Archive for aprile 2012

PRIMO MAGGIO, LA FESTA ED IL SUO SIGNIFICATO

LA FESTA DEL PRIMO MAGGIO

E’ QUESTO

E’ una festa che nasce dalle lotte e dagli impegni  dei movimenti sindacali e del mondo dei lavoratori. Lotte che hanno portato alla conquista di diritti fondamentali. La lotta era inizialmente improntata soprattutto alla conquista del diritto alle otto ore di lavoro giornaliero. Le lotte per questo fondamentale diritto portarono alla emanazione di una legge che, nel 1866, fu approvata in America, nello stato dell’Illinois. L’”Associazione Internazionale dei Lavoratori”, conosciuta con il nome di “Prima Internazionale” si impegno’ affinchè leggi analoghe venissero approvate anche in Europa. Ci fu, nel settembre del 1882, sempre negli Stati Uniti, una manifestazione organizzata dai “Knights Of Labour”, i “cavalieri del lavoro”, una associazione che vide la luce nel 1869. Nel 1884. Questa associazione promosse un’altra massiccia manifestazione che porto’ poi ad una risoluzione che fu approvata all’unanimità, e che chiedeva che “quella manifestazione” si ripetesse annualmente in un giorno stabilito. Movimenti sindacali e di lavoratori vicini alle organizzazioni anarchiche  nonche’ alla stessa’”Associazione Nazionale dei Lavoratori” portarono alla scelta, come data della festività, il primo giorno di Maggio. Ma furono i gravi incidenti che nei primi giorni di maggio del 1866 si verificarono a Chicago a “consacrare definitivamente il primo maggio come festa del lavoro. Eventi questi noti come “rivolta di hav Market” e che culminarono con la reazione della polizia che sparo’ sui manifestanti causando molte vittime. Altri eventi di questo genere seguirono, altre rivolte e rivendicazioni operaie che, attraverso gli anni, hanno permesso al mondo dei lavoratori di far maggior “breccia” nel complesso cammino della lenta conquista dei fondamentali diritti. Questa ricorrenza del primo maggio è quindi dedicata al mondo del lavoro, un mondo fatto di tantissimi uomini e di tantissime donne che ogni giorno utilizzano il loro tempo e le loro energie per portare avanti l’esistenza con fatica e dedizione, sapendo di essere degni di peter operare in una società che sia sempre piu’ capace di offrire una vita piu’ giusta e dignitosa. Ecco che, ancora una volta, si alza quella “canzone popolare” che da forza alle braccia e coraggio allo spirito di ogni persona che lavora e da speranza anche a chi vuole lavorare. Si, il primo maggio è anche la festa di chi ambisce a trovare un lavoro. E’, per loro, un augurio, come lo è per chi lavora: quello di migliorare, sia nel lavoro che in ogni altro aspetto della vita umana e sociale  (Marghian).

QUESTO GRANDE RICHIAMO AI VALORI RAPPRESENTATI DA QUESTA RICORRENZA

PORTA LA GENTE A FESTEGGIARLA

(dal concerto del 1 maggio 2008)

ANCHE CON LA MUSICA

CIAO

COSA E’ LA POESIA? SE LO CHIEDE LA VOCE DI MARISA SANNIA. E ME LO CHIEDO ANCHE IO.

MARISA SANNIA

“Che cosa e’ la poesia?  E’ una immagine lontana mai raggiunta?

Un raggio di sole che entra da una finestra?

E’ il vento di tramontana che soffia freddo?

E’ la voce del mare?  E’ l’improvviso rintocco di una campana?

E’ un vano desiderio?  Uno sguardo?

Cos’e’ la poesia? E’ la speranza? E’ la fatica ? E’ la gioia?

O forse  la poesia e’ anche il dolore?”

La voce di Marisa “cerca di spiegare”, anzi di chiedersi: “che cosa e’ la poesia? “Tutte queste cose sono parte di questa, sono poesia. Ma allora, se queste cose sono poesia, chi e’, allora, il poeta? Colui che lascia il suo nome scritto nelle antoligie della storia?  Colui che fa dire di se’ che e’ stato, od e’, un grande poeta? Ma..che cose’ davvero la poesia, se non quelll’anelito continuo che e’ dentro ognuno di noi? Anelito che non cessa mai di farci palpitare, perche’ la poesia e’ infinita. Come il poeta, che cerca di capire..che cosa e’ la poesia.

*A Marisa, che mi ha fatto capire che…la poesia e’ come la voce del vento.

E’ come..la sua voce. ^Ciao Marisa*

*   *   *

^Eh, Marisa…purtroppo ci lascio’ troppo presto, a 61 anni, per il solito (ormai si puo’ dire cosi’!) tumore. E meno male che, secondo Monti “si vive di piu’”. Certo, lei non avrebbe avuto problemi di eta’ pensionabile (anzi, soldi a parte, un artista, o comunque chi fa un lavoro creativo-pensate alla Levi Montalcini- ^^vuole lavorare,  ma e’ un’altra cosa).
Scusate il mio volo pindarico poco poetico. Ecco! Ecco  che cosa la poesia..non e’. I vari “monti” e “mari”, “forneri” e “fornaciari” (anzi no, Zucchero e’ bravo!) tutto sono,  fuorche’ poeti.

Marisa..ah, era una donna dolcissima e bella, prima ancor che una cantante di livello. Lei, da “una casa bianca che”, che tra l’altro interpreto’ benissimo, fece -artisticamente parlando- molta strada. “Artisticamente” non come successo e fama bensi’ come lunga ricerca musicale da lei condotta negli anni e che la ha portata a conoscere la musica folkloristica ed etnica della Sardegna e del Mediterraneo in genere. Il suo modo di interpretare i brani etnici e folkloristici (pensate alla canzone “duas e tres”  o meglio  ascoltatela nel mio ^^GUESTBOOK, vi piacera’) ha molto dei folklori di altre localita’ e regioni del Mediterraneo (si pensi al “fado portoghese”) e non solo: ha inciso brani in spagnolo-la sua arte e’ anche “latinoamericana”,  diciamo cosi’. Marisa ci restera’ sempre nel cuore.

CIAO AMICHE ED AMICI

Marghian

CARLA DE NULE : NOTTE DE LUNA

* CARLA DE NULE *

 *NOTTE DE LUNA*

La voce di Carla e la sua bellezza ci portano a sognare e ci

accarezzano il  cuore. Come la Luna a cui lei canta, e che

da sempre ci fa sognare 

Marghian

E’ TORNATO!!! Chi? Il mio pc.

E’ TORNATO ….IL MIO PC!

E…SPERIAMO CHE DURI!!!

Ciao. Aveva la scheda video ciuca ossia da buttare,  gliel’ho sostituita.

Gli ho regalato persino un nuovo modem. Piu’ di cosi’!

CIAO da Marghian

BUONA DOMENICA E BUONA SETTIMANA CON….

EAGLES

 

BUONA DOMENICA E SERENA SETTIMANA

Marghian

DIO, I COMANDAMENTI,LA FEDE ED IL TESTAMENTO DI UN UOMO

IL TESTAMENTO DI TITO

(Fabrizio de Andre’)


Fabrizio in questa sua lirica fa parlare un certo Tito. Non e’ un nome a caso. Forse questo nome non vi dice  nulla. Neppure a me diceva nulla. Conoscevo la canzone, ne meditavo il testo ma “tito” era anche per me un nome di fantasia. Da una mia ricerca pero’ e’ emerso che “tito al ciglio”, nei Vangeli Apocrifi, era uno dei due ladroni che furono crocifissi con Gesu’. Dimaco era il nome dell’altro ladrone. Tito era il “buon ladrone”, Dimaco il “cattivo ladrone”. Ascoltando le parole di “tito” pero’,  capiamo di trovarci di fronte ad un uomo che si pone delle domande, un uomo che pensa. Tito che ha capito che…nella pieta’ e non cede al rancore egli ha imparato l’amore. Un semplice “ladrone” o un uomo in cerca? Dimaco e Tito Al Ciglio, due uomini davanti alla morte, davanti al grande quesito della vita, davanti al suo rivelarsi a loro nel momento piu’ solenne ed insieme  tragico.. Tito critica i 10 comandamenti uno per uno, chiedendosi anche se…una religione, quella specifica religione, sia la sola da professare o se…in fondo una od un altra non siano la stessa cosa. Tito davanti alla morte in croce. Tito, il prepotente ladrone, che “nel vedere quest’uomo che muore ora pr,ova  dolore”, ma che trova ancora il fermo  coraggio di affrontare, anche in  questa sua prova estrema, gli schemi di pensiero “obbligati” e di metterli persino in discussione. E noi ne siamo capaci o…crediamo senza riflettere, per paura di pensare?  O di mettere in crisi le nostre consolidate “certezze”?  Ciao.

Marghian

BUONA PASQUA!!!!

BUONA PASQUA!

NEL SACRO

COME NEL PROFANO

Buona Pasqua a tutti , ma proprio a tutti quanti, agli amici che mi sono piu’ vicini, a quelli che mi sono meno vicini, a chi conosco, a chi non conosco, Buona Pasqua a chi crede, a chi non crede, a chi ci pensa ed a chi non ci pensa, Buona Pasqua ai buoni, ai cattivi (che spesso cosi’ cattivi non sono ), agli italiani, agli extracomunitari, agli uomini, alle  donne, bianchi, neri, alieni …tutto!

(———–)

Ciao. Io credo, o per lo meno sono molto possibilista, nella resurrezione di Gesu’ Cristo. Ma ce’ anche un’altra resurrezione sulla quale non si puo’ dubitare. Questa esiste! E’ quella rinascita interiore, e’ quel “nuovo atteggiamento” mentale e spirituale che ci permette di svegliarci una mattina e di guardare noi stessi ed il mondo con occhi nuovi. Questa “resurrezione” e’ li’, a disposizione di ognuno di noi, direi dentro di noi, pronta ad essere messa in atto. Se il mondo e’ cattivo o sbagliato, se in noi stessi ci sono motivi di tristezza o di smarrimento, con “questa resurrezione” si puo’ prendere da noi e dal mondo “cio’ che brutto non e’, amplificarlo e farlo respirare, come un seme che cresce ed invade tutto quanto”-come dice Pablo Choelo-, di modo che si sperimenti una vera e propria nuova nascita. Per chi crede e per chi ci spera, Cristo e’ risorto fisicamente dalla morte. Ma la stessa Resurrezione di Cristo non prescinde dalla nuova vita del cuore, anzi ne e’ la base. Perche’…Lui lo ha detto. “Io vi dico che bisogna..nascere di nuovo per entrare nel Regno dei Cieli”. Io faccio a voi e a me proprio questo augurio: ^sentirsi nuovi, sentirsi risorti… dentro.

BUONA PASQUA A TUTTI!!! ^SI E’ CAPITO , SI?

CIAO

Marghian

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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camminando insieme a voi.....

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