Archive for febbraio 2012

“LA SUA FIGURA”, EVOCATA IN QUESTA CANZONE. SI HA BISOGNO DI…

“LA SUA FIGURA”

(Giuni Russo)

“La sua figura” e’ una canzone interpretata da Giuni Russo. L’ho sentita questa sera, mentre tornavo in macchina dopo una giornata di lavoro. Nell’ascoltarla mi son detto, a bassa voce ed in modo del tutto spontaneo: “che bello, si ha bisogno di sentire queste canzoni, con queste parole, e la voce di una interprete come lei”. Adesso, nella tranquillita’ della mia casa, ho riascoltato la canzone. Ed ho pensato che…si ha bisogno della Sua Figura, e’ un anelito innato, direi un istinto,  e’..qualcosa che ti senti dentro e nella quale hai bisogno di rifugiarti. Ma non per fuggire dalla realta’,  ma per  assapoare meglio la realta’ stessa. Penso che per apprezzare la vita e persino se’ stessi, non si possa prescindere da un momento di raccoglimento. Lo so, questa e’ una parola “fuori moda” o “troppo religiosa”. Ma io non penso alla religione, ma..”alla Sua Figura”. Non importa se la si immagina come “il Signore” o….come quel qualcosa di “superiore” e di immenso che e’ in noi. Possiamo immaginare che questa “figura” non sia necessariamente un “qualcuno”,  ma un “qualcosa”. Quel “qualcosa” che puo’ essere pensata anche solo come la parte piu’ interiore di noi stessi, presente in ogni parte del nostro essere, quella “divinita’ interiore” che sentiamo muoversi dentro di noi. Specialmente se ci soffermiano, anche per poco tempo, ad ascoltarla, assaporarla, viverla in maniera delicata e silenziosa, specialmente nei momenti in cui noi siamo disposti a questo, lontani nella misura in cui possiamo, dalle urgenze della vita. E’ in un momento di ascolto, di raccoglimento, di dolcezza…che possiamo percepire la dolcezza.

Dopo questo momento, magari, tornare alle cose della vita, agli impegni, a cio’ che questa ci impone di fare. E ci rendiamo conto che questa “Sua Figura”, comunque e qualunque cosa essa sia per noi e’ sempre presente, e ci accompagna in ogni istante, perche’ questa e’ l’energia e la vita che e’ dentro di noi.  Ma questa energia, questa vita, ogni tanto, ha bisogno di essere ascoltata e sentita in maniera particolare. E per farlo, e’ giusto e, direi meritato, fermarci un attimo, e ascoltare….qualcuno o qualcosa…che ci dice che…noi siamo luce, ed e’ questa luce che dobbiamo cercare.  Quanto bello poi, se in questo momento,tutt’altro che triste ma di serena gioia,  c’e una voce, una musica, che… ci accompagna  e…”la Sua Figura” e’ percepita come la Nostra Figura. Che ci fa sentire che siamo… qualcosa di piu’ (nel senso, detto chiaramente, di una continuazione della vita, oltre la morte: ma non sono nel ricordo degli altri, ma nella nostra individuale e fattiva essenza di pensiero). Ciao amici ed amiche.

Marghian

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LA LIBERTA’. CHE COSE’ LA LIBERTA’? ESSA E’ SOPRATTUTTO..

LA LIBERTA’. CHE COSA E’ LA LIBERTA’? ESSA E’ SOPRATTUTTO…

PARTECIPAZIONE

“LA LIBERTA’ NON E’-SOLTANTO- STARE SOPRA UN ALBERO, E NON E’ NEMMENO UNO SPAZIO LIBERO.  LA LIBERTA’ NON E’-SOLTANTO- AVERE UN’IDEA. NON E’ MEMMENO POTERLA ESPRIMERE. LA LIBERTA’ E’ SOPRATTUTTO…PARTECIPAZIONE” (G. Gaber).

Non e’ facile stabilire, a mo’ di dizionario, cosa sia la liberta’. Le definizioni si sprecherebbero si’ da confonderci ulteriormente le idee su che cosa essa sia veramente. Possiamo dire che la libberta’ e’ bella, la liberta’ e’ preziosa, che e’ la cosa piu’ importante. Ma di sicuro non c’e liberta’ se non si partecipa. Io posso essere libero di fare tutto cio’ che voglio, posso essere libero di scegliere a che ora alzarmi la mattina, dove andare o cosa fare. Ma a queste liberta’ manca sempre qualcosa…se non mi sento parte di qualcosa. Non sappiamo che cosa sia la liberta’, ma una cosa e’ sicura:  non c’e liberta’ senza essere o sentirsi…parte di qualcosa. La liberta’ e’, come canta Gaber in questa divertente canzone,  partecipazione.  Su questo non ci possono essere dubbi.  Ciao.

Marghian

VI SALUTO CON QUESTO DIVERTENTE POST (canzoni in sardo) E…

CIAO AMICI ED AMICHE

VI SALUTO CON QUESTO DIVERTENTE POST–> STA QUI

E CON QUESTO VIDEO MUSICALE

SALIS AND SALIS-Viva Lei-

“Non e’ mai stata bambina no…lei no” (Tonietto Salis).

“Certo lo ha voluto lei..Viva lei“.

Io invece avrei scritto: “no, non lo ha… voluto lei….Viva lei”.

UN BUON FINE SETTIMANA A TUTTI

Marghian

VI SALUTO CON UNA CANZONE DEL NOSTRO “DE GREGORI”

VI SALUTO CON IL NOSTRO “DE GREGORI”

FRANCESCO DE GREGORI E’ UN BRAVISSIMO  CANTAUTORE. LE SUE CANZONI SONO CONOSCITE DA TUTTI NOI. MA, AL DI LA’ DI OGNI CONFRONTO CHE SI PUO’ FARE,  C’E UN ARTISTA SARDO CHE GLI SOMIGLIA. E’ “SU DE GREGORI SARDU” ( il “de gregori sardo”) COME LO CHIAMO IO.

PIERO MARRAS

 “UNA SERATA IN RIMA” (“DIGLIELO TU, MARIA”)

Questa canzone di Marras usci’ a meta’ degli anni ’70, insieme ad altri brani del primo album inciso da Marras, “Pier Marras”. “Una serata in rima” e’ una canzone tratta da questo album. Qualche anno dopo usci’ un secondo L.P, dal titolo “fuori campo”, con canzoni dalla graffiante ironia come “Caro Caronte”, “Sparagli Joe”  ed altre ancora. Tutti brani interpretati da Piero con arte e capacita’ espressiva della sua voce.

ATTUALMENTE PIERO COMPONE E INTERPRETA BRANI IN SARDO,  COME

“MERE MANNA” 

CIAO da Marghian

TRILUSSA, UN POETA DA LEGGERE…E DA CANTARE

NUMMERI

Conterò poco, è vero:
-diceva l’Uno ar Zero-
Ma tu che vali? Gnente: propio gnente
Sia ne l’azzione come ner pensiero
Rimani un coso voto e inconcrudente
lo, invece, se me metto a capofila
De cinque zeri tale e quale a te,
Lo sai quanto divento? Centomila.
È questione de nummeri. A un dipresso
E’ quello che succede ar dittatore
Che cresce de potenza e de valore
Più so’ li zeri che je vanno appresso”

Trilussa (1871-1950)

MA TRILUSSA SI PUO’ ANCHE CANTARE

Come ci dimostra Claudio Baglioni

Ninna Nanna Ninna”,  di Baglioni e..Trilussa, appunto.

*//*//*

Quando sentivo, in discoteca, questa canzone,  mi sistemavo su una sedia ed ascoltavo questa canzone quasi in religioso silenzio.  Una sera  il Disk Jokey  precis’ che questa canzone era”tratta da una poesia di Trilussa”. Da allora la ascoltavo con maggiore attenzione per cio’ che diceva. “..ma che serve da riparo ar re macellaro che sa bene che la guera e’ un gran giro de quattrini, che prepara le risorse per li ladri delle borse…”. Una volta un’amica mi disse: “Marghian ti piace tanto Claudio Baglioni?”. “Si’-le risposi io-, tantissimo. Ma in questa canzone c’e di piu’: Trilussa, poeta romanesco”. 

“Nummeri” fu scritta dal poeta nel 1944, c’era ancora il fascismo e c’era la guerra. E questa poesia parla proprio di questo: “…e’ quer che succede ar dittatore, che aumenta de potenza e de valore..piu’ so’ li zeri che..je vann’appresso”.

CIAO

Marghian

UN SENTIMENTO ROMANTICO.IN ODORE DEL “SAN VALENTINO”..CI VUOLE.

A Marghe. A lei,  che ha vissuto solamente…il suo tempo migliore. *Ciao, Bella!

NICOLA DI BARI

I GIORNI DELL’ARCOBALENO

 SI AVVICINA IL “SAN VALENTINO”, LA FESTA DEGLI INNAMORATI

ED UN SENTIMENTO ROMANTICO… CI VUOLE PROPRIO

“Ehi, ragazze, Marghian e’ innamorato!!”

*   *   *

No, non esattamente. “A momento” non ho un volto o nome su cui il mio cuore si focalizza.  Ma sono innamorato. Innamorato…. dell’Amore. Io gioisco quando due ragazzi  si prendono per mano. Sono felice quando due giovani si sposano, e lo sono per due coniugi che coltivano il loro amore. E  mi dispiace tantissimo se due si lasciano. Soffro per coloro che si separano, divorziano o comunque non riescono a vivere l’amore in seno al loro stare insieme. Cosa questa che pregiudica lo stesso stare insieme. E ci si lascia.

Innamorato..dell’Amore,  si’. Purtroppo non sempre l’amore…e’ amato. Come disse una volta S. Francesco fra le lacrime: “l’Amore… non e’ amato”.

Innamorato dell’Amore, di quell’amore che e’ il collante che tiene uniti due cuori. Innamorato dell’Amore, perche’ l’Amore ci fa vivere delle emozioni forti, a volte difficili da gestire. E’ l’Amore che ci fa… sognare l’amore, che ci spinge a desiderarlo,  e che ci fa vivere le prime esperienze della crescita adolescenziale. I GIORNI DELL’ARCOBALENO e’ una canzone che dice ad una ragazza di “essersi innamorata troppo in fretta. lasciandosi cosi’ alle spalle il suo tempo migliore.

L’Amore che ci fa “bruciare le tappe” spesso troppo in fretta, come la ragazza della canzone che, a sedici anni, ha gia’ avuto un amante. Il …tempo migliore. L’Amore e’ anche questo. Ci ordina di crescere. E questo e’ qualcosa che ciascuno di noi sente dentro.

E’ l’amore che ci chiama, che ci chiede..di amare. Ma l’Amore, proprio perche’ cosi’ importante…deve essere usato..nella giusta misura, all’epoca giusta, unica per ciascuno di noi. L’Amore che ci chiede di “cogliere l’attimo”, ma quello giusto.  Unico per ciascuno di noi. Ed ancora, l’Amore e’…indefinibile anche come idea, esso va vissuto. Ecco, per tutto questo io sono innamorato….dell’Amore.

CIAO

Marghian

IL NOSTRO CERVELLO E’ UN COMPUTER

IL NOSTRO CERVELLO

Le cellule del cervello. Quei “fili” sono i dentriti e gli assoni.  Migliaia di neuroni si connettono fra loro

E’ UN COMPUTER!

*    *    *

Ciao. Il nostro pensiero e’il prodotto di una elaborazione di dati (viene dalla memoria delle esperienze  e dalla memoria ….della memoria: ricordiamo di aver pensato questo o quello “tal tempo fa” ammonendo noi stessi -non pensare a cio’che hai pensato ieri..era sbagliato-) ed il nostro cervello e’un computer…complesso quanto si vuole e’un computer (complesso…per fare un computer, usando i componenti attuali, che abbia le capacita’del cervello umano, questo computer risulterebbe alto come un palazzo di otto piani ed occuperebbe una superficie pari a mezza Italia!!!!) e da questo dipendiamo. La nostra mente, di questo computer, ne e’il “software”..si’, il software. Le esperienze, i ricordi, il modo di parlare, cio’che sappiamo o cio’ che sappiamo fare.

Chi di voi sa battere a macchina e scrivere bene, nella vita ti sei installato un buon programma WORD, o se io so suonare la tastiera… mi sono installato nel tempo un programmino musicale. Mentre chi dipinge o scolpisce, ha in testa… un buon programma di grafica.

Il cervello possiede, come un pc…anche le cartelle! Si.. Le cartelle, infatti se dici “aspetta…quell’attore….non mi viene il nome…lasciami ricordare…ci sono, Al pacino!” stavi frugando in una specifica area della memoria dove ci hai messo i nomi degli attori americani. Non diresti mai “napoleone!”.
E, cercando di ricordare un personaggio della Rivoluzione Francese, difficilmente diremmo “leonardo…no, mi sono sbagliato” ma verosimilmente diremmo “robespierre…no, Danton!”.

Per esempio, un nostro collega esperto di informatica ci parlo’di un potente motore di ricerca, chiamato “Copernico”. Qualche giorno dopo, in macchina, un altro collega mi disse: “come si chiama quella cosa che ha detto Paolo..Michelangelo?” Ed io…”no, Copernico”. Dopo alcuni giorni, sempre lui disse: “quel motore di ricerca..Magellano?”. Ed io a lui di nuovo: “e daje! “Copernico!”. Il cervello del collega stava evidentemente cercando nella cartella “rinascimento”-Copernico, lo scienziato ed astronomo, era infatti del ’500-.

Se Paolo quella volta avesse detto “mameli”, sicuramente quest’altro collega avrebbe fatto “altri nomi” (“cos’era quella cosa che ha detto Paolo…Garibaldi?” *Cartella…”Risorgimento!”).

Quando noi stiamo imparando a fare una cosa, o studiamo una lezione, all’interno del cervello si creano nuove connessioni fra i neuroni, i quali si lanciano a vicenda dei  sottilissimi “fili” detti “dentriti” nei quali a loro volta passa della corrente elettrica. I neuroni cosi’ “collegati”- un neurone si connette con magliai di altri!- hanno “immagazzinato”. Per “irrobustire” tali connessioni si ha bisogno di “ripetere una azione  o di rileggere un testo (imparare la poesia a memoria) e cosi’ “quell’esercizio al piano forte” viene eseguito bene e lo scolaro sa dire la poesia a memoria.

Nel disco rigido del PC si ha una “riorganizzazione” del materiale sulla sua superficie, ecco che cio’ che scrivo su Word, una volta che “salvo il file” succede qualcosa sulla superficie del disco e..ci sono le parole che ho scritto. Esattamente come, nel nostro cervello, ci sono…nuovi fili tra i neuroni, di modo che io..”so quella cosa” o..”so fare quest’altra”.Persino nella sua elaborazione sensoriale il cervello e’ come un computer. La corteccia occipitale visiva, che sta sotto la nostra nuca e’ una vera e propria “scheda video” mentre i nostri occhi ne sono le “webcam”. La “scheda audio” ci permette di sentire cio’ che quelle “periferiche” che sono le orecchie hanno captato. Altre “unita’ periferiche” sono la nostra pelle per il tatto o la nostra lingua ed il nostro naso per elaborare rispettivamente i gusti e gli odori. Si, il nostro cervello e’ proprio questa macchina meravigliosa. Un potentissimo computer, un computer…di carne.

Ciao.

Marghian

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Con scudo e anfibi...

in direzione ostinata e contraria (Faber)

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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