IL NOSTRO CERVELLO

Le cellule del cervello. Quei “fili” sono i dentriti e gli assoni.  Migliaia di neuroni si connettono fra loro

E’ UN COMPUTER!

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Ciao. Il nostro pensiero e’il prodotto di una elaborazione di dati (viene dalla memoria delle esperienze  e dalla memoria ….della memoria: ricordiamo di aver pensato questo o quello “tal tempo fa” ammonendo noi stessi -non pensare a cio’che hai pensato ieri..era sbagliato-) ed il nostro cervello e’un computer…complesso quanto si vuole e’un computer (complesso…per fare un computer, usando i componenti attuali, che abbia le capacita’del cervello umano, questo computer risulterebbe alto come un palazzo di otto piani ed occuperebbe una superficie pari a mezza Italia!!!!) e da questo dipendiamo. La nostra mente, di questo computer, ne e’il “software”..si’, il software. Le esperienze, i ricordi, il modo di parlare, cio’che sappiamo o cio’ che sappiamo fare.

Chi di voi sa battere a macchina e scrivere bene, nella vita ti sei installato un buon programma WORD, o se io so suonare la tastiera… mi sono installato nel tempo un programmino musicale. Mentre chi dipinge o scolpisce, ha in testa… un buon programma di grafica.

Il cervello possiede, come un pc…anche le cartelle! Si.. Le cartelle, infatti se dici “aspetta…quell’attore….non mi viene il nome…lasciami ricordare…ci sono, Al pacino!” stavi frugando in una specifica area della memoria dove ci hai messo i nomi degli attori americani. Non diresti mai “napoleone!”.
E, cercando di ricordare un personaggio della Rivoluzione Francese, difficilmente diremmo “leonardo…no, mi sono sbagliato” ma verosimilmente diremmo “robespierre…no, Danton!”.

Per esempio, un nostro collega esperto di informatica ci parlo’di un potente motore di ricerca, chiamato “Copernico”. Qualche giorno dopo, in macchina, un altro collega mi disse: “come si chiama quella cosa che ha detto Paolo..Michelangelo?” Ed io…”no, Copernico”. Dopo alcuni giorni, sempre lui disse: “quel motore di ricerca..Magellano?”. Ed io a lui di nuovo: “e daje! “Copernico!”. Il cervello del collega stava evidentemente cercando nella cartella “rinascimento”-Copernico, lo scienziato ed astronomo, era infatti del ’500-.

Se Paolo quella volta avesse detto “mameli”, sicuramente quest’altro collega avrebbe fatto “altri nomi” (“cos’era quella cosa che ha detto Paolo…Garibaldi?” *Cartella…”Risorgimento!”).

Quando noi stiamo imparando a fare una cosa, o studiamo una lezione, all’interno del cervello si creano nuove connessioni fra i neuroni, i quali si lanciano a vicenda dei  sottilissimi “fili” detti “dentriti” nei quali a loro volta passa della corrente elettrica. I neuroni cosi’ “collegati”- un neurone si connette con magliai di altri!- hanno “immagazzinato”. Per “irrobustire” tali connessioni si ha bisogno di “ripetere una azione  o di rileggere un testo (imparare la poesia a memoria) e cosi’ “quell’esercizio al piano forte” viene eseguito bene e lo scolaro sa dire la poesia a memoria.

Nel disco rigido del PC si ha una “riorganizzazione” del materiale sulla sua superficie, ecco che cio’ che scrivo su Word, una volta che “salvo il file” succede qualcosa sulla superficie del disco e..ci sono le parole che ho scritto. Esattamente come, nel nostro cervello, ci sono…nuovi fili tra i neuroni, di modo che io..”so quella cosa” o..”so fare quest’altra”.Persino nella sua elaborazione sensoriale il cervello e’ come un computer. La corteccia occipitale visiva, che sta sotto la nostra nuca e’ una vera e propria “scheda video” mentre i nostri occhi ne sono le “webcam”. La “scheda audio” ci permette di sentire cio’ che quelle “periferiche” che sono le orecchie hanno captato. Altre “unita’ periferiche” sono la nostra pelle per il tatto o la nostra lingua ed il nostro naso per elaborare rispettivamente i gusti e gli odori. Si, il nostro cervello e’ proprio questa macchina meravigliosa. Un potentissimo computer, un computer…di carne.

Ciao.

Marghian

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