CIAO, CI.

Ci, piccolo esserino, ti ricordo cosi’

Ciao, Ci. *Ci, piccolo essere, te ne sei andato, in silenzio, come dolcemente sei entrato nella mia casa. L’ultima volta che mi hai guardato con i tuoi occhioni curiosi e stanchi, mi volevi dire: “mi dispiace”. Non ti ho visto piu’ nel cortile. hai varcato la soglia di casa, sei passato tra le sbarre del cancello come tu, Ci, sapevi fare. E hai lasciato la mia casa. Non volevi che io fossi in pena per te, e sei scappato via, forse per morire lontano dal padroncino che hai voluto bene e che ti ha voluto bene. Ti sei allontanato, forse per non dare dispiacere a quel “gigante buono” sulle spalle del quale ti accovacciavi, sfregando il tuo musetto contro le sue guance. Da sopra di me saltavi sul tavolo, poi sul ripiano della credenza. Vedevi qualcosa, un punto per me invisibile, che tu seguivi con il tuo sguardo attento, e con la zampetta lo afferravi quel puntino per me invisibile. Una mosca, che talvolta riuscivi a prendere e mandare alla bocca, altre volte invece no, e cadevi nel vuoto e, sempre sulle zampette,toccavi il pavimento, furbetto di un gattino. E rovesciavi la sedia, tanto era lo slancio che davi per saltare su di me, per farti accarezzare. Quando la sera, dopo una giornata intera passata da solo in casa, mi vedevi toranre, tu mi accoglievi con fare ruffiano, perche’ volevi…le mie carezze, ancor piu’ che il da mangiare, che sempre era li’ per te, Ci.   Io ti ringrazio, perche’ mi hai donato tanto affetto in poche settimane in cui siamo stati insieme. Grazie, Ci, mi mancherai tanto.

Ciao, furbone!

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Ciao amici ed amiche.

Finalmente ho potuto inserire una immagine, bella e sbarazzina…. come era Ci.

Ed e’ una immagine natalizia perfino!  *Ciao Ci!!!!!

Marghian

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