Archive for dicembre 2012

VI MANDO GIA’ DA QUESTA SERA…

LA MIA CARTOLINA AUGURALE 

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UN ANNO SERENO, UN ANNO GIOIOSO, UN ANNO..COME DESIDERATE

E’ QUESTO E’ IL MIO AUGURIO

CIAO

Marghian

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Una piccola parentesi…sto facendo progressi, un piccolo passo…

HO INSERITO ALCUNE DELLE MIE MUSICHE IN QUESTO SITO:

CLICCATE QUI

Il prossimo passo e’ farvi sentire musica di sottofondo dal MIO blog (appoggiandomi  sempre a questo sito )

Ah, considerate che,  dal mio impianto…rendono molto di piu’

30 12 2012 

CHE LO POSSINO AMMAZZA’…MI HA ACCETTATO L’OPERAZIONE!!!

La musica che sentite, una delle mie, e’ quella che ho scelto per il blog. Ma ce ne’ voluto!!! Non sono un webmaster, ma caspita, “copia-incolla” lo so fare, ma il sistema non me lo accettava. E mi vedevo: “codice segreto”, “widdget code”, “wordpress code” (ho intuito fosse quello giusto, ma fino a che non me lo sono visto incollato nel widget “testo” manco per idea potevo capire se era quello giusto). Mi mettevo a fare altro, poi riprovavo, “ti nci deppid isticchi’, a maròlla” (ti ci deve ficcare, per forza), pensavo.  E cosi’..ce l’abbiamo fatta.  Questa musica mi sembra adatta a questo periodo. La creai per la Pasqua di alcuni anni fa. Infatti, dal titolo…..  :)speriamo che ci sia ancora.

CIAO

Marghian

BUONE SANTE FESTE DI NATALE, MIEI CARI AMICI ED AMICHE

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In latino “adeste fideles” da’… qualche sensazione in piu’. Penso che, nell’anima, il senso sia capito anche da chi non è versato in questa lingua, specie se non si e’ di lingua neolatina. Le mie conoscenze di latino sono ferme alla scuola dell’obbligo (che brutta parola, “obbligo”, tanto meno per la fede che deve essere libera, non in contrasto con la liberta’ di pensare. Ma, tant’e’…usiamola, comunque). Ora, come allora, questa lingua mi piace.

Chiaramente io non sono “lefebvriano”, anzi auspicherei una Chiesa ancor di piu’ aperta e, se possibile, piu’ libera dai suoi stessi dogmi i quali, ancora oggi, sono caratterizzati dal concetto di “obbligo” e di “precetto”.

Ma il latino, nei canti religiosi, e’ una caratteristica storica, direi atavica, della stessa religiosita’. Religiosita’ che, si badi bene, non va intesa come “religione”, ma come un sentimento. Sentimento, ecco su quale linea si deve muovere la fede.

Un sentimento dell’anima, sentimento che non ha “religone” se non quella dell’essere e del vivere “ascoltando il cuore”, limitando la nostra liberta’ solo laddove questa confligga con quella degli altri. Le altre restrizioni della liberta’ di pensiero e di sentimento non vanno bene. Tanto meno quelle imposte in nome di questa o quella religione, “pena il castigo”. Una frase di Guccini (a proposito di latino) dice :”libera nos domine… dai manichei che ti urlano “o con noi o traditore”.

“non pensare, ubbidisci e riga dritto…”

No, carissimi amici e carissime amiche, il Dio meraviglioso che immagino io e’ tutt’altra cosa. Un Dio che ti ama, prescindendo da quanto tu abbia creduto in questo o in quest’altro “dogma”. Un Dio presente nella mia, nella tua vita, cosi’ come ciascuno di noi e’, sia a livello di fede, sia a livello di ragione o di idee.

“Fides”, “fiducia”. In un Amore davvero universale  ed incondizionato che  “un giorno  ti dira’  “: “non ti rifiuto perche’ non mi hai trovato, ma ti accetto perche’ mi hai cercato”.

Con questi miei pensieri, vi faccio ancora  i miei piu’ Sinceri Auguri.

CIAO,  AMICHE ED AMICI 

Marghian

ASTRO DEL CIEL-TU SCENDI DALLE STELLE….MA C’E ANCHE ALTRO (MENO CONOSCIUTO, PERO’..)

NOTTE DE CHELU

NOTTE DI CIELO

(melodia tradizionale  sarda)

ED E’…

Un canto della Notte di Natale, che vi faccio ascoltare questa sera.

“Notte di cielo è questa, ogni cuore di allegria si sente abbondare, che’ nella grotta e’ nato il Bambino, dall’inferno per noi liberare. E’ nato, e’ nato il bambino, venite venite tutti ad adorarlo, venite ad adorarlo e ad amarlo. Egli ha lasciato il cielo lucente, e venuto e’ nella grotta a penare, c’e e’ figlioletto di povera gente, e’ il figlio del Re Divino. E’ nato, e’ nato..il Bambino, venite, venite tutti ad adorarlo, venite ad adorarlo e ad amarlo.

Sopra la paglia lo hanno collocato, perche’ non c’era dove riposare. Ma gli Angeli lo hanno accompagnato fra le stelle, facendogli strada nel cammino. E’ nato, e’ nato, e’ nato il Bambino….”

*   *   *

LA ZAMPOGNA E “LE LAUNEDDAS” SARDE

LA DIFFERENZA STA NEL FATTO CHE LE LAUNEDDAS NON HANNO LA RISERVA D’ARIA.  IL SUONATORE RIESCE A RESPIRARE ED A SOFFIARE  IN CONTINUAZIONE SULLO STRUMENTO

Soffermatevi sulla decima immagine: e’ il sito archeologico di…Tiscali. Proprio cosi’ (Molto piu’ antico del sito web)

Osservate poi la quattordicesima immagine in sequenza: Il Nuraghe Losa di Abbasanta. Ci ho lavorato per 9 anni.

CIAO

Marghian

EMANUELE : QUESTO NOME, con le sue varianti, SIGNIFICA …

“DIO CON NOI”

COME EMMANUEL

(Celtic Christmas Carol)

“Vieni, Vieni, Emmanu-El (Dio con noi), a liberare la tua Israele prigioniera. Da quei pianti, qui nel solitario esilio, fino a quando il Figlio di Dio apparirà. Rallegrati Israele, a te verrà Emmanu El.

 *“Vieni…Emmanu El,  la prigioniera Israele libera, la cui gente piange nell’esilio, privata della presenza del Figlio di Dio. Gioisci, Israele, affinche’ Emmanuel  nasca per te” (traduz.:Marghian)

(DALL’ALBUM  “AND WINTER CAME”-“E VENNE L’INVERNO”- ENYA)

 

Ciao. Ho scelto questo brano religioso perché il suo ascolto porta al raccoglimento, infonde un senso di pace. Ecco, il suo ascolto e’ quasi come una oasi di silenzio in mezzo a tanto rumore. E’ sentire dentro chi ascolta un “suono in piu’”, che e’ presente sempre. Ma che e’ come il suono delle onde del mare,  che possiamo sentire solo quando stiamo vicini all’infrangersi dell’acqua sulla sabbia e sugli scogli. Il nostro cuore ha questo suono; un suono che per essere ascoltato necessita pero’ di un raccoglimento,  che e’ come un “avvicinarsi” alla fonte di questo lieve suono. Come le onde del mare.

 L’attesa di una liberazione, come quella rappresentata dall’avvento del Natale, deve essere vissuta innanzitutto con la ricerca di una liberazione che parta da dentro di noi stessi. Mi piacciono, proprio per questo motivo, le parole in latino della canzone:”gaude, (ut) nascietur pro te….” Gioisci- o…raccogliti nel cuore- affinche’ nasca per te”.

 Un canto religioso dice:”quando viene Dio, se l’uomo lo vorra’…”. E’ questa la chiave di ogni attesa, e di ogni liberazione.  Anche “Emmanu-El” ascolta il suono del nostro cuore, per sapere se noi…lo vogliamo.

CIAO

Marghian

CANTO DI NATALE E…NATAL HUMOR

E’ NATALE (o quasi…)

E SARA’ UN

FELICE GIORNO

Infatti…

“Oh, felice giorno, felice giorno, quando Gesu’ lavo’,oh  quando lavo’ via  i miei peccati. Felice giorno..quando egli lavo’, qundo lavo’ via i miei peccati. Egli mi insegno’ a lavorare, guardare, e pregare..e la sua gioia sembra sempre presente ogni giorno… Felice giorno…quando gesu’ lavo’ via i miei peccati…Egli mi insegno’ a lavorare, a guardare, e pregare….Oh, felice giorno..”

(Celebre canto Gospel-Traduzione: Marghian)

E BABBO NATALE FARA’ LA SUA COMPARSA

Ma..anche a lui possono accadere disguidi…”stradali”

santaufo

Ma giuarda li’, con che cosa poteva andare a scontrarsi..in cielo?

Ma possiamo stare tranquilli, da qui allla notte del 24 dicembre slitta e renne saranno riparate..

E LUI CI SARA’ 

Per fare quello che ha sempre fatto…. nei campi di calcio.

GIA’, E COSA FA, BABBO NATALE, IN UN CAMPO DI CALCIO? 

SEMPLICE

(se non si legge bene- sotto- passateci il puntatore del mouse “per evidenziare” ..la risposta)

DONA-DONI!!!

MA..COME RIESCE, BABBO NATALE, A CONFEZIONARE TUTTI QUESTI DONI?

FORSE..QUESTA SCENETTA CI CHIARISCE QUESTO DUBBIO

Una scenetta con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Ingrassia era “Babbo Natale” e ” si vantava”  con il pubblico: “io sono Babbo Natale, porto tanti doni ai bimbi, sono amato da tutti, io, Babbo Natale…” Entra in scena Franco Franchi:

“Ma che ti vanti e ti vanti…, “sono io che ti confeziono i regali, io che ti tengo ben pulita la slitta, accudisco alle tue renne, e sono sempre io ti dico quali regali dare, perche’ piu’ di te conosco i gusti dei bimbi..io, e nessuno dice nulla di me? Io sono..Mamma Natale, io che ti faccio tutto…non mi nomina nessuno, ma io sono Mamma Natale, ed e’ grazie a me che tu…”

D’improvviso si sente una voce dall’alto: “natalino, natalia, venite su da me, vi voglio parlare!!!”

(Ingrassia) “E’ lui, il Principale…cosa ci vorra’ dire?”. (Franco franchi) “Lui, il Principale…vedra’ che a te fara’ fare il BUE nel presepio, ti fara’ fare il bue!”
(Ingrassia): “ma.Mamma natale, come posso io fare il bue… se non ho le corna? (franchi): “eeeh..ci penso io!!!”  

Eh, le donne..sempre in ombra…

CIAO AMICHE ED AMICI

Marghian

“Bonu Nadale..A chie?”

BONU NADALE…A CHIE?

Poesia-racconto- ^a gentile richiesta della amica Carla

BONU  NADALE…A CHIE?”

“Buon natale….a chi?

///////////////////////////

*Es’ Nadale, sa festa piùs manna e bella

E’ Natale, la festa piu’ grande e bella

Sa notti chi sos presepios in sas crèsias

La notte  che nei presepi delle chiese

In sas iscollas preparados dae pizzinnos felizzes

E nelle scuole , preparati da bambini festanti 

Cun su Bambinu, sa palla e sas lughes

Con il Bambinello, la paglia e le luci

E cun s’istella chi a sos très’ rèis tottu custu àde annuziàdu

E con la stella che ai tre re tutto questo  ha annunciato

Tottu custu  mi  regòdada ca custa èsti sa notte de Nadale

Tutto questo mi ricorda che questa e’ la notte di Natale

Camminu solu ìntre custu cabbànu nièddu in custa ‘ia

Cammino da solo dentro questo cappotto nero in questa strada

Cun sa nìe chi còlet et tottu de biancu es pintàdu

Con la neve che scende e tutto di bianco e’ dipinto

Sas istradas e sas cobertùras de sas dòmos

Le strade e i tetti delle case

E puru su ‘ìstimentu mèu de custa nìe  es t’ ammantadu

Ed anche l’abito che indosso da questa neve e’ coperto

Sas orìscias intèndene sos sonos de sa zente in festa

Le mie orecchie sentono i suoni della gente in festa

Sos òjos bìene dae lontanu s’Arberu in prazza manna piantadu

E gli occhi vedono da lontano l’Albero piantato nella “piazza grande”

E penzu ca… gài,  ès’  Natale abbèru

Ed io penso che..si, e’ davvero natale

Camminu ancora in sa notte  e’ frìttu in s’àttera ‘ia

Cammino ancora nella notte fredda e prendo un’altra strada

Chi comente a una cora in sònnu

Che come un torrente assonnato

Guìa sos passos meos a una lughe… ‘intre a una osteria

Guida i passi miei  verso una luce…dentro una osteria

Cun su boccale e’ binu e Très tristos bèzzos

Con il boccale di vino e tre vecchi tristi

sezzìdos a una attera mèsa

Che siedono ad un altro tavolo

E, buffàdu, abbàrru in cue

E, dopo aver bevuto, rimango li’

pro una iscùrta mànna

Per molto tempo

Pro tènner cumpanzìa

per sentirmi in compagnia

Mi n’ de peso e intèndo sos sonos

Mi alzo e sento il tintinnio

Dae sos pagu soddos meos

Dei miei pochi spiccioli 

Chi sònan’ comènte a sas campanèddas de Nadale

Che suonano come i campanelli di Natale

Sos urtimos  sonos insòro dèo intèndu

L’ultimo loro tintinnio io sento

Ca’, gia’ tòrra in fòras, innìe àppo lassàdu

Che’,  una volta fuori,  li’ ho lasciato

Pro mi pagare su gòsu de custu pàgu e’ binu

per pagarmi la gioia di questo po’ di vino

Tòrro a domo e ancora in sa ‘ìa si intèndene

Mi avvio verso casa e ancora nella via si sentono

Sas bòghes e sos sònos

Le voci ed i suoni

De chi  fàgher festa pro sa naschìda de su Re Divinu

Di chi (ancora)  fa festa per la nascita del Re Divino

Nadale….ma pro chie?

Natale….ma per chi?

In coro meu b’ès s’augurio de Bonu Nadale

Nel mio cuore c’e l’augurio di Buon Natale

De gòsu e de Pàghe a tottu su mundu intrèu

Di felicita’ e di pace per il mondo intero

De salude a sos mànnos e de virtude a sos pitzìnnos

Di salute ai grandi e di virtu’ ai piccoli

Custu meu auguriu èsti unu tesoru de s’anima

Questo mio augurio e’ un tesoro della mia anima

Chi a mie pero’ fàgher male

Che a me pero’ fa male

Che mandigare  male dizzerìdu in su ‘entre

Come cibo mal digerito nello stomaco

Proìtte custu  meu tesoro abbàrrat’ in cue,  firmu in coro

Perche’ questo tesoro rimane li’, fermo, nel mio cuore

Chena  lu pòder donare a tie

Senza poter..telo donare

Proitte chi niùnu apèrit sa jànna a mie

perche’ , se nessuno apre a me… la porta

A Chìe  dèo potto narre….Bon’ Nadale? A chie?”*

A chi posso dire…Buon natale? A chi?

(Marghian)

^”*******************************^

Due ani fa, sotto Natale, , tornando da Oristano in macchina  formulai alcuni di  questi versi.  Faticai  un po’ per scriverli. perche’ il logudorese non e’ proprio..il mio dialetto (il sardo “campidanese” differisce molto infatti dal Nuorese-Logudorese, con cui ho reso questa “poesia-racconto”.

Avete capito senz’altro quale e’ il senso di cio’ che ho voluto esprimere in questo post “natalizio”. Infatti quanto scrissi e che qui riporto  e’  dedicata a chi trascorre il Natale in solitudine.

*CIAO

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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