MAMOIADA

TAZENDA

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“In questa paura mal celata nel mio volto, sto camminando nella strada.  Ma dentro di noi questa paura si e’ annidata, e trafigge cosi’, dal mattino a quando fa buio. Voi vivete nell’inimicizia,  e noi  nubi nel maledetto giorno.

In giro, in giro, essi combattono, ed il cuore mio per qualcuno sta piangendo. Voi vivete nell’inimicizia, noi nubi nel maledetto giorno.

Ma tu (mamoiada) sei madre, figlia…e bella.

Mamoiada, per quanti anni ti hanno maltrattato? Mamoiada, quale gloria c’e nella vendetta?

 Se all’alba sangue e canti di lutto di svegliano…Mamoiada, tu sei, comunque, immacolata!

Di chi e’ questa colpa, lo sanno persino le pecore. Lascia ch’io respiri in pace, lascia che dentro di me entri un po’ di luce. Voi…voi siete nell’inimicizia, e noi….nubi nel maledetto giorno.

Tu sei incantevole, amica e sposa. Mamoiada, per quanti anni ti hanno maltrattato? Mamoiada, quale gloria c’e nella vendetta?

 Se all’alba sangue e canti  di lutto ti svegliano…Mamoiada, tu sei …immacolata. Se all’alba sangue e canti  di lutto di svegliano, Mamoiada..tu sei..Immacolata” (Tazenda)

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Mamoiada, paese di montagna, arroccato nelle aspre zone della Barbagia e’ purtroppo nota per essere teatro di lunghe faide e di delitti. Mamoiada ricorda queste cose. Come Orgosolo, paese vicino “noto” per queste cose. Li’, come in qualsiasi altro paese dell’interno della Sardegna, la gente vive la propria vita quotidiana, fra pascoli, caccia e semplici attivita’ “montanare ed agricole, scandite da noiose serate passte nelle osterie, da feste paesane e, purtroppo..anche dai lutti.

 Banditismo, sequestri, faide, delitti. Ma…Mamoiada non e’ soltanto questo,   e’ anche un paese abitato dai gente semplice e genuina, di vecchi dagli occhi sognanti, di bimbi che giocano, di donne vestite di nero o “in costume sardo” che curano la casa, che vedi per strada con la brocca sulla testa, a portare  l’acqua. Donne che portano il  mangiare “a su madau”, l’ovile, dove il loro marito e talvolta il figlioletto pascolano le pecore, e stanno anche dei giorni fuori paese. Mamoiada non e’ solo “disamistade”, inimicizia. Mamoiada e’ un piccolo angolo di mondo,una realta’ fatta di gente, di tradizioni e di antichi saperi. E fra questa gente, che vive in questa piccola realta’,  c’e anche la bonta’, l’ospitalita’, il cuore. C’e il banditismo, c’e la faida, c’e la vendetta. Certo. Ma c’e anche l’opposto, c’e l’anima della gente di questo piccolo paese della Sardegna, di quella parte di essa che ha conservato gelosamente le tradizioni ed i valori. Valori che non sono quelli della”faida” e della “balentia” pur se queste cose, i valori, li “nascondono”, ma sono proprio …i veri valori che ivi non mancano e che permangono, a dispetto di chi li offende.

 Mamoiada giace li’, “disteso come un vecchio addormentato” ,come dice una nota canzone italiana. E che si veglia con “muttos de luttos” certo. Ma si sveglia anche con la volonta’, nella gente che non odia e non nutre vendetta, di continuare…”dae su mamzanu a s’inghelada”, dall’alba al tramonto. Fino alla prossima alba triste ma….per la gente onesta e buona, per le cause remote che hanno portato anche alla “disamistade” e per il cuore di chi la rifiuta, anche  in questo piccolo paese , Mamoiada e’, comunque, immacolata. E desiderosa di riscatto.

 CIAO

 Marghian

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