Archive for settembre 2012

Un’altra bellissima canzone “italiana” degli anni ’60, solo che si tratta di…

PAINT IT, BLACK

ROLLING STONES

“Io vedo una porta rossa, e voglio pitturarla di nero. Niente piu’ colori, voglio che questi diventino tutti colore nero. Vedo le ragazze passeggiare nei loro vestiti estivi
Devo girare la testa indietro fino a quando la mia oscurita’ si manifesta.

Vedo una fila di machine e queste sono tutte dipinte in nero con I fiori, ed il mio amore, che mai diventano neri, e vedo la gente voltare il capo e subito guardare lontano, come un bambino appena nato, e questo succede tutti i giorni. Io guardo dentro me stesso e vedo il mio cuore, nero.

Vedo che la mia porta rossa ed e’ stata pitturata in nero, forse allora io diventero’ via via piu’ evanescente, e non dovro’ affrontare i fatti, non e’ facile fronteggiare le cose, quando tutto il tuo mondo e’ nero. Mai piu’ il mio verde mare diventera’ di un profondo blu, ed io potrei non vedere queste cose accadere a te.  Se io guardo abbastanza insistentemente dentro il Sole che tramonta, il mio amore ridera’ con me prima che venga il mattino.

Vedo una porta rossa ed io la volio pitturare in nero, non voglio piu’ vedere nessun altro colore, voglio che diventino tutti  un colore,  nero. Vedo le ragazze  passeggiare, che indossano abiti  estivi . Devo  girare il capo, fino a che arrivi la mia oscurita’! Voglio vederla,  dipinta di nero, di nero, nera come la notte, nera come il petrolio. Voglio vedere il Soley come un marchio nel cielo, e voglio vederlo pitturato di nero, di nero”( Jagger, Richards, Kate –traduz. Marghian).

E’  PROPRIO QUESTA,  LA “NOSTRA”

TUTTO NERO

CIAO

Marghian

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ESISTE UN’ALTRA..TERRA?

ESISTE UN’ALTRA…TERRA?

LO SO, E’ UN QUESITO POSTO E RIPOSTO

  MA LO RIPROPONGO ANCHE QUESTA VOLTA, CON QUESTO VIDEO E…

CON LA MUSICA DEL GRUPPO “EUROPE” CON…

THE FINAL COUNTDOWN

“Stiamo partendo insieme, ma e’ ancora un addio. Forse noi ritorneremo sulla Terra, chi puo’ dirlo? Io credo che non ci sia nessuno da incolpare se noi lasciamo il suolo terrestre. Le cose, saranno ancora le stesse? E’ il conto alla rovescia finale, il conto finale. Ci dirigiamo verso Venere ed noi stiamo a guardare in alto,  perche’ forse loro ci hanno visto,  e ci accoglieranno tutti, con  tanti anni luce da percorrere e cose da scoprire. Sono sicuro che manchera’ a tutti noi (la Terra), e’ il conto alla rovescia finale, il conto..finale…” (Europe, traduz. Marghian)

CIAO

Marghian

E’ PIU’ DIFFICILE, OGGI, CREDERE IN DIO?

ALLA RICERCA DI DIO

“A te, babbo del tempo, maestro di amore, signore della luce,  padrone della vita….” (le prime parole della canzone, in sardo, dicono cosi’).

*  *  *

Oggi, nella nostra epoca, e’ piu’ difficile che nel passanto, credere in Dio. Perche’? Secondo me  si’, e’ piu’ difficile oggi, credere. Perche’ anticamente gli uomosi non sapevano che le stelle sono ammassi gassosi di proporzioni gigantesche, ne’ sapevano  che l’arcobaleno e’ un effetto creato da miliardi di microgoccioline d’acqua sospese nell’aria che, come tanti piccoli prismi, deviano la luce in direzioni diverse divedendo il colore bianco del Sole  nelle frequenze che danno i suoi colori. La terra era piatta, la Luna, il Sole e le stelle erano fisse nel cielo, tutto era disposto secondo un ordine preciso, e l’uomo fu creato per ultimo, nell’ordine della sua opera creatrice, da una statua di fango che Dio modello’ e che divenne “anima vivente” con l’infusione del “soffio di vita”. Per gli uomini dei tempi antichi nulla era casuale, le cose seguivano un percorso stabilito da Dio. Non conoscevano nulla, gli uomini di allora, del lungo percorso attraverso il quale la natura ha corretto se’ stessa in cio’ che l’uomo di oggi chiama “evoluzione delle specie”, ed era ben chiaro, allora, che l’uomo aveva un’anima immortale, perche’ le sue capacita’ erano divine, i suoi sentimenti venivano “dallo spirito”. Non sapeva, l’uomo di allora, che il suo cervello era costituito da miliardi di cellule, decine di miliardi di connessioni fra queste cellule che, trasportando mpulsi elettrici e chimici, “creavano il pensiero”. I sogni, la fantasia, la poesia, venivano dall’anima. Non sapeva nulla, l’uomo di allora, che il suo cervello era strutturato in tante aree, una per ogni processo mentale e cognitivo, ne’ sapevano, gli antichi, che cio’ che sapevano era “conservato” in alcune parti dentro la sua testa, i diversi tipi di memoria. L’uomo di allora non conosceva il sistema nervoso, la biologia e la fisiologia del corpo umano, e percio’ era chiaro ed evidente che “esere vivi”, “camminare”, “sollevare dei pesi” erano tutte capacita’ che gli derivavano da una energia vitale divina.  Era chiaro, per gli uomini di allora, anzi ovvio, pensare che questa energia, una volta che il corpo moriva, sarebbe “volata via”. L’anima immortale, destinata a vivere al di fuori dal corpo, al di la’ del mondo visibile o… reintrodursi in un nuovo corpo che stava per nascere, reincarnarsi. Questa idea era condivisa da milioni di uomini di fede sciamanica o di tipo orientale, idea promossa da menti illustri come il Buddha o Platone (secondo il quale l’anima, dopo la morte, sarebbe trasmigrata in altri corpi per poi raggiungere l”Iperuranio”, l’oltre il cielo, questo e’ il significato della parola che indicava il “mondo delle idee” dove tutto e’ perfetto e sussiste per sempre.

Per le fedi e le credenze monoteiste ed escatologiche, come quelle che hanno portato al giudaismo, all’islamismo ed al cristianesimo, era chiaro che questa energia divina, lo spirito o soffio divino, sarebbero “tornati a Dio”.

Si’, era piu’facile, allora, credere in Dio. Oggi, per via di cio’ che la scienza ci ha fatto capire, credere e’ molto piu’ difficile. La razionalita’ che ci fa pensare che anche il caso, in milioni di anni, ha prodotto tutto quanto esiste, “il mondo”. Le stelle non sono piu’ fisse, non sono incastonate in sfere di cristallo di Boemia (lo sosteneva, ancora, Keplero!!!), ne’ Luna e pianeti girano intorno alla Terra, e la Terra stessa ruota intorno al Sole. Il Sole, oggi sappiamo, e’ un granello lucente fatto di gas bollente, un granello di una sabbia detta galassia, a sua volta un puntino nell’insieme di tante galassie che popolanol’universo. I cieli non sono piu’ immutabili, ne’ la materia e’ costituita in maniera compatta, ma e’ un brulicare di particelle che si attraggono, vibrano, si respingono. L’anima, lo spirito, i pensieri, i sogni, i sentimenti oggi “non sono altro” che processi biochimici che avvengono nel corpo, in particolare nel nostro cervello, una struttura organizzata e complessa che produce le funzioni ed i processi mentali. Io penso che oggi, per tutto cio’ che l’uomo ha imparato, sia piu’ difficile credere in Dio. Per semplice fatto che, se il cervello fosse una struttura informe e semplificata e che servisse solo per coordinare i movimenti, mentre nulla in esso esistesse per produrre pensiero e sentimenti, l’esistenza dell’anima “verrebbe da se’” come conseguenza logica. “Nulla in noi e’ capace di produrre il pensiero, dunque questo ci viene da qualcosa d’altro…dallo spirito!!!”. Questo era anche il pensiero di Cartesio che, riflettendo sul fatto che egli, come essere umano finito e limitato, potesse immaginare l’infinito, e come essere imperfetto potesse immaginare la perfezione, dedusse in ultima sintesi che “Dio esiste, e se Dio esiste ed egli mi da’ la capacita’ di rendermene conto, io posseggo uno spirito immortale…perche’ riesco ad immaginare l’immortalita’ pur essendo, all’apparenza, mortale. Questo in sintesi ed a parole mie, il pensiero del grande filosofo francese. Cartesio visse nel ‘600. nemmeno lui sapeva quanto sappiamo noi oggi del nostro cervello, della fisiologia umana e degli altri animali,  delle piante. Ne’ sapeva che esistesse una certa casualita’ negli eventi. Non sapeva che “il mondo non e’ perfetto”.

In ultima analisi dobbiamo allora concludere che Dio, l’anima e l’aldila’, la sfera soprannaturale, non esistono? Il nostro sapere scientifico, incompleto ma di gran lunga superiore a quello di secoli e millenni fa, spazza via definitivamente il Sovrannaturale ed il divino? No, non sostengo questo. Sostengo solamente che, prima, era piu’ facile…credere.

L’esistenza di Dio, dell’anima immortale, degli angeli, puo’ anche conciliarsi con le nostre conoscenze attuali, Dio non necessariamente viene “scalzato” dalla scienza. Ma…prima era piu’ facile credere.  Sul piano intellettuale e filosofico, era piu’ facile. Non voglio, per ora, toccare altri aspetti che influiscono sulla fede e sul senso religioso, come la bonta’ o la cattiveria, il materialismo inteso come interessarsi solo alle cose materiali (si puo’ essere materialisti anche se si e’ credenti, “attaccati ai beni materiali”, ecco).

E allora? Proprio perche’ non e’ facile, si e’..alla ricerca. Alla ricerca di Dio. Ciao.

Marghian

CONFRONTI MUSICALI: “C’E UN POSTO NEL SOLE”..PERCHE’ “IL SOLE E’ DI TUTTI”

STEVIE WONDER

A PLACE IN THE SUN

CHE DICE..

“Come  un lungo e solitario torrente io continuo a rincorrere un sogno, andando avanti, andando avanti.  Come un ramo di un albero, io continuo a crescere per essere libero, andando avanti, andando avanti. Perche’ c’e un posto, al sole, dove c’e’ speranza per ognuno, un posto dove  il mio povero cuore senza riposo deve andare di corsa.
Perche’ c’e un posto,  nel sole… e prima che la mia vita sia finite, devo trovarmi un posto nel sole.
Come una vecchia e polverosa strada  io , stancamente, mi libero dei fardelli, andando avanti, andando avanti. Come questa stanca e travagliata Terra, io giro in tondo sin dalla mia nascita, andando avanti, andando avanti. Perche’..c’e un posto, nel sole, dove c’e speranza per ognuno, e dove il mio povero cuore, senza riposo, deve correre. C’e un posto, nel sole, e prima che la mia vita si compia, devo trovare il mio posto, nel sole.
Tu ti rendi conto, sai quando I tempi sono brutti, e quando ti senti triste, io voglio che tu ti ricordi sempre che…c’e un posto nel sole, dove c’e speranza per ognuno…..” (traduz. Marghian)

E’ BELLA, VERO?  MA NON VI RICORDA...QUESTA?

IL SOLE E’ DI TUTTI

Ed e’ vero, siamo tutti sotto il Sole. La versione ogirinale guarda la cosa da un lato  ben diverrso, rispetto al litigio fra due fidanzati descritto dalla versione in italiano. Ho scelto  tevie Wonder per entrambe le versioni. Lui, una leggenda nella musica mondiale. Stevie Wonder, un cieco che vede la musica, la vede con gli occhi del cuore. Si’, c’e un posto nel Sole per tutti, ma proprio per questo e’ meglio…salutarsi (io ..ti salutero’, se tu passi di qui….). Ciao.

Marghian

 

PC UNCONNETTED…ONLY FO R WORDPRESS!!!!

PC  NON CONNESSO…SOLO PER WORDPRESS!!!!!

Ciao. Il pc mi  sta dando qualche  problema. Da qualche settimana, dopo un commento, un post, “gira male” e devo chiudere internet. Ma il pc non e’ guasto, tutti i programmi funzionano bene, ed anche il web. Finche’ non vado nelle pagine WP non accade nulla, mentre sulle pagine  WP nascono i problemi.  Non so come mai, non ne ho proprio idea.  Per  adesso vi saluto e, se tiene, scrivero’ qualche commento. A presto…

Marghian

VI SALUTO CON LA TERRA VISTA DALLO SPAZIO. E’ BELLA LA TERRA.

“in ultima analisi,  dobbiamo fondamentalmente comprendere che noi tutti  siamo gli abitanti di questo piccolo pianeta, che respiriamo tutti la stessa aria, che tutti noi ci preoccupiamo del futuro dei nostri figli, e che siamo tutti mortali”

(John  Fitzgerald  Kennedy)

LA TERRA

VISTA DA LASSU’

E’ BELLA LA TERRA, E’ VIVA LA TERRA. MA…

LO E’ SOLTANTO LEI?

Miliardi e miliardi di pianeti galleggiano nel cosmo. La nostra Terra e’ soltanto uno di questi pianeti. La Terra ha una peculiarita’: ospita la vita e noi, che siamo espressione di vita, anzi noi siamo la fomra piu’ elevata di quella realta’ ceh va sotto il nome di vita. La Terra e’ bella, lo dimostrano anche queste immagini. E nel vederle non si riesce a non provare stupore. Noi, per ambizione o per connaturata curiosita’ cerchiamo altre realta’, altre forme di vita, altri mondi. Di piu’, non ci bastano le realta’ materiali e fisiche, noi cerchiamo anche delle realta’ che vadano oltre la fisicita’ e la materia. Speriamo, crediamo, immaginiamo dei mondi spirituuali, metafisici, surreali, perche’ abbiamo desiderato sin dagli inizi, e desideriamo…altra vita. E’ nostra ambizione o pretesa oppure semplicemente..abbiamo capito che il nostro destino e’ di piu’ di cio’ che, per quanto grande, ci da da vedere il mondo.  E’ bella la Terra, ci basterebbe. Se non che…noi ci chiediamo  se la Terra non sia la sola ad essere cosi’ bella e piana di vita. E’ l’incontentabilita’ che ci caratterizza o…la consapevolezza di esere stati?- fatti per un’altra vita, un’altra consapevolezza, un’altra…..?

Ciao.

Marghian

CONFRONTI MUSICALI: A WHITER SHADE OF PALE-SENZA LUCE

“…ricordi come suonavi “senza luce”, la fai ancora?”. Questa sera ho incontrato un vecchio amico, che mi ha ricordato che, a 14 anni, suonavo “senza luce”.  Lo diceva a tutti, “se lo sentite suonare “senza luce”!” diceva in classe. In realta’ era una bufala, io suonavo gia’ qualcosa, ma proprio questa  “senza luce” non la conosevo nemmeno! La imparai, ma alcuni dopo. L’incontro con Roberto, comunque,  mi ha fatto venire l’idea, eccovi “senza luce” nelle due  versioni piu’ conosciute.

A WHIITER SHADE OF PALE

“Noi scansammo quel leggero “fandango”, giravamo intorno come carrelli
Io sentivo una specie di mal di mare. Ma la gente ci chiamava per averne ancora, e la stanza ronzava piu’ forte, come se il  soffitto stesse volando via, e quando noi chiedemmo un altro drink il cameriere ci porto’ un vassoio.

E fu cosi’ che piu’ tardi, mentre il mugnaio diceva la sua storia, la sua faccia,  prima pallida come quella di un fantasma ( “gostly”, “tipo fantasma”), divento’ di un piu’ bianco colore pallido (letteralmente, “una piu’ bianca ombra di pallore”)
lei disse  “non c’e ragione, e la verita’ e’ chiara, semplice, da vedere
ma io vagabondavo fra le mie carte da giocare, e non volevo lasciare che ella fosse  una delle sedici”vergini vestali” che partivano per la costa. Ed anche se i miei occhi erano aperti

essi potevano essere stati aperti. E fu cosi’ che, piu’ tardi, mentre il mugniaio diceva la sua storia, la sia faccia, in un primo momento gia’ pallida, “da fantasma”,divenne una piu’ bianca tonalita’ di colore…ancor piu’ del pallido.  E fu cosi’ che….”(Gary Brooker, Keith Reid e Matthew Fisher).

SENZA LUCE

“A whiter shade of pale” e’ un testo prticolare, direi quasi “psichedelico”, non moto diverso dalle liriche dei brani di gruppi come “Pink Floyd” o “Rolling stones”. Del resto siamo in quei tempi, gli anni ’60. “Senza luce” e’, invece,  un testo piu’ facile, e piu’ immediato. Qui, la qualita’ delle due versioni e’ simile, i Dik Dik hanno asaputo rendere molto bene questo brano.

CIAO

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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