Archive for febbraio 2013

ADAMO, EVA, IL PECCATO ORIGINALE. ED I MIEI DUBBI

“PECCATO ORIGINALE”

original sin

I miei dubbi

Dalla teologia  cristiana ed ebraica sappiamo che Adamo ed Eva, i nostri progenitori, erano inizialmente due esseri perfetti, destinati a non morire mai nemmeno nel corpo, inoltre possedevano la “scienza infusa”-sapere senza studiare- , erano invulnerabili e non invecchiavano. La teologia chiama tutto questo “i doni preternaturali”.

 Poi..il “peccato originale”, dopo il quale Dio disse loro: “d’ora in poi voi invecchierete, vi ammalerete e morirete, e per vivere dovrete lavorare..e tu donna partorirai i figli con dolore e sarai in potere del marito, egli sara’ il tuo signore e dove lui porra’ la sua dimora, tu lo seguirai. ma, se lo avrete meritato, dopo la vostra morte, io vi accogliero’..in cielo.

 Primo mio dubbio: come mai l’uomo, se lo avra’ meritato, passera’ ad una vita eterna “in cielo” mentre prima del peccato era destinato ad una vita eterna..sulla Terra?! Quasi che, riscattandosi dal peccato originale, l’uomo avra’ una eternita’.migliore. Il cielo… anziche’ la Terra?

 Secondo mio dubbio: per Dio non vi e’ successione di tempo, lui sa..che una cosa succedera’..lui…sapeva che l’uomo non ce l’avrebbe fatta (se lui..sapeva, era destino che succedesse?!).

 Terzo mio dubbio:  Come avrebbe vissuto per sempre sulla Terra, se non avesse peccato, se la Terra, il Sole, l’universo non sono per natura eterni?  Il peccato dell’uomo sulla Terra…ha reso corruttibile tutto quanto l’universo? la Terra non e’.idonea ad ospitare un essere immortale, e percio’ questo “cambio di piano di Dio sull’uomo”, dalla vita eterna sulla Terra-prima del peccato- ad una vita eterna in un’altra dimensione “celestiale”, se meritata- dopo il peccato- se preso alla lettera implica per forza una “condanna a morte” della Terra stessa-che doveva essere eterna se l’uomo non avesse commesso..questo misterioso peccato “originale”.

 Quarto mio dubbio: cosa fu, in realta’, il peccato originale? La teolgoa da’ una risposta incompleta: il peccato originale fu un atto di ribellione a Dio.  Ma se l’uomo viveva sulla Terra, agiva.. dovette compiere qualcche AZIONE per andare contro Dio. Il “peccato originale” viene definito un “atto di superbia”. L’uomo “adamo”, la donna “eva” forse si vanagloriavano troppo della loro bellezza ed intelligenza, o forse fecero qualcosa che non dovevano fare? E qui torniamo ad una azione..fisica, ad un atto.  Ma quale?

 Quinto mio dubbio:  La colpa del peccato originale, dice la teologia, e’ tale che anche noi, a distanza di millenni, ne stiamo pagando lo scotto: malattia, morte, fatica del lavoro, i limiti-non abbiamo piu’ la scenza infusa!-, le ingiustizie, le guerre, la fame. Eppure nella messa solenne si dice in coro…”felice colpa, perche’ da essa noi abbiamo avuto un si’ grande redentore”.

 Io..amo la figura di Gesu’, io sono per lui.  Ma-un altro dubbio ancora-… non sarebbe stato meglio non aver avuto.bisogno di essere stati redenti?  Ho concluso, anche se i mei dubbi sono piu’ di cinque o sei:  Ho perso il conto.

CIAO AMICHE ED AMICI

Marghian

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IERI SERA C’ERA SANREMO, SU RAI 2 “SPECIALE VOYAGER”. ECCO COSA HO APPRESO…

…TRA UNA CANZONE E L’ALTRA

Alberi_di_tunguska

Tunguska: l’effetto devastante del’onda d’iurto provocata dal misterioso oggeto cduto dal cielo

zona del silencio

Mexico-“zona del silencio”

Ciao. Mentre su Rai 1 andava in onda il festival di Sanremo, su Rai 2 c’era uno speciale di Voyager sui meteoriti (hanno colto la palla- dal cielo?- al balzo, per fare audience, lo so..).  Guardavo l’una e l’altra cosa, ed ho “ringraziato” la pubblicita’ e Claudio Bisio per essersi dilungato nel suo monologo. Ma ecco che cosa ho appreso tra una canzone e l’altra:

In Messico c’e un’area detta “zona del silenzio” dove le onde radio girano male, le bussole impazziscono e si vedono strane luci, a Voyager hanno detto che forse gli americani hanno fatto cadere apposta un missile con il pretesto di recuperarlo, mentre a loro interessava studiare quella zona, dove si suppone che sotto terra ci sia un grosso meteorite ferroso, o comunque uno stratto di roccia ferrosa ovvero qualche vena sotterranea di acqua o di magma che creerebbe un magnetismo pazzesco tipo nel “Triangolo delle Bermuda”, ad Hessdalen in Norvegia od a Canneto di Caronia in Sicilia, dove i cellulari si accendono e si spengono, squillano  da soli, dove spesso televisori scoppiano, e pezzi di filo e di carta per terra prendono fuoco.

Li’ in quella zona desertica del messico poi- prendete  pero’ questo con *beneficio di inventario!- statisticamente cadono molti piu’ meteoriti che negli altri luoghi- ne hanno fatto vedere, tantissime pietre meteoritiche, “nero basalto”, “vetrose” (gli impatti comprimono fortemente la roccia ed il quarzo ed altri materiali cambiano la struttura atomica e la disposizione degli atomi stessi-come il carbonio che diventa diamante per esempio..-). Si dice..si pensa che quel luogo, in qualche modo, attiri a se’, per magnetismo, meteoriti che passano “sopra” qella zona, senza il quale magnetismo tali oggetti cadrebbero altrove. Per il caso “Tunguska” (la meteora precipitata in Siberia nel  1908) poi Giacobbo ha elencato le varie ipotesi fra cui quella di..una astronave aliena-beneficio di inventario… -precipitata in quel luogo il 30 giugno del 1908…eccetera eccetera. Terminata la trasmissione di Giacobbo, ho continuato a vedermi il festival. Ciao.

Marghian

UN SASSOLINO (rispetto ad altri che girano intorno a noi) CI HA SALUTATO

PASSANDO VICINISSIMO ALLA TERRA

QUESTA SERA ASTEROIDE 2012 DA14 SALUTA LA TERRA

Eccolo che si avvicina- o che si allontana, dopo il “saluto”

2012 DA14 e’ uno dei tanti asteroidi “NEO”. A questa categoria di corpi celesti (assai piccoli se confrontati con una stella od un pianeta) appartiene questo oggetto che la notte del 15 febbraio di quest’anno e’ passato molto vicino alla Terra. Infatti la categoria a cui appartiene  questo piccolissimo corpo celeste e’ quella dei corpi che transitano vicino alla Terra. “NEO”  significa proprio “Near –vicino- Earth- alla Terra- Objects- oggetti. Non sappiamo quanti siano i meteoriti abbastanza grandi che orbitano vicini alla Terra, sappiamo che sono almeno nell’ordine delle migliaia di  “esemplari”. L’asteroide 2012 DA 14 ha un diametro stimato in circa 45-50 metri ; piccolissimo se confrontato per esempio con le misure dell’asteroide Eros (circa 34 km di lunghezza e circa 11 km di larghezza media) anch’esso un NEO ma non cosi’ pericoloso, orbita infatti in modo da avere una  distanza minima dal Sole maggiore di circa un decimo di una Unita’ Astronomica (U.A.=- la distanza Terra – Sole) e percio’ “ci passa vicino” di qualche decina di milioni di chilometri).

 La massa dell’asteroide  che ci ha  praticamente sfiorato e’ di circa 130.000 tonnellate. Possiamo ritenerci fortunati, il meteorite caduto in Russia era di circa tre, quattro tonnellate (Non oso pensare cosa acadrebbe se ad impattare fosse un asteroide come Eros).

Questo “sassolino”, che fu scoperto proprio un anno fa,  e’ passato a soli 27 mila km di distanza dalla Terra, sopra l’Oceano Indiano.  Per farvi una idea di quanto  ci sia passato vicino,  pensate che noi abbiamo dei satelliti geostazionari  che sono piu’ distanti, intorno ai 36.000 km.  “Ripassera’” a farci visita nel 2046. Cosa accaddra’? Speriamo che faccia il bravo e si tenga a debita..”vicinanza”, perche’ nel giugno del 1908 un oggetto di simili dimensioni, in Siberia, sradico’ milioni di alberi e rese incoltivabile la zona per molto tempo. Miete’ poche vittime perche’ la zona era praticamente disabitata.

CIAO

Marghian

DOPO IL CARNEVALE, DIAMOCI UNA CALMATA….E’ LA QUARESIMA

LA QUARESIMA

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TEMPTATION

“Tentazione nel deserto”

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Terminato il periodo del carnevale, la tradizione religiosa celebra il tempo di Quaresima, che  e’ un lungo periodo che precede la celebrazione della Pasqua. Potremmo definire questa parte del cosiddetto “anno liturgico” una sorta di “Avvento della Pasqua” , caratterizzato come sappiamo dalla pratica della “penitenza” e della riflessione su Dio e sull’uomo.

 La Chiesa Cattolica e le altre religioni cristiane  considerano molto importante, circa la fede, questo periodo, che per il rito romano inizia in Mercoledi’ delle Ceneri e dura 44 giorni; il rito ambrosiano, invece, fa iniziare questo periodo dalla domenica successiva al Martedi’ Grasso, ed e’ percio’ di quaranta giorni. La Quaresima prende il nome dal numerale ordinale “quadragesima (die-s)”,  in riferimento al quarantesimo giorno di digiuno, di preghiera e di conversione di fede. Dopo i quaranta giorni tradizionali di “preparazione”, e’ la Pasqua.

 Sappiamo quanto il numero 40 sia forte di significati simbolici, specie in senso religioso. Si “parte” dai “quaranta giorni del Diluvio Universale”; quaranta furono poi i giorni che Mose’ trascorse nel “Monte Sinai, come quaranta giorni furono necessari agli Ebrei per “esplorare” la nuova terra dove ini seguito avrebbero dimorato-la “Terra Promessa”; il popolo ebreo erro’ per quarant’anni prima di raggiungere quella  meta.  Quaranta furnono poi i giorni che il Profeta Elia impiego’ per giungere alla “Montagna Sacra”. Dio diede agli abitanti di Ninive, per bocca del predicatore Giona, quaranta giorni di tempo prima che la Grande Citta’ venisse distrutta.

 Si continua, nel Nuovo Testamento, a rappresentare il numero quaranta nei seguenti episodi: quaranta giorni passo’ Gesu’ nel deserto a digiunare; per quaranta giorni Gesu’ “rimase in terra” per ammaestrare i discepoli prima di ascendere al Cielo.

 Alle origini del Cristianesimo la “quaresima”  fu fondata proprio sulla penitenza della comunita’ e dei singoli membri, ed in funzione del numero 40, cosi’ presente nella “Storia Sacra” e nella vita di Gesu’.

 Nel periodo di Quaresima sono presenti delle fasi molto intense e sentite quali ad esempio  oggi, il Mercoledi’ delle Ceneri, ed il periodo immediatamente precedente alla Pasqua, che inizia il Giovedi’ Santo, con la tradizionale “Messa in Coena Domini” che da’ inizio al cosiddetto “Triduo Pasquale”, tre giorni di penitenza: e’ la  “Passione” che porta al culmine: la Resurrezione di Cristo.

 La Quaresima e’ quindi un cammino, che per la tradizione sono questi “quaranta giorni”, ma che soprattutto rappresentano un cammino piu’ lungo, al quale anche questa “quaresima fa riferimento: e’ il cammino della vita, nel quale di certo le “penitenze” non mancano, ma con una…meta a cui tutti aspiriamo. Credo che tutti noi, comunque ci definiamo in termini religiosi-credenti, dubbiosi, agnostici…-  abbiamo dentro una qualche forma di fede..e di speranza. Ecco, “Quaresima” significa anche speranza, attesa…cammino. 

CIAO

(la musica che sentite e’ una mia suonata…a tema)

Marghian

LA SARTIGLIA DI ORISTANO- UNA STORICA GIOSTRA DI CARNEVALE

LA SARTIGLIA

Sartiglia_2 “SU COMPONIDORI”, “SU SEGUNDU” E “SU TERZU”

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Il carnevale in Sardegna e’ una tradizione che viene vissuta, nelle sue varie forme,  con intensa partecipazione e con vivo senso della genuinita’ tipica della cultura popolare dell’isola. Fra le manifestazioni legate al carnevale, la SARTIGLIA di ORISTANO e’ fra le piu’ spettacolari e ricche di coreografia e di dinamismi che la animano, nonché intrisa di forte tradizione legata ad antichissime radici, le quali affondano nel piu’ remoto passato (come vedremo piu’ avanti).   La Sartiglia di Oristano, che si corre nell’ultima domenica e nell’ultimo martedi’ di carnevale, nella sua tipica forma e nei suoi tipici costumi e colori, i “personaggi”, i cavalli adornati, risale al tardo medioevo. In essa, infatti, sono presenti caratteristiche che rimandano, fuor di ogni dubbio, alle giostre, ai duelli, alle crociate. Il nome “sartiglia” (o Sartilla, come si diceva una volta ad Oristano) e’ di chiara derivazione spagnola. Il vocabolo castigliano “Sortija”, da cui deriva la denominazione di questa importantissima giostra equestre, deriva dal latino “sorticula”(anello) che letteralmente significa “piccola sorte”. Il significato del termine “sartiglia” da’ proprio il senso della “gara”e , della “corsa”, e di come e con quale spirito tale corsa si svolge: la “corsa alla stella”, che e’ proprio un anello con cinque punte esterne e che viene infilzata dal cavallerizzo con una spada, e ..la sorte. La Sartiglia infatti, e’ legata all’auspicio del raccolto, ad antichi riti agrari con i quali si volevano ingraziare gli dei tutelari della fertilita’ e della terra.  Nel medioevo, ai tempi delle Crociate, le milizie venivano addestrate in Europa con intensi allenamenti che consistevano sia nell’uso delle armi che nella equitazione. A cio’ si lega inequivocabilmente la Sartiglia, una vera e propria “giostra medievale” rivissuta ogni anno ad Oristano. Gli Spagnoli “importarono” in Sardegna le giostre e le gare di origine orientale e saracena (gia’ i saraceni, che i sardi chiamavano “sos moros” -“mori”- le praticavano).  La““Sortija” fu cosi’ “fatta conoscere” in Sardegna ed a Oristano in Sardegna dagli Spagnoli, intorno alla meta’ del XIII° secolo, nell’epoca Giudicale della storia della Sardegna (i Giudicati erano  i quattro regni nei quali era divisa allora la Sardegna, uno di questi era il “Giudicato di Arborea” , che aveva la sua “sede centrale proprio ad Oristano ove regno’ anche Eleonora, che fu per l’aappunto Giudicessa di Arborea).  Fin qui, brevemente, i cenni storici sull’origine della Sartiglia di Oristano. Ma questa..come si.COMPONE?

LA SARTIGLIA ED I SUOI  PROTAGONISTI

Leggendo, noterete quanto  la parola che ho evidenziato in maiuscolo, “si compone”, abbia la sua-precipua- importanza.

 La Sartiglia e’ organizzata ogni anno dai membri dei Gremi. I gremi sono le antiche “corporazioni od arti” dei mestieri, antesignane di quelle che oggi sono le “categorie dei lavoratori” per intenderci. La parola deriva dalla devozione popolare. “Gremio” significa infatti “mettersi nel  grembo” ovverosia sotto la protezione di un santo. Ad Oristano, fino al 19mo secolo erano attivi sette “gremi” che rappresentavano altrettante categorie di artigiani e lavoratori: “Muratori”, “calzolai”, “fabbri”, falegnami”, “Figoli” (i lavoratori della ceramica), “Sarti “e “Contadini”dei quali oggi sopravvivono il “gremio dei contadini” che ha come santo protettore San Giovanni battista,  il “gremio dei falegnami”che ha come santo tutelare San Giuseppe ed il “gremio dei muratori”,devoti di Santa Lucia.  La Sartiglia della domenica di carnevale e’ organizzata dal Gremio dei contadini, mentre quella del martedi’ e’ curata dal “Gremio dei falegnami”. Al mondo contadino e’ legata la figura centrale della Sartiglia, un PERSONAGGIO che ne rappresenta il significato precipuo e fondamentale, ha una maschera androgina, cavalca  coricato sul dorso dell’animale, poi si leva ad indicare la natura che risorge e si risveglia da un lungo inverno. Il personaggio in questione e’…  

SU COMPONIDORI

 

“Colui che compone”, la traduzione letterale rende gia’ l’idea.  E’  la figura attorno alla quale  tutto ruota. Il “componitori” viene scelto, ed e’ lui il Signore  della festa. La sua “vestizione” e’ uno dei riti piu’ suggestivi e sentiti della tradizione sarda. Ai membri dei due gremi spetta la scelta del candidato a “componirodori”, con un antico e rispettato rituale che culmina nella”vestizione” del Capo Corsa.  

LA CORSA ALLA STELLA

  La sartiglia incomincia con l’uscita a cavallo de Su Componidori che, preceduto da un corteo in costume, dai membri del gremio e dai tamburini e trombettieri,  si mette alla testa di 117 cavalieri mascherati.  Il capo Corsa  con ii suoi cavalieri percorre la “Via del Duomo” benedicendo la folla “alla maniera del papa”, con un particolare “bastone” che si chiama “sa pipia e’ maju”-letteralmente “la bambina di maggio”- ad un’altra particolare figura della Sartiglia, “SOberaiu Maiore”-il “capomastro”-, che a sua volta consegna a “Su Componitori” tre spade, per la rituale cerimonia dell’incrocio delle spade, che avviene sotto la stella-con il buco ad anello- “sorticula..sartiglia, ricordate?”- stella che e’ appesa ad un filo che attraversa la strada, che sara’ poi il BERSAGLIO da centrare. L’incrocio delle spade avviene fra “su Componitori” ed  un’altra figura che lo ha sempre affiancato, insieme ad un terzo personaggio, “su terzu componitori”, fino a quel momento: “su segundu componidori”, con il quale incrocia per tre volte le spade con fini chiaramente propiziatori. E’ lui, il Capo Corsa, a tentare per primo la sorte: cerchera’, lanciandosi al galoppo e col la spada puntata dritta in avanti, di infilzare la stella (centrarne l’anello). Sara’ la volta dei suoi “aiutanti in campo” e poi tocchera’ ai cavalieri della pariglia dell’altro “componitori” e via via la sfida passa ad altri cavalieri, cui il capo Corsa concede l’onore consegnandogli la spada, in segno di fiducia nel suo valore eroico, ma anche di sfida nei riguardi della loro fortuna od abilita’ nel riuscire nell’impresa. Quanti siano i cavalieri che partecipano alla prova e’ escusiva discrezione del “Su Componitori”: lui decide di essere soddisfatto o meno di “quante stelle sono state infilzate” nella corsa di ciascuno. Il “numero di stelle” centrate sono “ad onore del Gremio e della Citta’”. Soddisfatto del risultato, il Capo Corsa restituisce le spade al “capomastro”(S’Oberaiu Majore”) che a sua volta gli consegna un’altra arma, “su stoccu” con il quale sfidera’ ancora la sorte cercando di infilzare la stella. Puo’ decidere di far partecipare ancora i suoi due luogotenenti (il secondo ed il terzo “componitori”). Su Componitori, a questo punto, tiene in mano il tipico bastone corto (di carta?), “sa pipia de maju”, corre straiato sulla groppa del cavallo, benedice la folla, e tutto e’ concluso. Ma la giostra continua. Tutto il corteo si dirige nella “Via Mazzini” dove subito dopo si correranno..

LE PARIGLIE

All’inizio di questa via del centro storico, la “Via Mazzini”, c’e un portico. Da li’ partono i cavalieri che si lanciano con corse acrobatiche, su due o tre cavalli, un cavaliere che ne regge altri due, o che assume sopra il destriero posizioni pericolose. A tutto questo assistono due ali di folla, “confinata” dietro appositi steccati e transenne si’ da garantire l’incolumita’ e la sicurezza di partecipanti e spettatori. Al riguardo c’e un fatto curioso. La “triade” di “componidoris”non puo’ partecipare alle pariglie, perche’.”cadendo da cavallo, di esse verrebbe compromessa la sacralita’! Tutto questo, “Sartiglia” e “Pariglie” termina con..

LA SVESTIZIONE

Al termine delle pariglie “su Componitori” saluta ancora la folla e la benedice con le stesse modalita’, sta supino in groppa al cavallo e giunge fino al luogo dove e’ avvenuta la vestizione. Qui si avvicina ad un tavolo, cerca di scendere dalla sella stando attento a *non toccare il suolo, delle donne dette “le massaieddas”-le contadinelle- rimuovono gli abiti di dosso di colui che, per un giorno, “e’stato una sorta di semidio”, il “re della citta’”. Il rito della “svestizione” e’ aperto a tutti, si beve e si festeggia;  al contrario della “vestizione”, che e’ un rituale impenetrabile e strettemente privato, riservato a Lui ed ai suoi piu’ stretti collaboratori, fra cui i membri dei due gremi (le antiche corporazioni dei falegnami e dei contadini). Dopo la svestizone, il gremio offre una lauta cena, si mangia, si beve  e si balla  per tutta la notte. La magia e’ finita, ma si ripeterà ancora l’anno successivo. Come diciamo noi ,”attrus annus mellus e cun salludi “(per altri anni meglio, ed in salute). 

CIAO

Marghian

E’ CARNEVALE, DOMENICA PROSSIMA INIZIERANNO LE SFILATE. UNA MUSICHETTA ALLEGRA NON GUASTA

E’ CARNEVALE

carnival_coming

TRA POCO CI SARANNO LE SFILATE E..CI VA UNA MUSICA ALLEGRA

MA NON SOLO QUELLA SUONATA DA ME…

Le note veloci del pezzo  che ho postato io mi hanno ricordato le note  veloci di…

ROCK ON!

CIAO

Marghian

UN CANTANTE POP POCO CONOSCIUTO, PER QUELLA CHE E’ LA SUA BRAVURA: GILBERT MONTAGNE’

GILBERT MONTAGNE’

THE FOOL

“No, non lasciarmi fare un gioco stupido ,  Io non ti posso amare  secondo certe regole. Per me l’amore e’ dolce e libero. No, non lasciarmi fare un gioco stupido,  Perche’ questa cosa che chiedi, e’ cosi’ crudele. Non capisce che non e’ da me? Cio’ che tu mi chiedi e’ essere solo il tuo clown,  qualcuno che puoi portare in giro e mostrarlo;  perche’ fare del nostro amore un infantile spettacolo di burattini? Non posso semplicemente amarti nella maniera che io conosco? Quello che io chiedo a te e’ non voltarti indietro e fuggire,  Ascolta le parole che io sto cercando di dirti? 

Il nostro amore potrebbe essere una nuova avventura ogni giorno,  perche’ io ti amo, ti amo..ti amo… No, non lasciarmi fare un gioco stupido,  io non ti posso amare  secondo certe regole. Per me l’amore e’ dolce e libero.  “No, non lasciarmi fare un gioco stupido, Io non ti posso amare  secondo certe regole. Per me l’amore e’ dolce e libero.

Cio’ che voglio date e’ un po’ di simpatia.  Cerca di capire cio’ che questo  sarebbe  per me.  Tutte le mie speranze ed i miei sogni ora  sarebbero  chiari e sensati, ed Ogni speranza di libertà verrebbe sicuramente appagata.

Voglio sapere che io posso innamorarmi ancora  ed essere sicuro che al mio amore non mancherebbe nulla  
Cosi’, per favore, lascia che ti ami nel modo che conosco . Perche’ io ti amo, ti amo, ti amo…No, non lasciarmi fare un gioco stupido….” (Traduz. Marghian)

*/——————–/ *

Gilbert Montaghe’ e” un artista poco conosciuto in Italia,  ma e’ molto valido. Meriterebbe sicuramente maggior fama. Credo che ..il proverbiale nazionalismo francese abbia in qualche modo celato la fama di Montagne’. In Italia Montagne’ si esibiva quando cantava in inglese. Allora si parlava di lui. La canzone “The Fool” usci’  nel 1971  e Momtagne’ divenne famoso anche da noi. Io lo rividi in televisione come ospite al festival di Sanremo, alla fine degli anni ’80, con la canzone “Just for tonight” (solo per questa notte),  conosciuta in francese con il titolo di “On va’ s’aimer”

In questa esecuzione della canzone “The fool” si nota veramente la bravura di questo cantante e musicista francese non vedente; che canta con grinta e professionalita’ canora e musicale. Non sbaglio a definirlo uno dei piu’ grandi, al pari di un Elton John o di uno Stevie Wonder. Come ho scritto prima, Montagne’..e’ francese,  ed e’ poco noto forse anche per il motivo citato prima (il nazionalismo dei francesi, che ha lasciato “trapelare”-dal suo riservato mondo artistico- pochi artisti, come Aznavour o Trenet, fra i quali Montagne’ merita  certamentedi essere  annoverato). 

CIAO

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Con scudo e anfibi...

in direzione ostinata e contraria (Faber)

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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