Archive for marzo 2013

E SIAMO DI NUOVO A PASQUA…

VI GIUNGANO I MIEI  PIU’ SINCERI AUGURI DI

PASQUA 1

PASQUA 2

SE NOI FOSSIMO IL PRODOTTO DI UN INTERVENTO EXTRATERRESTRE, DOVREMMO METTERE DA PARTE L’IDEA DI…

*DIO?*

michelangelo_creazione

OPPURE…..

(Risposta all’amica Ross)

Ciao. In merito a quanto l’amica Ross scrive, in un suo commento, circa una eventuale matrice aliena dell’origine dell’uomo e che sarebbe alla base perfino dell’idea di Dio, io penso comunque che se noi esseri umani siamo stati creati da esseri extraterrestri (se’, naturalmente), rimane comunque aperta la questione dell’origine di tutto, alieni compresi. Loro, come noi, avrebbero una origine ed una natura fisica: anche gli “elohim”, se esistessero, sarebbero perciò “esseri umani”, ossia “nati dalla terra”, cioe’dai minerali e dalle sostanze organiche presenti sia sulla nostraTerra che sulla loro “terra” (il nostro pianeta si chiama “Terra” solo perche’ la si credeva un suolo piatto, “la terra” appunto). Sia noi che “loro”, se esistono, siamo corpi biologici e fatti di materia. “Pensare che Dio sia una leggenda nata dall’arrivo degli extraterrestri…” scrive Ross.  Non necessariamente. La creazione di una specie e’ opera della natura, la comparsa dell’uomo, come la comparsa di eventuali nostri simili sparsi nel cosmo (eventuali abitanti di “Nibiru” compresi), sono il frutto di un insieme di eventi chimici, ambientali, incroci vari, adattamenti e correzioni operate dall’evoluzione o, comunque, dalla natura. Dio invece e’ (o sarebbe) all’origine di tutto, non solo dell’uomo. Dio risulterebbe essere la “causa prima” di tutto quanto esiste. Eventuali “nostri creatori” non scalzano, a mio avviso, l’idea di un dio SPIRITUALE,  eterno ed invisibile.

 Ecco che se noi siamo stati creati da eventi casuali, e se fra questi eventi casuali c’e anche l’intervento di “alieni”, nulla cambierebbe per la fede. Per la fede “Dio ha creato l’universo”, ed in esso si dispiegano tutti gli eventi naturali. L’uomo, nel corpo, non e’ stato “creato” (creare, in senso religioso, significa “fare dal nulla”), ma semplicemente “modellato” dalle leggi chimiche e fisiche, dalla sua “storia” filogenetica ed ontogenetica ( ossia a livello della specie come a livello dell’individuo).

 Gli extraterrestri, se mai, ci avrebbero messo un “tocco” in questa “modellazione dell’uomo”, di fatto “forzando la natura”. Anche noi, un giorno, lavoreremo per generare una “specie nuova” (problemi etici a parte, per il momento), ma noi non saremo comunque…”dio”).

 Eventuali esseri alieni, dal canto loro, sarebbero esattamente e per loro natura solo degli “esseri umani” (nel senso semantico del termine: “fatti di terra”). Quasi da dire a chi pensa a Dio come “gli alieni”:  “non mi si tocchi il dio spirituale” (sembra che lo stesso Sitchin, teorizzatore di “Nibiru” lo pensasse), origine e causa prima di tutto. La scoperta di un eventuale per quanto improbabile origine extraterrestre dell’uomo -parziale o totale- non eliminerebbe affatto la questione di una entita’ suprema e spirituale: tale scoperta sarebbe solo un “dettaglio” nella storia evolutiva dell’uomo. Al quale, per la ricerca del senso completo e totale della vita,  rimane il bisogno di una fede di tipo spirituale (anche perche’ nessun essere alieno ci garantirebbe una vita immortale, non sarebbero immortali nemmeno questi esseri!)

 Tutta questa storia (alternativa o “normale”) si svolge nel nostro universo; per la cui creazione, se tale creazione e’ il prodotto di un disegno intelligente, e’ necessario che ci sia una realta’ extramateriale,extrasensoriale e trascendente. Gli “Elohim sarebbero solo e semplicemente “gli uomini” di quel pianeta. Dio, dunque, se esiste… e’ altra cosa.

 Circa le apparizioni mariane ed altri fenomeni connessi, cui Ross fa riferimento “temendo si tratti di ologrammi creati dagli alieni” , non deve creare inquietudine il fatto che possa trattarsi di “ologrammi”. Perche’ di certo tali manifestazioni, se autentiche, di fatto.. sono degli ologrammi. Bisogna vedere invece quale ne e’ la matrice: se “aliena” o “spirituale”.

 Potrebbe trattarsi proprio della Madonna, di Gesu’, o di altra entita’ “religiosa”, ma da come le stesse apparizioni si manifestano, si tratta secondo me di..”sembianti”. Sembianti assunti temporaneamente da una di queste entita’. La Madonna che appare vestita in un modo, poi sotto altre spoglie, come una giovane ragazza con un velo bianco, poi con un aspetto piu’ “adulto” e magari con un velo di colore diverso. Ella, Maria, non e’ “corpo” (non credo che lei in Cielo abbia un atelier dove mettersi l’abito adatto “per l’occasione”, come ad esempio, “per la festa del Carmine”, con una cinta dorata e dei fiori ai piedi…).

 Sembianti, di matrice spirituale, non corpi. Sembianti assunti ora da questa, ora da quest’altra entita’ (sempre supponendone l’esistenza; entita’ che, stando alle casistiche, sarebbero ora di natura angelica, ora demoniache).

  Concludendo e riassumendo, una eventuale matrice aliena che stesse alla base della nostra esistenza, non scalzerebbe Dio. Loro, gli alieni, sarebbero solo..dei nostri fratelli maggiori nella Creazione, tutto qui-si fa’ per dire…-.  Ciao.

Marghian

E’ PRIMAVERA!

E’ PRIMAVERA

Copyright Sandro Damiano

*Vorrei , a questo punto, scrivere qualche cosa sulla Primavera.

seasons

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il *20 di marzo di quest’anno, alle ore 11 e qualche minuto (ora italiana), è iniziata la Primavera.

 Fa ancora fresco, ma  già il sole primaverile ee la fragranza dei fiori

 si fanno sentire. Ed è bellissimo.

*Vorrei , a questo punto, scrivere qualche cosa sulla Primavera.

La primavera deve il suo nome all’espressione latina “primus ver”,cosi’ chiamata perche’ “prima stagione” o “primo periodo” dell’anno. La primavera è infatti la prima delle quattro stagioni dell’anno; stagioni che si manifestano, come noi le conosciamo,  soprattutto nelle zone temperate del globo. Nelle zone  equatoriale e polari si hanno, dal punto di vista climatico, “stagioni” estreme, che vanno dal caldo torrido della fascia equatoriale e tropicale al freddo intenso delle zone polari, dove, come si sa, le “stagioni” consistono in  6 mesi di luce solare ed in 6 mesi di oscurità con temperature estremammente rigide, anche sotto i -50 gradi C. La primavera ha il suo inizio astronomico con l’equinozio  di primavera, che si  ha, si badi bene, intorno al 21 marzo nell’emisfero nord, mentre nel’emisfero sud inizia all’incirca il 23 di settembre. La primavera astronomica  ha termine con il solstizio d’estate, che si verifica, nell’emisfero boreale, il nostro,  intorno al 21 giugno; mentre nell’emisfero australe coincide all’incirca con la data  del 21 di dicembre. osservando l’immagine sopra si ha un’idea piu’ chiara della posizione della terra nell’equinozio di primavera per i due emisferi-indicati dalla  linea tratteggiata rossa passante per il sole – e dei punti dove  si ha, nei due emisferi, il solstizio d’estate nei punti indicati dalla liena tratteggiata verde dell’immagine e passante per il Sole. *Una piccola “legenda”: essendo le indicazioni scritte in tedesco,”sommer” sta ad indicare ” estate” e “winter”,”inverno”. va da se infatti che, quando qui è estate, nell’emisfero opposto è inverno e viceversa. Come abbiamo visto, il solstizio d’estate è, nell’emisfero australe, circa il 21 dicembre. La data del 21 dei mesi dei solstizi e degli equinozi è approssimativa: quest’anno ad esempio, la primavera è entrata il 20, verso le 11, 02 minuti circa del mattino.

E come abbiamo visto, la data astronomica dell’inizio della primavera  nell’emisfero australe è il 23 di settembre, data anch’essa approssimativa che coincide  con l’equinozio di autunno nel nostro emisfero. Cio’ perche’ i solstizi di inverno e di estate sono opposti, come lo sono gli equinozi primavera autunno. Ma..perche’ ci sono le stagioni? Per un principio molto sempilce: la terra, nel ruotare intorno al Sole, mantiene l’asse stabilmente inclinato di  circa 23 gradi rispetto al piano dell’eclittica (piano ideale in cui giace l’orbita della terra rispetto al Sole, pure esso giacente in questo piano), ed è per questa ragione che, in una determinata fase dell’anno e in una determinata zona della Terra, i raggi del sole cadono piu’ o meno “inclinati”: d’inverno i raggi cadono piu’ “di striscio”, mentre in estate cadono piu’ “diritti” ed il clima è ovviamente  piu’ caldo. In primavera ed in autunno si hanno le fasi intermedie dell’incidenza dei raggi solari sul nostro pianeta. La massima declinazione-altezza- del Sole si ha nei solstizi soprattutto nel tropico del cancro, circa il 21 giugno, e nel tropico del  Capricorno, intorno al 21  di dicembre, dove il Sole a mezzogiorno è esattamente allo Zenit, il punto situato esattamente  sulla nostra verticale, al centro della volta celeste.

*     *

A prescindere da tutte le precisazioni che si possono fare,

da qualche giorno è’ primavera, ed è bellissimo.

Accgliamo la verde stagione

 Ciao

Marghian

ESISTE IL PIANETA X? I a parte

ESISTE IL PIANETA X?

like nibiru

 Rappresentazione artistica di un grosso pianeta “sconosciuto”

SECONDO GLI STUDI DEL SUMEROLOGO ZACHARIA SITCHIN I SUMERI ERANO A CONOSCENZA DI MOLTI MISTERI DEL COSMO. SECONDO IL NOTO STUDIOSO I SUMERI AVEVANO GIA’ SVILUPPATO UNA CONCEZIONE ELIOCENTRICA DEL SISTEMA SOLARE. PIU’ DI QUATTROMILA ANNI FA CONOSCEVANO LA STRUTTURA DEL SISTEMA SOLARE COMPOSTO NON DAI NOVE PIANETI A NOI NOTI, BENSI’ DA DODICI PIANETI. ESSI CONSIDERAVANO COME PIANETI SIA IL SOLE CHE LA LUNA, PERCIO’ I PIANETI “VERI E PROPRI” DEL SISTEMA SOLARE ERANO INFATTI, NELLA COSMOLOGIA DEI SUMERI, DIECI. OLRE AI NOVE PIANETI CHE NOI OGGI CONOSCIAMO, SECONDO SITCHIN, NE CONTEMPLAVANO UNO IN PIU’. ED E’ PROPRIO SUL FANTOMATICO “DECIMO PIANETA”, IL “PIANETA X” CHE VORREI FOCALIZZARE L’ATTENZIONE:  IL PIANETA NIBIRU


Nibiru era il nome che i babilonesi associavano al dio Marduk. Questo nome, Nibiru, in accadico ha il significato di “luogo dell’attraversamento” o di “punto di transizione. Nella maggior parte dei testi  babilonesi  questo “punto di transizione”, Nibiru, viene identificato con il pianeta Giove. Nella “tavoletta 5” del “Emma  Elish”, un trattato che narra del mito della creazione questo nome  è  riferito probabilmente alla Stella Polare che a quei tempi era con molta probabilità la stella Thuban dell’Orsa minore di cui fa parte la stella polare dei nostiri cieli. Il termine “Nibiru” si ritrova  delle tavole sumeriche a scrittura cuneiforme risalenti a circa 5000 anni fa. In questi testi Nibiru viene  indicato come “il pianeta dell’attraversamento”, definizione che coincide co quel “punto di transizione” di cui parlano i testi babilonesi. Nibiru viene indicato con una croce o come un “disco alato”, a significarne il volo attraverso i cieli. La cultura sumerica era collocata nell’attuale Iraq, tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Va detto che per la scienza ufficiale  la cosmologia sumerica, come dopo quella ebraica era molto semplice: la Terra era piatta, circondata da un “grande oceano” e “il cielo” che sovrastava la terra.  Ma molti studiosi, tra cui il noto sumerologo Zacharia Sitchin sono concordi nel sostenere che gli antichi astronomi abbiano invece fornito delle prove che Nibiru è un pianeta di dimensioni considerevoli, dal colore rossastro e con un’orbita fortemente ellittica attorno al Sole. Per Sitchin ed altri i Sumeri erano a conoscenza del fatto che il Sole è al centro e che dei pianeti gli orbitano attorno, fra cui la terra stessa e lo sfuggente ed enigmatico “Nibiru”. Queste affermazioni sono in gran parte rigettate dalle comunità archeologiche e astronomiche, e da queste ultime considerate come  “pseudoscienza”. Sitchin invece, in linea di chi ritiene che i Sumeri conoscessero molto di piu’ di quanto la scienza ritenga possibile e che percio’ la storia dell’astronomia e dell’archeologia vadano riviste,  sostiene che Nibiru appare negli antichi resoconti sumerici proprio come un grosso pianeta. Dello stesso parere è anche Burack Eldem. le loro ricerche porterebbero a concepire l’esistenza reale di un pianeta di notevoli dimensioni, con orbita molto eccentrica che si avvicinerebbe a noi ogni  3635 anni,  tale sarebbe il suo ciclo oribtale. Attualmente nibiru non sarebbe visibile per via della distanza, trovandosi oltre plutone ed oltre la stessa “Fascia di Kuiper”, una seconda “cintura di asteroidi”, ricca tra l’altro anche di comete e di grossi oggetti delle dimensioni di Pluton, di cui lo stesso ne sarebbe stato un “membro”, ora assestatosi in orbita di tipo planetario e percio’ facente parte a tutti gli effetti della famiglia dei “pianeti”. Secondo  le teorie di Sitchin Nibiru era, nella cosmologia sumera, il dodicesimo membro del sistema solare (sole e luna erano cosnsiderati “pianeti”). Stando cosi’ le cose,  il nostro sistema solare sarebbe costituito non dai nove pianeti che conosciamo, bensi’ da  dieci pianeti: Mercurio, Venere, la Terra, la Luna, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e… Nibiru. La scienza non esclude del tutto  l’esistenza di  questo pianeta sconosciuto. Pur  con un certo scetticismo,  si è indagato e ancora si indaga sulla possibilità che eventuali “perturbazioni” delle orbite e dei movimenti dei pianeti  piu’lontani ,Nettuno e Plutone-, siano la prova, seppur indiretta, di un grosso corpo celeste situato oltre i pineti anzidetti . Tali perturbazioni  gravitazionali confermerebbero l’esistenza di Nibiru, il “Pianeta x”. Nel 1930 Cloude Tombaugh scopri’ Plutone esaminando migliaia di lastre fotografiche del cielo, ed era convinto dell’esistenza di un altro corpo celeste sconosciuto, forse piu’ grande, che egli battezzzo’ “Pianeta x” . La spinta ulteriore alla ricerca di un”decimo pianeta” al di la’ della “fascia di Kuiper”  è stata data dalle recenti scoperte di corpi celesti delle dimensioni di poco maggiori di quelle di plutone, come ad esempio Quoar (1300km di diametro), che fu scoperto scoperto nel 2002 da scienziati del Californian Institute of Tecnology . Infatti l’esistenza di  simili corpi celesti  e la loro grandezza fanno sperare che in quella regione esistano corpi di dimensioni anocra piu ragguardevoli.  A questo punto viene da chiedersi  quali siano le reali possibilità scientifiche circa l’esistenza di Nibiru ( o di qualsiasi altro corpo massivo con le caratteristiche prospettate dalla teoria). Come si è visto, gli scienziati , nonostante un motivato scetticismo, hanno dimostrato e tutt’ora dimostrano un certo interesse per questo problema e, in base alle ragioni esposte, in linea di principio non si puo’ escludere la possibilità che un simile pianeta esista. Occorre considerare pero’ le implicazioni che il passaggio di un grosso corpo celeste avrebbe sul nostro sistema solare, e se la sua supposta orbita puo’ rispondere ai criteri imposti dalla meccanica celeste. Iniziando da questo aspetto va innanzitutto detto che un oggetto celeste che rispondesse alle caratteristiche  orbitali attribuite a Nibiru dovrebbe comportarsi esattamente come si comporta un qualsiasi altro oggetto del sistema solare avente un’orbita circumsolare a lungo periodo, di tipo cometario,  che lo porti a trovarsi ora molto distante dal Sole, ora molto vicino. Si potrebbe ipotizzare un’orbita poco eccentrica, quasi circolare. Fin qui nessun problema; avremmo un grosso pianeta, oltre Plutone, che ruota intorno al Sole e  assai distante da non creare problemi. Ma poiché si parla di “Nibiru” si deve ragionare partendo dal presupposto che un pianeta del genere abbia un’orbita fortemente ellittica, vale a dire molto eccentrica e di cui il Sole occupa uno dei due fuochi dell’ellisse (Prima legge di Keplero). In astronomia questo è possibile: abbiamo miriadi di comete che rispondono a questo parametro orbitale-la cometa hale Bopp ha un ciclo di circa 3300 anni-. Va considerato che una cometa ha al massimo un diametro-supponendola sferica- di max 40 o 50 km, mentre “Nibiru” avrebbe quantomeno dimensioni doppie della terra e massa 3-5 volte maggiore. Essendo l’attrazione gravitazionale tra due corpi celesti legata al prodotto della masse ed al quadrato inverso delle distanze, va da se’ che l’orbita di una cometa di “media taglia” è soggetta ad un’attrazione gravitazionale differente rispetto, diciamo, a Nibiru. Considerando  che la massa di questo pianeta sarebbe comunque piccola rispetto a quella del Sole (tutti i pianeti messi insieme hanno massa 1/1000  rispetto al Sole ) si puo’ ritenere pertanto possibile per un “Nibiru” un’orbita di tipo cometario. Essendo pero’ la massa di Nibiru comunque molto grande, per avere un assetto orbitale corrispondente alla teoria, il pianeta deve per forza distanziarsi molto dal Sole. Ora, fatte le debite considerazioni sulla possibilità teoriche dell’esistenza di un oggetto di questo tipo, quali sarebbero le conseguenze derivanti  dalla presenza, nel nostro sistema solare, di un oggetto di questo tipo?  Secondo i sostenitori, Nibiru passerebbe “nei pressi” della Terra intersecando le orbite di Marte e di Gove o quelle di Giove e Saturno ogni 3630  anni. Questi passaggi ravvicinati avrebbero provocato sconvolgimenti titanici , alterando le orbite dei pianeti vicini e causando immani cataclismi anche sulla Terra. Nibiru sarebbe stato responsabile  del “diluvio universale” come di altre estinzioni di massa, che sappiamo ci sono state. Quella dei dinosauri è la piu’ conosciuta. Tutto cio’, in linea di principio, è possibile: persino la Luna si sarebbe formata 4 miliardi di anni fa da “detriti ” parovocati dallo scontro tra la nascente Terra ed un planetoide delle dimensioni di marte; questi “detriti “avrebbero orbitato intorno alla terra per secoli e successivamente si sarebbero concentrati in grumi sempre piu’grossi che, fondendosi tra loro, avrebbero costituito la Luna. Come oggi ormai sappiamo, anche i pianeti si sono formati  dal lento “fondersi “, per gravità, dei “planetesimi, che altro non erano che asteroidi e comete di cui quelli restanti e relegati per lo piu’ nelle regioni periferiche  del sistema solare sono  i “prodotti di scarto” di tale processo. pur tuttavia la  scienza è per lo piu’ scettica sull’esistenza di un pianeta come Nibiru. Oltre alla classica obiezione: “non ci sono prove”,   la maggior parte degli scienziati  sostiene che un pianeta tipo Nibiru, con quelle caratteristiche di massa ed orbita non si limiterebbe  solamente a provocare cataclismi e periodiche estinzioni sulla terra, ma avrebbe da tempo sconvolto il sistema solare, che sarebbe molto diverso per via delle foarti influenze gravitazionali o di eventuali urti con i pianeti medesimi. Con “Nibiru”  tra i piedi, ad esempio, l’orbita della Terra , di Saturno, di Venere o di Marte non sarebbe le stesse  che conosciamo noi oggi ne’ forse tali pianeti esisterebbero cosi’ come noi li conosciamo. L’obiezione degli scienziati è legittima e ragionevole. Tuttavia non si puo’ escludere che un pianeta di questo tipo  esista. Nibiru potrebbe comunque esistere e forse, ribaltando il discorso, il sistema solare è cosi’ come è roprio grazie alla sua enigmatica presenza. Occorre qui ricordare che nel sistema solare esistono diverse “anomalie” non ancora risolte dalla scienza. Ad esempio, non si sa come mai Urano abbia il suo asse che  quasi punta verso il sole; il pianeta ruota su se’ stesso, dicamo, “coricato”  rispetto agli altri pianeti che hanno l’asse  tendenzialmente  perpendicolare al loro piano orbitale (tendenzialmente perché ad esempio l’asse terrestre è inclinato di circa 23 gradi e grazie a cio’ abbiamo le stagioni). La rotazione di urano è retrograda rispetto a quella degli altri pianeti. Anche Venere costituisce ancora un mistero, ruotando lentissimamente (l’anno duraa piu’ del giorno) ed in senso anch’esso retrogrado. E’ lecito a questo punto ANCHE pensare che tali “anomalie” possano essere dovute proprio alle perturbazioni di un grosso corpo celeste  aventi le caratteristiche planetarie ed orbitali di un grosso corpo celeste come Nibiru. Il vero dubbio, piuttosto, è il seguente: le prove  a sostegno  sono sufficienti a suffragarne l’esistenza? I Sumeri avevano soltanto immaginato questo”pianeta degli dei ” o le  loro conoscenze erano tali che essi sapevano? Pur nel dubbio, è a questo punto importante entrare nel merito di cio’ che Nibiru rappresentava sul piano mitologico, a quali profezie e credenze era legato questo pianeta e soprattutto, cosa Nibiru rappresenta oggi per noi  del XXI secolo e quali le future conseguenze storiche, culturali  o persino scientifiche che l’eventuale esistenza del “Pianeta X”  potrebbe avere per noi tutti .

 FINE PRIMA PARTE

Marghian

HO TROVATO QUESTA CANZONE. DA UNA FRASE CHE HO RICORDATO

THE WIND BENEATH MY WINGS

Tempo  fa  mi capito’ di sentire questa canzone. Grazie alle mie conoscenze dell’inglese mi sono ricordato che diceva “you’re the wind beneath my wings”, che era la frase piu’ ripetuta.  Poco fa, ricordandomi, ho digitato questa frase su “You Tube”, e questo è, infatti, il titolo. L’ho ascoltata e tradotta. Ed eccola qui.

IL VENTO SOTTO LE MIE ALI

“deve essere stato cosi’ freddo, stare li’, alla mia ombra, senza mai avere il sole  che splende sul tuo volto, e devi essere stato contento di avermi messa in luce. E’ nel tuo stile, fare per me un passo indietro. Cosi’ io ero  con tutta la mia gloria, e tu avevi tutta la forza. Un bel volto senza un nome, ed un bel sorriso per nascondere il dolore. ma tu, sapevi di essere il mio eroe? Che  sei tutto cio’ che io avrei desiderato di essere? Io potrei volare in alto piu’ di un’aquila, perché tu sei il vento sotto le mie ali. io potevo apparire senza essere osservata, ma conservo tutto questo nel mio cuore. Voglio che tu sappia che io conosco la verità, è naturale che io la conosca. Io sarei nulla senza di te. Ma sapevi mai di essere il mio eroe, e che sei tutto cio’ che avrei desiderato di essere? Io potrei volare piu’ in alto di un’aquila, perché tu sei il vento sotto le mie ali…si,  tu sei il vento sotto le mie ali” (Bette Milder)

*       *       *  

“Il vento sotto le ali”. Tutti abbiamo bisogno di sostegno. Chi ci ama davvero non teme di essere in ombra,  pur di far risaltare la persona che si ama, anche se  cio’ costa dolore. Essere il vento sotto le ali della persona amata è una cosa grande..per volare insieme nel cielo pur turbolento della vita, e dello stesso amore. una bella canzone per un amore grande. Si, quell’amore che ci permette di volare insieme.  

CIAO

Marghian

LUCIO DALLA COME E’ PROFONDO IL MARE

LUCIO DALLA

COME E’ PROFONDO IL MARE

(A ricordo di un grande artista)

“Come e’ profondo il mare”  e’ una delle canzoni  che caratterizzano la sua arte e la sua musica.

“Come e’ profondo il mare” e’ una canzone fra le tante del repertorio di Dalla che ho scelto per la seconda volta. Un’arte, la sua, che…ha eguali, che stanno pero’ ai livelli piu’ alti, in musica e parole. Proprio in parole come queste, fuori dai canoni convenzionali, Dalla esprimeva al massimo il suo spirito di artista di primo livello, ancora tutto da scoprire e da capire.

CIAO

Marghian

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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