SU MARTE SONO STATE SCOPERTE DELLE MOLECOLE ORGANICHE. MA NE ESISTONO FORSE  IN LUOGHI MOLTO PIU’ DISTANTI.

A 400 ANNI LUCE DA NOI

E’ di qualche giorno fa la notizia che la sonda-robot Curiosity ha scoperto delle moleccole organiche (dei composti chimici cioè che sono alla base delle forme viventi.  Molto piu’ lontano da noi, In una nube gassosa (un potenziale sistema solare in formazione), sono state trovate tracce di  molecole complesse, analogamente a quanto scoperto su Marte. Questo alimenta le speanze di trovare la vita, pur se-precisano gli scienziati-, parlare di vita e’ prematuro. Le sostanze organiche, composti come aminoacidi, non sono vita, ma ne sono i parzialli costituenti, i “mattoni” se vogliamo.

E’ notevole però che si trovino queste molecole complesse persino dentro una nebulosa, non solamente su un pianeta. Questo fa pensare, a ragione, che gli “ingredienti” per la vita siano diffusi nel cosmo, e tutt’altro che rari. Come diffusa e’ la presenza di acqua, sotto forma di ghiaccio, nello spazio (le comete sono degli enormi  blocchi di chiaccio) e sui pianeti. Su Marte l’acqua c’e, ma esiste solo allo stato solido e per via delle condizioni di ambiente del pianeta, questo ghiaccio “sublima” in gas, e” nuvole “di ghiaccio” si formano nei cieli marziani.

Le pressioni troppo basse, le temperature troppo fredde non consentono su Marte la presenza di acqua allo stato liquido se non, forse, nel sottosuolo dove temperature e pressioni sono piu’ elevate, ed e’ li’ che gli scienziati puntano la loro attenzione. Giacimenti di acqua liquida in immense caverne sotterranee potrebbero costiutuire delle vere e proprioe “nicchie” di vita, tanti “ecosistemi” indipendenti fra loro o “collegati” fra loro da delle vene d’acuqa, dei fiumi sotterranei. Questo e’ quanto gli scienziati sperano di trovare. Ma si guarda con interesse anche alla superficie del pianeta, perche’ questa puo’ avere ospitato acqua liquida e vita in un lontano passasto.

A tale proposito e’ rimarchevole il fatto che Curiosity abbia trovato una struttura che richiama al letto di un antico fiume. La vita su Marte dunque, puo’ esserci stata e puo’ ancora esserci, sottoforma di organismi elementari come batteri od altri microorganismi.

La vita nel cosmo e’ dunque possibile, non mancando certo gli elementi che la costituiscono. E forse un giorno la troveremo. Pero’….

I NEGAZIONISTI STANNO GIA’ AFFILANDO UN’ARMA

(me lo aspettavo)

DALLA TERRA LA VITA SAREBBE STATA PORTATA NELLO SPAZIO

le considerazioni di questo servizio video sono serie, e le condivido (materiale scagliato dalla Terra puo’ aver benissimo contaminato i pianeti vicini, portandovi la vita). ma non vorrei che, una volta scoperte delle forme di vita su Marte o su altri corpi celesti del sistema solare  si dica “ce la abbiamo portata noi”. Come titolava un articolo sulla rivista “Quark”: “Se si scopre vita su Marte, l’abbiamo portata noi, dalla Terra”. E cosi’, i negazionisti potranno affermare ancora che “siamo unici nell’universo” e che la vita su Marte e’ solo un riflesso, una conseguenza  di quella terrestre. Ed il geocentrismo e’ salvo, per la gioia di integralisti religiosi e dei dogmatici della scienza (quella parte della scienza che tende a chiudersi in gusci di “certezza acquisita su cio’ che certezza non e’).

CIAO

Marghian

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