ESISTE IL PIANETA X?

like nibiru

 Rappresentazione artistica di un grosso pianeta “sconosciuto”

SECONDO GLI STUDI DEL SUMEROLOGO ZACHARIA SITCHIN I SUMERI ERANO A CONOSCENZA DI MOLTI MISTERI DEL COSMO. SECONDO IL NOTO STUDIOSO I SUMERI AVEVANO GIA’ SVILUPPATO UNA CONCEZIONE ELIOCENTRICA DEL SISTEMA SOLARE. PIU’ DI QUATTROMILA ANNI FA CONOSCEVANO LA STRUTTURA DEL SISTEMA SOLARE COMPOSTO NON DAI NOVE PIANETI A NOI NOTI, BENSI’ DA DODICI PIANETI. ESSI CONSIDERAVANO COME PIANETI SIA IL SOLE CHE LA LUNA, PERCIO’ I PIANETI “VERI E PROPRI” DEL SISTEMA SOLARE ERANO INFATTI, NELLA COSMOLOGIA DEI SUMERI, DIECI. OLRE AI NOVE PIANETI CHE NOI OGGI CONOSCIAMO, SECONDO SITCHIN, NE CONTEMPLAVANO UNO IN PIU’. ED E’ PROPRIO SUL FANTOMATICO “DECIMO PIANETA”, IL “PIANETA X” CHE VORREI FOCALIZZARE L’ATTENZIONE:  IL PIANETA NIBIRU


Nibiru era il nome che i babilonesi associavano al dio Marduk. Questo nome, Nibiru, in accadico ha il significato di “luogo dell’attraversamento” o di “punto di transizione. Nella maggior parte dei testi  babilonesi  questo “punto di transizione”, Nibiru, viene identificato con il pianeta Giove. Nella “tavoletta 5” del “Emma  Elish”, un trattato che narra del mito della creazione questo nome  è  riferito probabilmente alla Stella Polare che a quei tempi era con molta probabilità la stella Thuban dell’Orsa minore di cui fa parte la stella polare dei nostiri cieli. Il termine “Nibiru” si ritrova  delle tavole sumeriche a scrittura cuneiforme risalenti a circa 5000 anni fa. In questi testi Nibiru viene  indicato come “il pianeta dell’attraversamento”, definizione che coincide co quel “punto di transizione” di cui parlano i testi babilonesi. Nibiru viene indicato con una croce o come un “disco alato”, a significarne il volo attraverso i cieli. La cultura sumerica era collocata nell’attuale Iraq, tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Va detto che per la scienza ufficiale  la cosmologia sumerica, come dopo quella ebraica era molto semplice: la Terra era piatta, circondata da un “grande oceano” e “il cielo” che sovrastava la terra.  Ma molti studiosi, tra cui il noto sumerologo Zacharia Sitchin sono concordi nel sostenere che gli antichi astronomi abbiano invece fornito delle prove che Nibiru è un pianeta di dimensioni considerevoli, dal colore rossastro e con un’orbita fortemente ellittica attorno al Sole. Per Sitchin ed altri i Sumeri erano a conoscenza del fatto che il Sole è al centro e che dei pianeti gli orbitano attorno, fra cui la terra stessa e lo sfuggente ed enigmatico “Nibiru”. Queste affermazioni sono in gran parte rigettate dalle comunità archeologiche e astronomiche, e da queste ultime considerate come  “pseudoscienza”. Sitchin invece, in linea di chi ritiene che i Sumeri conoscessero molto di piu’ di quanto la scienza ritenga possibile e che percio’ la storia dell’astronomia e dell’archeologia vadano riviste,  sostiene che Nibiru appare negli antichi resoconti sumerici proprio come un grosso pianeta. Dello stesso parere è anche Burack Eldem. le loro ricerche porterebbero a concepire l’esistenza reale di un pianeta di notevoli dimensioni, con orbita molto eccentrica che si avvicinerebbe a noi ogni  3635 anni,  tale sarebbe il suo ciclo oribtale. Attualmente nibiru non sarebbe visibile per via della distanza, trovandosi oltre plutone ed oltre la stessa “Fascia di Kuiper”, una seconda “cintura di asteroidi”, ricca tra l’altro anche di comete e di grossi oggetti delle dimensioni di Pluton, di cui lo stesso ne sarebbe stato un “membro”, ora assestatosi in orbita di tipo planetario e percio’ facente parte a tutti gli effetti della famiglia dei “pianeti”. Secondo  le teorie di Sitchin Nibiru era, nella cosmologia sumera, il dodicesimo membro del sistema solare (sole e luna erano cosnsiderati “pianeti”). Stando cosi’ le cose,  il nostro sistema solare sarebbe costituito non dai nove pianeti che conosciamo, bensi’ da  dieci pianeti: Mercurio, Venere, la Terra, la Luna, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e… Nibiru. La scienza non esclude del tutto  l’esistenza di  questo pianeta sconosciuto. Pur  con un certo scetticismo,  si è indagato e ancora si indaga sulla possibilità che eventuali “perturbazioni” delle orbite e dei movimenti dei pianeti  piu’lontani ,Nettuno e Plutone-, siano la prova, seppur indiretta, di un grosso corpo celeste situato oltre i pineti anzidetti . Tali perturbazioni  gravitazionali confermerebbero l’esistenza di Nibiru, il “Pianeta x”. Nel 1930 Cloude Tombaugh scopri’ Plutone esaminando migliaia di lastre fotografiche del cielo, ed era convinto dell’esistenza di un altro corpo celeste sconosciuto, forse piu’ grande, che egli battezzzo’ “Pianeta x” . La spinta ulteriore alla ricerca di un”decimo pianeta” al di la’ della “fascia di Kuiper”  è stata data dalle recenti scoperte di corpi celesti delle dimensioni di poco maggiori di quelle di plutone, come ad esempio Quoar (1300km di diametro), che fu scoperto scoperto nel 2002 da scienziati del Californian Institute of Tecnology . Infatti l’esistenza di  simili corpi celesti  e la loro grandezza fanno sperare che in quella regione esistano corpi di dimensioni anocra piu ragguardevoli.  A questo punto viene da chiedersi  quali siano le reali possibilità scientifiche circa l’esistenza di Nibiru ( o di qualsiasi altro corpo massivo con le caratteristiche prospettate dalla teoria). Come si è visto, gli scienziati , nonostante un motivato scetticismo, hanno dimostrato e tutt’ora dimostrano un certo interesse per questo problema e, in base alle ragioni esposte, in linea di principio non si puo’ escludere la possibilità che un simile pianeta esista. Occorre considerare pero’ le implicazioni che il passaggio di un grosso corpo celeste avrebbe sul nostro sistema solare, e se la sua supposta orbita puo’ rispondere ai criteri imposti dalla meccanica celeste. Iniziando da questo aspetto va innanzitutto detto che un oggetto celeste che rispondesse alle caratteristiche  orbitali attribuite a Nibiru dovrebbe comportarsi esattamente come si comporta un qualsiasi altro oggetto del sistema solare avente un’orbita circumsolare a lungo periodo, di tipo cometario,  che lo porti a trovarsi ora molto distante dal Sole, ora molto vicino. Si potrebbe ipotizzare un’orbita poco eccentrica, quasi circolare. Fin qui nessun problema; avremmo un grosso pianeta, oltre Plutone, che ruota intorno al Sole e  assai distante da non creare problemi. Ma poiché si parla di “Nibiru” si deve ragionare partendo dal presupposto che un pianeta del genere abbia un’orbita fortemente ellittica, vale a dire molto eccentrica e di cui il Sole occupa uno dei due fuochi dell’ellisse (Prima legge di Keplero). In astronomia questo è possibile: abbiamo miriadi di comete che rispondono a questo parametro orbitale-la cometa hale Bopp ha un ciclo di circa 3300 anni-. Va considerato che una cometa ha al massimo un diametro-supponendola sferica- di max 40 o 50 km, mentre “Nibiru” avrebbe quantomeno dimensioni doppie della terra e massa 3-5 volte maggiore. Essendo l’attrazione gravitazionale tra due corpi celesti legata al prodotto della masse ed al quadrato inverso delle distanze, va da se’ che l’orbita di una cometa di “media taglia” è soggetta ad un’attrazione gravitazionale differente rispetto, diciamo, a Nibiru. Considerando  che la massa di questo pianeta sarebbe comunque piccola rispetto a quella del Sole (tutti i pianeti messi insieme hanno massa 1/1000  rispetto al Sole ) si puo’ ritenere pertanto possibile per un “Nibiru” un’orbita di tipo cometario. Essendo pero’ la massa di Nibiru comunque molto grande, per avere un assetto orbitale corrispondente alla teoria, il pianeta deve per forza distanziarsi molto dal Sole. Ora, fatte le debite considerazioni sulla possibilità teoriche dell’esistenza di un oggetto di questo tipo, quali sarebbero le conseguenze derivanti  dalla presenza, nel nostro sistema solare, di un oggetto di questo tipo?  Secondo i sostenitori, Nibiru passerebbe “nei pressi” della Terra intersecando le orbite di Marte e di Gove o quelle di Giove e Saturno ogni 3630  anni. Questi passaggi ravvicinati avrebbero provocato sconvolgimenti titanici , alterando le orbite dei pianeti vicini e causando immani cataclismi anche sulla Terra. Nibiru sarebbe stato responsabile  del “diluvio universale” come di altre estinzioni di massa, che sappiamo ci sono state. Quella dei dinosauri è la piu’ conosciuta. Tutto cio’, in linea di principio, è possibile: persino la Luna si sarebbe formata 4 miliardi di anni fa da “detriti ” parovocati dallo scontro tra la nascente Terra ed un planetoide delle dimensioni di marte; questi “detriti “avrebbero orbitato intorno alla terra per secoli e successivamente si sarebbero concentrati in grumi sempre piu’grossi che, fondendosi tra loro, avrebbero costituito la Luna. Come oggi ormai sappiamo, anche i pianeti si sono formati  dal lento “fondersi “, per gravità, dei “planetesimi, che altro non erano che asteroidi e comete di cui quelli restanti e relegati per lo piu’ nelle regioni periferiche  del sistema solare sono  i “prodotti di scarto” di tale processo. pur tuttavia la  scienza è per lo piu’ scettica sull’esistenza di un pianeta come Nibiru. Oltre alla classica obiezione: “non ci sono prove”,   la maggior parte degli scienziati  sostiene che un pianeta tipo Nibiru, con quelle caratteristiche di massa ed orbita non si limiterebbe  solamente a provocare cataclismi e periodiche estinzioni sulla terra, ma avrebbe da tempo sconvolto il sistema solare, che sarebbe molto diverso per via delle foarti influenze gravitazionali o di eventuali urti con i pianeti medesimi. Con “Nibiru”  tra i piedi, ad esempio, l’orbita della Terra , di Saturno, di Venere o di Marte non sarebbe le stesse  che conosciamo noi oggi ne’ forse tali pianeti esisterebbero cosi’ come noi li conosciamo. L’obiezione degli scienziati è legittima e ragionevole. Tuttavia non si puo’ escludere che un pianeta di questo tipo  esista. Nibiru potrebbe comunque esistere e forse, ribaltando il discorso, il sistema solare è cosi’ come è roprio grazie alla sua enigmatica presenza. Occorre qui ricordare che nel sistema solare esistono diverse “anomalie” non ancora risolte dalla scienza. Ad esempio, non si sa come mai Urano abbia il suo asse che  quasi punta verso il sole; il pianeta ruota su se’ stesso, dicamo, “coricato”  rispetto agli altri pianeti che hanno l’asse  tendenzialmente  perpendicolare al loro piano orbitale (tendenzialmente perché ad esempio l’asse terrestre è inclinato di circa 23 gradi e grazie a cio’ abbiamo le stagioni). La rotazione di urano è retrograda rispetto a quella degli altri pianeti. Anche Venere costituisce ancora un mistero, ruotando lentissimamente (l’anno duraa piu’ del giorno) ed in senso anch’esso retrogrado. E’ lecito a questo punto ANCHE pensare che tali “anomalie” possano essere dovute proprio alle perturbazioni di un grosso corpo celeste  aventi le caratteristiche planetarie ed orbitali di un grosso corpo celeste come Nibiru. Il vero dubbio, piuttosto, è il seguente: le prove  a sostegno  sono sufficienti a suffragarne l’esistenza? I Sumeri avevano soltanto immaginato questo”pianeta degli dei ” o le  loro conoscenze erano tali che essi sapevano? Pur nel dubbio, è a questo punto importante entrare nel merito di cio’ che Nibiru rappresentava sul piano mitologico, a quali profezie e credenze era legato questo pianeta e soprattutto, cosa Nibiru rappresenta oggi per noi  del XXI secolo e quali le future conseguenze storiche, culturali  o persino scientifiche che l’eventuale esistenza del “Pianeta X”  potrebbe avere per noi tutti .

 FINE PRIMA PARTE

Marghian

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