza astratta e simbolica. Ed e’ da qui che si puo’ parlare di “pensiero”.

 Occorre si distinguere il pensiero razionale, la logica da quello istintivo, o creativo /l’arte nei suoi aspetti, i sentimenti e gli stati d’animo/, ma nel contempo si deve considerare tutto questo in un discorso di insieme per comprendere il cervello, la mente e noi stessi. Ecco, noi sappiamo tutto questo: dalla scienza medica, dai libri divulgativi e dai documentari televisivi. Sappiamo piu’ o meno tutti che esiste il cervello e che li’ avviene qualcosa di meraviglioso che genera il nostro essere esseri intelligenti. E sappiamo di esserlo. Ma, credo, non possiamo ancora dare una risposta sufficiente al quesito al quale siamo partiti: che cos’è l’intelligenza? Nessun dizionario  ci da’ una definizione esauriente.

 CIAO

Marghian

E’ FESTA GRANDE NEL MONDO FELINO, NIVES…

HA AVUTO I PICCOLI!

Grazie Stellina

3 gatti

contenta lei...

I CUCCIOLI  SONO NATI QUESTA NOTTE

*     *     *

Ciao. Nives era in dolce attesa, ma non ho scritto nulla al riguardo. Ho aspettato che avesse i piccoli per fare questo post..a sorpresa.  

Immaginate tutti i gatti del mondo gioire per la nascita di questi gattini. Immaginate una banda musicale composta da… 44 gatti, in fila per 6 con il resto di 2, eccetera.

A PR OPOSITO DI “BANDA MUSICALE”

LA MUSICA CHE SENTITE E’ PROPRIO PER  I GATTINI,  E PER  LEI,  PER  NIVES

CIAO

Marghian

SUONI… DALLO SPAZIO PROFONDO… (???!!!)

FROM DEEP SPACE

dark space

HO..CARPITO QUESTA IMMAGINE DA UN VIDEO POSTATO DA ROSS

LA COMMENTO…CON UNA MIA…STRANA MUSICA 

ROSS, E’ SOPRATTUTTO PER TE  e  BRUCE

Ho realizzato questa musica “strana”. Oggi l’ho suonata e salvata come file Mp3.

Guardando un video di Ross, ho deciso di abbinarla..a questa immagine, dato il tipo di musica

CIAO A TUTTI

DA

Marghian

IL MISTERO DEL PIANETA X-SECONDA PARTE

NIBIRU

Sumer_cosmic

(Anticoantico sigillo mesopotamico  nel quale e’ raffigurato  un sistema solare con il Sole al centro)

IL FANTOMATICO “DECIMO PIANETA”

SECONDA PARTE

*   *   *

Nella prima parte ho affrontato la questione del “pianeta x” sotto l’aspetto prettamente scientifico. Partendo dalle teorie di Zacharia Sitchin sull’esistenza del “dodicesimo pianeta” del sistema solare che secondo la cosmologia sumera era costituito da dodici corpi celesti, tra cui il pianeta Nibiru, ho esaminato  la possibilità o meno che possa esistere un pianeta con tali caratteristiche. Riassumendo, abbiamo visto che le leggi della meccanica celeste, quelle di Keplero in particolare,  ne permettono forse l’esistenza. Per contro, ho evidenziato il fatto non trascurabile che un pianeta delle dimensioni  ipotizzate per Nibiru (almeno il doppio del diametro terrestre e una massa 4 o 5 volte maggiore) che intersecasse le orbite dei pianeti vicini al Sole provocherebbe indubbiamente degli sconvolgimenti tali forse da alterarne le orbite o persino  di “dannegiarli” o  addirittura, distruggerli. La terra, ad esempio,se venisse bruscamente “scalzata” dalla sua orbita, viaggerebbe e ruoterebbe in modo tale che il delicato equilibrio tra attrazione  gravitazionale e “forza centrifuga ” data dalla  rotazione verrebbe infranto ed il pianeta subirebbe conseguenze disastrose. Ho considerato anche il fatto, pero’, che “qualcosa del genere”, ovverosia degli sconvolgimenti nel sistema solare probabilmente  si sono già verificati: Venere che ruota in modo retrogrado e lentamente, Urano che “giace” sul piano orbitale e ruota anch’esso in mado retrogrado e -aggiungo ora- la “cintura degli asteroidi” che potrebbe essere cio’ che rimane di un pianeta “sfaldatosi”, ed i cui frammenti ruotano attorno al Sole ove forse c’era un pianeta. Sono queste tutte questioni aperte che la scienza cerca ancora di comprendere. Tutto cio’ deporrebbe “a favore” dell’esistenza di un “pianeta X”. A questo punto abbiamo una teoria, quella di Sitchin qualche inidizio e…la mancanza di prove certe. In questo post vorrei ora esporre  le altre importanti questioni che ruotano intorno alla storia del fantomatico “pianeta “Nibiru”, che sono le seguenti: Cosa significava, per i Sumeri , l’esistenza di Nibiru?  Chi sarebbero stati -o sarebbero- i loro abitanti?  In che cosa essi credevano, e chi erano i loro dei? Avevano a che fare con il Pianeta Nibiru? E in fine, quali sarebbero  i “risvolti futuri” e le conseguenze che l’esistenza di  Nibiru, qualora venisse comprovata, implicherebbe? ***Per inquadrare meglio la questione bisogna conoscere qualcosa del popolo che ha ispirato questa teoria: il popolo sumero.  I sumeri erano un popolo presente in mesopotamia, nell’attuale Irak.  Da rilievi stratigrafici risulta essere stata la prima cultura in assoluto ad aver popolato la mesopotamia. Se si escludono tracce di insediamento umano scoperte in strati di epoca neolitica, non risulta nulla di significativo al di sotto degli strati relativi alle loro prime città. per gli archeologi l’origine dei sumeri è sconosciuta. Si suppone che fossero in qualche modo imparentati  i fondatori della cultura dell’Indo. Il suolo fertile permetteva l’allevamento del bestiame e la coltivazione della palma e dei datteri, ed era assai sviluppata la conoscenza dei metalli che rendevano possibile la costruzione di armi e di atrezzature per l’agricoltura. Il territorio si divideva in città-stato , i cui centri erano costituiti da edifici monumentali: i templi, strurrure in mattoni erette su alte piattaforme  e le cui pareti erano rivestite con “chiodi” di argilla colorata disposti a mosaico. I templi delle città sorgevano in mezzo ai terreni recintati. e consacrati al dio della città cui apparteneva il territorio. La massima autorità era rappresentata dal  “Lugal”-grande uomo-, che riuniva in se’ il potere religioso, politico e militare. Ci troviamo quindi di fronte ad  un popolo che aveva una forte concezione del potere centralizzato ed assoluto, ove il tempio è il centro amministrativo, politico e religioso della città stato. Altro elemento di notevole interesse è la scrittura sumera. Inizialmente ideografica  (figure “richiamanti” la parola o il concetto), essa si sviluppo’ in segni astratti incisi sull’argilla: è la famosa scrittura cuneiforme. I sumeri erano inoltre grandi matematici ed astronomi: adottarono un sistema di numerazione a base esadecimale, esadecimale dividevano già il cerchio in gradi sessagesimali, ed applicavano questa suddivisione per la durata del giorno in 24 ore, e le ore in 60 minuti ed i minuti, a loro volta, in 60 secondi. inoltre conoscevano già dei metodi di calcolo delle eclissi solari e lunari; metodi che furono poi perfezionati dai babilonesi con la scoperta dei “cicli di saros”  della durata di di 18 anni durante i quali tutte le eclissi si avvicendano secondo precise scadenze.. Calcolavano inoltre gli effetti della “precessione equinoziale”, precessione che avviene poichél’asse  terrestre, inclinata di circa 23 gradi, compie durante l’orbita attorno al sole, un lentissimo “movimento a trottola” che si completa in un periodo di circa 25700 anni, per cui gli equinozi, lentamente,  precedono. Arrivano, cioè, “un po’ prima”. Cio’ era importante per i loro calcoli astronomici e soprattutto astrologici (le  12 costellazioni  dello zodiaco che conosciamo sono di loro concezione, compresi alcuni nomi di costellazioni che ancora oggi usiamo, come il “Toro”, il “Leone”, lo “Scorpione”). La vita dei sumeri era regolata da un calendario lunare di dodici mesi. Un altro aspetto della cultura  sumera che riveste una notevole importanza è la loro religione: in che cosa credevano i sumeri? 

La religione sumera era di tipo politeistico : esistevano molte divinità che venivano identificate nel Sole e nella luna, cui erano associati, rispettivamente,  il dio utu. ed il dio Nanna; la dea dell’amore era invece Inanna. Esisteva  per i sumeri, una trinità costituite delle divinità chiamate, nell’ordine,  Enlil, Ank ed Enki, quest’ultimo ritenuto poi li padre del dio babilonese Marduk. E’ su queste ultime e su Enki in particolare che si basano le antiche credenze che, secondo Sitchin ed altri, proverebbe che i Sumeri erano in contatto con esseri celesti provenienti da altri mondi, in particolare da Nibiru. Enki (in accadico Ea) era il dio delle acque dolci e sotterranee. Queste acque erano considerate capaci di guarigione e possedevano un potere catartico o di “elevazione”. Questa concezione dell’acqua guaritrice la si ritrova in molte tradizioni religiose come ad esempio quella sarda e mediterranea in generale; tradizioni che sono giunte sino a noi: basti pensare alle abluzioni islamiche e al battesimo cristiano.  Ma che cosa lega gli dei sumeri Enki , Enlil ed altri a Nibiru? Per i babilonesi, Nibiru era il corpo celeste associato al dio marduk che era, come abbiamo visto, il figlio del dio sumero Enki. va qui ricordato che i babilonesi identificavano Nibiru talvolta con Giove e altre volte con la stella polare. Secondo gli studi di Zacharia Sitchin i sumeri conoscevano l’esistenza di un pianeta oltre quelli che anche noi oggi conosciamo e da cui sarebbero scesi piu’ volte sulla terra esseri giganteschi e sapienti che  dato ai sumeri cultura e conoscenza. Questi esseri sarebbero addirittura i creatori della razza umana “Homo sapiens”. Gli abitanti di Nibiru erano, secondo sitchin ed Eldem, i mitici Anunnaki che secondo la scienza ufficiale altro non erano che  le 7 suddivisioni precessionali dell’equatore celeste in “spicchi” di 50 gradi, ciascuno dei quali dedicate appunto ai “sette maggiori Anunnaki”. Gli Anunnaki erano i figli di An, il “dio dei cieli.”; “Anunnaki “erano…tutti gli dei. Quanto propone Sitchin diverge dall’archeologia ufficiale, in quanto per lui gli  ed altri studiosi gli Anunnaki erano esseri alieni provenienti da nibiru.  Secondo Sitchin molti testi cuneiformi farebbero esplicito riferimento ad “esseri celesti” provenienti dal “pianeta dell’attraversamento” che gli stessi sumeri definirono tale perché ogni 3635 anni Nibiru attraversava il cielo, avvicinandosi all Terra. Sitchin si sarebbe basato, oltre che su antichi racconti mitici, anche su un sigillo accadico (vedi foto sopra) che proverebbe, a suo dire, che la csomologia sumera contemplava dodici corpi celesti con il Sole al centro. Va ricordato che, secondo la scienza e l’archeologia ufficiali, la cosmologia dei sumeri era semplice: la terra era  una  sorta du semisfera con una superficie piatta”, il mondo dei vivi. La superficie della terra consisteva in una “massa continentale unica circondata da un “grande oceano”. Sotto il suolo terrestre era il “mondo dei morti”, mentre al di sopra della terra c’era  la “volta celeste”. La terra ed il cielo erano  a loro volta sovrastati da un  “grande mare superiore. Ed è a questo “mare superiore “che i sumeri attribuirono quel legendario evento che chiamiamo ” il diluvio universale”. Il sigillo accadico custodito nel museo di stato di Berlino e risalente al III millennio a. C. smentirebbe in gran parte la “vesiione ufficiale” della cosmologia sumera, specie circa la parte inerente alle conosenze del sistema solare e della terra che invece i sumeri, a detta di Sitchin, sapevano essere il “quarto pianeta”, che corrisponde in realtà al terzo pianeta, perché per i Sumeri anche il sole era un pianeta. Ora, ammettendo per ipotesi che Sitchin abbia ragione, esisterebbe nel nostro sistema solare un pianeta abitato. Sorge a questo punto un altro spinoso problema: puo’ essere abitato un pianeta che percorre gran parte della sua orbita a grande distanza dal Sole? sappiamo per certo che a distande notevoli dell’ordine di quella di Plutone l’energia solare ricevuta da un pianeta è di circa 1/10.000esimo di quella ricevuta dalla terra o da Marte. Nibiru, se esiste, si posizionerebbe a distanze dell’ordine di alcuni miliardi di km, mentre la terra dista dal Sole circa 150 milioni di km. Dunque sarebbe un pianeta ghiacciato e inospitale. Ma in via teorica non è da escludere che un simile pianeta ospiti la vita, se si pensa ad un…calore interno che creerebbe temperature abbastanza elevate e, grazie ad un vulcanismo in atto, ci sarebbe su Nibiru un’atmosfera densa, cosa che non accade, ad esempio, per Plutone.  Nibiru è descritto, in base agli studi dei testi sumerici da aprte di Sitchin,  proprio proprio come un “pianeta rossastro”. Esistono infatti resoconti antichi che parlano di una “cometa rossa” il cui “passaggio” avrebbe coinciso con delle catastrofi. Ad esempio l’eruzione dell’isola di Santorini nel 1500 a.C. che distrusse a civiltà minoica  o lo stesso “diluvio”. Secondo sitchin e Burak Eldem, in base a traduzioni di antichi resoconti, anche biblici, un passaggio di Nibiru sarebbe avvenuto proprio dirante l’esodo. Secondo il giornalista turco l’esodo biblico sarebbe avvenuto proprio ai tempi dell’eruzione di santorini, e cioe’ nel 3649 a. C. Nibiru  sarebbe stato percio’ responsabile delle famose “piaghe d’Egitto”  e della prodigiosa “apertura del mar rosso”: una grande “forza di marea” avrebbe “ritirato le acque” che Mose’, leggendo i “segni dei tempi”, avrebbe attraversato. La data dell’esodo è incerta, tanto che Sitchin , a differenza del suo epigono, la colloca  nel 1433 a. C. Questa incertezza sulla data dell’esodo di per se’ non inficia il discorso. Se ci si pensa, la fine della civiltà minoica provocata dal’eruzione dell’isola di Thera (Santorini) “coincide” con entrambe le date che, in questi casi, non sono mai precise. Cio’ che si puo’ contestare a qusta teoria sono se mai eventuali errori o inesattezze di fondo che rendrerbbero la teoria di dubbia credibilità. La carenza di prove a sostegno di una teoria a sua volta non autorizza a scartarla. Questo è anche il caso della teoria di Sitchin e di Eldem. Ma  cerchiamo di conoscere meglio questa teoria. Riassumendo, i sumeri avrebbero avuto dei contatti con esseri evolutissimi provenienti da altri mondi, in particolare da Nibiru, facente parte del onostro sistema solare. Questi esseri avrebbero dapprima dato uno “sprint” all’evoluzione umana; con “incroci” ed esperimenti genetici avrebbero creato la specie ominide “Homo sapiens sapiens”, cioe’ noi. Gli extraterrestri avrebbero dato agli antichi popoli, soprattutto al popolo sumero, delle conoscenze tecnologiche e persino di carattere spirituale. Va detto inoltre che secondo Sitchin, la Bibbia stessa parla di questi esseri , chiamandoli ora “Elohim”, ora “Nephilim” . La Bibbia, molto spesso , si esprime “al plurale”  quando parla  dell’oprea di Dio. Su questo plurale si sono dette e scritte molte cose; l’interpretazione piu’ ovvia, sostenuta anche dalla religione, è che si tratti di un “plurale majestatis”; ma non tutti gli studiosi della Bibbia sono sempre d’accordo. Quando ad esempio nella Genesi leggiamo: “…facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somilgianza….”, ed ancora: “…l’uomo è diventato come uno di NOI; scendiamo, dunque, e confondiamo le loro lingue….”. Gli esempi potrebbero non finire mai. Ma questo basta a Sitchin e ad altri per ritenere che quel “facciamo”  si riferisca a “piu’ persone” rappresentanti, nell’allegoria biblica, “Dio”. Sitchin si rifà anche alle lingue semitiche, allo stile letterario ed all’epoca ed ai contesti culturali in cui la genesi  fu redatta. la ricerca filologica e linguistica; arma questa, usata anche dai suoi detrattori, che ad esempio spiegano il “plurale biblico” come indicante “la trinità” o, semplicemente, antiche credenze come “gli angeli” o il già citato “plurale majestatis”. Ma, secondo Sitchin  e sostenitori, gli scettici si sbagliano su  alcuni punti:  Secondo Sitchin la bibbia è stata tradotta malissimo. Termini come “giganti” o “figli di Dio” sono le traduzioni errate  di “Nephilim”, “coloro che discesero sulla terra e di “Elohim”, plurale di Eloah, “divinità, che avrebbe appuntoil significato di “gli dei”, “le divinità”. Questo nome deriverebbe da due antiche radici, “El” e “Hoa”. L’antica radice “El ” corrisponderebbe al nostro “colui” mella valenza astratta di persona che ha vita in se’, mentre “Hoa” corrisponderebbe al termine  di “essere supremo”. La parola “Elohiim ” assumerebbe dunque il significato di “coloro  che hanno vita in se’ stessi” e che dunque creano la vita. Questo ah creato non pochi problemi agli esegeti in quanto  metterebbe “in crisi” l’impatto monoteistico portato dalla Bibbia. Ora, se si considerano antichi resoconti  non solamente biblici, per Sitchin sarebbe lecito ritenere che la “creazione dell’uomo” sarebbe da attribuire a “esseri celesti”,  e gli “Elohim ” del Vecchio testamento  altri nonsarebbero che i “nostri creatori”, gli abitanti di Nibiru.

Le antiche divinità sumere sarebbero degli illustri e potenti regnanti di questa razza di “giganti” etraterrestri. Enki sarebbe stato un grande “dio del cielo” insieme ad altre “divinità” come Enlil, Ank  ed altri. I “monumenti” su Marte sarebbero addirittura resti e tracce di quella razza, che avrebbe scelto la mesopotamia e l’Egitto per i loro continui viaggi. La nostra fantasia ci posta ad imaginare imponenti strurrure per l’atteraggio ed il decollo delle loro astronavi che “scendevano sulla Terra per estrarre l’oro  ed altri metalli”. La razza degli Elohim avrebbe dato origine agli Atlantidi e ad altri popoli progrediti: Popoli antichissimi avrebbero ricevuto dagli abitanti di Nibiru nozioni e conoscenze in tutti i campi, di cui le culture postume come quella mesopotamica, greca o Maya sarebbero cio’ che rimane di una mitica “Età dell’ro”. Mi rimane da esporre la parte della teoria che riguarderebbe noi stessi: le profezie e gli eventi futuri. Sintetizzo il tutto dicendo soltanto che Nibiru sarebbe prossimo ad un  altro “passaggio ravvicinato” che provocherebbe praticamente quanto predetto dall’Apocalisse: “E la terra vacillerà come un ubbriaco..i mari evaporeranno e ci sarà un grande terremoto..”. Simili profezie si trovano presso molti popoli come gli indiani Hopi e i maya. Questi ultimi  hanno calcolato la data dell’iniziodi una “nuova era” che da un confronto comparato dei loro calendari col nostro corrisponderebbe al ..22 dicembre del 2012, quella che molti considerano-o consideravano- la data della “fine del mondo”. A questo punto, io per primo, ci chiediamo: E’ possibile o probabile che la teoria di Sitchin sia vera? E se Nibiru esiste, passerà vicino a noi proprio in questo periodo, poco dopo quella fatidica data ormai trascorsa?  Il pianeta non è ancora visibile, e gli occorrerebbe un tempo molto lungo per raggingere la nostra zona del sistema solare. Tutto chiaro? No, perché se Nibiru ha una massa notevole ed una orbita di tipo cometario, per non “cadere sul Sole” deve muoversi molto piu’ velocemente di una cometa che, essendo di massa di gran lunga  piu’ piccola, si avvicina a noi molto pi’ lentamente. Nibiru, durante l’avvicinamento al  suo “perielio” -la massima vicinanza al Sole- sarebbe molto piu’.veloce . Non è chiaro, ammettendo che esista, se tutto cio’ gli permetterà di giungere fino a noi a noi entro un tempo di 4 anni. Ma soprattutto ci chiediamo, io per primo: e Dio? Se siamo “Figli degli Elohim” “generati da loro”, allora non siamo figli del Dio Eterno? Io mi do la risposta: Gli abitanti di Nibiru, se esistono, sono esseri corporali, generati comunque dalla materia.  Nativi del “pianeta X” o discendenti da “razze precedenti”, i “nostri creatori” sono comunque delle creature. Ecco che è sempre un dio spirituale la fonte di tutto.  “Loro”, se esistessero e se davvero “ci avessero generato”, sarebbero nostri lontani antenati e, in riguardo a questo dio spirituale, anche nostri fratelli. Lo stesso Sitchin, pur parlando di “dei” ebbe a dire che solo un dio spirituale da un senso a tutto questo.  Siamo comunque tutti figli di quell’ Eloah, Colui che vive di vita propria e da vita a tutte le cose, in qualunque epoca viviamo o da qualunque pianeta proveniamo o qualunque sia il nostro destino ultimo.  “Speranza” e “amore per la vita” sono la mia risposta e….penso che sia anche la vostra.  Ciao.

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

Marghian - Music blog

Just another WordPress.com site

Semprevento's Blog

Amo il vento e tutto ciò che accarezza

Cayenna

Essere se stessi contro ogni violenza

la vita va...

Just another WordPress.com site

MALI & LINO

Just another WordPress.com site

~ A l b a ~

camminando insieme a voi.....

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: