MARISA SANNIA

“Che cosa e’ la poesia?  E’ una immagine lontana mai raggiunta?

Un raggio di sole che entra da una finestra?

E’ il vento di tramontana che soffia freddo?

E’ la voce del mare?  E’ l’improvviso rintocco di una campana?

E’ un vano desiderio?  Uno sguardo?

Cos’e’ la poesia? E’ la speranza? E’ la fatica ? E’ la gioia?

O forse  la poesia e’ anche il dolore?”

La voce di Marisa “cerca di spiegare”, anzi di chiedersi: “che cosa e’ la poesia? “Tutte queste cose sono parte di questa, sono poesia. Ma allora, se queste cose sono poesia, chi e’, allora, il poeta? Colui che lascia il suo nome scritto nelle antoligie della storia?  Colui che fa dire di se’ che e’ stato, od e’, un grande poeta? Ma..che cose’ davvero la poesia, se non quelll’anelito continuo che e’ dentro ognuno di noi? Anelito che non cessa mai di farci palpitare, perche’ la poesia e’ infinita. Come il poeta, che cerca di capire..che cosa e’ la poesia.

*A Marisa, che mi ha fatto capire che…la poesia e’ come la voce del vento.

E’ come..la sua voce. ^Ciao Marisa*

*   *   *

^Eh, Marisa…purtroppo ci lascio’ troppo presto, a 61 anni, per il solito (ormai si puo’ dire cosi’!) tumore. E meno male che, secondo Monti “si vive di piu’”. Certo, lei non avrebbe avuto problemi di eta’ pensionabile (anzi, soldi a parte, un artista, o comunque chi fa un lavoro creativo-pensate alla Levi Montalcini- ^^vuole lavorare,  ma e’ un’altra cosa).
Scusate il mio volo pindarico poco poetico. Ecco! Ecco  che cosa la poesia..non e’. I vari “monti” e “mari”, “forneri” e “fornaciari” (anzi no, Zucchero e’ bravo!) tutto sono,  fuorche’ poeti.

Marisa..ah, era una donna dolcissima e bella, prima ancor che una cantante di livello. Lei, da “una casa bianca che”, che tra l’altro interpreto’ benissimo, fece -artisticamente parlando- molta strada. “Artisticamente” non come successo e fama bensi’ come lunga ricerca musicale da lei condotta negli anni e che la ha portata a conoscere la musica folkloristica ed etnica della Sardegna e del Mediterraneo in genere. Il suo modo di interpretare i brani etnici e folkloristici (pensate alla canzone “duas e tres”  o meglio  ascoltatela nel mio ^^GUESTBOOK, vi piacera’) ha molto dei folklori di altre localita’ e regioni del Mediterraneo (si pensi al “fado portoghese”) e non solo: ha inciso brani in spagnolo-la sua arte e’ anche “latinoamericana”,  diciamo cosi’. Marisa ci restera’ sempre nel cuore.

CIAO AMICHE ED AMICI

Marghian

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