COMPAGNO DI SCUOLA

1966, la  nostra Terza A.

DOVE SEI….ORA?

Ciao. Rovistando fra le vecchie foto mi sono trovato fra le mani questa foto. Ero in terza elementare quando ci fu scattata questa foto di gruppo. Potete immaginare la commozione, nel rivedere quessta foto di quando ero ragazzino. Ricordo i miei compagni, che allora erano con me in quella “terza A”.

Di qualcuno non ricordo il nome, di qualche altro non ho piu’ saputo nulla. Qualcun’altro ancora ha proseguito gli studi, altri ancora hanno seguita la strada del lavoro e del “mestiere”. Qualcun’altro ancora, purtroppo, ha lasciato questa vita.  Come Ivo, quello a capo chino, nella seconda fila accanto al maestro. “La droga” , che brutta storia. Ricordo cosi’ bene anche il maestro, una brava persona. Mi colpi’ il suo cognome. Anzi, fu la mia mamma a mettere in risalto quella “curiosita’”: “Calamita…itte sanguanu!”-calamita…che cognome strano!

 Io lo chiamavo “coraggio”. 🙂 Non perche’ fosse “coraggioso” (magari lo era, ma a prescindere..), ma perche’  diceva sempre “su’…coraggio!”. E la sua pronuncia…. “mariasandissima” o…” e la bambina zoggiunze…”. Infatti era siciliano. *Non lo ebbi pero’ per tutti i..7 anni (eh si..ripetei la prima e la terza, ma poi grazie a Dio..ma mi fermai alla terza media, per motivi contingenti) * ma solo per quell’anno ebbi come maestro il sig. Calamita.

Ricordo ancora Giorgio, che io chiamavo “pier veloce” (ultima fila in piedi, a fianco del maestro) in quantouna volta mi disse: “calamita mi ha visto ieri sera e mi ha detto “e tu pierveloce, dove vai?” (Il maestro di sicuro glielo disse bene, “pie’ veloce” ma  fu lui che disse “pier…veloce”).  Era infatti un ottimo giocatore a pallone e veloce nella corsa. Io pero’ lo battevo nelle capriole.  Lo incontro ogni tamto.  E antonio detto “coccoi”-un tipo di pane (il quarto da sinistra, prima fila seduto).  

E c’era Ignazio, detto “ziminèra” -camino- per il semplice fatto che il suo cognome era…”comino” che e’ il ragazzino che ho dovuto “tagliare a meta’” per levare una macchia dalla fotografia. Ed altri ancora.

Naturalmente avevo anche io il mio soprannome, “sa conca”… “la testa”.  🙂   Si, , mi chiamavano cosi’. Ricordo che io dicevo loro che “o’s atterus puru seis “concas”, es’ sa gana chi si màncada…ca’ no’ seis tontus” (“anche voi altri siete “teste”, e’ la voglia che vi manca…che’ non siete stupidi”).

Questi ragazzini sono tutti oramai grandi come lo sono diventato anche io ovviamente.  Ne incontro ancora parecchi,  altri invece  sono fuori paese, e fuori dalla Sardegna.  Ecco, questi sono i miei ricordi di quella “terza A”. Molti di loro, quasi tutti, furono miei compagni di classe fino alla quinta, e qualcuno per tutti i tre anni della scuola media.

*Ma..dove sei..compagno di scuola? Dove i bei momenti, l’infanzia, i giochi ed i compiti di casa che facevamo insieme? Quando ti riverdro’, insieme agli altri, intorno al tavolo da pranzo di casa mia, a dirmi “guarda se ho fatto giusto” o….io a chiederlo a te?

Ma… dove sono soprattutto i tuoi entusiasmi, che ti facevano correre sui prati? Ed i miei con te? E le marachelle, le disubbedienze, il nostro marinare la scuola per andare a “sa cora”-al fiume- a nuotare, anche se si era a novenbre?  Dove sei tu, ragazzo mio, e dove … tutte queste cose? Ti ricordi della supplente, la signora Graziella, della quale tu dicevi che era “bona” ed io ero d’accordo, pure se  preferivo dire che era “bella”? Dove sono queste cose, per te…e per me?

Un veloce scambio di battute, un saluto, od anche una serata insieme io trascorro con te, quando capita, e’ cio’ che mi resta. Mi rimane il ricordo, con esso un pensiero: “Ti e’ rimasta un po’ di…liberta’ oppure….” come dice Venditti in…”COMPAGNO DI SCUOLA” (nei commenti).  *Ciao, amici ed amiche.

Marghian