FISIOGNOMICA

UNA RIFLESSIONE….CON UNA CANZONE

Avete mai avuto la sensazione di “capire una persona” dai tratti del suo volto, da come vi parla o da come nel farlo vi guarda dritta negli occhi o tiene il capo chino? Avete mai detto, o pensato che “quell’individuo non e’ molto intelligente, si vede da come e’ fatto” o “deve essere una brava persona, lo si capisce dal modo di fare”?  Ecco, quando voi, od io, ragioniamo in questo modo, applichiamo la fisiognomica, ovverosia la “lettura” del viso, dei suoi tratti somatici, della struttura del corpo, ma anche in base a come questo corpo si muove, o come la persona che abbiamo davanti gesticola o..dal tono della sua voce, formuliamo delle interpretazioni su questa persona. Questo “metro” di valutazione non risparmia neppure noi stessi.  Complessi, paure “di non piacere” o di risultare antipatici ma anche il piacere di essere belli e solari sono applicazioni della fisiognomica.

La fisiognomica, o fisiognomia e’ una “scienza” che pretende di poter dedurre le caratteristiche psicologiche, intellettuali e persino morali di un individio, in base ai caratteri somatici ed ai tratti del volto. In una parola, dall’aspetto esteriore.  Molti pensatori , artisti e persino  scienziati si sono da sempre confrontati con questo …parametro.  Michelangelo, nelle sue opere rimarcava molto  su”effetti psicologici e visuali delle funzioni del corpo”, su cio’ che tali funzioni-aspetto, movimenti-  avrebbero  colpito chi guardasse l’opera.  Da non dimenticare Cesare Lombroso (Verona 1835-Torino 1909) un medico, criminologo, antropologo e giurista  che pero’ porto’ “all’estremo” le considerazioni fisiognomiche al punto da affermare, come ben sappiamo, che dai tratti somatici o dalla struttura del cranio-frenologia- si potessero dedurre persino  le tendenze criminali. “Applicazione estrema” dunque. Cosa senz’altro usata da impietosi “selezionatori” etnici come i nazisti, fra i quali spicca la figura del famigerato  Joseph Mengele il quale, insieme ad i suoi raccapriccianti esperimenti, sicuramente individuava “l’ebreo” dai tratti somatici “tipici”, comtrapponendoli a quelli dei bellissimi e biondi “ariani”, che sono i caratteri somatici dei popoli “nordici”, tedeschi compresi ( non si capisce pero’ come mai Hitler fosse creduto, seguito ed ammirato, egli che, “fisiognomicamente” non aveva nulla di “ariano”..mah!). Ma al di la’ di questo, cosa c’e di vero in cio’ che ci suggeriscono le caratteristiche “esteriori” ed il linguaggio “non verbale” come gestualita’ ammiccamenti e modi di guardare o di camminare,  a pieno titolo anche questi elementi facenti parte della “Fisignomica”? “Fisiognomica” significa” conoscenza del volto, e da questa parola deriva anche il termine “fisionomia”. usata da noi per dire semplicemente “l’aspetto del viso”. Per il mondo scientifico essa e’ definita una “pseudoscienza”, falsa scienza. Ma…se escludiamo estremismi “lombrosiani” o “razzisti” o “preconcetti” che ci fanno “diffidare di quello li’ dall’aspetto”, c’e qualcosa nel nostro viso e nel nostro corpo…che rispecchia la personalita’, il tipo di mentalita’, l’intelligenza o..la tendenza ad essere amichevoli od ostili, sinceri o..falsi? Quando ci innamoriamo, noi applichiamo magari “senza saperlo” la “fisiognomica”? E…gli zingari, che hanno la “fissa della divinazione” non usano questa…”lettura del viso”? Il volto ed il corpo sono…lo specchio dell’anima e non solamente gli occhi ? Le.”linee della mano”, la lunghezza delle dita, l’essere tarchiati e bassi o magri e longilinei  sono cose..disgiunte da mente, tempreamento, indole e…carattere? Io credo…non del tutto.  Se volete, possiamo trattare l’argomento nei commenti. Io intanto, nel primo commento, postero’ una canzone, dal titolo  che e’ proprio…in tema:”FISIOGNOMICA”, di Franco Battiato. Ciao.

Marghian