LA NEVICATA DEL ’56

VACANZE ROMANE

CENTO  CAMPANE

CHE COSA HANNO IN COMUNE QUESTE TRE CANZONI?

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“la nevicata del ’56, la voce diversa ma egualmente bella. La canzone, se chiudo gli occhi, mi fa pensare a come era Roma nella meta’ dell’800 o ai primi del ’900. I lampioni ai bordi delle strade, le luci delle finestre delle case….i calessi e la neve, la gente che, vestita con quegli abiti…che si incrocia, cammina..e la neve, in questa antica atmosfera…che io immagino, nell’ascoltare questa canzone….”che tempi, quelli…..” .

Queste suggestive immagini mi vengono suggerite anche da “vacanze romane” dei matia bazar.” Quel mondo antico, oramai confuso e archiviato nelle nebbie del tempo di quella antica atmosfera.

La stessa atmosfera mi torna ancora alla mente nel sentire le note e le parole  di “Cento campane”,  sigla dello sceneggiato televisivo “il segno del comando” con Ugo Pagliai. Queste immagini sono per me…il filo conduttore fra queste tre canzoni, fra “din don…amore…cento campane stanno a di’ de no”, “paese che..non ha piu’ campanelli…” e….”e c’era posto pure per le favole”.

Che tempi, quelli!

CIAO

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